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View Full Version : Inquinamento, i pesci cambiano sesso


CYRANO
15-03-2009, 03:13
Una ricerca dell'Irsa-Cnr ha rilevato nel fiume Po la presenza di esemplari con gonadi intersessuali, cioè contemporaneamente maschili e femminili, dovuta a interferenti endocrini capaci di alterare il sistema dei vertebrati.

Uno studio sul fiume Po dell'Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche (Irsa-Cnr), ha evidenziato la presenza di diversi esemplari di pesci con gonadi intersessuali, cioè contemporaneamente maschili e femminili. Fin dal primo ritrovamento, molti studi si sono concentrati su cause, dimensioni e conseguenze del problema.
L'attenzione si è posta sulla parte centrale del Po, dove sono stati ritrovati numerosi pesci con queste malformazioni, soprattutto a valle dell'immissione del Lambro. Questo fiume trasporta importanti quantità di inquinanti al maggior fiume italiano, e una recente ricerca dell'Irsa-Cnr pubblicata da Chemosphere dimostra, tra l'altro, una forte attività estrogenica nel sedimento del letto sia dell'affluente sia, cosa ben più preoccupante, del recettore.
Anche grazie agli studi di Irsa-Cnr è stato dimostrato che gli effluenti di scarico di origine urbana e industriale sono, per le acque superficiali, fonte di inquinanti capaci di alterare le normali funzioni del sistema endocrino dei vertebrati. Questi inquinanti hanno origine sia naturale sia sintetica e vengono utilizzati per scopi quanto mai eterogenei: dalla detergenza industriale al diserbo in agricoltura, dai plastificanti ai filtri Uv, dalle vernici antivegetative delle imbarcazioni sino ai farmaci contraccettivi. Per essi è stata coniata la nuova categoria degli "interferenti endocrini".
"Tra gli interferenti endocrini di origine naturale", spiega Luigi Viganò, ricercatore presso l'Irsa-Cnr, "ci sono paradossalmente i nostri stessi ormoni, che quotidianamente vengono escreti con feci e urine insieme agli altri residui del nostro metabolismo. Ben più numerosi sono gli interferenti endocrini che trovano impiego in industria e in agricoltura (pesticidi). Fortunatamente sono meno potenti degli ormoni naturali ma sono spesso utilizzati e/o dispersi in quantità ben maggiori e quindi capaci di causare effetti tossici".
Il risultato è che le comunità ittiche sono esposte contemporaneamente a diverse sostanze chimiche che ne alterano il sistema endocrino. Inoltre, la capacità di diluizione del recettore può migliorare solo in parte il rischio, poiché inquinanti presenti singolarmente a concentrazioni incapaci di produrre effetti sui pesci, interferendo contemporaneamente, possono ancora produrre cambiamenti sensibili.
Gli interferenti endocrini immessi nei corsi d'acqua possono essere trasportati in poche ore per decine di chilometri. Inoltre, poiché alcuni di questi inquinanti persistono per lungo tempo in condizioni anaerobiche, possono facilmente accumularsi nei sedimenti (del letto) costituendo una sorta di "riserva" nella contaminazione degli ambienti acquatici, ancora attiva e disponibile.
"Quando un pesce è esposto a queste sostanze", prosegue Viganò, "diversi suoi organi e tra questi le gonadi, subiscono alterazioni più o meno profonde in relazione alle concentrazioni applicate. Il danno è tanto più marcato se l'esposizione avviene negli stadi giovanili e, in base alla natura chimica dell'interferente, le gonadi mostrano la comparsa ex novo di caratteri anatomici maschili o viceversa femminili, come pure l'insorgenza di fenomeni degenerativi che riducono o compromettono radicalmente il potenziale riproduttivo del pesce".
"Alla luce degli studi svolti sia in laboratorio che in campo a seguito dei primi ritrovamenti di esemplari intersessuali", conclude Viganò, "è ragionevole affermare che l'alterazione gonadica più comune sia quella di femminilizzazione e cioè di esemplari di sesso maschile il cui testicolo subisce una trasformazione ad ovario. Tale trasformazione può essere più o meno estesa, ed eventualmente completa. Gli esemplari pescati nel Po sarebbero pertanto maschi femminilizzati. Alterazioni di questa natura possono mettere a rischio la sopravvivenza dell'intera popolazione di una data specie, tanto più se, come avviene comunemente nei grandi corpi idrici quali il Po, le cause di danno sono molteplici e concomitanti".
La gravità e l'estensione del problema non è ancora chiarita: i casi documentati di danni da interferenti endocrini in organismi acquatici, infatti, si stanno moltiplicando in tutto il mondo: oltre che nel Po, vi sono casi documentati nel bacino del Colorado, del Columbia, nei fiumi Mississippi e Missouri, in fiumi olandesi, danesi, spagnoli e tedeschi. Moltissimi sono i riscontri anche nei fiumi inglesi, e non mancano le osservazioni anche in ambienti estuariali e marini.

http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/pesca_e_acquacoltura/pescato/produzione/inquinamento_i_pesci_cambiano_sesso


Io lo dico da sempre che la bisessualita' e' un passo avanti nell'evoluzione !

:O :oink: :oink:


C;,a,;z;,a;,za

cdimauro
15-03-2009, 07:18
Sono di tutta evidenza gli effetti del complotto ordito dalla loggia giudaicomassonoachita.

Facciamo qualcosa per fermarli!!!

ConteZero
15-03-2009, 07:45
Ovvia evoluzione: dal pesce transgenico al pesce trans.

