lowenz
06-05-2009, 12:34
Tadà, chissà come saranno contenti i leghisti :asd:
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/113392
Roma, 6 mag. (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e' da poco giunto in Campidoglio dove a minuti, nell'aula Giulio Cesare presentera', a fianco del sindaco della Capitale Gianni Alemanno, i contenuti della riforma sul federalismo fiscale che ha attribuito nuovi e piu' ampi poteri a Roma. Ad attendere il presidente del Consiglio in piazza del Campidoglio si era assiepata una piccola folla a cui Berlusconi si e' avvicinato per stringere le mani e scambiare qualche battuta.
Subito dopo il presidente del Consiglio, accompagnato dal sindaco Alemanno, si e' affacciato al celebre balcone che spazia sui Fori Romani. Successivamente Berlusconi ha firmato il Libro d'Oro che raccoglie le presenze dei personaggi eccellenti che hanno visitato la storica sede della giunta
http://www.fiscaleweb.com/2008/10/08/federalismo-fiscale-roma-non-piu-comune/
L’istituzione del Federalismo fiscale inizia a dare i suoi risultati, infatti Roma si trasformerà da Comune a Ente Territoriale.
Ad affermarlo è il Sindaco Alemanno precisando che l’obiettivo sarà quello di risanamento del bilancio anche grazie alla maggiore autonomia acquisita con il Federalismo fiscale che garantirà una maggiore gestione amministrativa e competenze sul territorio;
Gli obiettivi prefissati saranno attuabili grazie a € 500 milioni che dal 2010 entreranno ogni anno nelle casse del Comune di Roma che si trasformerà in un Ente territoriale speciale, denominato ‘Roma Capitale’.
Con il cambiamento si modificheranno anch ealtri aspetti dell’amministrazione di Roma tipo il consiglio comunale che cesserà di funzionare a vantaggio della nuova eletta “Assemblea Capitolina”.
Il Sindaco Alemanno in ultimo ha precisato che oltre al Federalismo fiscale si applicherà anche il Federalismo atrimoniale, cioè verranno trasferiti al Ente territoriale la proprietà dei beni immobili non utilizzati dallo Stato.
http://blog.panorama.it/italia/2009/04/30/federalismo-fiscale-la-legge-che-da-a-roma-piu-soldi-e-potere/
Federalismo fiscale, la legge che dà a Roma più soldi e potere
Passa il federalismo leghista e passa anche il tempo di “Roma ladrona”.
Finiti gli slogan contro la Capitale, le beghe sull’efficienza, i manifesti sulla città che divora le uova d’oro della “gallina lombarda”: con il sì di Palazzo Madama al ddl fortemente voluto dal Carroccio, al comune romano vengono date più funzioni in materie cardine per la gestione amministrativa, più risorse per lo sviluppo della capitale e il trasferimento di beni dello Stato.
Dopo circa 25 anni, grazie al piano di Bossi &C., Roma diventa città-Capitale, cambia la sua veste e si trasforma in ente territoriale: più autonoma, con più poteri e soldi, con uno status a misura della sua nuova dimensione amministrativa e delle competenze attribuitegli.
Cambia anche il consiglio comunale: si chiamerà Assemblea capitolina ed entro sei mesi i suoi membri, ovvero gli attuali consiglieri comunali, vareranno un nuovo statuto.
Soddisfatto Gianni Alemanno, il sindaco di Roma (che festeggia ora il suo primo anno di amministrazione) che vede realizzarsi un progetto durato anni e accarezzato dai suoi predecessori. “Lo status speciale per Roma Capitale è un sogno che la nostra città inseguiva dagli anni ‘80″ commenta “ci permetterà di prendere decisioni più rapide e efficaci non solo per tutelare Roma Capitale d’Italia ma anche per rilanciare il suo ruolo internazionale”. Il sindaco sottolinea anche il dato politico di “condivisione della norma”, plaudendo all’atteggiamento del Pd che si è astenuto.
Il presidente della Regione Piero Marrazzo (Pd) e quello della Provincia Nicola Zingaretti (Pd) però considerano quella di oggi una prima, importante tappa di un cammino da intraprendere. Marrazzo ora attende “i decreti attuativi, sui quali resta indispensabile la concertazione con l’Ente legislativo regionale”. Per Zingaretti, invece, si dovrà dare il via “all’iter per la costruzione della citta metropolitana”.
L’ok alla legge comunque pone fine ad un percorso tortuoso per conferire alla Capitale un ruolo consono alle mille sfide e ai tanti impegni amministrativi e organizzativi del Campidoglio: tra i poteri concessi infatti compaiono quelli relativi a temi cardine per la città come i beni culturali, lo sviluppo economico legato al turismo, la pianificazione territoriale con particolare riferimento alle questioni della casa e poi i servizi, la mobilità e i trasporti.
Le norme descrivono il nuovo ente territoriale, “i cui confini sono quelli attuali del comune di Roma” e giustificano le nuove funzioni perchè dirette “a garantire il migliore assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali nonchè delle rappresentanze diplomatiche di Stati Esteri”. Nell’elenco dei poteri compaiono “la valorizzazione dei beni artistici, ambientali e fluviali e per lo sviluppo economico e sociale con riferimento al settore produttivo e turistico”. Inoltre, Roma Capitale avrà poteri anche in materia di “sviluppo urbano e pianificazione territoriale, edilizia pubblica e privata, organizzazione e funzionamento dei servizi urbani con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilita”‘. Altra funzione prevista riguarda la protezione civile.
