View Full Version : Titolone del rotolo, sempre imparziale
Non c'è ancora nulla su internet, ma nella rassegna stampa di rainews24 stamani hanno fatto vedere la prima pagina che titolava "D'alema e un suo giro di escort", dicono che qualche secolo fa anche il baffino andava a meretrici (si può dire meretrici o devo rettificare?), e dicono di aver trovato prove che sono state insabbiate.
Premetto che D'Alema è un personaggio che non mi piace affatto, non lo sto difendendo.
A parte il fatto che chissenefrega, a parte il fatto che D'Alema non è il PdC, a parte il fatto che, se è vero, allora D'Alema è stato molto più sobrio, ma... cos'è, ripicca? E' questo modo di fare giornalismo? Farsi i dispetti tipo bambini? Ma perché non li fanno chiudere a tutti quanti?
:mbe:
Ecco qualcosa
LINK (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361366)
MORALISTI A SENSO UNICO
di Mario Giordano
Ora molti parlano di «emergenza morale» nel nostro Paese. Ebbene: se di emergenza morale si tratta (e sottolineo: se) se non altro, nel nostro Paese non è cominciata ora. È cominciata già da un pezzo, come dimostrano i documenti che pubblichiamo oggi. Sinceramente, avremmo voluto evitarlo: rovistare nei boudoir a destra o a sinistra non è proprio il sogno che abbiamo coltivato quando da bambini giocavamo al piccolo giornalista. Ma tant’è. Ci hanno costretto, da settimane, a parlare soltanto di veline e prostitute, lettoni grandi e autoscatti nelle toilette. E sostengono che sia obbligatorio farlo perché uno scandalo così (ma così come?) non si era mai visto. Ci danno a intendere che, prima che arrivasse Berlusconi, fossero tutti casti e puri, piccoli emuli di santa Maria Goretti prestati alla politica, candidi e immacolati come la neve. Ci vogliono far credere che nei palazzi della politica circolassero soltanto tomi di Schopenhauer e saggi sull’amore platonico o sul pensiero di Carlo Marx.
Non è così. E ve lo dimostriamo. Ciò che raccontiamo oggi, infatti, succedeva ai tempi del governo D’Alema. Fra i protagonisti ci sono alcuni amici del Baffino, proprio quello che oggi va in giro a sollevare il mustacchio scandalizzato. Erano tutti esperti di Carlo Marx, s’intende, e probabilmente anche di amore platonico: non solo di quello, però. E infatti in questa storia c’è una maîtresse, ci sono squillo, ci sono incontri che si consumano non in case private (come è e resta Palazzo Grazioli) ma addirittura dentro i palazzi dell’istituzione. C’è, insomma, un’emergenza morale a luci rosse, molto rosse, con fatti certi e assai più gravi delle accuse scagliate finora contro Berlusconi. Telefonate hard comprese.
Leggete bene gli articoli di Gian Marco Chiocci e, in parallelo, di Stefano Zurlo. Da una parte abbiamo alcuni episodi (di ieri) non lievi e indiscutibilmente documentati; dall’altra una serie di polveroni sollevati oggi senza che nessuno chiarisca in modo accettabile where is the beef, dov’è la ciccia, cioè dov’è il problema, dov’è lo scandalo (dopo aver scoperto che a Cortina si fanno le feste e che a casa, alla sera, qualche volta capita di giocare a poker: ma guarda un po’...). E allora perché oggi tutti, a cominciare proprio dagli ex libertini, dagli ex cantori dell’amore libero e del sesso estremo, di fronte a poco si scoprono bacchettoni e strillano all’emergenza morale, mentre dieci anni fa di fronte a molto stavano rigorosamente zitti?
Converrete con noi che, se tutte le domande sono legittime, anche questa si può fare. Ed è per fare questa domanda, solo per questo, che pubblichiamo i documenti sulle escort del clan D’Alema. Vogliamo chiedere: come mai allora l’inchiesta fu rapidamente archiviata e nessuno volle sfruttare politicamente quei fatti che pure (lo ripetiamo) sono assai più clamorosi di quelli che da qualche settimana Repubblica sta brandendo come una clava contro Berlusconi? Perché quei documenti non finirono ai giornali? Perché, anche se molti sapevano, nessuno osò parlarne?
Qualche lettore dirà: perché le luci rosse, in quel caso, erano rosse prima di tutto politicamente. Può essere. Per rendersi conto della doppia morale della sinistra basta leggere l’incredibile intervista di Ezio Mauro all’Avvocato Agnelli ai tempi del sexygate di Clinton: com’era indignato l’attuale direttore di Repubblica dall’uso politico dello scandalo! Com’era nauseato dalle bassezze americane e sicuro che, da noi, tal punto di infamia non si sarebbe raggiunto mai! Invece è stato raggiunto. Anzi, di più: è stato proprio lui a raggiungerlo. Che cosa è successo nel frattempo? Semplice e drammatico insieme: come abbiamo scritto nei giorni scorsi è stato rotto un patto silenzioso e antico, quello per cui la lotta politica si fermava davanti alla camera da letto, rispettava la vita privata e non s’intrometteva nell’educazione dei figli altrui. La rottura di quel patto è la vera sciagura che stiamo vivendo, il vero scandalo che dobbiamo temere. Abbiamo l’impressione infatti (ma più che un’impressione è una certezza) che d’ora in avanti, immondizia dopo immondizia, sarà sempre più difficile liberarci da questo fetore. A noi non piace, al Paese fa male. E allora a chi giova tutto ciò? Chi l’ha voluto, risponda.
Vomitevole come sempre :Puke:
Anche Mineo è disgustato dal rotolo... Scodinzolini dovrebbe farsi un corso intensivo di giornalismo da lui, non è molto, ma già sarebbe qualcosa....
non ho letto tutto l'articolo di giordano (perdonatemi... è più forte di me :Puke: )
non mi stupirei però se, come al solito, si fosse dimenticato la piccola postilla che molte delle donne che gravitano attorno al premier (non si sa a quale altezza :asd::asd: ) hanno la straordinaria capacità di fare una carriera politica rapidissima :stordita:
Questo è il vero "ciarpame senza pudore" non il fatto che andasse a prostitute (anche se a ben vedere andare a prostitute ed al family day può rappesentare una certa dicotomia di pensiero :stordita: )
first register
25-06-2009, 07:29
Mi ricorda tanto da vicino la linea difensiva di mussolini nel discorso dell'ascensione, immediatamente dopo l'uccisione di Matteotti.
Disse più o meno qualcosa tipo: "Se il partito fascista è responsabile di ciò che è accaduto, io sono il responsabile del partito fascista, dunque io sono il responsabile".
Ovviamente cattolici e liberali non avevano nessuna intenzione di ammettere di aver sostenuto un criminale così Mussolini ebbe la certezza di rimanere impunito e di avere la strada libera.
Più o meno lo stesso discorso del Ministro Carfagna in difesa del suo Presidente del Consiglio, quando dichiarò "In aula c'è di tutto ma si accaniscono sul premier, fa il bene del paese, il resto sono fatti suoi." (http://www.corriere.it/politica/09_maggio_29/in_aula_c_e_di_tutto_fb000c58-4c0f-11de-b7be-00144f02aabc.shtml)
Insomma è la stessa linea difensiva che i mass media di regime vorrebbero propinarci, dimenticandosi che i cittadini onesti che mandano avanti l'Italia non hanno bisogno di falsi eroi.
(Bentornata dalle vacanze jakie)
:stordita:
(IH)Patriota
25-06-2009, 07:35
non mi stupirei però, se come al solito, si fosse dimenticato la piccola postilla che molte delle donne che gravitano attorno al premier (non si sa a quale altezza ) hanno la straordinaria capacità di fare una carriera politica rapidissima
Effettivamente hai ragione , Sircana è stato piu' furbo ed è andato a trans cosi' non ha dovuto promettere nessuna carriera politica :asd:
Ecco qua!
LINK (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361376)
Quell’inchiesta svanita sulle escort alla Camera per il clan di D’Alema
C’è un’inchiesta, a Bari, che anziché restare riservata finisce sui giornali perché riguarda indirettamente un premier e/o persone a lui vicine presumibilmente in contatto con alcune prostitute. E c’è un’altra inchiesta, a Roma, che invece resta «sconosciuta» per quasi dieci anni e che riguarda l’entourage di un altro premier in contatto sicuramente con una scuderia di prostitute d’alto bordo. Il doppiopesismo mediatico-giudiziario cui si fa riferimento concerne un’inchiesta avviata nel 1999 dal pm capitolino Felicetta Marinelli e conclusasi il 4 ottobre 2000 con il patteggiamento a un anno della maîtresse R.F. che secondo l’accusa inviava sue «squillo» ai fedelissimi dell’allora presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, per ottenere ritorni economici di vario genere.
Sono svariati i nomi eccellenti che tornano nei verbali d’interrogatorio e nelle intercettazioni disposte a seguito dei pedinamenti fin sull’uscio di Montecitorio da parte degli agenti della Squadra mobile: si va da Francesco «Franco» Mariani, un tempo responsabile dei trasporti del Pci-Pds e ora presidente dell’autorità portuale di Bari (revocato dal ministro Matteoli e reinsediato dal Tar) ai due ex soci del leader Massimo nella compravendita della barca Ikarus: innanzitutto, Roberto De Santis, pugliese ed eminenza grigia del leader Ds, già vicepresidente della finanziaria London Court, quindi nel cda della Spa portuale «Marina Blu» e poi in quello della società d’energia «Avelar Energy»; dopodiché Vincenzo Morichini, ex amministratore delegato del consorzio Ina-Assitalia, fondatore dell’Assonautica romana, da sempre vicinissimo a D’Alema. Nei brogliacci delle telefonate sbobinate a piazzale Clodio si fa anche esplicito riferimento ad alcuni episodi dove viene citato l’allora «segretario particolare di D’Alema», ovvero Nicola Latorre, oggi parlamentare del Pd. Nelle informative c’è spazio infine per i ruoli ricoperti dall’ex deputato Ds, Michele Giardiello e da un paio di funzionari ancor oggi nel partito di Franceschini.
Le persone di fiducia di D’Alema finite agli atti del procedimento numero 10498/99, a eccezione di Latorre, sono state prese a verbale come persone informate dei fatti direttamente negli uffici della Settima sezione della questura di Roma. Obiettivo degli inquirenti era infatti quello di capire se effettivamente la maîtresse facesse ricorso a ragazze a pagamento per «convincere» persone importanti a dare una mano alla sua agenzia di pubblicità nella gestione di eventi, convegni (la donna ne ha organizzato un paio per la Camera dei deputati) appalti e pubblicazioni per strutture come Alitalia, Banca di Roma, Enel, Eurostar, Ina-Assitalia, Acea, Inpdap, eccetera. Se l’allora dirigente della Mobile, Nicolò D’Angelo, era pressoché convinto dell’andazzo corruttivo («la donna che inequivocabilmente procura ragazze a molte persone organizzando incontri sessuali - scriveva in una informativa - utilizza tale “chiave di accesso” per ottenere dai destinatari di queste “attenzioni” che sembrano essere tutti ai vertici di strutture pubbliche o private, favori e indebite pressioni al fine di ottenere benefici economici nella forma di ghiotti appalti o incarichi ben remunerati») il pm Marinelli rimarcava: «Dalla lettura dei verbali emerge che R.F. utilizza le ragazze per organizzare incontri di carattere chiaramente sessuale con personaggi, di cui alcuni facenti parte del mondo politico, o aventi cariche in enti pubblici». L’indagine, come tante nel sottobosco della prostituzione, nacque un po’ per caso. Solita routine: una soffiata, un accertamento, un’arida informativa. Poi arrivarono i pedinamenti, i telefoni sotto controllo, i riscontri su un’organizzazione di via Veneto diretta dall’austriaca Angelica W. e un centro massaggi dell’Eur dove venivano reclutate ragazze per i festini. E quel che sembrava un «normale» giro di squillo della Roma-bene, s’è rivelato presto un «problema» politico per tutti coloro che s’erano ritrovati tra le mani quel materiale scottante. In procura si accavallarono le riunioni. In questura gli accertamenti rallentarono bruscamente. L’ipotesi iniziale della corruzione venne presto derubricata in sfruttamento della prostituzione finalizzata a portare a casa contratti importanti con aziende private e istituzioni pubbliche. I controlli sui telefoni dell’indagata vennero interrotti, la richiesta di rinvio a giudizio fu recapitata all’interessata, si arrivò al processo senza dare alcuna pubblicità all’esito finale. Con la maîtresse condannata, in tanti tirarono un sospiro di sollievo. Nessuno, nemmeno il preveggente D’Alema, poteva immaginare che a dieci anni di distanza potesse arrivare una simile «scossa».
