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View Full Version : Il futuro del nostro pianeta


xenom
15-08-2009, 12:33
Ho appena letto un articolo interessantissimo su le scienze. Parla della crisi alimentare ed idrica del mondo attuale.
Com'è descritto nell'articolo il problema è molto più grande di quel che pensavo...
In sostanza: la popolazione aumenta sempre di più, ma la produzione di cereali e riso non segue l'aumento demografico. la produzione di cibo è direttamente proporzionale alle riserve d'acqua, e in molti casi le riserve d'acqua sono proporzionali all'energia. Per pompare l'acqua dalle falde molti paesi utilizzano anche fino al 50% dell'energia elettrica prodotta nel proprio paese.
Inoltre le falde freatiche si stanno esaurendo. Al contrario di quanto si pensi, sono praticamente diventate una fonte NON rinnovabile, poiché non c'è equilibrio: viene estratta molta più acqua di quanta ne entra tramite le precipitazioni.
In più mettiamoci anche che alcuni paesi hanno deciso di investire nel bioetanolo.. cito alla lettera questa frase: "un pieno di bioetanolo per un SUV sfamerebbe una persona per una anno intero" :doh:

Ordunque mi chiedo come andrà a finire, non vedo un futuro molto roseo. Se va avanti così e nessuno fa nulla, la vedo male.
Il rischio è che l'aumento della popolazione in sinergia con la diminuzione di acqua comporti crisi enormi a livello mondiale.
Per esempio la Cina è uno dei più grossi esportatori di cereali. Per l'irrigazione (che ricordo richiede in media il 70% dell'acqua dolce totale disponibile per il paese) viene pompata acqua da una falda freatica fossile non rinnovabile. Vista l'alta densità demografica della cina, quando questa falda finirà, cosa succede? :help:
E la cina non è l'unico esempio, come maggiori esportatori di riso e/o mais c'è il vietnam e l'india e la russia.
In pratica la quantità totale di cibo e acqua potabile disponbile sta diminuendo, mentre la popolazione globale aumenta.

edit: forse è più un topic da SPA

drakend
15-08-2009, 12:46
http://it.wikipedia.org/wiki/Dissalazione

e passa la paura! :fagiano:

xenom
15-08-2009, 12:55
http://it.wikipedia.org/wiki/Dissalazione

e passa la paura! :fagiano:

c'è solo il **piccolo** problema che la dissalatura richiede energia. Tanta energia. :asd:
soprattutto per dissalare quantitativi di acqua in grado di dissetare un intera popolazione :stordita:

hibone
15-08-2009, 14:30
c'è solo il **piccolo** problema che la dissalatura richiede energia. Tanta energia. :asd:
soprattutto per dissalare quantitativi di acqua in grado di dissetare un intera popolazione :stordita:

oh beh... non puoi pensare di fare una frittata senza rompere qualche uovo... no? :D

drakend
15-08-2009, 14:53
Oh ma tanto prima o poi si diffonderà qualche tipo di fusione nucleare e passerà la paura! :D

aLLaNoN81
15-08-2009, 15:05
Ho appena letto un articolo interessantissimo su le scienze. Parla della crisi alimentare ed idrica del mondo attuale.
Com'è descritto nell'articolo il problema è molto più grande di quel che pensavo...
In sostanza: la popolazione aumenta sempre di più, ma la produzione di cereali e riso non segue l'aumento demografico. la produzione di cibo è direttamente proporzionale alle riserve d'acqua, e in molti casi le riserve d'acqua sono proporzionali all'energia. Per pompare l'acqua dalle falde molti paesi utilizzano anche fino al 50% dell'energia elettrica prodotta nel proprio paese.
Inoltre le falde freatiche si stanno esaurendo. Al contrario di quanto si pensi, sono praticamente diventate una fonte NON rinnovabile, poiché non c'è equilibrio: viene estratta molta più acqua di quanta ne entra tramite le precipitazioni.
In più mettiamoci anche che alcuni paesi hanno deciso di investire nel bioetanolo.. cito alla lettera questa frase: "un pieno di bioetanolo per un SUV sfamerebbe una persona per una anno intero" :doh:

Ordunque mi chiedo come andrà a finire, non vedo un futuro molto roseo. Se va avanti così e nessuno fa nulla, la vedo male.
Il rischio è che l'aumento della popolazione in sinergia con la diminuzione di acqua comporti crisi enormi a livello mondiale.
Per esempio la Cina è uno dei più grossi esportatori di cereali. Per l'irrigazione (che ricordo richiede in media il 70% dell'acqua dolce totale disponibile per il paese) viene pompata acqua da una falda freatica fossile non rinnovabile. Vista l'alta densità demografica della cina, quando questa falda finirà, cosa succede? :help:
E la cina non è l'unico esempio, come maggiori esportatori di riso e/o mais c'è il vietnam e l'india e la russia.
In pratica la quantità totale di cibo e acqua potabile disponbile sta diminuendo, mentre la popolazione globale aumenta.

edit: forse è più un topic da SPA
Semplicissimo, quando si arriverà a quel punto la popolazione inizierà a decrescere e rapidamente anche... Siamo troppi su questo pianeta e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti... Non si può andare avanti con questa espansione demografica, si fanno solo danni. I paesi industrializzati sono arrivati ad un punto di equilibrio e bene o male hanno una popolazione stabile (anch'essa troppo numerosa) ma quelli in via di sviluppo saranno la causa di un vero e proprio disastro annunciato, Cina e India in testa ovviamente...
Si ok, sono un po' tragico ma io la vedo così :stordita:

killercode
15-08-2009, 19:26
Semplicissimo, quando si arriverà a quel punto la popolazione inizierà a decrescere e rapidamente anche... Siamo troppi su questo pianeta e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti... Non si può andare avanti con questa espansione demografica, si fanno solo danni. I paesi industrializzati sono arrivati ad un punto di equilibrio e bene o male hanno una popolazione stabile (anch'essa troppo numerosa) ma quelli in via di sviluppo saranno la causa di un vero e proprio disastro annunciato, Cina e India in testa ovviamente...
Si ok, sono un po' tragico ma io la vedo così :stordita:
Esatto, semplicemente si morirà

Apix_1024
15-08-2009, 20:01
Semplicissimo, quando si arriverà a quel punto la popolazione inizierà a decrescere e rapidamente anche... Siamo troppi su questo pianeta e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti... Non si può andare avanti con questa espansione demografica, si fanno solo danni. I paesi industrializzati sono arrivati ad un punto di equilibrio e bene o male hanno una popolazione stabile (anch'essa troppo numerosa) ma quelli in via di sviluppo saranno la causa di un vero e proprio disastro annunciato, Cina e India in testa ovviamente...
Si ok, sono un po' tragico ma io la vedo così :stordita:

a vederla così, e la vedo così anche io, xò si farà la fine che chi avrà i soldi per comprarsi le risorse vivrà e quindi di solo le classi disagiate ci rimetteranno alla fine... sono però anche dell'idea che per 3 anni :asd: il pianeta ci possa ancora sopportare. poi si vedrà ;)

KiBuB
15-08-2009, 20:52
Oh ma tanto prima o poi si diffonderà qualche tipo di fusione nucleare e passerà la paura! :D

Credo che l'unica speranza sia proprio quella di trovare una fonte di energia facilmente utilizzabile.
Alla fine gira tutto intorno a quello, se hai energia riesci a coltivare anche sulle rocce :asd:

factanonverba
16-08-2009, 02:59
Chissenefrega. Basta che noi viviamo bene. :fagiano: Piuttosto l' India dovrebbe dare regole ferree sui figli. La Cina qualche sforzo l'ha fatto.

drakend
16-08-2009, 08:17
Credo che l'unica speranza sia proprio quella di trovare una fonte di energia facilmente utilizzabile.
Alla fine gira tutto intorno a quello, se hai energia riesci a coltivare anche sulle rocce :asd:
Vero.
Male che vada si potrà usare la fusione nucleare non controllata, cioè le bombe H. Si fanno esplodere in un'area isolata e se ne raccoglie l'energia termica sotto forma di vapore! gas pressurizzato!
Soluzione semplice ed efficace, anche se ora verranno i soliti ambientalisti a dire che si altererebbe l'ecosistema del deserto e si ucciderebbero quei quattro animali che vivono nella sabbia! :fagiano:

aLLaNoN81
16-08-2009, 11:28
a vederla così, e la vedo così anche io, xò si farà la fine che chi avrà i soldi per comprarsi le risorse vivrà e quindi di solo le classi disagiate ci rimetteranno alla fine... sono però anche dell'idea che per 3 anni :asd: il pianeta ci possa ancora sopportare. poi si vedrà ;)
Lo dubito fortemente, non siamo più nel medioevo dove i ricchi erano i nobili con al servizio veri e propri eserciti a difesa... Per lavoro sono a contatto con molti argentini e mi hanno raccontato che durante la fase acuta della loro crisi economica i poveracci facevano gruppo ed entrava nelle case dei ricchi a rubare tutto quello che potevano portarsi via (quando non ammazzavano direttamente la gente che trovavano in casa).
Quando la popolazione arriva alla fame inizia a fregarsene delle regole e delle leggi...

Chissenefrega. Basta che noi viviamo bene. :fagiano: Piuttosto l' India dovrebbe dare regole ferree sui figli. La Cina qualche sforzo l'ha fatto.
Ah beh, sai che sforzo. I cinesi ormai sono un miliardo e 300 milioni e prima che le leggi sulle nascite avranno effetto ed inizieranno a decrescere ci vorranno decenni, intanto il pianeta deve continuare a mantenerli...
Gli indiani poi hanno superato da un pezzo anche loro quota un miliardo, ormai stanno quasi per raggiungere i cinesi...

