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View Full Version : Il Pd e' stomachevole... 3 volte.


dantes76
17-07-2009, 19:16
Tre vicende stomachevoli - di Paolo Flores d’Arcais



Grillo, il Tg3, Craxi e Veltroni

di Paolo Flores d’Arcais



"I quotidiani di stamani riportano tre episodi stomachevoli: il “no” di un preteso “comitato di garanti” del Pd all’iscrizione di Beppe Grillo, la rimozione dal suo incarico del vaticanista del Tg3 per un servizio “irrispettoso” verso Sua Santità, il panegirico di Bettino Craxi pronunciato da Walter Veltroni. Naturalmente, ieri sono successe nel mondo cose ben più importanti e drammatiche. Le tre vomitevoli che ho riportato hanno però la caratteristica comune di riguardare il Partito “democratico”. Che con questi tre episodi dimostra una berlusconizzazione da stivali delle sette leghe". E' quanto scrive Paolo Flores d’Arcais sulla rivista online Micromega.

"“Grillo non può iscriversi perché si ispira e si riconosce in un movimento ostile al Pd” hanno deciso all’unanimità i garanti (presieduti da Luigi Berlinguer). Peccato che lo Statuto del partito non faccia menzione dell’ “ispirarsi e riconoscersi” come motivi ostativi per l’iscrizione. Gli unici due motivi, articolo 2, comma 8, riguardano “ le persone che siano iscritte ad altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi”. Grillo non è iscritto ad alcun partito, e quanto a gruppi “all’interno di organi istituzionali elettivi” non fa parte di alcuna assemblea elettiva, dunque nemmeno a gruppi all’interno delle stesse. Un “comitato di garanti” che si inventa norme ad personam assomiglia sempre più al “consiglio dei guardiani” di conio komeinista e garantisce solo che le primarie saranno una truffa.

Il direttore del Tg3, Antonio Di Bella, ha rimosso dal suo incarico il vaticanista del telegiornale, Roberto Balducci, per un servizio considerato “irrispettoso”. Chiunque lo può ascoltare, sono pochi minuti. E’ evidente che Balducci non voleva esprimere una critica pesante al Papa, anzi nelle sue intenzioni (lo si vede dal “linguaggio del corpo” e dalla mimica facciale) forse pensava che la sua battuta sdrammatizzante potesse essere una “carineria”. Ma il punto non è questo. Se anche avesse espresso una critica, magari pesante, perché non ne avrebbe avuto il diritto? Nel servizio pubblico non ci sono mai critiche pesanti verso questo o quel politico? E perché Joseph Ratzinger dovrebbe essere immune dal diritto dei giornalisti alla critica? Siamo uno stato confessionale o uno stato laico e democratico? E se la Rai è un servizio pubblico, di questo pubblico non fanno parte anche i cittadini (forse decine di milioni) che al Papa rivolgerebbero critiche ben più pesanti? Si dirà che tutto questo ha a che fare con la pulsione di Di Bella a continuare la sua carriera in Rai, e che il Pd non c’entra. Ma lo sanno anche i sassi che su Rai tre e Tg3 si stanno scannando da settimane proprio i vertici Pd, per i quali, nella più pura logica di lottizzazione (l’inciucio ante litteram) quelle risorse pubbliche sono “cosa loro”.

Infine Walter Veltroni. Il suo peana a Craxi chiude il cerchio. Se si prende sul serio la legalità repubblicana, Craxi, quali siano stati i suoi meriti precedenti (compresa Sigonella, che Veltroni mitizza al limite dell’eroismo) è stato un criminale, morto latitante per sfuggire alla giustizia. Che Veltroni ne faccia un eroe dimostra solo uno spirito di casta fra gerarchi di una nomenklatura che si pretende legibus soluta. E infine, (visto che non può aver maturato questo giudizio su Craxi l’altra notte): perché non ha avuto il “coraggio” di intitolargli una via, quando era sindaco? Perché il “popolo di sinistra” sarebbe insorto, e la sua carriera sarebbe finita lì. Ma questo non aggiunge un elemento di viltà?"

http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16669/2009-07-15.html

dantes76
17-07-2009, 19:17
Il Pd e il no a Beppe Grillo
L’arroganza suicida dei cacicchi del Partito democratico
Multimedia
Grillo alle primarie Pd, Furio Colombo: "Dov'è lo scandalo?"
di Paolo Flores d’Arcais

