View Full Version : Il dopo berlusconi, proposte di un'Italia
giannola
26-07-2009, 10:03
E' qualcosa che ripeto spesso...adesso ho deciso di aprirci un 3d...
Ipotesi: supponiamo che Berlusconi sia in qualche modo trapassato dalla vita politica (morto, arrestato, annoiato, ecc) e chi doveva festeggiare ha festeggiato e chi doveva piangere ha pianto...
I riflettori si sono spenti dunque...e si vuole guardare avanti.
Adesso vorrei sapere da voi quali possono essere le 5-6 proposte argomentate (ma anche 10 se volete) per cambiare volto all'italia per renderla simile alle società europee più efficienti, oneste e avanzate e con uno stato più solidale e vicino ai cittadini.... :)
Blaster_Maniac
26-07-2009, 10:15
http://www.akiraikedagallery.com/AnEmptySpaceNoriyukiHaraguchi12_resizedweb.jpg
gigio2005
26-07-2009, 10:18
in italia abbiamo la mafia in svezia no
quindi l'italia non sara' mai un paese civile
ehm :stordita:
Piersilvio ti punirà per questo thread :O
no, comunque secondo me per come si stanno mettendo le cose Berlusca anche dovesse dimettersi probabilmente farebbe subentrare un suo "delfino" in stile Putin-Medvedev, ricordiamoci che lui deve trovare assolutamente un modo per rimandare/cancellare i suoi procedimenti penali in corso, quindi difficilmente lascerebbe senza qualcuno che gli copra le spalle (a meno che non sia morto...)...
per quanto riguarda le proposte ci penso e poi riposto :sofico:
Mauri1971
26-07-2009, 10:28
in questo momento non metterei nessuno degli attuali schieramenti politici a governare questo paese,
alla fine questa finta "seconda repubblica" non è altro che una prima repubblica camuffata con gli stessi personaggii della precedente, che hanno avuto la capacità di demolire questo paese sotto tutti gli aspetti.
quindi prima li mandiamo a casa tutti (da destra a sinistra) e prima questo paese tornerà ad avere credibilità a livello mondiale ma sopratutto a livello nazionale. IMHO
giannola
26-07-2009, 10:36
ehm :stordita:
Piersilvio ti punirà per questo thread :O
:ops:
:asd:
no, comunque secondo me per come si stanno mettendo le cose Berlusca anche dovesse dimettersi probabilmente farebbe subentrare un suo "delfino" in stile Putin-Medvedev, ricordiamoci che lui deve trovare assolutamente un modo per rimandare/cancellare i suoi procedimenti penali in corso, quindi difficilmente lascerebbe senza qualcuno che gli copra le spalle (a meno che non sia morto...)...
il punto è proprio questo....guardare avanti dovrebbe servire proprio a fare in modo che questo stato di cose non perduri anche dopo....se si spinge a cambiare la cultura della società cambieranno anche le scelte politiche di questa. ;)
giannola
26-07-2009, 10:37
in italia abbiamo la mafia in svezia no
quindi l'italia non sara' mai un paese civile
non abbiamo sempre avuto la mafia :O
ehm :stordita:
Piersilvio ti punirà per questo thread :O
no, comunque secondo me per come si stanno mettendo le cose Berlusca anche dovesse dimettersi probabilmente farebbe subentrare un suo "delfino" in stile Putin-Medvedev, ricordiamoci che lui deve trovare assolutamente un modo per rimandare/cancellare i suoi procedimenti penali in corso, quindi difficilmente lascerebbe senza qualcuno che gli copra le spalle (a meno che non sia morto...)...
per quanto riguarda le proposte ci penso e poi riposto :sofico:
Zitto zitto secondo me un Alfano potrebbe anche arrivare ad essere il nuovo PdC.
alarico75
26-07-2009, 10:47
Dopo Berlusconi?
Ipotesi partito unico sempre in maggioranza: Pd+Udc+Settori del Pdl sempre al governo. (Pdl che si sfalda senza il carisma del leader).
Uscita pilotata dal premier (Pdl+Lega) con Tremonti premier nel 2013, contro PD (Bersani)+Idv+sinistre, vittoria cdx leggermente meno netta della volta precedente.
Pdl+Lega contro Pd+Udc+Socialisti (Idv isolata e evanescente dopo la scomparsa di B dalla scena politica) pareggio e governo tecnico.
_Magellano_
26-07-2009, 10:53
L'unico modo per cambiare l'Italia da quello che è ora considerando mafie varie,mal costume,campanilismo e menefreghismo diffuso secondo me sarebbe distruggerne la cultura totalmente e ricostruirla dall'inizio.
Peccato non è piu il tempo delle guerre civili o della frammentarietà,valuto anche l'ipotesi di disunire l'Italia dato che sempre più mi convinco non è fatta per stare unita,spero comunque di sbagliarmi.
L'unico modo per cambiare l'Italia da quello che è ora considerando mafie varie,mal costume,campanilismo e menefreghismo diffuso secondo me sarebbe distruggerne la cultura totalmente e ricostruirla dall'inizio.
Peccato non è piu il tempo delle guerre civili o della frammentarietà,valuto anche l'ipotesi di disunire l'Italia dato che sempre più mi convinco non è fatta per stare unita,spero comunque di sbagliarmi.
quoto
zerothehero
26-07-2009, 11:00
Fare ragionamenti sul dopo Berlusconi (in termini di sistema dei partiti) è quasi impossibile, anche perchè Berlusconi non ha designato alcun successore (e c'è il dubbio se Fini riuscirà a tenere unito un partito come il PDL che senza il leader sarebbe ancora più incasinato del PD). :D
i problemi da risolvere sono sempre i soliti..mi annoierei quasi da solo a ripeterli. (occupati/popolazione attiva, occupazione femminile, ricerca, spesa pensionistica, giustizia che non funziona, effettività della legge, clan mafiosi , stato iperburocratico e assistenzialista, istruzione, partecipazioni statali e via dicendo..)
Wolfgang Grimmer
26-07-2009, 11:03
Rivoluzione e anarchia :O
zerothehero
26-07-2009, 11:05
L'unico modo per cambiare l'Italia da quello che è ora considerando mafie varie,mal costume,campanilismo e menefreghismo diffuso secondo me sarebbe distruggerne la cultura totalmente e ricostruirla dall'inizio.
