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View Full Version : Che peccato...


MARCA
05-02-2009, 20:21
Morto il super-ricercato nazista»
Una tv tedesca svela il mistero: «Stroncato dal cancro
nel '92, viveva sotto falso nome in Egitto»


Aribert Heim
La lista dei nazisti ricercati si apriva con il suo nome: Aribert Heim, il «dottor morte», responsabile di atroci esperimenti nei campi di sterminio. Lo cercavano dal Sud America al Vietnam e invece si era nascosto in Egitto, dove sarebbe deceduto per un tumore nel 1992.

UN ALTRO MENGELE - Durante il nazismo, Heim usava i prigionieri come cavie. Eseguiva operazioni senza anestesia, iniettava veleni e benzina, conduceva test terribili sui malcapitati. Una crudeltà pari a quella dell’altro «dottore», Josef Mengele. Per anni gli hanno dato la caccia arrivando ad offrire una taglia di oltre un milione di dollari, lanciando appelli e sollecitando la collaborazione internazionale. Dopo aver vissuto a Baden-Baden, Heim fugge prima in Francia, poi in Marocco e quindi si stabilisce al Cairo nell’hotel Kasr Al Madina della famiglia Doma. Durante il lungo soggiorno prepara dossier, conduce ricerche sugli ebrei, scrive lunghe lettere che spedisce, con il nome di Youssef Ibrahim, al segretario dell'Onu Waldheim, al consigliere per la sicurezza nazionale americana Brzezinski, al maresciallo Tito. I suoi amici egiziani sostengono di non aver mai conosciuto la sua reale identità, anche se sospettavano che avesse qualcosa da nascondere. Solo la famiglia, rimasta in Germania, sapeva del segreto. Heim ha lasciato ai Doma una valigia zeppa di carte, ricevute, disegni, bozze delle lettere, certificati medici. Su un documento intestato a Tarek Farid c’era la sua vera data di nascita: 28 giugno 1914, Radkersburg, Austria. Quella sul certificato di morte risale, invece, al 10 agosto 1992. Sembra che avesse scritto nel suo testamento che desiderava lasciare «il corpo alla Scienza», in modo che potessero condurre degli esperimenti. Quasi un proseguimento di quanto aveva fatto nei lager. Invece, le autorità egiziane decidono di seppellirlo in una fossa senza alcuna iscrizione. Un particolare che non permette di chiudere del tutto il mistero.

Dal corsera.


E' un vero peccato che quest'essere abbia potuto morire tranquillamente nel suo letto.
Ma poi se ci teneva tanto a fare degli esperimenti, non poteva farli su se stesso?
.

ALIEN3
05-02-2009, 23:20
Uno schifo. Una persona (lo si può definire così?) che ha commesso i più atroci crimini non solo non è punito ma schiatta anche tranquillamente. La vergogna è comunque di quelle persone che lo hanno tenuto col culo parato.

E' proprio vero: viviamo in un mondo fatto al rovescio :rolleyes:


byezzzzzzzzzzzzzzzzzzz

MARCA
05-02-2009, 23:30
E' un caso che si sia rifugiato in un paese arabo che per 15 anni ha fatto la guerra a Israele...:O

seb87
06-02-2009, 00:03
E' un caso che si sia rifugiato in un paese arabo che per 15 anni ha fatto la guerra a Israele...:O



toh...:D

blackgnat
06-02-2009, 02:18
E' un caso che si sia rifugiato in un paese arabo che per 15 anni ha fatto la guerra a Israele...:O

in sud america non avevano più posto ... in quanto .. si preparavano per i nostri rifugiati politici degli anni 70 :) !!

lowenz
06-02-2009, 02:34
Notare che era del '14, quindi poco più che ventenne quando ha iniziato con gli esperimenti, proprio come tutte le "mani" del nazismo: questo non fa che confermare che una mente giovane può adeguarsi ad ogni condizione lontana dai sentimenti "codificati" socialmente e interpersonalmente di umanità, se ben plasmata e stimolata.

L'ennesimo dei "problemucci" della nostra specie, alla faccia dell'ambivalenza semantica di "umanità" :muro:
Penso che non esista una parola scelta più male :asd:

prio
06-02-2009, 08:17
Penso che non esista una parola scelta più male :asd:

Io ne conosco almeno due: "piu' male" al posto di "peggio" :D :Prrr:

estimatorebelledonne
06-02-2009, 09:11
merde, che la vostra anima sia dannata per sempre :mad:

pistacchio89
06-02-2009, 09:30
E' un caso che si sia rifugiato in un paese arabo che per 15 anni ha fatto la guerra a Israele...:O

