View Full Version : Incentivi in vista anche per televisori e computer
Dopo gli incentivi per la rottamazione delle vecchie auto e di elettrodomestici, il pacchetto anticrisi del Governo inserisce anche la rottamazione dei televisori, come era stato proposto dal presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin. Proposta che era stata presentata al sottosegretario Paolo Romani durante la IV Conferenza sulla Tv digitale terrestre lo scorso gennaio.
La misura, inizialmente nata in Val D’Aosta il passaggio dal sistema televisivo analogico e quello del digitale terrestre, aveva previsto un investimento di 1.250.000 euro per azioni di assistenza diretta presso le abitazioni degli utenti in regola con il pagamento del canone Rai. Il decreto legge incentivi probabilmente vedrà oggi la luce.
Il nuovo emendamento dovrebbe prevedere la riduzione del periodo su cui spalmare la detrazione da dieci a cinque anni, con l'aumento dell'importo massimo a 400 euro all'anno e l'ingresso dello sconto anche per i televisori e i computer da tavolo. Le detrazioni fiscali per l’acquisto di televisori e computer dovrebbero essere di circa il 20% delle spese sostenute se queste arrivano a toccare un massimo di 10 mila euro.
Quanto al funzionamento del bonus versione 2009 le regole che dovrebbero essere varate ricalcano in gran parte quelle previste dalla Finanziaria 2007 che sono state applicate nel biennio 2007-2008.
Fonte:businessonline.it
Ehm..chi me lo spiega in soldoni?:stordita:
azz se sapevo aspettavo a prendere il pc,20% in meno non è poco,a meno che non ho capito male:stordita:
Dopo gli incentivi per la rottamazione delle vecchie auto e di elettrodomestici, il pacchetto anticrisi del Governo inserisce anche la rottamazione dei televisori, come era stato proposto dal presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin. Proposta che era stata presentata al sottosegretario Paolo Romani durante la IV Conferenza sulla Tv digitale terrestre lo scorso gennaio.
La misura, inizialmente nata in Val D’Aosta il passaggio dal sistema televisivo analogico e quello del digitale terrestre, aveva previsto un investimento di 1.250.000 euro per azioni di assistenza diretta presso le abitazioni degli utenti in regola con il pagamento del canone Rai. Il decreto legge incentivi probabilmente vedrà oggi la luce.
Il nuovo emendamento dovrebbe prevedere la riduzione del periodo su cui spalmare la detrazione da dieci a cinque anni, con l'aumento dell'importo massimo a 400 euro all'anno e l'ingresso dello sconto anche per i televisori e i computer da tavolo. Le detrazioni fiscali per l’acquisto di televisori e computer dovrebbero essere di circa il 20% delle spese sostenute se queste arrivano a toccare un massimo di 10 mila euro.
Quanto al funzionamento del bonus versione 2009 le regole che dovrebbero essere varate ricalcano in gran parte quelle previste dalla Finanziaria 2007 che sono state applicate nel biennio 2007-2008.
Fonte:businessonline.it
Ehm..chi me lo spiega in soldoni?:stordita:
sembra uno di quei testi tradotti in automatico, dove non si capisce una minchia di niente...
