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View Full Version : Bolzano - prete pedofilo ritorna in chiesa


eoropall
23-04-2009, 13:29
Per gli utenti di Bolzano che volessero eventualmente andare a vedere con i loro occhi, e a tutti gli altri ECCO come funziona di merda la giustizia in Italia..

Non esprimo commenti, ringrazio solo la sorte di non vivere in quella città e quindi di non poter capitare davanti a quella chiesa..

Vedremo poi cosa accadrà il giorno in cui si spezzerà la corda..


http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_26/imarisio_prete_pedofilo_d1cfef20-19dc-11de-a7d3-00144f486ba6.shtml


Bolzano Condannato a risarcire la vittima che ricordò con la psicanalisi


I pm contro il ritorno del prete
accusato sotto ipnosi di pedofilia


Dirà messa dopo la prescrizione. Tarfusser: vergognoso


Don Giorgio Carli con il suo avvocato Flavio Moccia
BOLZANO — Tutto è rimasto come prima, compreso il ritratto nella navata laterale, Ponzio Pilato che si lava le mani con espressione meditabonda. Le voci che arrivano dall'oratorio, i rumeni in fila per il pasto serale. Viola e Roberta che finiscono di recitare la preghiera quotidiana per lui, «per il nostro don» e si buttano nel vento gelido che taglia Bolzano. Lo aspettano, certo che lo aspettano. Ancora qualche giorno e poi don Giorgio tornerà a dir messa ai suoi fedeli. La fede non permette incertezze, e quindi, davvero, nulla cambia. Nella chiesa del Corpus domini di via Gutenberg, zona Don Bosco, la seconda circoscrizione più popolata e popolare della città, non è mai aleggiato il dubbio. Innocente, sempre e comunque.


L'ultimo verdetto, quello che dovrebbe sigillare questa storia, è invece uno specchio nel quale ognuno può vedere l'immagine che più gli piace. La sentenza della Corte di Cassazione su don Giorgio Carli non chiude, ma piuttosto riapre. Il prete accusato di pedofilia per aver abusato di una adolescente dal 1989 al 1994 — assolto in primo grado «perché il fatto non sussiste», sette anni e mezzo di carcere in appello — è stato prosciolto per la sopraggiunta prescrizione del reato, ma al tempo stesso condannato al risarcimento delle parti lese, ovvero la sua presunta vittima, per 760mila euro. Tecnicamente innocente, ma anche colpevole, o viceversa.
La voce della Diocesi è risuonata forte. «A carico di don Giorgio non esiste più alcuna sentenza di condanna. Per parte nostra abbiamo sempre creduto nella sua innocenza. Per questo egli è sempre rimasto confermato nel suo incarico di parroco ed ora riprenderà in pieno il suo ministero sacerdotale». L'opinione della Procura e degli avvocati delle parti lese è decisamente diversa. L'esistenza del reato è stata riconosciuta, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di dichiararlo prescritto, e inoltre non si è mai visto un imputato innocente costretto a pagare un risarcimento alla sua presunta vittima.


Lo scontro raggiunge punte di acredine raramente viste nei rapporti tra chiesa e magistratura. «L'atteggiamento della curia bolzanina è semplicemente vergognoso ». Questo è solo l'esordio. Da un paio di settimane Cuno Tarfusser è diventato un giudice della Corte penale internazionale dell'Aja. Fino all'11 marzo era il capo della Procura di Bolzano. «La curia continua pervicacemente a propugnare la tesi dell'innocenza riconosciuta. Falso. Don Carli tornerà a dir messa? Una indecenza sotto il profilo etico».
La storia sembra fatta apposta per dividere. La mattina del 14 luglio 2003, Giorgio Carli è un giovane prete conosciuto e stimato a Bolzano. Cura una rubrica quotidiana sull'emittente
Radio Sacra Famiglia, è un formidabile organizzatore di spettacoli e attività giovanili. Al pomeriggio, i carabinieri lo vengono a prendere in sacrestia. Da poco era stato destinato ad una nuova parrocchia, dove avrebbe dovuto occuparsi e convivere con bambini tra i 9 e 12 anni. Ad accusarlo è una sua giovane parrocchiana, ma le modalità sono particolari, uniche nella giurisprudenza italiana.
I fatti denunciati dalla ragazza risalgono a 14 anni prima. Sono riemersi dalla sua memoria dopo un lungo trattamento di psicanalisi, 350 sedute di un metodo chiamato «distensione meditativa » e che ha molti punti in comune con l'ipnosi. Dapprima è l'interpretazione di un sogno, nel quale la ragazza viene violentata da un gruppo di marocchini in un bar che si chiama San Giorgio, nome che simboleggia una crasi della realtà presunta, che indirizza le indagini. Le violenze reali e denunciate sarebbero infatti avvenute in un oratorio chiamato San Pio X, e perpetrate da don Giorgio. In seguito emergono anche dettagli, circostanze, testimoni, reali e non onirici.


La sentenza di primo grado si concentra sulla validità della testimonianza della vittima, e la giudica «inattendibile». Nell'aprile del 2008 l'appello ribalta tutto, considerando la teste «lucida, lineare, coerente», stronca la teoria dei «falsi ricordi» contenuta nelle motivazioni dell'assoluzione, pone l'accento sulle altre «prove certe risultanti dagli atti». Don Carli non viene sospeso, come accaduto in altre diocesi. È lui a scegliere il ritiro spirituale in una valle del Trentino. La Curia gli aveva chiesto di rimanere al suo posto, tra i fedeli. Il vescovo di Bolzano Wilhelm Egger, scomparso lo scorso agosto, lo ha sempre difeso affermando di aver svolto una «accurata indagine interna».
Tarfusser ci dà dentro, la vicenda ha lasciato strascichi evidenti. «Mai vista, mai prodotta al processo, l'indagine interna. La Curia deve rispettare la legge dello Stato, invece gioca a confondere le idee dei cittadini». La posta in gioco non è solo di carattere morale. I legali di parte civile hanno presentato la richiesta di risarcimento alla curia. «La sentenza di condanna è definitiva — spiega l'avvocato Arnaldo Loner - . Ma don Carli non è in grado di pagare. Essendo legato alla curia in maniera organica, sarà questo ente a versare la cifra stabilita dalla Cassazione ». Non ci sarà alcun risarcimento, ribattono i legali della curia e del religioso, perché la prescrizione del reato è subentrata prima della sentenza d'appello.


«Diciamoci la verità. La sentenza della Cassazione è stata davvero pilatesca». Flavio Moccia è uno dei difensori del religioso. «Su una vicenda che necessitava più di ogni altra di una parola chiara, è stato operato un compromesso. A mio giudizio, è stato fatto per salvare la procura». Don Carli, vestito in abiti civili, è appena uscito dallo studio affacciato su piazza della Vittoria. Ai suoi avvocati, in questi giorni, ha detto che non tutte le vie della nostra vita sanno di incenso.

entanglement
23-04-2009, 13:53
"la legge è uguale per tutti"
"tranne i preti"

Faio
23-04-2009, 13:57
Ma la religione cattolica non dice che bisogna saper perdonare?
Quindi......

cocis
23-04-2009, 13:58
"la legge è uguale per tutti"
"tranne i preti"

e chi ha l'immunità ..

sempre + schifato dalla giustizia italiana.. :muro:

cdimauro
23-04-2009, 14:37
La voce della Diocesi è risuonata forte. «A carico di don Giorgio non esiste più alcuna sentenza di condanna. Per parte nostra abbiamo sempre creduto nella sua innocenza. Per questo egli è sempre rimasto confermato nel suo incarico di parroco ed ora riprenderà in pieno il suo ministero sacerdotale». L'opinione della Procura e degli avvocati delle parti lese è decisamente diversa. L'esistenza del reato è stata riconosciuta, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di dichiararlo prescritto, e inoltre non si è mai visto un imputato innocente costretto a pagare un risarcimento alla sua presunta vittima.
Al solito la chiesa difende i suoi orchi. :rolleyes:

drBat
23-04-2009, 14:44
Premetto che già sopporto a malapena i preti che seguono la retta via, quelli pedofili poi non ne parliamo... ma mi chiedo se sono l'unico a giudicare preoccupante il fatto che si possa essere accusati, processati e condannati per un reato infame come la violenza su minori sulla base di cose del genere:

I fatti denunciati dalla ragazza risalgono a 14 anni prima. Sono riemersi dalla sua memoria dopo un lungo trattamento di psicanalisi, 350 sedute di un metodo chiamato «distensione meditativa » e che ha molti punti in comune con l'ipnosi. Dapprima è l'interpretazione di un sogno, nel quale la ragazza viene violentata da un gruppo di marocchini in un bar che si chiama San Giorgio, nome che simboleggia una crasi della realtà presunta, che indirizza le indagini.

masand
23-04-2009, 14:45
Quello che più mi fa schifo è che poi, invece, due persone divorziate non possono sposarsi nuovamente in Chiesa...

