View Full Version : Telecomando :perchè no alle pile ricaricabili?
Ciao a tutti ragazzi
vorrei capire perchè su un libretto d'istruzioni di un telecomando c'è scritto che non si possono mettere all'interno pile ricaricabili: che vuol dire?le pile ricaricabili si scaricano come quelle tradizionali, e allora perchè no?
che cambia di "fisico", di "elettronico" che mi deve dire no
Zortan69
10-05-2009, 00:29
Ciao a tutti ragazzi
vorrei capire perchè su un libretto d'istruzioni di un telecomando c'è scritto che non si possono mettere all'interno pile ricaricabili: che vuol dire?le pile ricaricabili si scaricano come quelle tradizionali, e allora perchè no?
che cambia di "fisico", di "elettronico" che mi deve dire no
le pile di un telecomando Ir durano anni, una batteria ricaricabile si sputtanerebbe prima di una non ricaricabile, col risultato che la ricaricabile la butti prima dell'altra... perchè non si carica più.
Le pile ricaricabili devono essere usate con dispositivi ad alta o media corrente rispetto al dato di targa della pila.
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Le pile ricaricabili devono essere usate con dispositivi ad alta o media corrente rispetto al dato di targa della pila.
qui ti ho perso: mi spieghi un pò meglio?
qui ti ho perso: mi spieghi un pò meglio?
In pratica non ha senso usare batterie ricaricabili su dispositivi a basso assorbimento. Un telecomando con le sue pile standard dura parecchi anni... le batterie ricaricabili hanno comunque una data di scadenza. sarebbe uno spreco usarle per un apparecchio a basso assorbimento.
Comunque penso che il problema pratico sta sul voltaggio: le ricaricabili hanno 1.2V, le batterie standard 1.5. ora, i telecomandi di solito funzionano con 2 o 3 AA. 2.4V anziché 3 magari fanno la differenza anche se il divario è piccolo...
In pratica non ha senso usare batterie ricaricabili su dispositivi a basso assorbimento. Un telecomando con le sue pile standard dura parecchi anni... le batterie ricaricabili hanno comunque una data di scadenza. sarebbe uno spreco usarle per un apparecchio a basso assorbimento.
Comunque penso che il problema pratico sta sul voltaggio: le ricaricabili hanno 1.2V, le batterie standard 1.5. ora, i telecomandi di solito funzionano con 2 o 3 AA. 2.4V anziché 3 magari fanno la differenza anche se il divario è piccolo...
sarrebe uno spreco convengo con te, però le beghelli ricaricabili sono le più economiche o, almeno nella mia zona è così
marchigiano
10-05-2009, 12:12
le beghelli non penso che costino meno di 50 cent l'una, che è il prezzo di una buona alcalina. tieni conto che le alcaline, in un telecomando normale, durano anche 4-5 anni, una ni-mh dopo 10-12 mesi si è scaricata da sola e una ni-mh ibrida dopo 2 anni forse. scariche così lente danneggiano le ricaricabili, probabilmente alla ricarica successiva durerà molto meno della prima e la terza ancora meno. conviene comprare una ricaricabile per un uso del genere?
Wilcomir
10-05-2009, 21:51
quoto l'autoscarica eccetera, non credo che il problema stia negli 0,6V anche perchè una nimh carica supera gli 1,5V
ciao!
La nichel Cadmio ricaricabile che ho messo nell'orologio da cucina e' gia' 3 volte che la ricarico, circa 1 anno e mezzo finora...
(Non la usavo piu', per il lettore MP3 non andava piu' tanto bene)
ma ad esempio... per il controller della wii van bene le ricaricabili??
ma ad esempio... per il controller della wii van bene le ricaricabili??
Assodato quanto si e'detto qui, se succhia anche solo la meta' di quello della XBOX360 direi di si' perche' farebbe molto in fretta.