Homerius
15-03-2009, 09:00
Io lo dico da sempre che la bisessualita' e' un passo avanti nell'evoluzione !

:O :oink: :oink:


C;,a,;z;,a;,za

Cyrano stai postando articoli strani, prima quello delle anatre, ora questo...
Stai velatamente cercando di confessarci qualcosa? Vuoi fare outing??:D :D :D

ConteZero
15-03-2009, 09:14
Cyrano stai postando articoli strani, prima quello delle anatre, ora questo...
Stai velatamente cercando di confessarci qualcosa? Vuoi fare outing??:D :D :D

Ancora ?

Outing: "Lui è gay".
Coming out: "Io sono gay".

Sono due cose diverse...

Homerius
15-03-2009, 09:24
Ancora ?

Outing: "Lui è gay".
Coming out: "Io sono gay".

Sono due cose diverse...

Hai ragione, a volte le confondo...... Ma chi ci dice che non voglia fare realmente outing? :D

killercode
15-03-2009, 10:00
anatre gay, pesci transessuali :nono: che mondo




:asd:

_Magellano_
15-03-2009, 10:03
Avevo letto una cosa simile riguardo ai giovani dell'ultima generazione,pare che si sia registrata una diminuzione della lunghezza media del pene dovuta appunto al contatto con estrogeni nell'ambiente.
Be tanto meglio per noi anziani che avremo modo di prenderci cura delle ragazzine di ora quando saranno maggiorenni,sempre ammesso si sia capaci di avere in sottofondo uno scaricatore di porto in piena creatività. :asd:

D.O.S.
15-03-2009, 10:04
evabbhé ... a questo mondo ci sono pure le cozze transessuali a causa delle vernici .

ma in quanto cozze a nessuno prega nulla ......

Ziosilvio
15-03-2009, 10:11
Io lo dico da sempre che la bisessualita' e' un passo avanti nell'evoluzione !
L'ermafroditismo (ma anche il cambiamento di sesso, in realtà) è un fenomeno relativamente comuno tra i pesci e i crostacei.
E, per animali che si trovano al loro livello nella catena alimentare, potrebbe anche essere un vantaggio evolutivo.

La cosa seria, qui, è che stavolta qualcosa che dovrebbe essere naturale è provocato non da ormoni ma da inquinamento.

shambler1
15-03-2009, 10:58
L'estinzione della fauna ittica nei nostri fiumi non mi sembra cosi positivo. L'unica cosa da estinguere sarebbe il pensiero comunista.

lowenz
15-03-2009, 11:07
L'estinzione della fauna ittica nei nostri fiumi non mi sembra cosi positivo. L'unica cosa da estinguere sarebbe il pensiero comunista.
:ronf: :ronf: :ronf: :ronf: :ronf:

:.Blizzard.:
15-03-2009, 11:08
L'estinzione della fauna ittica nei nostri fiumi non mi sembra cosi positivo. L'unica cosa da estinguere sarebbe il pensiero comunista.

Vabbè dai, questa volta sei stato un pelo simpatico ... devo ammetterlo :O

wolf64
15-03-2009, 11:19
Avevo letto una cosa simile riguardo ai giovani dell'ultima generazione,pare che si sia registrata una diminuzione della lunghezza media del pene dovuta appunto al contatto con estrogeni nell'ambiente.
Be tanto meglio per noi anziani che avremo modo di prenderci cura delle ragazzine di ora quando saranno maggiorenni,sempre ammesso si sia capaci di avere in sottofondo uno scaricatore di porto in piena creatività. :asd:

:mano:

:D :D :D

ConteZero
15-03-2009, 11:35
L'estinzione della fauna ittica nei nostri fiumi non mi sembra cosi positivo. L'unica cosa da estinguere sarebbe il pensiero comunista.

http://www.catskillcomics.com/grell/RORSCHACH.jpg
...uguale uguale...

_Magellano_
15-03-2009, 11:40
...uguale uguale...Ok hai visto watchmen da poco abbiamo capito,speriamo solo che non andrai a vedere hannibal visto come ti suggestione il cinema. :D

ConteZero
15-03-2009, 11:46
Ok hai visto watchmen da poco abbiamo capito,speriamo solo che non andrai a vedere hannibal visto come ti suggestione il cinema. :D

Veramente avevo già letto il fumetto, solo che vedendo il film mi sono accorto che Rorschach ha un pensiero molto simile a quello di Shambler (che poi Rorschach non è sostanzialmente "cattivo", è solo "troppo estremo").

shambler1
15-03-2009, 11:49
Veramente avevo già letto il fumetto, solo che vedendo il film mi sono accorto che Rorschach ha un pensiero molto simile a quello di Shambler (che poi Rorschach non è sostanzialmente "cattivo", è solo "troppo estremo").

Ma non hai altro modo di ragionare che la calunnia ? Lo fai per mancanza di argomenti o per il mondo migliore?
La prima non mi meraviglia se tutta la tua cultura si limita ai fumetti per bambini.

ConteZero
15-03-2009, 11:55
E watchmen sarebbe un fumetto da bambini ?

(oh, guarda poi che per certi versi t'ho fatto anche un complimento)

shambler1
15-03-2009, 11:58
E watchmen sarebbe un fumetto da bambini ?

(oh, guarda poi che per certi versi t'ho fatto anche un complimento)

I fumetti coi supereroi sono roba per bambini o adolescenti, se i tuoi riferimenti culturali sono Moore o Gaiman ,devi avere l'onestà di renderti conto di non avere proprio le basi per una discussione seria.

ConteZero
15-03-2009, 12:02
Già, solo IL libro merita d'essere letto.