LINK (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361370)
«Sesso a Montecitorio in cambio di favori»
I primi sentori di un giro di «escort» intorno ai palazzi del potere romani vengono messi nero su bianco da un ispettore della Squadra mobile romana nel giugno del ’99. Nell’appunto si fa riferimento a una maîtresse, R. F., titolare di un’agenzia di pubblicità, che secondo una fonte qualificata starebbe reclutando ragazze per «farle prostituire con facoltosi clienti». La polizia riferisce dell’attività di R. F. che avrebbe assoldato una certa Marina «per un incontro a sfondo sessuale con un personaggio molto importante» retribuito con 800mila lire. «Dopo essersi accordate sulla cifra - prosegue la relazione - uscivano entrambe raggiungendo da una via laterale l’entrata della Camera dei deputati. Dopo aver varcato il portone d’ingresso, si fermavano davanti a un commesso preposto alla consegna dei “pass”, il quale, senza alcuna richiesta, con atteggiamento molto confidenziale, consegnava a R. F. due pass senza ricevere in cambio alcun documento. Dopo aver passato il varco d’ingresso si dirigevano nell’ufficio di un personaggio, a dire della ragazza molto importante, che le faceva accomodare entrambe».
PRESTAZIONI A LUCI ROSSE
DENTRO MONTECITORIO
«Lo stesso, dopo aver visionato la ragazza e averci dialogato, durante la conversazione chiedeva alla stessa se era disponibile a viaggiare in qualità di “accompagnatrice” di personaggi molto influenti, prospettandole in cambio la possibilità di guadagnare molto denaro (...). R. F. diceva alla ragazza che dopo poco sarebbe entrato un uomo e con lui doveva congiungersi carnalmente. Infatti dopo poco giungeva un uomo e all’interno dell’ufficio la ragazza aveva un rapporto sessuale. Al termine quest’ultimo riferiva di essere rimasto molto soddisfatto e che tramite il suo segretario, se lei era disponibile, si sarebbero nuovamente incontrati per seguirlo in uno dei suoi spostamenti all’estero (...). Si rappresenta inoltre che la ragazza, anche se raccontava nei particolari alla fonte l’incontro avuto all’interno della Camera dei deputati, evitava di dire le generalità del personaggio molto influente» per paura di ritorsioni.
La successiva nota inviata in procura dall’ex dirigente della Mobile, Nicolò D’Angelo, dava il senso delle indagini fin lì svolte. «Dal tenore delle conversazioni si è avuto modo di constatare che le utenze vengono utilizzate da R. F. e dalla sua segreteria per contattare noti personaggi del mondo politico e di enti pubblici, servendosi della loro conoscenza al fine di ottenere appalti o erogazioni in denaro (...). È emerso in modo palese che la R. F., al fine di mantenere e in seguito sfruttare tali conoscenze, organizza con gli stessi incontri a sfondo sessuale».
«APPENA CONOBBI QUELLA DONNA
MI PARLARONO DI ALITALIA»
Francesco Mariani sfila negli uffici della settima sezione della questura il 10 dicembre ’99. Le sue prime risposte vertono in merito a un suo presunto interessamento per aiutare R. F. in alcuni progetti con Alitalia: «Ho conosciuto R. F. nel maggio ’99 in quanto durante una cena da me organizzata fu portata dal Morichini, presentandola quale sua amica, il quale qualche giorno dopo mi chiamò sapendo della mia conoscenza con Zanichelli (ex relazioni esterne Alitalia, ndr). R. F. mi disse che trovava ostacoli di comunicazione con Alitalia in quanto a suo dire amica di Morichini era vicina all’area di sinistra». Mariani spiega di essere andato da Zanichelli, di avergli chiesto di prendere in considerazione il progetto della donna di rilanciare la rivista Freccia Alata. «Zanichelli mi disse che oltre alla mia, aveva ricevuto diverse segnalazioni per R. F. provenienti da diverse aree politiche (...). Dissi a R. F. che avevo sollecitato Zanichelli, poi la invitai a cena a casa dove, dopo cena, avemmo un rapporto sessuale (...)».
«FACEMMO SESSO PIÙ VOLTE
CON NOI ANCHE BRASILIANE»
«Confermo che nell’arco della mia conoscenza ho avuto diversi incontri a sfondo sessuale con R. F. In queste occasioni più volte la stessa si presentava anche con sue amiche (ne cita tre, di cui una brasiliana, ndr) e in queste occasioni avemmo dei rapporti sessuali. Rappresento comunque che oltre a me vi erano a volte anche Morichini Vincenzo, De Santis Roberto e Lazzarini Franco, con i quali le ragazze si univano carnalmente (...). Per quanto riguarda questi incontri rappresento che si svolgevano sempre presso la mia abitazione (...). Rappresento che se ho avuto qualche dubbio sulla libertà sessuale delle ragazze portate alle mie cene da R. F. non ho mai chiesto nulla in quanto in una occasione R. F. mi disse che lavoravano per lei e le utilizzava quando organizzava convegni (...). Preciso che le segnalazioni effettuate nei confronti di R. F. sono avvenute con lo Zanichelli e basate su nostri lontani rapporti di amicizia, senza che venisse fatta da me alcuna intimidazione né tantomeno venissero fatte alcune pressioni politiche».
Preso a verbale il 13 dicembre ’99, Morichini conferma la versione fornita da Mariani, confessa d’aver segnalato la donna al responsabile servizio marketing di Ina-Assitalia, dice che la donna le venne presentata dal «mio amico Proietti» e aggiunge: «Venni invitato a una cena da Mariani che mi disse di portare alcune amiche. Nel contesto invitai R. F. che si presentò con tre sue amiche, alla cena c’erano anche De Santis e Lazzarini. Chiesi a Mariani se poteva aiutarla in Alitalia in quanto lui, essendo stato segretario nazionale dei trasporti, aveva conoscenze influenti. Dopo la cena ognuno si appartò con una ragazza in una stanza. So che Mariani si è interessato con Zanichelli per farla lavorare. A casa del Mariani abbiamo organizzato almeno altre due cene che alla fine terminavano con incontri a sfondo sessuale, in queste occasioni le ragazze erano portate da R. F. che durante i nostri rapporti mi chiedeva in continuazione di aiutarla servendomi delle mie conoscenze (...)».
«TI HO RISOLTO I PROBLEMI
CON BANCA DI ROMA E ALITALIA
«Per quanto riguarda la frase da me detta durante la telefonata da voi intercettata riguardo “Ti ho risolto i problemi con Banca di Roma e Alitalia” tale frase sta a significare che avevo fatto telefonate a tali enti segnalandola». E ancora: «Sì, ho saputo del vostro intervento (della polizia, ndr) nei confronti di R. F. che un giorno mi chiamò dicendomi che mi doveva parlare di persona. Prendemmo appuntamento da Doney in via Veneto e nell’occasione mi disse che era soggetta a indagine di polizia, che erano state fatte foto all’interno del suo ufficio ed erano state registrate telefonate e conversazioni. Quindi mi invitava a servirmi delle mie conoscenze per arrestare tale indagini, sennò, sentendosi persa, avrebbe raccontato dei nostri incontri. Rendendomi conto del velato ricatto a cui ero soggetto, le dissi che non mi interessava nulla e che non volevo avere più rapporti con lei (...). Sì, effettivamente ho fatto delle segnalazioni nei confronti di R. F. con vari enti ma specifico che non sono a conoscenza se ha fruito di tali raccomandazioni con contratti di lavoro». Concludendo: «Sì, effettivamente conosco sia il presidente del Consiglio che il suo segretario particolare da lunga data ma rappresento che tutto quello che ha detto R. F. su questi personaggi è solamente frutto della sua immaginazione, in quanto non sono mai state organizzate cene né tantomeno l’ho segnalata servendomi di tali amicizie influenti (...)».
«GIOVEDÌ C’È LA CENACOL SEGRETARIO DI D’ALEMA»
Sul «segretario di D’Alema» (Nicola Latorre) citato il 5 ottobre da R. F. in due telefonate, la polizia si limita a riportare solo la frase: «giovedì saranno a cena con lui e il segretario di D’Alema». Latorre, contattato dal Giornale, esclude categoricamente qualsiasi coinvolgimento nell’inchiesta: «Non sono mai stato interrogato e non so nulla di questa vicenda». Il 16 dicembre ’99, tocca a Roberto De Santis rendere la sua versione sui fatti contestati. «Ho conosciuto per la prima volta la signora R. F. in quanto era presente a una cena in cui ero stato invitato da Morichini. Oltre a noi erano presenti tale Checchino e tre amiche di Rita. Dopo la cena ci recammo su invito di R. F. nel suo ufficio dove loro si appartarono con le ragazze e io rimasi con una giovane brasiliana senza consumare alcun rapporto sessuale (...). La seconda volta è stata nell’abitazione di Mariani dove oltre a me erano presenti Morichini, Lazzarini e due ragazze brasiliane. Dopo cena mi appartai con una di loro ed ebbi un rapporto sessuale». De Santis riferisce di altri due incontri, finiti sempre allo stesso modo. «Voglio precisare che non ho mai dato denaro né ho mai fatto regali alle ragazze intervenute, i miei incontri con R. F. sono stati solo di carattere sessuale e mai si è parlato di lavoro (...). L’ultima volta che l’ho vista è stato ai primi di novembre dopo il vostro intervento all’Alitalia, la incontrai casualmente in un bar del centro ed era agitata. Mi disse che dovevo sollecitare un intervento del Mariani e del Morichini affinché l’aiutassero a trovare un nuovo lavoro, poiché a seguito dell’indagine lei aveva avuto dei problemi, sostenendo tra l’altro che l’indagine in corso lei la stava subendo per colpa del Morichini e del Mariani in quanto volevano colpire la sinistra».
Ma insomma, che c’entra D’Alema? :stordita:
ConteZero
25-06-2009, 07:46
Ho provato a leggerlo... non ce l'ho fatta.
Tecnica meravigliosa... il testo è così mal scritto che uno abbandona ad un quarto, e rimane solo il titolo (ed il messaggio).
In ogni caso il rotolo stà toccando il fondo ed ora tocca a D'Alema sporgere querela.
entanglement
25-06-2009, 07:57
ma chi ? mario giordano ? la voce bianca ? che scrive articoli in cui si parla di sesso ? ma che volete che ne sappia :asd: :asd: :asd: :asd:
Mi ricorda tanto da vicino la linea difensiva di mussolini nel discorso dell'ascensione, immediatamente dopo l'uccisione di Moro.
Disse più o meno qualcosa tipo: "Se il partito fascista è responsabile di ciò che è accaduto, io sono il responsabile del partito fascista, dunque io sono il responsabile".
Ovviamente cattolici e liberali non avevano nessuna intenzione di ammettere di aver sostenuto un criminale così Mussolini ebbe la certezza di rimanere impunito e di avere la strada libera.
Più o meno lo stesso discorso del Ministro Carfagna in difesa del suo Presidente del Consiglio, quando dichiarò "In aula c'è di tutto ma si accaniscono sul premier, fa il bene del paese, il resto sono fatti suoi." (http://www.corriere.it/politica/09_maggio_29/in_aula_c_e_di_tutto_fb000c58-4c0f-11de-b7be-00144f02aabc.shtml)
Insomma è la stessa linea difensiva che i mass media di regime vorrebbero propinarci, dimenticandosi che i cittadini onesti che mandano avanti l'Italia non hanno bisogno di falsi eroi.
(Bentornata dalle vacanze jakie)
:stordita:
uccisione di moro??
ConteZero
25-06-2009, 08:03
Noto comunque che a cercare "D'Alema" nel testo non si trova parola...
"D'Alema ed il suo giro d'escort" e negli articoli non si cita mai D'Alema... :asd:
Edit: No, è che usavano l'apostrofo "diverso" : D’Alema... comunque si parla sempre solo al massimo del segretario di D'Alema :asd:
Vuoi vedere che Giordano dà una mano al PD a liberarsi di D'Alema? :asd:
Incrociamo le dita!
Encounter
25-06-2009, 08:11
Non mi sorprende. Dopotutto è il mestiere più antico del mondo!
Vedremo come andrà a finire. Se qualcuno sarà costretto a tirare fuori carte impolverate dal cassetto.
Nei tre articoli non c'è fondamentalmente traccia di D'Alema :stordita:
Il doppiopesismo mediatico-giudiziario cui si fa riferimento concerne un’inchiesta avviata nel 1999 dal pm capitolino Felicetta Marinelli e conclusasi il 4 ottobre 2000 con il patteggiamento a un anno della maîtresse R.F. che secondo l’accusa inviava sue «squillo» ai fedelissimi dell’allora presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, per ottenere ritorni economici di vario genere.
...si va da Francesco «Franco» Mariani, un tempo responsabile dei trasporti del Pci-Pds e ora presidente dell’autorità portuale di Bari (revocato dal ministro Matteoli e reinsediato dal Tar) ai due ex soci del leader Massimo nella compravendita della barca Ikarus: innanzitutto, Roberto De Santis, pugliese ed eminenza grigia del leader Ds, già vicepresidente della finanziaria London Court, quindi nel cda della Spa portuale «Marina Blu» e poi in quello della società d’energia «Avelar Energy»; dopodiché Vincenzo Morichini, ex amministratore delegato del consorzio Ina-Assitalia, fondatore dell’Assonautica romana, da sempre vicinissimo a D’Alema.
Nei brogliacci delle telefonate sbobinate a piazzale Clodio si fa anche esplicito riferimento ad alcuni episodi dove viene citato l’allora «segretario particolare di D’Alema», ovvero Nicola Latorre, oggi parlamentare del Pd.
Le persone di fiducia di D’Alema finite agli atti del procedimento numero 10498/99, a eccezione di Latorre, sono state prese a verbale come persone informate dei fatti direttamente negli uffici della Settima sezione della questura di Roma.
