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View Full Version : Brunetta? Ennesimo bluff. I suoi dati sono una bufala!


luxorl
10-09-2009, 13:26
Brunetta bluff
di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli
Ha vantato risultati clamorosi contro gli assenteisti. Ma ora si scopre che purtroppo non sono diminuiti. E che le statistiche riportavano soltanto i dati ottimistici. Mentre il ministro ha penalizzato soprattutto le donne

I benefici effetti prodigiosi della 'cura Brunetta' per i fannulloni della nostra pubblica amministrazione sono il fiore all'occhiello di questo governo. Della sua terapia miracolosa, il ministro figlio di un venditore ambulante veneziano è riuscito a convincere tutti, dagli statistici agli stessi politici d'opposizione. Per la gente comune, grazie a lui l'impiegato lavativo è stato rimesso in riga. D'altronde come interpretare altrimenti il mirabolante meno 40 per cento di assenze per malattia propagandato a più riprese dal suo ministero? La realtà, però, è diversa dai fuochi d'artificio alla festa del Redentore. E poche coraggiose voci fuori dal coro fra gli statistici del nostro Paese sgonfiano quei numeri, ridimensionando l'ormai celebre effetto-Brunetta. Che si fonda su tre pilastri di cartapesta.

Il primo: l'analisi si limita agli enti che ci tengono a farsi belli della propria virtuosità (mentre gli asini se la battono). Il secondo: nei suoi conti mancano all'appello grossi pezzi dell'apparato statale - come l'istruzione e le forze di polizia - nonché ministeri o comuni importanti. Il terzo: le sue statistiche tagliate con l'accetta spesso finiscono col premiare chi non se lo merita e punire chi non ha colpa. Senza dimenticare che gli stessi dati del ministero iniziano a riconoscere che 'l'onda' si sta ritirando.

Riflusso napoletano Che il travet non abbia più così paura degli strali di Brunetta, infatti, è proprio il suo ministero a raccontarcelo. La riduzione delle assenze per malattia registrata a settembre dello scorso anno, quando si era raggiunto il meno 44,6 per cento, è stato il picco dal quale poi non si è fatto altro che scendere. In modo graduale, ma inesorabile: meno 41 a novembre, meno 33 ad aprile, meno 27 a giugno, per finire con il meno 17 di luglio. Mai come in quest'ultimo mese ci sono state tante amministrazioni che hanno invertito la tendenza, col meno che si è andato trasformando in più. Al Comune di Napoli le assenze si sono impennate del 30 per cento, nonostante il fatto che a palazzo San Giacomo i dipendenti siano diminuiti. Anche l'altra grande città del Regno delle due Sicilie, Palermo, si distingue per la propria indifferenza al ministro-castigatore. Con una particolarità: fra gli uffici che hanno lavorato meno, negli ultimi quattro mesi dell'anno scorso, ci sono quelli addetti a raccogliere soldi per il Comune (servizio Tributi e Tarsu). Alla faccia della lotta all'evasione. Sempre stando ai numeri ministeriali, non è che a Nord se la passino meglio. A Parma, per esempio, chi lavora in Comune a luglio se l'è squagliata: più 32 per cento, rispetto allo zero di giugno e al meno 21 per cento di maggio. E il malcostume non cambia se ci spingiamo ancora in su, per fare tappa in un paesino brianzolo piuttosto noto: ad Arcore, dove il premier ha casa, le assenze sono salite del 27 per cento rispetto all'anno scorso. In barba al suo illustre e industrioso cittadino.


A scoppio ritardato L'afflosciarsi dell'effetto Brunetta è però solo una parte di quello che il ministro non dice. Se oggi il fannullone italiano inizia a essere una specie protetta, non è solo merito suo (anche se lui se lo arroga tutto). Come dimostrano i dati della Ragioneria generale dello Stato, è già da fine 2004 che si verifica nella popolazione dei dipendenti pubblici una concreta diminuzione di chi si dà malato. Ovverosia già molto prima dell'era post Brunetta del pubblico impiego . Alla Provincia a Pisa lo sanno bene: dall'inizio del 2005 l'ente toscano è riuscito nell'impresa di abbassare del 20-30 per cento il tasso d'assenteismo. "Tutto quello che potevamo recuperare l'abbiamo recuperato, motivo per cui ora le assenze oscillano di mese in mese, seguendo cause fisiologiche come il tempo o i cicli influenzali", dice il direttore generale Giuliano Palagi, non curandosi del più 17,5 per cento fatto segnare a luglio.