Drago
15-03-2009, 12:02
Ma non hai altro modo di ragionare che la calunnia ? Lo fai per mancanza di argomenti o per il mondo migliore?
La prima non mi meraviglia se tutta la tua cultura si limita ai fumetti per bambini.

non capisco se stai scherzando o se parli sul serio.
se parli sul serio, parli da ignorante:
http://www.time.com/time/2005/100books/0,24459,watchmen,00.html
a parte che sarebbe un complimento.

Drago
15-03-2009, 12:04
I fumetti coi supereroi sono roba per bambini o adolescenti, se i tuoi riferimenti culturali sono Moore o Gaiman ,devi avere l'onestà di renderti conto di non avere proprio le basi per una discussione seria.

bene, ora ho la conferma :D

ConteZero
15-03-2009, 12:10
Che poi in Watchmen di supereroe (cioè persona con dei "poteri" sovrannaturali) ce n'è uno solo.

shambler1
15-03-2009, 12:21
Che poi in Watchmen di supereroe (cioè persona con dei "poteri" sovrannaturali) ce n'è uno solo.

Ma chissene fotte. E' un fumetto!! Cosa importa chi ha i superpoteri?
Anche io li compravo a 18 anni. Sono fumetti, non hanno nessun valore culturale. Non c'è differenza fra i wachmen o hulk contro abominio . Per te il l'esempio da seguire è quello degli eroi dei fumetti, andiamo bene.

ConteZero
15-03-2009, 12:42
Questo è un chiaro esempio di mente chiusa.

Drago
15-03-2009, 13:27
Ma chissene fotte. E' un fumetto!! Cosa importa chi ha i superpoteri?
Anche io li compravo a 18 anni. Sono fumetti, non hanno nessun valore culturale. Non c'è differenza fra i wachmen o hulk contro abominio . Per te il l'esempio da seguire è quello degli eroi dei fumetti, andiamo bene.

Temi trattati [modifica]

Catastrofismo e teoria del complotto [modifica]

Il "catastrofismo" è uno degli elementi che sono alla base della trama della serie. La minaccia dell'annientamento nucleare è sempre presente nel corso della narrazione e ne è al contempo il motore trainante, tant'è vero che il regista Darren Aronofsky ha affermato che «l'unica motivazione per Ozymandias è l'imminente distruzione del mondo».[25]

Un altro elemento trainante di Watchmen è la "teoria del complotto", che sin dal primo capitolo muove le azioni di Rorschach e scrive i titoli scandalistici del New Frontiersman. Sempre secondo Aronofsky, oggi come oggi una visione così ossessionata del mondo «è diventata molto popolare a causa di film come JFK e serial come X-Files ed è entrata nella coscienza della cultura pop», ma all'epoca in cui uscì Watchmen, una trattazione del genere fu pioneristica.[25]

Determinismo [modifica]

Se la "teoria del complotto" è il tema che muove il personaggio di Rorschach, quello che invece muove i fili del Dr. Manhattan è la filosofia del determinismo. Secondo Gregory J. Golda, l'«essere chiamato Dr. Manhattan vive la sua vita divenuta immortale con una percezione immutabile del tempo e degli eventi, diventando il simbolo stesso del determinismo». Potendo vedere contemporaneamente il presente, il passato e il futuro «egli conduce un'esistenza sotto questa illusione di determinismo, senza riuscire a vedere la presenza di un'intelligenza superiore che poteva anche superare un'entità 'onnisciente'».[26] Ciò emerge spesso dalle sue parole, come quando cerca di spiegare alla seconda Spettro di Seta se stesso e il suo modo di percepire il mondo dicendo: «Laurie, siamo tutti burattini. Io sono solo un burattino che può vedere i fili».[27]

La figura stessa di Dr. Manhattan è un riferimento diretto al determinismo e all'analogia dell'orologiaio che i deterministi sono soliti usare per descrivere Dio: Jon Osterman, che trasformandosi nel Dr. Manhattan diventerà una sorta di divinità, cresce proprio facendo l'orologiaio.[28]

Realismo e autorità [modifica]

Il realismo è il motivo trainante di Watchmen: nonostante siano supereroi, i protagonisti si devono continuamente confrontare con la propria condizione umana e i problemi che da essa ne derivano, come ad esempio quelli legati alla sfera affettiva e sociale, che spesso ne condizionano i comportamenti.

Moore, inoltre, esplora il loro mondo fantastico evidenziandone alcune tematiche sociali di più largo respiro, prima fra tutte la percezione della figura dell'"autorità" da parte dell'opinione pubblica che si può riassumere nell'emblematica frase: "Chi controlla i controllori?" ("Who watches the Watchmen?"). Da un punto di vista "weberiano" del termine, l'autorità viene spesso moralmente contestata da chi non la possiede, mentre l'"autorità istituzionalizzata" viene tollerata solo in virtù del proprio intrinseco potere sociale. Ciò viene mostrato chiaramente in Watchmen nel sostanziale mutamento di comportamento dell'opinione pubblica nei confronti degli avventurieri in costume prima e dopo il "Decreto Keene": prima, quando la loro autorità è istituzionale, essi sono generalmente apprezzati e sostenuti, dopo divengono invece oggetto di aspre battaglie mediatiche, non appena vengono sollevate vaghe questioni di responsabilità e colpevolezza.

Questa poca fiducia nelle autorità rispecchia chiaramente i movimenti reali che si svilupparono negli U.S.A. nella seconda metà del XX secolo: il movimento di opposizione alla guerra in Vietnam e quello afro-americano per i diritti civili.

