marcello1854
12-06-2009, 15:52
Era da stamattina che rimuginavo sulla questione delle 5000 foto di villa certosa e stavo mentalmente riordinando le idee per scrivere un post nel forum ma in maniera totalmente indipendente mi accorgo che anche al commissario Davanzoni gli appaiono improvvisamente palesi alcune questioni inerente la sicurezza nazionale fin qui sottaciute dalla stampa "libera".
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-7/foto-crisi/foto-crisi.html
Dal mio punto di vista di liberale e libertino l'utilizzo della morale, del moralismo e dei "valori" come arma di distruzione e di distrazione di massa non mi appartengono ma mi verrebbe da dire chi è causa del suo mal pianga se stesso.
In ogni caso l'italiano medio è campione nel fare la predica morale agli altri e nel brandire i "valori" contro gli altri e mai contro se stessi.
Le opposte fazioni e gli opposti faziosi si crogiolano nel mare del moralismo come strumento della lotta politica pur potendo contare su una sterminata pluralità di fatti e di eventi su cui argomentare senza brandire i "valori" per ridicolizzare l'avversario.
In ogni caso molta parte del giornalismo "investigativo" degli zelanti cortigiani del principe si è basato molto spesso sul gossip, sul pettegolezzo, sull'uso strumentale dei "valori" e su quel "sottile venticello" atto a rieducare, colpire, normalizzare e zittire i nemici politici del principe.
Adesso ma anche prima i suoi avversari lo ripagono e combattono con le stesse armi suscitando "l'indignazione" dei suoi cortigiani e dei faziosi al seguito.
Purtoppo questa è lo stato della lotta politica in Italia e questo passa il convento.
Ma non è più ormai solo una questione di stile o di scontro tra faziosi ma ora come non mai diventa una questione inerente la sicurezza nazionale e il libero ed indipendente esercizio dei nostri interessi nazionali.
Per farlo in breve l'interesse nazionale può permette ad un primo ministro di essere ricattabile da una potenza straniera o da gruppi di pressione nazionali ?
Parecchi mesi fa Max Mosley fece bella mostra di se in una ridicola orgia sado maso con costumi pseudo-nazisti tra lui e qualche mignotta pagata per l'occasione.
Max mosley pur essendo bene in vista, in ultima analisi è un privato cittadino e pùò nel privato farsi frustare da tutte le mignotte che vuole ma
se fosse stato il primo ministro inglese avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni appunto perchè un primo ministro non può essere ricattabile a meno di pregiudicare la sicurezza nazionale.
Quali foto di Berlusconi girano fra le capitali straniere e soprattutto fra i servizi ed i centri di potere che hanno interesse a contrastare l'interesse nazionale italiano ?
Può un primo ministro esercitare la sua azione in maniera libera e serena se potrebbe essere sputtanato ad ogni occasione ed ogni evento importante.
Se uscissero prima del G8 su tutti i giornali stranieri le foto del suo matrimonio per finta con una ragazza giovanissima attorniato da un stuolo di amazzoni e favorite degno della corte di "roi soleil", l'interesse nazionale italiano potrebbe esserne fortemente danneggiato ?
Quali ulteriori danni il presidente del consiglio potrebbe arrecare all'interesse nazionale per i suoi atteggiamenti perfettamente leciti se esercitati da privato cittadino ma discutibili o peggio se esercitati con una cosi importante e sensibile carica pubblica ?
Berlusconi è in una condizione psicologica stabile per gestire compatibilmente con la sicurezza nazionale la funzione di presidente del consiglio ?
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-7/foto-crisi/foto-crisi.html
Dal mio punto di vista di liberale e libertino l'utilizzo della morale, del moralismo e dei "valori" come arma di distruzione e di distrazione di massa non mi appartengono ma mi verrebbe da dire chi è causa del suo mal pianga se stesso.
In ogni caso l'italiano medio è campione nel fare la predica morale agli altri e nel brandire i "valori" contro gli altri e mai contro se stessi.
Le opposte fazioni e gli opposti faziosi si crogiolano nel mare del moralismo come strumento della lotta politica pur potendo contare su una sterminata pluralità di fatti e di eventi su cui argomentare senza brandire i "valori" per ridicolizzare l'avversario.
In ogni caso molta parte del giornalismo "investigativo" degli zelanti cortigiani del principe si è basato molto spesso sul gossip, sul pettegolezzo, sull'uso strumentale dei "valori" e su quel "sottile venticello" atto a rieducare, colpire, normalizzare e zittire i nemici politici del principe.
Adesso ma anche prima i suoi avversari lo ripagono e combattono con le stesse armi suscitando "l'indignazione" dei suoi cortigiani e dei faziosi al seguito.
Purtoppo questa è lo stato della lotta politica in Italia e questo passa il convento.
Ma non è più ormai solo una questione di stile o di scontro tra faziosi ma ora come non mai diventa una questione inerente la sicurezza nazionale e il libero ed indipendente esercizio dei nostri interessi nazionali.
Per farlo in breve l'interesse nazionale può permette ad un primo ministro di essere ricattabile da una potenza straniera o da gruppi di pressione nazionali ?
Parecchi mesi fa Max Mosley fece bella mostra di se in una ridicola orgia sado maso con costumi pseudo-nazisti tra lui e qualche mignotta pagata per l'occasione.
Max mosley pur essendo bene in vista, in ultima analisi è un privato cittadino e pùò nel privato farsi frustare da tutte le mignotte che vuole ma
se fosse stato il primo ministro inglese avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni appunto perchè un primo ministro non può essere ricattabile a meno di pregiudicare la sicurezza nazionale.
Quali foto di Berlusconi girano fra le capitali straniere e soprattutto fra i servizi ed i centri di potere che hanno interesse a contrastare l'interesse nazionale italiano ?
Può un primo ministro esercitare la sua azione in maniera libera e serena se potrebbe essere sputtanato ad ogni occasione ed ogni evento importante.
Se uscissero prima del G8 su tutti i giornali stranieri le foto del suo matrimonio per finta con una ragazza giovanissima attorniato da un stuolo di amazzoni e favorite degno della corte di "roi soleil", l'interesse nazionale italiano potrebbe esserne fortemente danneggiato ?
Quali ulteriori danni il presidente del consiglio potrebbe arrecare all'interesse nazionale per i suoi atteggiamenti perfettamente leciti se esercitati da privato cittadino ma discutibili o peggio se esercitati con una cosi importante e sensibile carica pubblica ?
Berlusconi è in una condizione psicologica stabile per gestire compatibilmente con la sicurezza nazionale la funzione di presidente del consiglio ?