Roba da matti...

Serosch
23-04-2009, 14:59
Siete tutti in malafede!
I preti pedofili sono tutti fra intesi!

http://files.splinder.com/cee4512ff2fd0d8b8e925f116fbd0883.jpeg

Nono! Non questo brutti comunisti!

E che semplicemente hanno male interpretato "Lasciate che i bambini vengano a me" (Marco 10,14)

Infondo che volete che sia, il preservativo e' peccato! il testamento biologico e' eresia!
Ai preti pedofili 10 Ave Maria e 20 Padre Nostro e tutto si sistema!!!

baroneVonToben
23-04-2009, 15:05
Siete tutti in malafede!
I preti pedofili sono tutti fra intesi!

http://files.splinder.com/cee4512ff2fd0d8b8e925f116fbd0883.jpeg

Ai preti pedofili 10 Ave Maria e 20 Padre Nostro e tutto si sistema!!!

heheheheh:D :D :D :D

Fritz!
23-04-2009, 15:10
Premetto che già sopporto a malapena i preti che seguono la retta via, quelli pedofili poi non ne parliamo... ma mi chiedo se sono l'unico a giudicare preoccupante il fatto che si possa essere accusati, processati e condannati per un reato infame come la violenza su minori sulla base di cose del genere:

I fatti denunciati dalla ragazza risalgono a 14 anni prima. Sono riemersi dalla sua memoria dopo un lungo trattamento di psicanalisi, 350 sedute di un metodo chiamato «distensione meditativa » e che ha molti punti in comune con l'ipnosi. Dapprima è l'interpretazione di un sogno, nel quale la ragazza viene violentata da un gruppo di marocchini in un bar che si chiama San Giorgio, nome che simboleggia una crasi della realtà presunta, che indirizza le indagini.

In effetti anche a me le prove sembrano piuttosto traballanti. E la sentenza non fa luce a sufficienza sulla questione.

eoropall
23-04-2009, 15:11
Premetto che già sopporto a malapena i preti che seguono la retta via, quelli pedofili poi non ne parliamo... ma mi chiedo se sono l'unico a giudicare preoccupante il fatto che si possa essere accusati, processati e condannati per un reato infame come la violenza su minori sulla base di cose del genere:

I fatti denunciati dalla ragazza risalgono a 14 anni prima. Sono riemersi dalla sua memoria dopo un lungo trattamento di psicanalisi, 350 sedute di un metodo chiamato «distensione meditativa » e che ha molti punti in comune con l'ipnosi. Dapprima è l'interpretazione di un sogno, nel quale la ragazza viene violentata da un gruppo di marocchini in un bar che si chiama San Giorgio, nome che simboleggia una crasi della realtà presunta, che indirizza le indagini.


Ti sei dimenticato un pezzo..


In seguito emergono anche dettagli, circostanze, testimoni, reali e non onirici.


Il tutto con tanto di annessa "dichiarazione" finale del prete in questione: leggiti anche quella..

Fritz!
23-04-2009, 15:14
Ti sei dimenticato un pezzo..


In seguito emergono anche dettagli, circostanze, testimoni, reali e non onirici.


Il tutto con tanto di annessa "dichiarazione" finale del prete in questione..

quale sarebbe la dichiarazione finale?

Poi comunque queste prove son state riconosciute attendibili in un processo, infondate in un altro. Quindi onestamente trovo difficile poter esprimere un giudizio netto.

eoropall
23-04-2009, 15:20
In effetti anche a me le prove sembrano piuttosto traballanti. E la sentenza non fa luce a sufficienza sulla questione.

Tu leggi un articolo e "giudichi taballanti" le prove Fritz ?

Dichiarazioni dei PM..

Processo e sentenza di appello..

Sentenza di terzo grado della corte di cassazione..

la prescrizione del reato..

E tu QUI ricominci con le solite cazzate by "realtà parallela"..

no comment..

eoropall
23-04-2009, 15:22
quale sarebbe la dichiarazione finale?




La "ciliegina sulla torta", quella alla fine dell'articolo che ho anche grassettata e INGRANDITA..

...inutilmente pare, della serie non c'è peggior cieco..

Fritz!
23-04-2009, 15:24
Tu leggi un articolo e "giudichi taballanti" le prove Fritz ?

Dichiarazioni dei PM..

Processo e sentenza di appello..

Sentenza di terzo grado della corte di cassazione..

la prescrizione del reato..

E tu QUI ricominci con le solite cazzate by "realtà parallela"..

no comment..

Tu hai parlato di dichiarazioni finali del prete, ti ho chiesto quali sono, e mi rispondi con questa pappardella senza arte ne parte?

Per quanto mi riguarda io dico solo che non si può indicare l'orco sulla base solo di una accusa.

In questo processo c'é una sentenza che ritiene le prove infondate, un'altra che le ritiene fondate e una sentenza d'appello che dice che é scattata la prescrizione. Come minimo un qualche dubbio prima di sparare sentenze credo dovrebbe averlo chiunque.

Tu no ovviamente. Per te basta leggere pedofilia e parti con la caccia alle streghe. Vedi il caso di rignano flamninio, durante il quale hai appestato il forum coi 3D sui terribili orchi accusando quasi di fiancheggiamento quelli che ritenevano la vicenda come minimo un po' strana. Poi alla fine invece é venuto fuori che erano tutte balle.

Fritz!
23-04-2009, 15:25
La "ciliegina sulla torta", quella alla fine dell'articolo che ho anche grassettata e INGRANDITA..

...inutilmente pare, della serie non c'è peggior cieco..

Ai suoi avvocati, in questi giorni, ha detto che non tutte le vie della nostra vita sanno di incenso.

E secondo te questa frase é la prova che é un pedofilo? Ma per favore:rolleyes:

GianoM
23-04-2009, 15:27
Ma che problema hai con sti pedofili, europall? Ti fanno ribollire il sangue? :asd:

D.O.S.
23-04-2009, 15:33
detesto la Chiesa con tutto me stesso ma condivido l'opinione di chi considera molto vaghe le accuse .
di solito i preti pedofili sono recidivi e molestano più di una persona .

qui abbiamo un'unica vittima che ha "ricordato" attraverso una psicoterapia molto simile all'ipnosi ..... troppo poco .

ci sono ragazze che sotto ipnosi ricordano di essere state violentate da padre ma poi si scopre che non è mai potuto accadere .

ad ogni modo forse avrebbero dovuto considerare una riassegnazione differente del prete che non fosse in una parrocchia.

eoropall
23-04-2009, 15:38
Tu hai parlato di dichiarazioni finali del prete, ti ho chiesto quali sono, e mi rispondi con questa pappardella senza arte ne parte?

Per quanto mi riguarda io dico solo che non si può indicare l'orco sulla base solo di una accusa.

In questo processo c'é una sentenza che ritiene le prove infondate, un'altra che le ritiene fondate e una sentenza d'appello che dice che é scattata la prescrizione. Come minimo un qualche dubbio prima di sparare sentenze credo dovrebbe averlo chiunque.

Tu no ovviamente. Per te basta leggere pedofilia e parti con la caccia alle streghe. Vedi il caso di rignano flamninio, durante il quale hai appestato il forum coi 3D sui terribili orchi accusando quasi di fiancheggiamento quelli che ritenevano la vicenda come minimo un po' strana. Poi alla fine invece é venuto fuori che erano tutte balle.


Fritz, io non ho parole per definire le fregnacce che scrivi..

In particolare sull'ultima parte che ti sei letteralmente inventato di sana pianta..

Prendo atto delle tue visioni, fine..

eoropall
23-04-2009, 15:48
Ai suoi avvocati, in questi giorni, ha detto che non tutte le vie della nostra vita sanno di incenso.

E secondo te questa frase é la prova che é un pedofilo? Ma per favore:rolleyes:


Fritz, le prove sono gia state discusse prima delle sentenze; la "presa per il culo" finale è un di più..

Fritz!
23-04-2009, 15:57
Fritz, io non ho parole per definire le fregnacce che scrivi..

In particolare sull'ultima parte che ti sei letteralmente inventato di sana pianta..

Prendo atto delle tue visioni, fine..

Inventato :asd:

http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1458729-p-2.html

tieni questo é l'archivio leggiti...