Nessuno, nemmeno il preveggente D’Alema, poteva immaginare che a dieci anni di distanza potesse arrivare una simile «scossa».
«GIOVEDÌ C’È LA CENA COL SEGRETARIO DI D’ALEMA»
Sul «segretario di D’Alema» (Nicola Latorre) citato il 5 ottobre da R. F. in due telefonate, la polizia si limita a riportare solo la frase: «giovedì saranno a cena con lui e il segretario di D’Alema».
A parte l'ultima in cui si dice che forse c'è stata una cena... insomma, il titolone mi sembra un'abile mossa rivolta a tutti coloro che si fanno una opinione in base alle prime due righe di articolo di giornale, cioè la stragrande maggioranza di italiani.
ConteZero
25-06-2009, 08:39
Non mi sorprende. Dopotutto è il mestiere più antico del mondo!
Vedremo come andrà a finire. Se qualcuno sarà costretto a tirare fuori carte impolverate dal cassetto.
Ma come, non è (lo hai detto manco 30 secondi fa nell'altro thread) gossip da Novella 2000 ? :asd:
ConteZero
25-06-2009, 08:41
{|e;27978357']Nei tre articoli non c'è fondamentalmente traccia di D'Alema :stordita:
A parte l'ultima in cui si dice che forse c'è stata una cena... insomma, il titolone mi sembra un'abile mossa rivolta a tutti coloro che si fanno una opinione in base alle prime due righe di articolo di giornale, cioè la stragrande maggioranza di italiani.
Si. La cena fra qualcuno (La Torre) ed il segretario di D'Alema. SGUB.
Encounter
25-06-2009, 09:02
Ma come, non è (lo hai detto manco 30 secondi fa nell'altro thread) gossip da Novella 2000 ? :asd:
Guarda, caschi male se cerchi la provocazione a tutti i costi. E' roba da novella 2000 e tale deve restare. Io di certo non mi scandalizzo se d'alema va a prostitute, siete voi che ci vedete uno scandalo incredibile al punto che dovrebbe cascare il governo.
Se confermato, non si potrà negare un atteggiamento diverso della magistratura nei due casi. Ecco, forse questo sarebbe un pelino più grave.
Uso il condizionale perchè in mano non si ha che un articolo di giornale, tutto da confermare.
Guarda, caschi male se cerchi la provocazione a tutti i costi. E' roba da novella 2000 e tale deve restare. Io di certo non mi scandalizzo se d'alema va a prostitute, siete voi che ci vedete uno scandalo incredibile al punto che dovrebbe cascare il governo.
Se confermato, non si potrà negare un atteggiamento diverso della magistratura nei due casi. Ecco, forse questo sarebbe un pelino più grave.
Uso il condizionale perchè in mano non si ha che un articolo di giornale, tutto da confermare.
ehm veramente è ancora tutto da vedere.. oltre a questo mi pare che nell'articolo manco si citi d'alema..
Poi sempre per guardare il "pelo" nell'uovo, non si parla di cariche e favori assegnati...... ...
uno chiedendo indicazioni stradali :asd: a un trans si è dimesso...
{|e;27978033']Ma perché non li fanno chiudere a tutti quanti?
:mbe:
E perché dovrebbero farli chiudere? in nome della libertà di stampa? in nome della democrazia? :D
Stigmata
25-06-2009, 09:11
Guarda, caschi male se cerchi la provocazione a tutti i costi. E' roba da novella 2000 e tale deve restare. Io di certo non mi scandalizzo se d'alema va a prostitute, siete voi che ci vedete uno scandalo incredibile al punto che dovrebbe cascare il governo.
Se confermato, non si potrà negare un atteggiamento diverso della magistratura nei due casi. Ecco, forse questo sarebbe un pelino più grave.
Uso il condizionale perchè in mano non si ha che un articolo di giornale, tutto da confermare.
E' palese che sono male informato: mi daresti per favore qualche link dove si racconta di come d'alema promettesse (e provasse a dare, a volte riuscendoci) cariche o favori alle ragazze? Giusto per ignoranza mia...
Grazie
PS: il rotolo cmq si dimostra, come sempre, estremamente prevedibile e scontato nella sua banalità...
Guarda, caschi male se cerchi la provocazione a tutti i costi. E' roba da novella 2000 e tale deve restare. Io di certo non mi scandalizzo se d'alema va a prostitute, siete voi che ci vedete uno scandalo incredibile al punto che dovrebbe cascare il governo.
Se confermato, non si potrà negare un atteggiamento diverso della magistratura nei due casi. Ecco, forse questo sarebbe un pelino più grave.
Uso il condizionale perchè in mano non si ha che un articolo di giornale, tutto da confermare.
Mi sa che tu sei uno di quelli che si ferma alle prime due righe di articolo... dimmi se sbaglio...
:read:
{|e;27978357']Nei tre articoli non c'è fondamentalmente traccia di D'Alema :stordita:
[...cut...]
A parte l'ultima in cui si dice che forse c'è stata una cena... insomma, il titolone mi sembra un'abile mossa rivolta a tutti coloro che si fanno una opinione in base alle prime due righe di articolo di giornale, cioè la stragrande maggioranza di italiani.
P.S: ma davvero credete che il Casanova di Arcore sia l'unico politico che vada a p****ne??? SVEGLIA!!!!!
(IH)Patriota
25-06-2009, 09:14
uno chiedendo indicazioni stradali :asd: a un trans si è dimesso...
Non mi risulta proprio che Sircana si sia dimesso cosi' come non si è dimesso Clinton dopo aver pubblicamente ammesso i lodevoli servizietti di Monica.
E non oso pensare cosa sarebbe apparso sui giornali se al posto di Sircana a chiedere informazioni ci fosse stato Berlusconi... siamo sicuri che la tesi delle informazioni stradali sarebbe stata ugualmente accettata ? Ne dubito..
Il Giornale e' tanto imparziale quanto lo e' la Repubblica.
E tanto quanto parecchie delle altre testate.
Leggete La Stampa.
E perché dovrebbero farli chiudere? in nome della libertà di stampa? in nome della democrazia? :D
In nome del fatto che non si fa giornalismo così, e l'OdG dovrebbe fare qualcosa, invece di stare sulla riva del fiume aspettando che passi il cadavere dell'informazione...
ConteZero
25-06-2009, 09:19
Il Giornale e' tanto imparziale quanto lo e' la Repubblica.
E tanto quanto parecchie delle altre testate.
Leggete La Stampa.
Si, e Brunetta è alto quanto Michael Jordan.
trallallero
25-06-2009, 09:26
Guarda, caschi male se cerchi la provocazione a tutti i costi. E' roba da novella 2000 e tale deve restare. Io di certo non mi scandalizzo se d'alema va a prostitute, siete voi che ci vedete uno scandalo incredibile al punto che dovrebbe cascare il governo.
http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_24/adulterio_carolina_sud_usa_49e88ace-60f7-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml
WASHINGTON – Per la seconda volta in una settimana, l'adulterio silura le ambizioni presidenziali di due leader conservatori, e priva i repubblicani del monopolio dei valori. Una settimana fa, il senatore del Nevada John Ensing ammise una relazione extraconiugale con la moglie del suo capo di gabinetto. Adesso, il governatore della Carolina del sud, Mark Sanford, confessa il tradimento con una signora argentina, sposata e con due figli. Né l’uno né l'altro si sono dimessi – Sanford ha solo lasciato la direzione dell’Associazione dei governatori – ma se si scoprisse che hanno usato denaro pubblico per le loro avventure potrebbero essere costretti a farlo.
E si parla degli USA, mica della Svezia dove si dimettono se sgamati a non pagare i contributi alle colf.
In Italia invece, oltre a non dimettersi, censurano le notizie o ne inventano nuove per dire "son più cattivi gli altri" :bimbo:
PS: non per difenderlo perchè d'Alema è forse il "politico" che, a pelle, detesto di più
P.S: ma davvero credete che il Casanova di Arcore sia l'unico politico che vada a p****ne??? SVEGLIA!!!!!
ma il problema non è tanto l'aldare a prostitute o circondarsi di belle ragazze... il problema è promettere una carriera politica sicura (perchè le liste le fanno loro non noi) a queta gente :stordita: ("il mio futuro in politica? ci penserà papi" cit.)
Si, e Brunetta è alto quanto Michael Jordan.
E l'imparzialita' e' inversamente proporzionale al numero di post in sezione.
P.S: ma davvero credete che il Casanova di Arcore sia l'unico politico che vada a p****ne??? SVEGLIA!!!!!
E tu non l'hai capito che se andasse davvero a p****ne non sarebbe uno scandalo, ma il problema è il COME va a p****ne?
P****ne che entrano ed escono da casa sua senza nessun controllo e armate di videofonini (gli è andata bene, praticamente, finora... anche se in realtà non sappiamo chi tra le p****ne è davvero p****a e chi qualche novella Mata Hari), p****ne che rimangono a dormire da lui in cambio di promesse di favori nell'ambito edilizio (la D'Addario dice che lo psiconano le aveva promesso che le avrebbe sbloccato dei lavori per un residence), p****ne che viaggiano negli aerei di Stato, p****ne che vengono candidate col suo partito (la stessa D'Addario era candidata per il PdL), p****ne che pigliano diecimila euro e un bacio paterno in fronte, vincono la prima selezione nazionale Miss Motors 2009 (Barbara Monreale) e poi difendono a spada tratta quello che "tutte lo chiamavano Papi"...
Se prendiamo per buona anche la storia di Noemi (cioè la prima di una lunga serie a parlare di "papi"... tra l'altro ancora non mi sembra che 'sta storia sia stata smentita, anche se i berlusfan sostengono il contrario), c'è anche da ricordarsi che nel DDL sulla prostituzione - approvato dai SUOI ministri l'11 settembre del 2008 - si dice che "salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici ed i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità anche non economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a seimila euro. La pena è ridotta di un terzo se l'autore del fatto è persona minore degli anni diciotto". Il papi prometteva un futuro da soubrette o da parlamentare alla fanciulla che cantava con lui in braccio sulle sue gambe prima del suo diciottesimo compleanno. Nel frattempo legalizzava le case chiuse, decretando che "l'esercizio della prostituzione è vietato in luoghi pubblici o aperti al pubblico", quindi dal settembre dell'anno scorso le sue case sono diventate bordelli legali.
ConteZero
25-06-2009, 10:03
P.S: ma davvero credete che il Casanova di Arcore sia l'unico politico che vada a p****ne??? SVEGLIA!!!!!
Il Casanova di Arcore non è solo un politico, è una figura istituzionale.
C'è una certa differenza.
E l'imparzialita' e' inversamente proporzionale al numero di post in sezione.
E l'altezza media degli abitanti dell'Iowa è direttamente proporzionale alle quantità di grano raccolto in Ucraina :asd:
whistler
25-06-2009, 10:09
la carta straccia chiamata il giornale è un altro esempio di conflitto d interessi
nel mondo nessun presidente del consiglio o capodi governo possiede un giornale.
silvio berlusconi non può occuparsi di politica.
anche per altri mille mila motivi...:rolleyes:
coloro che ci lavorano andrebbero espulsi dall ordine dei giornalisti
sono solo dei squalllidi servi del padrone che disinformando , arrecano danno al paese.
Ho provato a leggerlo... non ce l'ho fatta.
Anche io :sbonk:
LucaTortuga
25-06-2009, 10:34
ma il problema non è tanto l'aldare a prostitute o circondarsi di belle ragazze... il problema è promettere una carriera politica sicura (perchè le liste le fanno loro non noi) a queta gente :stordita: ("il mio futuro in politica? ci penserà papi" cit.)
Il vero problema che emerge da tutta questa vicenda, secondo me, è un altro.
La spudorata naturalezza con la quale Berlusconi ha MENTITO a tutta la nazione circa la vicenda Noemi, continuando ad inventare enormi panzane per giorni, per poi smentirsi, con altrettanta nonchalance, non appena veniva sbugiardato pubblicamente dalle dichiarazioni di altre persone coinvolte.
Si è completamente giocato ogni vago residuo di credibilità, e questo sarebbe più che sufficiente, in qualsiasi democrazia evoluta, per porre immediata fine alla sua carriera politica.
whistler
25-06-2009, 10:38
Il vero problema che emerge da tutta questa vicenda, secondo me, è un altro.
La spudorata naturalezza con la quale Berlusconi ha MENTITO a tutta la nazione circa la vicenda Noemi, continuando ad inventare enormi panzane per giorni, per poi smentirsi, con altrettanta nonchalance, non appena veniva sbugiardato pubblicamente dalle dichiarazioni di altre persone coinvolte.
Si è completamente giocato ogni vago residuo di credibilità, e questo sarebbe più che sufficiente, in qualsiasi democrazia evoluta, per porre immediata fine alla sua carriera politica.
perchè è ancora il pdc allora?
perchè idv udc:Puke: il pd non sono da napolitano e non ci restano sino a quando non scioglie le camere?
perchè nessuno lo caccia?
perchè è ancora il pdc allora?
perchè idv udc:Puke: il pd non sono da napolitano e non ci restano sino a quando non scioglie le camere?
perchè nessuno lo caccia?