Peccato non è piu il tempo delle guerre civili o della frammentarietà,valuto anche l'ipotesi di disunire l'Italia dato che sempre più mi convinco non è fatta per stare unita,spero comunque di sbagliarmi.
Però per ben 20 anni (se non più..dal 53 fino al 1973) l'Italia ha registrato tassi di crescita ben superiori alla media UE (oltre il 5%) e non è che gli italiani fossero ontologicamente diversi rispetto alla generazione odierna. :fagiano:
La cultura civica (poi tu cmq esageri, non è mica così dapertutto) non può spiegare tutto.
Premessa: non sono nè un economista nè un mago. Rispondo solo alla domanda di Giannola da semplice cittadino, sapendo che le risposte date in un forum di informatica non possono che essere imprecise e superficiali e non hanno nessuna pretesa di esaustività.
Io temo che non sarà così semplice metterci una pietra su e via...quello che si è andato modificando negli ultimi 20 anni è il modo stesso di vedere e vivere la politica. Dai litigiosi partiti delle correnti (il cui erede è, ahimè, il pd) siamo passati ai partiti guidati da "leader carismatici" (pdl, idv, l'ex rifondazione di bertinotti che dopo la sua uscita della scena politica si è liquefatta insieme al resto della sinistra, la lega nord etc). Prima si cercava partecipazione attiva, condivisione. Oggi si vuole delegare, a uno o all'altro, basta che faccia qualcosa e in fretta.
Siamo un popolo di superficiali, senza veri valori in comune, siamo abituati a ferocissime lotte di fazione, un atomismo irriducibile che è nel nostro stesso dna. Io credo, e mi duole realmente ammetterlo, che al momento attuale solo una grande personalità illuminata possa tirarci fuori da questo pantano, indicarci una meta, dei valori (in cui lui stesso crede e che applica) uno alla Obama o, per usare un esempio un "pò" più consolidato, un Augusto.
Passiamo alle proposte:
1) Politica: parlamento pulito. Tutti i politici, locali e nazionali devono avere la fedina penale pulita. Come si può combattere la mafia se in parlamento siedono condannati per mafia? Idem per corruzione etc. E'solo un primo passo, lo so, ma va fatto.
Parlamento efficente. Gli eletti in Europa, al parlamento etc devono andare a rappresentarci li dove sono stati eletti. Basta con gli assenteisti alla brunetta o alla zanicchi. A costo di tenerli li seduti a scaldar la seggiola. Congelino gli altri lavori se non riescono a conciliare, ma vadano a fare i politici.
Ripristino del voto di preferenza.
2)Ambiente, turismo, cultura: da noi non possono che andare a braccetto. Incentivare la cura di ambiente e beni culturali per incrementare il turismo. Offrire a chi viene in visita da noi i beni che abbiamo quantomeno in uno stato decente. Larga parte del nostro pil viene dal turismo, bisognerebbe quindi investire oculatamente ed impegare personale specializzato (non corsi di formazione buoni ad ingrassare i soliti, ma impiegare le migliaia di laureati a spasso che abbiamo).A questo bisognerebbe aggiungere, ma non si può farlo per legge, più cortesia e più onestà. Ladra oggi ladra domani la gente si stufa (vedi giapponesi recentemente). E a quel punto non c'è "italia.it" che tenga :D
3)Energia: investire nella ricerca per il miglioramento delle energie alternative. Avremmo il doppio vantaggio di incrementare la ricerca e produrre brevetti (vendibili) rendendoci almeno parzialmente indipendenti da fonti estere.
Parlo di cose come queste:
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_20/eolico_pale_121941de-7537-11de-95fa-00144f02aabc.shtml
Non sono del tutto contrario al nucleare (candu, reattore di rubbia) ma visto che non riusciamo a gestire la comune mondezza non mi pare il caso, per ora.
4)Istruzione: è una delle cose su cui dobbiamo puntare maggiormante secondo me. Migliorare la qualità della scuola significa aumentare un pò gli stipendi ma fare selezione: non è sufficente una laurea e una specializzazione per insegnare: non tutti sono portati. Chi fa un doppio lavoro o non è portato per questo compito molto delicato non deve insegnare.
Per l'università il discorso è diverso. Mi duole ammetterlo, ma in molte facoltà ci vorrebbe il numero chiuso. Con l'autonomia le uni hanno fatto a gara nell'attirare studenti, badando al numero e meno alla qualità dell'offerta. Se in facoltà come ingegneria la selezione la fanno prima la difficoltà poi il mercato, nelle facoltà umanistiche formiamo centinaia di laureati il cui unico sbocco è purtroppo solo l'istituzione pubblica che, ovviamente, non può assorbirli tutti. Sembra una grande ingiustizia ma, a parte i fondi che l'uni e lo stato spendono per formarli, pensate anche alle famiglie che spendono soldi per anni per far laureare un figlio che prenderà un titolo quasi senza valore.
A questo unirei criteri più stringenti per la valutazione dei docenti, da fare annualmente. Non fai didattica e ricerca di qualità? Arrivederci. E' molto difficile, ma se non cacciano i baroni non servirà fare la migliore delle riforme. Siamo uno degli stati che attrae meno studenti e meno laureati dall'estero e uno di quelli che, dopo avere speso migliaia e migliaia di euro, ne esporta di più. Un perchè ci sarà...
5)Welfare. So che una cosa è la Danimarca, un'altra l'Italia. Ma il sistema danese (come quello di molti stati nordici) è quello che ci vuole per i giovani oggi. Come può un precario senza nessuna garanzia comprare casa, ad esempio? Questo è secondo me uno dei motivi della nostra stagnazione. Si ha paura di spendere soldi non per pessimismo, ma perchè non c'è nessuna certezza del domani. Se lo stato mi aiutasse quando sono senza lavoro farei certamente qualche sforzo in più che darebbe lavoro ad altri etc in un circolo virtuoso. Lo stato ti aiuta a cercare un lavoro adatto alle tue competenze e al tuo titolo di studio, se rifiuti addio sussidio. Una parte dei fondi potrebbero venire dalla lotta all'evasione e dall'8x mille (almeno la parte di coloro che lo destinano allo stato). Che la sanità resti pubblica poi, mi pare un'altro campo in cui lottare contro la progressiva privatizzazione che mi pare incedere a grandi passi.
