solv3ig
20-08-2009, 20:03
Salve, cercherò di essere schematico.
Partiamo dal presupposto che per affrontare i problemi del mio notebook ho intrapreso strade sbagliate.
Ad inizio estate il notebook comincia a spegnersi quando gioco a Call of Duty; questo problema diventa sempre piu incalzante ed è arrivato a manifestarsi anche ad un minuto o due dall'accensione del pc.
Si surriscalda piu del previsto e comincio ad avvertire che la ventola ha smesso di funzionare completamente perchè non vi è piu fuoriuscita di aria calda dalle feritoie laterali e sottostanti.
da un rapido giro sui forum si capisce che l'indiziato debba essere la ventola.
un sw mi aiuta segnalando la T del processore a 97gradi subito dopo l'accensione.
uso il phon ad aria fredda pensando ad un tappo di polvere, ma niente
vado da mio zio, carroziere, prendo la pistola ad aria compressa e faccio passare l'aria nelle feritoie accorgendomi , tra l'altro, di aver probabilmente spezzato un'ala della ventola. niente
senza prendere in considerazione l'idea di rivolgermi ad un centro toshiba (ahime) mi rivolgo ad un tecnico del mio paese pensando fosse cosa semplicissima sostituire una ventola.
lui mi dice che mi richiamerà appena sa qualcosa.
passa qualche giorno e vado da lui; mi mostra solo la ventola effettivamente spezzata in qualche sua ala, comunque ha pensato al malfunzionamento della stessa anche prima del mio danno.
mi dice che ha ordinato il pezzo.
passano 3 settimane di nulla da parte sua , allorchè avvertito della scarsa competenza di questo tecnico da piu di una persona, e vedendo la sua superficialità decido di annullare tutto e di riprendermi il mio pc pensando di affidarlo a qualcun altro.
molto spesso lui non era presente in negozio quindi ero costretto a parlare con la commessa, ancor meno competente di lui. quando vado a ritirarlo , bonariamente prendo questa busta e me ne vado.
dopo un controllo vedo il mio pc "molto smontato" anche monitor hard disk e lettore cd per es.
abbiamo un battibecco con lui che non porta a niente perchè lui addirittura mi taccia di poca serietà con la mia scelta di riprendermi il pc.
se lui non aveva ancora la nuova ventola tra le mani era giusto aprire cosi il notebook?
lo porto da un tecnico di fiducia di mio zio, il quale si rifiuta di metter mano perchè ad uno sguardo veloce potrebbero esserci danni indotti dall'intervento del primo tecnico.
nel frattempo avevo ordinato su ebay il pezzo e mi è giunto regolarmente (ventola + dissipatore)
porto il pc da un altro: dopo un paio di giorni lo trovo quasi rimontato con la nuova ventola al suo posto.
la diagnosi è brutta: anche secondo lui sono stati commessi gravi errori dal primo tecnico; mi dice addirittura "mi è sembrato che avesse usato martello e scalpello per smontare il pc", mi mostra delle possibili forzature fatte con l'uso di un cacciavite ad esempio nell'apertura del pannello tastiera
mi ha mostrato come alcuni delicatissimi connettori siano stati rovinati dall'imprudenza del cretino, mancavano addirittura diverse viti (sigh), dice che non si meraviglierebbe se la scheda madre fosse stata mandata in corto
insomma il pc segnala che riceve l'alimentazione con l'accensione della spia di carica ma semplicemente non si accende e non si avvia, muto, morto
mi ha prospettato una strada tortuosa in cui lui avrebbe dovuto tenersi il pc per chissà quanto tempo, magari alla scoperta di chissa quale problema e quale soluzione.
gli ho pagato qualche manciata di euro per il disturbo ed ora ho il notebook a casa a prendere polvere. punto.
sappiate che ho pensato all'azione legale ecc. ma sappiate anche che ,come si usa spesso, purtroppo tutto ciò è avvenuto in via ufficiosa senza rilascio del benche minimo pezzo di carta, relazione, preventivo o quantaltro
come agire?
grazie
Partiamo dal presupposto che per affrontare i problemi del mio notebook ho intrapreso strade sbagliate.
