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View Full Version : Ma ci credete + alla POLITICA?


Window Vista
06-11-2008, 14:23
Ma ci credete + alla POLITICA?
Ancora credete che lo STATO vi aiuterà, se avrete un figlio, siete messi male economicamente o non riuscite a pagare il mutuo ecc.!!
L'unica cosa in cui dovete credere è in voi stessi e nel lavoro che fate:)

All'estero ci guardano come.....:)

....potete finirla voi la frase.....:)

A chi nn interessa il thread nn lo sporchi inutilmente!!!:)

Leron
06-11-2008, 14:28
Ma ci credete + alla POLITICA?
Ancora credete che il governo vi aiuterà, se avrete un figlio, o siete messi male economicamente ecc.!!
L'unica cosa in cui dovete credere è in voi stessi :)
hai fatto un miscuglio di concetti

semmai quello che aiuta è lo Stato, non il Governo.

il Governo legifera, ed essendo eletto dal popolo l'italia ha quello che si merita.

credere o meno in un governo non significa credere o meno nella politica.


io credo nella politica come strumento per mantenere e portare avanti la democrazia

al momento NON credo nella SITUAZIONE politica italiana

e sto cominciando a non credere più neanche negli italiani.

alphacygni
06-11-2008, 14:29
da ieri, un po' di piu' :)
anche se e' triste doversi consolare con i fatti che accadono all'estero...

okorop
06-11-2008, 14:37
con la nuova finanziaria ci saranno tagli ovunque ed è lecito aspettarselo dato che le tasse sono scese anche se i politici han parlato di tutto tranne che abbassarsi lo stipendio e i privilegi che possiedono....credo che eliminando i privilegi che godono già le 3 cariche dello stato si possa fare assai molte cose.....

sid_yanar
06-11-2008, 14:44
spiacente ma imho è un sondaggio non votabile, le varie opzioni non seguono un filo logico.

ferste
06-11-2008, 14:44
Senza contare le mezze stagioni e quando i treni arrivavano in orario :O


Ma secondo voi c'è modo di ricavare energia da questi 3d iperciclici? :O

FastFreddy
06-11-2008, 14:45
Ma la politica crede in noi?

pegasoalatp
06-11-2008, 14:45
con la nuova finanziaria ci saranno tagli ovunque ed è lecito aspettarselo dato che le tasse sono scese anche se i politici han parlato di tutto tranne che abbassarsi lo stipendio e i privilegi che possiedono....credo che eliminando i privilegi che godono già le 3 cariche dello stato si possa fare assai molte cose.....

Si ? prova a fare due conti.
Considera stipoendi e prebende varie e dividile per il numero di Italiani.
O considera anche solo una qualsisasi categoria.
Otteresti numeri interessanti che ti farebbero capire l' assoluto qualunquismo della tua affermazione.

Window Vista
06-11-2008, 14:47
A chi nn interessa il thread nn lo sporchi inutilmente!!!

alphacygni
06-11-2008, 14:48
Aggiungerei pero' anche "Dipende, se il Parlamento brematura, altrimenti posterdati legislativo"

sid_yanar
06-11-2008, 14:51
A chi nn interessa il thread nn lo sporchi inutilmente!!!

non volevo "sporcare" un bel nulla: il mio era solo un consiglio, se non lo accetti amen.

cocis
06-11-2008, 14:53
NO .. tutti in miniera.. :muro:

pegasoalatp
06-11-2008, 14:55
e sto cominciando a non credere più neanche negli italiani.

il problema e' sempre li.
Siamo un paese di individualisti con una media molto alta di qualita' personali (per la mia esperienza trovo che sia cosi), ma totalmente incapaci di essere una nazione. Principalmente per la carenza di senso civico che in alcune porzioni di territorio diventa mancanza.
E' la spiegazione per cui quando emigriamo in "nazioni civili" abbiamo molto spesso successo: l' ambiente ci permette di mettere a pieno frutto il potenziale che abbiamo.