Di Pietro continua a ripeterlo, ma nessuno lo calcola...
http://www.antoniodipietro.com/2009/05/dimettiti.html
http://www.antoniodipietro.com/2009/05/tutti_insieme_appassionatament.html
http://www.antoniodipietro.com/2009/06/i_nuovi_ponzio_pilato.html
:fagiano:
LucaTortuga
25-06-2009, 10:53
perchè è ancora il pdc allora?
perchè idv udc:Puke: il pd non sono da napolitano e non ci restano sino a quando non scioglie le camere?
perchè nessuno lo caccia?
Napolitano non centra nulla.
Quando intendo fine della carriera politica, intendo drastica riduzione del consenso popolare.
Quella che consegue, dovunque esista un opinione pubblica informata, ad un episodio di pubblico mendacio premeditato e prevedendo la quale, di solito, si preferisce evitare, tramite dimissioni spontanee, l'inevitabile bocciatura da parte dell'elettorato.
Il problema vero è che in Italia gli elettori sono pochi, i tifosi tantissimi.
Encounter
25-06-2009, 11:02
{|e;27978567']Mi sa che tu sei uno di quelli che si ferma alle prime due righe di articolo... dimmi se sbaglio...
:read:
Io non capisco come trovate la forza di aprire 100.000 discussioni sullo stesso "vaporoso" argomento. Novella 2000.
whistler
25-06-2009, 11:04
pertini l avrebbe preso a calci!
ConteZero
25-06-2009, 11:05
Io non capisco come trovate la forza di aprire 100.000 discussioni sullo stesso "vaporoso" argomento. Novella 2000.
Io non capisco come fai a seguire 100.000 discussioni sullo stesso "vaporoso" argomento senza capire quali siano le implicazioni slegate dal gossip della questione.
{|e;27978903']E tu non l'hai capito che se andasse davvero a p****ne non sarebbe uno scandalo, ma il problema è il COME va a p****ne?
P****ne che entrano ed escono da casa sua senza nessun controllo e armate di videofonini (gli è andata bene, praticamente, finora... anche se in realtà non sappiamo chi tra le p****ne è davvero p****a e chi qualche novella Mata Hari), p****ne che rimangono a dormire da lui in cambio di promesse di favori nell'ambito edilizio (la D'Addario dice che lo psiconano le aveva promesso che le avrebbe sbloccato dei lavori per un residence), p****ne che viaggiano negli aerei di Stato, p****ne che vengono candidate col suo partito (la stessa D'Addario era candidata per il PdL), p****ne che pigliano diecimila euro e un bacio paterno in fronte, vincono la prima selezione nazionale Miss Motors 2009 (Barbara Monreale) e poi difendono a spada tratta quello che "tutte lo chiamavano Papi"...
Se prendiamo per buona anche la storia di Noemi (cioè la prima di una lunga serie a parlare di "papi"... tra l'altro ancora non mi sembra che 'sta storia sia stata smentita, anche se i berlusfan sostengono il contrario), c'è anche da ricordarsi che nel DDL sulla prostituzione - approvato dai SUOI ministri l'11 settembre del 2008 - si dice che "salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici ed i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità anche non economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a seimila euro. La pena è ridotta di un terzo se l'autore del fatto è persona minore degli anni diciotto". Il papi prometteva un futuro da soubrette o da parlamentare alla fanciulla che cantava con lui in braccio sulle sue gambe prima del suo diciottesimo compleanno. Nel frattempo legalizzava le case chiuse, decretando che "l'esercizio della prostituzione è vietato in luoghi pubblici o aperti al pubblico", quindi dal settembre dell'anno scorso le sue case sono diventate bordelli legali.
Sì, ma questo cosa c'entra con la verità fin'ora accertata? per il caso Noemi non risultano ancora prove di "atti sessuali", ma solo supposizioni di alcuni giornali che valgono quanto, se non meno, di Il Giornale.
Altrimenti Ilvio sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati. ;)
Diverso il caso con Patrizia D'Addario, donna matura di 42 anni, dove risulterebbero prove tangibili come registrazioni video, audio e foto.
Non ti capisco poi quando citi "l'esercizio della prostituzione è vietato in luoghi pubblici o aperti al pubblico". Cosa c'entra? Palazzo Grazioli è una residenza privata di proprietà non della Presidenza del Consiglio ma del cittadino Silvio Berlusconi, non è pertanto aperta al pubblico.
La prostituzione in abitazioni private non è affatto vietata dal nostro Codice.
Naturalmente dal punto di vista etico e morale il discorso cambia e ovviamente sono d'accordo con voi, ma andare addosso così su una vicenda dove al momento non risultano ipotesi di reato, come se Ilvio fosse l'unico politico o carica istituzionale che va a p****ne, mi sembra un po' ingeneroso.
Si dovrebbe dimettere solo perché sta danneggiando l'immagine dell'Italia (per fortuna che ora arriva il logo Magic Italy) ma non perché "colpevole" di qualche reato.
whistler
25-06-2009, 11:08
Io non capisco come trovate la forza di aprire 100.000 discussioni sullo stesso "vaporoso" argomento. Novella 2000.
vaporoso argomento?
ma ghedini è registrato su hwu?
o bocchino cicchitto o il buon gasparri?
altrimenti non si spiega
oppure sei il grande capezzone?
Encounter
25-06-2009, 11:11
Io non capisco come fai a seguire 100.000 discussioni sullo stesso "vaporoso" argomento senza capire quali siano le implicazioni slegate dal gossip della questione.
Le ho capite, ed in passato senza prostitute e festini abbiamo avuto politici all'apparenza integerrimi che erano invischiati in ogni ordine di nefandezze ed intrallazzi di portata enorme . Di entrambi gli schieramenti.
Adesso sembra stia crollando il mondo per 2 puttanate .
whistler
25-06-2009, 11:12
Sì, ma questo cosa c'entra con la verità fin'ora accertata? per il caso Noemi non risultano ancora prove di "atti sessuali", ma solo supposizioni di alcuni giornali che valgono quanto, se non meno, di Il Giornale.
Altrimenti Ilvio sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati. ;)
Diverso il caso con Patrizia D'Addario, donna matura di 42 anni, dove risulterebbero prove tangibili come registrazioni video, audio e foto.
Non ti capisco poi quando citi "l'esercizio della prostituzione è vietato in luoghi pubblici o aperti al pubblico". Cosa c'entra? Palazzo Grazioli è una residenza privata di proprietà non della Presidenza del Consiglio ma del cittadino Silvio Berlusconi, non è pertanto aperta al pubblico.
La prostituzione in abitazioni private non è affatto vietata dal nostro Codice.
Naturalmente dal punto di vista etico e morale il discorso cambia e ovviamente sono d'accordo con voi, ma andare addosso così su una vicenda dove al momento non risultano ipotesi di reato, come se Ilvio fosse l'unico politico o carica istituzionale che va a p****ne, mi sembra un po' ingeneroso.
Si dovrebbe dimettere solo perché sta danneggiando l'immagine dell'Italia (per fortuna che ora arriva il logo Magic Italy) ma non perché "colpevole" di qualche reato.
per una figura istituzionale importante come quella del pdc non ci deve essere il minimo sospetto di illeciti , comportamenti da cabaret amici mafiosi assassini tipo mangano gente come dell utri , mills conflitto d interessi ecc ecc
deve sparire dalla vita politica di questo paese.
e si porti i fanboy. l italia non ha bisogno di questqa gente.
ha bisogno di gente con senso critico per quanto riguada la politica.:mad:
ConteZero
25-06-2009, 11:14
Le ho capite, ed in passato senza prostitute e festini abbiamo avuto politici all'apparenza integerrimi che erano invischiati in ogni ordine di nefandezze ed intrallazzi di portata enorme . Di entrambi gli schieramenti.
Adesso sembra stia crollando il mondo per 2 puttanate .
Legalmente: Si parla di concussione, ovvero uso del potere pubblico per interessi privati.
Moralmente: Sai di cosa si parla.
Le ho capite, ed in passato senza prostitute e festini abbiamo avuto politici all'apparenza integerrimi che erano invischiati in ogni ordine di nefandezze ed intrallazzi di portata enorme . Di entrambi gli schieramenti.
Adesso sembra stia crollando il mondo per 2 puttanate .
Infatti. Ed è assurdo che si stia dando più spazio a queste vicende che non alle questioni giudiziarie, ben più gravi, in cui lo stesso Ilvio è coinvolto.
Ma si sa, il gossip è molto più efficace in termini elettorali, i processi invece annoiano i lettori e non vengono seguiti.
La prostituzione in abitazioni private non è affatto vietata dal nostro Codice.
...
Si dovrebbe dimettere solo perché sta danneggiando l'immagine dell'Italia (per fortuna che ora arriva il logo Magic Italy) ma non perché "colpevole" di qualche reato.
la D'Addario ha dichiarato che più che i soldi le interessava che Silvio l'aiutasse a costruire il suo residence... questo è legale secondo te?
whistler
25-06-2009, 11:21
la D'Addario ha dichiarato che più che i soldi le interessava che Silvio l'aiutasse a costruire il suo residence... questo è legale secondo te?
ma va laaaaaaaa
ma anche gli altri fanno così!
ma va laaaaaaaaaaaa
la D'Addario ha dichiarato che più che i soldi le interessava che Silvio l'aiutasse a costruire il suo residence... questo è legale secondo te?
Sì, è LEGALE (cioè non vìola la legge).
Dal punto di vista etico e morale è invece solo un malcostume antipatico, che si ripete quotidianamente in ogni angolo del mondo.
ConteZero
25-06-2009, 11:24
Sì, è LEGALE (cioè non vìola la legge).
Dal punto di vista etico e morale è invece solo un malcostume antipatico, che si ripete quotidianamente in ogni angolo del mondo.
Questo è illegale, e si chiama CONCUSSIONE.
La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere, estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Tale condotta può esplicarsi in due differenti modalità: costrizione e induzione.
* La costrizione è intesa nel senso di coazione psichica relativa, cioè essa implica la prospettazione di un male ingiusto alla vittima, la quale rimane tuttavia libera di aderire alla richiesta o di subire (eventualmente) il male minacciato.
* L'induzione invece si realizza mediante comportamenti di sopraffazione del privato non direttamente riconducibili alla violenza psichica relativa (allusioni, silenzi, metafore) idonee a influire sul processo motivazionale del privato creando uno stato di soggezione psicologica. In questo contesto, la giurisprudenza negli ultimi anni ha creato la figura di "concussione ambientale" che si ravvisa qualora il privato è indotto a compiere dazione, più che da un comprovato comportamento induttivo del soggetto pubblico, dalla convinzione di doversi adeguare a una prassi consolidata, cioè la convinzione che quella dazione o promessa costituiscano i soli strumenti per ottenere un concreto agire degli organi amministrativi.
La concussione rientra certamente tra i reati di cooperazione con la vittima in quanto il comportamento della vittima è determinante ai fini della configurabilità della fattispecie, infatti qualora non avvenisse la dazione o la promessa il reato non si configurerebbe.
tulifaiv
25-06-2009, 11:26
la D'Addario ha dichiarato che più che i soldi le interessava che Silvio l'aiutasse a costruire il suo residence... questo è legale secondo te?
Questo è illegale, e si chiama CONCUSSIONE.
Ma valàààà, concussione addirittura!! :eek:
no no guardate, l'interpretazione è un'altra :O
Qualcuno ieri in un altro thread (ma non ricordo quale) ha detto che Berlusconi le ha dato picche, ignorando quindi una proposta di abuso edilizio. Ecco la vera lettura ortodossa dei fatti :O Berlusconi è ancora il nostro paladino della legalità contro ecomostri e abusi edilizi :O.
* ma non era sempre lui quello del condono edilizio? Vabbè :fiufiu:
whistler
25-06-2009, 11:27
Questo è illegale, e si chiama CONCUSSIONE.
ma va laaaaaaa è solo un malcostume antipatico
ma cosa volete che sia!
la gente sgobba 30 anni fa sacrifici e magari non riesce ad ottenre nulla
invece se sei una donna vai dal pdc et voilà tutti i tuoi problemi si risolvono
:mad:
Questo è illegale, e si chiama CONCUSSIONE.
La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere, estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Tale condotta può esplicarsi in due differenti modalità: costrizione e induzione.
* La costrizione è intesa nel senso di coazione psichica relativa, cioè essa implica la prospettazione di un male ingiusto alla vittima, la quale rimane tuttavia libera di aderire alla richiesta o di subire (eventualmente) il male minacciato.
* L'induzione invece si realizza mediante comportamenti di sopraffazione del privato non direttamente riconducibili alla violenza psichica relativa (allusioni, silenzi, metafore) idonee a influire sul processo motivazionale del privato creando uno stato di soggezione psicologica. In questo contesto, la giurisprudenza negli ultimi anni ha creato la figura di "concussione ambientale" che si ravvisa qualora il privato è indotto a compiere dazione, più che da un comprovato comportamento induttivo del soggetto pubblico, dalla convinzione di doversi adeguare a una prassi consolidata, cioè la convinzione che quella dazione o promessa costituiscano i soli strumenti per ottenere un concreto agire degli organi amministrativi.
La concussione rientra certamente tra i reati di cooperazione con la vittima in quanto il comportamento della vittima è determinante ai fini della configurabilità della fattispecie, infatti qualora non avvenisse la dazione o la promessa il reato non si configurerebbe.
