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View Full Version : Italia fuori dalla Convenzione di Ginevra?


nekromantik
17-05-2009, 13:48
Una parola chiara dal Governo Italiano deve arrivare per capire se il Nostro Paese si tira fuori dalla Convenzione di Ginevra del 1951 non accettando più dei principi che sono caposaldo della convenzione, oppure le “varie” voci del Governo che di seguito riportiamo parlano come singoli cittadini e non come rappresentanti della Nazione.
Il principio di non respingimento è il caposaldo della protezione internazionale dei rifugiati. Esso è enunciato nell’art. 33 della Convenzione di Ginevra del 1951, vincolante anche per gli Stati parte del Protocollo del 1967. L’art. 33(1) della Convenzione del 1951 dispone che:”Nessuno Stato contraente potrà espellere o respingere - in nessun modo - un rifugiato verso le frontiere dei luoghi ove la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a causa della sua razza, religione, nazionalità, appartenenza ad una determinata categoria sociale o delle sue opinioni politiche”.
Oltre il 70% delle 31.200 domande d’asilo presentate nel 2008 in Italia provengono da persone sbarcate sulle coste meridionali del Paese. Il 75% circa dei 36.000 migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2008 - due su tre - ha presentato domanda d’asilo, sul posto o successivamente, mentre il tasso di riconoscimento di una qualche forma di protezione (status di rifugiato o protezione sussidiaria/umanitaria) delle persone arrivate via mare è stato di circa il 50%. Nel 2008, la maggior parte delle persone arrivate via mare che ha ottenuto protezione internazionale proviene da Somalia, Eritrea, Iraq, Afghanistan e Costa d’Avorio.
Venerdì si era tenuto presso il Viminale l’incontro fra il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni ed il Rappresentante in Italia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Laurens Jolles, per discutere delle implicazioni derivanti dalla politica dei respingimenti di migranti e richiedenti asilo verso la Libia attuata recentemente dal governo italiano.

L’UNHCR aveva ribadito che la nuova politica inaugurata dal governo è in contrasto con il principio del non respingimento sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, che trova applicazione anche in acque internazionali.
Questo fondamentale principio, non conosce limitazione geografica, è contenuto anche nella normativa europea e nell’ordinamento giuridico italiano.

L’UNHCR ha sostenuto che fra coloro che sono stati rinviati in Libia vi erano persone bisognose di protezione, e quindi ha reiterato la richiesta al governo affinché riammetta queste persone sul proprio territorio sottolineando che, dal punto di vista del diritto internazionale, l’Italia è responsabile per le conseguenze del respingimento, il Rappresentante dell’UNHCR ha rivolto quindi un appello al governo affinché i respingimenti siano sospesi, ed in merito alla possibilità di vagliare in Libia le domande di asilo, l’UNHCR ha sottolineato che non vi sono al momento le condizioni necessarie per svolgere tale attività.

Nel corso dell’incontro si è anche discusso della possibilità di costituire un tavolo tecnico con le parti coinvolte e la partecipazione dell’Unione Europea, per elaborare una strategia che miri a rafforzare lo spazio di protezione in Libia, ivi compresa la ratifica da parte di questo paese della Convenzione di Ginevra del 1951.

La risposta dell’Italia:
Roberto Maroni, Ministro dell’Interno: «”questa è la linea giusta (respingere i barconi di immigrati trovati nelle acque internazionali )”. “Continueremo a seguire questa linea, perché questa è la linea giusta di contrasto all’immigrazione clandestina”.
Roberto Maroni, Ministro dell’Interno: «L’accordo sui respingimenti non l’ho fatto io, ma il ministro dell’Interno Giuliano Amato durante il Governo Prodi. Io l’ho attuato, dunque respingo al mittente le critiche che vengono da chi ha fatto l’accordo».
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa: «l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati “non conta un fico secco».
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa: «la sua portavoce italiana Laura Boldrini è “disumana o criminale”».
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa: « Boldrini “nota per essere un esponente di Rifondazione Comunista che porta il cognome di un noto capo partigiano, rispettabilissimo, per carità” ».

Carmelo Sorbera

Siamo già arrivati a questo?

http://www.quinews.it/2009/05/17/immigrati-italia-fuori-dalla-convenzione-di-ginevra/

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17-05-2009, 14:00
Immigrati: Italia fuori dalla Convenzione di Ginevra?

