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View Full Version : MInistro Maroni e i 12 miliardi di euro


duido
17-04-2009, 09:32
Apriamo una discussione sulla cifra sparata dal ministro dell'interno
per la ricostruzione ,12 miliardi di euro mi sembrerebberio un po' tantini, vorrebbero dire 500.000 euro a testa per 24000 persone .
Oggi sui giornali si legge che Berlusconi ha detto che chi ricostruirà la casa avrà un aiuto dallo stato pari al 33% se ci si basa sulle parole del presidente del consiglio la cifra è una enormità

luckyluke5
17-04-2009, 09:39
non credo sia sufficiente un calcolo di questo genere, perchè ci sono dei costi tipo urbanizzazione che esulano da una media pro persona

comunque, non so in abruzzo, ma in altre zone d'italia i costi delle abitazioni, anche semplici appartamenti di 100 mq ca, non sono molto distanti dai 500k che indichi

ConteZero
17-04-2009, 09:42
Per la precisione si parla di:
1/3 : lo Stato.
1/3 : mutuo agevolato.
1/3 : il terremotato.

Che, se cancellano tutti i mutui pregressi alla popolazione non sarebbe neanche un male.
C'è comunque da vedere un po'sui costi delle case.
Un appartamento "a prezzi di realizzo" è sui €140.000 (parlo di quatto vani), se consideriamo dieci appartamenti a palazzo (andare oltre i cinque piani non è il caso) sono €1.400.000.
Vorrebbe dire €466.000 a palazzina "da parte dello stato", cioè (considerando 10 mld, anche perché un paio se ne andrebbero per rifare le strade, demolire i ruderi ed altre opere di "riassestamento") 21.000 palazzi, sufficienti per 210.000 famiglie (con 3 persone a nucleo familiare vengono 630.000 persone circa).

duido
17-04-2009, 09:45
forse nemmeno in centro a milano costano cosi tanto

Vanve
17-04-2009, 09:47
rispondo fuori dal coro se dico che secondo me invece sono anche troppo pochi e che la stima di Maroni è troppo ottimista?

Facevo dei conti (molto grossolani, va detto) qualche giorno fa, lavoro nel campo dell'edilizia, come progettista, e a me era venuta fuori una cifra intorno ai 20 miliardi, considerando (come detto, molto grossolanamente) un aiuto sostanzioso alla ricostruzione delle case dei terremotati (ricordiamoci che parecchi di questi hanno il mutuo ancora vivo e dal prossimo anno dovranno ricominciare a pagarlo, quindi mi aspetterei un aiuto ben più sostanzioso di un misero 33%), il rifacimento di tutte le urbanizzazioni, la messa in sicurezza e la ricostruzione dei monumenti e il rifacimento di tutte le strutture secondarie...

Questa ovviamente è la mia sensazione e non si basa su dati precisi, anche perchè, adesso, nemmeno lo Stato li possiede (in questi giorni nella mia regione stanno cercando tecnici che vadano a stimare i danni subiti dalle strutture e computare i costi di ogni ricostruzione), ma per rimettere in piedi una città, 12 miliardi sono pochi, considerando che chi è rimasto vittima del terremoto, nella maggior parte dei casi, non ha i soldi da mettere di tasca propria per pagare il 66% della ricostruzione.

duido
17-04-2009, 09:51
Per la precisione si parla di:
1/3 : lo Stato.
1/3 : mutuo agevolato.
1/3 : il terremotato.

Che, se cancellano tutti i mutui pregressi alla popolazione non sarebbe neanche un male.
C'è comunque da vedere un po'sui costi delle case.
Un appartamento "a prezzi di realizzo" è sui €140.000 (parlo di quatto vani), se consideriamo dieci appartamenti a palazzo (andare oltre i cinque piani non è il caso) sono €1.400.000.
Vorrebbe dire €466.000 a palazzina "da parte dello stato", cioè (considerando 10 mld, anche perché un paio se ne andrebbero per rifare le strade, demolire i ruderi ed altre opere di "riassestamento") 21.000 palazzi, sufficienti per 210.000 famiglie (con 3 persone a nucleo familiare vengono 630.000 persone circa).
le persone coinvolte in totale e cioè anche quelli che non hanno avuto danni sono poco più di un decimo

ConteZero
17-04-2009, 10:04
le persone coinvolte in totale e cioè anche quelli che non hanno avuto danni sono poco più di un decimo

Allora in pratica con quel meccanismo si possono comprare una VILLA da €1.400.000 a famiglia, oppure basterebbero 1.2 mld, oppure ancora con 3.6 mld lo stato potrebbe rifargli le case nuove senza fargli sborsare un euro (e loro intanto finiscono di pagare i mutui sulle case crollate), o anche...

