dantes76
12-09-2009, 11:07
Toh, sono tornati i comunisti
Ce n’eravamo dimenticati. Ma il Premier veglia…
07 settembre 2009 10:44
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http://www.siciliainformazioni.com/pictures/0200x0000/0000014386.jpg
Toh, sono tornati i comunisti. Ce n’eravamo dimenticati. Ci sono ancora e se ne inventano una al giorno per fare diventare nero ciò che è bianco, cambiare le carte in tavola, distruggere ciò che di buono si riesce a fare. Un a calamità naturale. Silvio Berlusconi ha avvertito gli italiani. Ci sono ancora, hanno una mente malata, figuratevi che scendono in piazza per difendere la libertà di stampa. Una cosa inaudita.
In Italia si parla e si straparla. Il problema non esiste. È una cosa comunista. Siccome queste considerazioni li ha fatte il Presidente del Consiglio e non é Pinco Pallino, bisogna pur prenderle sul serio. E cercare i comunisti, stanarli, controllare anche nei condomini.
Sono abili, mutanti, chissà dove si sono cacciati. Di certo si sono mimetizzati, perché sulla carta sono ridotti male. Non sono più in parlamento, i due partiti che li rappresentano sono allo sbando e a parte i film di Giuseppe Tornatore, che li fa resuscitare, grazie anche ai buoni uffici del Presidente del Consiglio (“Baarìa” è prodotto dalla Medusa di Silvio Berlusconi), non se ne vedono tanti in giro. Questo non significa che non ci sono, ci mancherebbe; significa che non lo fanno sapere nemmeno in famiglia di essere rimasti comunisti.
Ma questo a Silvio non sfugge. I comunisti ci sono e danno le dritte ovunque, dall’editoria alla carta stampata, dalla scuola alle fabbriche. Ovunque. Perfino in casa del Premier entrano, senza che si possa fare niente per fermarli, anche perché portano business. Gli autori più importanti di libri pubblicati da Mondadori (casa editrice berlusconiana) sono comunisti. Si presentano come amici – è il caso del Presidente Putin, che ha faticato nei servizi sovietici per conto del PCUS – ma comunisti sono, fino al midollo.
E il sindacato dei giornalisti? L’Ordine dei giornalisti? Infestato da comunisti. L’Università, le scuole? Una pandemia, altro che virus A.
Se le cose non stessero come stanno, come si spiega che quasi trecentomila personaggi importanti – l’intellighentia italiana – ha sottoscritto un manifesto per la libertà di stampa in Italia? Certo, ci sono i grandi network nazionali – pubblici e privati – che rispondo al Presidente del Consiglio delle loro malefatte.
Ma i giornalisti fanno il loro mestiere anche lì, non prendono ordini da alcuno. Ci mancherebbe. Ogni tanto bisogna dare una scrollatina a chi non ha capito che servizio pubblico significa stare dalla parte di chi s’ingegna giorno e notte per fare grande il Paese, e che dirigere un giornale come l’Avvenire, significa prendere le parti di chi difende la famiglia, la vita, la Chiesa. Una scrollatina, ma nulla di più. Come è capitato per Repubblica e l’Unità. Il primo pone domande sconvenienti, il secondo diffonde in giro notizie ingiuriose sulla virilità del Presidente del Consiglio. Ci vorrebbe ben più che una scrollatina, ma la magnanimità del Premier e dei suoi consiglieri è smisurata. I comunisti questo non lo capiscono perché sono bastian contrari, mistificano, imbrogliano le carte.
Source: SiciliaInformazioni | Toh, son...nticati. Ma il Premier veglia? (http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/63377/sono-tornati-comunisti-neravamo-dimenticati-premier-veglia.htm) (12/09/2009) http://copycat.kodeware.net/16.png (http://copycat.kodeware.net)
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Ce n’eravamo dimenticati. Ma il Premier veglia…
07 settembre 2009 10:44
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http://www.siciliainformazioni.com/pictures/0200x0000/0000014386.jpg
Toh, sono tornati i comunisti. Ce n’eravamo dimenticati. Ci sono ancora e se ne inventano una al giorno per fare diventare nero ciò che è bianco, cambiare le carte in tavola, distruggere ciò che di buono si riesce a fare. Un a calamità naturale. Silvio Berlusconi ha avvertito gli italiani. Ci sono ancora, hanno una mente malata, figuratevi che scendono in piazza per difendere la libertà di stampa. Una cosa inaudita.
In Italia si parla e si straparla. Il problema non esiste. È una cosa comunista. Siccome queste considerazioni li ha fatte il Presidente del Consiglio e non é Pinco Pallino, bisogna pur prenderle sul serio. E cercare i comunisti, stanarli, controllare anche nei condomini.
Sono abili, mutanti, chissà dove si sono cacciati. Di certo si sono mimetizzati, perché sulla carta sono ridotti male. Non sono più in parlamento, i due partiti che li rappresentano sono allo sbando e a parte i film di Giuseppe Tornatore, che li fa resuscitare, grazie anche ai buoni uffici del Presidente del Consiglio (“Baarìa” è prodotto dalla Medusa di Silvio Berlusconi), non se ne vedono tanti in giro. Questo non significa che non ci sono, ci mancherebbe; significa che non lo fanno sapere nemmeno in famiglia di essere rimasti comunisti.
Ma questo a Silvio non sfugge. I comunisti ci sono e danno le dritte ovunque, dall’editoria alla carta stampata, dalla scuola alle fabbriche. Ovunque. Perfino in casa del Premier entrano, senza che si possa fare niente per fermarli, anche perché portano business. Gli autori più importanti di libri pubblicati da Mondadori (casa editrice berlusconiana) sono comunisti. Si presentano come amici – è il caso del Presidente Putin, che ha faticato nei servizi sovietici per conto del PCUS – ma comunisti sono, fino al midollo.
E il sindacato dei giornalisti? L’Ordine dei giornalisti? Infestato da comunisti. L’Università, le scuole? Una pandemia, altro che virus A.
Se le cose non stessero come stanno, come si spiega che quasi trecentomila personaggi importanti – l’intellighentia italiana – ha sottoscritto un manifesto per la libertà di stampa in Italia? Certo, ci sono i grandi network nazionali – pubblici e privati – che rispondo al Presidente del Consiglio delle loro malefatte.
Ma i giornalisti fanno il loro mestiere anche lì, non prendono ordini da alcuno. Ci mancherebbe. Ogni tanto bisogna dare una scrollatina a chi non ha capito che servizio pubblico significa stare dalla parte di chi s’ingegna giorno e notte per fare grande il Paese, e che dirigere un giornale come l’Avvenire, significa prendere le parti di chi difende la famiglia, la vita, la Chiesa. Una scrollatina, ma nulla di più. Come è capitato per Repubblica e l’Unità. Il primo pone domande sconvenienti, il secondo diffonde in giro notizie ingiuriose sulla virilità del Presidente del Consiglio. Ci vorrebbe ben più che una scrollatina, ma la magnanimità del Premier e dei suoi consiglieri è smisurata. I comunisti questo non lo capiscono perché sono bastian contrari, mistificano, imbrogliano le carte.
Source: SiciliaInformazioni | Toh, son...nticati. Ma il Premier veglia? (http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/63377/sono-tornati-comunisti-neravamo-dimenticati-premier-veglia.htm) (12/09/2009) http://copycat.kodeware.net/16.png (http://copycat.kodeware.net)
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