Ho sicuramente tralasciato qualcosa. Mi riservo di editare in seguito, ho scritto un pò di getto. Spero sia utile ad una (civile) discussione.
;)
{|e;28349128']Zitto zitto secondo me un Alfano potrebbe anche arrivare ad essere il nuovo PdC.
mah non lo so...sarebbe logico, ma in quel partito spesso non si segue la logica :sofico:
giannola
26-07-2009, 11:32
Premessa: non sono nè un economista nè un mago. Rispondo solo alla domanda di Giannola da semplice cittadino, sapendo che le risposte date in un forum di informatica non possono che essere imprecise e superficiali e non hanno nessuna pretesa di esaustività.
al contrario rappresentano in pieno le esigente della gente comune. :)
Io credo, e mi duole realmente ammetterlo, che al momento attuale solo una grande personalità illuminata possa tirarci fuori da questo pantano, indicarci una meta, dei valori (in cui lui stesso crede e che applica) uno alla Obama o, per usare un esempio un "pò" più consolidato, un Augusto.
questo invece non lo credo...è più un fatto culturale...ereditato proprio dal berlusconismo...magari anche dal fascismo...non è un leader che può e deve inculcarci dei valori...ma la società stessa deve esprimere dei politici che sono il frutto di quei valori condivisi.
Per l'università il discorso è diverso. Mi duole ammetterlo, ma in molte facoltà ci vorrebbe il numero chiuso. Con l'autonomia le uni hanno fatto a gara nell'attirare studenti, badando al numero e meno alla qualità dell'offerta. Se in facoltà come ingegneria la selezione la fanno prima la difficoltà poi il mercato, nelle facoltà umanistiche formiamo centinaia di laureati il cui unico sbocco è purtroppo solo l'istituzione pubblica che, ovviamente, non può assorbirli tutti.
A questo unirei criteri più stringenti per la valutazione dei docenti, da fare annualmente. Non fai didattica e ricerca di qualità? Arrivederci. E' molto difficile, ma se non cacciano i baroni non servirà fare la migliore delle riforme.
condivido grosso modo le altre proposte, ma qui mi sento di fare un appunto....io non chiderei l'università a priori...ma frammenterei i gradi di preparazione universitaria...ad esempio uno che per arrivare alla laurea deve sostenere 29 esami rischia di essere un semplice diplomato anche avendone sostenuti 28 e non potendo continuare oltre....:)
alarico75
26-07-2009, 11:32
Alfano e' in politica da troppo poco a livello nazionale.
Fini e' avviato su una strada evidentemente istituzionale che potrebbe portarlo a divenire Pdr in caso di vittoria del cdx nel 2013.
Tremonti e' piu' probabile ma anche non tanto carismatico.
Nel centrosinistra Bersani e' un buon candidato,ha carisma e idee chiare.
MORTO UN BERLUSCONI, SE NE FA UN'ALTRO
semplice
gli italiani VOGLIONO non pensare, non prendersi responsabilità, non cambiare, gli italiano vogliono fare i furbetti di quartierino, accettano quindi i furboni la mafia e quanto ne segue, palese, semplice...
chiedete a qualsiasi europeo non italiano e scoprirete che questo pensano in media di noi...
e imho hanno ragione.
Franx1508
26-07-2009, 11:41
il problema dell'italia è l'illegalità a tutti i livelli,sociale,economica,politica.tolta quella il resto viene da se.
_Magellano_
26-07-2009, 11:41
Però per ben 20 anni (se non più..dal 53 fino al 1973) l'Italia ha registrato tassi di crescita ben superiori alla media UE (oltre il 5%) e non è che gli italiani fossero ontologicamente diversi rispetto alla generazione odierna. :fagiano:
La cultura civica (poi tu cmq esageri, non è mica così dapertutto) non può spiegare tutto.Il fatto è che questo paese non è a compartimenti stagni,faccio un esempio di causa effetto.
Perchè un paese funzioni bisogna che la gente paghi le tasse,se qualcuno ha la certezza che quelle tasse sono sproporzionate nei suoi confronti,teme che vengano adoperate per arricchire funzionari e politici o peggio finanziare qualche mafia legata allo stato,questo le tasse potendo non le paga.
Questo fattore già di per sè è fortemente destabilizzante perchè è proprio dell'economia che traggono linfa i servizi dalla sanità ai trasporti ecc.
Se ti chiedono di pagare le tasse per la sanità e l'ospedale dove vai non ha finaziamenti da quelle tasse nonostante gli aumenti ma anzi vanno a sanare debiti di altre amministrazioni corrotte sulle quali non hai potere,giustamente ti roderebbe no?
Sono tante piccole cose come queste,anche il tarallucci e vino con il quale si affrontano i problemi fa diventare la gente sempre piu sfiduciata e menefreghista e questa è una direzione tutta nostra.
E' un problema culturale,dove anche un uomo volesse rigare dritto si renderebbe conto di essere l'unico a rimetterci e per forza di cose dovrebbe unirsi agli altri menefreghisti.
Abbiamo i problemi di quest'epoca in parte causati dai problemi culturali di quelle passate che anche essi in parte permangono,io continuo a pensare serva un repulisti cosa che per fortuna sta arrivando visti i trend migratori attuali.
MORTO UN BERLUSCONI, SE NE FA UN'ALTRO
semplice
gli italiani VOGLIONO non pensare, non prendersi responsabilità, non cambiare, gli italiano vogliono fare i furbetti di quartierino, accettano quindi i furboni la mafia e quanto ne segue, palese, semplice...
chiedete a qualsiasi europeo non italiano e scoprirete che questo pensano in media di noi...
e imho hanno ragione.
*
Triste realtà. B. non è altro che un fantoccio nelle mani della mafia. Il PDL troverà sicuramente un altro leader carismatico che prederà il suo posto. Magari fosse solo lui il problema. L'unica speranza è pensare ad un'opposizione sana che approfitti della situazione per imporsi. Se speriamo di consapevolizzare il popolo italiano siamo spacciati.
questo invece non lo credo...è più un fatto culturale...ereditato proprio dal berlusconismo...magari anche dal fascismo...non è un leader che può e deve inculcarci dei valori...ma la società stessa deve esprimere dei politici che sono il frutto di quei valori condivisi.