Vero.
Male che vada si potrà usare la fusione nucleare non controllata, cioè le bombe H. Si fanno esplodere in un'area isolata e se ne raccoglie l'energia termica sotto forma di vapore! gas pressurizzato!
Soluzione semplice ed efficace, anche se ora verranno i soliti ambientalisti a dire che si altererebbe l'ecosistema del deserto e si ucciderebbero quei quattro animali che vivono nella sabbia! :fagiano:
Ehm... ti ci voglio vedere ad immagazzinare quell'energia :stordita:

Ja]{|e
16-08-2009, 11:42
Vero.
Male che vada si potrà usare la fusione nucleare non controllata, cioè le bombe H. Si fanno esplodere in un'area isolata e se ne raccoglie l'energia termica sotto forma di vapore! gas pressurizzato!
Soluzione semplice ed efficace, anche se ora verranno i soliti ambientalisti a dire che si altererebbe l'ecosistema del deserto e si ucciderebbero quei quattro animali che vivono nella sabbia! :fagiano:

Dimentichi l'effetto farfalla.

drakend
16-08-2009, 11:59
{|e;28543488']Dimentichi l'effetto farfalla.
Cosa quello della teoria del caos o qualcos'altro? :D

Ehm... ti ci voglio vedere ad immagazzinare quell'energia :stordita:
Basta organizzarsi e possiamo sfruttare la fusione nucleare fin da subito! :D

Ja]{|e
16-08-2009, 12:20
Cosa quello della teoria del caos o qualcos'altro? :D


Quella secondo la quale ammazzando qualche animale nel deserto si potrebbero provocare reazione a catena (anche abbastanza lunga, ma tant'è...) che si propaga fino a noi ammazzandoci tutti.

quelarion
16-08-2009, 13:51
{|e;28543488']Dimentichi l'effetto farfalla.
{|e;28543815']Quella secondo la quale ammazzando qualche animale nel deserto si potrebbero provocare reazione a catena (anche abbastanza lunga, ma tant'è...) che si propaga fino a noi ammazzandoci tutti.

beh, non é proprio cosí... che l'effetto finale sia una estinzione di massa non sta scritto da nessuna parte, anzi visto che si tratta di un sistema caotico non sai che effetti avresti.

Riassumendo banalmente: dato che la terra é descrivibile (in linea di principio) come un sistema di equazioni molto molto complesso piccole variazioni delle condizioni iniziali portano a soluzioni radicalmente diverse.
Quindi IN TEORIA se uno risolve le equazioni nel caso in cui una mosca venisse uccisa o meno da una rana in uno stagno in provincia di Roma, potrebbe avere in un caso che l'estate 2010 sará torrida, nell'altra che sará molto piovosa.

Ma niente catastrofi annunciate...

Vero.
Male che vada si potrà usare la fusione nucleare non controllata, cioè le bombe H. Si fanno esplodere in un'area isolata e se ne raccoglie l'energia termica sotto forma di vapore! gas pressurizzato!
Soluzione semplice ed efficace, anche se ora verranno i soliti ambientalisti a dire che si altererebbe l'ecosistema del deserto e si ucciderebbero quei quattro animali che vivono nella sabbia! :fagiano:

se non é controllata come fai a far girare delle turbine con quel vapore?
E nel deserto che vaporizzi?

Prima ancora del problema ambientale e delle radiazioni c'é che mi pare una idea poco fattibile...

Chissenefrega. Basta che noi viviamo bene. :fagiano: Piuttosto l' India dovrebbe dare regole ferree sui figli. La Cina qualche sforzo l'ha fatto.

Chissenefrega. Quando ai cinesi servirá la tua acqua, verranno qui con i loro missili nucleari e il loro miliardo e mezzo di persone e ci accopperanno.

Se si arriva al punto critico di non avere risorse sufficienti, non é che la gente accetterá di morire tranquillamente...

I cinesi nati negli ultimi 30 anni almeno sono quasi tutti figli unici. Questo significa che presumendo che i genitori li abbiano avuti a 25 anni nel giro di 20 anni si dovrebbero cominciare a vedere riduzioni di popolazione. Ma non sono sicuro che questo controllo delle nascite sia ancora in atto.

Esatto, semplicemente si morirà

come sopra, si morirá di che? Di bombe molto probabilmente...

xenom
16-08-2009, 14:01
Il problema è infatti il rischio di guerre.
L'uomo entra in guerra per due cose: i soldi o per la povertà/fame ecc.
vabbé staremo a vedere quel che accadrà :O

drakend
16-08-2009, 14:36
La fusione nucleare non dovrebbe produrre radiazioni, se non erro.
Difatti la bomba H è una bomba eco-compatibile!

quelarion
16-08-2009, 16:46
La fusione nucleare non dovrebbe produrre radiazioni, se non erro.
Difatti la bomba H è una bomba eco-compatibile!

sbagliato, per due motivi: serve una bomba a fissione come innesco della fusione, dunque hai sempre uranio/plutonio disperso nell'atmosfera, e nella reazione di fusione hai comunque una gran quantitá di neutroni emessi.

M4rk191
16-08-2009, 17:11
io penso che quando sarà il momento di preoccuparsi di queste cose, saremo tutti sotto un buon metro di terra

morpheus85
17-08-2009, 11:13
ipotetici scenari ma non sicuri al 100% :O
direi fantascienza anche qua :read:

xenom
17-08-2009, 11:37
ipotetici scenari ma non sicuri al 100% :O
direi fantascienza anche qua :read:

Scusa ma da quando uno scenario ipotizzato per il futuro è sicuro al 100%? :asd:
da che mondo è mondo le previsioni non possono per definizione essere sicure...

Tuttavia lo scenario da me descritto (che è un'idea mia ma è stato riportato da un articolo di le scienze con tanto di dati e tutto il resto) è abbastanza probabile se tutte le variabili rimangono più o meno come sono ora.
In sostanza se non si cambia il corso degli eventi è assai probabile che finisca l'acqua potabile e che ci saranno crisi colossali

morpheus85
17-08-2009, 11:42
Scusa ma da quando uno scenario ipotizzato per il futuro è sicuro al 100%? :asd:
da che mondo è mondo le previsioni non possono per definizione essere sicure...

Tuttavia lo scenario da me descritto (che è un'idea mia ma è stato riportato da un articolo di le scienze con tanto di dati e tutto il resto) è abbastanza probabile se tutte le variabili rimangono più o meno come sono ora.
In sostanza se non si cambia il corso degli eventi è assai probabile che finisca l'acqua potabile e che ci saranno crisi colossali

nella fantascienza un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale. :O
"probabile" "ipotizzato" "previsioni" direi che questo topic ha tutte le carte in regola per essere benissimo spostato in piazzetta..

M4rk191
17-08-2009, 11:45
questa è fantascienza, lock please...

xenom
17-08-2009, 12:30
nella fantascienza un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale. :O
"probabile" "ipotizzato" "previsioni" direi che questo topic ha tutte le carte in regola per essere benissimo spostato in piazzetta..

questa è fantascienza, lock please...

Sentite non so cosa dirvi se non ci credete... amen... che vi devo dire :rolleyes:

Cmq non sapevo che le scienze fosse una rivista fantascientifica :asd:

M4rk191
17-08-2009, 12:32
Sentite non so cosa dirvi se non ci credete... amen... che vi devo dire :rolleyes:

Cmq non sapevo che le scienze fosse una rivista fantascientifica :asd:

io (ma credo anche lui) mi riferivo a questo post (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=28549608&postcount=283)

morpheus85
17-08-2009, 12:33
Sentite non so cosa dirvi se non ci credete... amen... che vi devo dire :rolleyes:

Cmq non sapevo che le scienze fosse una rivista fantascientifica :asd:

io voglio cose certe, se no parliamo di fuffa :O

xenom
17-08-2009, 12:37
io (ma credo anche lui) mi riferivo a questo post (http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=28549608&postcount=283)

Quindi o è una presa in giro al post di ZioSilvio o è una presa in giro al mio topic :stordita:

M4rk191
17-08-2009, 12:39
Quindi o è una presa in giro al post di ZioSilvio o è una presa in giro al mio topic :stordita:

no, semplicemente a quanto ho capito, o si parla di cose certe, o si sposta in piazzetta :rolleyes:

xenom
17-08-2009, 12:43
no, semplicemente a quanto ho capito, o si parla di cose certe, o si sposta in piazzetta :rolleyes:

Non me ne volete ma penso che la differenza stia nell'ipotesi veritiera e suggerita da diversi dati esistenti e l'ipotesi un po' più fantascientifica basata su opinioni o fatti non certi :asd:

Io non ho seguito l'altro topic e non posso entrare nel merito, ma quello che so è che questo topic non può essere fantascientifico in quanto i dati da me riportati vengono da una fonte autorevole, l'autore è un esperto nel settore, i dati raccolti sono veri e la tesi è sostenuta da fatti concreti.. su questo non ci piove :D

D'altronde mi sembra abbastanza ovvio:
- le falde freatiche sono una fonte parzialmente rinnovabile --> fatto concreto
- la popolazione consuma più acqua di quanta ne viene reintegrata --> fatto concreto

è logico quindi supporre che se si continua così le falde freatiche finiscono, e tanti saluti alla maggior fonte mondiale di acqua potabile :asd:

morpheus85
17-08-2009, 13:50
Non me ne volete ma penso che la differenza stia nell'ipotesi veritiera e suggerita da diversi dati esistenti e l'ipotesi un po' più fantascientifica basata su opinioni o fatti non certi :asd:

Io non ho seguito l'altro topic e non posso entrare nel merito, ma quello che so è che questo topic non può essere fantascientifico in quanto i dati da me riportati vengono da una fonte autorevole, l'autore è un esperto nel settore, i dati raccolti sono veri e la tesi è sostenuta da fatti concreti.. su questo non ci piove :D

D'altronde mi sembra abbastanza ovvio:
- le falde freatiche sono una fonte parzialmente rinnovabile --> fatto concreto
- la popolazione consuma più acqua di quanta ne viene reintegrata --> fatto concreto

è logico quindi supporre che se si continua così le falde freatiche finiscono, e tanti saluti alla maggior fonte mondiale di acqua potabile :asd:

i cerchi nel grano esistono :rolleyes:

gbhu
17-08-2009, 13:58
...
è logico quindi supporre che se si continua così le falde freatiche finiscono, e tanti saluti alla maggior fonte mondiale di acqua potabile :asd:
Credo che il problema si risolve semplicemente col fatto che una grande parte della popolazione non avrà accesso all'acqua o ne avrà accesso limitato.
Ovvero è già noto da anni a livello scientifico (ricordo un articolo di Scienza e Vita di 15 anni fa) che la terra è sovrappopolata. La specie umana non è in via di estinzione e, sebbene vi sia un calo delle nascite nelle regioni più industrializzate, nel complesso la crescita della popolazione umana del pianeta è preoccupante. Bisognerebbe limitare la natalità nelle aree povere, ma ciò rientrerebbe in una politica di controllo delle nascite che non è accettabile a livello sociale e troverebbe anche opposizione dalle varie religioni.
Da quell'articolo, come dicevo già vecchio di 15 anni almeno, si evidenziava come in base ad un'analisi scientifica sull'ecosistema terra e sull'impatto derivante dalla presenza dell'uomo risultava che se tutta la popolazione mondiale fosse vissuta con lo stile di vita del cittadino europeo o statunitense, il sistema sarebbe collassato nel giro di pochi anni per esaurimento delle risorse e inquinamento. Dai calcoli risultava che la popolazione avrebbe dovuto essere distribuita su 7 (sette) pianeti terra-equivalenti per poter consentire a tutti di vivere alla grande come noi ma con un impatto assorbibile dal pianeta.
Oggi credo che sia ancora peggio perché la popolazione mondiale è ulteriormente aumentata negli ultimi 15 anni.
In sostanza il problema della scarsità di risorse nella configurazione mondiale del mondo non si pone poiché il 70% della popolazione vive consumando pochissimo, anche sotto la soglia della sopravvivenza, lasciando (non certo volontariamente) la maggior parte delle risorse al 30% che se la spassa.
In futuro non si sa poiché potrebbero esserci stravolgimenti socio-politici che cambieranno tutto.

quelarion
17-08-2009, 14:38
i cerchi nel grano esistono :rolleyes:

di lá si é arrivati a parlare di alieni, sfere di energia, "piani diversi di energia", antigravitá... qua mi pare che si parli di possibili implicazioni senza tirare in ballo alcuna ipotesi paragonabile a quelle...