Previsto anche il trasferimento, a titolo gratuito, a Roma Capitale di beni appartenenti al patrimonio dello stato e risorse “commisurate alle nuove funzioni”. La legge stabilisce anche che i comuni della provincia non inclusi nell’area metropolitana potranno decidere se farne parte o meno.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/113392
Roma, 6 mag. (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e' da poco giunto in Campidoglio dove a minuti, nell'aula Giulio Cesare presentera', a fianco del sindaco della Capitale Gianni Alemanno, i contenuti della riforma sul federalismo fiscale che ha attribuito nuovi e piu' ampi poteri a Roma. Ad attendere il presidente del Consiglio in piazza del Campidoglio si era assiepata una piccola folla a cui Berlusconi si e' avvicinato per stringere le mani e scambiare qualche battuta.
Subito dopo il presidente del Consiglio, accompagnato dal sindaco Alemanno, si e' affacciato al celebre balcone che spazia sui Fori Romani. Successivamente Berlusconi ha firmato il Libro d'Oro che raccoglie le presenze dei personaggi eccellenti che hanno visitato la storica sede della giunta
http://www.fiscaleweb.com/2008/10/08/federalismo-fiscale-roma-non-piu-comune/
L’istituzione del Federalismo fiscale inizia a dare i suoi risultati, infatti Roma si trasformerà da Comune a Ente Territoriale.
Ad affermarlo è il Sindaco Alemanno precisando che l’obiettivo sarà quello di risanamento del bilancio anche grazie alla maggiore autonomia acquisita con il Federalismo fiscale che garantirà una maggiore gestione amministrativa e competenze sul territorio;
Gli obiettivi prefissati saranno attuabili grazie a € 500 milioni che dal 2010 entreranno ogni anno nelle casse del Comune di Roma che si trasformerà in un Ente territoriale speciale, denominato ‘Roma Capitale’.
Con il cambiamento si modificheranno anch ealtri aspetti dell’amministrazione di Roma tipo il consiglio comunale che cesserà di funzionare a vantaggio della nuova eletta “Assemblea Capitolina”.
Il Sindaco Alemanno in ultimo ha precisato che oltre al Federalismo fiscale si applicherà anche il Federalismo atrimoniale, cioè verranno trasferiti al Ente territoriale la proprietà dei beni immobili non utilizzati dallo Stato.
http://blog.panorama.it/italia/2009/04/30/federalismo-fiscale-la-legge-che-da-a-roma-piu-soldi-e-potere/
Federalismo fiscale, la legge che dà a Roma più soldi e potere
Passa il federalismo leghista e passa anche il tempo di “Roma ladrona”.
Finiti gli slogan contro la Capitale, le beghe sull’efficienza, i manifesti sulla città che divora le uova d’oro della “gallina lombarda”: con il sì di Palazzo Madama al ddl fortemente voluto dal Carroccio, al comune romano vengono date più funzioni in materie cardine per la gestione amministrativa, più risorse per lo sviluppo della capitale e il trasferimento di beni dello Stato.
Dopo circa 25 anni, grazie al piano di Bossi &C., Roma diventa città-Capitale, cambia la sua veste e si trasforma in ente territoriale: più autonoma, con più poteri e soldi, con uno status a misura della sua nuova dimensione amministrativa e delle competenze attribuitegli.
Cambia anche il consiglio comunale: si chiamerà Assemblea capitolina ed entro sei mesi i suoi membri, ovvero gli attuali consiglieri comunali, vareranno un nuovo statuto.
Soddisfatto Gianni Alemanno, il sindaco di Roma (che festeggia ora il suo primo anno di amministrazione) che vede realizzarsi un progetto durato anni e accarezzato dai suoi predecessori. “Lo status speciale per Roma Capitale è un sogno che la nostra città inseguiva dagli anni ‘80″ commenta “ci permetterà di prendere decisioni più rapide e efficaci non solo per tutelare Roma Capitale d’Italia ma anche per rilanciare il suo ruolo internazionale”. Il sindaco sottolinea anche il dato politico di “condivisione della norma”, plaudendo all’atteggiamento del Pd che si è astenuto.
Il presidente della Regione Piero Marrazzo (Pd) e quello della Provincia Nicola Zingaretti (Pd) però considerano quella di oggi una prima, importante tappa di un cammino da intraprendere. Marrazzo ora attende “i decreti attuativi, sui quali resta indispensabile la concertazione con l’Ente legislativo regionale”. Per Zingaretti, invece, si dovrà dare il via “all’iter per la costruzione della citta metropolitana”.
L’ok alla legge comunque pone fine ad un percorso tortuoso per conferire alla Capitale un ruolo consono alle mille sfide e ai tanti impegni amministrativi e organizzativi del Campidoglio: tra i poteri concessi infatti compaiono quelli relativi a temi cardine per la città come i beni culturali, lo sviluppo economico legato al turismo, la pianificazione territoriale con particolare riferimento alle questioni della casa e poi i servizi, la mobilità e i trasporti.
Le norme descrivono il nuovo ente territoriale, “i cui confini sono quelli attuali del comune di Roma” e giustificano le nuove funzioni perchè dirette “a garantire il migliore assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali nonchè delle rappresentanze diplomatiche di Stati Esteri”. Nell’elenco dei poteri compaiono “la valorizzazione dei beni artistici, ambientali e fluviali e per lo sviluppo economico e sociale con riferimento al settore produttivo e turistico”. Inoltre, Roma Capitale avrà poteri anche in materia di “sviluppo urbano e pianificazione territoriale, edilizia pubblica e privata, organizzazione e funzionamento dei servizi urbani con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilita”‘. Altra funzione prevista riguarda la protezione civile.
Previsto anche il trasferimento, a titolo gratuito, a Roma Capitale di beni appartenenti al patrimonio dello stato e risorse “commisurate alle nuove funzioni”. La legge stabilisce anche che i comuni della provincia non inclusi nell’area metropolitana potranno decidere se farne parte o meno.