Il decreto legge incentivi probabilmente vedrà oggi la luce sulla Gazzetta Ufficiale, ma più che verso la conversione "autonoma" si potrebbe trattare di un decreto "a perdere", visto che la norma a regime sarebbe trasposta nel testo in conversione del decreto milleproroghe all'esame del Senato. Rispetto al testo reso noto nei giorni scorsi però dovrebbero entrare le norme sulle aggregazioni aziendali, ma non è chiaro se già nel testo del Dl o nell'emendamento al milleproroghe. Inoltre si fanno insistenti le voci di alcuni cambiamenti, come la riduzione del periodo su cui spalmare la detrazione da dieci a cinque anni, con l'aumento dell'importo massimo a 400 euro all'anno, e l'ingresso dello sconto anche per i televisori e i computer da tavolo. da sottolineare che i cosiddetti desktop sono una porzione minoritaria del mercato pc. Ora il computer per antonomasia è il notebook
Nella giornata di oggi è possibile che arrivi anche il maxi emendamento governativo aggiuntivo per il Dl milleproroghe che recepisce il Dl incentivi. Circostanza confermata dal relatore a quest'ultimo provvedimento, Lucio Malan (Pdl), che afferma: «C'è questa possibilità e probabilmente già domani (oggi per chi legge, ndr) il Governo potrebbe presentare l'emendamento». In questo modo il Dl entrerebbe subito in vigore, ma la sua conversione avverrebbe in tempi rapidi (il Dl milleproroghe deve essere convertito entro il prossimo 1° marzo) e soprattutto senza possibilità di modifiche in sede di esame parlamentare.Il Dl poi a seconda di come verrà ritenuto opportuno potrà essere ritirato o, come si dice, lasciato "a perdere" (anche se in quel caso ci sarebbero due norme identiche in vigore).
Le norme sulle aggregazioni si accompagnerebbero alla ripresa delle regole sui distretti, già varate dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso della XIV legislatura e poi di fatto abbandonati dal Governo di centro-sinistra.
Quanto al funzionamento del bonus versione 2009 le regole che dovrebbero essere varate ricalcano in gran parte quelle previste dalla Finanziaria 2007 che sono state applicate nel biennio 2007-2008. A essere agevolate solo le operazioni (fusioni e scissioni che generano disavanzi da concambio, oppure conferimenti di azienda) effettuate tra soggetti assolutamente indipendenti, cioè che, nel biennio anteriore alla riorganizzazione, non avevano legami societari neppure indiretti. Le società coinvolte nell'aggregazione, inoltre, devono essere state, nel medesimo periodo biennale, "operative" (cioè superare il test delle società di comodo). La nuova norma è limitata, a differenza di quella precedente, alle Pmi (fatturato non superiore a 50 milioni, con un attivo fino a 43 milioni e con non più di 250 dipendenti). Il beneficio consiste nell'affrancamento gratuito dei maggiori valori iscritti sulle immobilizzazioni materiali e immateriali, e dunque nella possibilità di dedurre gli ammortamenti stanziati in bilancio dopo l'aggregazione. Il riconoscimento fiscale non può eccedere comunque l'importo di 10 milioni. In pratica, le società che si avvalgono del bonus aggregazioni ottengono gli effetti che si avrebbero assoggettando i valori rivalutati all'imposta sostitutiva sulle operazioni straordinarie introdotta dalla legge 244/07 (aliquote 12-14-16 per cento). Il risparmio fiscale ottenibile con la disposizione è dunque pari al 12% (primi 5 milioni) - 14% (ulteriori 5 milioni) dell'ammontare affrancato, con un beneficio massimo di 1,3 milioni di euro. Resta il vincolo, per quattro anni, di non effettuare ulteriori operazioni straordinarie e di non cedere i beni rivalutati, pena la decadenza dall'agevolazione (salvo interpello). Rispetto alle norme in vigore fino al 2008, scompare la necessità dell'interpello preventivo al Fisco.
IlSole24ore
praticamente abbassano le tasse allle imprese che si fondono tra loro per almeno 4 anni?:mbe: ho capito bene? che utilità pratica ha?
sommojames
10-02-2009, 19:11
praticamente abbassano le tasse allle imprese che si fondono tra loro per almeno 4 anni?:mbe: ho capito bene? che utilità pratica ha?
Probabilmente il PDC vorrà fondere alcune delle sue aziende per 4 anni, eccola l'utilità pratica :asd:
praticamente abbassano le tasse allle imprese che si fondono tra loro per almeno 4 anni?:mbe: ho capito bene? che utilità pratica ha?
Come "che utilità pratica ha" ? :confused:
Se fosse vero (aspettiamo ed incrociamo le dita) sarebbe la prima (ed a mia memoria unica) vera iniziativa per liberarci del cancro che attanaglia il tessuto produttivo italiano
La PMI....