L’articolo 2, comma 8, dello Statuto Pd è chiarissimo: “Sono esclusi dalla registrazione nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori le persone che siano iscritte ad altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi”. Beppe Grillo non è iscritto ad un altro partito e non è membro di alcun “organo istituzionale elettivo”, nel quale aderire a un “gruppo di un altro partito politico”. Se non gli venisse data la tessera dalla sua sezione territoriale si tratterebbe di una violazione smaccata dello Statuto da parte di coloro che lo hanno formulato. Sarebbe insomma una “interpretazione ad personam” degna delle berlusconiane leggi ad personam, azione con la quale la nomenklatura del Pd confesserebbe coram populo la sua assimilazione dei “valori” del regime berlusconiano.
Chiunque abbia a cuore la democrazia, perciò, ha il dovere di ribellarsi a un atto che suonerebbe infamia verso tutti i militanti del Pd e verso tutti coloro che intendono iscriversi. Chi stabilisce una regola deve poi rispettarla, questo è l’abc di chiunque pretenda di usare il termine “democrazia” e “democratico”. Il resto è feccia.
Lasciano perciò increduli gli “argomenti” usati per impedire a Grillo di iscriversi. “Per iscriversi al Pd bisogna condividerne il progetto politico”, ha detto il tale. Ma i contenuti di questo progetto, e il leader che lo dovrà realizzare, lo stabiliranno milioni di cittadini il 25 ottobre, e potrà essere un progetto indigeribile per i Franceschini e i Bersani, i D’Alema e i Veltroni e i Marini, perché così stabilisce lo Statuto che essi stessi hanno imposto. Chi pretende di escludere qualcuno a priori pensa di essere il proprietario del partito (ecco un altro tipico tratto berlusconiano), la cui linea invece dovrà essere decisa da tutti i liberi “elettori” tra alcuni mesi, con il voto nei gazebo.
“Il Pd non è un taxi”, ha detto il talaltro. No, non è un taxi, dove si sale e si scende quando fa comodo. Ma volendo stare alla metafora, non è stabilito in anticipo chi lo guida e quale sia l’indirizzo a cui si reca. Ambedue le cose verranno decise il 25 ottobre, e a trattare il Pd da taxi non è stato Grillo ma la signora onorevole Binetti, Opus Dei, che ha già detto che se vince Marino lei se ne va.
Infine, questi inveterati signori delle tessere confondono evidentemente il Pd con il regime dei mullah iraniani, dove per candidarsi bisogna prima essere approvati dal “Consiglio dei Guardiani”.
Insomma, cercando di impedire a qualcuno, in regola con lo Statuto, di iscriversi, i dirigenti del Pd dimostrano di avere la vocazione dei cacicchi anziché dei leader, e facendo strame della legalità trascinano il Pd nel fango. Si disonorano rispetto alla democrazia di cui si riempiono la bocca. Ma sono anche stupidi: violando le regole che essi stessi hanno stabilito, otterranno l’unico risultato che per settimane si parli solo di questa loro indecente illegalità, e Berlusconi potrà sguazzare tranquillo nella sua, perché i “dirigenti” del Pd con il loro comportamento avranno legittimato la peggior opinione qualunquista che recita “il più pulito c’ha la rogna”.
Sappiano, questi signori, che proprio in questi giorni ci sono cittadini democratici che a decine di migliaia si stanno iscrivendo al Pd proprio per liberarlo dalla nomenklatura e dai gerarchi che lo hanno ridotto al lumicino in cui è. E per trasformarlo di nuovo in una forza di opposizione degna del nome.