Ribadisco, mi spiace molto, ma temo sia così. Cioè vorrei che fosse come dici tu, ma allo stato attuale non mi pare possibile. Il nostro paese è culturalmente a pezzi e se è normale che calciatori e veline (per fare un esempio banale banale) siano dei modelli per i giovani quando l'edonismo che rappresentano diventa l'aspirazione assoluta della stragrande maggioranza della popolazione non si può pretendere che dall'oggi al domani esprimano leader che rappresentino valori di segno divero. Per questo dico ci vorrebbe una mente illuminata, un "padre dalla patria" (non un dittatore) che sappia di nuovo inculcarci i valori della solidarietà, della legalita, dell'onestà (anche quella spicciola, di tutti i giorni), del valore del lavoro vero contro coloro che si arricchiscono rivoltando numeri sulle carte. Basta finanza "creativa", basta politica "creativa" fatta di slogan e propaganda. Ci vuole austerità, serietà (non necessariamente seriosità), spirito di sacrificio da parte di tutti.
condivido grosso modo le altre proposte, ma qui mi sento di fare un appunto....io non chiderei l'università a priori...ma frammenterei i gradi di preparazione universitaria...ad esempio uno che per arrivare alla laurea deve sostenere 29 esami rischia di essere un semplice diplomato anche avendone sostenuti 28 e non potendo continuare oltre....:)
Secondo me già la frammentazione dell'attuale riforma (c.d. 3+2) ha fatto più danni che altro. Se poi vogliamo parlare del valore legale del titolo di laurea possiamo parlarne, ma è un altro dei circoli viziosi difficile da spezzare. E' inutile togliergli valore se poi chi assume continua a non guardare quello che sai fare ma (solo) i pezzi di carta nel curriculum...
MORTO UN BERLUSCONI, SE NE FA UN'ALTRO
semplice
gli italiani VOGLIONO non pensare, non prendersi responsabilità, non cambiare, gli italiano vogliono fare i furbetti di quartierino, accettano quindi i furboni la mafia e quanto ne segue, palese, semplice...
chiedete a qualsiasi europeo non italiano e scoprirete che questo pensano in media di noi...
e imho hanno ragione.
Alfano e' in politica da troppo poco a livello nazionale.
*
Triste realtà. B. non è altro che un fantoccio nelle mani della mafia. Il PDL troverà sicuramente un altro leader carismatico che prederà il suo posto. Magari fosse solo lui il problema. L'unica speranza è pensare ad un'opposizione sana che approfitti della situazione per imporsi. Se speriamo di consapevolizzare il popolo italiano siamo spacciati.
Allora come ho già detto Al Fano è perfetto :)
GaussField
26-07-2009, 12:10
La prima riforma seria del dopo ilvio e' cancellare tutte le leggine idiote che sono state
approvate per far piacere agli amici degli amici.
fino a quando andranno avanti queste leggi intolleranti e ottuse ? :stordita:
http://www.primapress.it/news/118/ARTICLE/3969/2009-07-15.html
"Il pacchetto sicurezza approvato lo scorso 1 luglio vieta agli stranieri irregolari di sposarsi in Italia."
http://it.wikipedia.org/wiki/Leggi_razziali_fasciste
mancano i campi di sterminio. :asd:
MORTO UN BERLUSCONI, SE NE FA UN'ALTRO
semplice
gli italiani VOGLIONO non pensare, non prendersi responsabilità, non cambiare, gli italiano vogliono fare i furbetti di quartierino, accettano quindi i furboni la mafia e quanto ne segue, palese, semplice...
chiedete a qualsiasi europeo non italiano e scoprirete che questo pensano in media di noi...
e imho hanno ragione.
A dir la verità gli stranieri che ho conosciuto io hanno hanno sempre espresso stima verso l'italianità. Magari sono stato fortunato.
Solo per fare qualche esempio:
- il tedesco che dice che quì la gente parla mentre da loro sono poco comunicativi.
- La spagnola che era disposta a vivere a Milano portando le pizze piuttosto che fare l'avvocato a casa sua. (anche se alla fine c'è ritornata)
- il georgiano contentissimo di conoscermi 'perchè sono italiano'
- la turca che mi dice :'I like italian boys'
Gli unici casi di battutine (comunque rari) li ho notati da parte di spagnoli e francesi.
In generale per la mia esperienza dire di essere italiano è un buon biglietto da visita.
A dir la verità gli stranieri che ho conosciuto io hanno hanno sempre espresso stima verso l'italianità. Magari sono stato fortunato.
Solo per fare qualche esempio:
- il tedesco che dice che quì la gente parla mentre da loro sono poco comunicativi.
- La spagnola che era disposta a vivere a Milano portando le pizze piuttosto che fare l'avvocato a casa sua. (anche se alla fine c'è ritornata)
- il georgiano contentissimo di conoscermi 'perchè sono italiano'
- la turca che mi dice :'I like italian boys'
Gli unici casi di battutine (comunque rari) li ho notati da parte di spagnoli e francesi.
In generale per la mia esperienza dire di essere italiano è un buon biglietto da visita.
sotto questo profilo hai ragione, ma perchè questa gente valuta la persona, non la società italiana in generale, io ho conosciuto gente in inghilterra che quando siamo entrati nel discorso "politico" me ne hanno dette di tutti i colori su Berlusconi e i politici italiani in generale...all'estero se ne parla eccome, il fatto è che (a differenza di alcuni di noi :rolleyes:) la gente sà scindere la persona dal credo politico.
giannola
26-07-2009, 13:18
Ribadisco, mi spiace molto, ma temo sia così. Cioè vorrei che fosse come dici tu, ma allo stato attuale non mi pare possibile. Il nostro paese è culturalmente a pezzi e se è normale che calciatori e veline (per fare un esempio banale banale) siano dei modelli per i giovani quando l'edonismo che rappresentano diventa l'aspirazione assoluta della stragrande maggioranza della popolazione non si può pretendere che dall'oggi al domani esprimano leader che rappresentino valori di segno divero. Per questo dico ci vorrebbe una mente illuminata, un "padre dalla patria" (non un dittatore) che sappia di nuovo inculcarci i valori della solidarietà, della legalita, dell'onestà (anche quella spicciola, di tutti i giorni), del valore del lavoro vero contro coloro che si arricchiscono rivoltando numeri sulle carte. Basta finanza "creativa", basta politica "creativa" fatta di slogan e propaganda. Ci vuole austerità, serietà (non necessariamente seriosità), spirito di sacrificio da parte di tutti.