A chi rispondeva che era sbagliato il massacro mediatico tu rispondevi

Sarei d'accordo con te se ci trovassimo in una democrazia con un sistema giudiziario funzionante, con tempi e metodologie degne di questo nome.. ma così non è, ergo questo sputtanamento mediatico è il solo modo per riuscire a cambiare le cose.. Occorre istituire una task force nazionale specializzata che si occupi specificatamente di queste cose e che intervenga in tempi reali.. Dei bambini non possono e NON DEVONO affrontare quello che da noi è purtroppo un "normale" iter giudiziario..


dopo la scarcerazione e quando si comonciava a delineare il fatto che le accuse non avevano molto fondamento, tu sostenevi che il problema era l'incompetenza del magistrato


L'incompetenza un fatto assurdo ? Con quanti casi di pedofilia avrà avuto a che fare quella tizia ? :mbe:

Questo errore rischia di essere pagato caro imho; mi auguro almeno sia di lezione per il futuro..


a chi diceva che forse c'erano altre dinamiche dietro sostenendo
Beh, io non sostengo che sia così, mi limito ad ipotizzare possibili scenari abbastanza probabili se si tiene in debito conto la diffusione di certe forme di repressione sessuale individuale nella popolazione. In questi casi il mostro non è reale e pur essendo solo nella mente di chi lo immagina esso diviene ugualmente tremendamente reale.

tu rispondevi che questi erano discorsi da pedofili

Beh, questo è quello che dicono anche i pedofili: parlano di repressione sessuale e sessuofobia..

eoropall
23-04-2009, 16:11
Inventato :asd:

http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1458729-p-2.html

tieni questo é l'archivio leggiti...


[/I]

Fritz, a sto punto io penso che tu abbia davvero qualche serio problema percettivo..

Tu hai detto, cito, che io avrei "appestato" il forum di thread su Rignano Flaminio..

E adesso tiri fuori dei miei singoli reply in un UNICO thread aperto da un ALTRO utente e vecchio di 2 anni.. E che non ci azzeccano assolutamente niente con le altre boiate che hai scritto che "io avrei detto" etc..

ripeto no comment..

dantes76
23-04-2009, 16:13
per la serie torna casa lessie...

Fritz!
23-04-2009, 16:16
Fritz, a sto punto io penso che tu abbia qualche problema percettivo..

Tu hai detto cito che io avrei appestato il forum di thread su Rignano Flaminio..

E adesso tiri fuori dei miei singoli reply di un UNICO thread aperto da un ALTRO utente e vecchio di 2 anni.. E che non ci azzeccano niente con le boiate che hai scritto..

ripeto no comment..

"appestato" era solo un verbo che enfatizzava il tuo atteggiamento ( e visto che tu ad ogni replica rispondi sempre con "fregnacce, cazzate, vivi in una realtà parallela" hai poco da fare il permaloso)

Ma quel 3d é li, leggitelo, e vedrai che in quella occasione, come in tutte le altre in cui c'é di mezzo la pedofilia, parti in quarta con la tua crociata. Che tutti sono colpevoli. Se un processo non conferma l'accusa di pedofilia é perché i magistrati non capiscono un cazzo. Se qualcuno esprime qualche dubbio, tu rispondi che quelli sono discorsi da pedofili. O eventualmente che dicono solo fregnacce e vivono in una realtà parallela.

Lucrezio
23-04-2009, 16:21
Mi ricordo di aver seguito, ai tempi, un pochino la vicenda.
Oggettivamente non e' che sia proprio chiarissimo che cosa e' successo... una testimonianza ottenuta attraverso la psicanalisi, che ha permesso il riaffiorare di un ricordo rimosso mi sembra un po' poco per gridare alla colpevolezza ;)

E posso assicurare che mi costa spendere delle parole in difesa di un prete ;)

eoropall
23-04-2009, 16:28
"appestato" era solo un verbo che enfatizzava il tuo atteggiamento ( e visto che tu ad ogni replica rispondi sempre con "fregnacce, cazzate, vivi in una realtà parallela" hai poco da fare il permaloso)

Ma quel 3d é li, leggitelo, e vedrai che in quella occasione, come in tutte le altre in cui c'é di mezzo la pedofilia, parti in quarta con la tua crociata. Che tutti sono colpevoli. Se un processo non conferma l'accusa di pedofilia é perché i magistrati non capiscono un cazzo. Se qualcuno esprime qualche dubbio, tu rispondi che quelli sono discorsi da pedofili. O eventualmente che dicono solo fregnacce e vivono in una realtà parallela.


Il tuo non è enfatizzare Fritz, sono più "effetti da LSD", cioè distorci completamente la realtà a seconda della tua percezione aka umore del momento.. ovvero di come ti girano..


ossignur Fritz, leggitelo quel thread e guarda che cosa ho scritto REALMENTE, anzi no lascia perdere che tanto è inutile..

solo 2 cose..

1) Se linki un thread in cui si discute di pedofilia è "normale" che io parli di pedofilia e che mi esprima in merito..

2) Sul tuo (sempre che io avrei detto) "Se un processo non conferma l'accusa di pedofilia é perché i magistrati non capiscono un cazzo": fasccio presente che il processo in questione non è manco ancora iniziato, vedi soliti tempi biblici e che il PM ha da tempo chiesto il rinvio a giudizio degli indagati..

fine

Fritz!
23-04-2009, 16:34
Il tuo non è enfatizzare Fritz, sono più "effetti da LSD", cioè distorci completamente la realtà a seconda della tua percezione aka umore del momento.. ovvero di come ti girano..


ossignur Fritz, leggitelo quel thread e guarda che cosa ho scritto REALMENTE, anzi no lascia perdere che tanto è inutile..

solo 2 cose..

1) Se citi un thrad di pedofilia è "normale" che io parli di pedofilia e che mi esprima in merito..

2) Sul tuo (sempre che io avrei detto) "Se un processo non conferma l'accusa di pedofilia é perché i magistrati non capiscono un cazzo". il processo non è manco ancora iniziato, vedi tempi biblici e il PM ha da tempo chiesto il rivio a giudizio degli indagati..

fine

Ho citato quel caso solo perché me lo ricordavo. Immagino che i 3D analoghi non mancano.

Per il resto io mi son limitato a dire che il caso é ben poco chiaro e non me la sento di esprimere un giudizio netto. Le prove, e il cursus processuale lasciano parecchi dubbi.

Tu dubbi non ne hai mai, buon per te. Fortuna che non sei tu che decidi, senno avremmo chissa quanti innocenti additati come mostri.

baroneVonToben
23-04-2009, 16:36
Scusate l'intrusione,ma essendo abbastanza informato dell'intera vicenda,sono nativo del posto,ho seguito l'intero caso sulle cronache locali e senza dilungarni troppo concludo,il sacerdote è stato riconosciuto colpevole e condannato a risarcire la vittima,e mio parere personale una Vergogna la sua presenza in parrocchia.:incazzed:

eoropall
23-04-2009, 16:54
Ho citato quel caso solo perché me lo ricordavo. Immagino che i 3D analoghi non mancano.

Per il resto io mi son limitato a dire che il caso é ben poco chiaro e non me la sento di esprimere un giudizio netto. Le prove, e il cursus processuale lasciano parecchi dubbi.

Tu dubbi non ne hai mai, buon per te. Fortuna che non sei tu che decidi, senno avremmo chissa quanti innocenti additati come mostri.



Avere dubbi senza sapere un accidente di, cito..


In seguito emergono anche dettagli, circostanze, testimoni, reali e non onirici.


sulla cui base il prete è stato dichiarato colpevole dalla legge italiana fino al terzo grado di giudizio..

E tu ripeto, senza avere niente in mano parli di dubbi..

Quindi il prete è "innocente" come Andreotti, peccato però che qui ci siano anche le sentenze OLTRE alla prescrizione..

E adesso questo tizio starà lì a cantare messa come se niente fosse accaduto.. senza contare questo..


La storia sembra fatta apposta per dividere. La mattina del 14 luglio 2003, Giorgio Carli è un giovane prete conosciuto e stimato a Bolzano. Cura una rubrica quotidiana sull'emittente Radio Sacra Famiglia, è un formidabile organizzatore di spettacoli e attività giovanili. Al pomeriggio, i carabinieri lo vengono a prendere in sacrestia. Da poco era stato destinato ad una nuova parrocchia, dove avrebbe dovuto occuparsi e convivere con bambini tra i 9 e 12 anni.

Fritz!
23-04-2009, 16:56
Avere dubbi senza sapere un accidente di, cito..


E tu ripeto, senza avere niente in mano parli di dubbi..



E tu in mano che cazzo avresti scusa?

eoropall
23-04-2009, 17:09
E tu in mano che cazzo avresti scusa?