Credo che il problema si risolve semplicemente col fatto che una grande parte della popolazione non avrà accesso all'acqua o ne avrà accesso limitato.
Ovvero è già noto da anni a livello scientifico (ricordo un articolo di Scienza e Vita di 15 anni fa) che la terra è sovrappopolata. La specie umana non è in via di estinzione e, sebbene vi sia un calo delle nascite nelle regioni più industrializzate, nel complesso la crescita della popolazione umana del pianeta è preoccupante. Bisognerebbe limitare la natalità nelle aree povere, ma ciò rientrerebbe in una politica di controllo delle nascite che non è accettabile a livello sociale e troverebbe anche opposizione dalle varie religioni.
Da quell'articolo, come dicevo già vecchio di 15 anni almeno, si evidenziava come in base ad un'analisi scientifica sull'ecosistema terra e sull'impatto derivante dalla presenza dell'uomo risultava che se tutta la popolazione mondiale fosse vissuta con lo stile di vita del cittadino europeo o statunitense, il sistema sarebbe collassato nel giro di pochi anni per esaurimento delle risorse e inquinamento. Dai calcoli risultava che la popolazione avrebbe dovuto essere distribuita su 7 (sette) pianeti terra-equivalenti per poter consentire a tutti di vivere alla grande come noi ma con un impatto assorbibile dal pianeta.
Oggi credo che sia ancora peggio perché la popolazione mondiale è ulteriormente aumentata negli ultimi 15 anni.
In sostanza il problema della scarsità di risorse nella configurazione mondiale del mondo non si pone poiché il 70% della popolazione vive consumando pochissimo, anche sotto la soglia della sopravvivenza, lasciando (non certo volontariamente) la maggior parte delle risorse al 30% che se la spassa.
In futuro non si sa poiché potrebbero esserci stravolgimenti socio-politici che cambieranno tutto.

un motivo in piú per far capire alla gente che la religione va vista con spirito un po' piú critico...
Comunque le religioni di per sé non avrebbero credo granché da ridire su una politica di controllo delle nascite, piuttosto proporrebbero che fosse attuata SENZA metodi anticoncezionali e quindi con l'astinenza...

Solo a me preoccupa una specie in grave crisi d'astinenza? :D

Comunque c'é da considerare che molti dei paesi ora sviluppati non hanno ancora subito gli effetti demografici del loro sviluppo. In Italia le prime generazioni di genitori per le quali il tasso di natalitá é calato pesantemente dovrebbero essere quelle del dopo guerra, in pratica coloro che hanno vissuto in pieno il boom economico.
Dunque gli effetti di una tale riduzione non dovrebbero vedersi per almeno altri 15/20 anni...

Ma credo che questi studi abbiano tenuto conto di ció... boh...

Non ci vedrei nulla di male comunque in una campagna mondiale che miri ad un controllo delle nascite, in TUTTI i paesi peró, perché se i cinesi, ad esempio, cominciano a fare 4 figli per uno finisce un po' male ugualmente...

Ziosilvio
17-08-2009, 15:28
Uno:
fantascienza :read:
Due:
ipotetici scenari ma non sicuri al 100% :O
direi fantascienza anche qua :read:
Tre:
scusa quelarion, non me ne volere, ma questa è proprio fantascienza! :O
Quattro:
nella fantascienza un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale. :O
"probabile" "ipotizzato" "previsioni" direi che questo topic ha tutte le carte in regola per essere benissimo spostato in piazzetta..
Cinque:
io voglio cose certe, se no parliamo di fuffa :O
E sei:
i cerchi nel grano esistono :rolleyes:
morpheus85, tutta la sezione ha capito che la chiusura di questa discussione (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2026363) non ti è andata giù.
Questo NON ti autorizza né a polemizzare pubblicamente sull'operato dello staff, né a spammare il tuo sarcasmo disturbando lo svolgimento delle altre discussioni.

Sette giorni di sospensione.

Johnn
17-08-2009, 15:42
Ho letto anche io l'articolo.

Secondo me è un po' troppo pessimista. Lo scenario prospettato è verosimile con i dati che abbiamo oggi, ma le scoperte scientifiche future, gli stravolgimenti politici o economici, una eventuale malattia ad elevata mortalità fuori dal controllo delle autorità sanitarie potrebbero cambiare di molto le cose.

Riguardo al paragrafo "Meno suolo, più fame" penso liquidi troppo facilmente gli OGM che secondo l'autore (Lester R. Brown) non porteranno a sostanziali aumenti della produzione agricola. Inoltre porta l'esempio di due stati in difficoltà per la produzione di cibo Haiti e il Lesotho. Ma non mi sembra si possa generalizzare.
In più, ripescando un vecchio articolo sempre su Le Scienze di novembre 2007 (numero speciale "Il paradosso alimentare"), nelll'articolo "Dove vince la fame" si afferma che "I progessi tecnologici dell'agricoltura permettono di produrre pipù cibo, e a costi inferiori, di quanto sia mai avvenuto. La globalizzazione, il miglioramento delle comunicazioni e l'efficienza dei trasporti hanno facilitato il movimento delle derrate su grandi distanze a costi ragionevoli. In realtà, la produzione alimentare mondiale è sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico e proteico di tutti gli abitanti del pianeta".
Quindi il problema della mancanza di cibo mi pare quanto meno controverso. Non mi riferisco alla distribuzione, sbilanciata a favore dei paesi ricchi, ma solo alla produzione.

Per l'acqua la cosa sembra in effetti più problematica. Però sarebbe interessante sapere quante risorse idriche non sono utilizzate o sono sprecate perché sfruttate male o con mezzi antiquati.

Poi a vederla da una dimensione "specie umana", noi, come qualsiasi altro animale in un ecosistema, se cresciamo a tal punto che le risorse diventano insufficienti, dovremo decrescere demograficamente. Per la natura non è certo un problema.

djufuk87
17-08-2009, 15:44
Mi pongo le stesse domande di Xenom... e anche le mie conclusioni sono abbastanza brutte.

Questa pazza mania del consumismo sfrenato, questo aumento demografico esponenziale e tutto il male che stiamo facendo al nostro pianeta prima o poi ci porterà al collasso... E il cibo e l'acqua diventeranno un problema, molto più imminente di quello che si pensa!

Le guerre saranno inevitabili e tutto questo molto prima del 2100 secondo me.. :mbe:

Johnn
17-08-2009, 15:48
Per le guerre si deve analizzare anche la situazione politica. Ovviamente non si parla di guerre tra tribù, ma guerre tra superpotenze solo per l'acqua, considerando l'altra miriade di intrecci economici del mondo attuale potrebbe essere improbabile. Poi per come le cose possano cambiare in meglio, potrbbero pure precipitare e verificarsi conflitti alla cui base c'è effettivamente l'approvigionamento idrico.

icoborg
17-08-2009, 15:51
La fusione nucleare non dovrebbe produrre radiazioni, se non erro.
Difatti la bomba H è una bomba eco-compatibile!

EPIC FAIL

drakend
17-08-2009, 15:56
EPIC FAIL
Se ti fa sentire bene scriverlo fai pure, ma stavo scherzando... :Prrr:

icoborg
17-08-2009, 15:59
Se ti fa sentire bene scriverlo fai pure, ma stavo scherzando... :Prrr:

ah ok allora mio EPOCAL FAIL :asd:

drakend
17-08-2009, 16:02
ah ok allora mio EPOCAL FAIL :asd:
Ma sì ti pare che potevo essere serio nel proporre bombe H come soluzione al problema energetico? :D

quelarion
17-08-2009, 16:18
Mi pongo le stesse domande di Xenom... e anche le mie conclusioni sono abbastanza brutte.

Questa pazza mania del consumismo sfrenato, questo aumento demografico esponenziale e tutto il male che stiamo facendo al nostro pianeta prima o poi ci porterà al collasso... E il cibo e l'acqua diventeranno un problema, molto più imminente di quello che si pensa!

Le guerre saranno inevitabili e tutto questo molto prima del 2100 secondo me.. :mbe:

non siamo troppo pessimisti!
Non é una cosa che arriva dall'oggi al domani, pian piano ci si accorgerá del problema anche in alto, e si cercherá un rimedio.
Come c'é voluta la crisi per cambiare nettamente la politica delle industrie automobilistiche americane, che finalmente produrranno auto piú piccole e dai consumi minori, ci saranno tante altre occasioni per far capire alla gente che bisogna andare verso una riduzione dei consumi e degli sprechi.

Ad esempio qui in Belgio molta gente usa il car sharing. Una goccia nel mare, ma é sempre un inizio verso una riduzione del lusso senza dover stravolgere le abitudini.

In Italia si stanno avviando molti centri di acquisto (non mi ricordo il nome preciso) dove la gente acquista direttamente dai produttori locali frutta, verdura e prodotti caseari.

Ad esempio si potrebbe fare una campagna per evitare di acquistare pere argentine nello stesso momento in cui ci sono in giro pere italiane. Oppure comunque privilegiare i prodotti locali, in modo da evitare tonnellate di emissioni di CO2.