Al di là di questa 'appropriazione indebita', cosa più grave nel bluff mediatico del ministro-economista è la mancanza di attendibilità dei dati che diffonde ogni mese. "Le sue cifre aprono una finestra solo su una parte del panorama della nostra pubblica amministrazione: quella migliore", fa notare Giulio Zanella, ricercatore all'Università di Siena e firma del sito di economisti noisefromamerika.org. Appellandosi alla collaborazione delle singole amministrazioni, il ministero infatti non pubblica tutti i numeri degli enti - né potrebbe - ma solo quelli inviati di loro spontanea volontà. Per capirci, è come se a scuola venissero interrogati solo i ragazzi che si offrono volontari: ai somari per cavarsela basta stare zitti. "Però in questo modo il campione non è rappresentativo, e i risultati tanto strombazzati non hanno alcun valore scientifico, perché inevitabilmente sovrastimano la realtà", aggiunge Zanella. E non ha aiutato nemmeno "l'operazione di 'pulitura' dei dati fatta dall'Istat", perché si è trattato, per l'appunto, solo di una pulitura. "Mi aspetto che i prossimi dati ufficiali della Ragioneria generale dello Stato, che rappresenteranno la prova del nove, ridimensionino quel 40 per cento di Brunetta", conclude il ricercatore senese. Facendo piazza pulita della retorica politica.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2109330

MadJackal
10-09-2009, 13:29
Si sapeva. Mi pare di aver letto che i dati di brunetta fossero stati calcolati su 700 enti pubblici. Ed ente pubblico non significa certo comune... :rolleyes:

sirbone72
10-09-2009, 13:40
La speigazione è smeplice: Brunetta ha emesso circolari valide per i ministeri e per gli enti di emanazione governativa, ma non ha alcuna competenza per ciò che riguarda le amministrazioni locali, le regioni e gli enti regionali...
Per fare un esempio, in nessun ufficio facente capo all'amministrazione della Regione Sardegna ci sono tornelli all'ingresso.

T3d
10-09-2009, 17:03
La speigazione è smeplice: Brunetta ha emesso circolari valide per i ministeri e per gli enti di emanazione governativa, ma non ha alcuna competenza per ciò che riguarda le amministrazioni locali, le regioni e gli enti regionali...
Per fare un esempio, in nessun ufficio facente capo all'amministrazione della Regione Sardegna ci sono tornelli all'ingresso.

...e questo la dice lunga su come il federalismo fiscale venga visto come la panacea di tutti i mali.

responsabilizzare le amministrazioni locali? ma quando mai...

LUVІ
13-09-2009, 08:18
Si sapeva.
Tutto fumo niente arrosto.
L'ennesimo ministro di facciata perfetto per il re.
BAC

ConteZero
13-09-2009, 08:20
Si sapeva.
Tutto fumo niente arrosto.
L'ennesimo ministro di facciata perfetto per il re.
BAC

Ma non doveva spezzare le reni ad una certa Italia ? :asd:

T3d
13-09-2009, 08:38
Quando dovranno pagarsi in proprio, tassando i loro cittadini e non piu ottenendo rimborsi a "piè di lista" dal governo ed a carico di tutti gli italioti, quei lussi vedrai che cambieranno pelle. Se non lo faranno la cambieranno loro, fisicamente spellandoli vivi, quelli che saranno chiamati a pagare per la loro inettitudine o peggio.

eppure la sanità è sotto bilancio regionale da anni... nonostante ciò in sicilia, come in moltissime regioni italiane, sono in forte deficit e in attesa di un aiuto dal governo centrale.

scommetto i miei pochi spiccioli che non cambierà nulla con il federalismo fiscale SOLIDALE, soprattutto se fatto da un governo il cui partito principale ha uno sconfinato bacino elettorale proprio nelle regioni oggetto di critica :asd:

luxorl
13-09-2009, 08:46
eppure la sanità è sotto bilancio regionale da anni... nonostante ciò in sicilia, come in moltissime regioni italiane, sono in forte deficit e in attesa di un aiuto dal governo centrale.