Di certo ( _IO_ ) non il mio uccello..

http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=27205977&postcount=13

Fritz!
23-04-2009, 17:13
Di certo ( _IO_ ) non il mio uccello..

http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=27205977&postcount=13

cioé in pratica hai 4 parole di un articolo di giornale.

E secondo te chi da questo articolo non dice "dagli al mostro" ma rimane un po' perplesso dalla faccedna, si fa di LSD :rolleyes:


Davvero non ho parole:rolleyes:

eoropall
23-04-2009, 17:18
cioé in pratica hai 4 parole di un articolo di giornale.



Esatto, 4 parole Fritz..

eccole te le scrivo..


DICHIARATO COLPEVOLE DALLA CASSAZIONE




Davvero non ho parole:rolleyes:


Nemmeno io te lo posso assicurare..

tratto dalla ormai fantomatica realtà oggettiva..

Fritz!
23-04-2009, 17:36
Esatto, 4 parole Fritz..

eccole te le scrivo..


DICHIARATO COLPEVOLE DALLA CASSAZIONE





L'ultimo verdetto, quello che dovrebbe sigillare questa storia, è invece uno specchio nel quale ognuno può vedere l'immagine che più gli piace.

Appunto

Tu ci vedi la condanna.
La curia ci vede l'innocenza.

Io mi limito a dire :boh:

Chi é che vive " in una realtà parallela" non son certo io

entanglement
23-04-2009, 17:43
L'ultimo verdetto, quello che dovrebbe sigillare questa storia, è invece uno specchio nel quale ognuno può vedere l'immagine che più gli piace.

Appunto

Tu ci vedi la condanna.
La curia ci vede l'innocenza.

Io mi limito a dire :boh:

Chi é che vive " in una realtà parallela" non son certo io

lui in compagnia della cassazione ... :D :D

Fritz!
23-04-2009, 17:47
lui in compagnia della cassazione ... :D :D

Tenendo conto che la sentenza della cassazione probabilmente non é ancora stata nemmeno depositata, e che sicuramente non é stata letta da Eropall, mi sa che é in compagnia solo delle sue personalissime certezze.

Fil9998
23-04-2009, 18:09
In seguito emergono anche dettagli, circostanze, testimoni, reali e non onirici.
.

:O

eoropall
23-04-2009, 18:10
Tenendo conto che la sentenza della cassazione probabilmente non é ancora stata nemmeno depositata, e che sicuramente non é stata letta da Eropall, mi sa che é in compagnia solo delle sue personalissime certezze.


Certo fritz, le mie "personalissime" certezze..


Lo scontro raggiunge punte di acredine raramente viste nei rapporti tra chiesa e magistratura. «L'atteggiamento della curia bolzanina è semplicemente vergognoso ». Questo è solo l'esordio. Da un paio di settimane Cuno Tarfusser è diventato un giudice della Corte penale internazionale dell'Aja. Fino all'11 marzo era il capo della Procura di Bolzano. «La curia continua pervicacemente a propugnare la tesi dell'innocenza riconosciuta. Falso. Don Carli tornerà a dir messa? Una indecenza sotto il profilo etico»..


E quelle dell'avvocato del prete..


La Curia deve rispettare la legge dello Stato, invece gioca a confondere le idee dei cittadini». La posta in gioco non è solo di carattere morale. I legali di parte civile hanno presentato la richiesta di risarcimento alla curia. «La sentenza di condanna è definitiva — spiega l'avvocato Arnaldo Loner - . Ma don Carli non è in grado di pagare. Essendo legato alla curia in maniera organica, sarà questo ente a versare la cifra stabilita dalla Cassazione ». Non ci sarà alcun risarcimento, ribattono i legali della curia e del religioso, perché la prescrizione del reato è subentrata prima della sentenza d'appello.

Ah, e per quanto riguarda la "lettura della sentenza" di cassazione..

Il verdetto di colpevolezza (quello su cui tu hai "dubbi") c'è a prescindere dalla suddetta..

Fritz!
23-04-2009, 18:26
Certo fritz, le mie "personalissime" certezze..

Le parole dell'accusa non sono certo una prova




E quelle dell'avvocato del prete..

No, quello é l'avvocato di parte civile, come indicato chiaramente nell'articolo.



Ah, e per quanto riguarda la "lettura della sentenza" di cassazione..

Il verdetto di colpevolezza (quello su cui tu hai "dubbi") c'è a prescindere dalla suddetta..
La prescrizione é una sentenza di proscioglimento.
Piaccia o non piaccia é cosi

Se questa é accompagnata da osservazioni sul fatto che il reato era sufficientemente provato, oppure no, o se magari non c'é proprio nessuna valutazione nel merito, lo si può sapere ovviamente solo leggendola. Cosa che tu non hai fatto.

Magari, essendo il reato penale prescritto, può anche darsi che la responsabilità civile (per i danni) andrà verificata con un nuovo procedimento in sede non piu penale, ma appunto civile. Magari la cassazione si é limitata a riconoscere la prescrizione del reato penale, senza entrare nel merito del civile.
Magari chiedi a Luca tortuga.

Rimane tutto comunque vago in assenza della sentenza.

Ma tanto, a te che ti frega per te é colpevole, punto.

eoropall
23-04-2009, 18:43
Le parole dell'accusa non sono certo una prova




No, quello é l'avvocato di parte civile, come indicato chiaramente nell'articolo.


Sì chiaramente ma io mi riferivo "all'argomentazione" di Flavio Moccia in risposta.. ovvero la condanna è esecutiva ma..


Non ci sarà alcun risarcimento, ribattono i legali della curia e del religioso, perché la prescrizione del reato è subentrata prima della sentenza d'appello.



La prescrizione é una sentenza di proscioglimento.
Piaccia o non piaccia é cosi

cazzata

http://it.wikipedia.org/wiki/Proscioglimento



Se questa é accompagnata da osservazioni sul fatto che il reato era sufficientemente provato, oppure no, o se magari non c'é proprio nessuna valutazione nel merito, lo si può sapere ovviamente solo leggendola. Cosa che tu non hai fatto.



cazzata 2

Se il reato non fosse stato "successivamente provato" vi sarebbe stata l'assoluzione per insufficienza di prove..

Fritz!
23-04-2009, 18:53
Sì chiaramente ma io ni riferivo "all'argomentazione" di Flavio Moccia sul risarcimento in risposta all'altro.. ovvero la condanna è esecutiva ma..

Che ci sia una condanna esecutiva é aperto a dibattito. E infatti parte civile e difesa dicono cose ben diverse.

Quindi, come ho spiegato prima, magari la cosa viene spiegata dalle motivazioni della sentenza, o magari invece ci sarà un altro processo per la parte civile (dove la prescrizione funziona in modo diverso)




cazzata

http://it.wikipedia.org/wiki/Proscioglimento

Mi sa che non sai leggere.

Li si parla proprio di proscioglimento perché il reato é estinto.




cazzata 2

Se il reato non fosse stato "successivamente provato" vi sarebbe stata l'assoluzione per insufficienza di prove..
Non é cosi. Non puoi sapere se la sentenza della cassazione entra nel merito dei fatti contestati o si limita a notare l'estinzione del reato.

Non lo puoi sapere, perché non hai letto quella sentenza.

Quindi invece di continuare a dire agli altri che dicono cazzate, forse sarebbe meglio che stessi zitto

eoropall
23-04-2009, 18:56
Magari chiedi a Luca tortuga.

Rimane tutto comunque vago in assenza della sentenza.

Ma tanto, a te che ti frega per te é colpevole, punto.

Certo..

Io sono la corte di cassazione Fritz.. nel tuo "pensiero" intendo..

ne deduco che a te non frega un cazzo della ex cirielli, e di tutti i reati prescritti grazie ad essa, a cominciare da quelli di chi sai tu.. E in questo caso malgrado la sentenza definitiva di colpevolezza..

Sentenza che nel caso Mills, e di tanti altri, a cui non ci si arriverà nemmeno..

La legge Fritz, anzi no la giustizia, non è che "l'opinione" di chi vince le elezioni.. bene, adesso lo sappiamo.. la tua idea personale..

Fritz!
23-04-2009, 19:04
Certo..

Io sono la corte di cassazione Fritz.. nel tuo "pensiero" intendo..

ne deduco che a te non frega un cazzo della ex cirielli, e di tutti i reati prescritti grazie ad essa, a cominciare da quelli di chi sai tu.. E in questo caso malgrado la sentenza definitiva di colpevolezza..

Sentenza che nel caso Mills, e di tanti altri, a cui non ci si arriverà nemmeno..

La legge Fritz, anzi no la giustizia, non è che "l'opinione" di chi vince le elezioni.. bene, adesso lo sappiamo.. la tua idea personale..

:blah: :blah: :blah: :blah:

Nessuna rilevanza.