Insomma, piano piano, magari anche con l'aiuto consapevole dei governi, si potrebbe ridurre di molto l'impatto ambientale dell'uomo.

La limitatezza delle risorse é un problema serio, ma ricordiamoci anche che negli ultimi decenni si é ottimizzata molto la produzione agricola, come gli OGM sicuramente vedranno degli sviluppi.

Piuttosto leggevo che uno dei grossi problemi della produzione di carne é che per far crescere un bovino adulto si utilizza una quantitá di grano esagerata, che potrebbe sfamare molte ma molte persone. Oltre al problema del metano :D

Lungi da me invocare il vegetarianismo, ma ridurre il consumo di carne rossa (giá una volta a settimana non é un gran problema per il nostro menú, soprattutto in italia) é secondo me parte di una politica di minimo impatto ambientale

xenom
17-08-2009, 17:18
Per le guerre si deve analizzare anche la situazione politica. Ovviamente non si parla di guerre tra tribù, ma guerre tra superpotenze solo per l'acqua, considerando l'altra miriade di intrecci economici del mondo attuale potrebbe essere improbabile. Poi per come le cose possano cambiare in meglio, potrbbero pure precipitare e verificarsi conflitti alla cui base c'è effettivamente l'approvigionamento idrico.

Immagina gli USA. Attualmente sono il paese che "consuma" più risorse idriche in assoluto (nel senso che in media gli americani usano tantissima acqua, più degli europei). L'acqua potabile degli stati uniti deriva da un immenso sistema di falde freatiche praticamente fossili. Con il ritmo con cui vengono prosciugate non riescono a rimanere in equilibrio, come già detto.
Quando finiranno questa scorta d'acqua cosa pensi che faranno? :asd: di certo non staranno lì a morire di sete :O
e per come vanno le cose dubito che si siano posti il problema, così come non ce lo siamo posti noi. Chi si pone questi problemi non viene considerato tanto mi sembra di capire. Tutti si preoccupano della fine del petrolio, ma penso che la fine dell'acqua potabile sia una cosa ben peggiore.

Si potrà solo sperare nella fusione nucleare, che ci fornirà talmente tanta energia da desalinare miliardi e miliardi di litri di acqua al giorno...

drakend
17-08-2009, 17:33
Lungi da me invocare il vegetarianismo, ma ridurre il consumo di carne rossa (giá una volta a settimana non é un gran problema per il nostro menú, soprattutto in italia) é secondo me parte di una politica di minimo impatto ambientale
In realtà l'elemento più ricco di principi nutritivi e più eco-compatibile è questo:
http://img4.imageshack.us/img4/3724/cavalletta.jpg

quelarion
17-08-2009, 17:35
Immagina gli USA. Attualmente sono il paese che "consuma" più risorse idriche in assoluto (nel senso che in media gli americani usano tantissima acqua, più degli europei). L'acqua potabile degli stati uniti deriva da un immenso sistema di falde freatiche praticamente fossili. Con il ritmo con cui vengono prosciugate non riescono a rimanere in equilibrio, come già detto.
Quando finiranno questa scorta d'acqua cosa pensi che faranno? :asd: di certo non staranno lì a morire di sete :O
e per come vanno le cose dubito che si siano posti il problema, così come non ce lo siamo posti noi. Chi si pone questi problemi non viene considerato tanto mi sembra di capire. Tutti si preoccupano della fine del petrolio, ma penso che la fine dell'acqua potabile sia una cosa ben peggiore.

Si potrà solo sperare nella fusione nucleare, che ci fornirà talmente tanta energia da desalinare miliardi e miliardi di litri di acqua al giorno...

intanto si puó cominciare chiudendo l'acqua del rubinetto mentre ci si spazzola i denti :asd:

Dissalare l'acqua marina é una idea, ma che impatto avrebbe? Che ci facciamo con tutto quel sale? Ok che gli oceani non sono la stessa cosa, ma guardate che é successo al Mar Caspio e al lago d'Aral dopo decenni di sfruttamento idrico... sono praticamente prosciugati.

Problema non trascurabile, oltre all'esaurimento delle falde, é il fatto che vengano inquinate. Insomma, alla fine il problema é generale e coinvolge il nostro stile di vita (quello degli americani in primis) che é di fatto basato sull'idea che le risorse siano infinite.

Io ho cominciato, ora che ho casa in Belgio dove piove PIÚ TROPPO mettendo un paio di secchi fuori al balcone, e utilizzando l'acqua piovana ad esempio nello sciacquone (per lavare per terra non saprei se fidarmi).
Ridurre i consumi anche solo del 20% di tutti quanti sarebbe una vittoria incredibile, e secondo me il margine c'é.

In realtà l'elemento più ricco di principi nutritivi e più eco-compatibile è questo:
http://img4.imageshack.us/img4/3724/cavalletta.jpg

:eekk: :eekk: :eekk: :Puke:

vabbé, prometto di mangiare carne rossa solo due volte al mese, ma niente cavallette per favore!

Al massimo un po' di Gagh!
http://www.trekp.com/posters/gw321-gagh.jpg

xenom
17-08-2009, 17:45
intanto si puó cominciare chiudendo l'acqua del rubinetto mentre ci si spazzola i denti :asd:

Dissalare l'acqua marina é una idea, ma che impatto avrebbe? Che ci facciamo con tutto quel sale? Ok che gli oceani non sono la stessa cosa, ma guardate che é successo al Mar Caspio e al lago d'Aral dopo decenni di sfruttamento idrico... sono praticamente prosciugati.

Problema non trascurabile, oltre all'esaurimento delle falde, é il fatto che vengano inquinate. Insomma, alla fine il problema é generale e coinvolge il nostro stile di vita (quello degli americani in primis) che é di fatto basato sull'idea che le risorse siano infinite.

Io ho cominciato, ora che ho casa in Belgio dove piove PIÚ TROPPO mettendo un paio di secchi fuori al balcone, e utilizzando l'acqua piovana ad esempio nello sciacquone (per lavare per terra non saprei se fidarmi).
Ridurre i consumi anche solo del 20% di tutti quanti sarebbe una vittoria incredibile, e secondo me il margine c'é.



Già ma infatti il problema è questo. Non è un problema poi così noto quello dell'acqua, e molti la utilizzano come se fosse infinita... perché tanto "piove" :stordita:
c'è poca informazione in merito. Come hai detto tu la dissalazione non è una soluzione definitiva, e c'è anche il problema dell'inquinamento permanente dell'acqua.

Cmq quello che possiamo fare noi andrebbe fatto ma se ci pensi è purtroppo una variazione minima... l'acqua usata per l'agricoltura e per l'innaffiamento delle piante inutile dire che è acqua potabile. E come ho scritto prima occupa più del 50% dell'acqua totale. in sostanza l'acqua destinata effettivamente a bere, pulire e lavarsi è meno del 20%. Ci sono da tenere conto anche le perdite idriche nell'acquedotto

quelarion
17-08-2009, 17:47
Già ma infatti il problema è questo. Non è un problema poi così noto quello dell'acqua, e molti la utilizzano come se fosse infinita... perché tanto "piove" :stordita:
c'è poca informazione in merito. Come hai detto tu la dissalazione non è una soluzione definitiva, e c'è anche il problema dell'inquinamento permanente dell'acqua.

Cmq quello che possiamo fare noi andrebbe fatto ma se ci pensi è purtroppo una variazione minima... l'acqua usata per l'agricoltura e per l'innaffiamento delle piante inutile dire che è acqua potabile. E come ho scritto prima occupa più del 50% dell'acqua totale. in sostanza l'acqua destinata effettivamente a bere, pulire e lavarsi è meno del 20%. Ci sono da tenere conto anche le perdite idriche nell'acquedotto

Ricordo una puntata di Report in cui facevano vedere come le perdite abbiano una incidenza enorme sul totale, non ricordo i numeri ma mi pare stessimo sopra il 25% di acqua persa

hibone
17-08-2009, 17:49
l'acqua usata per l'agricoltura e per l'innaffiamento delle piante inutile dire che è acqua potabile. E come ho scritto prima occupa più del 50% dell'acqua totale.

che succederebbe se irrigassimo i campi con acqua inquinata?

xenom
17-08-2009, 17:49
Ricordo una puntata di Report in cui facevano vedere come le perdite abbiano una incidenza enorme sul totale, non ricordo i numeri ma mi pare stessimo sopra il 25% di acqua persa

si si. L'avevo letto pure io da qualche parte. E' veramente una quota incredibile... sicuramente come dici tu sopra il 25%, ricordo che era un numero bello alto

hibone
17-08-2009, 17:50
Ricordo una puntata di Report in cui facevano vedere come le perdite abbiano una incidenza enorme sul totale, non ricordo i numeri ma mi pare stessimo sopra il 25% di acqua persa

in alcuni paesi d'italia arriviamo ben oltre temo...

drakend
17-08-2009, 17:50
Già ma infatti il problema è questo. Non è un problema poi così noto quello dell'acqua, e molti la utilizzano come se fosse infinita... perché tanto "piove" :stordita:
c'è poca informazione in merito. Come hai detto tu la dissalazione non è una soluzione definitiva, e c'è anche il problema dell'inquinamento permanente dell'acqua.

Come la dissalazione non è una soluzione? Quando avremo la fusione sì che sarà definitiva! :D
Avremo tanta di quell'energia da buttare via... :read:

xenom
17-08-2009, 17:53
che succederebbe se irrigassimo i campi con acqua inquinata?


C'è una via di mezzo tra acqua inquinata e acqua potabile :D
Non sarebbe una brutta idea fare un blando impianto di depurazione fluviale e usare quell'acqua per irrigare i campi.
L'acqua potabile per legge deve avere una serie di caratteristiche molto limitanti, che richiedono una fonte poco inquinata come una falda acquifera e/o un importante impianto di depurazione multistadio.