da questo circolo vizioso allora ne se ne esce...perchè i politici sono l'espressione della cultura...un leader condottiero/capo carismatico potrebbe governare gli italiani solo attraverso una dittatura....un personaggio del genere viceversa non verrebbe mai eletto con la cultura attuale e non riuscirebbe a farsi strada, verrebbe osteggiato e deriso da chi non lo comprende....ossia dai molti.;)
Secondo me già la frammentazione dell'attuale riforma (c.d. 3+2) ha fatto più danni che altro. Se poi vogliamo parlare del valore legale del titolo di laurea possiamo parlarne, ma è un altro dei circoli viziosi difficile da spezzare. E' inutile togliergli valore se poi chi assume continua a non guardare quello che sai fare ma (solo) i pezzi di carta nel curriculum...
ed è giusto spezzarlo questo circolo...in primis perchè è impensabile non dare degli attestati intermedi tra una laurea ottenuta con 29 materie e il diploma...da questo punto di vista si aprirebbero occasioni nuove per il mercato del lavoro...ci sarebbero persone che hanno conoscenze più qualificate del diplomato ma che non sono laureate e che quindi avrebbero richieste economiche appena un pò superiori ai primi.
Inoltre si sistemerebbe la parte degli studi per raggiungere la laurea obbligando anche a corsi di laboratorio e sperimentazione.
Ad esempio nel mio campo non è capitato mai di fare qualche esperimento pratico....così uno si laurea solo con le nozioni.;)
Altro aspetto di cui s'è parlato poco è la ricerca scientifica....settore che può contribuire in modo determinante a creare anche nuovi settori della produzione e quindi nuovi posti di lavoro.
cambiare volto all'italia per renderla simile alle società europee più efficienti, oneste e avanzate e con uno stato più solidale e vicino ai cittadini.... :)
:rotfl:.... oddio!!!.... :rotfl:.... grazie!.... mi hai risollevato la giornata.... questi ossimori mi fanno sganasciare! :D
giannola
26-07-2009, 13:40
:rotfl:.... oddio!!!.... :rotfl:.... grazie!.... mi hai risollevato la giornata.... questi ossimori mi fanno sganasciare! :D
se i primi a non crederci sono gli stessi cittadini inutile poi che si lamentino di come vanno le cose :fagiano:
@giannola
"da questo circolo vizioso allora non se ne esce...perchè i politici sono l'espressione della cultura..."
già...
sul valore del titolo di laurea:
ed è giusto spezzarlo questo circolo
si, ma come? E' la mentalità imprenditoriale che deve cambiare. Qui invece si licenzia la gente e si aprono fabbriche in Cina e Vietnam e poi ci si lamenta che i licenziati non comprano (tanto per fare un esempio della mentalità). Dare valore anche a tot numero di esami significa accettare il valore legale della laurea. Da un lato sono d'accordo che la laurea abbia un qualche valore, dall'altra vorrei essere giudicato prevalentemente per quello che so (che può essere più o meno di un'altra persona con titolo equivalente).
Ricerca scientifica. Ne ho accennato nel "capitolo" università e in quello sull'energia. Siamo una grandissima fucina di cervelli da esportazione. Peccato che quando c'è da tagliare ricerca e istruzione sono sempre in prima linea. Le aziende ti fanno fare stages ma, spesso, gratis. Finito il periodo di mandano a casa perchè tanto c'è subito un nuovo stagista pronto a subentrare. La ricerca pubblica è fortemente lottizzata e portata avanti dalla buona volontà dei ricercatori che, quando si scocciano di essere sottopagati, vanno via in silenzio e se se ne parla è questione di un giorno e poi nulla. Tipo:
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_01/ricercatrice_usa_lettera_napolitano_nino_luca_8b3e4300-6661-11de-8bcb-00144f02aabc.shtml
o, più in generale:
http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=73073
http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_20/magazine_povera_ricerca_cover_story_86e615f8-e6f5-11dd-8f4d-00144f02aabc.shtml
La miopia politica su questo argomento si farà sentire, e la pagheremo cara...
se i primi a non crederci sono gli stessi cittadini inutile poi che si lamentino di come vanno le cose :fagiano:
edit vah... sì hai ragione, ma son fatto così... ;)
giannola
26-07-2009, 13:48
@giannola
già...
si, ma come? E' la mentalità imprenditoriale che deve cambiare.
guarda ti racconto un fatto che mi è successo proprio pochi giorni fa...sono andato in un posto (non racconto dove e chi per motivi di privacy)...e il titolare che conosco da quando ero bambino mi diceva che ha assuno un manutentore ad una cifra che qui da noi a momenti ci pagano gli ingegneri all'aeroporto di palermo....poi ha visto che il neoassunto faceva il lavoro con diligenza e non solo il minimo indispensabile e ha deciso dopo soli 2 mesi di dargli un aumento.
Gli ho fatto i complimenti dicendogli che se anche solo il 50% degli imprenditori siciliani fossero come lui la sicilia sarebbe un posto meraviglioso....davvero non pensavo che ce ne fosse uno così in sicilia.
Cambiare secondo me si può, uno alla volta...ma bisogna spronare a farlo....creare le condizioni....la cultura.
giannola
26-07-2009, 13:49
Davvero tu credi che in italia (a prescindere da dx o sx) le cose potranno mai cambiare?! ;)
se leggi l'esempio postato capirai che è possibile....dimenticavo la ditta ha oltre 50 dipendenti...quindi non parliamo di un ufficetto.
scorpionkkk
26-07-2009, 13:51
sono d'accordo con chi desidera la terapia d'urto.
Un evoluzione normale richiederebbe 200 anni vista la situazione attuale.
dantes76
26-07-2009, 14:10
E' qualcosa che ripeto spesso...adesso ho deciso di aprirci un 3d...