Quello che sappiamo é che la tua certezza che il tizio in questione sia un mostro pedofilo non deriva dalla giurisprudenza, ma dalla tua volontà di considerare tutti colpevoli.

eoropall
23-04-2009, 21:39
Che ci sia una condanna esecutiva é aperto a dibattito. E infatti parte civile e difesa dicono cose ben diverse.

Quindi, come ho spiegato prima, magari la cosa viene spiegata dalle motivazioni della sentenza, o magari invece ci sarà un altro processo per la parte civile (dove la prescrizione funziona in modo diverso)



Io non so più cosa fare con te Fritz: io leggendo evinco che la Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento civile. Dunque la Cassazione avrebbe riconosciuto la responsabilità di don Giorgio Carli, escludendo la punibilità penale solo per prescrizione..



Mi sa che non sai leggere.

Li si parla proprio di proscioglimento perché il reato é estinto.


Da quel link:

Il proscioglimento nel merito comporta una sentenza di assoluzione (regolata dall'art. 530 C.p.p.), che è differente dal proscioglimento per estinzione del reato (art. 531 C.p.p.) e da quello per improcedibilità (cioè nei casi in cui l'azione penale non doveva iniziare o proseguire; di ciò si occupa l'art. 529 C.p.p.).

Vedi sopra: sono cose, proscioglimento ed estinzione del reato (implicite nella prescrizione) DIVERSE..

"distinzioni", di cui si è parlato FINO ALLA NAUSEA in innumerevoli thread..

La prescrizione estingue la perseguibilità penale, NON il reato in sè.. E quella sentenza di colpevolezza fa perlappunto riferimento ad ottenere almeno il risarcimento civile..




Non é cosi. Non puoi sapere se la sentenza della cassazione entra nel merito dei fatti contestati o si limita a notare l'estinzione del reato.

Non lo puoi sapere, perché non hai letto quella sentenza.

Quindi invece di continuare a dire agli altri che dicono cazzate, forse sarebbe meglio che stessi zitto

ma la sentenza entra nel "merito" Fritz, l'unico ancora possibile, causa prescrizione penale, ovvero l'AVVALO del risarcimento civile a cui il prete era stato condannato in secondo grado..

eoropall
23-04-2009, 21:54
:blah: :blah: :blah: :blah:

Nessuna rilevanza.

Quello che sappiamo é che la tua certezza che il tizio in questione sia un mostro pedofilo non deriva dalla giurisprudenza, ma dalla tua volontà di considerare tutti colpevoli.

Il mio "fine" Fritz, come ho chiaramente specificato ad inizio thread ed in innumerevoli altre occasioni è avere una giustizia funzionante degna di questo nome e in particolare CON leggi che sanzionino severamente (rispetto alle attuali cagate) i crimini contro la persona, violenze su donne e bambini in primis..

Semplice e lineare..

Fritz!
23-04-2009, 21:56
Io non so più cosa fare con te Fritz: io leggendo evinco che la Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento civile. Dunque la Cassazione avrebbe riconosciuto la responsabilità di don Giorgio Carli, escludendo la punibilità penale solo per prescrizione..

Questa é la tua ricostruzione; che é tutt'altro che scontata a leggere le tre righe di un articolo senza avere a disposizione la sentenza.

Io mi limito ad avere dubbi e ad esporli, tu a scandalizzarti perhé non aderisco alla tua "vertà assoluta".


Da quel link:

Il proscioglimento nel merito comporta una sentenza di assoluzione (regolata dall'art. 530 C.p.p.), che è differente dal proscioglimento per estinzione del reato (art. 531 C.p.p.) e da quello per improcedibilità (cioè nei casi in cui l'azione penale non doveva iniziare o proseguire; di ciò si occupa l'art. 529 C.p.p.).

Vedi sopra: sono cose, proscioglimento ed estinzione del reato (implicite nella prescrizione) DIVERSE..

Io avrò problemi di percezione, come dici tu. Ma tu hai lampanti problemi con l'Italiano.

Il proscioglimento é pronunciato per estinzione del reato. Quello c'é scritto. Con l'avvenuta prescrizione l'accusato é prosciolto dalle accuse.
Questa non é una sentenza di assoluzione, ma nemmeno una sentenza di condanna.



"distinzioni", di cui si è parlato FINO ALLA NAUSEA in innumerevoli thread..

La prescrizione estingue la perseguibilità penale, NON il reato in sè.. E quella sentenza di colpevolezza fa perlappunto riferimento ad ottenere almeno il risarcimento civile..
E chi lo nega.
Ma tu affermi che il proscioglimento per estinzione del reato implichi automaticamente la colpevolezza.
Questo non é vero.
E per lo meno bisognerebbe leggere le motivazioni della sentenza.



ma la sentenza entra nel "merito" Fritz, l'unico ancora possibile, causa prescrizione penale, ovvero l'AVVALO del risarcimento civile a cui il prete era stato condannato in secondo grado..

L'hai letta?
Non mi pare, quindi ripeto, é tutto tranne che chiara la situazione.

Oltre a ciò verità giuridica e verità dei fatti non sono sempre coincidenti. E' legittimo nutrire dubbi sulla realtà effettiva di una vicenda anche quando c'é una verità giuridica affermata.

In questo caso poi la verità giuridica non é neppure chiara e a mio aviso ci saranno ancora ricorsi e magari pure un processo in sede civile. Proprio perchè quella sentenza non chiude la questione. (cosa ben scritta, in italiano, nell'articolo, d'altronde)

Poi tu tienti le tue granitiche certezze sul mostro. Non mi importa farti cambiare idea. Al massimo gradirei non sentirmi dire che mi faccio di LSD solo perché non raccolgo il forcone per unirmi alla tua crociata.

eoropall
23-04-2009, 22:39
Questa é la tua ricostruzione; che é tutt'altro che scontata a leggere le tre righe di un articolo senza avere a disposizione la sentenza.

Io mi limito ad avere dubbi e ad esporli, tu a scandalizzarti perhé non aderisco alla tua "vertà assoluta".

Quella che chiami la mia "verità assoluta" è il verdetto di colpevolezza della cassazione..

Verdetto castrato e reso inutile dallo schifo di giustizia esistente in Italia..



Io avrò problemi di percezione, come dici tu. Ma tu hai lampanti problemi con l'Italiano.

Il proscioglimento é pronunciato per estinzione del reato. Quello c'é scritto. Con l'avvenuta prescrizione l'accusato é prosciolto dalle accuse.
Questa non é una sentenza di assoluzione, ma nemmeno una sentenza di condanna.


E chi lo nega.
Ma tu affermi che il proscioglimento per estinzione del reato implichi automaticamente la colpevolezza.
Questo non é vero.
E per lo meno bisognerebbe leggere le motivazioni della sentenza.



Le motivazioni della sentenza di colpevolezza con tutte le prove annesse e connesse sono scritte nella sentenza di appello.. Sentenza avallata dalla cassazione..

cioè che cazzo c'entra il "proscioglimento per estinzione del reato che implica automaticamente la colpevolezza" ?.. COSA CHE TI SEI INVENTATA TU E CHE IO NON HO MAI DETTO...

Io ho sempre saputo che per la legge italiana si è colpevoli in via definitiva al terzo grado di giudizio, fine..


L'hai letta?
Non mi pare, quindi ripeto, é tutto tranne che chiara la situazione.

Oltre a ciò verità giuridica e verità dei fatti non sono sempre coincidenti. E' legittimo nutrire dubbi sulla realtà effettiva di una vicenda anche quando c'é una verità giuridica affermata..


Fritz, tu sei libero di credere / nutrire tutti i dubbi che vuoi, magari e possibilmente su cose OGGETTIVE e non su processi (e relative sentenze aka verità giuridiche) di cui non sai una cippa..



In questo caso poi la verità giuridica non é neppure chiara e a mio aviso ci saranno ancora ricorsi e magari pure un processo in sede civile. Proprio perchè quella sentenza non chiude la questione. (cosa ben scritta, in italiano, nell'articolo, d'altronde)

Poi tu tienti le tue granitiche certezze sul mostro. Non mi importa farti cambiare idea. Al massimo gradirei non sentirmi dire che mi faccio di LSD solo perché non raccolgo il forcone per unirmi alla tua crociata.

A me non risulta "ESISTANO" altri gradi di giudizio dopo la cassazione e ti ricordo che il risarcimento civile era gia stato deciso dalla sentenza di secondo grado..

