uvz
17-03-2009, 11:14
- Mio padre è nato povero, poverissimo. La sua famiglia dormiva tutta in un'unica stanza e quando i fratelli facevano il bagno lui era il primo (essendo il più piccolo) ad entrare nella vasca con la stessa acqua che dopo avrebbero usato i suoi fratelli; e quando mangiavano la ricotta, mangiavano della ricotta.
La sua famiglia e lui si sono fatti il mazzo per anni e anni, hanno fatto i soldi (mio padre ha un albergo di 3 stella a Milano Marittima da 25 annI) e ora quando la mia famiglia mangia la ricotta, mangia della merda bianca.
Hanno insegnato a mio padre a non spendere i soldi (certo, non c'erano), a risparmiare, a sacrificarsi. Poi i soldi piano piano sono venuti, la società è cambiata, si è arricchita. Ma mio padre, come quasi tutti in Italia, è rimasto povero dentro. Non ha capito che si risparmiava perchè costretti, per un futuro migliore. Il tempo migliore è arrivato, la società è ricca, noi benestanti. Possiamo spendere i soldi per stare meglio, non buttarli via. Invece il fine è sempre il risparmio, spendere il meno possibile.
Nel nostro albergo al mare si mangiava bene (anche se gli stolti italiani, non capendo niente di cucina, pensano ancora di mangiare bene). Pesce fresco tutti i giorni, pasta fatta in casa. Poi è arrivata la "tecnologia" e con questo addio benessere. Pesce surgelato, filetti di pesce anonimi, verdure surgelate che non sanno di niente. Del cibo così cattivo che quando l'Italia era povera non esisteva (per non parlare dei principi nutritivi). E negli ultimi anni, dopo ristrutturazioni grosse, ci troviamo con infissi nuovi già instabili ancora prima di aprire la stagione, la cordella della tapparella che perde i fili dopo un solo fine settimana di apertura.
- Questo vale, purtroppo, anche per le agenzie immobiliari.
Abbiamo tot metri quadrati di terreno, cosa ci fa incassare più soldi? Villette a schiera? Condominio? Allora costruiscono più volume che il terreno possa permettere, letteralmente. Hanno costruito villette a schiera con i muri sulla strada, sulla recinzione (e quindi con le finestre sulle strade, e per un paese piccolo questo non è normale). Vari muri interno in cartongesso, per risparmiare ancora di più. Ovviamente facendo questo abbattono tutti gli alberi all'interno del terreno e tutto il verde presente. Elimando fonti di fresco. Appena si abbatte una casa privata, una villa, si tirano su vari appartamenti singoli. Niente cortile, solo cemente su cemento (e anche scadente). In caso se ne vedano singoli, sono piccoli abusi odierni, ma se ne costruiscono uno di fianco all'altro sembra di stare in città. Ma siamo in un paesino da 25.000 abitanti.
Oltre a questo prendono dei grandi terreni rimasti vuoi e tirano su in poco tempo quartieri nuovi: come stanno facendo in via Maccanetto e in altri due punti di Cervia.
In Emilia-Romagna ci sono, se non ricordo male le statistiche, 70.000 unità abitative vuote. Consumismo, conviene costruire e aspettare di venderle ad un prezzo più alto. Come se l'impresa immobiliare fosse al centro del mondo, Come se tutto questo non modificasse la vita della regione, del comune, della zona dove opera.
Come a mio padre non giova cercare il risparmio a tutti i costi, anzi starebbe meglio lui stesso a mangiare meglio (per piacere personale, per motivi di salute) così al propietario immobiliare non è positivo tutto questa cementificazione, chiuso nel suo ufficio a lavorare dalla mattina alla sera se ha 1, 3 o 5 miliardi non c'è differenza. E anche lui è un abitante di questo pianeta, più alberi, ossigeno, più aria pulita, più fresco, a lui tutte queste cose, come a tutti gli altri abitanti, gioverebbero.
- Oltre a questo che succede da anni, adesso ci mettono pure i giardinieri.
