PDA

View Full Version : Un passo avanti verso la vita artificiale


quelarion
21-08-2009, 10:46
Passo avanti del gruppo diretto da Craig Venter, «papà» prima mappa del genoma umano
Genoma, più vicina la vita artificiale
Il corredo genetico di un batterio trasferito in una cellula di lievito, modificato e trapiantato in un altro batterio

MILANO - Il corredo genetico di un essere vivente trasferito in una cellula di lievito, modificato e quindi trapiantato in un altro vivente: è il nuovo traguardo raggiunto dal gruppo statunitense diretto da Craig Venter (il «papà» della prima mappa del genoma umano) e rappresenta un nuovo importante passo in avanti verso la vita artificiale. In poco meno di due anni dal trapianto di Dna fra due batteri, i ricercatori coordinati da Carole Lartigue (una microbiologa e biologa molecolare di origini belga che da anni lavora con il gruppo di Venter) hanno completato un'altra tappa verso la creazione di un organismo artificiale e il risultato dei loro studi sarà pubblicato venerdì su Science.

L'ESPERIMENTO - Dal batterio Mycoplasma mycoides gli studiosi statunitensi hanno prelevato il Dna e, anziché trasferirlo subito (come avevano fatto due anni fa), lo hanno modificato con un passaggio intermedio nelle cellule di lievito e poi lo hanno trasferito nel Mycoplasma capricolum. In quest'ultimo batterio il Dna modificato ha cominciato a dividersi generando un nuovo ceppo del batterio donatore del Dna, il Mycoplasma mycoides.

IL SOGNO DI VENTER - Venter può dunque vantare un nuovo successo nel cammino verso la vita artificiale. Un cammino realizzato nell'istituto nel Craig Venter Institute di Rockville, nel Maryland. Il primo importante risultato del «Bill Gates della biologia» risale al giugno 2007, quando per la prima volta l'intero corredo genetico di un essere vivente è stato trapiantato in un altro vivente. Oggi viene annunciato un altro passo, con il primo essere vivente che riceve il Dna modificato di un altro individuo. L'obiettivo ultimo? Venter nonha mai fatto mistero di voler creare microrganismi completamente nuovi: batteri con un Dna completamente costruito in laboratorio, esseri viventi oggi inesistenti sulla Terra da utilizzare per produrre biocarburanti o bonificare zone contaminate da rifiuti tossici.

Corriere.it (http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_agosto_20/genoma_vicina_vita_artificiale_0d64bb3c-8dab-11de-ac5b-00144f02aabc.shtml)


direi un'ottima notizia. Riuscire a creare vita (semplice) potrebbe risolvere parecchi problemi.
L'idea di avere organismi in grado di ripulire ambienti da sostanze tossiche é molto interessante, ma certo bisognerebbe anche sapere che ricadute avrebbe l'inserimento di certi nuovi organismi nell'ecosistema.
Potrebbero ripulire dalla tossina X ma decimare la specie Y...
Insomma, un qualcosa da prendere veramente con cautela.
A meno che non si riesca a controllare la popolazione di questi nuovi organismi in qualche modo.

Altra applicazione potrebbe essere la sintetizzazione di sostanze particolari: che so, un'alga artificiale che possa permettere di estrarre ossigeno da ossidi di ferro (non sono sicuro si possa fare :D ma pensavo a marte...)

drakend
21-08-2009, 11:11
Un'altra applicazione a cui molti saranno molto interessati è di tipo militare. Costruire un batterio resistente a tutti gli antibiotici esistenti, che si può trasmettere in qualsiasi modo, resistente ad alte e basse temperature, che uccide in poche ore, non dovrebbe essere un traguardo troppo lontano... :muro:

SaettaC
21-08-2009, 11:22
Un'altra applicazione a cui molti saranno molto interessati è di tipo militare. Costruire un batterio resistente a tutti gli antibiotici esistenti, che si può trasmettere in qualsiasi modo, resistente ad alte e basse temperature, che uccide in poche ore, non dovrebbe essere un traguardo troppo lontano... :muro:

... tranne per il fatto che i batteri più letali (che poi in realtà sono meglio i virus) non sono quelli che uccidono in poche ore, ma in poche settimane. Infatti l'agente patogeno deve aver tempo di poter passare da una persona all'altra, e se uccidesse in poche ore, il suo effetto sarebbe di pochissimi ordini di grandezza superiore a quello di un ordigno esplosivo. Se invece ha lealità del 100% a 4 settimane, con periodo di contagiosità in tutte queste 4 settimane, espulso tramite tosse, starnuti e secrezioni corporee, magari ha addirittura in qualche animale comune un portatore sano...
bhe...
in tal caso i morti non si conterebbero nell'ordine delle migliaia, ma nell'ordine delle centinaia di milioni...