(14 luglio 2009)


http://temi.repubblica.it/micromega-online/l%E2%80%99arroganza-suicida-dei-cacicchi-del-pd/

elect
17-07-2009, 19:29
Ma allora vedi che Facebook mi fa male? :cry:

Stavo cercando il tasto "Mi piace" >.>

:asd:

MARCA
17-07-2009, 19:36
Il direttore del Tg3, Antonio Di Bella, ha rimosso dal suo incarico il vaticanista del telegiornale, Roberto Balducci, per un servizio considerato “irrispettoso”. Chiunque lo può ascoltare, sono pochi minuti. E’ evidente che Balducci non voleva esprimere una critica pesante al Papa, anzi nelle sue intenzioni (lo si vede dal “linguaggio del corpo” e dalla mimica facciale) forse pensava che la sua battuta sdrammatizzante potesse essere una “carineria”. Ma il punto non è questo. Se anche avesse espresso una critica, magari pesante, perché non ne avrebbe avuto il diritto? Nel servizio pubblico non ci sono mai critiche pesanti verso questo o quel politico? E perché Joseph Ratzinger dovrebbe essere immune dal diritto dei giornalisti alla critica? Siamo uno stato confessionale o uno stato laico e democratico? E se la Rai è un servizio pubblico, di questo pubblico non fanno parte anche i cittadini (forse decine di milioni) che al Papa rivolgerebbero critiche ben più pesanti? Si dirà che tutto questo ha a che fare con la pulsione di Di Bella a continuare la sua carriera in Rai, e che il Pd non c’entra. Ma lo sanno anche i sassi che su Rai tre e Tg3 si stanno scannando da settimane proprio i vertici Pd, per i quali, nella più pura logica di lottizzazione (l’inciucio ante litteram) quelle risorse pubbliche sono “cosa loro”.
Se PfD avesse avuto la decenza di ascoltare il servizio del cronista avrebbe capito che oltre all'offesa veniale posta al Pontefice c'è ne una ben più pesante data ai fedeli che ascoltano il Papa.
Ma ovviamente se criticare un personaggio pubblico è una scelta difendibile, qualle di offendere dei cittadini non lo èh, Floris lo sa bene e infatti casualmente trascura questa parte.
Qunado si dice la casaulità...(da qui poi ad addaccare il Pd...beh...è una ancor più lunga arrampicata sugli specchi):mc: :mc:

dantes76
17-07-2009, 19:50
Se PfD avesse avuto la decenza di ascoltare il servizio del cronista avrebbe capito che oltre all'offesa veniale posta al Pontefice c'è ne una ben più pesante data ai fedeli che ascoltano il Papa.
Ma ovviamente se criticare un personaggio pubblico è una scelta difendibile, qualle di offendere dei cittadini non lo èh, Floris lo sa bene e infatti casualmente trascura questa parte.
Qunado si dice la casaulità...(da qui poi ad addaccare il Pd...beh...è una ancor più lunga arrampicata sugli specchi):mc: :mc:

non ti preoccupare, la suora il sabato pomeriggio non te la tolgono...

MARCA
17-07-2009, 19:59
non ti preoccupare, la suora il sabato pomeriggio non te la tolgono...

Come ben sai non rispondo a polemiche personali, risponderanno altri.

Fritz!
17-07-2009, 20:04
Eh già :mbe: é colpa del Pd se hanno spostato il vaticanista del TG3

Ma dai :asd:

A sto punto diciamo che é colpa del PD se il Papa si é rotto il polso.... Ma non so...:rolleyes:

dantes76
17-07-2009, 20:12
Eh già :mbe: é colpa del Pd se hanno spostato il vaticanista del TG3

Ma dai :asd:

A sto punto diciamo che é colpa del PD se il Papa si é rotto il polso.... Ma non so...:rolleyes:


http://digilander.libero.it/hotelfiorelli/arrampicata%20libera.jpg

Fritz!
17-07-2009, 20:20
Se PfD avesse avuto la decenza di ascoltare il servizio del cronista avrebbe capito che oltre all'offesa veniale posta al Pontefice c'è ne una ben più pesante data ai fedeli che ascoltano il Papa.
Ma ovviamente se criticare un personaggio pubblico è una scelta difendibile, qualle di offendere dei cittadini non lo èh, Floris lo sa bene e infatti casualmente trascura questa parte.
Qunado si dice la casaulità...(da qui poi ad addaccare il Pd...beh...è una ancor più lunga arrampicata sugli specchi):mc: :mc:

Non é Floris
E' Flores D'arcais uno che 40 anni spiega al mondo come vivere e spiega a tutti che son fessi.

StefAno Giammarco
18-07-2009, 02:13
non ti preoccupare, la suora il sabato pomeriggio non te la tolgono...

Cerchi sempre è ovunque il flames, facci riposare tre giorni.