Sono venuti a casa nostra chiamati da quel'emerito idiota di mio zio (li ha visti dal vicino, purtroppo, e non sapendo nulla di natura gli è ispirato chiamarli per potare gli alberi del nostro giardino). Loro sono arrivati, hanno guardato la vegetazione, costatato che non c'è nulla da fare, ma così se ne sarebbero andati senza soldi, allora si sono messi a tagliare. Mai visto dei pini con chiome così magre. Due alberi c'è li hanno castrati completamente. Un acacia che d'estate si riempiva di foglie e fiori e oltre a fare ombra sulla casa si sentiva il rumore delle api, da quante ne attirava. Invece adesso crescono soltanto rami lunghi e sottili, con foglie basse (nessun ombra) e pochi fiori. Ma per farla ricrescere ci vorrà un certo metodo, non certo il consumismo e il pressapochismo. Tutti gli autunno mio padre la pota di nuovo completamente, chi sa se così i rami grossi tagliati potranno mai ritornare come una volta.
- Così, da alcuni anni, stanno facendo con gli alberi nelle strade di Cervia. Grossi pini e in cima cime anoressiche. Presente la fotosintesi clorofilliana? Il nutrimento dell'albero, oltre dalle radici, vengono dalle foglie. Pochissime rimaste rispetto prima. Meno nutrimento per l'albero, più debolezza. E con questo clima inquinato ancora più debolezza per gli alberi (che crollano sempre più di frequente).
Siamo educati che l'ambiente, gli animali siano una cosa e noi umani un'altra cosa, invece è un tutto uno. Siamo educati che la storia è una cosa e noi viviamo in un presente perenne. Siamo educati che il nostro passato comincia dai nostri nonni, che non sapevano nulla, e noi sappiamo tutto, la società avanzata.
- A Cervia abbiamo due magnifici viali, il viale Roma e il viale dei Mille. Magnifici perchè sono particolarmente lunghi (dal centro cittadino fino al lungomare) e hanno una doppia fila di alberi, a sinistra e a destra dei due marciapiedi. Dal 15 Settembre scorso sono iniziati i lavori per abbattere 80 alberi, il primo dei tre lavori che eliminerà tutti gli alberi del viale dei Mille, perchè non funzionali (parole testuali del comune). Verrà fatta una ciclabile che passerà davanti ai vari passi carrai (io mi trovo più sicuro in strada con il poco traffico della via). Una vergogna assoluta: nel XXI secolo l'uomo non crede neanche che i polmoni vadano ad ossigeno. Con tutti gli EVIDENTI cambiamenti climatici degli ultimi anni e la società occidentale non va avanti come sempre, ma peggio, va avanti come non aveva mai fatto nel suo recente passato. E nello specifico levandoci addiritura il fresco e l'ombra che abbiamo noi cervesi. E questo è fondamentale. Non c'è da discutere di cibo biologico, ambientalismo, tutte queste cose astruse, strane, per marziani ma
sole > foglie > ombra > persone = benessere
oppure
sole > persone > cazzo che caldo!
Il comune, parlando di questo scempio, si è messo a dire che il lavoro durerà tre anni in modo che non sarà traumatico. Oltre a inventare scuse riesce a dire l'incontrario di quello che sarà. Perchè se lo avesso fatto in un inverno solo i turisti mai venuti a Cervia non sanno come era l'anno prima e gli altri, passivi, avrebbero dimenticato in fretta. Invece così i turisti vedono un terzo di strada nuova (no ombra per gli anziani che passeggiano dopo pranzo prima della siesta pomeridiana) e possono costatare di persona come era meglio prima, come sta peggiorando.
A Cervia c'è / c'era il più grande "insediamento" (non mi viene in mente il termine corretto) di pipistrelli (chirotteri) dell'Europa del sud. E' tantissimi moriranno con l'abbattimento degli alberi del viale dei Mille. Cosa fanno questi pipistrelli? Mangiano le zanzare, senza inquinare e avvelenarci l'aria e le acque (come facciamo noi umani) e senza farci spendere soldi. Stupidamente il sindaco propone di installare qualche casetta per i chirotteri. Abbiamo già gli alberi gratuiti ma lui preferisce buttare via i soldi.