Ma tu hai le prove che Ilvio utilizzasse il potere pubblico per interessi privati? perché allora non lo denunci, da buon cittadino con elevato senso civico, alla Procura della Repubblica? Una cosa è utilizzare il potere pubblico, un'altra è - eventualmente - sollecitare da privato cittadino, tramite conoscenze, una pratica LEGALE sommersa dagli affari burocratici.
Questa, secondo me, si chiama DIFFAMAZIONE: http://it.wikipedia.org/wiki/Diffamazione
Sì, ma questo cosa c'entra con la verità fin'ora accertata? per il caso Noemi non risultano ancora prove di "atti sessuali", ma solo supposizioni di alcuni giornali che valgono quanto, se non meno, di Il Giornale.
Altrimenti Ilvio sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati. ;)
Diverso il caso con Patrizia D'Addario, donna matura di 42 anni, dove risulterebbero prove tangibili come registrazioni video, audio e foto.
Tanto ha lo scudo spaziale Al Fano :D E poi hanno tutti il pepe nel deretano per rischiare di fare qualcosa sapendo che alla fine sarà comunque un buco nell'acqua...
Non ti capisco poi quando citi "l'esercizio della prostituzione è vietato in luoghi pubblici o aperti al pubblico". Cosa c'entra? Palazzo Grazioli è una residenza privata di proprietà non della Presidenza del Consiglio ma del cittadino Silvio Berlusconi, non è pertanto aperta al pubblico.
La prostituzione in abitazioni private non è affatto vietata dal nostro Codice.
Infatti, è una legge proprio fatta a puntino ;)
Naturalmente dal punto di vista etico e morale il discorso cambia e ovviamente sono d'accordo con voi, ma andare addosso così su una vicenda dove al momento non risultano ipotesi di reato, come se Ilvio fosse l'unico politico o carica istituzionale che va a p****ne, mi sembra un po' ingeneroso.
E chi ha mai detto che è l'unico? Ho detto che non sarebbe grave se lo facesse in maniera più sobria e soprattutto non promettendo di sbloccare lavori per un residence o candidarle per il suo partito...
Si dovrebbe dimettere solo perché sta danneggiando l'immagine dell'Italia (per fortuna che ora arriva il logo Magic Italy) ma non perché "colpevole" di qualche reato.
Non lo è? :doh: (http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi#Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Berlusconi)
ConteZero
25-06-2009, 11:29
Ma valàààà, concussione addirittura!! :eek:
no no guardate, l'interpretazione è un'altra :O
Qualcuno ieri in un altro thread (ma non ricordo quale) ha detto che Berlusconi le ha dato picche, ignorando quindi una proposta di abuso edilizio. Ecco la vera lettura ortodossa dei fatti :O Berlusconi è ancora il nostro paladino della legalità contro ecomostri e abusi edilizi :O.
* ma non era sempre lui quello del condono edilizio? Vabbè :fiufiu:
Si, ha cominciato a cena ed ha finito alle sei dell'indomani mattina di darle picche.
Sì, è LEGALE (cioè non vìola la legge).
:sbonk::sbonk::sbonk:
secondo te è legale chiedere ad un politico di "darti una mano" per costruire qualcosa? :mbe:
E' ovvio che "dare una mano" significa ottenere permessi, autorizzazioni, certificati di valutazione di impatto ambientale e cose del genere non chiedere consiglio sul colore dei muri o delle finestre :stordita:
ConteZero
25-06-2009, 11:30
Ma tu hai le prove che Ilvio utilizzasse il potere pubblico per interessi privati? perché allora non lo denunci, da buon cittadino con elevato senso civico, alla Procura della Repubblica?
Questa, secondo me, si chiama DIFFAMAZIONE: http://it.wikipedia.org/wiki/Diffamazione
Perché l'ha già implicitamente denunciato la D'Addario quando è andata a testimoniare.
Ora è la magistratura (presa conoscenza dell'ipotesi di reato) a dover decidere se aprire un fascicolo o meno.
I cittadini possono solo comunicare alla magistratura inquirente delle notizie di reato, poi stà alla magistratura agire oppure no.
Inutile che sessanta milioni d'italiani vadano a Bari a dire "ho letto questo", perché i magistrati questa notizia di reato ce l'hanno già.
EPIC FAIL ?
whistler
25-06-2009, 11:32
:sbonk::sbonk::sbonk:
secondo te è legale chiedere ad un politico di "darti una mano" per costruire qualcosa? :mbe:
E' ovvio che "dare una mano" significa ottenere permessi, autorizzazioni, certificati di valutazione di impatto ambientale e cose del genere non chiedere consiglio sul colore dei muri o delle finestre :stordita:
è legale è solo un malcostume antipatico...
per questo lo votano...
che paese.:rolleyes:
Perché l'ha già implicitamente denunciato la D'Addario quando è andata a testimoniare.
Ora è la magistratura (presa conoscenza dell'ipotesi di reato) a dover decidere se aprire un fascicolo o meno.
Chiacchiere: se la D'Addario l'avesse denunciato, Ilvio sarebbe stato AUTOMATICAMENTE iscritto sul registro degli indagati.
Invece, ad oggi Ilvio non risulta tra gli indagati in questa vicenda.
ConteZero
25-06-2009, 11:36
Chiacchiere: se la D'Addario l'avesse denunciato, Ilvio sarebbe stato AUTOMATICAMENTE iscritto sul registro degli indagati.
Invece, ad oggi Ilvio non risulta tra gli indagati in questa vicenda.
E questo probabilmente perché le indagini sono ancora in corso...
...forse non te ne sei accorto ma l'inchiesta della procura di Bari è immensa, e ci vorrà un po'perché si cominci a formalizzare qualcosa al di fuori del filone primario (che NON riguarda Berlusconi).
Stigmata
25-06-2009, 11:39
Si, ha cominciato a cena ed ha finito alle sei dell'indomani mattina di darle pacche.
fixed :D
whistler
25-06-2009, 11:40
se questa ragazza l ha registrato in audio o in video , cominciate a cercare un altra squadra da tifare..
ConteZero
25-06-2009, 11:40
fixed :D
Chissà se oltre a darle picche le ha anche calato l'asso di bastoni...
nekromantik
25-06-2009, 11:43
Ma il rotolo e`' il giornale dove scrivono Belpietro, Borghi, etc?
No perche' se e´cosi di cosa meravigliarsi?
se questa ragazza l ha registrato in audio o in video , cominciate a cercare un altra squadra da tifare..
ma va là ma va là... non dimostrano niente dei video e delle registrazioni... guardi i nostri esperti di pc cosa son riusciti a fare con il logo "Magic Italy" partendo da un foglio bianco... cosa ci vuole a modificare una registrazione fatta con un imitatore... gli italiano non sono mica stupidi, ma va là
{|e;27980210']Tanto ha lo scudo spaziale Al Fano :D E poi hanno tutti il pepe nel deretano per rischiare di fare qualcosa sapendo che alla fine sarà comunque un buco nell'acqua...
Va beh, il lodo Alfano è solo una delle tante porcate di questo governo... Ma questo è un altro discorso....
{|e;27980210']
Infatti, è una legge proprio fatta a puntino ;)
Perché a puntino? E' da tanti anni che è così, il governo Berlusconi non c'entra nulla. La prostituzione di donne e uomini maggiorenni consenzienti - all'interno di abitazioni private - non è vietata.
{|e;27980210']
E chi ha mai detto che è l'unico? Ho detto che non sarebbe grave se lo facesse in maniera più sobria e soprattutto non promettendo di sbloccare lavori per un residence o candidarle per il suo partito...
Purtroppo non c'è alcuna ipotesi di reati a carico di Ilvio. E fin quando si è in democrazia, i cittadini devono essere giudicati dalla legge e non dai giornali finanziati dalla politica.
{|e;27980210']
Non lo è? :doh: (http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi#Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Berlusconi)
Naturalmente mi riferivo SOLO a questa vicenda. ;)
E questo probabilmente perché le indagini sono ancora in corso...
...forse non te ne sei accorto ma l'inchiesta della procura di Bari è immensa, e ci vorrà un po'perché si cominci a formalizzare qualcosa al di fuori del filone primario (che NON riguarda Berlusconi).
Forse non mi sono spiegato: se io presento denuncia al Pubblico Ministero contro il Sig. Mario Rossi, questo viene iscritto automaticamente sul registro degli indagati. Le indagini a carico di una persona non possono partire se non c'è il sospetto di reato (per quei reati perseguibili d'ufficio) oppure una formale querela, scritta o orale che sia.
Quando le indagini si chiudono, invece, avviene il rinvio a giudizio, cioè inizia il processo vero e proprio.
whistler
25-06-2009, 11:48
ma va là ma va là... non dimostrano niente dei video e delle registrazioni... guardi i nostri esperti di pc cosa son riusciti a fare con il logo "Magic Italy" partendo da un foglio bianco... cosa ci vuole a modificare una registrazione fatta con un imitatore... gli italiano non sono mica stupidi, ma va là
tutti ghedina boys d italia non basteranno!
aspettiamo e vediamo.
come alcapone che finì ad alcatraz per evasione fiscale..
lui finirà la sua tristre e vomitevole carriera per quaLCHE decina di donnine allegre...
ConteZero
25-06-2009, 11:50
Va beh, il lodo Alfano è solo una delle tante porcate di questo governo... Ma questo è un altro discorso....
Già. Incidentalmente è una di quelle porcate che passano per leggi "sacrosante" a sentire gli azzurri.
Perché a puntino? E' da tanti anni che è così, il governo Berlusconi non c'entra nulla. La prostituzione di donne e uomini maggiorenni consenzienti - all'interno di abitazioni private - non è vietata.
E'condannata pubblicamente. "Vizi privati e pubbliche virtù" ed "ipocrisia", verissimo... ma un PdC (quello che rompe per fare la legge contro la prostituzione) che poi se la fa con una promettendole in cambio una spintarella per un residence non è il massimo... né in ambito legale né in ambito morale.
Purtroppo non c'è alcuna ipotesi di reati a carico di Ilvio. E fin quando si è in democrazia, i cittadini devono essere giudicati dalla legge e non dai giornali finanziati dalla politica.
ALT.
C'è una possibile concussione:
Può chiarire quanti soldi ha avuto in totale per i due incontri a Palazzo Grazioli?
"Mille euro. Li ho avuti solo la prima volta per partecipare alla cena a Palazzo Grazioli. La seconda volta, quando sono rimasta tutta la notte, non ho avuto nulla. Se non la promessa che sarei stata aiutata a costruire finalmente quel residence per il quale ho le carte in regola e ho pagato già per ben quattro volte gli oneri di edificabilità".
E c'è l'aspetto morale della cosa. I giornali hanno tutto il diritto di puntare il dito contro l'ipocrisia di una figura istituzionale.
ConteZero
25-06-2009, 11:51
Forse non mi sono spiegato: se io presento denuncia al Pubblico Ministero contro il Sig. Mario Rossi, questo viene iscritto automaticamente sul registro degli indagati. Le indagini a carico di una persona non possono partire se non c'è il sospetto di reato (per quei reati perseguibili d'ufficio) oppure una formale querela, scritta o orale che sia.
Quando le indagini si chiudono, invece, avviene il rinvio a giudizio, cioè inizia il processo vero e proprio.
Credo che l'iter sia un po'diverso quando l'ipotesi di reato riguarda un deputato.
Lei comunque (la D'Addario) ha messo la cosa in questi termini e probabilmente (visto il tipo) vi ricorrerà.
whistler
25-06-2009, 11:52
postate la foto dove bacia la mano al papa.
LucaTortuga
25-06-2009, 12:15
Ribadisco quella che, a mio avviso, è la cosa più grave di tutta la vicenda.
Guardate questo filmato (dal minuto 17 in poi) e, già sapendo tutto ciò che è emerso successivamente (preventiva ispezione del ristorante da parte della sicurezza avvenuta il giorno prima, i famigliari della ragazza che erano informati da mesi della sua partecipazione), valutate se la "faccia tosta" di quest'uomo è compatibile con l'incarico di Presidente del Consiglio:
http://www.youtube.com/watch?v=C0djo5IS-xo
E' da tanti anni che è così, il governo Berlusconi non c'entra nulla. La prostituzione di donne e uomini maggiorenni consenzienti - all'interno di abitazioni private - non è vietata.
Si, ha modificato la legge solo per inasprire le pene per la prosituzione in strada. Bella legge che ha fatto, complimenti, clap clap :rolleyes:
Purtroppo non c'è alcuna ipotesi di reati a carico di Ilvio. E fin quando si è in democrazia, i cittadini devono essere giudicati dalla legge e non dai giornali finanziati dalla politica.
Naturalmente mi riferivo SOLO a questa vicenda. ;)
Ti sei risposto da solo :sofico:
il problema è che a Il Giornale non hanno colto la differenza: quand'anche fosse vero (cosa tutt'altro che scontata), D'alema, nell'ordine
1) non ha fatto nulla LUI, ma sono i suoi eventuali pessimi AMICI ad averlo fatto
2) non ha altre cariche se non quello di Deputato oppure all'interno del suo partito (dunque la questione riguarda i suoi tesserati ed elettori, non tutti i cittadini)
3) non spacca i santissimi con "Dio patria famiglia" come Silvio, EPPERO' al contempo non è divorziato nè separato e ha avuto una famiglia sola (non predica bene e non razzola male, quindi).
avvertite Giordano :cool:
Infatti. Ed è assurdo che si stia dando più spazio a queste vicende che non alle questioni giudiziare, ben più gravi, in cui lo stesso Ilvio è coinvolto.