tdi150cv
06-11-2008, 14:59
Ma ci credete + alla POLITICA?
Ancora credete che lo STAO vi aiuterà, se avrete un figlio, siete messi male economicamente o non riuscite a pagare il mutuo ecc.!!
L'unica cosa in cui dovete credere è in voi stessi e nel lavoro che fate:)

All'estero ci guardano come.....:)

....potete finirla voi la frase.....:)

A chi nn interessa il thread nn lo sporchi inutilmente!!!:)


fermo restando il concetto che sono estremamente convinto che lo stato ed il governo non dovrebbero aiutare economicamente i cittadini , del resto se compro casa facendo un mutuo che posso permettermi a mala pena e poi rimango a piedi a causa di una carie che mi costringe a un esborso non calcolato sono tutti affaracci miei , c'è da dire che la politica segue semplicemente i propri interessi , che ovviamente non siamo noi ...
Destra o sinistra non fa differenza ... a parer mio e per quel che mi riguarda l'unica differenza che noto maggiormente , sta che a destra c'è un tipo di elettorato , a sinistra tutt'altro ... (ovviamente a sinistra ci sono gli intellettualmente superiori :rotfl:)

okorop
06-11-2008, 15:04
Si ? prova a fare due conti.
Considera stipoendi e prebende varie e dividile per il numero di Italiani.
O considera anche solo una qualsisasi categoria.
Otteresti numeri interessanti che ti farebbero capire l' assoluto qualunquismo della tua affermazione.

:stordita:
ma che vuol dire un deputato prende 20 mila euro al mese, le tre cariche dello stato sono le piu retribuite al mondo e godono di autista e auto blu per sempre dal giorno in cui son state elette poi aerei statali poi mantenere anche il lusso del palazzo del presidente della repubblica in cui si spendono 200 milioni di euro l'anno......prima di tagliare scuola pubblica ricerca medicina che si taglino queste spese e poi pensino alle altre cose.....

Window Vista
06-11-2008, 15:06
:stordita:
ma che vuol dire un deputato prende 20 mila euro al mese, le tre cariche dello stato sono le piu retribuite al mondo e godono di autista e auto blu per sempre dal giorno in cui son state elette poi aerei statali poi mantenere anche il lusso del palazzo del presidente della repubblica in cui si spendono 200 milioni di euro l'anno......prima di tagliare scuola pubblica ricerca medicina che si taglino queste spese e poi pensino alle altre cose.....

Appunto!!! ;)

okorop
06-11-2008, 15:10
Appunto!!! ;)

ma il fatto che i nostri politici, in pochi si salvano, sono bravi solo ad andare in televisione e farsi propaganda e prender soldi...loro sono avulsi dalla realtà: dico io come fanno ad essere consci dei problemi di una famiglia che non arriva a fine mese se loro manco si pongono sto tipo di problema.....be credo che gente stipendiata 5 mila euro al mese in parlamento sarebbe migliore e farebbe gli interessi del cittadino piuttosto che i propri.......

yossarian
06-11-2008, 15:12
sono tutti uguali; alcuni più uguali degli altri

yossarian
06-11-2008, 15:15
Si ? prova a fare due conti.
Considera stipoendi e prebende varie e dividile per il numero di Italiani.
O considera anche solo una qualsisasi categoria.
Otteresti numeri interessanti che ti farebbero capire l' assoluto qualunquismo della tua affermazione.

hai messo nel conto anche le pensioni e le buonuscite di parlamentari e amministratori locali? Hai messo i finanziamenti pubblici a partiti, sindacati, giornali di partito e organi di informazione di parte? E quelli per gli enti speciali e le comunità montane in località marine (e viceversa)?
A proposito, c'è qualcuno che mi spiega come può una carica ELETTIVA dar diritto a godimento di pensione o vitalizio che dir si voglia?

pegasoalatp
06-11-2008, 15:17
Appunto!!! ;)

ma "Appunto" che ??
fate sti conti.
Chiaro che per equita' si dovrebbe rivedere questo aspetto, ma sicuramente non e' questo il problema principale.