Detto ciò cercati le motivazioni della sentenza di secondo grado e relativi atti processuali se vuoi discutere nel "merito" della verità giuridica, anzichè le solite pippe..

elect
23-04-2009, 22:50
Non so voi, ma mi fa venire in mente la brutta abitudine di certi ambienti politici dove si riprendono tra le proprie fila certi esempi di onestà ed incorruttibilità...:asd:

eoropall
23-04-2009, 22:56
L'ultimo verdetto, quello che dovrebbe sigillare questa storia, è invece uno specchio nel quale ognuno può vedere l'immagine che più gli piace.

Appunto

Tu ci vedi la condanna.
La curia ci vede l'innocenza.

Io mi limito a dire :boh:

Chi é che vive " in una realtà parallela" non son certo io


Dimenticavo di rispondere a questa chicca come hai detto tu "chiaramente scritta nell'articolo", ovvero il commento del giornalista..

La parte civile "ci vede" la condanna..
La curia e il prete "ci vedono" (come in genere tutti i colpevoli ) l'innocenza..


ALLA FINE secondo la legge, dopo il processo, decide la sentenza del giudice..

*sasha ITALIA*
23-04-2009, 23:12
il soggetto in questione ha sposato mio cugino 2 annetti fa :asd:

ricordo io a mio papà nell'orecchio: " hai visto che gli han dato il porcone :asd: "

Fritz!
23-04-2009, 23:45
il soggetto in questione ha sposato mio cugino 2 annetti fa :asd:


é un prete gay?:sbonk: :sbonk:

StefAno Giammarco
24-04-2009, 02:13
Di certo ( _IO_ ) non il mio uccello..

http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=27205977&postcount=13

Continuate pure a discutere ma se lo fate riportando il linguaggio in un alveo minimo di civiltà è meglio.

first register
24-04-2009, 02:24
La voce della Diocesi è risuonata forte. «A carico di don Giorgio non esiste più alcuna sentenza di condanna. Per parte nostra abbiamo sempre creduto nella sua innocenza. Per questo egli è sempre rimasto confermato nel suo incarico di parroco ed ora riprenderà in pieno il suo ministero sacerdotale». L'opinione della Procura e degli avvocati delle parti lese è decisamente diversa. L'esistenza del reato è stata riconosciuta, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di dichiararlo prescritto, e inoltre non si è mai visto un imputato innocente costretto a pagare un risarcimento alla sua presunta vittima.


Ma alla fine questo prete è colpevole o no ?

insomma ha commesso il fatto o no ?


Non capisco perchè per questi reati ci sia la prescrizione. E' un pò come staccare la spina ad un paziente che potrebbe risvegliarsi.
Oltretutto la sentenza di condanna è stata ottenuta grazie a 350 sedute per un fatto commesso 14 anni fa.... altro che prescrizione !


Complimenti ai fedeli di quella parrocchia... .

:cry:

eoropall
24-04-2009, 08:38
Attualmente i tempi di prescrizione penale sono di 10 anni, quindi se il reato è stato compiuto quando la vittima aveva 4 anni, già all’età di 14 anni non si può più denunciare il proprio aguzzino...

L'anno scorso era stato presentato dal PD in un DDL nell'ambito di un nuovo quadro normativo sulle violenze sessuali dove il termine di prescrizione viene raddoppiato e decorre non dal fatto, non dal momento dell’abuso, ma da quando la vittima compie la maggiore età..

Stiamo a vedere..

eoropall
24-04-2009, 08:46
Qui c'è una petizione promossa da Marco Marchese, anche lui violentato da un prete quando era bambino..


http://www.petitiononline.com/17011971/petition.html

riporto..



PROPOSTA DI LEGGE

Dopo il sesto comma dell'articolo 157 del codice penale, è inserito il seguente:

«I termini di prescrizione previsti nei commi precedenti sono quadruplicati per i reati di cui agli articoli 572, 600, 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 600-sexies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies, commessi nei confronti di minori di anni diciotto».



Riferimenti:

Il 3° rapporto di aggiornamento del gruppo di lavoro sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2006-2007 si è espresso in questi termini:

"Si auspica la revisione dei tempi di prescrizione dell’abuso sessuale a danno di minori, previsti nelle Leggi 66/1996, 269/1998 e 38/2006, eccezionalmente brevi per un tipo di violenza, nel quale il ricordo, la rivelazione e la coscienza del danno subito possono aversi dopo molti anni, come si rileva dai dati di ricerca e dalla pratica clinica (i danni alle vittime possono investire tutte le sfere della vita, e determinare dispersione scolastica, gravi ritardi nell’inserimento lavorativo, lo svolgimento di lavori non congrui, sottopagati, precari, necessità di cure per gli effetti post-traumatici che investono la salute sia psichica che fisica anche nella vita adulta. Questo determina anche danni economici, per i quali sarebbe giusto poter richiedere il risarcimento, nel momento in cui le vittime diventate adulte vogliano e siano in grado di sostenere un percorso giudiziario a distanza anche di molti anni). Tale revisione dei tempi di prescrizione del reato di abuso sessuale in danno ai minori è auspicabile in modo che le vittime possano vedere perseguito il reato e chiedere il risarcimento, qualora diventate adulte siano in grado di denunciare i fatti".

Proprio per le caratteristiche dell’abuso che coinvolgono il minore è necessario, infatti, rivedere i tempi di prescrizione dei reati sessuali danno dei minori, in modo che le vittime possano vedere perseguito il reato e chiedere il risarcimento, qualora diventate adulte siano in grado di denunciare i fatti. Soprattutto in considerazione della fragilità e del senso di vergogna che caratterizza le vittime, e del fatto che un pedofilo se non denunciato e fermato sarà un pedofilo a vita (e quindi potrà abusare di altri bambini). E' necessario dare la possibilità alle vittime di denunciare e di avere giustizia anche dopo i dieci anni per cui scatterebbe la prescrizione del reato. Le vittime di tali reati, infatti, è accertato dalla prassi, non sono spesso in grado di esternare il loro problema, per varie motivazioni di ordine psicologico, se non dopo molti anni. Spesso accade che dopo tutto questo tempo di silenzio, una volta maturata l'intenzione di procedere sporgendo denuncia, le vittime non possano ottenere giustizia in quanto i reati risultano prescritti.

N.B. Per la validità della presente petizione è necessario inserire sia il nome che il cognome.

MARCA
25-04-2009, 10:36
Diciamoci la verità. La sentenza della Cassazione è stata davvero pilatesca». Flavio Moccia è uno dei difensori del religioso. «Su una vicenda che necessitava più di ogni altra di una parola chiara, è stato operato un compromesso. A mio giudizio, è stato fatto per salvare la procura».

Secondo me, la Cassazione come spesso accade si è dimostrata incapace e inefficente, una simile sentenza a cosa serve? a chi serve?

Sei innocente, però paga i danni.
Se ne vedono tante di sentenze che danno un colpo al cerchio e uno alla botte.

Per inciso se il prete è colpevole e la Curia lo sa, vanno arrestati subito.

baroneVonToben
25-04-2009, 11:44
Secondo me, la Cassazione come spesso accade si è dimostrata incapace e inefficente, una simile sentenza a cosa serve? a chi serve?


Al Vaticano.

pierodj
25-04-2009, 13:45
detesto la Chiesa con tutto me stesso ma condivido l'opinione di chi considera molto vaghe le accuse .
di solito i preti pedofili sono recidivi e molestano più di una persona .

qui abbiamo un'unica vittima che ha "ricordato" attraverso una psicoterapia molto simile all'ipnosi ..... troppo poco .

ci sono ragazze che sotto ipnosi ricordano di essere state violentate da padre ma poi si scopre che non è mai potuto accadere .

ad ogni modo forse avrebbero dovuto considerare una riassegnazione differente del prete che non fosse in una parrocchia.