Ma si sa, il gossip è molto più efficace in termini elettorali, i processi invece annoiano i lettori e non vengono seguiti.
Il problema non è legale, è politico (lasciamo stare il "problema morale")
riprova e controlla...
D'Alema querela Il giornale
Azione legale per diffamazione contro notizie pubblicate oggi
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il presidente della Fondazione Italianieuropei D'Alema ha dato mandato ai propri legali di querelare per diffamazione 'Il Giornale'. L'azione riguarda quanto pubblicato oggi dal quotidiano. In prima pagina il giornale edito da Mondadori titola ''Tutte le escort del clan D'Alema''. Nel sommario richiama un'indagine del 1999 nella quale sarebbero stati coinvolti ''i fedelissimi dell'allora premier'' per ''rapporti con prostitute a Montecitorio in cambio di favori''.
DickValentine
26-06-2009, 10:31
Scommetto che di questa cosa Minzolini parlerà ampiamente...:rolleyes:
Cmq quello che questi idioti non capiscono è che a noi non ce ne frega nulla se D'Alema sia andato a donnine o no perchè uno che schifa Berlusconi non necessariamente sta col PD o con D'Alema. E poi, lo ripeto l'ennesima volta, questo delle donnine è uno dei motivi meno rilevanti per schifare lo psiconano. Di motivi ce ne sono molti e molti altri.
cornetto
26-06-2009, 10:34
scandaloso non riportare in prima pagina la morte di Jacko!
Purtroppo non c'è alcuna ipotesi di reati a carico di Ilvio. E fin quando si è in democrazia, i cittadini devono essere giudicati dalla legge e non dai giornali finanziati dalla politica.
I NORMALI cittadini devono essere giudicati dalla legge. Per quanto riguarda politici e tutti i gestori della cosa pubblica, forse sarebbe il caso di iniziare a giudicarli PRIMA delle sentenze di terzo grado e con metri di giudizio molto più stringenti di quelli della giustizia penale. Non possiamo permetterci di sbagliare, vista la posta in gioco.
In Inghilterra non hanno aspettato le sentenze per DEMOLIRE politicamente l'intero partito per colpa di ALCUNI esponenti che hanno sgarrato. E lo hanno fatto gli elettori stessi, una volta informati dalla stampa.
Qui siamo maestri a non dare e prendere mai responsabilità, c'è sempre una scusa o un complotto, c'è sempre qualcosa o qualcuno di peggio o al massimo "lo fanno tutti", le qualità e i valori richiesti tendono tragicamente a zero (coerenza? sincerità? rispetto? onestà? nello sciacquone) con il bel risultato che abbiamo perso ogni speranza di SELEZIONARE la classe dirigente.
Alexx783
26-06-2009, 10:49
Ma c'è qualcuno, a parte berlusconi e i servi dei servi che legge ancora questa imondizia??!!?!?
Ma c'è qualcuno, a parte berlusconi e i servi dei servi che legge ancora questa imondizia??!!?!?
:eekk: hai detto niente!
MadJackal
26-06-2009, 11:04
Ribadisco quella che, a mio avviso, è la cosa più grave di tutta la vicenda.
Guardate questo filmato (dal minuto 17 in poi) e, già sapendo tutto ciò che è emerso successivamente (preventiva ispezione del ristorante da parte della sicurezza avvenuta il giorno prima, i famigliari della ragazza che erano informati da mesi della sua partecipazione), valutate se la "faccia tosta" di quest'uomo è compatibile con l'incarico di Presidente del Consiglio:
http://www.youtube.com/watch?v=C0djo5IS-xo
Ma quanto GOSSIP! :O
Ma tanto tutti mentono, cosa vuoi! :O
Ma lui ci salva dai cattivi Komunisti! :O
{|e;27992395']D'Alema querela Il giornale
Azione legale per diffamazione contro notizie pubblicate oggi
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il presidente della Fondazione Italianieuropei D'Alema ha dato mandato ai propri legali di querelare per diffamazione 'Il Giornale'. L'azione riguarda quanto pubblicato oggi dal quotidiano. In prima pagina il giornale edito da Mondadori titola ''Tutte le escort del clan D'Alema''. Nel sommario richiama un'indagine del 1999 nella quale sarebbero stati coinvolti ''i fedelissimi dell'allora premier'' per ''rapporti con prostitute a Montecitorio in cambio di favori''.
...Se la vince comincio a ridere e non finisco più.
E secondo me D'Alema deve levarsi dalle palle, eh :asd:
Alexx783
26-06-2009, 11:19
{|e;27993084']:eekk: hai detto niente!
Dici che sono la maggioranza? Thumbs down.....
A quando il titolone del giornale con Rosy Bindi ex escort e diventata ministro della sanità:Prrr: ?
first register
26-06-2009, 14:00
http://img233.imageshack.us/img233/9499/copertinalanuovasardegn.jpg
Ho come l'impressione che ilGiorn non sia l'unico quotidiano alle dipendenze del premier.
E' curioso che le sue dichiarazioni vengono riportate in prima pagina come se fossero dei dati certi.
:stordita:
http://img233.imageshack.us/img233/9499/copertinalanuovasardegn.jpg
Ho come l'impressione che ilGiorn non sia l'unico quotidiano alle dipendenze del premier.
E' curioso che le sue dichiarazioni vengono riportate in prima pagina come se fossero dei dati certi.
:stordita:
Guarda che è da ieri che TUTTI, ma proprio TUTTI i TG hanno detto solo questo, riferendosi al caso di Bari. Hanno detto solo che il premier ribatte che la gente lo vuole così. E nessuno si domanda a cosa sta ribattendo....
Encounter
26-06-2009, 14:13
Il 60% non è malaccio.
Ma questo l'avete letto???? Berlusconi attacca il "suo" Giornale per difendere Cesa.......... e da quando in qua "il Giornale" scrive qualcosa che non gli piace????
http://www.corriere.it/politica/09_giugno_26/berlusconi_cesa_dalema_giornale_5f23bdd4-623f-11de-8ba1-00144f02aabc.shtml
«Rispetto tutti, ma non accetto solidarietà, in particolare dal presidente del consiglio»
"Il Giornale" attacca Cesa. Solidarietà dal premier. Il segretario Udc: non la voglio
Il quotidiano, il cui editore è Paolo Berlusconi, accusa Cesa di essere stato coinvolto in un giro di squillo e festini
Lorenzo Cesa (Inside)
ROMA - E' scontro tra il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e il premier Silvio Berlusconi. Con Cesa che rifiuta pubblicamente la solidarietà del premier, dopo essere stato attaccato da il quotidiano "Il Giornale", e il premier che controreplica: «Spero che torni in se».
L'ATTACCO - Tutto comincia con l'attacco sul numero di oggi de il quotidiano «Il Giornale», il cui editore è Paolo Berlusconi il fratello del premier, a Cesa e all'ex premier Massimo D'Alema. Secondo il quotidiano milanese infatti, nel 1999 un'inchiesta della magistratura (poi terminata il 4 ottobre 2000 con la condanna ad un anno della presunta maitresse dopo il patteggiamento) aveva scoperto un presunto giro di squillo che avrebbe, sempre secondo "Il Giornale", esercitato pressioni su uomini vicini all'allora premier D'Alema per ottenere favori ed appalti pubblici. Cesa sarebbe stato socio di una società di grafica pubblicitaria la Global Media Srl, proprio con R.F., la sospetta maìtresse che avrebbe organizzato il presunto giro di squillo.
LA QUERELA DI CESA - Immediata la reazione di Cesa che dava incarico ai propri legali di inoltrare immediatamente una causa civile per diffamazione a mezzo stampa «nei confronti del quotidiano "Il Giornale" e di quanti altri organi di informazione volessero associare il suo nome a vicende da cui è palesemente del tutto estraneo».
LA SOLIDARIETA' DI BERLUSCONI - A questo punto interveniva il presidente del Consiglio che esprimeva la sua solidarietà nei confronti di Cesa e D'Alema. «Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno - spiegava il premier - per questo esprimo perciò tutta la mia solidarietà a Lorenzo Cesa. Se si leggono gli articoli sul "Giornale" di oggi si vede che su Cesa non c'è nulla di nulla ma basta un titolo che fa un nome per criminalizzare una persona e sconvolgere una famiglia. Conosco Cesa, gli sono amico e lo stimo al di là delle differenze politiche. Lo stesso voglio dire espressamente nei confronti dell'onorevole Massimo D'Alema, dei suoi collaboratori, della famiglia Agnelli e per quanti siano stati colpiti oggi da questo tipo di polemiche. Sono stato facile profeta quando ho previsto che l'imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata. Poiché io ho denunciato aggressioni a mio danno - concludeva il Cavaliere - nessuno può pensare che io possa approvare analoghi metodi ed aggressioni nei confronti di chiunque».
LA REAZIONE DI CESA - «Non ho mai partecipato a festini, nè ho mai frequentato minorenni o persone che fanno uso di droga. Rispetto tutti, ma non accetto solidarietà da nessuno, in particolare dal Presidente del Consiglio» replicava poco dopo in una nota il segretario nazionale dell'Udc.
L'IRA DEL PREMIER - La replica di Cesa provocava la reazione stizzita del premier: «Mi dispiace che l'onorevole Cesa non accetti la mia solidarietà. Non ho mai partecipato a cosiddetti festini, non ho mai frequentato minorenni nè so a chi si riferisca quando parla di persone che fanno uso di droga. La sua risposta è offensiva e disdice sia la sua immagine, sia la considerazione che nutrivo nei suoi confronti. Spero che torni in se e che risponda alle provocazioni con la stessa serenità e con lo stesso stile con cui reagisco io».
26 giugno 2009
............
L'IRA DEL PREMIER - La replica di Cesa provocava la reazione stizzita del premier: «Mi dispiace che l'onorevole Cesa non accetti la mia solidarietà. Non ho mai partecipato a cosiddetti festini, non ho mai frequentato minorenni nè so a chi si riferisca quando parla di persone che fanno uso di droga. La sua risposta è offensiva e disdice sia la sua immagine, sia la considerazione che nutrivo nei suoi confronti. Spero che torni in se e che risponda alle provocazioni con la stessa serenità e con lo stesso stile con cui reagisco io».[/I]
26 giugno 2009
Eh, lui ha stile... :muro:
Encounter
26-06-2009, 14:25
Cesa si merita un bel missile Previti-Ghedini per le accuse mosse a berlusconi.
Fratello Cadfael
26-06-2009, 16:22
Ma questo l'avete letto???? Berlusconi attacca il "suo" Giornale per difendere Cesa.......... e da quando in qua "il Giornale" scrive qualcosa che non gli piace????
http://www.corriere.it/politica/09_giugno_26/berlusconi_cesa_dalema_giornale_5f23bdd4-623f-11de-8ba1-00144f02aabc.shtml
«Rispetto tutti, ma non accetto solidarietà, in particolare dal presidente del consiglio»
"Il Giornale" attacca Cesa. Solidarietà dal premier. Il segretario Udc: non la voglio
Il quotidiano, il cui editore è Paolo Berlusconi...
Beh, bisogna riconoscere che come mossa è astuta.
1. Ha fatto gettare fango dal suo giornale su avversari politici.
2. Dichiarando solidarietà agli stessi cerca di screditare la stampa in genere.
3. Fa credere che "Il Giornale" non sia sotto il suo controllo
Insomma, come si dice a Roma, sta cercando di "buttarla in caciara" e forse qualche consenso riesce a recuperarlo (a proposito secondo le stime che millanta - in realtà molto al di sopra delle sue aspettative, come abbiamo visto all'ultima consultazione elettorale - il suo gradimento è sceso in un mese dal 75 al 61%...).
Secondo me più che rallentare la discesa non gli riesce e quando si ritirerà nell'ombra sarà tanto di guadagnato per tutti (anche per i suoi attuali sodali politici).
DickValentine
26-06-2009, 16:24
Ma questo l'avete letto???? Berlusconi attacca il "suo" Giornale per difendere Cesa.......... e da quando in qua "il Giornale" scrive qualcosa che non gli piace????
http://www.corriere.it/politica/09_giugno_26/berlusconi_cesa_dalema_giornale_5f23bdd4-623f-11de-8ba1-00144f02aabc.shtml
Il nanaccio ci provò già quando intercettarono Prodi a dimostrarsi solidale per andare a braccetto verso la cancellazione delle intercettazioni. Sempre bravo a fare i suoi giochini...
Ma questo l'avete letto???? Berlusconi attacca il "suo" Giornale per difendere Cesa.......... [...]
Lo fa per far sembrare che il Giornale non sia sotto il suo controllo, e anche se ormai ho fatto gli anticorpi contro B., quando fa così mi fa veramente imbestialire. Un po' come quando parlando della Mondadori o di Mediaset, dice sempre "credo", "penso" e altri termini mettendo in dubbio che lui sappia cosa accade realmente nelle sue società. Francamente, indifendibile.
Comunque oggi il TG2, dopo aver dedicato ampio spazio a queste balle facendo direttamente vedere le pagine de il Giornale (ed è preoccupante perchè accade sempre più spesso che citino simile carta da macero), ha mandato in onda la smentita ufficiale di B., seduto sul suo trono, che blaterava. E dietro il trono, il simbolo elettorale del PDL.