Ipotesi: supponiamo che Berlusconi sia in qualche modo trapassato dalla vita politica (morto, arrestato, annoiato, ecc) e chi doveva festeggiare ha festeggiato e chi doveva piangere ha pianto...
I riflettori si sono spenti dunque...e si vuole guardare avanti.
Adesso vorrei sapere da voi quali possono essere le 5-6 proposte argomentate (ma anche 10 se volete) per cambiare volto all'italia per renderla simile alle società europee più efficienti, oneste e avanzate e con uno stato più solidale e vicino ai cittadini.... :)
caos
MadJackal
26-07-2009, 14:11
guarda ti racconto un fatto che mi è successo proprio pochi giorni fa...sono andato in un posto (non racconto dove e chi per motivi di privacy)...e il titolare che conosco da quando ero bambino mi diceva che ha assuno un manutentore ad una cifra che qui da noi a momenti ci pagano gli ingegneri all'aeroporto di palermo....poi ha visto che il neoassunto faceva il lavoro con diligenza e non solo il minimo indispensabile e ha deciso dopo soli 2 mesi di dargli un aumento.
Gli ho fatto i complimenti dicendogli che se anche solo il 50% degli imprenditori siciliani fossero come lui la sicilia sarebbe un posto meraviglioso....davvero non pensavo che ce ne fosse uno così in sicilia.
Cambiare secondo me si può, uno alla volta...ma bisogna spronare a farlo....creare le condizioni....la cultura.
Hai fatto bene ;)
E concordo sull'ultima parte del tuo intervento. Si può, ma bisogna spronare a farlo. Punire certi imprenditori che non sono proprio come quello di cui parli ma tutto il contrario, costringere chi evade a pagare TUTTO ciò che ha evaso, ridurre la burocrazia, piantarla di considerare i dipendenti statali come una riserva di voti in particolare al Sud. E probabilmente tante altre cose che ora non mi vengono in mente.
Altrimenti non ne usciamo più davvero.
zerothehero
26-07-2009, 14:22
Il fatto è che questo paese non è a compartimenti stagni,faccio un esempio di causa effetto.
Perchè un paese funzioni bisogna che la gente paghi le tasse,se qualcuno ha la certezza che quelle tasse sono sproporzionate nei suoi confronti,teme che vengano adoperate per arricchire funzionari e politici o peggio finanziare qualche mafia legata allo stato,questo le tasse potendo non le paga.
Questo fattore già di per sè è fortemente destabilizzante perchè è proprio dell'economia che traggono linfa i servizi dalla sanità ai trasporti ecc.
Se ti chiedono di pagare le tasse per la sanità e l'ospedale dove vai non ha finaziamenti da quelle tasse nonostante gli aumenti ma anzi vanno a sanare debiti di altre amministrazioni corrotte sulle quali non hai potere,giustamente ti roderebbe no?
Sono tante piccole cose come queste,anche il tarallucci e vino con il quale si affrontano i problemi fa diventare la gente sempre piu sfiduciata e menefreghista e questa è una direzione tutta nostra.
E' un problema culturale,dove anche un uomo volesse rigare dritto si renderebbe conto di essere l'unico a rimetterci e per forza di cose dovrebbe unirsi agli altri menefreghisti.
Abbiamo i problemi di quest'epoca in parte causati dai problemi culturali di quelle passate che anche essi in parte permangono,io continuo a pensare serva un repulisti cosa che per fortuna sta arrivando visti i trend migratori attuali.
il paese mantiene ancora delle forze vitali in campo economico, politico e sociale.... che si sfruttino quelle.
Poi chiaramente occorrono dei partiti che abbiano la volontà (e la forza) di riformarlo, sto paese. :fagiano:
giannola
26-07-2009, 15:35
E' un problema culturale,dove anche un uomo volesse rigare dritto si renderebbe conto di essere l'unico a rimetterci e per forza di cose dovrebbe unirsi agli altri menefreghisti.
mi era sfuggito...in parte ti do ragione, in parte no.
Tanto per fare un esempio inerente all'educazione stradale che nemmeno le FdO a palermo dimostrano di avere...anche se sono una mosca bianca mi sforzo sempre di rispettare le indicazioni stradali e i limiti di velocità cercando di guardare il meno possibile quello che non fa il prossimo.
Un pò come l'imprenditore di cui sopra che non si adegua agli standard siciliani.
A mio avviso bisogna impegnarsi a inculcare questo atteggiamento. ;)
caos
è una prospettiva, a cui ho pensato, e che mi preoccupa non poco.:)
Hai fatto bene ;)
E concordo sull'ultima parte del tuo intervento. Si può, ma bisogna spronare a farlo. Punire certi imprenditori che non sono proprio come quello di cui parli ma tutto il contrario, costringere chi evade a pagare TUTTO ciò che ha evaso, ridurre la burocrazia, piantarla di considerare i dipendenti statali come una riserva di voti in particolare al Sud. E probabilmente tante altre cose che ora non mi vengono in mente.
Altrimenti non ne usciamo più davvero.
condivido.
Poi chiaramente occorrono dei partiti che abbiano la volontà (e la forza) di riformarlo, sto paese. :fagiano:
prima che i partiti occorrono le persone. ;)
Beh, allora per fare un altro esempio positivo:
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/industriale-operaio/industriale-operaio/industriale-operaio.html
Il problema è che sono mosche bianche. Siamo una società piuttosto marcia, diciamocelo. E se la politica ha le sue colpe, siamo noi che la alimentiamo nelle sue espressioni peggiori e che alimentiamo il sistema clientelare. Impariamo a non chiedere "aiutini" ma a pretendere trasparenza e ugauaglianza di trattamento. E' tutto uno schifo, lo so. Dove ti giri ti giri ci vogliono sempre le mutande di ferro. Ma senza fare gli eroi, nessuno chiede questo, ognuno può fare ogni giorno un piccolo gesto per migliorasi e per migliorarci come comunità...
...e se vinco al superenalotto mutande di ferro per tutti...:ciapet:
PIERSILVIO! PIERSILVIO! PIERSILVIO!