Recupero questo vecchissimo topic (trovato con google), perchè ho i telecomandi dei condizionatori (e l'orologio di cucina) che con le ricaricabili non si accendono nemmeno, mentre ho provato a mettere delle pile scafesse (trovate all'interno di una torcetta comprata da un tutto a 1€) e funzionano senza problemi.
Il problema però è che (a parte l'orologio di cucina, che ovviamente è in funzione tutto l'anno) sono telecomandi usati pochissimo, massimo 3 mesi all'anno e uno di essi lo userò magari un paio di volte a settimana, per quei tre mesi, non di più, e da un anno con l'altro le pile (non ricaricabili, alcaline e di marca buona, appena tolte e sostituite prima con le ricaricabili e ora con le scafesse) sono comunque completamente scariche. Sarebbe forse una buona idea togliere le pile dal telecomando alla fine della stagione, ma mi dimentico sempre, e buttare 3 set di pile ogni volta mi scoccia parecchio...
Ho provato a mettere delle ricaricabili appena acquistate (e ovviamente appena caricate), i telecomandi e l'orologio nemmeno si accendono.
Devo proprio rassegnarmi al cambio di 3 set di pile ogni volta che comincia la stagione estiva?
(non è tanto una questione di costo, ma mi scoccia buttare via un sacco di pile non ricaricabili, visto che credo siano molto inquinanti - il problema si presenta quasi solo con le pile dei telecomandi del condizionatore, ho anche un telecomando per lo stereo, usato poco, ma usato, e ha le stesse pile, non ricaricabili, da almeno 2 anni)
Grazie!
UtenteSospeso
07-07-2020, 20:17
Con le ricaricabili non si accende perchè danno 1,2V evidentemente troppo bassa per i telecomandi.
Alcuni apparecchi hanno un guida per il polo positivo che è stretto ( flash nikon per esempio ) così da impedire l'utilizzo delle ricaricabili che hanno il contatto del positivo di dimensioni maggiori .
Non le devi nemmeno togliere, se a fine stagione inserisci un pezzo di plastica tupo scotch attaccato su se stesso e lo metti tra il negativo e il contatto di una delle pile hai fatto.
Può darsi sia ossidato tra contatto e pila, prova a ruotarle nel vano mentre sono inserite fai destra-sinistra più volte, l'azione meccanica riesce a pulire i contatti.
PS: le pile dei miei condizionatori sono dentro dall'anno scorso .
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DelusoDaTiscali
08-07-2020, 06:13
Togliere le pile è una buona abitudine perché saltuariamente (dipende dallo stato della pila, dal periodo di inutilizzo e forse anche dalla fortuna) capita una fuoriuscita di acido che corrode i contatti e nel caso peggiore rende inservibile l'apparecchio, con conseguenze disastrose se parliamo di un telecomando.
Tolte le pile dal telecomando le avvolgo nella pellicola per alimenti e rimetto tutto (telecomando con le sue pile) in una bustina.
Forse anche per lo scarso uso le pile così tenute durano qualche anno.
marchigiano
09-07-2020, 14:26
(non è tanto una questione di costo, ma mi scoccia buttare via un sacco di pile non ricaricabili, visto che credo siano molto inquinanti - il problema si presenta quasi solo con le pile dei telecomandi del condizionatore, ho anche un telecomando per lo stereo, usato poco, ma usato, e ha le stesse pile, non ricaricabili, da almeno 2 anni)
le pile alcaline inquinano molto meno di una ricaricabile ni-mh (fonte: studio uniross), inutile usarle su telecomandi, che però devono comunque funzionare, se non funzionano o le ricaricabili sono difettose o non fanno bene contatto (a volte il positivo è troppo corto e non tocca). comprate su amazon i pacchi da 40 in offerta e vivete felici, magari un tester per verificare se sono cariche o scariche, se le togliete dal telecomando finite di usarle su altri device
Ho provato a mettere delle ricaricabili appena acquistate (e ovviamente appena caricate), i telecomandi e l'orologio nemmeno si accendono.