Inoltre la cittadina di Cervia perde così la sua caratteristica attrattiva e quindi perderà turisti (il Papeete o il Pineta vanno e vengono, le mode sono sempre passeggere); oltre a perdere, come già detto, il benessere dei sui cittadini.
COSÌ ANCHE NELLA PINETA DI MILANO MARITTIMA
L'uomo modifica vari boschi in maniera estetica; cioè tutti alberi belli, leva gli alberi morti e le piante infestatrici. Così l'uomo ha mandato a morire vari boschi levando gli alberi vecchi che davano un sostegno fisico ai giovani alberi e arricchivano il terreno di "sostanze nutritive" per il bosco.
In questi giorni ho visto un numero relativamente alto di alberi caduti, non ne avevo mai visti così tanti. E questi, come è successo in passato, verranno tolti.
Vari anni fa una mia amica passaggiando in pineta incontrò degli operai e lì chiese che lavori stavano eseguendo. Le dissero che stavano piantando dei "lecci". Non ricordo il nome degli alberi ma non erano pini e non c'entravano nulla, dal nostro punto di vista di gente comune e non esperta di alberi, con la pineta. Tempo dopo qualcuno ci disse che è molto remunerativo vendere pini decennali e costa poco impiantare nuovi alberi.
Da alcuni anni stanno facendo dei grossi lavori nella pineta di Milano Marittima. Hanno creato dei nuovi "sentieri" per arrivare con i trattori in parti di pineta particolarmente spogli e lì impiantare nuovi alberi. Questo inverno hanno tagliato tantissimi alberi. In questi giorni passeggiando in pineta ho visto varie cataste di alberi, cataste altissime. E' anche alcune "montagne" di segatura; alte pressapoco 3 metri (forse di più) e larghe molto di più. (chi viene da queste parti faccia un pò di fotografie)
Il clima negli ultimi anni è cambiato in maniera drastica. Non è più regolare come è stato per millenni. Cambiamenti repentini di temperatura nel giro di pochi giorni. E il sole, ogni anno che passa, scotta sempre di più. Quindi, secondo me, un ottimo modo di rinforzare la natura non è più valido. Uno può benissimo impiantare tanti pini con la "prospettiva scientifica" di trovarsi degli alberi alti e robusti. Ma crescendo con questo clima e con questo sole possono benissimo crescerne molti di meno dei previsti e anche più deboli. Quindi io preferisco dei vecchi e robusti alberi rispetto ad alberi giovani.
Inoltre c'è l'aspetto dell'ignoranza italiana. A Cervia hanno costruito un ponte mobile e con l'acqua alta il motore del ponte rimane sommerso e non si più usare. Sempre a Cervia hanno fatto un sottopassaggio per evitare che le auto passino in mezzo alla pineta, per andare a Milano Marittima. Lo hanno fatto basso e i pullman (un "mezzo scontato" per una cittadina turistica) non possono passarci; bastava farlo più lungo e più profondo, e il terreno dove è stato costruito è molto vasto. Ma non solo questo è il guaio. E' successo più volte che mezzi bassi, ma non particolarmente lunghi, sbattano nel sottopassaggio. Perchè è particolarente stretto; la discesa e la salita, particolarmente ripide, sono "vicine fra di loro".
Tutto questo per dire che hanno se ci fosse un ingegnere ambientale a capo dei lavori di Milano Marittina, e non persone che pensano a fare i soldi con i pini, la pineta può andare in malora comunque.
Per chi non lo sapesse anche la perdita del verde contribuisce all'innalzamento della temperatura globale. Ogni minuto che passa nel pianeta si perde del verde grande quanto due campi da calcio.
