View Full Version : Connessione dual link workstation - farm
papafoxtrot
16-08-2009, 16:52
Salve,
Sto pensando ad una piccola rete di computer destinati al net render... 6-10 nodi sostazialmente. I computer sarebbero connessi via gigabit ethernet ad uno switch, al quale connettere anche la workstation.
Mi chiedevo se fosse possibile fare una cosa di questo tipo:
- Connettere ogni nodo allo switch con un singolo cavo di rete
- Connettere la workstation allo switch tramite un doppio cavo, di modo che la banda su questo link sia raddoppiata.
E' possibile o dovrei raddoppiare tutta la connessione, con due schede di rete per ogni nodo, due cavi e due switch?
nuovoUtente86
16-08-2009, 18:16
Il software è in grado di sfruttare la doppia scheda di rete?
papafoxtrot
16-08-2009, 18:32
Ecco questo non lo so... ero convinto che una volta che il sistema fosse connesso con due reti non servisse alcun supporto particolare da parte del software.
D'altra parte il backburner (si userà per lo più lui) è usato per farm anche molto grosse per cui dubito che manchi di tale supporto!
Ad ogni modo ciò a cui pensavo è fattibile?
nuovoUtente86
16-08-2009, 18:40
ripeto hai vantaggio solo se il software ha tale suppurto, altrimenti non serve a nulla.
papafoxtrot
16-08-2009, 18:48
Ok, ma in ogni caso la cosa è fattibile, dunque?
Cioè io posso attaccare ogni nodo con un solo cavo di rete e la workstation (che subisce il maggior traffico) con due cavi, allo stesso switch?
Potenzialmente la cosa è sfruttabile o ci vogliono due reti in bridging completamente cablate?
So che il software sfrutterebbe una connessione doppia... Ma faccio fatica a configurare i nodi con due schede di rete pèer motivi che non sto a spiegare. La soluzione che ho trovato sarebbe "una via di mezzo"...
nuovoUtente86
16-08-2009, 18:59
Ogni interfaccia teoricamente rappresenta un host(se non sono attivi algoritmi di routing o restrizione come avviene per windows in modalità standard, si può forzare un host ad avere piu schede sulla stessa rete).I problema è come il software in questione fa binding sugli ip. Se l' istanza del software è progettata per ascoltare su una sola interfaccia, la seconda sarà inutilizzata.
Non vedo del resto come una modalità bridge possa risolvere il problema.
papafoxtrot
16-08-2009, 21:33
Dunque lasciando stare il supporto da parte del software, del quale mi occuperò dopèo, tu mi dici che se connetto la workstation con un doppio cavo di rete allo stesso switch ottengo un raddoppio di banda. Ottimo!
Potresti eventualmente illustrarmi o indicarmi un testo dove sia spiegato il tutto, come fare per legare due schede di rete allo stesso host?
nuovoUtente86
16-08-2009, 21:47
Dunque lasciando stare il supporto da parte del software, del quale mi occuperò dopèo, tu mi dici che se connetto la workstation con un doppio cavo di rete allo stesso switch ottengo un raddoppio di banda. Ottimo!
Potresti eventualmente illustrarmi o indicarmi un testo dove sia spiegato il tutto, come fare per legare due schede di rete allo stesso host?
No non ho detto questo, perchè non è cosi. Ogni interfaccia ha la sua banda ad 1 Gbps. Se poi il software è in grado di sfruttare i 2 flussi facendone join è un altro discorso che riguarda solo il livello applicazione.
papafoxtrot
17-08-2009, 01:11
Ah ok dunque dici che il join delle due connessioni dovrebbe essere effettuato dal software di amministrazione del render. Ecco questo è già più difficile.
Ma se unissi in bridging due connessioni parallele (due switch, due schede di rete per pc, due cavi per pc), non avrei questo problema vero? Otterrei direttamente una rete con banda teorica di 2 gigabut... sbaglio?
nuovoUtente86
17-08-2009, 18:33
Per il pc le connessioni sono sempre singole, deve essere esclusivamente il software ad unirle
papafoxtrot
17-08-2009, 18:50
Ok grazie allora mi informo meglio sul manager del software.
Gentilissimo!
Ah ok dunque dici che il join delle due connessioni dovrebbe essere effettuato dal software di amministrazione del render. Ecco questo è già più difficile.
La gestione della banda congiunta può essere fatta anche dal driver della scheda di rete che crea una scheda virtuale (con doppia banda) che viene vista dagli applicativi come una normale interfaccia.
papafoxtrot
18-08-2009, 10:35
Ok grazie, ed in questo caso come dovrei procedere? Da windows o attraverso un driver particolare? Perché ad esempio la mia scheda (ma è quella solita integrata nelle gigabyte) non ha un suo applicativo... Ad ogni modo per il progetto che sto sviluppando prevedo due belle schede di rete dedicate...
E poi potrei collegare entrambe le schede di rete allo stesso switch?
Ok grazie, ed in questo caso come dovrei procedere? Da windows o attraverso un driver particolare?
Condizione necessaria è che il driver delle schede gestisca questa opzione. In passato ho usato delle schede 3Com dual port il cui driver consentiva questa configurazione. In generale (ma credo che esistano delle eccezioni), le due schede devono essere identiche o per lo meno avere lo stesso chipset.
Se vuoi approfondire l'argomento prova a dare un'occhiata qui http://en.wikipedia.org/wiki/Teaming
E poi potrei collegare entrambe le schede di rete allo stesso switch?
Sì, certamente.
papafoxtrot
18-08-2009, 12:37
Ok grazie, dunque si trovano anche schede di rete a due porte, con le quali suppongo sia più facile centrare l'obbiettivo.
Altrimenti devo cercare due schede uguali e che abbiano un driver in grado di gestire la cosa. Magari si trova anche qualche utility chissà...
Ora leggo il link
Grazie per l'aiuto!
Ok grazie, dunque si trovano anche schede di rete a due porte
http://www.google.com/search?q=%22dual+port%22+network+adapter+teaming
papafoxtrot
18-08-2009, 13:01
Mi sono fatto una mini-cultura!
Per lo switch non c'è nulla da farci? Basta attaccarci le due reti e quello indirizza parallelamente sui due bus?
nuovoUtente86
18-08-2009, 13:06
Non ho mai approfondito l' argomento ma credo che lo switch debba supportare il LACP o quantomeno essere configurabile amministrativamente.
Mi sono fatto una mini-cultura!
Per lo switch non c'è nulla da farci? Basta attaccarci le due reti e quello indirizza parallelamente sui due bus?
No. La "parallelizzazione" viene fatta dal driver delle schede di rete.
nuovoUtente86
18-08-2009, 13:11
Ok, nel caso di utilizzo per ridondanza teoricamente solo una delle 2 schede pubblica il mac e quindi per lo switch vi è assoluta trasparenza. Ma nel caso in esame i link dovrebbero essere entrambi attivi, quindi lo switch deve essere predisposto ad aggregare il traffico?
Non ho mai approfondito l' argomento ma credo che lo switch debba supportare il LACP o quantomeno essere configurabile amministrativamente.
Il LACP viene generalmente utilizzato nelle comunicazioni swtitch-switch in cui due o più porte fisiche vengono aggregatre in un unico canale logico la cui capacità (teorica) è data dalla somma delle capacità delle singole porte che si aggregano. È difficile (o almeno io non l'ho mai incontrato) che esso sia implementato a livello di adattatore di rete, anche perché potrebbe essere utilizzato solo con switch che abbiano pari funzioni.
Il teaming invece viene gestito direttamente dal driver dell'adattatore e non richiede alcun supporto particolare dallo switch a cui vengono connessi.
papafoxtrot
18-08-2009, 13:18
Sei una miniera :D
nuovoUtente86
18-08-2009, 13:31
Il LACP viene generalmente utilizzato nelle comunicazioni swtitch-switch in cui due o più porte fisiche vengono aggregatre in un unico canale logico la cui capacità (teorica) è data dalla somma delle capacità delle singole porte che si aggregano. È difficile (o almeno io non l'ho mai incontrato) che esso sia implementato a livello di adattatore di rete, anche perché potrebbe essere utilizzato solo con switch che abbiano pari funzioni.
Il teaming invece viene gestito direttamente dal driver dell'adattatore e non richiede alcun supporto particolare dallo switch a cui vengono connessi.
Ti invito a riflettere su quanto segue, ma ripeto conosco l' argomento solo di switch.
In questo particolare caso parliamo di teaming relativo al raddoppio di banda ricavando una sola interfaccia virtuale, sfruttando proprietà dei driver, da 2 nic fisiche. Tale interfaccia virtuale avrà, presumo, un solo indirizzo IP e per funzionare correttamente con il protocollo ARP dovrebbe avere anche un solo mac, oppure avere supporto datalink dallo switch. Almeno che sulla rete le interfacce viste siano 2 e il flusso venga esclusivamente aggregato a livello host.
Ok, nel caso di utilizzo per ridondanza teoricamente solo una delle 2 schede pubblica il mac e quindi per lo switch vi è assoluta trasparenza. Ma nel caso in esame i link dovrebbero essere entrambi attivi, quindi lo switch deve essere predisposto ad aggregare il traffico?
Non ricordo bene i dettagli del funzionamento, implementammo questa soluzione nel con schede 3Com dual port nel 2002, poi siamo passati al gigabit e il problema non si è più posto.
Comunque ho dato un'occhiata ai vecchi bookmark di servizio e ho trovato questo http://support.3com.com/nav/dahome.htm
Da quello che ho potuto vedere quella parte del sito non è più soggetta a manutenzione, ma qualche link è ancora attivo. Per chi volesse approfondire potrebbe valere la pena darci un'occhiata.
Ti invito a riflettere su quanto segue, ma ripeto conosco l' argomento solo di switch.
Ci provo sacrificando una parte della pausa pranzo, ma a quest'ora e dopo la giornatina che ho avuto fin'ora non garantisco i risultati.
In questo particolare caso parliamo di teaming relativo al raddoppio di banda ricavando una sola interfaccia virtuale, sfruttando proprietà dei driver, da 2 nic fisiche.
Esattamente.
Tale interfaccia virtuale avrà, presumo, un solo indirizzo IP e per funzionare correttamente con il protocollo ARP dovrebbe avere anche un solo mac, oppure avere supporto datalink dallo switch.
Vado a memoria, quindi potrei dire qualche imprecisione. Sicuramente l'adattatore virtuale aveva un solo indirizzo IP e un solo mac address. Di tutte le porte che entravano a far parte del "Dynamic Access Group" (cfr il mio post precedente) una (per default la prima che veniva aggiunta, ma poteva successivamente essere modificata) veniva identificata come "primary" e il suo mac Address veniva "ereditato" dall'adattatore virtuale. Per completare la configurazione doveva poi essere assegnato un ulteriore indirizzo IP (sulla stessa subnet di quello assegnato all'adattatore virtuale) che veniva utlizzato per scopi interni dal driver al fine di gestire il load balancing tra le porte.
Comunque ho fatto un salto in sala macchine, e il server con la scheda 3Com in questione è ancora vivo. Se serve posso fare delle prove al fine di rispondere a eventuali ulteriori quesiti sull;argomento.
Almeno che sulla rete le interfacce viste siano 2 e il flusso venga esclusivamente aggregato a livello host.
Confermo che sulla rete viene visto solo il mac address della scheda definita come "primary".
nuovoUtente86
18-08-2009, 14:30
Ti invito a riflettere su quanto segue, ma ripeto conosco l' argomento solo di switch
lapsus...volevo scrivere di striscio, ma visto il contesto ho scritto di switch:D
Ci provo sacrificando una parte della pausa pranzo, ma a quest'ora e dopo la giornatina che ho avuto fin'ora non garantisco i risultati.
Gentilissimo
Confermo che sulla rete viene visto solo il mac address della scheda definita come "primary".
Partendo da qui alcune riflessioni.
1) Il livello applicazione vede una sola interfaccia virtuale, ed è lo scopo che ci si era prefissi.
2)Gli altri host sulla rete vedono sia a livello di indirizzamento logico che fisico una sola interfaccia ed è perfettamente lecito e gradito ciò.
3)Lo switch nella Mac-table avrà sicuramente una entry con mac-porta della connessione fisica con la nic primary, ma la mia perplessità più grossa è su come venga vista dallo switch la coppia mac-porta della scheda secondaria che per raddoppiare la banda deve essere UP. La risposta piu logica che mi sono dato, come accennavo prima, è o il supporto LACP o un' impostazione manuale dello switch(su CISCO mi pare sia possibilissimo farlo).Questo utente sembrerebbe condividere la mia teoria.
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=27119142&postcount=70
Partendo da qui alcune riflessioni.
1) Il livello applicazione vede una sola interfaccia virtuale, ed è lo scopo che ci si era prefissi.
Esatto.
2)Gli altri host sulla rete vedono sia a livello di indirizzamento logico che fisico una sola interfaccia ed è perfettamente lecito e gradito ciò.
Idem.
3)Lo switch nella Mac-table avrà sicuramente una entry con mac-porta della connessione fisica con la nic primary, ma la mia perplessità più grossa è su come venga vista dallo switch la coppia mac-porta della scheda secondaria che per raddoppiare la banda deve essere UP.
E infatti lo è. Ti do un po' di dati. La macchina in questione (che ho riesumato per fare questi test) ha come indirizzo ip 192.168.0.2. I mac-address delle due porte della scheda 3Com su cui lavora il protocollo Dynamic-Access sono, rispettivamente
0004.7599.5de5 (primary)
0004.7599.5e25
esse sono connesse alle porte 17 e 18 di uno switch Cisco 2950 e sono regolarmente registrate nella mac-table
2950sf-2#sh mac-address-table | include Fa0/1[78]
3 0004.7599.5de5 DYNAMIC Fa0/17
3 0004.7599.5e25 DYNAMIC Fa0/18
Se disconnetto il cavo patch della scheda primary, ottengo il seguente risultato:
2950sf-2#sh mac-address-table | include Fa0/1[78]
3 0004.7599.5de5 DYNAMIC Fa0/17
3 0004.7599.5e25 DYNAMIC Fa0/17
Ossia il mac-address della scheda primary (disconnessa) viene replicato sulla porta in cui è connessa la seconda scheda (risultano connessi due dispositivi ma in realtà è solo uno)
Dopo aver fatto un ping sul server in questione, l'indirizzo fisico della primary compare nella arp table (indifferentemente da quale scheda sia connessa in quel momento, ossia entrambe solo la primary o solo l'altra)
2950sf-2#sh arp
Protocol Address Age (min) Hardware Addr Type Interface
Internet 192.168.0.2 0 0004.7599.5de5 ARPA Vlan3
La risposta piu logica che mi sono dato, come accennavo prima, è o il supporto LACP o un' impostazione manuale dello switch(su CISCO mi pare sia possibilissimo farlo).
Sul Catalyst 2950 non sono configurati EtherChannels (l'implementazione Cisco del LACP) per cui la gestione del load balancing viene fatta (con un meccanismo che ignoro) dal driver della scheda di rete. Sta di fatto che ho avviato quattro downloads contemporanei da quattro macchine diverse di un file di mezzo giga residente sul server in questione. Monitorando (con perfmon) i byte/sec inviati dall'interfaccia durante questo trasferimento ho registrato un valore medio di 13800 Kbyte/sec con un valore di picco di 16752 Kbyte/sec; entrambi i valori sono ben oltre il limite (teorico) di 12500 Kbyte/sec di una interfaccia fast ethernet, segno evidente che durante il trasferimento sono state utilizzate entrambe le porte.
Ho ripetuto la prova utilizzando un vecchio switch 3Com di fascia SOHO, e anche in questo caso le performance di trasferimento sono state (di poco) superiori al limite teorico della banda disponibile.
Questo utente sembrerebbe condividere la mia teoria.
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=27119142&postcount=70
Lo ribadisco, ignoro i dettagli interni del meccanismo implementato dal Dynamic Access, però sperimentalmente ho potuto verificare che esso funziona senza utilizzare in alcun modo LACP.
Se hai altre domande, chiedi pure.
papafoxtrot
19-08-2009, 11:59
Hem... altre domande le avrei io :D :D
Mi sembra di capire che la via migliore per implementare una simile procedura sia quella di installare sulla workstation una scheda di rete a più uscite (ne ho viste da 4 porte). Usare schede di rete integrate non mi sembrerebbe saggio).
Questa ha sicuramente anche i driver necessari per ripartire su più porte il traffico.
A quel punto posso andare a connettermi ad un normale switch di rete (fino a ieri erop convinto che switch e hub fossero uguali,... poi ho letto la rece di tomshw...) con cavi fast ethernet...
E che cosa devo fare via software? Sarebbe una procedura complicata? Basta agire dal driver della scheda di rete (quello che mi danno in un cd bello pronto dentro alla scatola :D?)
Scusate se sembra che io voglia la pappa pronta, è che di reti purtroppo non ne capisco molto e ciò è male...
Hem... altre domande le avrei io :D :D
Mi sembra di capire che la via migliore per implementare una simile procedura sia quella di installare sulla workstation una scheda di rete a più uscite (ne ho viste da 4 porte). Usare schede di rete integrate non mi sembrerebbe saggio).
Questa ha sicuramente anche i driver necessari per ripartire su più porte il traffico.
A quel punto posso andare a connettermi ad un normale switch di rete (fino a ieri erop convinto che switch e hub fossero uguali,... poi ho letto la rece di tomshw...) con cavi fast ethernet...
E che cosa devo fare via software? Sarebbe una procedura complicata? Basta agire dal driver della scheda di rete (quello che mi danno in un cd bello pronto dentro alla scatola :D?)
[QUOTE=papafoxtrot;28571313]Scusate se sembra che io voglia la pappa pronta, è che di reti purtroppo non ne capisco molto e ciò è male...
Ti sei risposto da solo :D
Diciamo che prima di avventurarti in un'impresa del genere dovresti "irrobustire" un po il tuo background sul networking.
In ogni caso, per ritornare al tuo caso, dal punto di vista dell'efficienza la soluzione sicuramente migliore è quella di utilizzare LACP. Esso però deve essere supportato sia dal tuo harware di rete (switch) sia dal driver delle schede.
In subordine (efficienza minore ma requisiti hardware meno stringenti) puoi utilizzare soluzioni come quella illustrata precedentemente. Devi però accertarti che il driver della scheda multiporta che intendi acquistare abbia il supporto per il teaming.
In questo ultimo caso, il dettaglio delle operazioni da compiere è strettamente dipendente dal driver, non esiste una soluzione generalizzata.
papafoxtrot
19-08-2009, 12:16
Sulle schede di rete ho visto che ci sono informazioni circa le possibilità di connessioni multiple, per cui ho anche imparato a riconoscere quelle buone allo scopo.
Sul LACP ti ringrazio, so cosa studiare almeno :)
Certo non vado domani a comprare la scheda e lo switch, però avere un obbiettivo da studiare rende tutto più facile... E ad ogni modo non si impara mai del tutto finché non si ha una scheda sopra al tavolo, 3-4 computer, uno switch e tanti cavi ...
Grazie!
nuovoUtente86
19-08-2009, 13:22
Esatto.
Idem.
E infatti lo è. Ti do un po' di dati. La macchina in questione (che ho riesumato per fare questi test) ha come indirizzo ip 192.168.0.2. I mac-address delle due porte della scheda 3Com su cui lavora il protocollo Dynamic-Access sono, rispettivamente
0004.7599.5de5 (primary)
0004.7599.5e25
esse sono connesse alle porte 17 e 18 di uno switch Cisco 2950 e sono regolarmente registrate nella mac-table
2950sf-2#sh mac-address-table | include Fa0/1[78]
3 0004.7599.5de5 DYNAMIC Fa0/17
3 0004.7599.5e25 DYNAMIC Fa0/18
Se disconnetto il cavo patch della scheda primary, ottengo il seguente risultato:
2950sf-2#sh mac-address-table | include Fa0/1[78]
3 0004.7599.5de5 DYNAMIC Fa0/17
3 0004.7599.5e25 DYNAMIC Fa0/17
Ossia il mac-address della scheda primary (disconnessa) viene replicato sulla porta in cui è connessa la seconda scheda (risultano connessi due dispositivi ma in realtà è solo uno)
Dopo aver fatto un ping sul server in questione, l'indirizzo fisico della primary compare nella arp table (indifferentemente da quale scheda sia connessa in quel momento, ossia entrambe solo la primary o solo l'altra)
2950sf-2#sh arp
Protocol Address Age (min) Hardware Addr Type Interface
Internet 192.168.0.2 0 0004.7599.5de5 ARPA Vlan3
Sul Catalyst 2950 non sono configurati EtherChannels (l'implementazione Cisco del LACP) per cui la gestione del load balancing viene fatta (con un meccanismo che ignoro) dal driver della scheda di rete. Sta di fatto che ho avviato quattro downloads contemporanei da quattro macchine diverse di un file di mezzo giga residente sul server in questione. Monitorando (con perfmon) i byte/sec inviati dall'interfaccia durante questo trasferimento ho registrato un valore medio di 13800 Kbyte/sec con un valore di picco di 16752 Kbyte/sec; entrambi i valori sono ben oltre il limite (teorico) di 12500 Kbyte/sec di una interfaccia fast ethernet, segno evidente che durante il trasferimento sono state utilizzate entrambe le porte.
Ho ripetuto la prova utilizzando un vecchio switch 3Com di fascia SOHO, e anche in questo caso le performance di trasferimento sono state (di poco) superiori al limite teorico della banda disponibile.
Lo ribadisco, ignoro i dettagli interni del meccanismo implementato dal Dynamic Access, però sperimentalmente ho potuto verificare che esso funziona senza utilizzare in alcun modo LACP.
Se hai altre domande, chiedi pure.
Sarebbe interessante catturare gli header dei frame in transito sulle 2 interfacce, in teaming, del server e sugli host client coinvolti nel download.
Sarebbe interessante catturare gli header dei frame in transito sulle 2 interfacce, in teaming, del server e sugli host client coinvolti nel download.
Concordo sul fatto che sarebbe interessante, purtroppo non ho il tempo di fare questa analisi. Se la cosa fosse ancora di interesse, potrei farla più in là (diciamo seconda metà di settembre).
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