Forse non sai che oltre il 70% del tessuto produttivo italiano è costituito, appunto, da PMI (piccole e medie imprese).
E' il tessuto che ha fatto il boom economico degli anni '60 in Italia, che l'ha fatta crescere portandola dal paese sostanzialmente rurale che era ad uno degli 8 paesi più industrializzati del mondo.
Solo che oggi questo modello è in crisi nera
In realtà è in crisi almeno dalla seconda metà degli anni '80 (ed infatti perdiamo posizioni, tra alti e bassi, da decenni).
Oggi, poi, in tempi di globalizzazione una piccola impresa (imprese con meno di 15 dipendenti, spesso a conduzione familiare o piccolissime imprese individuali) che chance hanno di competere contro multinazionali estere nei settori produttivi ?
Gli stranieri si presentano con giganti multinazionali, capaci di economie di scala enormi, etc....che speranza possono avere le PMI ?
In confronti del genere vengono semplicemente fagocitate.
Saranno 20 anni che si parla di "far convergere le PMI in un modello migliore"....ma mai nessuno ha fatto nulla (un pò per le inerzie della politica, un pò per le resistenze di sindacati e società, un pò per i corporativismi di confindustria etc..)
Che questa crisi sia lo sprone che ci consente di abbandonare quel modello che, oramai, non è più in grado di portare ricchezza ?
Magari!
I giganti industriali italiani (che possono fare ricerca e sviluppo, possono competere nel mondo) si contano su una mano..e molti li abbiamo pure buttati nel cesso nella storia recente
Speriamo sia la volta buona
Come "che utilità pratica ha" ? :confused:
Se fosse vero (aspettiamo ed incrociamo le dita) sarebbe la prima (ed a mia memoria unica) vera iniziativa per liberarci del cancro che attanaglia il tessuto produttivo italiano
La PMI....
Forse non sai che oltre il 70% del tessuto produttivo italiano è costituito, appunto, da PMI (piccole e medie imprese).
E' il tessuto che ha fatto il boom economico degli anni '60 in Italia, che l'ha fatta crescere portandola dal paese sostanzialmente rurale che era ad uno degli 8 paesi più industrializzati del mondo.
Solo che oggi questo modello è in crisi nera
In realtà è in crisi almeno dalla seconda metà degli anni '80 (ed infatti perdiamo posizioni, tra alti e bassi, da decenni).
Oggi, poi, in tempi di globalizzazione una piccola impresa (imprese con meno di 15 dipendenti, spesso a conduzione familiare o piccolissime imprese individuali) che chance hanno di competere contro multinazionali estere nei settori produttivi ?
Gli stranieri si presentano con giganti multinazionali, capaci di economie di scala enormi, etc....che speranza possono avere le PMI ?
In confronti del genere vengono semplicemente fagocitate.
Saranno 20 anni che si parla di "far convergere le PMI in un modello migliore"....ma mai nessuno ha fatto nulla (un pò per le inerzie della politica, un pò per le resistenze di sindacati e società, un pò per i corporativismi di confindustria etc..)
Che questa crisi sia lo sprone che ci consente di abbandonare quel modello che, oramai, non è più in grado di portare ricchezza ?
Magari!
I giganti industriali italiani (che possono fare ricerca e sviluppo, possono competere nel mondo) si contano su una mano..e molti li abbiamo pure buttati nel cesso nella storia recente
Speriamo sia la volta buona
Vedi che siamo d'accordo su molte cose? :asd: :D
Vedi che siamo d'accordo su molte cose? :asd: :D
Balle.
Io l'ho detto prima: ergo sei TU ad essere d'accordo con me e non viceversa :p
Perchè io ciò ragione ed i fatti mi cosano :read:
dave4mame
10-02-2009, 23:11
le banche, negli ultimi 10 anni, si sono fuse a mazzi.
se qualcuno pensa che il sistema bancario italiano sia migliorato negli ultimi 10 anni alzi la mano...
le banche, negli ultimi 10 anni, si sono fuse a mazzi.
se qualcuno pensa che il sistema bancario italiano sia migliorato negli ultimi 10 anni alzi la mano...