IGNORANZA
Se si andasse a pararlare di questo agli operai (edili, "forestali) loro risponderebbero semplicemente: "fateci lavorare, non rompeteci i coglioni". Gente misera senza cultura, che non sa un cazzo di niente, che sa soltanto lavorare da mattina a sera.
Se si andasse a parlare all'imprenditore edile, una persona laureata, benestante, con una bella casa, un certo reddito e un certo stato sociale, che si è fatta da sola, ha lavorato una vita, lui risponderebbe: "fatemi lavorare, non rompetemi i coglioni". E dopo qualche anno un infarto per il troppo stress, per il troppo lavoro, come i contadini poveracci costretti dalle vere avversità a faticare sui campi da mattina a sera.
- Contattate le varie associazioni ambientaliste nessuna vuole fermare ciò. Dicono che loro lavorano per le grandi foreste. Ma questo scempio è altrettanto grave per vari motivi.
Cervia è certificata ISO 14.001, EMAS, bandiera blu e altro. Ridicolo! Bisogna eliminare lo sporco dalle certificazioni per avere una società sana.
Per salvaguardare veramente l'ambiente bisogna smuovere l'opinione pubblica. Al giorno d'oggi la gente non solo non gliene frega niente della natura, ma in parte è contraria; perchè la natura sporca. Quindi sempre meno marciapiedi con terreno "libero". Sempre meno verde nei cortili. E se c'è, è confinato dentro una fila di mattoni. Ma non ci si cammina sopra (addirittura nel parco naturale di Cervia lo hanno "confinato dentro le pedonali").
Il clima vero non si sa più cosa sia. Visto che c'è la climatizzazione, quindi l'estate è fresca, l'inverno è caldo. E le nuove generazioni che crescono cosa mai vorranno fare domani per la natura? Tutto questo per dire che bisogna anche salvare gli alberi nelle città per far capire alla gente che così sta meglio e per farlì capire che noi dipendiamo dagli alberi, dalla vegetazione. E così si sarà più forti per salvaguardare le foreste. Perchè queste foreste le conoscono soltanto le multinazionali, le grosse aziende. Sono loro direttamente a contatto con queste grandi aree verdi. L'uomo della strada ne sente parlare confusamente per 2 minuti al tg e pensa che a lui, abitando KM distante, non li tocca per niente.
La sua famiglia e lui si sono fatti il mazzo per anni e anni, hanno fatto i soldi (mio padre ha un albergo di 3 stella a Milano Marittima da 25 annI) e ora quando la mia famiglia mangia la ricotta, mangia della merda bianca.
Hanno insegnato a mio padre a non spendere i soldi (certo, non c'erano), a risparmiare, a sacrificarsi. Poi i soldi piano piano sono venuti, la società è cambiata, si è arricchita. Ma mio padre, come quasi tutti in Italia, è rimasto povero dentro. Non ha capito che si risparmiava perchè costretti, per un futuro migliore. Il tempo migliore è arrivato, la società è ricca, noi benestanti. Possiamo spendere i soldi per stare meglio, non buttarli via. Invece il fine è sempre il risparmio, spendere il meno possibile.
Nel nostro albergo al mare si mangiava bene (anche se gli stolti italiani, non capendo niente di cucina, pensano ancora di mangiare bene). Pesce fresco tutti i giorni, pasta fatta in casa. Poi è arrivata la "tecnologia" e con questo addio benessere. Pesce surgelato, filetti di pesce anonimi, verdure surgelate che non sanno di niente. Del cibo così cattivo che quando l'Italia era povera non esisteva (per non parlare dei principi nutritivi). E negli ultimi anni, dopo ristrutturazioni grosse, ci troviamo con infissi nuovi già instabili ancora prima di aprire la stagione, la cordella della tapparella che perde i fili dopo un solo fine settimana di apertura.
- Questo vale, purtroppo, anche per le agenzie immobiliari.