Per l'irrigazione secondo me basterebbe l'acqua fluviale dopo un processo di filtraggio blando, disinfezione poco spinta e rimozione dei composti chimici dannosi

xenom
17-08-2009, 17:56
Come la dissalazione non è una soluzione? Quando avremo la fusione sì che sarà definitiva! :D
Avremo tanta di quell'energia da buttare via... :read:

smettila di essere sarcastico che a volte mi confondo e ti prendo seriamente :O
prima sul reply della bomba H mi sono detto "ma questo che cazzo dice", poi ho capito :sofico:

ad ogni modo se la fusione deventa commerciale imho siamo a posto... una futura centrale a fusione di prima generazione produrrà più di 1 GW di energia elettrica... e dato che richiede pochissimo "carburante" (presente fra l'altro in natura senza problemi), costo a parte se ne possono produrre infinite :asd:

le scorie decadono in 20-30 anni mi sembra, e sono in quantità bassissime rispetto a quelle prodotte dalla fissione :oink:

quelarion
17-08-2009, 17:59
smettila di essere sarcastico che a volte mi confondo e ti prendo seriamente :O
prima sul reply della bomba H mi sono detto "ma questo che cazzo dice", poi ho capito :sofico:

ad ogni modo se la fusione deventa commerciale imho siamo a posto... una futura centrale a fusione di prima generazione probabilmente produrrà più di 1 GW di energia elettrica... e dato che richiede pochissimo "carburante" (presente fra l'altro in natura senza problemi), costo a parte se ne possono produrre infinite :asd:

le scorie decadono in 20-30 anni mi sembra, e sono in quantità bassissime rispetto a quelle prodotte dalla fissione :oink:

un centinaio d'anni mi pare, ma comunque molto meno problematiche di quelle della fissione.

Johnn
17-08-2009, 18:11
Immagina gli USA. Attualmente sono il paese che "consuma" più risorse idriche in assoluto (nel senso che in media gli americani usano tantissima acqua, più degli europei). L'acqua potabile degli stati uniti deriva da un immenso sistema di falde freatiche praticamente fossili. Con il ritmo con cui vengono prosciugate non riescono a rimanere in equilibrio, come già detto.
Quando finiranno questa scorta d'acqua cosa pensi che faranno? :asd: di certo non staranno lì a morire di sete :O
e per come vanno le cose dubito che si siano posti il problema, così come non ce lo siamo posti noi. Chi si pone questi problemi non viene considerato tanto mi sembra di capire. Tutti si preoccupano della fine del petrolio, ma penso che la fine dell'acqua potabile sia una cosa ben peggiore.

Si potrà solo sperare nella fusione nucleare, che ci fornirà talmente tanta energia da desalinare miliardi e miliardi di litri di acqua al giorno...

E' da capire quanta acqua è effettivamente fossile, quindi non rinnovabile e quanto margine c'è nell'ottimizzazione e nel riciclo di acqua nei processi agricole e industriali.
Senza questi dati non è quantificabile l'entità del problema.

intanto si puó cominciare chiudendo l'acqua del rubinetto mentre ci si spazzola i denti :asd:

Dissalare l'acqua marina é una idea, ma che impatto avrebbe? Che ci facciamo con tutto quel sale? Ok che gli oceani non sono la stessa cosa, ma guardate che é successo al Mar Caspio e al lago d'Aral dopo decenni di sfruttamento idrico... sono praticamente prosciugati.

Problema non trascurabile, oltre all'esaurimento delle falde, é il fatto che vengano inquinate. Insomma, alla fine il problema é generale e coinvolge il nostro stile di vita (quello degli americani in primis) che é di fatto basato sull'idea che le risorse siano infinite.

Io ho cominciato, ora che ho casa in Belgio dove piove PIÚ TROPPO mettendo un paio di secchi fuori al balcone, e utilizzando l'acqua piovana ad esempio nello sciacquone (per lavare per terra non saprei se fidarmi).
Ridurre i consumi anche solo del 20% di tutti quanti sarebbe una vittoria incredibile, e secondo me il margine c'é.


Non penso che il problema della desalinizzazione sia quello di dove mettere il sale. :D Già ributtarlo negli oceani non dovrebbe comportare niente, al massimo si riempiono le miniere di sale già sfruttate così ripristiniamo il paesaggio :D ; il Caspio e l'Aral sono praticamente laghi, il discorso è diverso.

Il fatto è che con quei due secchi d'acqua piovana che raccogli non riduci il tuo fabbisogno del 20%. Dovresti includere il consumo di acqua indiretto per ciò che mangi e ciò che usi, tipo i famigerati jeans (11000 l per produrne un paio). Qui altre stime di consumo di acqua per la produzione di cibo e beni:
http://blogeko.libero.it/2009/lacqua-nascosta-che-serve-a-produrre-beni-cibi-e-bevande/

Sempre in materia di cibo, ora i diversi tipi di carne. Litri d’acqua per un chilo.
Pecora, 6.100 litri d’acqua
Capra, 4.000 litri
Manzo, 15.000-70.000 litri*
Pollo, 3.500-5-700.

Generi vari non alimentari
Foglio di carta, 125 litri d’acqua
Scarpe di cuoio, 16.600 litri
Microchip, 16.000 litri*
Un chilo di tessuto di cotone, 11.000 litri




E qui si può calcolare l'uso indiretto di acqua personalizzato:

http://www.waterfootprint.org/?page=files/home


P.S. Mangiare cavallette pure pure, ma non penso rinuceremmo ai microchip... :asd:

quelarion
17-08-2009, 18:18
Il fatto è che con quei due secchi d'acqua piovana che raccogli non riduci il tuo fabbisogno del 20%. Dovresti includere il consumo di acqua indiretto per ciò che mangi e ciò che usi, tipo i famigerati jeans (11000 l per produrne un paio). Qui altre stime di consumo di acqua per la produzione di cibo e beni:
http://blogeko.libero.it/2009/lacqua-nascosta-che-serve-a-produrre-beni-cibi-e-bevande/

E qui si può calcolare l'uso indiretto di acqua personalizzato:

http://www.waterfootprint.org/?page=files/home


P.S. Mangiare cavallette pure pure, ma non penso rinuceremmo ai microchip... :asd:

chiaro che due secchi d'acqua non sono nulla, ma sono sempre due secchi risparmiati, a costo zero per me, non si tratta di fare nessun compromesso.
Ovvio che i problemi grossi sono altri, ma queste piccole cose, come chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti, sono sí piccole, ma moltiplicate per milioni di persone diventano comunque importanti.

Grazie del link, molto interessante

Johnn
17-08-2009, 18:34
chiaro che due secchi d'acqua non sono nulla, ma sono sempre due secchi risparmiati, a costo zero per me, non si tratta di fare nessun compromesso.
Ovvio che i problemi grossi sono altri, ma queste piccole cose, come chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti, sono sí piccole, ma moltiplicate per milioni di persone diventano comunque importanti.

Grazie del link, molto interessante

Quoto assolutamente. Anche io cerco di ridurre gli sprechi seppur insignificanti quantitativamente.

Il link l'ho trovato cercando conferma dell'acqua necessaria per la produzione dei Jeans; mi ricordavo che era su Le Scienze e nella stessa pagina c'è quel link.

SaettaC
17-08-2009, 18:38
Ah beh, sai che sforzo. I cinesi ormai sono un miliardo e 300 milioni e prima che le leggi sulle nascite avranno effetto ed inizieranno a decrescere ci vorranno decenni, intanto il pianeta deve continuare a mantenerli...
Gli indiani poi hanno superato da un pezzo anche loro quota un miliardo, ormai stanno quasi per raggiungere i cinesi...

Oh, bhe, facile risolvere il problema. :O

Basta dire ai cinesi che gli indiani dicono che loro sono bassi, e dire agli indiani che i cinesi dicono che loro puzzano. :O Una bella guerricciola totale fra i due paesi, e passa la paura... :asd:

Scherzi a parte, è il caso, secondo me di:
1) introdurre coltivazioni più produttive in termini di cibo
2) accorciare la piramide alimentare
3) ottimizzare il possibile (distribuzione idrica, resa delle coltivazioni,...)

La ricerca scientifica cmq rimane alla base...

drakend
17-08-2009, 19:02
smettila di essere sarcastico che a volte mi confondo e ti prendo seriamente :O
prima sul reply della bomba H mi sono detto "ma questo che cazzo dice", poi ho capito :sofico:
:rotfl:


ad ogni modo se la fusione deventa commerciale imho siamo a posto... una futura centrale a fusione di prima generazione produrrà più di 1 GW di energia elettrica... e dato che richiede pochissimo "carburante" (presente fra l'altro in natura senza problemi), costo a parte se ne possono produrre infinite :asd:

le scorie decadono in 20-30 anni mi sembra, e sono in quantità bassissime rispetto a quelle prodotte dalla fissione :oink:
Sì sì, per cui avremo davvero energia da buttare. Voglio dire va bene il costo di costruzione della centrale a fusione, ma si ammortizza molto in fretta quello: a quel punto la dissalazione diventerà davvero la soluzione definitiva. Così come coltivare nel Sahara o in Antartide... :asd:

M4rk191
17-08-2009, 19:03
mi sono perso qualcosa o avete dimenticato l'energia geotermica?

se è cos', dovreste riflettere sul fatto che i vulcani saranno sempre presenti e potranno esser esempre sfruttati; qualora non potranno essere sfruttati abbastanza vulcani, allora si dovrà trovare un modo per scavare più in profondità per trovare rocce più calde di quelle utilizzate alle profondità a cui siamo abituati oggi. Non credete?

Per quanto riguarda l'acqua non capisco come sia possibile che se ne consumi più di quanto se ne produca. Sono diminuite le precipitazioni? L'acuqa non riesce più a tornare nelle falde acquifere?

hibone
17-08-2009, 19:11
C'è una via di mezzo tra acqua inquinata e acqua potabile :D
Non sarebbe una brutta idea fare un blando impianto di depurazione fluviale e usare quell'acqua per irrigare i campi.
L'acqua potabile per legge deve avere una serie di caratteristiche molto limitanti, che richiedono una fonte poco inquinata come una falda acquifera e/o un importante impianto di depurazione multistadio.

Per l'irrigazione secondo me basterebbe l'acqua fluviale dopo un processo di filtraggio blando, disinfezione poco spinta e rimozione dei composti chimici dannosi

ma perchè secondo te l'acqua degli acquedotti da dove proviene? sei davvero convinto che sia tutta di falda? :asd:

e l'acqua per irrigazione, soprattutto in padania da dove pensi che la prendono se non da fiumi fossi e pozzanghere? il problema è che l'acqua non sempre basta... spesso e volentieri devi pagarla, sotto forma di tassa, anche se è acqua di scolo che finisce a fiume...

addirittura ti mettono il contatore persino sul pozzo anche se l'acqua non è potabile...

effettivamente qualche bella bomba H in mezzo all'oceano e favorisci il ciclo dell'acqua... :asd:


1) introdurre coltivazioni più produttive in termini di cibo

scherzi? dici di no alle cavallette e dici di si alla fragola-pesce? sai quanto sono più salutari le blatte... :asd:

2) accorciare la piramide alimentare

che intendi? diventiamo tutti erbivori?