Schifo, onta e vergogna.
{|e;27996028']Guarda che è da ieri che TUTTI, ma proprio TUTTI i TG hanno detto solo questo, riferendosi al caso di Bari. Hanno detto solo che il premier ribatte che la gente lo vuole così. E nessuno si domanda a cosa sta ribattendo....
Esattamente! Il TG1: "Controffensiva di Berlusconi bla bla bla yada yada yada" ... ma controffensiva de ché? E a che cosa???
Mordicchio83
27-06-2009, 01:43
....
ALT.
C'è una possibile concussione:
Può chiarire quanti soldi ha avuto in totale per i due incontri a Palazzo Grazioli?
"Mille euro. Li ho avuti solo la prima volta per partecipare alla cena a Palazzo Grazioli. La seconda volta, quando sono rimasta tutta la notte, non ho avuto nulla. Se non la promessa che sarei stata aiutata a costruire finalmente quel residence per il quale ho le carte in regola e ho pagato già per ben quattro volte gli oneri di edificabilità".
E c'è l'aspetto morale della cosa. I giornali hanno tutto il diritto di puntare il dito contro l'ipocrisia di una figura istituzionale.
Ma si è mai visto un caso di concussione in cui è il privato che, sfruttando la sua posizione (l'avere una faica :O , in questo caso :p ), tenta di ottenere dal pubblico un vantaggio economico? :sofico:
Sembrerebbe più una corruzione, ma senza gli elementi della corruzione stessa (lei non ha ricevuto nulla in cambio).
ConteZero
27-06-2009, 02:12
Ma si è mai visto un caso di concussione in cui è il privato che, sfruttando la sua posizione (l'avere una faica :O , in questo caso :p ), tenta di ottenere dal pubblico un vantaggio economico? :sofico:
Sembrerebbe più una corruzione, ma senza gli elementi della corruzione stessa (lei non ha ricevuto nulla in cambio).
Da wikipedia...
Nella corruzione in senso generico il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio percepiscono l'utilità in seguito ad un accordo con il privato, viceversa, nella concussione il pubblico ufficiale sfrutta la propria posizione di supremazia o potere per costringere o comunque indurre il privato a corrispondere o promettere denaro od altre utilità. Le due fattispecie criminose sono, pertanto, l'una l'opposto dell'altra. La giurisprudenza si è a questo proposito interrogata sul criterio che consenta di stabilire quando la dazione è frutto di accordo (corruzione) da quando, invece, è frutto di costrizione o induzione (concussione).
In pratica non è la D'Addario a "corrompere" Berlusconi (corruzione), è Berlusconi a "spingere" la D'Addario (concussione).
grande cesa ! non ha accettato di essere preso per il culo dal nano...
C;.a.z;'.a
Mordicchio83
27-06-2009, 09:46
Da wikipedia...
In pratica non è la D'Addario a "corrompere" Berlusconi (corruzione), è Berlusconi a "spingere" la D'Addario (concussione).
Si, ok. La mia considerazione si basa sul fatto che c'era, o meglio, doveva esserci, uno scambio (neanche quello a dire il vero). Per questo ho detto che la cosa poteva somigliare più ad una corruzione che ad una concussione. Come dici comunque, con la corruzione, c'entra ben poco.
In ogni caso, se c'è concussione, c'è una vittima che subisce un'ingiustizia (privato) e un pubblico ufficiale che quantomeno induce la vittima a subire.
In questo caso invece è la "vittima" che prende l'iniziativa per ottenere un ingiusto vantaggio (e non per evitare di subìre un ingiustizia maggiore). La cosa si dimostra con il fatto che alla seconda cena non si è fatta pagare
Per questo dicevo che mancano alcuni elementi tipici della concussione.
Come ho già detto in un altra occasione, secondo me, crolla tutto.
Jabberwock
27-06-2009, 09:52
P.S: ma davvero credete che il Casanova di Arcore sia l'unico politico che vada a p****ne??? SVEGLIA!!!!!
Vero, hanno beccato pure Mele! :asd:
Ma se vanno *tutti* a casa mica e' un problema, eh! :read:
ConteZero
27-06-2009, 09:56
Si, ok. La mia considerazione si basa sul fatto che c'era, o meglio, doveva esserci, uno scambio (neanche quello a dire il vero). Per questo ho detto che la cosa poteva somigliare più ad una corruzione che ad una concussione. Come dici comunque, con la corruzione, c'entra ben poco.
In ogni caso, se c'è concussione, c'è una vittima che subisce un'ingiustizia (privato) e un pubblico ufficiale che quantomeno induce la vittima a subire.
In questo caso invece è la "vittima" che prende l'iniziativa per ottenere un ingiusto vantaggio (e non per evitare di subìre un ingiustizia maggiore). La cosa si dimostra con il fatto che alla seconda cena non si è fatta pagare
Per questo dicevo che mancano alcuni elementi tipici della concussione.
Come ho già detto in un altra occasione, secondo me, crolla tutto.
L'ho già detto diverse volte...
La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere, estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Tale condotta può esplicarsi in due differenti modalità: costrizione e induzione.
* La costrizione è intesa nel senso di coazione psichica relativa, cioè essa implica la prospettazione di un male ingiusto alla vittima, la quale rimane tuttavia libera di aderire alla richiesta o di subire (eventualmente) il male minacciato.
* L'induzione invece si realizza mediante comportamenti di sopraffazione del privato non direttamente riconducibili alla violenza psichica relativa (allusioni, silenzi, metafore) idonee a influire sul processo motivazionale del privato creando uno stato di soggezione psicologica. In questo contesto, la giurisprudenza negli ultimi anni ha creato la figura di "concussione ambientale" che si ravvisa qualora il privato è indotto a compiere dazione, più che da un comprovato comportamento induttivo del soggetto pubblico, dalla convinzione di doversi adeguare a una prassi consolidata, cioè la convinzione che quella dazione o promessa costituiscano i soli strumenti per ottenere un concreto agire degli organi amministrativi.
Tra le evidenze:
1. La D'Addario non è andata a proporsi, è stata chiamata.
2. La D'Addario ha già detto (vedremo se è vero o no) che ha i documenti in regola per la concessione edilizia, ma non riesce comunque a far partire i lavori.
E si rientra in pieno.
Vediamo di metterla diversamente...
La D'Addario è notoriamente un escort con un "problema", ovvero una concessione edilizia che tarda ad arrivare.
Nel momento in cui non accetta altro pagamento per i "servigi" svolti è facile immaginarsi che il pagamento stesso sia l'aiuto per avere la concessione (concessione a cui, stando a lei, ha pienamente diritto).
In quest'ottica non si può pensare a corruzione perché non è stata la D'Addario ad andare da Berlusconi per avere la concessione edilizia, è stato Berlusconi a chiamarla (a Palazzo Grazioli non si entra senza invito).
Il fatto che poi Berlusconi non abbia mantenuto la promessa non invalida il discorso, perché la dinamica resta la stessa...
Mordicchio83
27-06-2009, 10:10
L'ho già detto diverse volte...
Tra le evidenze:
1. La D'Addario non è andata a proporsi, è stata chiamata.
2. La D'Addario ha già detto (vedremo se è vero o no) che ha i documenti in regola per la concessione edilizia, ma non riesce comunque a far partire i lavori.
E si rientra in pieno.
Io invece la vedo diversamente :O
Non prendiamoci in giro. Lei ci è andata senza essere pagata perché aveva in mente di ottenere un favore (e questo imho è uno degli elementi che fa cadere l'ipotesi di soggezione nei confronti del pubblico ufficiale). Nei casi di concussione è il p.u. che si fa avanti, non il privato. Ed è sempre il pubblico ufficiale che ottiene un vantaggio a scapito del privato che subìsce.
ConteZero
27-06-2009, 10:29
Io invece la vedo diversamente :O
Non prendiamoci in giro. Lei ci è andata senza essere pagata perché aveva in mente di ottenere un favore (e questo imho è uno degli elementi che fa cadere l'ipotesi di soggezione nei confronti del pubblico ufficiale). Nei casi di concussione è il p.u. che si fa avanti, non il privato. Ed è sempre il pubblico ufficiale che ottiene un vantaggio a scapito del privato che subìsce.
Come ho già fatto presente:
In questo contesto, la giurisprudenza negli ultimi anni ha creato la figura di "concussione ambientale" che si ravvisa qualora il privato è indotto a compiere dazione, più che da un comprovato comportamento induttivo del soggetto pubblico, dalla convinzione di doversi adeguare a una prassi consolidata, cioè la convinzione che quella dazione o promessa costituiscano i soli strumenti per ottenere un concreto agire degli organi amministrativi.
...ovvero non è necessario che il P.U. si faccia avanti, basta infatti che esista una prassi del "dare" per avere.
In ogni caso anche se non ci fosse la concussione rimarrebbe la corruzione in quanto il P.U. si sarebbe fatto corrompere (accettando il "servizio") in cambio di qualcosa.
Berlusconi rimane COMUNQUE colpevole di qualcosa perché ha accettato qualcosa (in questo caso un "servizio privato") in cambio di una agevolazione sul versante pubblico.
Nessun giornale è imparziale come non lo è nessun media.
Prendi, ad esempio, repubblica, individua il suo editore/proprietario e capirai da te le ragioni per le quali è "nemico" del pdc. Siccome è lui, come la famiglia Berlusconi per quanto concerne il giornale, a pagare gli stipendi è ovvio che chi ci lavora deve seguirne la linea editoriale che è posta a cautela dei suoi interessi.
Altrettanto dicasi per qualsivoglia quotidiano, settimanale, canale televisivo, sito internet et similia. Solo un ingenuo può illudersi che esistano organizzazioni super partes e non volte a difendere qualche, più o meno palese, interesse o lobby.
Ed io che ho scritto?
{|e;27978033']cos'è, ripicca? E' questo modo di fare giornalismo? Farsi i dispetti tipo bambini? Ma perché non li fanno chiudere a tutti quanti?
{|e;27978107']
LINK (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361376)
LINK (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361370)
Ma insomma, che c’entra D’Alema?
{|e;27978357']Nei tre articoli non c'è fondamentalmente traccia di D'Alema
A parte l'ultima in cui si dice che forse c'è stata una cena... insomma, il titolone mi sembra un'abile mossa rivolta a tutti coloro che si fanno una opinione in base alle prime due righe di articolo di giornale, cioè la stragrande maggioranza di italiani.
{|e;27978609']In nome del fatto che non si fa giornalismo così, e l'OdG dovrebbe fare qualcosa, invece di stare sulla riva del fiume aspettando che passi il cadavere dell'informazione...
E infatti:
{|e;27992395']D'Alema querela Il giornale
Azione legale per diffamazione contro notizie pubblicate oggi
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il presidente della Fondazione Italianieuropei D'Alema ha dato mandato ai propri legali di querelare per diffamazione 'Il Giornale'. L'azione riguarda quanto pubblicato oggi dal quotidiano. In prima pagina il giornale edito da Mondadori titola ''Tutte le escort del clan D'Alema''. Nel sommario richiama un'indagine del 1999 nella quale sarebbero stati coinvolti ''i fedelissimi dell'allora premier'' per ''rapporti con prostitute a Montecitorio in cambio di favori''.
Capito qual è il punto?
Mordicchio83
27-06-2009, 10:41
Come ho già fatto presente:
...ovvero non è necessario che il P.U. si faccia avanti, basta infatti che esista una prassi del "dare" per avere.
In ogni caso anche se non ci fosse la concussione rimarrebbe la corruzione in quanto il P.U. si sarebbe fatto corrompere (accettando il "servizio") in cambio di qualcosa.
Berlusconi rimane COMUNQUE colpevole di qualcosa perché ha accettato qualcosa (in questo caso un "servizio privato") in cambio di una agevolazione pubblica.
Dovrebbe provarsi l'assoggettamento del privato verso il P.U. (e per quello che ho scritto prima, imho non si può provare, anzi...) e dovrebbe essere il P.U. a farsi avanti prendendo l'iniziativa.
Nella concussione il privato subisce non ottenendo vantaggi.
Secondo me manca proprio la base. Alcuni elementi tipici del reato insomma.
Ci vorrebbe qualcuno che chiarisca :O
Io resto con le mie convinzioni :fagiano:
ConteZero
27-06-2009, 10:51
Dovrebbe provarsi l'assoggettamento del privato verso il P.U. (e per quello che ho scritto prima, imho non si può provare, anzi...) e dovrebbe essere il P.U. a farsi avanti prendendo l'iniziativa.
1. L'assoggettamento esiste perché il privato ha bisogno di qualcosa che il P.U. può concedere: la licenza edilizia (è un fatto).
2. Non è vero che dev'essere stato il P.U.a farsi avanti da solo, a seconda di chi si veda come "proponente" cambia solo il reato contestabile (concussione o corruzione) ed in ogni caso non è necessario che sia una delle due parti a sporgere denuncia (né il corruttore né il corrotto, esattamente come né il concussore né il concusso, di norma denunciano il reato), si può procedere partendo dalla singola notizia di reato.
Nella concussione il privato subisce non ottenendo vantaggi.
Non è vero. E'un do ut des, do qualcosa per avere qualcosa (fra corruzione e concussione cambia solo il "proponente"), ma esiste il "vantaggio" ...o, per meglio dire esiste una contropartita a quanto si "offre", nello specifico la licenza edilizia è quella contropartita.