Abbiamo tot metri quadrati di terreno, cosa ci fa incassare più soldi? Villette a schiera? Condominio? Allora costruiscono più volume che il terreno possa permettere, letteralmente. Hanno costruito villette a schiera con i muri sulla strada, sulla recinzione (e quindi con le finestre sulle strade, e per un paese piccolo questo non è normale). Vari muri interno in cartongesso, per risparmiare ancora di più. Ovviamente facendo questo abbattono tutti gli alberi all'interno del terreno e tutto il verde presente. Elimando fonti di fresco. Appena si abbatte una casa privata, una villa, si tirano su vari appartamenti singoli. Niente cortile, solo cemente su cemento (e anche scadente). In caso se ne vedano singoli, sono piccoli abusi odierni, ma se ne costruiscono uno di fianco all'altro sembra di stare in città. Ma siamo in un paesino da 25.000 abitanti.
Oltre a questo prendono dei grandi terreni rimasti vuoi e tirano su in poco tempo quartieri nuovi: come stanno facendo in via Maccanetto e in altri due punti di Cervia.
In Emilia-Romagna ci sono, se non ricordo male le statistiche, 70.000 unità abitative vuote. Consumismo, conviene costruire e aspettare di venderle ad un prezzo più alto. Come se l'impresa immobiliare fosse al centro del mondo, Come se tutto questo non modificasse la vita della regione, del comune, della zona dove opera.
Come a mio padre non giova cercare il risparmio a tutti i costi, anzi starebbe meglio lui stesso a mangiare meglio (per piacere personale, per motivi di salute) così al propietario immobiliare non è positivo tutto questa cementificazione, chiuso nel suo ufficio a lavorare dalla mattina alla sera se ha 1, 3 o 5 miliardi non c'è differenza. E anche lui è un abitante di questo pianeta, più alberi, ossigeno, più aria pulita, più fresco, a lui tutte queste cose, come a tutti gli altri abitanti, gioverebbero.
- Oltre a questo che succede da anni, adesso ci mettono pure i giardinieri.
Sono venuti a casa nostra chiamati da quel'emerito idiota di mio zio (li ha visti dal vicino, purtroppo, e non sapendo nulla di natura gli è ispirato chiamarli per potare gli alberi del nostro giardino). Loro sono arrivati, hanno guardato la vegetazione, costatato che non c'è nulla da fare, ma così se ne sarebbero andati senza soldi, allora si sono messi a tagliare. Mai visto dei pini con chiome così magre. Due alberi c'è li hanno castrati completamente. Un acacia che d'estate si riempiva di foglie e fiori e oltre a fare ombra sulla casa si sentiva il rumore delle api, da quante ne attirava. Invece adesso crescono soltanto rami lunghi e sottili, con foglie basse (nessun ombra) e pochi fiori. Ma per farla ricrescere ci vorrà un certo metodo, non certo il consumismo e il pressapochismo. Tutti gli autunno mio padre la pota di nuovo completamente, chi sa se così i rami grossi tagliati potranno mai ritornare come una volta.
- Così, da alcuni anni, stanno facendo con gli alberi nelle strade di Cervia. Grossi pini e in cima cime anoressiche. Presente la fotosintesi clorofilliana? Il nutrimento dell'albero, oltre dalle radici, vengono dalle foglie. Pochissime rimaste rispetto prima. Meno nutrimento per l'albero, più debolezza. E con questo clima inquinato ancora più debolezza per gli alberi (che crollano sempre più di frequente).
Siamo educati che l'ambiente, gli animali siano una cosa e noi umani un'altra cosa, invece è un tutto uno. Siamo educati che la storia è una cosa e noi viviamo in un presente perenne. Siamo educati che il nostro passato comincia dai nostri nonni, che non sapevano nulla, e noi sappiamo tutto, la società avanzata.
