SheWolf
10-09-2009, 02:01
Non so se questa sia la sezione giusta, in caso non lo fosse chiedo scusa.
Come da titolo, in casa abbiamo questo problema. In pratica, per avere l'acqua calda, oltre a dover aspettare un bel po' di tempo, bisogna tener aperti i vari rubinetti, doccia compresa, quasi al massimo, perchè non appena si diminuisce il getto l'acqua ridiventa fredda.
Come è facilmente comprensibile, è praticamente impossibile tenere un rubinetto sempre al massimo, per cui farsi una doccia o anche solo lavere i piatti d'inverno diventa un'odissea con alternanza di acqua fredda/calda/bollente ogni trenta secondi, intervenendo in continuazione sulle manopole.
La casa si sviluppa su tre piani. La pompa/autoclave è situata al pianterreno, la caldaia (a gas) al primo piano, il bagno principale al secondo e il serbatoio dell'acqua (per quando la tolgono) sul terrazzo.
Un tecnico al quale abbiamo esposto il problema dice che è possibile risolverlo solo spostando il serbatoio giù al pianoterra, ma io trovo la cosa alquanto strana.
Nella mia totale ignoranza, io la vedo così: quando si apre il rubinetto dell'acqua calda immagino che ci sia un qualche interruttore/dispositivo che, a causa del passaggio dell'acqua, o della pressione o di qualcosaltro-che-non-so, faccia scattare il riscaldamnto dell'acqua. Ecco, secondo me questo dispositivo ha il minimo mal regolato, per cui è necessaria troppa pressione (o quel che è) per far scattare l'interruttore. Alzando il "minimo", ammesso che esista, si risolverebbe il problema.
Sbaglio poi così tanto?
Grazie per l'attenzione e scusate la lunghezza. :)
Come da titolo, in casa abbiamo questo problema. In pratica, per avere l'acqua calda, oltre a dover aspettare un bel po' di tempo, bisogna tener aperti i vari rubinetti, doccia compresa, quasi al massimo, perchè non appena si diminuisce il getto l'acqua ridiventa fredda.
Come è facilmente comprensibile, è praticamente impossibile tenere un rubinetto sempre al massimo, per cui farsi una doccia o anche solo lavere i piatti d'inverno diventa un'odissea con alternanza di acqua fredda/calda/bollente ogni trenta secondi, intervenendo in continuazione sulle manopole.
La casa si sviluppa su tre piani. La pompa/autoclave è situata al pianterreno, la caldaia (a gas) al primo piano, il bagno principale al secondo e il serbatoio dell'acqua (per quando la tolgono) sul terrazzo.
Un tecnico al quale abbiamo esposto il problema dice che è possibile risolverlo solo spostando il serbatoio giù al pianoterra, ma io trovo la cosa alquanto strana.
Nella mia totale ignoranza, io la vedo così: quando si apre il rubinetto dell'acqua calda immagino che ci sia un qualche interruttore/dispositivo che, a causa del passaggio dell'acqua, o della pressione o di qualcosaltro-che-non-so, faccia scattare il riscaldamnto dell'acqua. Ecco, secondo me questo dispositivo ha il minimo mal regolato, per cui è necessaria troppa pressione (o quel che è) per far scattare l'interruttore. Alzando il "minimo", ammesso che esista, si risolverebbe il problema.
Sbaglio poi così tanto?
Grazie per l'attenzione e scusate la lunghezza. :)