Ad inizio estate il notebook comincia a spegnersi quando gioco a Call of Duty; questo problema diventa sempre piu incalzante ed è arrivato a manifestarsi anche ad un minuto o due dall'accensione del pc.
Si surriscalda piu del previsto e comincio ad avvertire che la ventola ha smesso di funzionare completamente perchè non vi è piu fuoriuscita di aria calda dalle feritoie laterali e sottostanti.
da un rapido giro sui forum si capisce che l'indiziato debba essere la ventola.
un sw mi aiuta segnalando la T del processore a 97gradi subito dopo l'accensione.
uso il phon ad aria fredda pensando ad un tappo di polvere, ma niente
vado da mio zio, carroziere, prendo la pistola ad aria compressa e faccio passare l'aria nelle feritoie accorgendomi , tra l'altro, di aver probabilmente spezzato un'ala della ventola. niente
senza prendere in considerazione l'idea di rivolgermi ad un centro toshiba (ahime) mi rivolgo ad un tecnico del mio paese pensando fosse cosa semplicissima sostituire una ventola.
lui mi dice che mi richiamerà appena sa qualcosa.
passa qualche giorno e vado da lui; mi mostra solo la ventola effettivamente spezzata in qualche sua ala, comunque ha pensato al malfunzionamento della stessa anche prima del mio danno.
mi dice che ha ordinato il pezzo.
passano 3 settimane di nulla da parte sua , allorchè avvertito della scarsa competenza di questo tecnico da piu di una persona, e vedendo la sua superficialità decido di annullare tutto e di riprendermi il mio pc pensando di affidarlo a qualcun altro.
molto spesso lui non era presente in negozio quindi ero costretto a parlare con la commessa, ancor meno competente di lui. quando vado a ritirarlo , bonariamente prendo questa busta e me ne vado.
dopo un controllo vedo il mio pc "molto smontato" anche monitor hard disk e lettore cd per es.
abbiamo un battibecco con lui che non porta a niente perchè lui addirittura mi taccia di poca serietà con la mia scelta di riprendermi il pc.
se lui non aveva ancora la nuova ventola tra le mani era giusto aprire cosi il notebook?
lo porto da un tecnico di fiducia di mio zio, il quale si rifiuta di metter mano perchè ad uno sguardo veloce potrebbero esserci danni indotti dall'intervento del primo tecnico.
nel frattempo avevo ordinato su ebay il pezzo e mi è giunto regolarmente (ventola + dissipatore)
porto il pc da un altro: dopo un paio di giorni lo trovo quasi rimontato con la nuova ventola al suo posto.
la diagnosi è brutta: anche secondo lui sono stati commessi gravi errori dal primo tecnico; mi dice addirittura "mi è sembrato che avesse usato martello e scalpello per smontare il pc", mi mostra delle possibili forzature fatte con l'uso di un cacciavite ad esempio nell'apertura del pannello tastiera
mi ha mostrato come alcuni delicatissimi connettori siano stati rovinati dall'imprudenza del cretino, mancavano addirittura diverse viti (sigh), dice che non si meraviglierebbe se la scheda madre fosse stata mandata in corto
insomma il pc segnala che riceve l'alimentazione con l'accensione della spia di carica ma semplicemente non si accende e non si avvia, muto, morto
mi ha prospettato una strada tortuosa in cui lui avrebbe dovuto tenersi il pc per chissà quanto tempo, magari alla scoperta di chissa quale problema e quale soluzione.
gli ho pagato qualche manciata di euro per il disturbo ed ora ho il notebook a casa a prendere polvere. punto.
sappiate che ho pensato all'azione legale ecc. ma sappiate anche che ,come si usa spesso, purtroppo tutto ciò è avvenuto in via ufficiosa senza rilascio del benche minimo pezzo di carta, relazione, preventivo o quantaltro
come agire?
grazie