Grazie!
controlla che il positivo faccia contatto le ricaricabili dovendo gestire correnti piu' alte hanno il bottoncino del positivo piu' grosso delle normali alkaline , se nel telecomando ci sono le solite pinne di plastica attorno al contatto positivo il bottoncino delle ricaricabili non passa e non fa contatto
Recupero questo vecchissimo topic (trovato con google), perchè ho i telecomandi dei condizionatori (e l'orologio di cucina) che con le ricaricabili non si accendono nemmeno, mentre ho provato a mettere delle pile scafesse (trovate all'interno di una torcetta comprata da un tutto a 1€) e funzionano senza problemi.Guarda, ho riscontrato lo stesso problema con un telecomando per una tv LG: richiede due pilette AAA ma quando ho provato a mettere due ricaricabili non funzionava; le stesse, inserite in un altro telecomando sempre di una tv LG invece vanno. La cosa mi sembra strana, ma evidentemente il telecomando in questione richiede un voltaggio maggiore, e credo che la spiegazione risieda in quanto affermato da xenom:
Comunque penso che il problema pratico sta sul voltaggio: le ricaricabili hanno 1.2V, le batterie standard 1.5. ora, i telecomandi di solito funzionano con 2 o 3 AA. 2.4V anziché 3 magari fanno la differenza anche se il divario è piccolo...
Togliere le pile è una buona abitudine perché saltuariamente (dipende dallo stato della pila, dal periodo di inutilizzo e forse anche dalla fortuna) capita una fuoriuscita di acido che corrode i contatti e nel caso peggiore rende inservibile l'apparecchio, con conseguenze disastrose se parliamo di un telecomando.Confermo, ho dovuto gettare un telecomando per questo. Comunque, potrei ricordare male, ma questo non avviene solo con le pile allo zinco-carbone? Con le alkaline il problema della fuoriuscita del liquido non dovrebbe più sussistere o sbaglio?
UtenteSospeso
18-04-2021, 13:36
Non uso le zinco da anni, e mi è comunque capitato di vedere fuoriuscite di liquido dalle pile Di varie marche.
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La cosa deplorevole è che nel telecomando, pur essendoci scritto che vuole le alcaline, mi sono ritrovato le zinco-carbone già incluse, quindi sono gli stessi produttori di tv che poi per risparmiare mettono a rischio l'integrità del telecomando stesso.
Devo dire, tuttavia, che queste pile che ho trovato già incluse sono in quel telecomando da almeno 4 anni, anche se la tv è stata inattiva per quasi tutto il lasso di tempo, e fortunatamente non è mai fuoriuscito niente mentre la carica non si è abbassata (avevo letto che perdevano anche a riposo).
Non uso le zinco da anni, e mi è comunque capitato di vedere fuoriuscite di liquido dalle pile Di varie marche.Al di là delle marche quindi può fuoriuscire del liquido anche dalle alcaline? Avevo letto che una delle differenze con le zinco era anche la maggiore sicurezza in questo senso...
UtenteSospeso
18-04-2021, 14:17
Si le alcaline, maggiore non assoluta.
Più che liquido ossidazione, credo, che coinvolge il polo della pila e il contatto dell'apparecchio.
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Io non capisco perché la maggior parte dei dispositivi, soprattutto i telecomandi delle tv che sono i fruitori di pile più diffusi, richiedono 1.5V e poi le pile ricaricabili le fanno tutte da 1.2; non capisco perché continuare a usare pile che rischiano di compromettere il telecomando per la fuoriuscita di acidi quando si potrebbero usare le ricaricabili... bah!
Comunque visto che te ne intendi vorrei chiederti un consiglio. Ho trovato queste pile (https://www.amazon.it/dp/B00DVO17P4/?coliid=I36NN3XMIL06ZT&colid=2UIX3X72SMJYU&psc=1&ref_=lv_ov_lig_dp_it), fra le poche ricaricabili con tensione maggiore di 1.2 e ad un prezzo che mi sembra molto contenuto. Tuttavia leggo che sono da 1.6V, questo potrebbe compromettere l'apparecchio elettronico (il telecomando)? Inoltre, nel caso, per ricaricarle si potrebbe utilizzare un caricabatterie per Ni-MH o non sarebbe compatibile?