Una parola chiara dal Governo Italiano deve arrivare per capire se il Nostro Paese si tira fuori dalla Convenzione di Ginevra del 1951 non accettando più dei principi che sono caposaldo della convenzione, oppure le “varie” voci del Governo che di seguito riportiamo parlano come singoli cittadini e non come rappresentanti della Nazione.
Il principio di non respingimento è il caposaldo della protezione internazionale dei rifugiati. Esso è enunciato nell’art. 33 della Convenzione di Ginevra del 1951, vincolante anche per gli Stati parte del Protocollo del 1967. L’art. 33(1) della Convenzione del 1951 dispone che:”Nessuno Stato contraente potrà espellere o respingere - in nessun modo - un rifugiato verso le frontiere dei luoghi ove la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a causa della sua razza, religione, nazionalità, appartenenza ad una determinata categoria sociale o delle sue opinioni politiche”.
Oltre il 70% delle 31.200 domande d’asilo presentate nel 2008 in Italia provengono da persone sbarcate sulle coste meridionali del Paese. Il 75% circa dei 36.000 migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2008 - due su tre - ha presentato domanda d’asilo, sul posto o successivamente, mentre il tasso di riconoscimento di una qualche forma di protezione (status di rifugiato o protezione sussidiaria/umanitaria) delle persone arrivate via mare è stato di circa il 50%. Nel 2008, la maggior parte delle persone arrivate via mare che ha ottenuto protezione internazionale proviene da Somalia, Eritrea, Iraq, Afghanistan e Costa d’Avorio.
Venerdì si era tenuto presso il Viminale l’incontro fra il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni ed il Rappresentante in Italia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Laurens Jolles, per discutere delle implicazioni derivanti dalla politica dei respingimenti di migranti e richiedenti asilo verso la Libia attuata recentemente dal governo italiano.

L’UNHCR aveva ribadito che la nuova politica inaugurata dal governo è in contrasto con il principio del non respingimento sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, che trova applicazione anche in acque internazionali.
Questo fondamentale principio, non conosce limitazione geografica, è contenuto anche nella normativa europea e nell’ordinamento giuridico italiano.

L’UNHCR ha sostenuto che fra coloro che sono stati rinviati in Libia vi erano persone bisognose di protezione, e quindi ha reiterato la richiesta al governo affinché riammetta queste persone sul proprio territorio sottolineando che, dal punto di vista del diritto internazionale, l’Italia è responsabile per le conseguenze del respingimento, il Rappresentante dell’UNHCR ha rivolto quindi un appello al governo affinché i respingimenti siano sospesi, ed in merito alla possibilità di vagliare in Libia le domande di asilo, l’UNHCR ha sottolineato che non vi sono al momento le condizioni necessarie per svolgere tale attività.

Nel corso dell’incontro si è anche discusso della possibilità di costituire un tavolo tecnico con le parti coinvolte e la partecipazione dell’Unione Europea, per elaborare una strategia che miri a rafforzare lo spazio di protezione in Libia, ivi compresa la ratifica da parte di questo paese della Convenzione di Ginevra del 1951.

La risposta dell’Italia:
Roberto Maroni, Ministro dell’Interno: «”questa è la linea giusta (respingere i barconi di immigrati trovati nelle acque internazionali )”. “Continueremo a seguire questa linea, perché questa è la linea giusta di contrasto all’immigrazione clandestina”.
Roberto Maroni, Ministro dell’Interno: «L’accordo sui respingimenti non l’ho fatto io, ma il ministro dell’Interno Giuliano Amato durante il Governo Prodi. Io l’ho attuato, dunque respingo al mittente le critiche che vengono da chi ha fatto l’accordo».
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa: «l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati “non conta un fico secco».
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa: «la sua portavoce italiana Laura Boldrini è “disumana o criminale”».
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa: « Boldrini “nota per essere un esponente di Rifondazione Comunista che porta il cognome di un noto capo partigiano, rispettabilissimo, per carità” ».


Carmelo Sorbera






Chi ha votato questi ex-fascisti ora sarà contento. Non rispettano la Costituzione italiana, non rispettano la Convenzione del 51 e chiunque si permette di ricordarglielo viene accusato di essere un estremista di sinistra.

Dream_River
17-05-2009, 14:19
]Una parola chiara dal Governo Italiano deve arrivare per capire se il Nostro Paese si tira fuori dalla Convenzione di Ginevra del 1951 non accettando più dei principi che sono caposaldo della convenzione, oppure le “varie” voci del Governo che di seguito riportiamo parlano come singoli cittadini e non come rappresentanti della Nazione.

E di chi sarebbe questa pretesa? Delle giornalista?

skywalker77
17-05-2009, 14:20
Chi ha votato questi ex-fascisti ora sarà contento. Non rispettano la Costituzione italiana, non rispettano la Convenzione del 51 e chiunque si permette di ricordarglielo viene accusato di essere un estremista di sinistra.

Mah secondo me questa cosa per il governo è un autogol, anche perchè se non ricordo male il diritto internazionale pattizio assume valore di legge costituzionale.

fabio80
17-05-2009, 14:31
pur di farci accogliere quei maledetti in silenzio pure la convenzione di ginevra tirano in ballo... ci considerano proprio i coglionacci d'europa, solo subire e tacere, guai ad alzare la cresta.

roba da andare a prenderli tutti in mare e scaricarli direttamente a bruxelles, in massa :rolleyes:

Jacoposki
17-05-2009, 14:38
pur di farci accogliere quei maledetti in silenzio pure la convenzione di ginevra tirano in ballo... ci considerano proprio i coglionacci d'europa, solo subire e tacere, guai ad alzare la cresta.

roba da andare a prenderli tutti in mare e scaricarli direttamente a bruxelles, in massa :rolleyes:

quei maledetti?