...questi non vedono un soldo, finiscono in una tendopoli (visto che di baracche non se ne parla e non si tira su una città in un estate) ed i soliti si mangiano 12 mld di €.

LUVІ
17-04-2009, 10:09
Ma sono 12 miliardi in project financing, ci pensa la creatività di tremonti! :O

WLF
17-04-2009, 10:15
Quando vengono date delle cifre (e in questo periodo ne vengono date parecchie) senza essere giustificate, cioè senza dare un'idea di come vengano spese in questo caso o come vengano recuperati nel caso del referendum per esempio, per me è tutto un parlare a casaccio.

Vanve
17-04-2009, 10:21
Per la precisione si parla di:
1/3 : lo Stato.
1/3 : mutuo agevolato.
1/3 : il terremotato.

Che, se cancellano tutti i mutui pregressi alla popolazione non sarebbe neanche un male.
C'è comunque da vedere un po'sui costi delle case.
Un appartamento "a prezzi di realizzo" è sui €140.000 (parlo di quatto vani), se consideriamo dieci appartamenti a palazzo (andare oltre i cinque piani non è il caso) sono €1.400.000.
Vorrebbe dire €466.000 a palazzina "da parte dello stato", cioè (considerando 10 mld, anche perché un paio se ne andrebbero per rifare le strade, demolire i ruderi ed altre opere di "riassestamento") 21.000 palazzi, sufficienti per 210.000 famiglie (con 3 persone a nucleo familiare vengono 630.000 persone circa).

Allora, la stima di 140k € va bene per una casa di circa 80 metri quadrati, senza garage...ammettendo che come stima vada bene, purtroppo i costi di demolizione, rimozione e smaltimento delle resulte del crollo non sono trascurabili e vanno stimati, come minimo, in 20k €, sempre sperando di non trovare materiali che richiedono smaltimenti speciali (eternit, terre inquinanti, etc...)

Torno a dire che mi aspetterei un aiuto più corposo da parte dello stato e, credo che, se i mutui vengono annullati e/o concessi a tassi veramente agevolati, sarà lo Stato a doversi occupare della cosa (in quanto non credo che gli istituti di credito accetteranno di rimetterci soldi per far fare bella figura allo Stato)

Le urbanizzazioni costano molto di più i 2 miliardi per una città intera, si tratta di rifare praticamente da capo molte delle strade in quanto sotto hanno fogne, linee elettriche, acqua e gas, che, in seguito ai movimenti del terreno, sono andati fuori allineamento, quindi vanno quasi sicuramente riportate fuori terra e aggiustate o sostituite, 2 miliardi mi sembra veramente poco.

A questi vanno aggiunti i costi per riparare o ricostruire tutte le strutture necessarie alla vita della città: l'ospedale, luoghi di culto, musei, strutture sportive, strutture commerciali, direzionali, amministrative, etc... altrimenti con la ricostruzione si trasforma L'aquila nel più grosso albergo d'italia, costringendo gli Aquilani ad andare a lavoro nelle altre città, con tutti i problemi che ne conseguono.
questi lavori vengono a costare tanto quanto le abitazioni, se non addirittura di più, visto che i costi al metro quadrato per queste strutture sono di poco inferiori (1300 €, contro i 1700€ dell'abitativo), ma in una città occupano una maggiore superficie rispetto alle abitazioni, inoltre hanno subito danni ingenti pure loro e molte dovranno essere ricostruite ripartendo da zero.

Se provi a rifare il conto considerando tutto questo, ti accorgerai, purtroppo, che 12 miliardi è una cifra anche troppo ottimista.