scommetto i miei pochi spiccioli che non cambierà nulla con il federalismo fiscale SOLIDALE, soprattutto se fatto da un governo il cui partito principale ha uno sconfinato bacino elettorale proprio nelle regioni oggetto di critica :asd:

Poveri leghisti illusi :asd: ...ancora non hanno capito con chi si sono alleati.
Forza MaCCCello :O

http://www.youtube.com/watch?v=Bb7NhlciNT4

ConteZero
13-09-2009, 09:04
Poveri leghisti illusi :asd: ...ancora non hanno capito con chi si sono alleati.
Forza MaCCCello :O

http://www.youtube.com/watch?v=Bb7NhlciNT4

Forza Renzo!

PS: Ma anche quando fosse il punto non è "ah, gli sprechi continuano", il punto è che c'è un ministro che è la fotocopia (scala 1:1) del suo Presidente del Consiglio e che come lui si diverte a fare sparate senza né capo né coda.

Freeskis
13-09-2009, 09:25
saranno contenti i suoi elettori :asd:

Onisem
13-09-2009, 10:39
Occorre tempo ma se si arriva a stabilire realmente il concetto che se sfori paghi tu tassando i tuoi cittadini le cose cambieranno, altrimente cambieranno dopo che qualche amministratore sarà stato trattatto alla "marcantonio Bragadin".

Sappi che Berlusconi è l'ultimo anello che tiene insieme un paese da tempo diviso, come minimo, in due. Se sparisse la guerra di secessione sarebbe dietro l'angolo ed i più arrabbiati sarebbero proprio quegli immigrati dal sud che si sono stabiliti al nord e si sono rifatti una vita. Costoro sono stufi di pagare per mantenere legioni di assistiti, è sufficiente ascoltare cosa dicono e controllare chi siano molti tra i votanti lega, sarebbe una sorpresa per molti.

Ma di cosa parli Proteus? Se c'è uno che spacca il paese in due quello è proprio Berlusconi: l'italia dei furbi e dei mafiosi Vs l'italia della gente per bene.

Per quanto riguarda poi il fiume di soldi dei contribuenti del Nord regalati Sud per questioni di "tenuta della maggioranza", commenta tu che sei leghista.

daniele.messina
13-09-2009, 10:42
dalla stessa fonte:
C'è poi un ultimo errore da prendere in considerazione, del quale già avvertono a scuola quando ti insegnano a fare la media fra due numeri: se io mangio due polli e tu non mangi niente, se non stai attento finisci col sostenere che abbiamo mangiato un pollo a testa. È il malinteso in cui si incappa prendendo alla lettera i dati di Brunetta. Se scorri i numeri più aggiornati fra quelli forniti dal ministero, al secondo posto nella top ten trovi il Comune di Sondrio, con un aumento delle ore di assenza per malattia di oltre il 90 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Che sia Sondrio, proprio la terra natìa di Giulio Tremonti, la capitale dei fannulloni d'Italia? Non esattamente. A un'analisi appena meno superficiale, infatti, ti accorgi di come stiano le cose in realtà. "Quella del ministero è una statistica piuttosto rozza", contesta Alcide Molteni, sindaco del comune lombardo: "Ora, io ho circa 150 dipendenti. Tre di questi hanno malattie croniche che li obbligano a casa tutto l'anno, chi per l'infarto, chi per seri problemi polmonari, e loro da soli coprono gran parte delle assenze. Ad agosto, per esempio, su 87 giorni di malattia, in tre ne hanno fatti 62, e tutti gli altri ne hanno fatti 25". Per converso è facile capire che, come a Sondrio si punisce chi non ha colpe, la media 'del pollo' può tranquillamente finire col premiare chi invece non lo meriterebbe.

chi me la spiega?

poi:
Secondo Zanella, in ultima analisi, si potrebbe parlare di un 10 per cento in meno di assenze.
mentre il titolo recita:
Ha vantato risultati clamorosi contro gli assenteisti. Ma ora si scopre che purtroppo non sono diminuiti.