Gargoyle
17-05-2009, 15:01
A me i "respingimenti" sembrano un grave errore, ma non credo siano in contrasto con nessun trattato internazionale.

Questo perché gli immigrati vengono fermati prima di arrivare sul territorio nazionale, e rimandati in Libia, dove non vengono trattati peggio che nei CPT italiani.
Ergo...

Jacoposki
17-05-2009, 15:03
Questo perché gli immigrati vengono fermati prima di arrivare sul territorio nazionale, e rimandati in Libia, dove non vengono trattati peggio che nei CPT italiani.

a parte stupri, sevizie e violenze. Tanto chi controlla? I libici?

Gargoyle
17-05-2009, 15:05
a parte stupri, sevizie e violenze. Tanto chi controlla? I libici?
Perché, da noi non vengono trattati allo stesso modo?
O credi che i carcerieri italiani siano più civili degli altri?

Ed anche fosse, non capisco la logica per cui si debba accusare noi per i comportamenti scorretti di altri.

zerothehero
17-05-2009, 15:06
Se la Libia ha titoli per avere i propri rappresentanti nelle commissioni Onu sul razzismo, non vedo perchè la Libia dovrebbe essere ritenuto un paese in cui non si possano respingere i clandestini. :confused:
La richiesta d'asilo deve essere fatta nel paese d'origine o in Libia,se l' UNHCR insiste vuol dire che vogliono rendersi complici delle mafie scafiste e della violazione sistematica dei confini italiani da parte dei clandestini.

fabio80
17-05-2009, 15:18
La richiesta d'asilo deve essere fatta nel paese d'origine o in Libia,se l' UNHCR insiste vuol dire che vogliono rendersi complici delle mafie scafiste e della violazione sistematica dei confini italiani da parte dei clandestini.

si vede che a costoro sta bene che ci sia qualcuno che si faccia invadere senza troppi strilli. in fondo loro stanno molto più a nord...

_Magellano_
17-05-2009, 15:29
A costo di essere ripetitivo e noioso,cosa dovremmo fare?
Metterci d'accordo con i libici e sparare sui clandestini da entrambi i lati come ha fatto la polizia di frontiera in Spagna e la polizia marocchina?
In quel caso potremmo dire di aver fatto la STESSA identica cosa che mai potrebbero dire?
Poi ce ne sarebbe da dire pure sulla Grecia oltre che la Spagna senza andare a scomodare l'Italia che tuttosommato ha risolto il problema a vino e tarallucci rispetto a ben altre nazioni esposte.

fabio80
17-05-2009, 15:32
A costo di essere ripetitivo e noioso,cosa dovremmo fare?
Metterci d'accordo con i libici e sparare sui clandestini da entrambi i lati come ha fatto la polizia di frontiera in Spagna e la polizia marocchina?
In quel caso potremmo dire di aver fatto la STESSA identica cosa che mai potrebbero dire?
Poi ce ne sarebbe da dire pure sulla Grecia oltre che la Spagna senza andare a scomodare l'Italia che tuttosommato ha risolto il problema a vino e tarallucci rispetto a ben altre nazioni esposte.

accoglierli in silenzio dare loro vitto alloggio welfare, tutto

nomeutente
17-05-2009, 15:35
pur di farci accogliere quei maledetti in silenzio pure la convenzione di ginevra tirano in ballo... ci considerano proprio i coglionacci d'europa, solo subire e tacere, guai ad alzare la cresta.

roba da andare a prenderli tutti in mare e scaricarli direttamente a bruxelles, in massa :rolleyes:

Se intendi ricominciare con i toni da mein campf, sappi che io ricomincerò con le sospensioni a raffica.
3 gg li hai avuti l'11 maggio e non sono serviti a molto: proviamo con 5.

lishi
17-05-2009, 15:38
Se la Libia ha titoli per avere i propri rappresentanti nelle commissioni Onu sul razzismo, non vedo perchè la Libia dovrebbe essere ritenuto un paese in cui non si possano respingere i clandestini. :confused:

Perché difficilmente la appartenenza non vuol dire la mancanza di casi nel paese?
La abusi presenti nei centri libici per immigrazione sono documentate da missioni ufficiali UE e italiani.

Se poi si vuole dire fottesega non ci importa può essere un punto di vista. Ma non si deve nascondere la testa sotto la sabbia.

nekromantik
17-05-2009, 16:12
A me i "respingimenti" sembrano un grave errore, ma non credo siano in contrasto con nessun trattato internazionale.


Mi sembra che la parte in grassetto quotata da first register sia molto chiara in proposito.

Ad ogni modo, la Libia mi sembra non abbia mai ratificato quanto stabilito dalla Convenzione di Ginevra. Non capisco quindi che a che tipo di "accordo" con la Libia faccia riferimento il Governo.