_Magellano_
08-08-2009, 23:56
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_1624042195.html
POLITICI USA IN VACANZA A SPESE DELLO STATO
WASHINGTON - La tentazione di approfittare dei propri privilegi di 'casta' non conosce confini. Così anche negli Usa fa scandalo la storia di 10 parlamentari, sei di loro accompagnati dalle mogli, che sono andati in vacanza, facendo quasi il giro del mondo a spese dello stato con la scusa di studiare il cambiamento climatico. Il Wall Street Journal, che ha scoperto la vicenda, racconta i dettagli degli 11 giorni passati a cavallo del capodanno del 2008 tra le caldi acque delle barriere coralline del Pacifico, le affascinanti foreste pluviali australiane, quindi una puntata al polo Sud a vedere i pinguini. I diretti interessati, più o meno ugualmente divisi tra democratici e repubblicani, replicano stizziti. Frank Lucas, repubblicano dell'Oklahoma, è infastidito da tanta pubblicità: "Ci sono molte cose più piacevoli da fare che andare al Polo sud. Non vorrei mai più in vita mia coprirmi così tanto...". E quando gli è stato chiesto come mai s'é portato anche la moglie, ha risposto impassibile: "Lavoro talmente tanto al Congresso che possiamo vederci solo nei fine settimana. Sostenere che non poteva viaggiare con me vuol dire che mia moglie è condannata a non partire mai per l'estero..." Brian Baird, deputato democratico dello stato di Washington, anche lui coinvolto nello scandalo, tenta di abbozzare una qualche difesa: "Questo viaggio è stato più utile di mille audizioni. Certamente ci sono missioni in cui i parlamentari conciliano i loro compiti con qualche svago, ma non è stato questo il caso". Baird però non è nuovo a questi infortuni: la scorsa estate, sempre a spese dei contribuenti, è andato alle isole Galapagos. Anche quella volta per studiare gli effetti del cambio climatico sulla natura.
Ma se fossi politico e volessi studiare i usi e costumi dite mi ci farebbero andare a cuba o a rio?
ps. chissà se repubblica farà copia e incolla stavolta.
POLITICI USA IN VACANZA A SPESE DELLO STATO
WASHINGTON - La tentazione di approfittare dei propri privilegi di 'casta' non conosce confini. Così anche negli Usa fa scandalo la storia di 10 parlamentari, sei di loro accompagnati dalle mogli, che sono andati in vacanza, facendo quasi il giro del mondo a spese dello stato con la scusa di studiare il cambiamento climatico. Il Wall Street Journal, che ha scoperto la vicenda, racconta i dettagli degli 11 giorni passati a cavallo del capodanno del 2008 tra le caldi acque delle barriere coralline del Pacifico, le affascinanti foreste pluviali australiane, quindi una puntata al polo Sud a vedere i pinguini. I diretti interessati, più o meno ugualmente divisi tra democratici e repubblicani, replicano stizziti. Frank Lucas, repubblicano dell'Oklahoma, è infastidito da tanta pubblicità: "Ci sono molte cose più piacevoli da fare che andare al Polo sud. Non vorrei mai più in vita mia coprirmi così tanto...". E quando gli è stato chiesto come mai s'é portato anche la moglie, ha risposto impassibile: "Lavoro talmente tanto al Congresso che possiamo vederci solo nei fine settimana. Sostenere che non poteva viaggiare con me vuol dire che mia moglie è condannata a non partire mai per l'estero..." Brian Baird, deputato democratico dello stato di Washington, anche lui coinvolto nello scandalo, tenta di abbozzare una qualche difesa: "Questo viaggio è stato più utile di mille audizioni. Certamente ci sono missioni in cui i parlamentari conciliano i loro compiti con qualche svago, ma non è stato questo il caso". Baird però non è nuovo a questi infortuni: la scorsa estate, sempre a spese dei contribuenti, è andato alle isole Galapagos. Anche quella volta per studiare gli effetti del cambio climatico sulla natura.
Ma se fossi politico e volessi studiare i usi e costumi dite mi ci farebbero andare a cuba o a rio?
ps. chissà se repubblica farà copia e incolla stavolta.