Credo si parli di settori produttivi, non di quelli finanziari.
Che il sistema bancario italiano sia tutt'ora enormemente "paludato" non è una novita, del resto non c'è, imho, una vera "competizione" (all'anglosassone per intenderci)
E' dai tempi di Cuccia che il sistema economico italiano è estremamente banco-centrico e non ha la spinta all'iperefficenza di altri paesi.
Però, se devo esser sincero, questo sistema un poco "vecchio" è quello che ci stà parando il posteriore dagli effetti peggiori della crisi che si stà portando via pezzi da 90 in altri paesi e ci ripara da (alcuni) effetti
Il tutto imho ovviamente
Come "che utilità pratica ha" ? :confused:
Se fosse vero (aspettiamo ed incrociamo le dita) sarebbe la prima (ed a mia memoria unica) vera iniziativa per liberarci del cancro che attanaglia il tessuto produttivo italiano
La PMI....
perfettamente d'accordo, ma secondo me ti sei risposto da solo, le pmi sono imprese familiari.
sufficientemente grandi per comprare villa a cortina, una in costa, panfilo e ferrari, troppo piccole per competere sul mercato intenazionale, ma essendo familiari nessun imprenditore rinuncia al controllo totale della propia azienda.
lo sa qualsiasi imprenditore delle pmi che fondersi con altre imprese sarebbe tutto piu facile e si guadagnerebbe di piu, ma se non lo fa nessuno evidentemente nessuno lo vuole fare, dubito che pagare un po' meno tasse gli faccia cambiare idea.
oltre tutto c'è scritto che per 4 anni non possono fare nulla, tradotto in italianese sarebbe: ci sposiamo, guadagniamo di piu senza fare nessun investimento o progetto a lungo termine, trascorsi 4 anni ci separiamo.
e chi si è visto si è visto.
dave4mame
10-02-2009, 23:31
Credo si parli di settori produttivi, non di quelli finanziari.
credo anch'io.
ma... ne esistono ancora, in italia?
Che il sistema bancario italiano sia tutt'ora enormemente "paludato" non è una novita, del resto non c'è, imho, una vera "competizione" (all'anglosassone per intenderci)
il problema nostro è che PER LEGGE, alle banche è proibito entrare nel capitale delle aziende; non abbiamo la classica investment bank.
E' dai tempi di Cuccia che il sistema economico italiano è estremamente banco-centrico e non ha la spinta all'iperefficenza di altri paesi.
Però, se devo esser sincero, questo sistema un poco "vecchio" è quello che ci stà parando il posteriore dagli effetti peggiori della crisi che si stà portando via pezzi da 90 in altri paesi e ci ripara da (alcuni) effetti
Il tutto imho ovviamente
no, è assai vero; di fatto l'essenza intima delle nostre banche (retail oriented) ci ha in buona parte parato il fondoschiena.
ma questo è a prescindere dalle aggregazioni.
io sfido chiunque a dire che si trova, con la sua banca, meglio di come ci si trovava 10 anni fa...
StateCity
10-02-2009, 23:36
ModemBalilla, il modem piombato, con i DNS di stato... :O
stbarlet
11-02-2009, 00:06
In sostanza?ci sono davvero questi sconti/detrazioni?
killercode
11-02-2009, 00:13
In sostanza?ci sono davvero questi sconti/detrazioni?
giusto qualcuno spieghi se e quanto si risparmia e a quali condizioni
perfettamente d'accordo, ma secondo me ti sei risposto da solo, le pmi sono imprese familiari.
sufficientemente grandi per comprare villa a cortina, una in costa, panfilo e ferrari, troppo piccole per competere sul mercato intenazionale, ma essendo familiari nessun imprenditore rinuncia al controllo totale della propia azienda.
lo sa qualsiasi imprenditore delle pmi che fondersi con altre imprese sarebbe tutto piu facile e si guadagnerebbe di piu, ma se non lo fa nessuno evidentemente nessuno lo vuole fare, dubito che pagare un po' meno tasse gli faccia cambiare idea.
oltre tutto c'è scritto che per 4 anni non possono fare nulla, tradotto in italianese sarebbe: ci sposiamo, guadagniamo di piu senza fare nessun investimento o progetto a lungo termine, trascorsi 4 anni ci separiamo.
e chi si è visto si è visto.