Si sta già allenando, guardate che fico :O
http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Piersilvio%20Berlusconi%20mostra%20i%20muscoli.jpg
homoinformatico
26-07-2009, 21:53
Si aprirà la lotta per la successione.
Molto dipendera da come saranno messe le cose quando ci sarà la dipartita del cavaliere (la morte è l'unica istituzione democratica che ci è rimasta), ma alcuni progetti sono relativamente chiari fin da ora
Il primo è la rinascita della democrazia cristiana. Ovviamente, almeno in una prima fase non potrebbe essere come la vecchia dc, ma potrebbe fare da ago della bilancia.
Il secondo è quello di GianFranz Fini. Non sò esattamente cosa abbia in mente, ma sicuramente visto che non è un fesso non avrà buttato nel cesso il suo partito per nulla. Probabilmente mira a un partito che riesca a prendere il 60-70% degli elettori del berlusca, e magari a una coalizione di governo con lega ed ex-democristiani. Rimane l'incognita lega che è una specie di partito-doppione della fu alleanza nazionale, con la differenza che è molto più radicata sul territorio, ma pensandoci bene potrebbe essere questo il motivo per cui si è "messo in fila"
Il terzo è quello della combriccola di D'Alema. Da sempre teorici del "meglio perdere le elezioni ma vincere dentro il partito", sono stati la parte peggiore prima del PCI, poi del PSD, poi dell'ulivo e ora del PD. non si è mai capito esettamente cosa facessero e soprattutto perchè, però la loro capacità di fare accordi sottobanco con gli avversari è tuttora ineguagliata. Sono gli unici che fondamentalmente sono passati relativamente indenni attraverso i venti tempestosi del berlusconismo. probabilmente cercano di capire a chi dovranno vendersi.
Non è chiaro il ruolo che avrà Di Pietro. Personalmente mi preoccupa ancora più di Berlusconi, con la sua deriva populista, la sua italia dei valori immobiliari, il suo giustizialismo da bar di sotto casa e soprattutto il suo partito dove tutti sono simpatizzanti (ma cacciano i soldi) tranne lui, sua moglie e sui figlio. Spero che, morto o comunque una volta tolto di mezzo il gemello malvagio di Pilaf, anche l'italia dei valori si sgonfi, ma esiste la possibilità che si piazzi al 10% e non lo molli più.
Vedo male la cosiddetta "sinistra radicale". (D)Anni di BeVtinottismo non si cancellano di colpo.
Non ho invece idea di quello che farà la parte del pd che non si ritrova nella cricca di D'Alema. Onestamente, a meno che non vincano l'attuale guerra in corso che c'è nel pd (e le cose sono messe davvero male se devono affidarsi a San Francischiello), fra l'altro in attesa che la corrente di D'Alema li infossi, probabilmente finiranno dispersi, probabilmente assieme allo stesso pd.
Faccio infine notare che molti di questi progetti sono fra di loro compatibili, e che probabilmente saranno "fattori esterni", quali la chiesa, la confindustria e i sindacati e decretare se e se si in quale misura quali progetti andranno in porto, però penso (ma magari sbaglio) una cosa: Berlusconi NON lascierà un delfino; i suoi figli non hanno le sue stesse capacità.
StefAno Giammarco
27-07-2009, 02:43
Triste realtà. B. non è altro che un fantoccio nelle mani della mafia.
Senza prove provata queste affermazioni sono contro il regolamento e sopratutto contro la legge e costituiscono calunnia e diffamazione.
Due settimane di sospensione mi sembrano il minimo.
PIERSILVIO! PIERSILVIO! PIERSILVIO!
Si sta già allenando, guardate che fico :O
http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Piersilvio%20Berlusconi%20mostra%20i%20muscoli.jpg
Nel caso Marina:
http://media.panorama.it/media/foto/2008/09/19/48d379aeabaa5_normal.jpg
Ha un'aria più sveglia
tdi150cv
27-07-2009, 09:30
E' qualcosa che ripeto spesso...adesso ho deciso di aprirci un 3d...
Ipotesi: supponiamo che Berlusconi sia in qualche modo trapassato dalla vita politica (morto, arrestato, annoiato, ecc) e chi doveva festeggiare ha festeggiato e chi doveva piangere ha pianto...
I riflettori si sono spenti dunque...e si vuole guardare avanti.
Adesso vorrei sapere da voi quali possono essere le 5-6 proposte argomentate (ma anche 10 se volete) per cambiare volto all'italia per renderla simile alle società europee più efficienti, oneste e avanzate e con uno stato più solidale e vicino ai cittadini.... :)
la prima cosa da fare è escludere dal paese le principali regioni che gravano eccessivamente sul bilancio dello stato !
Alla fine se si parla di creare una società efficiente , onesta e avanzata non hai alternative ...
Dream_River
27-07-2009, 09:41
Sinceramente non ho la più pallida idea di che cosa succederà dopo Berlusconi, spero soprattutto di non essere più in Italia
Comunque, l'unico intervento serio che andrebbe fatto assolutamente se si vuole dare qualche speranza a questo paese sarebbe aumentare drasticamente i fondi a istruzione e ricerca.
@giannola
certo che, visto che hai aperto il 3d, la tua lista potevi anche postarla...:D
@das
Concordo. Marina mi sembra nettamente più temibile del fratello. Non mi stupirei se, zitta zitta, si infilasse nel partito e succedesse al padre.
Comunque non preoccupatevi. Almeno nel breve termine il pdc non lascierà il timone "al più forte" (cit.). Ha ormai una sua età ed essere il pdc non è roba da novantenni. Ha però i suoi problemi giudiziari. Soluzione? Come ha già fatto intendere punta al Quirinale: avrebbe così ancora la possibilità di usufruire del lodo alfano. Per riuscirci ha bisogno però di una maggioranza solida come quella odierna. Si preoccuperà quindi in prima persona di sistemare qualcuno di sua assoluta fiducia (letta? alfano?), inserirà magari la succitata marina per introdurla in politica mentre ancora lui è attivo e spianarle la strada per una leadership futura.