3) ottimizzare il possibile (distribuzione idrica, resa delle coltivazioni,...)

ottimizzare in italia? è un ossimoro vero :stordita:

M4rk191
17-08-2009, 19:22
tutta questa storia sull'acqua mi ha fatto venire in mente una cosa molto importante.

Al giorno d'oggi è strapieno di drogati e strafattoni, che come tutte le persone evacuano. Una volta che la droga è finita nei fiumi dopo aver seguito il percorso fognario, evapora e quando piove alla fine finisce nelle falde. Il punto è che anche dopo che verrà depurata dalle falde, l'acqua conterrà una certa percentuale di droga che poi noi beviamo...non fa male ciò?

xenom
17-08-2009, 19:32
tutta questa storia sull'acqua mi ha fatto venire in mente una cosa molto importante.

Al giorno d'oggi è strapieno di drogati e strafattoni, che come tutte le persone evacuano. Una volta che la droga è finita nei fiumi dopo aver seguito il percorso fognario, evapora e quando piove alla fine finisce nelle falde. Il punto è che anche dopo che verrà depurata dalle falde, l'acqua conterrà una certa percentuale di droga che poi noi beviamo...non fa male ciò?

spero tu sia ironico, la cosa non sta in piedi per molti fattori chimico-fisici che non sto neanche a spiegare :asd:

xenom
17-08-2009, 19:34
ma perchè secondo te l'acqua degli acquedotti da dove proviene? sei davvero convinto che sia tutta di falda? :asd:

e l'acqua per irrigazione, soprattutto in padania da dove pensi che la prendono se non da fiumi fossi e pozzanghere? il problema è che l'acqua non sempre basta... spesso e volentieri devi pagarla, sotto forma di tassa, anche se è acqua di scolo che finisce a fiume...




la maggior parte delle acque potabili derivano dalle falde. Il resto deriva dai fiumi, ma sfruttano processi di potabilizzazione molto spinti.

Quello che intendo io è che secondo me sarebbe utile se l'acqua per irrigazione derivasse SOLO da fiumi o laghi previa sistema di depurazione blando, ossia molto meno spinto di quello di potabilizzazione...

molto spesso l'acqua usata per l'irrigazione è quella potabile dell'acquedotto :stordita:

xenom
17-08-2009, 19:39
mi sono perso qualcosa o avete dimenticato l'energia geotermica?

se è cos', dovreste riflettere sul fatto che i vulcani saranno sempre presenti e potranno esser esempre sfruttati; qualora non potranno essere sfruttati abbastanza vulcani, allora si dovrà trovare un modo per scavare più in profondità per trovare rocce più calde di quelle utilizzate alle profondità a cui siamo abituati oggi. Non credete?

Per quanto riguarda l'acqua non capisco come sia possibile che se ne consumi più di quanto se ne produca. Sono diminuite le precipitazioni? L'acuqa non riesce più a tornare nelle falde acquifere?


l'energia geotermica offre poca energia: gli spot geotermici sono relativamente pochi, come per le centrali idriche non è possibile tirarci fuori tanta energia.
Però sarebbe interessante poter sfruttare il calore interno della terra... se si riuscisse a trasportare un fluido tanto in profondità. Non so se ci sono ricerche a riguardo, ma temo che la costruzione e la manutenzione sarebbe estremamente costosa.

Beh, consumiamo tantissima acqua, le precipitazioni poi non sono così frequenti. il bilancio è negativo...

hibone
17-08-2009, 19:39
la maggior parte delle acque potabili derivano dalle falde. Il resto deriva dai fiumi, ma sfruttano processi di potabilizzazione molto spinti.

Quello che intendo io è che secondo me sarebbe utile se l'acqua per irrigazione derivasse SOLO da fiumi o laghi previa sistema di depurazione blando, ossia molto meno spinto di quello di potabilizzazione...

molto spesso l'acqua usata per l'irrigazione è quella potabile dell'acquedotto :stordita:

hai ragione... a morte il pensionato che annaffia l'orto, MALEDETTO SPRECONE!! :ncomment:

ma hai idea di quanto costa l'acqua dell'acquedotto?
sei davvero convinto che sia economicamente sostenibile usarla per annaffiarci le colture?
a me pare oltremodo improbabile, tantè che non ho mai visto un impianto irriguo collegato all'acquedotto...

xenom
17-08-2009, 21:26
hai ragione... a morte il pensionato che annaffia l'orto, MALEDETTO SPRECONE!! :ncomment:

ma hai idea di quanto costa l'acqua dell'acquedotto?
sei davvero convinto che sia economicamente sostenibile usarla per annaffiarci le colture?
a me pare oltremodo improbabile, tantè che non ho mai visto un impianto irriguo collegato all'acquedotto...

E cosa dovrebbero usare? se non ci sono fiumi o torrenti vicini come fanno?
notare che non parlo solo dell'irrigazione per agricoltura, ma anche l'irrigazione di prati e parchi... quella sicuramente viene dall'aquedotto :asd:

icoborg
17-08-2009, 22:12
In realtà l'elemento più ricco di principi nutritivi e più eco-compatibile è questo:
http://img4.imageshack.us/img4/3724/cavalletta.jpg

su questo concordo e posso testimoniare :asd:

hibone
18-08-2009, 00:25
E cosa dovrebbero usare? se non ci sono fiumi o torrenti vicini come fanno?
notare che non parlo solo dell'irrigazione per agricoltura, ma anche l'irrigazione di prati e parchi... quella sicuramente viene dall'aquedotto :asd:

se hanno un pozzo usano quello, senno se lo hanno, usano un bacino di raccolta (pozzanghere) che raccoglie l'acqua piovana, o sennò si "attaccano al tram"...

tra le altre cose ora che ci penso, credo che sia illegale irrigare senza permesso, prelevando l'acqua da fiumi senza autorizzazione anche se si tratta di un fosso di scolo perchè vai ad alterare il naturale corso d'acqua...

e anche l'acquedotto...
http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=26570

per i parchi e i prati chissene, quell'acqua li la paga la collettività, :O

scherzi a parte anche in quel caso il problema non è che esista a priori..

se irrigassero come cristo comanda intendo... dalle mie parti l'irrigatore schizza da tutte le parti col risultato che l'acqua scola per la strada ( parlo dei prati pubblici eh, ) a questo si aggiunge che le perdite dell'acquedotto non si contano, ( magari dalle mie parti questo problema per fortuna è poco sentito ).. per non parlare della mania di fare il praticello all'inglese praticamente sul bagnasciuga...

Purtroppo l'italia è il paese delle cattedrali nel deserto... A forza di sentire gli ambientalisti strillare che la desertificazione avanza, i politicanti di turno han deciso di attrezzarsi.

Purtroppo se si vuole migliorare la produzione ottimizzando l'uso di acqua occorre migliorare le tecniche di coltivazione, ma occorre farlo a livello europeo. Se nel resto d'europa coltivare costa meno, e già è difficile restare al passo, come puoi sperare di investire risorse che non hai? Investire costa, richiede di aumentare il prezzo, e quindi rende i prodotti anticoncorrenziali.

E comunque si tratterebbe di una goccia nel mare.

Le tecniche già ci sarebbero pure, e ce ne sono tante. Ma fa più comodo non applicarle.

Perchè? Secondo te il teleriscaldamento è utilizzato in modo ottimale? Non solo in agricoltura eh, ma anche in ambito prettamente civile...

Come vedi ci sono molte possibilità minimamente sfruttate...

drakend
18-08-2009, 09:15
Come vedi ci sono molte possibilità minimamente sfruttate...
Questo finché l'aumento del costo del petrolio non andrà ad incidere per davvero nella saccoccia degli italiani, poi vedi come si adegueranno RAPIDAMENTE alle innovazioni! :asd:

hibone
18-08-2009, 13:13
Questo finché l'aumento del costo del petrolio non andrà ad incidere per davvero nella saccoccia degli italiani, poi vedi come si adegueranno RAPIDAMENTE alle innovazioni! :asd:

:asd:

si.. come no...

drakend
18-08-2009, 13:32
:asd:

si.. come no...
Dici di no? Scusa ma se il petrolio finirà con il diventare troppo caro si incentiveranno soluzioni alternative, per forza di cose!

M4rk191
18-08-2009, 19:21
spero tu sia ironico, la cosa non sta in piedi per molti fattori chimico-fisici che non sto neanche a spiegare :asd:

invece spiega, non è un mistero che nei fiumi ci siano tracce di droga, spesso si sente nei tg.

Apix_1024
18-08-2009, 20:42
invece spiega, non è un mistero che nei fiumi ci siano tracce di droga, spesso si sente nei tg.

non prenderla offensiva ma nei tg si sentono di quelle puttanate che fanno impallidire. poi che ci sia droga ci sta con il consumo odierno! ma le notizie dei tg andrebbero filtrate al 90% quanto meno... stasera hanno fatto un servizio sul chinotto e sulla spuma di 5 minuti mentre per le elezioni talebane in 3 minuti hanno detto tutto o niente....

Ruth Accex
18-08-2009, 21:03
invece spiega, non è un mistero che nei fiumi ci siano tracce di droga, spesso si sente nei tg.
Tu stesso hai scritto tracce. Si parla di qualcosa come 1 grammo ogni 280.000 metri cubi d'acqua :D
La quantità di antibiotici e farmaci vari è circa di un ordine di grandezza superiore.

Ci sono cose decisamente più preoccupanti ;)

Johnn
18-08-2009, 21:08
In più, non evapora nulla insieme all'acqua e il filtraggio che fanno rocce prima che l'acqua stessa sgorghi da una sorgente fa sì che non siano presenti neanche quelle tracce.

elevul
18-08-2009, 21:18
In realtà l'elemento più ricco di principi nutritivi e più eco-compatibile è questo:
http://img4.imageshack.us/img4/3724/cavalletta.jpg

Mah, se mi facessero una pastiglia che da al corpo tutto ciò di cui ha bisogno nell'arco di una giornata non me ne potrebbe fregare di meno cosa c'è dentro, finché funziona e non mi danneggia... :asd:

xenom
18-08-2009, 22:58
invece spiega, non è un mistero che nei fiumi ci siano tracce di droga, spesso si sente nei tg.

intanto la droga viene metabolizzata all'interno dell'organismo e poi la droga non evapora :asd: . Ma mettiamo anche che butti droga pura dentro un fiume. sarebbe come gettare una goccia di cianuro in mezzo ad un aeroporto :asd:

hibone
18-08-2009, 23:13
Dici di no? Scusa ma se il petrolio finirà con il diventare troppo caro si incentiveranno soluzioni alternative, per forza di cose!

se fosse come dici avremmo già il nucleare.. :)

purtroppo in itaglia siamo affascinati dai treni, tanto che li guardiamo passare e ci ricordiamo solo poi che dovevamo salirci sopra... :)

di solito tra andare al traino o l'essere all'avanguardia in italia preferiamo la prima, quindi anzichè farci trovare preparati, attrezzandoci con risorse che abbiamo già, puntiamo al meglio che ancora ha da venire, e nel frattempo stiamo a guardare gli altri...