Non lo fà nessuno perchè attualmente (e fa tantissimo tempo) non conviene più di tanto a farlo.
La situazione è semplice ed evidente (perchè di norma i conti li sanno fare bene):
possono scegliere tra una disperata agonia (tipo quella dei settore abbigliamento e tessile ) per contrastare la concorrenza con delocalizzazioni e risparmi nel tentativo di avvicinare gli (inavvicinabili) costi di produzione di paesi emergenti
Oppure, per quelle realta di medio-alta tecnologia (es meccanica di precisione, elettronica, macchinari) , a volte riescono a ricavarsi una nicchia in cui sopravvivere per un pò ma con la prospettiva di finire male contro i colossi stranieri che possono mettere in campo tecnologie e ricerche di altro livello e vedersi il mercato di riferimento restringersi anno dopo anno...
credo anch'io.
ma... ne esistono ancora, in italia?
Per esistere esistono....bisogna farli sopravvivere prima che vadano a rotoli ;)
il problema nostro è che PER LEGGE, alle banche è proibito entrare nel capitale delle aziende; non abbiamo la classica investment bank.
E questo, sempre imho, è stato un bene
no, è assai vero; di fatto l'essenza intima delle nostre banche (retail oriented) ci ha in buona parte parato il fondoschiena.
ma questo è a prescindere dalle aggregazioni.
io sfido chiunque a dire che si trova, con la sua banca, meglio di come ci si trovava 10 anni fa...
Lo sapevo che avevo ragione :O
da semplice operaio posso dire che buona parte dei problemi della PMI vengono dalla "seconda generazione".
Vedo e conosco tantissimi esempi in cui a fronte di un genitore che negli anni 60 a vent'anni si è fatto un mazzo tanto per tirare su la fabbrichetta c'è a succedergli un figlio 30enne che non sa fare niente ma essendo il figlio del capo è destinato a comandare.
Conosco anche pochissimi casi in cui il suddetto genitore una volta resosi conto di avere figli incapaci buoni solo a sperperare i soldi che lui ha messo da parte ha deciso di vendere l'azienda piuttosto che darla in mano ai figli (l'ultimo in ordine di tempo è anche stato fortunato perchè ha venduto nell'agosto 2008 poche settimane prima del crollo del sistema finanziario :stordita:
FA.Picard
11-02-2009, 11:12
Ma si sono accorti che l'economia non si risolleva con lo sconticino sulla TV nuova ma con la stabilità lavorativa?
Che me ne frega della TV se rischio di rimanere a casa?
sempreio
11-02-2009, 11:12
da semplice operaio posso dire che buona parte dei problemi della PMI vengono dalla "seconda generazione".
Vedo e conosco tantissimi esempi in cui a fronte di un genitore che negli anni 60 a vent'anni si è fatto un mazzo tanto per tirare su la fabbrichetta c'è a succedergli un figlio 30enne che non sa fare niente ma essendo il figlio del capo è destinato a comandare.
Conosco anche pochissimi casi in cui il suddetto genitore una volta resosi conto di avere figli incapaci buoni solo a sperperare i soldi che lui ha messo da parte ha deciso di vendere l'azienda piuttosto che darla in mano ai figli (l'ultimo in ordine di tempo è anche stato fortunato perchè ha venduto nell'agosto 2008 poche settimane prima del crollo del sistema finanziario :stordita:
magari dal ricavato della vendita ha investito tutto in alta finanza :asd:
Ma si sono accorti che l'economia non si risolleva con lo sconticino sulla TV nuova ma con la stabilità lavorativa?