Lucrezio
06-11-2008, 15:18
Ho risposto che non me ne frega piu' niente.
Davvero, ne ho avuto abbastanza.

okorop
06-11-2008, 15:18
hai messo nel conto anche le pensioni e le buonuscite di parlamentari e amministratori locali? Hai messo i finanziamenti pubblici a partiti, sindacati, giornali di partito e organi di informazione di parte? E quelli per gli enti speciali e le comunità montane in località marine (e viceversa)?
A proposito, c'è qualcuno che mi spiega come può una carica ELETTIVA dar diritto a godimento di pensione o vitalizio che dir si voglia?

è una mafia sta cosa........pensioni spropositate tra l'altro per fortuna che se la sono concessa da pochi anni a partire dai 60 anni d'età........

yossarian
06-11-2008, 15:20
fermo restando il concetto che sono estremamente convinto che lo stato ed il governo non dovrebbero aiutare economicamente i cittadini , del resto se compro casa facendo un mutuo che posso permettermi a mala pena e poi rimango a piedi a causa di una carie che mi costringe a un esborso non calcolato sono tutti affaracci miei , c'è da dire che la politica segue semplicemente i propri interessi , che ovviamente non siamo noi ...
Destra o sinistra non fa differenza ... a parer mio e per quel che mi riguarda l'unica differenza che noto maggiormente , sta che a destra c'è un tipo di elettorato , a sinistra tutt'altro ... (ovviamente a sinistra ci sono gli intellettualmente superiori :rotfl:)

perfettamente d'accordo con te; non dovrebbe aiutare neppure i finanzieri, i banchieri, gli imprenditori, i faccendieri i biscazzieri, i rubagalline, ecc. ecc, così come la politica dovrebbe evitare di fare beneficienza a sé stessa e agli amici ed agli amici degli amici. Si vivrebbe in un mondo migliore e più pulito :D

pegasoalatp
06-11-2008, 15:23
Ho risposto che non me ne frega piu' niente.
Davvero, ne ho avuto abbastanza.

pessimismo (cosmico) e fastidio (universale).:)
Pero' adesso che fai ?
Emigri oppure ti rassegni a subire (e a questo punto in silenzio).

yossarian
06-11-2008, 15:23
ma "Appunto" che ??
fate sti conti.
Chiaro che per equita' si dovrebbe rivedere questo aspetto, ma sicuramente non e' questo il problema principale.

si dovrebbero rivedere parecchi aspetti di uno stato che fa assistenzialismo nei confronti di caste, corporazioni e lobby varie. :D

l.zanna
06-11-2008, 15:30
Aggiungerei pero' anche "Dipende, se il Parlamento brematura, altrimenti posterdati legislativo"

ed anche un pochino antani....
tralasciando la supercazzola, mi spiace dirlo ma qui in italia ormai sono tutti uguali....
tutti buoni e bravi nei discorsi, buoni programmi nella campagne elettorali (le ultime hanno rasentato il ridicolo a mio parere) al governo uno o 2 leggi buone e poi il nulla.
gli ultimi esempi arrivano dal problema 'casta', dopo il libro c'è stato una gara per l'eliminazione di provilegi etc , magicamente dopo le elezioni nulla piu

Fabryce
06-11-2008, 15:36
Credere o no alla politica non ha senso..

La politica è indispensabile per governare qualsiasi stato o meglio comunità..

Più che altro non credo in questa classe politica (soprattutto nella parte "destra").. non nella politica in sè per sè..

yossarian
06-11-2008, 15:43
Credere o no alla politica non ha senso..

La politica è indispensabile per governare qualsiasi stato o meglio comunità..