Anti-venerazione [modifica]

Queste idee sono evidenti anche in ciò che il post-modernista Gregory J. Golda definisce "anti-venerazione", espressa nella storia attraverso supereroi in tutto e per tutto appartenenti al periodo della Golden Age dei fumetti degli anni '40, ma inseriti nel contesto storico degli anni '80 così da darne un'immagine di «malfermi, eccentrici ed inetti veterani». Questo tipo di anti-venerazione «tratta di norme sociali distruttive, come la responsabilità diretta dello spettatore, attaccando quei principi che la società ha di più cari.» Secondo Golda, «questa mancanza di rispetto per il passato è il punto cruciale di Watchmen».[26]

In quest'ottica, occorre quindi osservare nuovamente come i supereroi vengano in un primo momento adorati e trattati quasi come dei, per poi essere decostruiti rivelandone i difetti che possono portare la gente a non vederli più come eroi. In particolare il Dr. Manhattan assume letteralmente il ruolo di divinità, tanto che in uno dei saggi alla fine di ogni capitolo Milton Glass, il mentore di Osterman, afferma che la sua prima reazione nell'apprendere dell'esistenza di Dr. Manhattan è stata «Dio esiste ed è americano».

Culto degli eroi [modifica]

Nonostante la mancanza di fiducia nell'autorità e l'anti-venerazione che, come detto, mettono in una posizione difficile i protagonisti di Watchmen, è possibile osservare come essi possano ancora essere considerati eroi se visti all'interno del "culto degli eroi" così come fu teorizzato dal saggista e storico Thomas Carlyle e che può essere riassunto nella frase «nessun uomo è un eroe per il suo servo». Questa teoria, che in seguito fu fatta propria dalla prima filosofia fascista, sviluppò un concetto di venerazione per l'eroe che non doveva badare ai difetti umani, sostenendo che non ci fosse bisogno di "perfezione morale".[29] Moore esprime questi concetti in diversi modi: a volte filosofici, quando Rorschach sminuisce gli atti di violenza de Il Comico definendoli "lapsus morali",[30], altre volte acclamanti, in uno dei titoli della rivista di estrema destra New Frontiersman che recita: «L'onore è come un gufo: a volte ha bisogno della maschera»,[31], altre volte infine più sprezzanti e diretti, quando Ozymandias, parlando con Rorschach, si riferisce a Il Comico come "un nazista".[32]

Memoria [modifica]

Il tema della memoria è un altro dei nodi di Watchmen: la tecnica del flashback è infatti sfruttata molto spesso, soprattutto per completare o arricchire la caratterizzazione dei personaggi descrivendoli così come vengono ricordati dai loro amici e colleghi.[33] Ne è un lampante esempio la figura de Il Comico che, morendo all'inizio dell'opera, ne diventa protagonista solo ed esclusivamente attraverso i ricordi che i suoi conoscenti conservano di lui.

Tuttavia il potere della memoria è sfruttato da Moore anche per fornire rivelazioni importanti ai fini della storia o per dare l'immagine di un "passato idealizzato" a cui aggrapparsi anche nel caso sia doloroso: nel primo caso ne è un esempio la rivelazione sulla propria paternità che Laurie Juspeczyk/Spettro di Seta II rielaborando i propri ricordi, del secondo caso ne sono esempi l'ormai anziana Sally Jupiter/Spettro di Seta I, che arriva a dire alla figlia che «il passato anche con i momenti più brutti, bé, diventa sempre più luminoso»,[34] e soprattutto Walter Kovacs/Rorschach, che ha idealizzato le figure del padre e del Presidente Truman a brave persone di cui seguire l'esempio basandosi solo sul ricordo che hanno lasciato.[35]

Megalomania [modifica]

Al contrario di quanto avviene solitamente nei fumetti supereroistici, in Watchmen il tema della megalomania viene presentato, non attraverso la figura di un "super-criminale", ma attraverso quella di Adrian Veidt, uno dei supereroi protagonisti, che, dichiarando esplicitamente di essere «l'uomo più intelligente del mondo», si ritiene l'unico in grado di assumersi il compito di salvare l'umanità da se stessa e con essa la Terra. Il suo personaggio è quello di un idealista vero, che trae ispirazione dal passato mettendosi in diretta relazione con grandi personaggi storici, quali Alessandro Magno e il faraone Ramses II: di quest'ultimo arriva addirittura ad adottare il nome greco, Ozymandias, quasi avesse in progetto di ripristinare in qualche modo l'età dell'oro dei faraoni.[36]


http://it.wikipedia.org/wiki/Watchmen

e fine ot con questo, spero!

shambler1
15-03-2009, 13:59
Temi trattati [modifica]

Catastrofismo e teoria del complotto [modifica]

Il "catastrofismo" è uno degli elementi che sono alla base della trama della serie. La minaccia dell'annientamento nucleare è sempre presente nel corso della narrazione e ne è al contempo il motore trainante, tant'è vero che il regista Darren Aronofsky ha affermato che «l'unica motivazione per Ozymandias è l'imminente distruzione del mondo».[25]

Un altro elemento trainante di Watchmen è la "teoria del complotto", che sin dal primo capitolo muove le azioni di Rorschach e scrive i titoli scandalistici del New Frontiersman. Sempre secondo Aronofsky, oggi come oggi una visione così ossessionata del mondo «è diventata molto popolare a causa di film come JFK e serial come X-Files ed è entrata nella coscienza della cultura pop», ma all'epoca in cui uscì Watchmen, una trattazione del genere fu pioneristica.[25]

Determinismo [modifica]