Che me ne frega della TV se rischio di rimanere a casa?
più che altro non mi risulta ci siano molti produttori di tv o pc in italia, ad incentivarne le ventite che ne guadagna il paese? se è per fare un favore ai commercianti mi pare che con l'inflazione degli ultimi anni si siano arricchiti già abbastanza.
trallallero
11-02-2009, 11:37
più che altro non mi risulta ci siano molti produttori di tv o pc in italia, ad incentivarne le ventite che ne guadagna il paese? se è per fare un favore ai commercianti mi pare che con l'inflazione degli ultimi anni si siano arricchiti già abbastanza.
Dici che degli incentivi per l'acquisto di parmigiano sarebbero stati più adatti ? :asd:
dave4mame
11-02-2009, 11:48
più che altro non mi risulta ci siano molti produttori di tv o pc in italia, ad incentivarne le ventite che ne guadagna il paese? se è per fare un favore ai commercianti mi pare che con l'inflazione degli ultimi anni si siano arricchiti già abbastanza.
hai ragione pure tu... io davvero non c'avevo pensato.
e, se vogliamo dirla tutta, è vero anche per buona parte degli elettrodomestici.
Dici che degli incentivi per l'acquisto di parmigiano sarebbero stati più adatti ? :asd:
:asd:
:muro:
jpjcssource
11-02-2009, 12:03
più che altro non mi risulta ci siano molti produttori di tv o pc in italia, ad incentivarne le ventite che ne guadagna il paese? se è per fare un favore ai commercianti mi pare che con l'inflazione degli ultimi anni si siano arricchiti già abbastanza.
Forse sara solo nei confronti dei televisori con decoder per il digitale terrestre o satellitare (per vedere i contenuti DDT attraverso le trasmissioni del nuovo palinsesto satellitare Tivù creato da Rai, Mediaset e Telecom) in vista del switch off? :mbe: :confused:
harbinger
11-02-2009, 12:20
Il mio dubbio a proposito dei provvedimenti che incentivano gli acquisti (e vale anche per le ristrutturazioni, ad esempio) è sempre stato in merito alla capacità dell'incentivo di modificare la decisione di acquisto. Coloro che decidono di acquistare l'avrebbero fatto anche in assenza dell'incentivo? O meglio, l'incentivo è stato l'ultimo e scatenante fattore che ha portato all'acquisto? Se sì, si tratta di un aiuto all'economia, altrimenti siamo in presenza di una "distribuzione a pioggia" di denaro che potrebbe sortire meno effetti di uno o più interventi mirati.
AntonioBO
11-02-2009, 12:26
sembra uno di quei testi tradotti in automatico, dove non si capisce una minchia di niente...
:asd: :asd:
... altrimenti siamo in presenza di una "distribuzione a pioggia" di denaro che potrebbe sortire meno effetti di uno o più interventi mirati.
meglio una distribuzione a pioggia o interventi mirati quando non sai chi e come "prende la mira" ? :fagiano:
harbinger
11-02-2009, 12:36
meglio una distribuzione a pioggia o interventi mirati quando non sai chi e come "prende la mira" ? :fagiano:
Capisco il punto di vista e ripropongo la mia perplessità in un'altra forma: le tue aspettative e le tue decisioni di consumo cambiano se ricevi 100 euro in più all'anno? (cifra simbolica) Collettivamente la somma potrebbe apparire importante ma la decisione di consumo singola ne è veramente influenzata? Altrimenti lo Stato ti ha solo regalato qualche euro che però ti tieni in tasca in vista di tempi peggiori, non aiutando la ripresa.