Più che altro non credo in questa classe politica (soprattutto nella parte "destra").. non nella politica in sè per sè..

converrai sul fatto che in Italia, contrariamente a tanti paesi civili, è difficile fare una distinzione tra POLITICA e casta (politica) :D

-Ivan-
06-11-2008, 15:43
Ma ci credete + alla POLITICA?
Ancora credete che lo STATO vi aiuterà, se avrete un figlio, siete messi male economicamente o non riuscite a pagare il mutuo ecc.!!
L'unica cosa in cui dovete credere è in voi stessi e nel lavoro che fate:)

All'estero ci guardano come.....:)

....potete finirla voi la frase.....:)

A chi nn interessa il thread nn lo sporchi inutilmente!!!:)

Io nella politica ci credo, non in questa, però ci credo.
Se fossimo in una democrazia con la d maiuscola ed i cittadini si impegnassero quantomeno ad informarsi si potrebbero fare grandi cose, soprattutto con le tecnologie che abbiamo ora, pensate come sarebbe facile e poco costoso fare un referendum tramite un sito internet governativo, altro che quintali di carta e milioni per pagare i conteggi, se ne potrebbe fare uno al giorno.
Ci vuole una classe politica fatta di cittadini con interessi da cittadini, non una manica di imprenditori con interessi contrari.

gbhu
06-11-2008, 15:46
In un sistema basato sulla democrazia la classe politica viene eletta o direttamente dai cittadini o indirettamente (tramite regole apposite) da soggetti eletti. Indi se ne deduce che, per quanto raccapricciante sia la cosa, la classe politica è in un certo senso lo specchio del paese, della società.
In democrazia ogni popolo ha la classe politica che si merita.

rgart
06-11-2008, 15:48
pessimismo (cosmico) e fastidio (universale).:)
Pero' adesso che fai ?
Emigri oppure ti rassegni a subire (e a questo punto in silenzio).

Ma te lo chiedi? se ne va. punto...

Anche oggi un mio amico laureato in chimica dei materiali mi ha detto che tra 1 mese parte per l'irlanda...

Di chimici dei materiali ce ne sono 10 in tutta l'emilia romagna, e non ce ne è 1 che sia rimasto in italia dopo la laurea, pensa te se una nazione può andare avanti così...

Ps. naturalmente tutti i laureati di scienze politiche o sociali invece rimangono chissà perchè :asd: :asd:

okorop
06-11-2008, 15:50
In un sistema basato sulla democrazia la classe politica viene eletta o direttamente dai cittadini o indirettamente (tramite regole apposite) da soggetti eletti. Indi se ne deduce che, per quanto raccapricciante sia la cosa, la classe politica è in un certo senso lo specchio del paese, della società.
In democrazia ogni popolo ha la classe politica che si merita.

ma se son sempre gli stessi maddai.....ma che facciano entrare giovani in quel diavolo di Parlamento....secondo me ci vorrebbe una legge che limitasse gli anni che un parlamentare puo fare nel parlamento che così la gente cambia.....le idee nuove non arivano da persone vecchie serve gente nuova volenterosa di cambiare.....

Froze
06-11-2008, 15:54
Ma ci credete + alla POLITICA?alla politica ci credo.
e' sui politicanti che ho perso ogni speranza.

yossarian
06-11-2008, 15:55
In un sistema basato sulla democrazia la classe politica viene eletta o direttamente dai cittadini o indirettamente (tramite regole apposite) da soggetti eletti. Indi se ne deduce che, per quanto raccapricciante sia la cosa, la classe politica è in un certo senso lo specchio del paese, della società.
In democrazia ogni popolo ha la classe politica che si merita.

tesi, come minimo, opinabile; come fai a cambiare la classe politica in un sistema in cui quella stessa classe politica ha accesso a finanziamento pubblico (che tu non hai se sei al di fuori dei soliti partiti) e si va a votare con il meccanismo delle liste bloccate? Sul finanziamento pubblico, c'è da aggiungere che, per come è strutturato (a parte il fatto che è del tutto incostituzionale ed è stato bocciato da un referendum a larghissima maggioranza), serve ad elargire più fondi ai partiti più grandi che hanno già maggior visibilità e maggiori fonti di finanziamento alternative. Il che fa aumentare anche il divario tra le casse degli stessi partiti, dando ancor più vantaggio a chi già ne ha molto. Il contrario di quello che, ad esempio, è successo negli USA, dove Obama ha finanziato la sua campagna solo grazie agli sponsor ad alle sottoscrizioni, mentre McCain, che aveva raccolto molti meno fondi, ha avuto, in parte, un aiuto pubblico per permettergli di avere analoghe opportunità.