- A Cervia abbiamo due magnifici viali, il viale Roma e il viale dei Mille. Magnifici perchè sono particolarmente lunghi (dal centro cittadino fino al lungomare) e hanno una doppia fila di alberi, a sinistra e a destra dei due marciapiedi. Dal 15 Settembre scorso sono iniziati i lavori per abbattere 80 alberi, il primo dei tre lavori che eliminerà tutti gli alberi del viale dei Mille, perchè non funzionali (parole testuali del comune). Verrà fatta una ciclabile che passerà davanti ai vari passi carrai (io mi trovo più sicuro in strada con il poco traffico della via). Una vergogna assoluta: nel XXI secolo l'uomo non crede neanche che i polmoni vadano ad ossigeno. Con tutti gli EVIDENTI cambiamenti climatici degli ultimi anni e la società occidentale non va avanti come sempre, ma peggio, va avanti come non aveva mai fatto nel suo recente passato. E nello specifico levandoci addiritura il fresco e l'ombra che abbiamo noi cervesi. E questo è fondamentale. Non c'è da discutere di cibo biologico, ambientalismo, tutte queste cose astruse, strane, per marziani ma
sole > foglie > ombra > persone = benessere
oppure
sole > persone > cazzo che caldo!
Il comune, parlando di questo scempio, si è messo a dire che il lavoro durerà tre anni in modo che non sarà traumatico. Oltre a inventare scuse riesce a dire l'incontrario di quello che sarà. Perchè se lo avesso fatto in un inverno solo i turisti mai venuti a Cervia non sanno come era l'anno prima e gli altri, passivi, avrebbero dimenticato in fretta. Invece così i turisti vedono un terzo di strada nuova (no ombra per gli anziani che passeggiano dopo pranzo prima della siesta pomeridiana) e possono costatare di persona come era meglio prima, come sta peggiorando.
A Cervia c'è / c'era il più grande "insediamento" (non mi viene in mente il termine corretto) di pipistrelli (chirotteri) dell'Europa del sud. E' tantissimi moriranno con l'abbattimento degli alberi del viale dei Mille. Cosa fanno questi pipistrelli? Mangiano le zanzare, senza inquinare e avvelenarci l'aria e le acque (come facciamo noi umani) e senza farci spendere soldi. Stupidamente il sindaco propone di installare qualche casetta per i chirotteri. Abbiamo già gli alberi gratuiti ma lui preferisce buttare via i soldi.
Inoltre la cittadina di Cervia perde così la sua caratteristica attrattiva e quindi perderà turisti (il Papeete o il Pineta vanno e vengono, le mode sono sempre passeggere); oltre a perdere, come già detto, il benessere dei sui cittadini.
COSÌ ANCHE NELLA PINETA DI MILANO MARITTIMA
L'uomo modifica vari boschi in maniera estetica; cioè tutti alberi belli, leva gli alberi morti e le piante infestatrici. Così l'uomo ha mandato a morire vari boschi levando gli alberi vecchi che davano un sostegno fisico ai giovani alberi e arricchivano il terreno di "sostanze nutritive" per il bosco.
In questi giorni ho visto un numero relativamente alto di alberi caduti, non ne avevo mai visti così tanti. E questi, come è successo in passato, verranno tolti.
Vari anni fa una mia amica passaggiando in pineta incontrò degli operai e lì chiese che lavori stavano eseguendo. Le dissero che stavano piantando dei "lecci". Non ricordo il nome degli alberi ma non erano pini e non c'entravano nulla, dal nostro punto di vista di gente comune e non esperta di alberi, con la pineta. Tempo dopo qualcuno ci disse che è molto remunerativo vendere pini decennali e costa poco impiantare nuovi alberi.
Da alcuni anni stanno facendo dei grossi lavori nella pineta di Milano Marittima. Hanno creato dei nuovi "sentieri" per arrivare con i trattori in parti di pineta particolarmente spogli e lì impiantare nuovi alberi. Questo inverno hanno tagliato tantissimi alberi. In questi giorni passeggiando in pineta ho visto varie cataste di alberi, cataste altissime. E' anche alcune "montagne" di segatura; alte pressapoco 3 metri (forse di più) e larghe molto di più. (chi viene da queste parti faccia un pò di fotografie)
Il clima negli ultimi anni è cambiato in maniera drastica. Non è più regolare come è stato per millenni. Cambiamenti repentini di temperatura nel giro di pochi giorni. E il sole, ogni anno che passa, scotta sempre di più. Quindi, secondo me, un ottimo modo di rinforzare la natura non è più valido. Uno può benissimo impiantare tanti pini con la "prospettiva scientifica" di trovarsi degli alberi alti e robusti. Ma crescendo con questo clima e con questo sole possono benissimo crescerne molti di meno dei previsti e anche più deboli. Quindi io preferisco dei vecchi e robusti alberi rispetto ad alberi giovani.