חוה
17-04-2009, 10:25
I costi per le sole abitazioni saranno sui 3 mld di €, grosso modo

Per avere un paragone

Sulla G.U. n. 96 del 26.4.2007 è stato pubblicato il D.M. 4.4.2007, recante «Determinazione del costo di intervento, per l'anno 2005, per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dagli eventi sismici 1980-1981, 1982 e 1984».

Il costo di intervento, in considerazione della variazione percentuale fatta registrare dall'indice generale nazionale del costo di costruzione di un fabbricato residenziale, risultata per il 2005 pari a +4,00%, è stato stabilito per il 2005 in Euro 622,00 al mq, al netto dell’IVA. Nel decreto viene altresì precisato che l'IVA è in accollo spese dei privati, salvo quanto previsto dall'art. 12 punto 3 della L. 449/1997.

luckyluke5
17-04-2009, 10:29
Allora, la stima di 140k € va bene per una casa di circa 80 metri quadrati, senza garage...ammettendo che come stima vada bene, purtroppo i costi di demolizione, rimozione e smaltimento delle resulte del crollo non sono trascurabili e vanno stimati, come minimo, in 20k €, sempre sperando di non trovare materiali che richiedono smaltimenti speciali (eternit, terre inquinanti, etc...)

Torno a dire che mi aspetterei un aiuto più corposo da parte dello stato e, credo che, se i mutui vengono annullati e/o concessi a tassi veramente agevolati, sarà lo Stato a doversi occupare della cosa (in quanto non credo che gli istituti di credito accetteranno di rimetterci soldi per far fare bella figura allo Stato)

Le urbanizzazioni costano molto di più i 2 miliardi per una città intera, si tratta di rifare praticamente da capo molte delle strade in quanto sotto hanno fogne, linee elettriche, acqua e gas, che, in seguito ai movimenti del terreno, sono andati fuori allineamento, quindi vanno quasi sicuramente riportate fuori terra e aggiustate o sostituite, 2 miliardi mi sembra veramente poco.

A questi vanno aggiunti i costi per riparare o ricostruire tutte le strutture necessarie alla vita della città: l'ospedale, luoghi di culto, musei, strutture sportive, strutture commerciali, direzionali, amministrative, etc... altrimenti con la ricostruzione si trasforma L'aquila nel più grosso albergo d'italia, costringendo gli Aquilani ad andare a lavoro nelle altre città, con tutti i problemi che ne conseguono.
questi lavori vengono a costare tanto quanto le abitazioni, se non addirittura di più, visto che i costi al metro quadrato per queste strutture sono di poco inferiori (1300 €, contro i 1700€ dell'abitativo), ma in una città occupano una maggiore superficie rispetto alle abitazioni, inoltre hanno subito danni ingenti pure loro e molte dovranno essere ricostruite ripartendo da zero.

Se provi a rifare il conto considerando tutto questo, ti accorgerai, purtroppo, che 12 miliardi è una cifra anche troppo ottimista.

*

ConteZero
17-04-2009, 10:36
Lo Stato deve pensare solo a:
1. demolire gli edifici pericolanti.
2. risistemare strade ed acquedotti.
3. ricostruire le sue strutture (palazzo di giustizia, ospedale, prefettura).
4. costruire le case agli sfollati.

Non si può pretendere che lo Stato ricostruisca i negozi e le strutture secondarie (luoghi di culto, musei, strutture sportive, strutture commerciali), quelle verranno in un secondo momento, e non verranno certo pagate coi soldi dello stato!
Anche per quel che riguarda gasdotti, elettrodotti e via dicendo ci sono le società (spesso e volentieri private), è giusto che paghino loro per rifare allacciamenti e per rimettere in funzione le loro reti.

Vanve
17-04-2009, 10:42
ehm..ora non voglio entrare in polemica, visto che io sono qua solo per spendere i miei 2 cents riguardo all'edilizia, che è il mio campo, però va detto che se lo Stato non viene incontro alle aziende che hanno subito danni nel terremoto, di fatto volta le spalle alla popolazione abruzzese e la abbandona a se stessa, visto che la gente non ha bisogno solo di dormire sotto un tetto, ma deve mangiare, pagare le bollette, pagare i mutui, arricchire la propria cultura...
Inoltre la popolazione terremotata è la stessa gente che possiede quelle aziende, che ci lavora, che ne trae tutto quello che serve per vivere, o qualcuno pensa che questi poveri disgraziati, otlre a spendere il 66% del costo della propria casa distrutta, dovranno pure pagare il 100% del proprio posto di lavoro? In questa maniera la popolazione abruzzese si indebita con gli istituti di credito per il resto della propria vita, e forse non basta...
Poi te l'ho detto, alla fine io non voglio fare polemica, ma se costruisci case e non le strutture secondarie, di fatto, ammazzi la città

LUVІ
17-04-2009, 10:49
ehm..ora non voglio entrare in polemica, visto che io sono qua solo per spendere i miei 2 cents riguardo all'edilizia, che è il mio campo, però va detto che se lo Stato non viene incontro alle aziende che hanno subito danni nel terremoto, di fatto volta le spalle alla popolazione abruzzese e la abbandona a se stessa, visto che la gente non ha bisogno solo di dormire sotto un tetto, ma deve mangiare, pagare le bollette, pagare i mutui, arricchire la propria cultura...
Inoltre la popolazione terremotata è la stessa gente che possiede quelle aziende, che ci lavora, che ne trae tutto quello che serve per vivere, o qualcuno pensa che questi poveri disgraziati, otlre a spendere il 66% del costo della propria casa distrutta, dovranno pure pagare il 100% del proprio posto di lavoro? In questa maniera la popolazione abruzzese si indebita con gli istituti di credito per il resto della propria vita, e forse non basta...
Poi te l'ho detto, alla fine io non voglio fare polemica, ma se costruisci case e non le strutture secondarie, di fatto, ammazzi la città

Hai perfettamente ragione.
Ma capisci che c'è da fare il ponte sullo stretto e non si può scontentare bossi, quindi i soldi non ci sono.

LuVi

Froze
17-04-2009, 11:02
Lo Stato deve pensare solo a:
1. demolire gli edifici pericolanti.
2. risistemare strade ed acquedotti.
3. ricostruire le sue strutture (palazzo di giustizia, ospedale, prefettura).
4. costruire le case agli sfollati.

Non si può pretendere che lo Stato ricostruisca i negozi e le strutture secondarie (luoghi di culto, musei, strutture sportive, strutture commerciali), quelle verranno in un secondo momento, e non verranno certo pagate coi soldi dello stato!
scuole, università, beni culturali e strade (le prime che mi vengono in mente) chi dovrebbe ricostruirle? :confused:

CYRANO
17-04-2009, 11:03
scuole, università, beni culturali e strade (le prime che mi vengono in mente) chi dovrebbe ricostruirle? :confused:

impregilo ?

:O


C;,a;,z;,a

Froze
17-04-2009, 11:04
Hai perfettamente ragione.
Ma capisci che c'è da fare il ponte sullo stretto e non si può scontentare bossi, quindi i soldi non ci sono.

LuVi
il ponte e' una struttura strategica e irrinunciabile per l'economia nazionale :O
l'ha detto silvio e io ci credo :O

Froze
17-04-2009, 11:04
impregilo ?

:O


C;,a;,z;,a
che culo :stordita:

ConteZero
17-04-2009, 11:08
scuole, università, beni culturali e strade (le prime che mi vengono in mente) chi dovrebbe ricostruirle? :confused:

Le scuole crollate le ricostruirà lo stato.
Le università dovrebbero essere assicurate, se non lo sono ci penserà un po'lo stato ed un po'vedranno di sistemarsi, nel caso CHIUDONO.
I beni culturali ? Possono aspettare (meglio una casa oggi che una basilica domani, checché ne dica Vespa ed il suo orsacchiotto).
Per le strade si mettano daccordo, tanto ad aprirle sono venticinque società (anche private) per venticinquemila motivi.

Froze
17-04-2009, 11:37
Le università dovrebbero essere assicurate, se non lo sono ci penserà un po'lo stato ed un po'vedranno di sistemarsi, nel caso CHIUDONO.:confused:


I beni culturali ? Possono aspettare (meglio una casa oggi che una basilica domani, checché ne dica Vespa ed il suo orsacchiotto).beni culturali non sono solo le chiese eh...
inoltre senza nulla da vedere ammazzi il turismo (e relativi introiti)


Per le strade si mettano daccordo, tanto ad aprirle sono venticinque società (anche private) per venticinquemila motivi.le strade pubbliche sono di competenza di anas/regione/provincia/comune.
mai sentito che una società privata apra una strada...

ConteZero
17-04-2009, 11:41
:confused:

Mi vuoi dire che le università non hanno assicurato i propri stabili ?

beni culturali non sono solo le chiese eh...
inoltre senza nulla da vedere ammazzi il turismo (e relativi introiti)

Macchissenefrega del turismo, prima si trovi casa a chi stà per strada.

le strade pubbliche sono di competenza di anas/regione/provincia/comune.
mai sentito che una società privata apra una strada...

Chissà i tombini "fastweb" chi me li ha messi :asd:

Froze
17-04-2009, 11:50
Mi vuoi dire che le università non hanno assicurato i propri stabili ?contro i terremoti? mah, dubito



Macchissenefrega del turismo, prima si trovi casa a chi stà per strada.do per scontato che una casa per gli sfollati sia la questione prioritaria.
ma una volta avuta la casa bisogna riattivare l'economia della zona, altrimenti tantovale che la casa se la facciano a noicattaro.


Chissà i tombini "fastweb" chi me li ha messi :asd:le strade sono di proprieta' di comune/provincia/ecc, indipendentemente dagli impianti che ci passano sotto.
Se si apre una voragine non e' fastweb che va a richiuderla.
fastweb si preoccupera' che la sua linea sia integra. poi gliene importera' nulla se la strada e' percorribile o meno.

zivagho
17-04-2009, 11:50
:) per la mia esperienza diretta nel sisma del 97 quì in Umbria posso dire che la messa in sicurezza e ristrutturazione fino al 60% di contrib.max dello stato,di un borgo di 20-25 unità abitative è costato a consuntivo 4 mld di lire considerate che sono escluse dal conteggio opere di urbanizzazione primaria/secondarie e rif.int.degli edifici(servizi,impianti,opere di murat.interna,infissi...)quindi fatte le debite proporzioni e considerando il costo mater/manod.più 20% un'intervento su 20000unità abitative dovrebbe costare 100000 € ad unità allo stato di cui sopra + le opere di finitura e quant'altro per rendere la unità abitative complete quindi parliamo di una cifra intorno 3.5-4 mld di euro questo naturalmente per quello che è l'edilizia privata poi va aggiunto il Pubblico allora penso che la cifra di 7-8 mld di € non è lontana dalla realtà...un grande in bocca al lupo a tutta la gente dell'Aquila di cuore veramente!!! :flower:

ConteZero
17-04-2009, 11:57
contro i terremoti? mah, dubito


E allora, come si suol dire in gergo: "ca**i loro".

do per scontato che una casa per gli sfollati sia la questione prioritaria.
ma una volta avuta la casa bisogna riattivare l'economia della zona, altrimenti tantovale che la casa se la facciano a noicattaro.

Si, ma non a spese del pubblico.
Di sicuro si penserà ad un modo per riattivare l'economia, ma non certo attingendo ai fondi per la ricostruzione.

le strade sono di proprieta' di comune/provincia/ecc, indipendentemente dagli impianti che ci passano sotto.
Se si apre una voragine non e' fastweb che va a richiuderla.
fastweb si preoccupera' che la sua linea sia integra. poi gliene importera' nulla se la strada e' percorribile o meno.

Si, ma non è che a fastweb fanno passare un cavo in fibra ottica senza chiedere i soldi per i lavori.
Si tratta semplicemente di far pagare la ricostruzione delle strade a chi deve risistemare le sue strutture sotto di esse.

Froze
17-04-2009, 12:04
Si, ma non a spese del pubblico.
Di sicuro si penserà ad un modo per riattivare l'economia, ma non certo attingendo ai fondi per la ricostruzione.mi riferivo ai beni di proprieta' dello stato. chi li dovrebbe pagare? io?(che poi pagando le tasse, le pago anch'io :fagiano: )

Branco Lee
17-04-2009, 12:06
Apriamo una discussione sulla cifra sparata dal ministro dell'interno
per la ricostruzione ,12 miliardi di euro mi sembrerebberio un po' tantini, vorrebbero dire 500.000 euro a testa per 24000 persone .
Oggi sui giornali si legge che Berlusconi ha detto che chi ricostruirà la casa avrà un aiuto dallo stato pari al 33% se ci si basa sulle parole del presidente del consiglio la cifra è una enormità

12 MLD SI RECUPERANO non facendo il ponte sullo stretto

ConteZero
17-04-2009, 12:06
mi riferivo ai beni di proprieta' dello stato. chi li dovrebbe pagare? io?(che poi pagando le tasse, le pago anch'io :fagiano: )

Quelle che è necessario o che vale la pena ricostruire le ricostruirà lo Stato.
Il resto "addio".

zerothehero
17-04-2009, 13:32
Conte, ma figurati se le università si assicurano contro i terremoti... :sofico:
Cmq l'università dell'aquila ha retto, quindi non c'è nulla da ricostruire..si dovranno ricostruire le case e tutto quello che è venuto giù, chiese comprese.

ConteZero
17-04-2009, 13:35
Conte, ma figurati se le università si assicurano contro i terremoti... :sofico:
Cmq l'università dell'aquila ha retto, quindi non c'è nulla da ricostruire..si dovranno ricostruire le case e tutto quello che è venuto giù, chiese comprese.

Bene, il papa, dopo gli oli, potrà quindi mandare mattoni e calcestruzzo.

nomeutente
17-04-2009, 13:39
comunque, non so in abruzzo, ma in altre zone d'italia i costi delle abitazioni, anche semplici appartamenti di 100 mq ca, non sono molto distanti dai 500k che indichi


Ma qui bisogna calcolare il costo di costruzione.
Un ottimo prefabbricato con tutte le certificazioni CE costa circa 1300 euro al metro quadro e gli oneri di urbanizzazione per una casa di 150 metri quadri sono una manciata di mille euro.

Imho nel conteggio hanno già previsto che ci saranno abbondanti speculazioni.

zerothehero
17-04-2009, 13:42
Cmq costruire con criteri antisismici comporta un +5% rispetto ai costi delle costruzioni non a norma.
Il problema è che costano un +50% delle costruzioni in cui rubano, non mettendo il ferro e il calcestruzzo adeguato.
Ci sarà da ridere (o da piangere) qualora un terremoto della medesima magnitudo dovesse colpire che sò..la Calabria o la Sicilia..in macerie interi paesi.

zerothehero
17-04-2009, 13:44
Bene, il papa, dopo gli oli, potrà quindi mandare mattoni e calcestruzzo.

Le chiese fanno parte del patrimonio artistico del paese, quindi sono quasi più importanti delle casette delle persone che son crollate.

ConteZero
17-04-2009, 13:46
Cmq costruire con criteri antisismici antisismica implica un +5% rispetto ai costi delle costruzioni non a norma.
Il problema è che costano un +50% delle costruzioni in cui rubano, non mettendo il ferro e il calcestruzzo adeguato.
Ci sarà da ridere (o da piangere) qualora un terremoto della medesima magnitudo dovesse colpire che sò..la Calabria o la Sicilia..in macerie interi paesi.

Qui in Sicilia le cose sono migliorate negli ultimi dieci anni, anche grazie alle cosiddette "case in coperativa".
Ovviamente il problema resta per città come Palermo dove ci sono palazzoni enormi e, spesso e volentieri, vetusti mentre per i paesi in generale l'avere case basse "aiuta".

Mi preoccupa di più la Calabria che ha una storia di società che producono cementi che si spezzano con un grissino ed il napoletano dove per qualche assurda combinazione astrale confluiscono tutti i malcostumi d'Italia.

ConteZero
17-04-2009, 13:48
Le chiese fanno parte del patrimonio artistico del paese, quindi sono quasi più importanti delle casette delle persone che son crollate.