Non dico che non ci adegueremo eh, ci mancherebbe, dico che lo faremo quando sarà troppo tardi per ricavarne un vantaggio, per quanto minimo...

xenom
18-08-2009, 23:20
se fosse come dici avremmo già il nucleare.. :)

purtroppo in itaglia siamo affascinati dai treni, tanto che li guardiamo passare e ci ricordiamo solo poi che dovevamo salirci sopra... :)

di solito tra andare al traino o l'essere all'avanguardia in italia preferiamo la prima, quindi anzichè farci trovare preparati, attrezzandoci con risorse che abbiamo già, puntiamo al meglio che ancora ha da venire, e nel frattempo stiamo a guardare gli altri...

Non dico che non ci adegueremo eh, ci mancherebbe, dico che lo faremo quando sarà troppo tardi per ricavarne un vantaggio, per quanto minimo...

guarda che petrolio e metano sono le fonti di energia più convenienti in assoluto attualmente :D
cosa c'entra il nucleare? le centrali termoelettriche sono meno costose e vanno tramite metano o diesel

il nucleare è tutta un'altra storia, sono più complesse e più emblematiche delle centrali convenzionali

elevul
18-08-2009, 23:21
se fosse come dici avremmo già il nucleare.. :)

purtroppo in itaglia siamo affascinati dai treni, tanto che li guardiamo passare e ci ricordiamo solo poi che dovevamo salirci sopra... :)

di solito tra andare al traino o l'essere all'avanguardia in italia preferiamo la prima, quindi anzichè farci trovare preparati, attrezzandoci con risorse che abbiamo già, puntiamo al meglio che ancora ha da venire, e nel frattempo stiamo a guardare gli altri...

Non dico che non ci adegueremo eh, ci mancherebbe, dico che lo faremo quando sarà troppo tardi per ricavarne un vantaggio, per quanto minimo...

In realtà per il progetto Socrate eravamo in anticipo su tutto il resto del mondo, peccato che fosse stato abbandonato... :muro:

hibone
19-08-2009, 00:04
hibone spero tu stia scherzando, il petrolio è la fonte di energia più conveniente in assoluto attualmente :D

penso se ne sia già discusso fin troppo... ti pare? ci sono circa un paio di thread in proposito dove a parlare non sono io ma christina... :read:


cosa c'entra il nucleare?

dicasi esempio :D

le centrali termoelettriche sono meno costose e vanno tramite metano o diesel

le centrali senz'altro. l'energia che se ne ricava sicuramente no.

basta esaminare la questione da un punto di vista statistico...

in europa tutti i paesi del blocco NATO che se la passano meglio ( e se la passano meglio di noi ) hanno le centrali nucleari.

la URSS (quella dei tempi che furono) che pure aveva i giacimenti di petrolio, e gli stati uniti che pure hanno i loro giacimenti hanno il nucleare

la cina, che penso non abbia bisogno di lezioni, costruisce centrali a tutto spiano...

In tutto il mondo, noi siamo quelli che, secondo la tua osservazione, hanno fatto la scelta economicamente più vantaggiosa ( il colpo di genio), ma guardacaso non contiamo una fava e, tra le "grandi potenze", proprio guarda che stranezza, siamo quelli che se la passano peggio...

sicuramente il tuo ragionamento è giusto, vedrai che si tratta di un banale errore di calcolo :D

detto proprio terra terra: se un paese produttore di petrolio costringe gli altri principali produttori ad instaurare un cartello noto come OPEC, ( pratica considerata illegale in qualunque paese democratico e non, ) non ci vuole un genio a capire che, se dipendi dal petrolio, l'opec ti tiene per i sacri pendenti, per cui un'alternativa al petrolio dovrai pure trovarla.

Dagli anni 70 ad oggi, l'unica alternativa realistica e concreta è stata il nucleare, noi abbiamo detto no. Qual'è stato il vantaggio? Non avere le scorie? Non mi pare. In italia ce le abbiamo sparse un po dappertutto. Ce le abbiamo al confine su cui non abbiamo giurisdizione.

Quindi, come vedi, la mia tesi regge, in italia aspettiamo di veder passare il treno per capire che dovevamo prenderlo. Eh si.. Noi si che le sappiamo le cose... :D

il nucleare è tutta un'altra storia, sono più complesse e più emblematiche delle centrali convenzionali

"più emblematiche"???


Per inciso i paesi del medio oriente, tra cui molti produttori di petrolio, stanno già investendo un sacco di soldi, e sul turismo e sul solare, ma loro i soldi da buttarci ce li hanno, e quando sarà finito il petrolio ci venderanno energia a basso costo. Noi, di nuovo, restiamo a guardare. L'eolico no che fa rumore. La centrale a carbone no perchè è brutta e puzza.

Ci sta bene la centrale solare che non abbiamo il posto per farla, e il pannellino solare geek esteticamente gradevole a bilancio energetico zero, tant'è che senza incentivi non te li installa(va) nessuno..

Così quando sarà finito il petrolio costerà meno comprare l'energia pulita dei paesi arabi che costruire centrali e produrla in proprio, "forse".

Finchè c'è gente che pretende di fare il prosciutto senza ammazzare il maiale andremo poco lontano...

hibone
19-08-2009, 00:05
In realtà per il progetto Socrate eravamo in anticipo su tutto il resto del mondo, peccato che fosse stato abbandonato... :muro:

come volevasi dimostrare... :D

xenom
19-08-2009, 00:20
penso se ne sia già discusso fin troppo... ti pare? ci sono circa un paio di thread in proposito dove a parlare non sono io ma christina... :read:




dicasi esempio :D



le centrali senz'altro. l'energia che se ne ricava sicuramente no.

basta esaminare la questione da un punto di vista statistico...

in europa tutti i paesi del blocco NATO che se la passano meglio ( e se la passano meglio di noi ) hanno le centrali nucleari.

la URSS (quella dei tempi che furono) che pure aveva i giacimenti di petrolio, e gli stati uniti che pure hanno i loro giacimenti hanno il nucleare

la cina, che penso non abbia bisogno di lezioni, costruisce centrali a tutto spiano...

In tutto il mondo, noi siamo quelli che, secondo la tua osservazione, hanno fatto la scelta economicamente più vantaggiosa ( il colpo di genio), ma guardacaso non contiamo una fava e, tra le "grandi potenze", proprio guarda che stranezza, siamo quelli che se la passano peggio...

sicuramente il tuo ragionamento è giusto, vedrai che si tratta di un banale errore di calcolo :D

detto proprio terra terra: se un paese produttore di petrolio costringe gli altri principali produttori ad instaurare un cartello noto come OPEC, ( pratica considerata illegale in qualunque paese democratico e non, ) non ci vuole un genio a capire che, se dipendi dal petrolio, l'opec ti tiene per i sacri pendenti, per cui un'alternativa al petrolio dovrai pure trovarla.

Dagli anni 70 ad oggi, l'unica alternativa realistica e concreta è stata il nucleare, noi abbiamo detto no. Qual'è stato il vantaggio? Non avere le scorie? Non mi pare. In italia ce le abbiamo sparse un po dappertutto. Ce le abbiamo al confine su cui non abbiamo giurisdizione.

Quindi, come vedi, la mia tesi regge, in italia aspettiamo di veder passare il treno per capire che dovevamo prenderlo. Eh si.. Noi si che le sappiamo le cose... :D



"più emblematiche"???


Per inciso i paesi del medio oriente, tra cui molti produttori di petrolio, stanno già investendo un sacco di soldi, e sul turismo e sul solare, ma loro i soldi da buttarci ce li hanno, e quando sarà finito il petrolio ci venderanno energia a basso costo. Noi, di nuovo, restiamo a guardare. L'eolico no che fa rumore. La centrale a carbone no perchè è brutta e puzza.

Ci sta bene la centrale solare che non abbiamo il posto per farla, e il pannellino solare geek esteticamente gradevole a bilancio energetico zero, tant'è che senza incentivi non te li installa(va) nessuno..

Così quando sarà finito il petrolio costerà meno comprare l'energia pulita dei paesi arabi che costruire centrali e produrla in proprio, "forse".

Finchè c'è gente che pretende di fare il prosciutto senza ammazzare il maiale andremo poco lontano...

Il mio discorso era generico, io intendo fonte di energia primaria anche per i veicoli. non mi sembra che in europa o negli usa esistano macchine con un motore a fissione nucleare :asd:
mettiamola così: il petrolio è il vettore energetico più utilizzato e più conveniente. il nucleare va bene solo per produrre energia elettrica.

Non voglio andare OT con l'Italia e il nucleare, la mia posizione è fissa, finché rimane questa classe politica il nucleare in italia non lo voglio. Abbiamo già fatto disastri senza le centrali nucleari, figuriamoci se le costruiamo. Ti ricordo che alcune (se non tutte) delle 4 centrali che stavamo costruendo, sono praticamente ancora attive :doh:

Questo perché qui le cose vengono fatte alla cazzo di cane

elevul
19-08-2009, 00:44
come volevasi dimostrare... :D

Praticamente siamo saliti sul treno prima che arrivasse in stazione, mentre stava andando e ci siamo buttati fuori da esso dopo che è passato in stazione, mentre questi stava già andando a piena velocità... :asd:

hibone
19-08-2009, 00:51
Il mio discorso era generico, io intendo fonte di energia primaria anche per i veicoli. non mi sembra che in europa o negli usa esistano macchine con un motore a fissione nucleare :asd:
mettiamola così: il petrolio è il vettore energetico più utilizzato e più conveniente. il nucleare va bene solo per produrre energia elettrica.

hai voglia ad asdare... :asd:

il nucleare va bene solo per produrre energia elettrica? hai detto "cotiche"...

i treni e i tram, le metropolitane e i filobus con cosa li mandi?