Froze
06-11-2008, 15:57
Il contrario di quello che, ad esempio, è successo negli USA, dove Obama ha finanziato la sua campagna solo grazie agli sponsor ad alle sottoscrizioni, mentre McCain, che aveva raccolto molti meno fondi, ha avuto, in parte, un aiuto pubblico per permettergli di avere analoghe opportunità.

analoghe opportunità?

la raccolta di obama e' stata il doppio di quella dell'avversario...

yossarian
06-11-2008, 15:59
analoghe opportunità?

la raccolta di obama e' stata il doppio di quella dell'avversario...

si, ma finanziata da privati; obama non ha avuto finanziamenti pubblici e mccain si. Qui non si discute la quatità ma il principio e, tra l'altro, non è lo stato che si dovrebbe accollare i costi di una campagna elettorale. Li si è aiutato chi aveva raccolto di meno, qui si aiuta in misura direttamente proporzionale al potere ed alla visibilità che già si hanno.
Inoltre, il fatto che obama abbia raccolto i fondi necessari per la sua campagna senza aiuti pubblici, fa cadere la tesi di chi sostiene che i partiti hanno bisogno di finanziamento pubblico a causa degli elevati costi delle politica. In quanto all'altra tesi, ovvero che il finanziamento pubblico serve per evitare che i partiti siano ricattabili dalle lobby economiche che li aiutano, mi viene solo da ridere: i partiti sono rivìcattati dalle lobby economiche perchè prendono soldi anche da loro ed in più hanno anche soldi pubblici (che non gli spettano). Quindi, illegale il finanziamento e sbagliato il principio

Froze
06-11-2008, 16:10
si, ma finanziata da privati; obama non ha avuto finanziamenti pubblici e mccain si.

non e' corretto.
i finanziamenti non sono stati negati a obama. e' stato lui a non volerli.
nonostante, tra l'altro, sia favorevole al sistema di finanziamento pubblico delle elezioni (link (http://www.corriere.it/esteri/08_giugno_20/obama_mccain_fondi_pubblici_85f36f50-3e90-11dd-ae8f-00144f02aabc.shtml))

yossarian
06-11-2008, 16:17
non e' corretto.
i finanziamenti non sono stati negati a obama. e' stato lui a non volerli.
nonostante, tra l'altro, sia favorevole al sistema di finanziamento pubblico delle elezioni (link (http://www.corriere.it/esteri/08_giugno_20/obama_mccain_fondi_pubblici_85f36f50-3e90-11dd-ae8f-00144f02aabc.shtml))

allora mettiamola così: in america il finanziamento viene offerto a TUTTI i candidati; in italia, oltre ad essere ILLEGALE e bocciato da un referendum, è obbligatorio e la ripartizione avviene sulla base delle preferenze avute da ogni singolo partito. Quindi chi è più grosso ed ha più soldi e più voti ha anche più fondi pubblici (ILLEGALI); chi non ha mai partecipato ad un'elezione non ha diritto ad alcuna forma di finanziamento pubblico e si trova a doversi misurare con soggetti che si finanziano anche con i SUOI soldi (ILLEGALMENTE). Infine, in USA, la costituzione non prevede che i partiti politici non abbiano diritto a finanziamento pubblico, in Italia si ( non solo i partiti sono LIBERE ASSOCIAZIONI, ma non rappresentano neppure l'unico strumento per partecipare alla vita politica attiva del paese)

Art. 49.

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

pertiti com elibere associazioni

Art. 51.