Se la "teoria del complotto" è il tema che muove il personaggio di Rorschach, quello che invece muove i fili del Dr. Manhattan è la filosofia del determinismo. Secondo Gregory J. Golda, l'«essere chiamato Dr. Manhattan vive la sua vita divenuta immortale con una percezione immutabile del tempo e degli eventi, diventando il simbolo stesso del determinismo». Potendo vedere contemporaneamente il presente, il passato e il futuro «egli conduce un'esistenza sotto questa illusione di determinismo, senza riuscire a vedere la presenza di un'intelligenza superiore che poteva anche superare un'entità 'onnisciente'».[26] Ciò emerge spesso dalle sue parole, come quando cerca di spiegare alla seconda Spettro di Seta se stesso e il suo modo di percepire il mondo dicendo: «Laurie, siamo tutti burattini. Io sono solo un burattino che può vedere i fili».[27]

La figura stessa di Dr. Manhattan è un riferimento diretto al determinismo e all'analogia dell'orologiaio che i deterministi sono soliti usare per descrivere Dio: Jon Osterman, che trasformandosi nel Dr. Manhattan diventerà una sorta di divinità, cresce proprio facendo l'orologiaio.[28]

Realismo e autorità [modifica]

Il realismo è il motivo trainante di Watchmen: nonostante siano supereroi, i protagonisti si devono continuamente confrontare con la propria condizione umana e i problemi che da essa ne derivano, come ad esempio quelli legati alla sfera affettiva e sociale, che spesso ne condizionano i comportamenti.

Moore, inoltre, esplora il loro mondo fantastico evidenziandone alcune tematiche sociali di più largo respiro, prima fra tutte la percezione della figura dell'"autorità" da parte dell'opinione pubblica che si può riassumere nell'emblematica frase: "Chi controlla i controllori?" ("Who watches the Watchmen?"). Da un punto di vista "weberiano" del termine, l'autorità viene spesso moralmente contestata da chi non la possiede, mentre l'"autorità istituzionalizzata" viene tollerata solo in virtù del proprio intrinseco potere sociale. Ciò viene mostrato chiaramente in Watchmen nel sostanziale mutamento di comportamento dell'opinione pubblica nei confronti degli avventurieri in costume prima e dopo il "Decreto Keene": prima, quando la loro autorità è istituzionale, essi sono generalmente apprezzati e sostenuti, dopo divengono invece oggetto di aspre battaglie mediatiche, non appena vengono sollevate vaghe questioni di responsabilità e colpevolezza.

Questa poca fiducia nelle autorità rispecchia chiaramente i movimenti reali che si svilupparono negli U.S.A. nella seconda metà del XX secolo: il movimento di opposizione alla guerra in Vietnam e quello afro-americano per i diritti civili.

Anti-venerazione [modifica]

Queste idee sono evidenti anche in ciò che il post-modernista Gregory J. Golda definisce "anti-venerazione", espressa nella storia attraverso supereroi in tutto e per tutto appartenenti al periodo della Golden Age dei fumetti degli anni '40, ma inseriti nel contesto storico degli anni '80 così da darne un'immagine di «malfermi, eccentrici ed inetti veterani». Questo tipo di anti-venerazione «tratta di norme sociali distruttive, come la responsabilità diretta dello spettatore, attaccando quei principi che la società ha di più cari.» Secondo Golda, «questa mancanza di rispetto per il passato è il punto cruciale di Watchmen».[26]

In quest'ottica, occorre quindi osservare nuovamente come i supereroi vengano in un primo momento adorati e trattati quasi come dei, per poi essere decostruiti rivelandone i difetti che possono portare la gente a non vederli più come eroi. In particolare il Dr. Manhattan assume letteralmente il ruolo di divinità, tanto che in uno dei saggi alla fine di ogni capitolo Milton Glass, il mentore di Osterman, afferma che la sua prima reazione nell'apprendere dell'esistenza di Dr. Manhattan è stata «Dio esiste ed è americano».

Culto degli eroi [modifica]

Nonostante la mancanza di fiducia nell'autorità e l'anti-venerazione che, come detto, mettono in una posizione difficile i protagonisti di Watchmen, è possibile osservare come essi possano ancora essere considerati eroi se visti all'interno del "culto degli eroi" così come fu teorizzato dal saggista e storico Thomas Carlyle e che può essere riassunto nella frase «nessun uomo è un eroe per il suo servo». Questa teoria, che in seguito fu fatta propria dalla prima filosofia fascista, sviluppò un concetto di venerazione per l'eroe che non doveva badare ai difetti umani, sostenendo che non ci fosse bisogno di "perfezione morale".[29] Moore esprime questi concetti in diversi modi: a volte filosofici, quando Rorschach sminuisce gli atti di violenza de Il Comico definendoli "lapsus morali",[30], altre volte acclamanti, in uno dei titoli della rivista di estrema destra New Frontiersman che recita: «L'onore è come un gufo: a volte ha bisogno della maschera»,[31], altre volte infine più sprezzanti e diretti, quando Ozymandias, parlando con Rorschach, si riferisce a Il Comico come "un nazista".[32]

Memoria [modifica]

Il tema della memoria è un altro dei nodi di Watchmen: la tecnica del flashback è infatti sfruttata molto spesso, soprattutto per completare o arricchire la caratterizzazione dei personaggi descrivendoli così come vengono ricordati dai loro amici e colleghi.[33] Ne è un lampante esempio la figura de Il Comico che, morendo all'inizio dell'opera, ne diventa protagonista solo ed esclusivamente attraverso i ricordi che i suoi conoscenti conservano di lui.

