View Full Version : Impoverimento nutritivo degli alimenti nel tempo
Un pò di tempo fa ho trovato su un libro un piccolo accenno che mi ha interessato sul fatto che nelle fonti alimentari odierne (di origine animale e vegetale) si stà assistendo ad una riduzione rilevante di micro e macronutrienti a parità di quantità e qualità di alimento.
Non intendo le agricolture intensive o allevamenti da batteria ma campioni normali.
C'è stata qualche ricerca autorevole che affermi questa tendenza? con valori, percentuali di perdita e annate?
il libro accennava addirittura a confronti di diverse centinaia di anni fà, è possibile?
Grazie
Ruth Accex
15-09-2009, 17:49
Si, è vero. Purtroppo non saprei trovare fonti autorevoli in merito ma basti sapere che tutti i tipi di agricoltura (ad esclusione di quella naturale, di quella sinergica e della permacoltura) impoveriscono il terreno. Composti chimici, fertilizzanti di sintesi ed altri interventi sono diventati necessari alle coltivazioni intensive perchè il suolo è sempre meno fertile e privo di determinate sostanze fondamentali per le piante.
E' il frutto di una concezione sbagliata dell'agricoltura in quanto le alternative esistono, sono economiche, richiedono meno lavoro tra la semina e il raccolto, hanno produzioni simili per quantità e migliori per qualità ma fino a quando si venderà un ortaggio o un frutto in base al suo aspetto e dimensione invece che in base al suo valore nutritivo e qualitativo rimarremo ancorati a questo sistema.
Si, è vero. Purtroppo non saprei trovare fonti autorevoli in merito ma basti sapere che tutti i tipi di agricoltura (ad esclusione di quella naturale, di quella sinergica e della permacoltura) impoveriscono il terreno. Composti chimici, fertilizzanti di sintesi ed altri interventi sono diventati necessari alle coltivazioni intensive perchè il suolo è sempre meno fertile e privo di determinate sostanze fondamentali per le piante.
E' il frutto di una concezione sbagliata dell'agricoltura in quanto le alternative esistono, sono economiche, richiedono meno lavoro tra la semina e il raccolto, hanno produzioni simili per quantità e migliori per qualità ma fino a quando si venderà un ortaggio o un frutto in base al suo aspetto e dimensione invece che in base al suo valore nutritivo e qualitativo rimarremo ancorati a questo sistema.
Intendi dire che ci sono metodi per avere verdura e frutta più ricca di valori nutritivi ma, di contro, più brutta esteticamente? :stordita:
Ruth Accex
15-09-2009, 18:42
Intendi dire che ci sono metodi per avere verdura e frutta più ricca di valori nutritivi ma, di contro, più brutta esteticamente? :stordita:
Hai mai avuto un orto o hai mai visto la verdura di un orto? Dimensioni molto diverse tra loro, a volte bitorzolute, spesso con forme molto irregolari (ad esempio sono poche le carote belle dritte e senza radici laterali). La frutta e la verdura che vendono in supermercati o nei mercati sono opera di trattamenti chimici per essere resa più lucida ed è selezionata, quella che non rispecchia i requisiti estetici viene utilizzata per le produzioni industriali (succhi di frutta, prodotti alimentari lavorati) o finisce al macero.
La vendura "brutta" viene venduta a circa un terzo di quella "bella" ma al consumatore non è dato scegliere.
Ruth Accex
15-09-2009, 18:58
Aggiungo che i vegetali coltivati con grande uso di fertilizzanti chimici finiscono con l'acquisirne il sapore.
Ciò che acquistiamo spesso sa di azoto, potassio, magnesio con un piccolo contributo del seme.
Oltre all'evidente differenza al gusto (chiunque si accorge della differenza tra un frutto coltivato naturalmente ed assaggiato poco dopo la raccolta rispetto allo stesso tipo di frutto coltivato in modo intensivo, colto prematuramente per poter essere trasportato e consumato a distanza di molti giorni) le tecniche di coltivazione naturale garantiscono minore presenza di acqua nel frutto e maggiore presenza di nutritivi e antiossidanti.
Ad esempio si faceva riferimento alle carni: nella selvaggina di una volta si poteva trovare addirittura una presenza modesta di omega3; attenzione, non stò parlando di pesce ma di carni rosse e bianche! cioè un dato che oggi potrebbe essere interpretato come anomalo visto che se ne trova solo qualche traccia di questi preziosi acidi grassi nelle carni.
L'RDA odierno veniva coperto almeno 2 o 3 volte al giorno con un'alimentazione normale - forse nel libro è stato omesso che le abitudini alimentari sono cambiate rispetto al passato (vedi snak, merendine ecc.).
Questi sono solo degli accenni quindi era interessante poter approfondire la cosa per fare una panoramica globale es latte, uova, verdure ecc.
probabilmente ci sono alimenti che hanno letteralmente perso delle sostanze e noi oggi non ce ne siamo neanche accorti o non immaginiamo che ne potessero contenere
Ruth Accex
15-09-2009, 21:12
A proposito di latte e uova so per certo che galline, tacchini, vacche, capre, ecc. hanno prodotti organoletticamente superiori se fanno molto moto ed hanno la possibilità di integrare la loro alimentazione con erbe e radici che raccolgono spontaneamente (gli animali spesso sanno istintivamente come sopperire a carenze di qualche tipo). Sicuramente i loro prodotti saranno diversi se viene dato loro mangime oppure possono pascolare liberamente.
Cavoli, questo thread è interessante, peccato non trovare dei dati da comparare...
A proposito del pesce mi è venuta in mente una cosa curiosa. A volte capita di sentir parlare dei problemi di inquinamento e del fatto che i metalli pesanti possano risalire la catena alimentare. Notoriamente i metalli pesanti si accumulano e possono portare ad avvelenamenti. In uno studio effettuato comparando dei tonni pescati nell'oceano e dei tonni fossilizzati risalenti a qualche migliaio di anni fa si è verificato che anche i tonni di molto tempo fa avevano accumulato discrete quantità di metalli pesanti, soprattutto mercurio. Le quantità erano si minori di quelle dei tonni attuali, ma non troppo dissimili.
demonbl@ck
15-09-2009, 22:55
Si ma piantatela con sta storia del tonno al mercurio, che mi fate passar la voglia di mangiarlo! :asd:
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.