Inoltre c'è l'aspetto dell'ignoranza italiana. A Cervia hanno costruito un ponte mobile e con l'acqua alta il motore del ponte rimane sommerso e non si più usare. Sempre a Cervia hanno fatto un sottopassaggio per evitare che le auto passino in mezzo alla pineta, per andare a Milano Marittima. Lo hanno fatto basso e i pullman (un "mezzo scontato" per una cittadina turistica) non possono passarci; bastava farlo più lungo e più profondo, e il terreno dove è stato costruito è molto vasto. Ma non solo questo è il guaio. E' successo più volte che mezzi bassi, ma non particolarmente lunghi, sbattano nel sottopassaggio. Perchè è particolarente stretto; la discesa e la salita, particolarmente ripide, sono "vicine fra di loro".
Tutto questo per dire che hanno se ci fosse un ingegnere ambientale a capo dei lavori di Milano Marittina, e non persone che pensano a fare i soldi con i pini, la pineta può andare in malora comunque.
Per chi non lo sapesse anche la perdita del verde contribuisce all'innalzamento della temperatura globale. Ogni minuto che passa nel pianeta si perde del verde grande quanto due campi da calcio.
IGNORANZA
Se si andasse a pararlare di questo agli operai (edili, "forestali) loro risponderebbero semplicemente: "fateci lavorare, non rompeteci i coglioni". Gente misera senza cultura, che non sa un cazzo di niente, che sa soltanto lavorare da mattina a sera.
Se si andasse a parlare all'imprenditore edile, una persona laureata, benestante, con una bella casa, un certo reddito e un certo stato sociale, che si è fatta da sola, ha lavorato una vita, lui risponderebbe: "fatemi lavorare, non rompetemi i coglioni". E dopo qualche anno un infarto per il troppo stress, per il troppo lavoro, come i contadini poveracci costretti dalle vere avversità a faticare sui campi da mattina a sera.
- Contattate le varie associazioni ambientaliste nessuna vuole fermare ciò. Dicono che loro lavorano per le grandi foreste. Ma questo scempio è altrettanto grave per vari motivi.
Cervia è certificata ISO 14.001, EMAS, bandiera blu e altro. Ridicolo! Bisogna eliminare lo sporco dalle certificazioni per avere una società sana.
Per salvaguardare veramente l'ambiente bisogna smuovere l'opinione pubblica. Al giorno d'oggi la gente non solo non gliene frega niente della natura, ma in parte è contraria; perchè la natura sporca. Quindi sempre meno marciapiedi con terreno "libero". Sempre meno verde nei cortili. E se c'è, è confinato dentro una fila di mattoni. Ma non ci si cammina sopra (addirittura nel parco naturale di Cervia lo hanno "confinato dentro le pedonali").
Il clima vero non si sa più cosa sia. Visto che c'è la climatizzazione, quindi l'estate è fresca, l'inverno è caldo. E le nuove generazioni che crescono cosa mai vorranno fare domani per la natura? Tutto questo per dire che bisogna anche salvare gli alberi nelle città per far capire alla gente che così sta meglio e per farlì capire che noi dipendiamo dagli alberi, dalla vegetazione. E così si sarà più forti per salvaguardare le foreste. Perchè queste foreste le conoscono soltanto le multinazionali, le grosse aziende. Sono loro direttamente a contatto con queste grandi aree verdi. L'uomo della strada ne sente parlare confusamente per 2 minuti al tg e pensa che a lui, abitando KM distante, non li tocca per niente.