Tuttavia il potere della memoria è sfruttato da Moore anche per fornire rivelazioni importanti ai fini della storia o per dare l'immagine di un "passato idealizzato" a cui aggrapparsi anche nel caso sia doloroso: nel primo caso ne è un esempio la rivelazione sulla propria paternità che Laurie Juspeczyk/Spettro di Seta II rielaborando i propri ricordi, del secondo caso ne sono esempi l'ormai anziana Sally Jupiter/Spettro di Seta I, che arriva a dire alla figlia che «il passato anche con i momenti più brutti, bé, diventa sempre più luminoso»,[34] e soprattutto Walter Kovacs/Rorschach, che ha idealizzato le figure del padre e del Presidente Truman a brave persone di cui seguire l'esempio basandosi solo sul ricordo che hanno lasciato.[35]

Megalomania [modifica]

Al contrario di quanto avviene solitamente nei fumetti supereroistici, in Watchmen il tema della megalomania viene presentato, non attraverso la figura di un "super-criminale", ma attraverso quella di Adrian Veidt, uno dei supereroi protagonisti, che, dichiarando esplicitamente di essere «l'uomo più intelligente del mondo», si ritiene l'unico in grado di assumersi il compito di salvare l'umanità da se stessa e con essa la Terra. Il suo personaggio è quello di un idealista vero, che trae ispirazione dal passato mettendosi in diretta relazione con grandi personaggi storici, quali Alessandro Magno e il faraone Ramses II: di quest'ultimo arriva addirittura ad adottare il nome greco, Ozymandias, quasi avesse in progetto di ripristinare in qualche modo l'età dell'oro dei faraoni.[36]


http://it.wikipedia.org/wiki/Watchmen

e fine ot con questo, spero!

L'ho letto anche io da ragazzo, non è letteratura. E' un dannato fumetto! Non diventa letteratura perchè è molto famoso.

cdimauro
15-03-2009, 14:02
Ma chissene fotte. E' un fumetto!! Cosa importa chi ha i superpoteri?
Anche io li compravo a 18 anni. Sono fumetti, non hanno nessun valore culturale. Non c'è differenza fra i wachmen o hulk contro abominio . Per te il l'esempio da seguire è quello degli eroi dei fumetti, andiamo bene.
Certo certo, e chi invece ha superato i 18 anni e fonda una loggia cricetale, come dovremmo classificarlo? :asd:

ConteZero
15-03-2009, 14:04
Se Watchmen è famoso i Fantastici 4 sono più noti della bibbia (cosa che non è).
Watchmen non è mai stato un prodotto di massa.

Altro a cui abbracciarti ?

PS: L'hai letto anche tu ? Da dove viene la maschera di Rorschach ?

shambler1
15-03-2009, 14:22
Se Watchmen è famoso i Fantastici 4 sono più noti della bibbia (cosa che non è).
Watchmen non è mai stato un prodotto di massa.

Altro a cui abbracciarti ?

PS: L'hai letto anche tu ? Da dove viene la maschera di Rorschach ?

A 20 anni ero un grande appassionato di fumetti prima di rendermi conto (in ritardo) come stessi buttando via tempo e soldi.

ConteZero
15-03-2009, 14:26
Libero di pensarla come credi, meno libero di darmi del "bambino" perché ho idee diverse dalla tua.

shambler1
15-03-2009, 14:30
Libero di pensarla come credi, meno libero di darmi del "bambino" perché ho idee diverse dalla tua.

No del bambino però sei una fase dove scambi intrattenimento di bassa lega per qualcosa che ti insegna che ti trasmette dei valori.

ConteZero
15-03-2009, 14:32
No del bambino però sei una fase dove scambi intrattenimento di bassa lega per qualcosa che ti insegna che ti trasmette dei valori.

Ho smesso d'andare all'oratorio.
Tra l'altro non capisco perché un fumetto debba necessariamente essere "intrattenimento di bassa lega", è una forma d'espressione (anche abbastanza diffusa in Italia) molto immediata e del tutto paragonabile alla scrittura.

shambler1
15-03-2009, 14:45
Ho smesso d'andare all'oratorio.
Tra l'altro non capisco perché un fumetto debba necessariamente essere "intrattenimento di bassa lega", è una forma d'espressione (anche abbastanza diffusa in Italia) molto immediata e del tutto paragonabile alla scrittura.

perchè i fumetti, compresi quelli d'autore, sono una forma di intrattenimento non di letteratura. Il libro dei colpi di spazzola anche non è letteratura.

Non c'è niente che trasmetta cultura che non sia anche piuttosto noioso da leggersi.

wingman87
15-03-2009, 15:08
Non c'è niente che trasmetta cultura che non sia anche piuttosto noioso da leggersi.
Quindi l'unica cultura esistente è quella scritta?

shambler1
15-03-2009, 15:19
Quindi l'unica cultura esistente è quella scritta?

Sarà cultura pop però non ha valore se non come intrattenimento.
Anche divertente. A me Devil divertiva molto e da ragazzino , gli x men.

wingman87
15-03-2009, 15:50
Sarà cultura pop però non ha valore se non come intrattenimento.
Anche divertente. A me Devil divertiva molto e da ragazzino , gli x men.
Forse ho capito cosa intendi ma è una generalizzazione. Il fumetto è una forma di linguaggio come la letteratura. Anche i romanzi possono trasmettere cultura e non vedo perché un fumetto non possa farlo. Prendo come riferimento il romanzo visto che si è citato Watchmen che è un graphic novel.
Per rendere più chiaro il concetto, ti propongo "Storia d'Italia a fumetti" che non può definirsi semplice opera di intrattenimento

Fedozzo
15-03-2009, 16:21
Ho smesso d'andare all'oratorio.