*

eoropall
25-04-2009, 14:12
Riporto questo articolo..

http://ricerca.quotidianiespresso.it/altoadige/archivio/altoadige/2009/03/25/AZ6PO_AZ601.html

BOLZANO. «Non avevamo l’obbiettivo di vederci riconosciuto un risarcimento economico quanto piuttosto di ottenere giustizia e di dimostrare che il racconto della ragazza era veritiero». E’ quanto puntualizza l’avvocato Arnaldo Loner, uno dei legali di parte civile nel processo a don Giorgio Carli, il sacerdote bolzanino accusato di aver violentato in canonica per quattro anni e mezzo una parrocchiana all’epoca dei fatti (dal 1989 al 1994) bambina. All’inizio degli abusi la piccola avrebbe avuto otto anni. La vicenda è notissima ma neppure la sentenza della Corte di Cassazione pare aver chiuso definitivamente il caso. Da un punto di vista giuridico sembra ormai assodato che il giudice di legittimità abbia confermato l’impostazione della sentenza di secondo grado con cui il sacerdote venne condannato a sette anni e mezzo di reclusione. «La prescrizione non estingue le sentenze ma il reato - ricorda l’avvocato Loner - dunque non è vero che sia stata annullata in toto la sentenza di secondo grado ma solo i suoi effetti riguardo la sanzione penale». Per effetto della prescrizione il sacerdote non dovrà scontare la condanna ma l’imputato dovrà comunque far fronte alle statuizioni civili, cioè al risarcimento per 760 mila euro a favore della ragazza denunciante e dei suoi genitori che si erano costituiti parti civili. Di fatto, don Giorgio è stato salvato dalla prescrizione anche perchè, in caso contrario, si dovrebbe arrivare all’assurdo di un imputato da considerarsi innocente ma condannato al pagamento di un rilevante risarcimento alla parte lesa. In tal senso le motivazioni che la Corte di Cassazione andrà a depositare entro un mese chiariranno definitivamente la questione. Nel frattempo però la Curia sta riabilitando in toto il sacerdote bolzanino che dovrebbe tornare a fare il parroco a Bolzano a distanza di quasi un anno dalla condanna decisa dalla corte d’appello. Don Giorgio appare forte degli esiti di un’indagine interna della Chiesa altoatesina che avrebbe stabilito che le violenze sessuali ai danni della denunciante non sarebbero mai avvenute. «I giudici non avrebbero mai potuto confermare in pieno il risarcimento se avessero ritenuta non certa la responsabilità di don Giorgio» spiega ancora l’avvocato Loner il quale si dice realmente sorpreso della difesa a spada tratta della Curia nei confronti del sacerdote. «Ho letto di un’inchiesta interna che avrebbe stabilito la piena innocenza del sacerdote - dice ancora il legale - ma allora vuol dire che nel nostro Paese le sentenze emerse attraverso tre gradi di giudizio non valgono più nulla. Vuol dire, in altre parole, che non viene addirittura più riconosciuto il ruolo della magistratura, il potere giudiziario...» In questa polemica c’è spazio anche per una citazione di Papa Benedetto XVI che ha detto “punite i colpevoli e aiutate le vittime”. «Ma la vittima - dice l’avvocato Loner - per assere aiutata deve essere individuata come tale. Qui si è deciso di agire in maniera opposta». Intanto don Giorgio ha confermato di non aver alcuna intenzione (nè di essere in grado) di versare alla parte lesa 760 mila euro. «Sarà la famiglia della ragazza a decidere cosa voglia fare. I presupposti per un’azione in sede civile ci sono ma, ribadisco, l’obbiettivo non erano i soldi quanto il riconoscimento di una verità sconvolgente che tanto male ha fatto». - Mario Bertoldi

naitsirhC
25-04-2009, 14:19
Ma che problema hai con sti pedofili, europall? Ti fanno ribollire il sangue? :asd:

Sei proprio storto.

Non solo in questo commento, ma in altri frangenti dai sfoggio della tua perfidia...

eoropall
25-04-2009, 14:29
Un "sunto" delle motivazioni della sentenza di secondo grado..

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/%C2%ABRagazza-credibile-indizi-sufficienti%C2%BB/2033514/6


LA SENTENZA D’APPELLO - Pubblicate ieri a distanza di tre mesi le motivazioni della condanna del sacerdote »


Mario Bertoldi

Per la condanna di don Giorgio Carli è bastata la parola della presunta parte offesa. Decisivi anche i consulenti dell’accusa:
la Corte ha accolto in pieno il teorema della Procura
Nessun dubbio sulla veridicità dei ricordi riemersi grazie alle cure psicoanalitiche BOLZANO. Ricordi lineari, precisi, mai contradditori. E’ stato il racconto-denuncia della presunta parte lesa a risultare decisivo nella sentenza con cui la corte d’appello il 16 aprile scorso ha condannato a 7 anni e mezzo di reclusione don Giorgio Carli, il sacerdote assolto in primo grado (da un tribunale tutto al femminile) dall’accusa di aver violentato per alcuni anni una parrocchiana che all’epoca dei fatti era una bimba. Dichiarazioni attendibili, dice la Corte, con efficacia probatoria piena.
Secondo la Corte, dunque, le sole dichiarazioni della ragazza sono sufficienti a dimostrare che i fatti raccontati siano effettivamente accaduti. In sentenza i giudici parlano di «comportamento processuale equilibrato» della denunciante e sottolineano come in tutta la vicenda non siano emersi interessi particolari che possano aver indotto la giovane a fornire un racconto non veritiero. Non solo. I riferimenti di tempo, dei luoghi, delle persone e delle cose indicate sono risultati tutti corretti. Nei ricordi, riemersi grazie dapprima all’interpretazione di un sogno e poi ad una lunga e articolata cura psicoanalitica, i particolari forniti sono risultati sempre numerosi, precisi e corretti. Sono perfettamente ancorati alla realtà - scrivono ancora i giudici d’appello - anche i riferimenti fatti dalla parte lesa (che è da ritenere perfettamente sana di mente) alle attività personali e parrocchiali. Le motivazioni della sentenza di condanna del sacerdote sono dimostrazione che la corte d’appello ha accolto in tutto e per tutto il teorema accusatorio sostenuto da Procura e parte civile. In 183 pagine dattiloscritte la corte ripercorre le tappe della vicenda ma arriva anche a definire il contesto ambientale in cui i fatti si sarebbero svolti, con un ambiente parrocchiale torbido in cui don Giorgio avrebbe avuto piena libertà d’azione per alcuni anni.
Sotto il profilo tecnico la corte d’appello smonta il percorso logico-giuridico del tribunale di primo grado: considera pienamente attendibile la ragazza denunciante e non ritiene che le deposizioni di alcuni testi (in primo luogo del ragazzino che avrebbe partecipato ad alcuni degli stupri in parrocchia) abbiano la forza di togliere credibilità al racconto della presunta parte lesa. E’ questo il passaggio che porta al ribaltamento della sentenza ed è soprattutto la deposizione del cosiddetto superteste a pesare. Il ragazzo che venne indicato come compartecipe degli stupri di don Giorgio (su regia dello stesso sacerdote che avrebbe filmato gli abusi) è stato considerato dalla corte palesemente inattendibile in quanto avrebbe reso dichiarazioni contradditorie e incoerenti, considerate dai giudici di secondo grado non idonee «ad inficiare l’attendibilità della persona offesa che, al contrario, ha reso deposizione estremamente lunga e al contempo lucida, lineare e coerente». Cosa aveva detto il giovane? In un primo tempo aveva lasciato intendere che quanto sostenuto dalla presunta parte lesa potrebbe essere stato vero, anche se personalmente non ricordava nulla. Successivamente, in aula a distanza di due anni, dichiarò (con risolutezza) che i fatti raccontati dalla donna che lo coinvolgevano non erano mai avvenuti. Lo stesso ragazzo era stato anche accusato dalla donna di ripetuti abusi sessuali nei suoi confronti per circa due anni nei bagni delle scuole medie «Alfieri» che entrambi frequentavano. Accusa che non ha mai trovato alcun riscontro (la zona dei bagni era sorvegliata dalla presenza dei bidelli sul corridoio) ma che i giudici d’appello non hanno preso neppure in considerazione (nemmeno a titolo di valutazione dell’attendibilità della ragazza) perchè non considerata nel capo d’imputazione.
«Confuse ed evasive» sono state considerate anche le deposizioni di altri due testi, che in primo grado erano state considerate in termini positivi per la difesa. Si tratta delle deposizioni del parroco don Gabriele Pedrotti e della catechista Culati Vigni, legati da un rapporto di affetto e di amicizia intima. Le loro dichiarazioni rese in aula nel processo di primo grado sono state definite «intrinsecamente contradditorie in contrasto con altri atti del processo, rispetto alle dichiarazioni rese in precedenza nella fase delle indagini preliminari, smentite in modo illogico e affatto convincente».
Un capitolo della sentenza depositata ieri è dedicato anche all’analisi critica del pronunciamento di primo grado che mandò assolto don Giorgio, seppur nel dubbio. I giudici d’appello ritengono che il tribunale abbia «omesso di valutare positivamente quali riscontri prove certe risultanti dagli atti».
La corte d’appello, dunque, parla di «prove certe» evidenziate e specificate in un lungo elenco di elementi tutti a suo tempo contestati dalla difesa del sacerdote (anche nella ricostruzione temporale) quali la macchie di sangue rilevate dalla madre nelle mutandine della piccola abusata, i riferimenti precisi della presunta parte lesa in relazione ai luoghi delle violenze, le dichiarazioni di don Pedrotti in una intercettazione telefonica in cui parla di uno «scivolone» di don Giorgio che «non si sarà probabilmente ripetuto» e le dichiarazioni al telefono della catechista Culati Vigni che, preoccupata per quanto emerso, parla di «un fondo di verità». Tutti elementi che, secondo la difesa di don Giorgio, sarebbero stati letti in termini suggestivi dalla Procura la cui impostazione, però, è stata accolta in pieno dai giudici d’appello con riferimento a deposizioni e testimonianze rese solo nel processo di primo grado, dunque lette dai verbali e non assunte in presa diretta. Poche righe (rispetto alle 183 pagine della sentenza) sono dedicate all’attendibilità di un ricordo-verità recuperato dopo mesi di cure psicoanalitiche: la sentenza elogia apertamente (e più volte) i consulenti della Procura e della parte civile, ritenendo al contrario non all’altezza della situazione i consulenti schierati dalla difesa che avevano sempre fatto riferimento ai possibili «falsi ricordi» che la psiconalisi può generare.
(16 luglio 2008)