Il mio dubbio a proposito dei provvedimenti che incentivano gli acquisti (e vale anche per le ristrutturazioni, ad esempio) è sempre stato in merito alla capacità dell'incentivo di modificare la decisione di acquisto. Coloro che decidono di acquistare l'avrebbero fatto anche in assenza dell'incentivo? O meglio, l'incentivo è stato l'ultimo e scatenante fattore che ha portato all'acquisto? Se sì, si tratta di un aiuto all'economia, altrimenti siamo in presenza di una "distribuzione a pioggia" di denaro che potrebbe sortire meno effetti di uno o più interventi mirati.
vabbe.. dipende, in genere con gli incentivi si punta ad ottenere piu risultati, il risparmio energetico nelle ristrutturazioni o nell'acquisto di nuovi elettrodomestici, minore inquinamento cambiando le auto piu vecchie, ecc..
piu che altro è da dicembre che parlano di aiuti, ma ancora non si è visto nulla. se la gente aspetta gli aiuti per fare quello che aveva già programmato di fare, e gli aiuti non arrivano, si ferma l'economia ancora di piu di quanto non lo sia adesso.
hmhmhm... come hai detto?? 80 miliardi:mbe: :doh:
Come "che utilità pratica ha" ? :confused:
Se fosse vero (aspettiamo ed incrociamo le dita) sarebbe la prima (ed a mia memoria unica) vera iniziativa per liberarci del cancro che attanaglia il tessuto produttivo italiano
La PMI....
Forse non sai che oltre il 70% del tessuto produttivo italiano è costituito, appunto, da PMI (piccole e medie imprese).
E' il tessuto che ha fatto il boom economico degli anni '60 in Italia, che l'ha fatta crescere portandola dal paese sostanzialmente rurale che era ad uno degli 8 paesi più industrializzati del mondo.
Solo che oggi questo modello è in crisi nera
In realtà è in crisi almeno dalla seconda metà degli anni '80 (ed infatti perdiamo posizioni, tra alti e bassi, da decenni).
Oggi, poi, in tempi di globalizzazione una piccola impresa (imprese con meno di 15 dipendenti, spesso a conduzione familiare o piccolissime imprese individuali) che chance hanno di competere contro multinazionali estere nei settori produttivi ?
Gli stranieri si presentano con giganti multinazionali, capaci di economie di scala enormi, etc....che speranza possono avere le PMI ?
In confronti del genere vengono semplicemente fagocitate.
Saranno 20 anni che si parla di "far convergere le PMI in un modello migliore"....ma mai nessuno ha fatto nulla (un pò per le inerzie della politica, un pò per le resistenze di sindacati e società, un pò per i corporativismi di confindustria etc..)
Che questa crisi sia lo sprone che ci consente di abbandonare quel modello che, oramai, non è più in grado di portare ricchezza ?
Magari!
I giganti industriali italiani (che possono fare ricerca e sviluppo, possono competere nel mondo) si contano su una mano..e molti li abbiamo pure buttati nel cesso nella storia recente
Speriamo sia la volta buona
Un economia frazionata rende meno sul momento ma garantisce migliore tenuta in caso di crisi. Infatti tutto sommato il nostro sistema sta soffrendo meno di quello degli altri paesi industrializzati (USA in primis). Anche perchè le piccole aziende si adattano meglio e più rapidamente alle nuove situazioni rispetto ad altre che magari hanno investito miliardi in filiere produttive che di punto in bianco possono non servire più.
harbinger
11-02-2009, 13:00
vabbe.. dipende, in genere con gli incentivi si punta ad ottenere piu risultati, il risparmio energetico nelle ristrutturazioni o nell'acquisto di nuovi elettrodomestici, minore inquinamento cambiando le auto piu vecchie, ecc..
Gl incentivi sono, per l'appunto, sostegni per rilanciare gli acquisti/agevolare le operazioni di ristrutturazione. Hanno come scopo principale il sostegno delle transazioni economiche e non la diminuzione delle emissioni/ecologia/altro-varie-e-eventuali. Qui si sta cercando di sostenere i consumi, in ultimissima analisi. E rimane la domanda: gli incentivi modificano significativamente la propensione al consumo? E aggiungo: e la propensione al risparmio?
piu che altro è da dicembre che parlano di aiuti, ma ancora non si è visto nulla. se la gente aspetta gli aiuti per fare quello che aveva già programmato di fare, e gli aiuti non arrivano, si ferma l'economia ancora di piu di quanto non lo sia adesso.