Abbiamo capito che non soffri bibbie catechismi e ogni forma di cristianità, non cè bisogno di ribadirlo in ogni post :D

Dream_River
15-03-2009, 16:31
Povera parola "Cultura" millantata da chiunque, rispettata da pochi :muro:

Comunque la notizia non è certo positiva, ci vorrebbe un governo che si interessasse di più del rispetto dell'ambiente e delle norme a sua tutela

ConteZero
15-03-2009, 16:37
Sarà cultura pop però non ha valore se non come intrattenimento.
Anche divertente. A me Devil divertiva molto e da ragazzino , gli x men.

Quindi questa non è cultura:

http://img.subito.it/images/53/5394427027.jpg

Abbiamo capito che non soffri bibbie catechismi e ogni forma di cristianità, non cè bisogno di ribadirlo in ogni post :D

Beh, se parli con Shambler vedrai che lui è già tanto se riconosce come "cultura" i vangeli.

paulus69
15-03-2009, 17:11
Ovvia evoluzione: dal pesce transgenico al pesce trans.

:sbonk:
me son capottato dal divano....:D

mademistake
15-03-2009, 18:16
Devo dire che Shambler ha fatto un bello strike... di scemenze... :banned:

Fermo restando che è palese il fatto che non abbia mai letto watchman. Non l'ho letto neanche io, ma solo a leggere il tema trattatto e gli aspetti deterministici su cui si basa deve essere indubbiamente un capolavoro.

Raven
15-03-2009, 18:20
L'estinzione della fauna ittica nei nostri fiumi non mi sembra cosi positivo. L'unica cosa da estinguere sarebbe il pensiero comunista.

:rolleyes: ... adesso mi spieghi cosa diavolo c'entra il comunismo in una discussione come questa! :doh:

Raven
15-03-2009, 18:23
Non c'è differenza fra i wachmen o hulk contro abominio .

Se dici questo è perché gli hai letti entrambi e puoi quindi metterli a confronto, giudicandoli, vero?! :)

O forse, più semplicemente, spari sentenze dall'alto della tua sicumera?! :fagiano:

elevul
15-03-2009, 18:42
Questo è un chiaro esempio di mente chiusa.

Più che chiusa, sigillata... :asd:

shambler1
15-03-2009, 22:38
Se dici questo è perché gli hai letti entrambi e puoi quindi metterli a confronto, giudicandoli, vero?! :)

O forse, più semplicemente, spari sentenze dall'alto della tua sicumera?! :fagiano:

Ho letto entrambi, fino a 2o ero un grande appassionato di fumetti. Ricordo benissimo la sequenza di Kovack col cane poi in prigione etc.
Puro intrattenimento , non è "letteratura", Gogol è letteratura, Dostoevskij, Poe sono letteratura. Per voi ragazzi, anche Svevo.
I fumetti americani non lo sono, i telefilm nemmeno , è cultura pop.
NON SI PUO' basare la propria scala valoriale o culturale sui fumetti . Lo fanno i bambini .

lowenz
15-03-2009, 23:05
Ho letto entrambi, fino a 2o ero un grande appassionato di fumetti. Ricordo benissimo la sequenza di Kovack col cane poi in prigione etc.
Puro intrattenimento , non è "letteratura", Gogol è letteratura, Dostoevskij, Poe sono letteratura. Per voi ragazzi, anche Svevo.
I fumetti americani non lo sono, i telefilm nemmeno , è cultura pop.
NON SI PUO' basare la propria scala valoriale o culturale sui fumetti . Lo fanno i bambini .
Se per te quella è cultura sei veramente un conformista che recita la parte di quello "diventato adulto" :asd:

La cultura VERA sono cose un tantino più impegnative di Poe e Dostoevskij: io li considero validi per ragazzi di 17 anni.

shambler1
15-03-2009, 23:08
Se per te quella è cultura sei veramente un conformista che recita la parte di quello "diventato adulto" :asd:

La cultura VERA sono cose un tantino più impegnative di Poe e Dostoevskij: io li considero validi per ragazzi di 17 anni.

Letteratura? Poi ci sono i testi relaviti alle discipline scientifiche , econominche ed umanistiche.
DI CERTO NON I SUPEREROI:

lowenz
15-03-2009, 23:15
Letteratura? Poi ci sono i testi relaviti alle discipline scientifiche , econominche ed umanistiche.
DI CERTO NON I SUPEREROI:
Concordo con te che siano uno svago, seppure stimolante per i più (anche per il sottoscritto a volte, di certo non "esauriscono" le tematiche che trattano, le usano come molla per la curiosità e questo è cmq importante).
Sta di fatto che Svevo non lo vedo per "ragazzi" e Dostoevskij per "adulti", vanno bene entrambi nell'intorno dei 18 anni: dopo si passa a storie più importanti di quelle raccontate :p

Vediamo un po' se è vero che sei stato marxista :D
Cosa ne pensi di Ernst Bloch?

Ecco, questo per me è "roba da adulti", o Heidegger, Nietzsche, Deridda.....e via dicendo.

lowenz
15-03-2009, 23:19
Quindi questa non è cultura:

http://img.subito.it/images/53/5394427027.jpg

Ho il terzo volume a 1 metro da me :D

CYRANO
15-03-2009, 23:25
Cyrano stai postando articoli strani, prima quello delle anatre, ora questo...
Stai velatamente cercando di confessarci qualcosa? Vuoi fare outing??:D :D :D

no no , purtroppo sono e resto etero.
dico purtroppo perche' i gay che ho conosciuto , anche se superficialmente , li ho trovati decisamente superiori in fatto di sensibilita' e rispetto reciproco rispetto alle ragazze con cui ho avuto a che fare...