baroneVonToben
06-05-2009, 13:10
Cassazione a Don Carli: deve risarcire

Alto Adige — 05 maggio 2009 pagina 01 sezione: PRIMA
BOLZANO. Una conferma pressochè totale di tutte le argomentazioni che hanno portato la Corte d’appello a condannare don Giorgio Carli. Questo si legge nella motivazioni della sentenza dei giudici della Cassazione. Don Giorgio non sconterà un giorno di carcere, visto che il reato è prescritto. Resta l’aspetto risarcitorio, 760 mila euro che il sacerdote deve pagare alla parte lesa. I giudici hanno ritenuto esaustive anche le argomentazioni che hanno portato la Corte d’appello a ritenere inattendibili le testimonianze della Vigni e di don Pedrotti, all’epoca dei fatti diretto superiore di don Giorgio (ed ex vicario della Curia).
http://laici.forumcommunity.net/?t=25579021&st=15

no comment :huh: :huh:

cornetto
06-05-2009, 13:20
Il bello è che a quanto pare i giornali tedeschi non ne parlano affatto. Qualcuno che è attualmente a Bolzano può confermare?

baroneVonToben
06-05-2009, 17:27
La Potenza della Casta:ave:

Kharonte85
06-05-2009, 18:50
La Corte di Cassazione: «Vittima credibile»

Alto Adige — 05 maggio 2009 pagina 15 sezione: CRONACA

BOLZANO. Una conferma di tutte le argomentazioni che hanno portato la Corte d’appello a condannare don Giorgio Carli. Questo si legge nella motivazioni della sentenza dei giudici della Cassazione. Don Giorgio non sconterà un giorno di carcere, poichè il reato è prescritto. Resta l’aspetto risarcitorio, 760 mila euro che il sacerdote deve pagare alla parte lesa. «Una sentenza di rilievo nazionale - commenta Gianni Lanzinger, avvocato di parte civile - che ammette per la prima volta il disturbo da stress post traumatico, fenomeno che comporta la rimozione di un ricordo e la riemersione tardiva, anche a distanza di anni». Ora si apre la partita risarcitoria: «Mi auguro che chi fino ad oggi ha difeso a spada tratta l’imputato non si faccia da parte», dice Lanzinger riferendosi evidentemente alla Curia. Improbabile che don Giorgio possa disporre di 760 mila euro: «Noi notificheremo gli atti, come abbiamo sempre fatto, anche alla Curia». Nelle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione vengono confermate le argomentazioni che hanno portato la Corte d’appello a condannare don Giorgio, rovesciando la sentenza di primo grado.

Ecco alcuni passaggi-chiave della sentenza della Cassazione.

L’amico della vittima.

Uno dei punti più discussi del processo contro don Carli è stata la deposizione dell’amico della parte lesa. Secondo l’accusa, lui stesso una vittima delle attenzioni morbose del sacerdote durante gli incontri hard nella canonica, durati dal 1989 al 1994. Il giovane, in aula, ha detto di non aver assistito alle violenze contro l’amica, contraddicendosi rispeto a ciò che aveva precedentemente riferito al pubblico ministero. I giudici della Corte d’appello avevano ritenuto il testimone inattendibile, interpretazione contestata dalla difesa. «L’affermazione dei giudici di merito - si legge nelle motivazioni della Cassazione - che le dichiarazioni dello X non sono in alcun modo idonee “ad inficiare l’attendibilità della persona offesa, che al contrario ha reso deposizione estremamente lunga e al contempo lucida, lineare e coerente”, si palesa assolutamente immune da vizi logici e si sottrae, pertanto, al sindacato di legittimità».

Il prete e la catechista.

I giudici della Cassazione hanno ritenuto esaustive anche i ragionamenti che hanno portato la Corte d’appello a ritenere inattendibili le testimonianze di Adriana Culati Vigni, ex catechiesta della vittima, e di don Gabriele Pedrotti, all’epoca dei fatti diretto superiore di don Giorgio (ed ex vicario generale della Curia). Pedrotti e Culati Vigni erano legati da profonda ed intima amicizia. «La valutazione della loro inattendibilità - dicono i giudici nella motivazione della sentenza - è stata desunta dai giudici di merito dalla contraddittorietà e incoerenza delle dichiarazioni rese dagli stessi in dibattimento... dall’ambiguità del loro atteggiamento processuale, dall’interesse personale a tenere nascosta la vicenda nella quale erano in certa misura coinvolti per la posizione istituzionale e di responsabilità rispettivamente rivestita. Sicché - si legge ancora - anche sul punto la conclusione dei giudici di merito che “le loro dichiarazioni contraddittorie non possono essere ritenute idonee al fine di smentire o intaccare la deposizione coerente ed intrinsecamente attendibile della persona offesa”, si palesa fondata su argomentazioni assolutamente esaustive ed immuni da vizi logici». Una delle argomentazioni della difesa di don Carli, prendeva spunto da una telefonata tra Pedrotti e la catechista, intercettata dagli inquirenti. I due parlavano in termini dubitativi delle accuse contro don Carli, secondo la difesa la prova che non erano al corrente di quello che è successo ormai vent’anni fa. Non sono d’accordo i giudici: «Il carattere dubitativo delle espressioni utilizzate dagli interlocutori a proposito delle accuse formulate contro l’imputato, peraltro con una decisa propensione per la loro veridicità, ben può trovare giustificazione nel fatto che a suo tempo entrambi non avevano dato pieno credito alle accuse della minore o nell’inconsapevolezza della reciproca conoscenza delle stesse».

I diari.

Violenze frequenti e durate per anni. Ma nei diari della vittima non c’era traccia. Anzi, la parte lesa non risparmiava nelle sue annotazioni quotidiane parole di affetto per don Giorgio Carli. Uno dei punti più complessi del processo contro il sacerdote. Per l’accusa (supportata dalle perizie degli esperti) la prova dello «sdoppiamento» vissuto dalla parte lesa, incapace di sopportare a livello cosciente il peso delle violenze subite. «E’ stato evidenziato dai giudici di merito a proposito dei diari tenuti dalla X negli anni 1990-1992 - scrivono i giudici della Cassazione - che gli stessi sono stati prodotti da quest’ultima, che è riuscita a trovarli, malgrado il tempo trascorso, dimostrando così la sua piena disponibilità a contribuire all’accertamento della verità, “a fronte del comportamento dell’imputato, le cui agende e taccuini degli appuntamenti riguardanti gli anni interessati dai fatti non sono mai comparsi in Aula”. La sentenza, sulla base delle dichiarazioni del consulente, ha affermato, da un lato che dai diari si evince una accentuata sessualizzazione della bambina, inusuale per la sua età, dall’altro che il “diario evidenzia chiaramente uno sdoppiamento del vissuto di X, dividendosi in alcune pagine infantili ed alcune altre con una marcata sessualizzazione delle immagini incollatevi”. Quanto all’assenza nei diari di qualsiasi riferimento al vissuto concernente le violenze sessuali subite ad opera del Carli, la sentenza osserva che la stessa trova la sua giustificazione nel rilevato sdoppiamento della personalità della minore, causato dall’esperienza traumatica e nell’esigenza della X di evitare che anche attraverso la scrittura potesse riemergere il ricordo delle violenze subite». Secondo la Cassazione la sentenza ha evidenziato l’estrema accuratezza delle indagini preliminari che, «attraverso le intercettazioni telefoniche disposte dalla parte lesa, hanno consentito di accertare che la X è stata sempre esclusivamente animata dall’interesse a far emergere solo la verità e di rendere testimonianza assolutamente conforme al vero». (g.f.p.)

http://ricerca.quotidianiespresso.it/altoadige/archivio/altoadige/2009/05/05/AZ6PO_AZ601.html

Proprio una bella cosa...:fagiano: