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View Full Version : IN ITALIA AVREBBERO UCCISO LUI O LA STAMPA ...


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12-04-2009, 22:06
«Compromessa un’operazione contro cellula di Al Qaeda»
Il superpoliziotto si dimette
Fotografati i dossier segreti
Londra, il capo dell’antiterrorismo Bob Quick aveva i documenti sotto il braccio

Dal nostro corrispondente Fabio Cavalera



La foto che ha costretto il capo dell’antiterrorismo di Scotland Yard Bob Quick a dimettersi (ingrandisci)

LONDRA — Steve Back aveva amichevolmente avvertito Downing Street: «State attenti che abbiamo teleobiettivi in grado di rubare i minimi dettagli». Fotografo fra i più bravi ed esperti su piazza, capace di immortalare le atrocità in Kosovo così come la bellezza di Lady Diana nel 1980 in versione mamma però con gonna trasparente, non disdegna la manovalanza davanti alla residenza del primo ministro britannico nell’attesa di personaggi in visita di lavoro o di cortesia. Semplicissima routine, all’apparenza. Che ci vuole a scattare un clic stando lì fermi, dentro a un «recinto » riservato alla stampa? Quale fastidio può arrecare? Invece, Steve Back i suoi buoni motivi per suggerire ai responsabili della sicurezza di non fidarsi troppo li aveva. Eccome.


Nessuno sospettava che una mitragliata di clic avesse l’effetto dirompente di tagliare in poche ore la carriera di un superpoliziotto del calibro di Bob Quick, costretto alle immediate dimissioni, facendogli fare la figura del dilettante allo sbaraglio. Steve Back anche mercoledì mattina era sul marciapiede in faccia al portone più famoso della politica inglese quando è arrivato proprio lui, Bob Quick, il robusto e navigato capo dell’antiterrorismo di Scotland Yard, incaricato delle indagini su Al Qaeda. Piglio deciso, l’investigatore è sceso dall’auto con il malloppo di documenti sotto il braccio. Si è infilato negli uffici di Gordon Brown per aggiornarlo su un’ope*razione che all’alba avrebbe dovuto sventare un tragico attentato a Manchester. I fotografi hanno scattato. Ma Steve Back è stato il più furbo e il più lesto. Non servono solo i sorrisi, ai giornali serve il particolare che fa notizia. E questa volta il particolare c’era. «Secret », segreto. «Briefing note», appunti per la riunione. Nome in codice: «Operation Pathway», operazione sentiero. «Addresses », indirizzi. Il foglio in testa al plico di carte non era un noioso comunicato. C’erano i particolari del bli*tz. Steve Back ha puntato il teleobiettivo al momento e al posto giusti. Downing Street. Il superpoli*ziotto. E il fascicolo. Altro che «secret». Mentre il premier, il ministro dell’Interno e il responsabile dell’antiterrorismo cominciavano a discutere, fuori c’era chi si fregava le mani.

Uno scoop fotografico coi fiocchi. In pochi minuti i giornali, tutti, sapevano che cosa stava bollendo in pentola. È rarissimo che a Londra si mobiliti la commissione «D-notice » del ministero della Difesa che ha il potere legale di ordinare ai quotidiani di non diffondere le notizie ritenute pericolose per la sicurezza nazionale. Di fronte a una frittata del genere è stato giocoforza mettere in moto la macchina del «D-notice». Ma ormai era tardi perché un conto è rivolgersi ai mass media britannici e un conto ai mass media di tutto il mondo allertati dalle immagini inserite nel circuito di Internet. Alla fine, non c’è stato che cambiare al volo i programmi: anziché all’alba di giovedì, «Operation Pathway» è scattata nel pomeriggio di mercoledì. Fra Manchester, Liverpool e il Lancashire, dodici presunti terroristi di Al Qaeda sono finiti in manette. Bel colpo. Ma quella che doveva essere una medaglia al merito per Bob Quick si è trasformata nella sua tomba professionale. «Blunder», ovvero un errore grossolano, un errore da pivello. Con quel foglio a tutta vista «ha rischiato di compromettere una delicatissima indagine ». Bob Quick ha riflettuto una notte. E ieri mattina ha chiesto scusa e si è dimesso. Maledetti teleobiettivi.


10 aprile 2009

http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_10/cavalera_dossier_segreti_dimissioni_quick_41e477fe-2595-11de-bdf0-00144f02aabc.shtml


Questo super-poliziotto ha sempre fatto il suo lavoro, poi un giorno prende gli appunti, sale in macchina e va a lavoro. Scende dalla macchina con gli appunti sottobraccio... un fotografo riprende la scena, coglie i particolari dei fogli e diffonde la notizia... il fotografo diventa ricco, il superpoliziotto è costretto a dimettersi.


:fagiano:

ConteZero
12-04-2009, 22:08
Per la precisione la foto è stata diffusa "censurata", ma la sua esistenza ha costretto Scotland Yard ad agire in tutta fretta.

StefAno Giammarco
13-04-2009, 02:07
Doppio
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1963215