C;,a;,z;,a

mademistake
16-03-2009, 01:04
Concordo con te che siano uno svago, seppure stimolante per i più (anche per il sottoscritto a volte, di certo non "esauriscono" le tematiche che trattano, le usano come molla per la curiosità e questo è cmq importante).
Sta di fatto che Svevo non lo vedo per "ragazzi" e Dostoevskij per "adulti", vanno bene entrambi nell'intorno dei 18 anni: dopo si passa a storie più importanti di quelle raccontate :p

Vediamo un po' se è vero che sei stato marxista :D
Cosa ne pensi di Ernst Bloch?

Ecco, questo per me è "roba da adulti", o Heidegger, Nietzsche, Deridda.....e via dicendo.

Perdonami ma anche questa è una esternazione abbastanza ovvia.
Non si può confrontare un prodotto creativo da un prodotto intellettuale, hanno entrambi enorme valenza, sotto due aspetti decisamente differenti. A 'sto punto mettiamo dentro pure trattati di fisica quantistica, che sicuramente hanno "valore" più rilevante pure di Nietzsche.

sider
16-03-2009, 08:25
Perdonami ma anche questa è una esternazione abbastanza ovvia.
Non si può confrontare un prodotto creativo da un prodotto intellettuale, hanno entrambi enorme valenza, sotto due aspetti decisamente differenti. A 'sto punto mettiamo dentro pure trattati di fisica quantistica, che sicuramente hanno "valore" più rilevante pure di Nietzsche.

Non confondiamo il nozionismo, per quanto di alto livello, con la cultura

sider
16-03-2009, 08:26
no no , purtroppo sono e resto etero.
dico purtroppo perche' i gay che ho conosciuto , anche se superficialmente , li ho trovati decisamente superiori in fatto di sensibilita' e rispetto reciproco rispetto alle ragazze con cui ho avuto a che fare...


C;,a;,z;,a

Hai letto "Ritorno a Folsom Street?" :asd:

lowenz
16-03-2009, 09:32
Perdonami ma anche questa è una esternazione abbastanza ovvia.
Non si può confrontare un prodotto creativo da un prodotto intellettuale, hanno entrambi enorme valenza, sotto due aspetti decisamente differenti. A 'sto punto mettiamo dentro pure trattati di fisica quantistica, che sicuramente hanno "valore" più rilevante pure di Nietzsche.
Beh l'ambito è cmq "filosofia e lettere", dato che Shambler ha citato Dost. per un motivo ben preciso: è il massimo scrittore "anticomunista" per un cattolico :asd: e vale in quanto anticomunista, non in quanto scrittore per chi la pensa così.

Quindi gli esempi fatti DA LUI rientrano più nella filosofia che nei "prodotti creativi".

sider
16-03-2009, 09:35
Sfortunatamente molti non si rendono conto, meglio sarebbe dire non vogliono perchè istruirsi è faticoso, che prima della cultura vine ciò che tu definisci "nozionismo". Infatti nessuna cultura può esistere se non si fonda sul sapere ed il sapere si massimizza nell'apprendere nozioni e ricordarle. In un secondo tempo, quando i tempi siano maturi, interverrà la capacità di analizzare, rielaborare queste nozioni per farne una base su cui costruire idee nuove. Conosco bene il processo perchè l'ho sperimentato personalmente, dall'infanzia ho accumulato nozioni e conoscenze delle quali non conoscevo l'utilità ed un bel giorno ho compreso che ciascuno di noi deve imparare ma non considerare il sapere acquisito dall'umanità come qualcosa di statico ma di apprendere ciò che si definisce "stato dell'arte" per spingersi, se se ne possiedono le qualità, oltre.

P.S. Quando dissi che la scuola ti insegna ciò che è stato scoperto fino a quel momento e che andare oltre spetta agli studenti non lo dissi per dire qualcosa a vanvera, lo dissi perchè ne sono convinto da molto tempo. La scuola, fondamentalmente, insegna ad imparare, rielaborare etc etc, una volta appresa la tecnica imparare in ogni branca del sapere è solo questione di volontà individuale e di interesse verso l'argomento. Andare oltre, spingendosi nel territorio ove la conoscenza cammina assieme a te, pure.

Sono fondamentalmente d'accordo sulla seconda parte del tuo scritto, sulla prima non tanto e lo dico a mio svantaggio avendo una formazione decisamente più "tecnica" che "umanistica".

nomeutente
16-03-2009, 11:33
http://www.catskillcomics.com/grell/RORSCHACH.jpg
...uguale uguale...


Ma non hai altro modo di ragionare che la calunnia ? Lo fai per mancanza di argomenti o per il mondo migliore?
La prima non mi meraviglia se tutta la tua cultura si limita ai fumetti per bambini.



I fumetti coi supereroi sono roba per bambini o adolescenti, se i tuoi riferimenti culturali sono Moore o Gaiman ,devi avere l'onestà di renderti conto di non avere proprio le basi per una discussione seria.


3 giorni a testa per polemica personale.

@ Shambler1: mi aspetto che, al rientro, tu la smetta di tirare in ballo in continuazione il comunismo, il progressismo, il "rassismo" e tutto il resto.
Hai un forum tuo su cui parlare degli argomenti che ti stanno a cuore: su questo, cerca di non metterti al centro dell'attenzione in un così gran numero di discussioni.