Vero. L'effetto di sospensione delle decisioni ci potrebbe essere comunque, sia che i consumi siano o meno influenzati dagli incentivi: chi, potendo, non attenderebbe qualche mese pur di risparmiare?
hmhmhm... come hai detto?? 80 miliardi:mbe: :doh:
Temo di non capire.
perchè hanno escluso i portatili? :muro:
AntonioBO
11-02-2009, 14:17
perchè hanno escluso i portatili? :muro:
Perché c'è Windows preinstallato che rompe i maroni...:D
Gl incentivi sono, per l'appunto, sostegni per rilanciare gli acquisti/agevolare le operazioni di ristrutturazione. Hanno come scopo principale il sostegno delle transazioni economiche e non la diminuzione delle emissioni/ecologia/altro-varie-e-eventuali. Qui si sta cercando di sostenere i consumi, in ultimissima analisi. E rimane la domanda: gli incentivi modificano significativamente la propensione al consumo? E aggiungo: e la propensione al risparmio?
si certo, ma quando c'è recessione mica calano i consumi perchè tutti hanno perso il lavoro, calano i consumi per paura che un domani vada peggio, quindi molti rimandando la spesa che vorrebbero fare in futuro.
l'incentivo non è che fa fare qualcosa in piu rispetto a quello che faresti comunque, l'incentivo ti incentiva a fare oggi quello che volevi fare, e a non rimandarlo a chissa quando.
che modifichino o no i consumi presumo di si, altrimenti non li farebbero, qualcuno probabilmente fa cose che non farebbe se non ci fossero gli incentivi.
Temo di non capire.
settimane fa si parlava di 80 miliardi di euro disponibili in italia da usare contro la crisi:mbe:
come sempre fanno le cose senza logica e prendono il problema "dall'alto"
praticamente abbassano le tasse allle imprese che si fondono tra loro per almeno 4 anni?:mbe: ho capito bene? che utilità pratica ha?
Cos'erano quelle voci di scorporo di TIm e fusione di Telecom con Mediaset?
io le ho sentite a radio24, però potrei sbagliarmi ...
jpjcssource
11-02-2009, 16:39
Cos'erano quelle voci di scorporo di TIm e fusione di Telecom con Mediaset?
io le ho sentite a radio24, però potrei sbagliarmi ...
Da tempo si dice che Berlusconi e Murdoch vorrebbero mettere le mani su Telecom Italia proprio perchè è colei che possiede la maggior parte della rete broadband del paese.
Chi fra i due storici rivali se la prende, oltre ad aggiungere Telecom Italia Media al loro portafoglio canali (la7, MTV Italia) può avere un vantaggio enorme nel sistema televisivo del futuro ovvero IPTV perchè diventerebbe quasi monopolista della rete.
L'interesse di un'impresa televisiva è quello di distribuire i suoi contenuti a più persone possibili per fare share, il web stà portando via molto share alla televisione tradizionale e molte zone sono mal coperte e non affatto coperte dal segnale DDT.
Se Mediaset compra la più grande rete di comunicazioni del paese avrà la copertura totale del territorio, raggiungerà qualsiasi utente con qualsiasi apparecchio ed avrà un'infrastruttura così completa da poter lanciare agevolmente qualsiasi servizio.
Mediaset trasmetterà quindi tramite:
DDT
satellite (Tivù)
IPTV (Telecom)
Ovviamente se Silvio si compra Telecom, il progetto di scorporazione della rete va a farsi benedire :mad: almeno fino a che non rimane al governo....
La rete Telecom inoltre è presente anche in altri paesi europei come Francia e Germani quindi Mediaset si potrebbe espandere agevolmente anche all'estero vendendo contenuti tramite IPTV senza per forza acquisire tv locali o frequenze.
Cos'erano quelle voci di scorporo di TIm e fusione di Telecom con Mediaset?
io le ho sentite a radio24, però potrei sbagliarmi ...
Vuole tutta l'italia anche l'aria compra!
OOOOOOOoddio
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