quelarion
21-08-2009, 11:26
Un'altra applicazione a cui molti saranno molto interessati è di tipo militare. Costruire un batterio resistente a tutti gli antibiotici esistenti, che si può trasmettere in qualsiasi modo, resistente ad alte e basse temperature, che uccide in poche ore, non dovrebbe essere un traguardo troppo lontano... :muro:

lo sapevo :asd:

giá ora abbiamo decine e decine di armi biologiche... vaiolo, peste, colera, ebola. Se volessero sterminare una popolazione non gli servirebbe di spendere milioni per sintetizzare un nuovo organismo...

Poi siamo al solito discorso: qualsiasi progresso tecnologico potrebbe avere utilizzi militari.
L'energia atomica ce li ha, l'energia elettrica pure, la polvere da sparo anche, e pure la lavorazione dei metalli, a partire dal bronzo.
Senza contare che il fuoco é stato il primo male! Ci si possono bruciare le persone... :asd:

drakend
21-08-2009, 12:16
Senza contare che il fuoco é stato il primo male! Ci si possono bruciare le persone... :asd:
Ho forse scritto da qualche parte che bisogna bloccare questo progresso? :rolleyes:
Sarebbe inutile, perché qualcuno lo continuerà lo stesso da qualche altra parte del mondo: meglio quindi svilupparlo noi ed avere le conoscenze su come creare eventuali antidoti che lasciare tutto in mano ad altri, magari potenziali nemici.

quelarion
21-08-2009, 13:59
Ho forse scritto da qualche parte che bisogna bloccare questo progresso? :rolleyes:
Sarebbe inutile, perché qualcuno lo continuerà lo stesso da qualche altra parte del mondo: meglio quindi svilupparlo noi ed avere le conoscenze su come creare eventuali antidoti che lasciare tutto in mano ad altri, magari potenziali nemici.

scusa :) ma mi aspettavo un qualche commento polemico/pacifista :D

ti quoto tutto il resto ;)

zerhos
21-08-2009, 13:59
ma certo bisognerebbe anche sapere che ricadute avrebbe l'inserimento di certi nuovi organismi nell'ecosistema.


ehehehe uno dei fini ultimi della biologia sintetica è proprio aggirare questo grosso problema.
oggi come oggi è ,ad esempio,possibilissimo creare in laboratorio una variante di pianta da riso molto più ricca di vitamine e oligoelementi ecc,ma è pericoloso poi fare delle colture estensive,perchè essendo quella pianta un essere vivente è soggetta alle leggi dell'evoluzione e della deriva genetica.CIOè se noi introduciamo questa pinta in un ecosistema,non possiamo prevedere la sua evoluzione (può anche succedere che il suo adattamento sia massimo,portando alla scomparsa di tutte le altre specie dell'ecosistema,un macello insomma)

mentre se riuscissimo a creare un organismo ex novo,ovviamente il suo genoma sarebbe calibrato in maniera tale da NON POTER variare.
della serie,io creo A e A rimane nei secoli dei secoli.

e cmq secondo me ci sono progetti di biologia sintetica,quì in Europa,molto più eleganti di quelli condotti da Venter,se non sbaglio anche alla Sapienza di Roma qualcuno di dovrebbe occupare di biologia sintetca.

Sono cose molto interessanti,se trovo qualcosa,ve lo posto.

Johnn
21-08-2009, 17:52
in tal caso i morti non si conterebbero nell'ordine delle migliaia, ma nell'ordine delle centinaia di milioni...

Centinaia di milioni di kamikaze che non avendo più nulla da perdere farebbero un macello contro gli untori... :D

Da quanto ho letto si preferisce ancora il piombo e derivati, piuttosto che i batteri per le guerre. Per gli atti terroristici il discorso cambia.

-kurgan-
21-08-2009, 19:17
Altra applicazione potrebbe essere la sintetizzazione di sostanze particolari: che so, un'alga artificiale che possa permettere di estrarre ossigeno da ossidi di ferro (non sono sicuro si possa fare :D ma pensavo a marte...)

anche io pensavo a marte :)
batteri in grado di fare quello che vogliamo sarebbero perfetti se volessimo in un lontano futuro provare a terraformare qualche pianeta per tentare di renderlo abitabile. Per ora è fantascienza, ma chissà.