lowenz
05-04-2009, 22:48
Appena scoperto ora (guardando sul sito del teatro di casa.....e di famiglia :p)
http://www.teatrodonizetti.it/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?editorialID=2153
:eek: :eek: :eek:
di Michael Frayn
regia di Mauro Avogadro
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice
produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione e CSS Teatro Stabile d’Innovazione del Friuli Venezia Giulia
La vicenda, ambientata nel settembre del 1941, ricostruisce l’incontro tra Werner Heisenberg, inventore del principio di indeterminazione, e Niels Bohr, suo maestro, fondatore negli anni Dieci della fisica atomica. Bohr e Heisenberg, due ex compagni di ricerche costretti dalla guerra a guardarsi con sospetto, si trovano, alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica, imprigionati in un labirinto di domande che stentano a trovare risposta, sommerse come da ambiguità e dubbi estenuanti sul rapporto tra potere, scienza e morale.
La regia di Mauro Avogadro è attentissima a sondare i contenuti scientifici senza disdegnare gli appigli comunicativi, puntando soprattutto sui ritmi in una sorta di arena processuale dove si fronteggiano i due scienziati: un teso e intenso Umberto Orsini con risvolti di sofferta ironia ed un tormentato e coinvolgente Massimo Popolizio, siglati dalla pura maturità e saggezza di Giuliana Lojodice.
http://www.teatrodonizetti.it/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?editorialID=2153
:eek: :eek: :eek:
di Michael Frayn
regia di Mauro Avogadro
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice
produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione e CSS Teatro Stabile d’Innovazione del Friuli Venezia Giulia
La vicenda, ambientata nel settembre del 1941, ricostruisce l’incontro tra Werner Heisenberg, inventore del principio di indeterminazione, e Niels Bohr, suo maestro, fondatore negli anni Dieci della fisica atomica. Bohr e Heisenberg, due ex compagni di ricerche costretti dalla guerra a guardarsi con sospetto, si trovano, alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica, imprigionati in un labirinto di domande che stentano a trovare risposta, sommerse come da ambiguità e dubbi estenuanti sul rapporto tra potere, scienza e morale.
La regia di Mauro Avogadro è attentissima a sondare i contenuti scientifici senza disdegnare gli appigli comunicativi, puntando soprattutto sui ritmi in una sorta di arena processuale dove si fronteggiano i due scienziati: un teso e intenso Umberto Orsini con risvolti di sofferta ironia ed un tormentato e coinvolgente Massimo Popolizio, siglati dalla pura maturità e saggezza di Giuliana Lojodice.