ConteZero
27-06-2009, 11:04
Ghedini infatti ha usato la giusta difesa, ha detto che Berlusconi, nel caso, sarebbe utilizzatore finale.
Questo implicherebbe che la concussione/corruzione riguarderebbe la D'Addario e chi l'ha portata a palazzo Grazioli, mentre Berlusconi era solo il "beneficiario" del servizio e non parte attiva nello scambio "criminoso".
Ovviamente c'è da dimostrarlo (e questo non semplifica la posizione di Berlusconi sul versante morale) ma come linea di difesa potrebbe reggere (ammesso che la cosa venga confermata da chi, oggi, stà cercando invece di dimostrarsi il più possibile estraneo a questo genere di transazioni).
Encounter
27-06-2009, 12:52
Io invece la vedo diversamente :O
Non prendiamoci in giro. Lei ci è andata senza essere pagata perché aveva in mente di ottenere un favore (e questo imho è uno degli elementi che fa cadere l'ipotesi di soggezione nei confronti del pubblico ufficiale). Nei casi di concussione è il p.u. che si fa avanti, non il privato. Ed è sempre il pubblico ufficiale che ottiene un vantaggio a scapito del privato che subìsce.
Chiarissimo.
{|e;27978033']Non c'è ancora nulla su internet, ma nella rassegna stampa di rainews24 stamani hanno fatto vedere la prima pagina che titolava "D'alema e un suo giro di escort", dicono che qualche secolo fa anche il baffino andava a meretrici (si può dire meretrici o devo rettificare?), e dicono di aver trovato prove che sono state insabbiate.
Premetto che D'Alema è un personaggio che non mi piace affatto, non lo sto difendendo.
A parte il fatto che chissenefrega, a parte il fatto che D'Alema non è il PdC, a parte il fatto che, se è vero, allora D'Alema è stato molto più sobrio, ma... cos'è, ripicca? E' questo modo di fare giornalismo? Farsi i dispetti tipo bambini? Ma perché non li fanno chiudere a tutti quanti?
:mbe:
comunque, se c'è qualcosa di vero, spero che questa storia ci levi D'Alema dalle palle per sempre.
Alla fine ha ragione Franceschini, ci vuole gente nuova.
Che è poi la stessa cosa che disse Nanni Moretti a Piazza Navona... basta Rutelli, basta D'alema, basta Marini, basta tutti.
Voglio un nome che non ho mai sentito, porcoddinci!
comunque, se c'è qualcosa di vero, spero che questa storia ci levi D'Alema dalle palle per sempre.
Alla fine ha ragione Franceschini, ci vuole gente nuova.
Che è poi la stessa cosa che disse Nanni Moretti a Piazza Navona... basta Rutelli, basta D'alema, basta Marini, basta tutti.
Voglio un nome che non ho mai sentito, porcoddinci!
Ma hai letto solo il primo post? Alla fine D'Alema non c'entrava nulla, tant'è che ha querelato il rotolo per aver usato il suo nome nel titolo quando in realtà lui manco stava nell'articolo!
se si è circondato di gente ("i fedelissimi") che scambiava favori con delle prostitute in cambio di sesso, direi che se ne deve andare.
c'è un minimo sindacale della decenza, soprattutto per un uomo "pubblico".
Mò non è che siccome Silvio ha accanto Previti e Dell'Utri allora D'Alema può circondarsi di puttanieri eh? :asd:
se si è circondato di gente ("i fedelissimi") che scambiava favori con delle prostitute in cambio di sesso, direi che se ne deve andare.
c'è un minimo sindacale della decenza, soprattutto per un uomo "pubblico".
Mò non è che siccome Silvio ha accanto Previti e Dell'Utri allora D'Alema può circondarsi di puttanieri eh? :asd:
Ah, certo, è la stessa cosa Dell'Utri che frequenta (....) mafiosi e alcuni amici del baffino che frequentano meretrici, eh... mi sembra proprio un paragone preciso e azzeccato :mbe:
Che poi, gli amici più stretti... :read:
Rappresento che se ho avuto qualche dubbio sulla libertà sessuale delle ragazze portate alle mie cene da R. F. non ho mai chiesto nulla in quanto in una occasione R. F. mi disse che lavoravano per lei e le utilizzava quando organizzava convegni (...). Preciso che le segnalazioni effettuate nei confronti di R. F. sono avvenute con lo Zanichelli e basate su nostri lontani rapporti di amicizia, senza che venisse fatta da me alcuna intimidazione né tantomeno venissero fatte alcune pressioni politiche».
«Sì, ho saputo del vostro intervento (della polizia, ndr) nei confronti di R. F. che un giorno mi chiamò dicendomi che mi doveva parlare di persona. Prendemmo appuntamento da Doney in via Veneto e nell’occasione mi disse che era soggetta a indagine di polizia, che erano state fatte foto all’interno del suo ufficio ed erano state registrate telefonate e conversazioni. Quindi mi invitava a servirmi delle mie conoscenze per arrestare tale indagini, sennò, sentendosi persa, avrebbe raccontato dei nostri incontri. Rendendomi conto del velato ricatto a cui ero soggetto, le dissi che non mi interessava nulla e che non volevo avere più rapporti con lei (...). Sì, effettivamente ho fatto delle segnalazioni nei confronti di R. F. con vari enti ma specifico che non sono a conoscenza se ha fruito di tali raccomandazioni con contratti di lavoro». Concludendo: «Sì, effettivamente conosco sia il presidente del Consiglio che il suo segretario particolare da lunga data ma rappresento che tutto quello che ha detto R. F. su questi personaggi è solamente frutto della sua immaginazione, in quanto non sono mai state organizzate cene né tantomeno l’ho segnalata servendomi di tali amicizie influenti (...)».
Sul «segretario di D’Alema» (Nicola Latorre) citato il 5 ottobre da R. F. in due telefonate, la polizia si limita a riportare solo la frase: «giovedì saranno a cena con lui e il segretario di D’Alema». Latorre, contattato dal Giornale, esclude categoricamente qualsiasi coinvolgimento nell’inchiesta: «Non sono mai stato interrogato e non so nulla di questa vicenda». Il 16 dicembre ’99, tocca a Roberto De Santis rendere la sua versione sui fatti contestati. «Ho conosciuto per la prima volta la signora R. F. in quanto era presente a una cena in cui ero stato invitato da Morichini. Oltre a noi erano presenti tale Checchino e tre amiche di Rita. Dopo la cena ci recammo su invito di R. F. nel suo ufficio dove loro si appartarono con le ragazze e io rimasi con una giovane brasiliana senza consumare alcun rapporto sessuale (...). La seconda volta è stata nell’abitazione di Mariani dove oltre a me erano presenti Morichini, Lazzarini e due ragazze brasiliane. Dopo cena mi appartai con una di loro ed ebbi un rapporto sessuale». De Santis riferisce di altri due incontri, finiti sempre allo stesso modo. «Voglio precisare che non ho mai dato denaro né ho mai fatto regali alle ragazze intervenute, i miei incontri con R. F. sono stati solo di carattere sessuale e mai si è parlato di lavoro (...). L’ultima volta che l’ho vista è stato ai primi di novembre dopo il vostro intervento all’Alitalia, la incontrai casualmente in un bar del centro ed era agitata. Mi disse che dovevo sollecitare un intervento del Mariani e del Morichini affinché l’aiutassero a trovare un nuovo lavoro, poiché a seguito dell’indagine lei aveva avuto dei problemi, sostenendo tra l’altro che l’indagine in corso lei la stava subendo per colpa del Morichini e del Mariani in quanto volevano colpire la sinistra».
Mordicchio83
27-06-2009, 15:35
1. L'assoggettamento esiste perché il privato ha bisogno di qualcosa che il P.U. può concedere: la licenza edilizia (è un fatto).
Il P.U. in verità non potrebbe concedere quello che gli chiede il privato.
Il punto è che la richiesta del privato, in questo caso, non è una richiesta lecita. Non è una richiesta che il P.U. gli avrebbe dovuto concedere di diritto (sostanzialmente una richiesta fuori dai suoi poteri)
2. Non è vero che dev'essere stato il P.U.a farsi avanti da solo, a seconda di chi si veda come "proponente" cambia solo il reato contestabile (concussione o corruzione) ed in ogni caso non è necessario che sia una delle due parti a sporgere denuncia (né il corruttore né il corrotto, esattamente come né il concussore né il concusso, di norma denunciano il reato), si può procedere partendo dalla singola notizia di reato.
Per questo dicevo che è difficile che si configuri un reato di concussione e che il tutto somiglia più ad una corruzione.
L'idea di fondo è che nella concussione il P.U. sfrutti la propria posizione a scapito del privato ricevendone da quest'ultimo un vantaggio.
Ma tra una bombata e la costruzione di un residence, non mi pare corretto vedere la seconda come un danno ingiusto :sofico: (nella concussione questo elemento credo sia fondamentale. Se manca il danno ingiusto, per come la vedo io, cade anche l'ipotesi di reato)
Non è vero. E'un do ut des, do qualcosa per avere qualcosa (fra corruzione e concussione cambia solo il "proponente"), ma esiste il "vantaggio" ...o, per meglio dire esiste una contropartita a quanto si "offre", nello specifico la licenza edilizia è quella contropartita.
Non mi sembra :fagiano: .
Da quanto ho letto il privato dà al P.U. un vantaggio di un qualche tipo per evitare di subìre un danno ingiusto e non per ottenere un vantaggio indebito.
Analizzando il processo motivazionale che spinge il privato a dare o a promettere l’indebito, si rileva che nella concussione il privato è spinto ad assecondare la richiesta del p.u. al fine di evitare un danno ingiusto (certat de damno vitando), mentre nella corruzione la condotta del privato è animata dall’intento di realizzare un ingiusto vantaggio ai danni della P.A. (certat de lucro captando).
Non mi è dispiaciuto il 32enne che ha parlato al lingotto, che ne pensi ?.
non so chi sia, e non l'ho sentito :stordita:
sto al lavoro :cry:
ConteZero
27-06-2009, 21:42
Il P.U. in verità non potrebbe concedere quello che gli chiede il privato.
Il punto è che la richiesta del privato, in questo caso, non è una richiesta lecita. Non è una richiesta che il P.U. gli avrebbe dovuto concedere di diritto (sostanzialmente una richiesta fuori dai suoi poteri)
Chi ? Il Presidente del Consiglio ?
Mediante il suo potere d'emanare leggi può praticamente tutto, ed anche senza scomodare direttamente il suo potere ci vuol poco per lui ad alzare la cornetta ed interessare i suoi ministri.
Per questo dicevo che è difficile che si configuri un reato di concussione e che il tutto somiglia più ad una corruzione.
L'idea di fondo è che nella concussione il P.U. sfrutti la propria posizione a scapito del privato ricevendone da quest'ultimo un vantaggio.
Ma tra una bombata e la costruzione di un residence, non mi pare corretto vedere la seconda come un danno ingiusto :sofico: (nella concussione questo elemento credo sia fondamentale. Se manca il danno ingiusto, per come la vedo io, cade anche l'ipotesi di reato)
Stando a quel che dice la "bombata" gli impegni di legge per il residence sono già stati assolti, ragion per cui la ragazza non stà prostituendosi per avere un "vantaggio" quanto per ottenere quello a cui ha diritto.
Non mi sembra :fagiano: .
Da quanto ho letto il privato dà al P.U. un vantaggio di un qualche tipo per evitare di subìre un danno ingiusto e non per ottenere un vantaggio indebito.
Infatti la D'Addario ha già detto più e più volte di avere tutto fermo nonostante le richieste e gli adempimenti siano stati tutti assolti correttamente.
In pratica ad oggi la D'Addario subisce il danno ingiusto di non poter costruire il residence per cui ha giustamente assolto gli adempimenti necessari.
Mordicchio83
28-06-2009, 00:49
Chi ? Il Presidente del Consiglio ?
Mediante il suo potere d'emanare leggi può praticamente tutto, ed anche senza scomodare direttamente il suo potere ci vuol poco per lui ad alzare la cornetta ed interessare i suoi ministri.
Anche cambiare il piano regolatore del comune di Bari?
Stando a quel che dice la "bombata" gli impegni di legge per il residence sono già stati assolti, ragion per cui la ragazza non stà prostituendosi per avere un "vantaggio" quanto per ottenere quello a cui ha diritto.
Infatti la D'Addario ha già detto più e più volte di avere tutto fermo nonostante le richieste e gli adempimenti siano stati tutti assolti correttamente.
In pratica ad oggi la D'Addario subisce il danno ingiusto di non poter costruire il residence per cui ha giustamente assolto gli adempimenti necessari.
Un momento. Io la storia la so un tantinello differente ed a raccontarla è un assessore all'urbanistica del comune di Bari.
Per alcuni suoi progetti non c'è modo di ottenere lecitamente un'autorizzazione visto che vorrebbe costruire su di una zona in cui c'è inedificabilità assoluta. Per il resto, a quanto si legge, per via di modifiche ai progetti in corso d'opera le è stato richiesto di riformulare la domanda (nel frattempo scaduta più volte... per colpa sua)
Per questo dicevo che lei voleva ottenere un vantaggio illecito, altro che danno ingiusto.
Pure lei una perseguitata? :p
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