È un caso il regime di Mubarak, dove ha trovato rifugio Heim, sia finanziato dagli USA e che sia secondo solo a Israele per aiuti ricevuti dagli Stati Uniti?
È un caso che gli USA, i più grandi alleati di Israele, abbiano offerto rifugio e arruolato molti ex criminali nazisti?
È un caso che gli autoproclamati eredi del tipo che ha provato a parlare di pace e amore abbiano aiutato a scappare e a rifarsi una loro vita nazisti, fascisti e ustascia?
Chi lo sa...
:sofico:

lowenz
06-02-2009, 09:49
Io ne conosco almeno due: "piu' male" al posto di "peggio" :D :Prrr:
:Prrr:

Gio22
06-02-2009, 10:52
E' un caso che si sia rifugiato in un paese arabo che per 15 anni ha fatto la guerra a Israele...:O

si nn è un caso.

von Leers,uno dei gerarchi nazisti frà i protetti di goebells,era solito lodare il mondo musulmano,a suo dire,capace di tenere gli ebrei in uno stato di oppressione e di ansietà.[cit.]

Lui stesso si fece promotore della distrubuzione nel mondo arabo/islamico del "protocollo dei savi di sion"

Inoltre ,l'egitto nn è proprio un paese scelto a caso;durante la WWII ,i Fratelli Musulmani egiziani simpatizzarono per le forze dell’Asse e l’Egitto avrebbe offerto un occhio di riguardo ai nazisti in fuga per avere un aiuto nella corsa agli armamenti del Dopoguerra.
Sempre in Egitto troviamo esuli nazisti all’ombra del governo egiziano di Nasser, per esempio i commandos di Otto Skorzeny che insanguinarono la Striscia di Gaza a metà degli anni Cinquanta. Lo SS belga Robert Courdroy e il neonazista Karl von Kyna furono uccisi mentre combattevano a fianco delle milizie palestinesi.

Non c'è solo l'antisemitismo,come causa comune,per far optare per la fuga verso l'Egitto.

e il motivo era anche religioso...
Heim si lasciò conquistare tanto dai suoi ospiti egiziani che decise di convertirsi all’Islam. Quelli che lo conoscevano, al Cairo, lo chiamavano “zio Tarek”, per esteso Tarek Hussein Farid. Lo ricordano come un vecchietto arzillo, atletico, che passeggiava di gran lena per le strade della capitale egiziana, fermandosi alla moschea di Al Azhar doveva aveva scelto di pregare Allah.

Il prof. Efraim Zuroff, il direttore del Centro Simon Wiesenthal,che ha ricostruito gli spostamenti di Haim durante la sua fuga per il dalla Germania fino al suo approdo in Egitto,fa capire che “Il mondo arabo era un paradiso più salvifico del Sud America”


Nel 1979 Heim scrisse una lettera al giornale tedesco Spiegel denunciando che i massacri di palestinesi compiuti dallo stato di Israele erano stati organizzati dai "giudei khazari, la lobby sionista in America che nel 1933 dichiarò guerra alla Germania di Hitler". I Khazari erano una popolazione seminomade turca convertita all’ebraismo nel Medio Evo: definendo gli ebrei dei “khazari” Heim voleva dimostrare che non erano dei semiti, negandogli una identità etnica e qualsiasi rivendicazione sulla Terra Santa. Il Dottor Morte scrisse un documento sul tema, che avrebbe voluto sottoporre al segretario dell’Onu Waldheim, al consigliere della sicurezza nazionale americana Brzezinsky e al Maresciallo Tito.


Lo aveva capito Heim, l’ha capito David Myatt (questo 1 altro su cui vi consiglio una bella ricerca), il fondatore di "Combat 18" (C18), braccio armato dell’organizzazione "Blood & Honour" e del "Fronte Nazionale" inglese (il numero 18 si riferisce alla prima e all’ottava lettera dell’alfabeto, le iniziali di Hitler). Nel 1998 Myatt si converte all’Islam e prende il nome di Abdul Aziz. Dopo l’11 Settembre, i suoi eroi diventano Osama Bin Laden e i Taliban. Personaggi come Heim e Myatt ritengono che la creazione di un superstato musulmano sia una buona carta da giocare contro il sionismo e le democrazie occidentali uscite vincenti dalla Guerra Fredda.

L’esortazione per i camerati è una sola, convertirsi: “accettare la superiorità dell’Islam su tutte le strade indicate dall’Occidente”, come suggerisce Myatt. Il Jihad è un dovere, un’alternativa al “disonore, alla arroganza e al materialismo” dell'Europa. “Per l’Occidente nulla è sacro, salvo, forse, il sionismo, le chiacchiere sull’Olocausto e l’idolatria per la democrazia”. Il Jihad è “la vera religione marziale”, meglio del Bushido e dell’antica Sparta.


ps
una frà le tante liste ,dei criminali nazisti rifugiati nei paesi arabi
http://tellthechildrenthetruth.com/where.html

imho,restano sempre + quelli rifugiati in sud-america.