Così, al momento della sua uscita di scena dalla vita politica il tutto avverrà senza troppi scossoni. Probabilmente il pdl perderà un quota di voti, me resterà ancora un partito dai numeri considerevoli...
tdi150cv
27-07-2009, 10:14
Sinceramente non ho la più pallida idea di che cosa succederà dopo Berlusconi, spero soprattutto di non essere più in Italia
Comunque, l'unico intervento serio che andrebbe fatto assolutamente se si vuole dare qualche speranza a questo paese sarebbe aumentare drasticamente i fondi a istruzione e ricerca.
prima si deve eliminare chi questi fondi se li mangia aggratisse ...
e quindi si ritorna alla mia proposta ...
Dream_River
27-07-2009, 10:18
prima si deve eliminare chi questi fondi se li mangia aggratisse ...
e quindi si ritorna alla mia proposta ...
Ma piuttosto che tagliare a metà uno stato che oltre a essere estremamente laborioso penso sarebbe anche estremamente svanaggioso a livello geo-politico e militare non sarebbe meglio un federalismo fiscale come si deve?
tdi150cv
27-07-2009, 11:01
Ma piuttosto che tagliare a metà uno stato che oltre a essere estremamente laborioso penso sarebbe anche estremamente svanaggioso a livello geo-politico e militare non sarebbe meglio un federalismo fiscale come si deve?
a si ma in uno stato dove chi governa deve da retta anche a chi non governa si fa fatica a metterli tutti daccordo.
In generale per la mia esperienza dire di essere italiano è un buon biglietto da visita.
non confondiamo l' "italian style" di cibo, moda, ferrari, calcio col fatto che gli altri co considerino onesti, integerrimi, con voglia di fare bene, incorruttibili...
le due cose corrono su due binariparati seppur paralleli.
attualmente stiamo ancora campando di rendita di immagine grazie alla moda, allo sport... a tutto quello "che fa immagine" ...
ma non dura in eterno contro notizie continue di
corruzzione, malversazione , mafia, raggiri ed imbrogli fatti anche dai comuni cittadini, mafia, delinquenza ...
a si ma in uno stato dove chi governa deve da retta anche a chi non governa si fa fatica a metterli tutti daccordo.
più che altro il problema è ceh sia chi governa sia chi non fa opposizione debbon preservare poteri e sodi agli amici degli amici degli amici che gli portano voti...
la classe politica ormai è autoreferente... non risponde alle esigenze del paese.
Master.Jimmy
27-07-2009, 11:39
ho sempre creduto che per questo paese non ci sia mai stata speranza, e ora piu che mai ne sono convinto.
Senza berluska, si tornerà come ai governi precedenti che si succedono velocemente senza portare i 5 anni a compimento. Tutto un minestrone senza ordine, in cui ognuno dice la sua ma in realtà ognuno semina sul suo orticello. E io sono stufo di pagare le tasse che loro fanno sparire
whistler
27-07-2009, 11:58
a si ma in uno stato dove chi governa deve da retta anche a chi non governa si fa fatica a metterli tutti daccordo.
il problema è che senza quella retta i tuoi amici non governerebbero... niente soldi niente voti e la lega può tornare in osteria... e silvio all escort o peggio in tribunale....
giannola
27-07-2009, 15:57
@giannola
certo che, visto che hai aperto il 3d, la tua lista potevi anche postarla...:D
beh le mie idee sono abbastanza note perchè le ho ripetute varie volte....uno stato che promuove la ricerca è uno stato che è in grado poi di mettere in condizione i lavoratori che ha formato ad inserirsi nel mondo del lavoro e quindi si ritrova con nuovi contribuenti che lo ripagheranno dei soldi spesi, tanto per dirne una. :)
Oggi poi parlavo con un docente della mia università che mi spiegava come la norma di meritocrazia degli atenei sia una baggianata.....perchè riguarda l'intero ateneo e quindi prescinde da dipartimenti che possono invece essere di qualità: in parole povere così anche i dipartimenti virtuosi vengono tirati su da quelli molto scarsi....ho trovato ragionevoli le sue parole e ho rivisto la mia posizione inizialmente favorevole a questa norma...le intenzioni magari erano buone ma così è applicata alla cazzum.
Un'altra cosa che mi sentirei di promuovere è quella di includere proprio le carriere universitarie nelle professioni che devono sottostare alle regolamentazioni del libero mercato del lavoro.
Per quanto ne so ad oggi non è possibile sbaraccare da una cattedra e andare ad insegnare in un altro paese semplicemente facendo richiesta e questa per me è una contraddizione. :)
pegasoalatp
27-07-2009, 16:24
......
Oggi poi parlavo con un docente della mia università che mi spiegava come la norma di meritocrazia degli atenei sia una baggianata.....perchè riguarda l'intero ateneo e quindi prescinde da dipartimenti che possono invece essere di qualità: in parole povere così anche i dipartimenti virtuosi vengono tirati su da quelli molto scarsi....ho trovato ragionevoli le sue parole e ho rivisto la mia posizione inizialmente favorevole a questa norma...le intenzioni magari erano buone ma così è applicata alla cazzum.
......
be, pero' non e' che i dipartimenti appartengano a nessuno e siano guidati da alieni.
Gli atenei devono responsabilizzarsi o devono essere forzati a farlo.
Se gli organi direttivi dell' ateneo non "vogliono sbattersi" a dirigere che si fa ? Istituiamo la direzione centralizzata delle universita' al ministero ? Sarebbe folle.
dantes76
27-07-2009, 16:28
PIERSILVIO! PIERSILVIO! PIERSILVIO!
Si sta già allenando, guardate che fico :O
prima bisogna vedere cosa ne pensa cosa nostra... :asd:
yggdrasil
27-07-2009, 16:58
prima bisogna vedere cosa ne pensa cosa nostra... :asd:
dici che si accontentano di un giro di valzer a boss su silviuccia toffanin? :D
@giannola
Per questo dicevo (forse in un altro 3d?) che le uni penalizzate dovrebbero "rifarsi" sui docenti dei dipartimenti/facoltà fallimentari, perchè di vecchi bacucchi tronfi e improduttivi ce ne sono a legioni in Italia...e tu paghi le tasse per passare le serate ad aspettare lezioni che non verranno tenute perchè al docente di turno scocciava presentarsi in facoltà...
Seghiamogli gli stipendi, vediamo se si danno una mossa...:stordita:
E'indecente comunque che non si possano cacciare...
:rolleyes:
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