Una bella contraddizione, eh? E si predica anche di togliere di mezzo la retorica politica. :doh:
Ma tanto chi ci arriva a leggere fino a pagina tre dell'articolo, vero luxorl? :muro:

markk0
13-09-2009, 11:38
Quando dovranno pagarsi in proprio, tassando i loro cittadini e non piu ottenendo rimborsi a "piè di lista" dal governo ed a carico di tutti gli italioti, quei lussi vedrai che cambieranno pelle. Se non lo faranno la cambieranno loro, fisicamente spellandoli vivi, quelli che saranno chiamati a pagare per la loro inettitudine o peggio.

aumenteranno le tasse ai lavoratori dipendenti, gli unici che le pagano, in questo paese di pupazzi...

ConteZero
13-09-2009, 11:56
dalla stessa fonte:


chi me la spiega?

poi:

mentre il titolo recita:


Una bella contraddizione, eh? E si predica anche di togliere di mezzo la retorica politica. :doh:
Ma tanto chi ci arriva a leggere fino a pagina tre dell'articolo, vero luxorl? :muro:

Sempre dalla stessa fonte...

...del Regno delle due Sicilie...

...chi me la spiega ? (per la serie "a fare copia/incolla siamo bravi tutti")

daniele.messina
13-09-2009, 13:50
Sempre dalla stessa fonte...



...chi me la spiega ? (per la serie "a fare copia/incolla siamo bravi tutti")

non ho capito il senso del tuo intervento

ConteZero
13-09-2009, 14:01
non ho capito il senso del tuo intervento

Neanch'io ho capito il senso del quotare una frase striminzita separata dal contesto.

daniele.messina
13-09-2009, 14:18
Neanch'io ho capito il senso del quotare una frase striminzita separata dal contesto.

L'articolo è lì, c'è il link nel primo post, leggitelo. Io ho evidenziato la conclusione del ricercatore, che è diversa da quanto scritto nel titolo. :read:
Il senso della frase non è stato alterato riportandola individualmente, quindi la tua è un'osservazione vuota e della peggiore retorica.

ConteZero
13-09-2009, 14:27
Forse allora è il caso di postare la chiusura per intero...

Un mini-risultato

Insomma, malati cronici, donne con figli, ma di fannulloni puniti, per ora, neanche l'ombra. Fatta la tara, che cosa resta concretamente di questa 'cura Brunetta'? Secondo Zanella, in ultima analisi, si potrebbe parlare di un 10 per cento in meno di assenze. Ma qui finisce. "Il fatto che quest'anno i numeri del ministro si siano ridotti è normale, perché le assenze non possono continuare a calare all'infinito". Un effetto, quindi, c'è stato, ma è "un puro effetto di prezzo, dovuto alla decurtazione dallo stipendio dei giorni di assenza. Se oggi le arance costano un euro, e domani due, ne comprerai di meno. Qui è la stessa cosa. Ognuno fa i propri conti: prima potevo ammalarmi quanto volevo, adesso non più, quindi cercherò di fare meno assenze. Allora si raggiunge un nuovo equilibrio, in cui le assenze tornano a essere costanti".

Certo è che però non basta tenere la gente in ufficio (magari con 38 di febbre) per farla essere produttiva. "La soluzione non è costringere la gente ad andare al lavoro in qualsiasi condizione di salute, visto che si può arrivare a perdere fino a 50 euro al giorno in caso di malattia", contesta Michele Gentile della Cgil: "Quel che servirebbe, in realtà, sarebbero più controlli da parte dei dirigenti, cosa che nel privato avviene molto più che nel pubblico", suggerisce Gianni Baratta della Cisl. Insomma, conclude Gentile, "la diagnosi è giusta, ma la terapia è sbagliata".

luxorl
13-09-2009, 14:44
dalla stessa fonte:


chi me la spiega?

poi:

mentre il titolo recita:


Una bella contraddizione, eh? E si predica anche di togliere di mezzo la retorica politica. :doh:
Ma tanto chi ci arriva a leggere fino a pagina tre dell'articolo, vero luxorl? :muro:

Il senso dell'articolo e del thread non cambia. Brunetta è tutto fumo e niente arrosto, come del resto lo è questo Governo delle riforme da facciata. Mi dispiace che tu non riesca ad accorgertene.

PS: Non avevo visto che l'articolo era composto da più pagine. ;)