Le Chiese facevano parte del patrimonio artistico del paese, oggi fanno parte del pulviscolo trasportato dal vento.
Il termine "ricostruzione" prevede la costruzione da zero, e non credo che un edificio datato 2009 sia "patrimonio artistico" a meno che non lo progetti un grande architetto.
Per cui se c'è da restaurare qualche basilica spaccata (ma la basilica oramai è storia) o qualche chiesa antica colpita ok, per il resto lasciamo tutto alla buona volontà dei fedeli (e qui faccio lo stronzo e cito i vari cattolici del forum: "religione loro ? se la costruiscano coi soldi loro").

zerothehero
17-04-2009, 13:51
Qui in Sicilia le cose sono migliorate negli ultimi dieci anni, anche grazie alle cosiddette "case in coperativa".
Ovviamente il problema resta per città come Palermo dove ci sono palazzoni enormi e, spesso e volentieri, vetusti mentre per i paesi in generale l'avere case basse "aiuta".

Mi preoccupa di più la Calabria che ha una storia di società che producono cementi che si spezzano con un grissino ed il napoletano dove per qualche assurda combinazione astrale confluiscono tutti i malcostumi d'Italia.

Palermo è stata costruita con dei criteri che non ti sto a dire. (sacco di Palermo).
Della Calabria non ne parliamo neanche, è una regione solo nominalmente facente parte dello stato italiano.
Idem della Campania.

zerothehero
17-04-2009, 13:52
Le Chiese facevano parte del patrimonio artistico del paese, oggi fanno parte del pulviscolo trasportato dal vento.
Il termine "ricostruzione" prevede la costruzione da zero, e non credo che un edificio datato 2009 sia "patrimonio artistico" a meno che non lo progetti un grande architetto.
Per cui se c'è da restaurare qualche basilica spaccata (ma la basilica oramai è storia) o qualche chiesa antica colpita ok, per il resto lasciamo tutto alla buona volontà dei fedeli (e qui faccio lo stronzo e cito i vari cattolici del forum: "religione loro ? se la costruiscano coi soldi loro").

Le chiese, in quanto facenti parte del patrimonio artistico del paese, van ricostruite col denaro pubblico, checchè ne dicano gli anticlericali improvvisati della domenica. :fagiano:
Si è riuscito a recuperare un affresco della basilica distrutto in migliaia di pezzettini ad Assisi, si riuscirà anche a ricostruire le cupole e i campanili crollati.
Le orride casette anni 50-60 dell'aquila invece va tirate tutte giù..si fa prima a ricostruire con criteri antisismici che cercare di rattoppare quello che oramai è compromesso.

ConteZero
17-04-2009, 13:58
Le chiese, in quanto facenti parte del patrimonio artistico del paese, van ricostruite col denaro pubblico, checchè ne dicano gli anticlericali improvvisati della domenica. :fagiano:
Si è riuscito a recuperare un affresco della basilica distrutto in migliaia di pezzettini ad Assisi, si riuscirà anche a ricostruire le cupole e i campanili crollati.

Le chiese facenti parte del patrimonio artistico, non TUTTE le chiese.
E per il resto c'è da vedere quanto è recuperabile ed a che prezzo perché un edificio privato equiparabile ad un beauty center non ha sicuramente la priorità rispetto alla casa per una famiglia di sfollati (o ad un ospedale, o ad una palestra, o ad una piscina).

Le orride casette anni 50-60 dell'aquila invece va tirate tutte giù..si fa prima a ricostruire con criteri antisismici che cercare di rattoppare quello che oramai è compromesso.

Se non sono agibili si, se lo sono o se vengono rimesse a norma no.

zerothehero
17-04-2009, 14:01
Le chiese facenti parte del patrimonio artistico, non TUTTE le chiese.
E per il resto c'è da vedere quanto è recuperabile ed a che prezzo perché un edificio privato equiparabile ad una palestra non ha sicuramente la priorità rispetto alla casa per una famiglia di sfollati.

Che all'aquila sono quasi tutte storiche. :D
Cmq d'accordo.



Se non sono agibili si, se lo sono o se vengono rimesse a norma no.
Nel dubbio le tirerei giù..tanto sono orride.

ConteZero
17-04-2009, 14:04
Che all'aquila sono quasi tutte storiche. :D
Cmq d'accordo.

C'è da vedere quante sono ancora recuperabili, perché se in pratica c'è da costruirle ex novo "ad immagine" del vecchio tanto vale lasciar perdere (tanto più che oramai in Italia la buona parte delle chiese è inutilizzata).

Nel dubbio le tirerei giù..tanto sono orride.

Non è così facile, se c'è un proprietario quello farà di tutto per "salvarsi" la casa.