Per le auto private puoi sempre usare biodiesel, in ogni caso vuoi mettere la differenza per le aziende che consumano energia elettrica?? Senza contare la minore dipendenza dall'estero.

poi che in italia, con un paese sviluppato in lunghezza abbiamo incentivato le autostrade, anzichè le ferrovie sinceramente... tanto valeva puntare sul trasporto via nave... :doh:

Non voglio andare OT con l'Italia e il nucleare, la mia posizione è fissa, finché rimane questa classe politica il nucleare in italia non lo voglio.

Scelta indubbiamente legittima, ma non necessariamente quella migliore "da un punto di vista economico/strategico". Io non sto criticando la TUA scelta eh, sto dicendo che non è la migliore per un paese, mentre a quanto ne so sembrava che stessi affermando il contrario. Magari ho preso io un granchio...

Abbiamo già fatto disastri senza le centrali nucleari, figuriamoci se le costruiamo.

Ma i disastri con le scorie et similia li abbiamo fatti li stesso. Come puoi escludere che con un deposito centralizzato le cose sarebbero andate allo stesso modo? Forse è proprio perchè in italia si fanno le cose a metà che c'è sempre chi ha la possibilità di mettere le mani in pasta dappertutto...

Ti ricordo che alcune (se non tutte) delle 4 centrali che stavamo costruendo, sono praticamente ancora attive :doh:

Appunto... Costate miliardi per cosa? Hanno prodotto cosa? Dire no al nucleare a centrale nucleare ultimata è stato come rimettere il dentifricio nel tubetto... Se il referendum l'avessero fatto prima di costruirle le centrali, avrebbe anche avuto senso. Ma dopo che le hanno costruite e avviate?

Piuttosto visto che chiedevi circa il dissalare l'acqua...
Mi ci ha voluto un po ma l'ho trovato... Ciapa su....
Questo è un colpo di genio...

http://www.iset.uni-kassel.de/abt/w3-w/projekte/new_et-brochure_zaslavsky.pdf

xenom
19-08-2009, 11:18
Scelta indubbiamente legittima, ma non necessariamente quella migliore "da un punto di vista economico/strategico". Io non sto criticando la TUA scelta eh, sto dicendo che non è la migliore per un paese, mentre a quanto ne so sembrava che stessi affermando il contrario. Magari ho preso io un granchio...



Fondalmente sono contrario anche per le scorie, decadono dopo troppo tempo

Ma i disastri con le scorie et similia li abbiamo fatti li stesso. Come puoi escludere che con un deposito centralizzato le cose sarebbero andate allo stesso modo? Forse è proprio perchè in italia si fanno le cose a metà che c'è sempre chi ha la possibilità di mettere le mani in pasta dappertutto...

Questo è il classico ragionamento che non sta in piedi. Se c'è la merda, dobbiamo aggiungerne di nuova?
allora inquiniamo di più i fiumi, tanto sono già inquinati :asd:



Appunto... Costate miliardi per cosa? Hanno prodotto cosa? Dire no al nucleare a centrale nucleare ultimata è stato come rimettere il dentifricio nel tubetto... Se il referendum l'avessero fatto prima di costruirle le centrali, avrebbe anche avuto senso. Ma dopo che le hanno costruite e avviate?

perché siamo in italia. Sono d'accordo anch'io che è stata una cazzata fare il referendum dopo aver cominciato la costruzione delle centrali :doh:
E' stata la paura post cernobyl

Piuttosto visto che chiedevi circa il dissalare l'acqua...
Mi ci ha voluto un po ma l'ho trovato... Ciapa su....
Questo è un colpo di genio...

http://www.iset.uni-kassel.de/abt/w3-w/projekte/new_et-brochure_zaslavsky.pdf

grazie ora guardo.
edit: molto interessante... in effetti come principio è semplice ed efficace :D
mi chiedo però se non potrebbe rappresentare un problema ambientale una simile desalinizzazione.. ma vista l'immensità del mare ne dubito

hibone
19-08-2009, 15:22
Questo è il classico ragionamento che non sta in piedi. Se c'è la merda, dobbiamo aggiungerne di nuova?
allora inquiniamo di più i fiumi, tanto sono già inquinati :asd:

:wtf: questa è la classica interpretazione che fa più comodo... :D

praticamente stai dicendo una cosa del tipo: "mi fa male un piede: meglio tagliarlo, niente piede niente dolore"


il senso è: "visto che il puttanaio è stato fatto nonostante avessimo detto no al nucleare, evidentemente la soluzione all'inquinamento radioattivo non è dire no al nucleare"

inoltre, sempre parlando di scorie, anche quelle "buone" o meglio "accettabili", nella migliore delle ipotesi, per un 100 anni restano radioattive, per cui per fare un disastro naturale sono più che sufficienti. Dubito che chi si ammala di tumore si sentirà meglio sapendo che 100 anni dopo non ci sarà più la radioattività di quelle scorie, ( anche se ci sarà quella delle scorie prodotte successivamente )

mi chiedo però se non potrebbe rappresentare un problema ambientale una simile desalinizzazione.. ma vista l'immensità del mare ne dubito

di cosa parli? dei residui della desalinizzazione o della sottrazione di acqua dal mare??

xenom
19-08-2009, 15:56
:wtf: questa è la classica interpretazione che fa più comodo... :D

praticamente stai dicendo una cosa del tipo: "mi fa male un piede: meglio tagliarlo, niente piede niente dolore"


il senso è: "visto che il puttanaio è stato fatto nonostante avessimo detto no al nucleare, evidentemente la soluzione all'inquinamento radioattivo non è dire no al nucleare"

inoltre, sempre parlando di scorie, anche quelle "buone" o meglio "accettabili", nella migliore delle ipotesi, per un 100 anni restano radioattive, per cui per fare un disastro naturale sono più che sufficienti. Dubito che chi si ammala di tumore si sentirà meglio sapendo che 100 anni dopo non ci sarà più la radioattività di quelle scorie, ( anche se ci sarà quella delle scorie prodotte successivamente )




No, il mio ragionamento è il seguente: il fatto che già produciamo scorie non è un incentivo a produrne delle altre. Non ha il minimo senso. Sono fattori separati, se produco scorie non vuol dire che se ne produco altre non c'è problema. Bisogna sempre limitare al minimo la produzione di qualsiasi rifiuto tossico o radioattivo o inquinante.
Il fatto che mi preoccupa è la gestione di un eventuale rifiuto radioattivo qui in Italia.
E' una realtà innegabile che già ADESSO magari in questo momento, dei rifiuti pericolosi si stanno smaltendo in alcuni campi o in mare... queste cose accadono.


di cosa parli? dei residui della desalinizzazione o della sottrazione di acqua dal mare??

dei residui, quindi del sale in eccesso.. in pratica si aumenterebbe la concentrazione di sali nel mare... con relativo disastro ambientale. Ma questo in effetti può essere veritiero solo per mari "isolati" come il tirreno e per grandi quantitativi d'acqua coinvolti

hibone
19-08-2009, 17:29
No, il mio ragionamento è il seguente: il fatto che già produciamo scorie non è un incentivo a produrne delle altre. Non ha il minimo senso. Sono fattori separati, se produco scorie non vuol dire che se ne produco altre non c'è problema. Bisogna sempre limitare al minimo la produzione di qualsiasi rifiuto tossico o radioattivo o inquinante.
Il fatto che mi preoccupa è la gestione di un eventuale rifiuto radioattivo qui in Italia. E' una realtà innegabile che già ADESSO magari in questo momento, dei rifiuti pericolosi si stanno smaltendo in alcuni campi o in mare... queste cose accadono.

Con la attuale produzione di scorie radioattive, la modalità con cui queste vengono attualmente gestite è corretta/tollerabile? Io dico di no. Certamente producendo più scorie la situazione peggiora, ma anche senza variare il tasso di produzione la situazione non è che sia ottimale. Ti pare? D'altra parte, anche facendo smaltire le nostre scorie all'estero non saremmo al riparo dai problemi, visto che i depositi di scorie e le centrali ce le abbiamo al confine con francia e svizzera. O sbaglio?

Per cui un deposito centralizzato e permanente va comunque costruito. A prescindere dal tasso di produzione di scorie (che ovviamente inciderà sulle dimensioni del deposito) . O dico male?

Ma allora, se un deposito permanente e centralizzato serve comunque perchè non cercare di ammortizzare la spesa traendone qualche profitto?

Con centrali nucleari ad esempio. Ma anche sperimentando circa la possibilità di smaltire le scorie come proposto da Rubbia?

È chiaro che, se la gestione delle scorie resta quella che è, produrne di più sarebbe peggio, ma è anche vero che mantenere la produzione di scorie ai livelli attuali, non implica per sé che la gestione delle scorie portata avanti fino ad oggi sia accettabile... Quella va comunque cambiata, e non tanto perchè siano radioattive. Anche scaricare liquami difronte all'ingresso della Grotta Azzurra non mi pare un compromesso accettabile... :stordita:


In pratica si aumenterebbe la concentrazione di sali nel mare... con relativo disastro ambientale. Ma questo in effetti può essere veritiero solo per mari "isolati" come il tirreno e per grandi quantitativi d'acqua coinvolti

È risaputo che la concentrazione di sale nel mare può solo aumentare, l'acqua fluviale dissolve i sali dalle rocce e li trasporta a valle. Quindi l'acqua evapora e il sale resta li. È per questa ragione prima di tutto che il Caspio è così salato. Tenere conto di questo aspetto ed accettarlo in quanto esiste "naturalmente" sarebbe già un passo in avanti, almeno da parte di alcuni.

Detto questo c'è da considerare due cose:
se il sale lo ributti in acqua, non lo sversi a chilometri di distanza dal dissalatore, quindi ti ritrovi a dissalare acqua via via più salata.

in secondo luogo nel punto di sversamento hai una concentrazione di sale via via maggiore e con effetti disastrosi.

Al contrario, come è stato già detto, accumulare il sale in un giacimento esausto, o anche non esausto, magari a cielo aperto, non creerebbe particolari problemi. Sicuramente è meno pericoloso che stipare co2 in un giacimento sotterraneo...

Senza contare che di sali disciolti nell'acqua ce ne sono molti, per cui una distillazione degli stessi potrebbe rappresentare un nuovo settore estrattivo.