UtenteSospeso
27-04-2021, 21:03
Non credo che diano problemi per la tensione, è un tipo di pila che non conoscevo.
Per la tensione è la stessa situazione della litio che sono da oltre 1,6V.
Provale, però devi vedere se necessitano di un caricabatterie apposito e rimane la questione del polo positivo, se è più grande delle tradizionali potrebbe non entrare nella sua sede e non contattare con conseguente non accensione/funzionamento dell'apparecchio.
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marchigiano
03-08-2021, 00:40
Io non capisco perché la maggior parte dei dispositivi, soprattutto i telecomandi delle tv che sono i fruitori di pile più diffusi, richiedono 1.5V e poi le pile ricaricabili le fanno tutte da 1.2; non capisco perché continuare a usare pile che rischiano di compromettere il telecomando per la fuoriuscita di acidi quando si potrebbero usare le ricaricabili... bah!
dopo decenni ancora questi discorsi :D
la tensione delle ricaricabili è sotto carico, le non ricaricabili a riposo, ecco perchè sembrano differenti, ma nell'uso si avvicinano parecchio. tanto per dire, la famosa batteria dell'auto è a 12V, ma sta a 14,4 col motore acceso e oltre i 13 a riposo
per non correre rischi di acido vi consiglio le litio 1,5V, costicchiano ma se il telecomando dura anni è un costo che si spalma bene nel tempo
le ricaricabili se non accendono il telecomando è perchè o sono rovinate (alta resistenza interna) o non toccano il positivo
le ni-zn da 1.6V con tensione di picco di 1.9V potevano avere senso anni fa, ma attualmente, con le ni-mh migliorate, non servono a niente, tranne rari casi dove serve più tensione (ma se poi è troppa potrebbe fare danni)
DelusoDaTiscali
03-08-2021, 05:38
...e poi le pile ricaricabili le fanno tutte da 1.2;...
Tornerei un attimo ai fondamentali: la tensione prodotta da una pila dipende dalle caratteristiche elettrochimiche dei componenti.
... la tensione delle ricaricabili è sotto carico, le non ricaricabili a riposo, ecco perchè sembrano differenti,...
Interessante, potresti linkarmi una fonte autorevole (mi "accontento" di wikipedia, non pretendo l' expertise di un Nobel)...
... dopo decenni ancora questi discorsi,...
...forse perché in tutti questi decenni l'esperienza quotidiana ha confermato che non tutti gli apparecchi accettano le ricaricabili?
@tutti con 2,5 euro (dico euro due e centesimi cinquanta) compro da Ikea una confezione da dieci batterie (dico numero batterie pari a dieci) per un costo finale di centesimi cinquanta per cambio batterie, dalla prevista durata di anni 3, comunque non meno di due.
Anche a volerlo fare per sacrosante motivazioni ecologiche non sarà certo risparmiare lo smaltimento delle batterie dei telecomandi (ma quanti ne avete?) ad avvicinarvi al paradiso di un mondo senza rifiuti.
pensate solo che la batteria (ricaricabile) della vostra auto elettrica (certamente ne avete una!) pesa più o meno come 40.000 batterie AAA (500Kg contro 13g) mentre ancora non è chiaro che fine facciano le batterie esauste sembra comunque che per il relativo smaltimento sia previsto un costo di oltre 4 euro al Kg ( da moltiplicare per Kg 500) (vedi (https://www.leaseplan.com/it-it/news-auto/sostenibilita/smaltimento-batterie-auto-elettriche/)). Direi un bel business per eco-truffatori di ogni genere...
Ziosilvio
04-08-2021, 10:39
Dopo dodici anni dall'apertura, si può chiudere.
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