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.

pari opportunità per tutti i cittadini, che non vuol dire solo la pantomima delle quote rosa ma pari opportunità per tutti di fare vita politica attiva: cosa che l'attuale sistema elettorale non permette nel modo più assoluto.
Quindi la classe politica non è necessariamente lo specchio del paese e non sono d'accordo con l'affermazione che abbiamo la classe politica che ci meritiamo

GUSTAV]<
06-11-2008, 16:21
Mi sembra che la politica italiana, ed anche quella europea e' in un evidente stato
di decomposizione artificiale, dove vengono eletti soprattutto gli amici degli amici,
figli di grandi "latifondisti" industriali, e spesso con la compiacenza di grandi malavitosi. :rolleyes:
Mi sembra che spesso la nostra politica rispecchia i regimi totalitaristi del peasi
sudamericani, facedo talvolta anche peggio... :rolleyes:

gbhu
06-11-2008, 16:40
tesi, come minimo, opinabile...
No, guarda, mi sa che la democrazia funziona come ho detto. Questo però non implica che sia esente da difetti. Democrazia NON è sinonimo di "sistema di governo perfetto", ma al più di "sistema di governo che rappresenta la volontà della maggioranza". C'è una bella differenza, anche perchè la popolazione può essere "pilotata" in vari modi.
Uno poi può benissimo pensare che chi è al governo faccia stupidaggini ma una cosa è certa: quella coalizione ha avuto la maggioranza dei voti.
Teoricamente una democrazia potrebbe anche autodistruggersi se la maggioranza dei cittadini votasse una coalizione che poi limitasse la libertà generando un sistema autocratico (se la costituzione del paese in questione ha qualche bug che consente tale azione).

yossarian
06-11-2008, 16:49
No, guarda, mi sa che la democrazia funziona come ho detto. Questo però non implica che sia esente da difetti. Democrazia NON è sinonimo di "sistema di governo perfetto", ma al più di "sistema di governo che rappresenta la volontà della maggioranza". C'è una bella differenza, anche perchè la popolazione può essere "pilotata" in vari modi.
Uno poi può benissimo pensare che chi è al governo faccia stupidaggini ma una cosa è certa: quella coalizione ha avuto la maggioranza dei voti.
Teoricamente una democrazia potrebbe anche autodistruggersi se la maggioranza dei cittadini votasse una coalizione che poi limitasse la libertà generando un sistema autocratico (se la costituzione del paese in questione ha qualche bug che consente tale azione).

la democrazia è un conto, questa forma di governo un altro; la democrazia non è quella cosa per cui si va a votare per il meno peggio turandosi il naso (perchè non si hanno alternative); e non è neppure quella cosa che permette ad una casta di dinosauri di perpetuare sé stessa per mezzo secolo (ed oltre) senza alcun ricambio generazionale che non porti lo stesso nome o abbia qualche grado di apparentamento con la suddetta casta e, soprattutto, senza nuove idee. La democrazia non è quella cosa per cui un governo può essere eletto dal 20% degli aventi diritto, ma per limitare i danni che quel governo può fare serve almeno il 50% degli stessi aventi diritto (interpretazione strumentale dell'assenza di indicazioni su eventuali quorum elettorali che erano, invece, cosa scontata).
In sintesi, la democrazie è una cosa seria, inadatta a buffoni imbellettati, preoccupati solo di mentenere i propri privilegi e rimpinguare il proprio portafoglio.

Infine, per correttezza, se hai da obiettare, quota tutto e confuta per intero le tesi altrui. In democrazia funziona così

Cfranco
06-11-2008, 17:09
Credo nella politica
NON credo nei politici ( specialmente quelli italiani )

Window Vista
06-11-2008, 18:10
Ma le sparate della Gelmini, B. Brunetta ecc. a che servono?
Si rendono così bravi a dire, qui là, giù su trick e ballack, ma quando pensano ai cittadini col cavolo che fanno leggi giuste:INCULO TE FINCHè POSSO, ecco il nostro problema!!! ;)

gbhu
06-11-2008, 18:11
la democrazia è un conto, questa forma di governo un altro; la democrazia non è quella cosa per cui si va a votare per il meno peggio turandosi il naso (perchè non si hanno alternative); e non è neppure quella cosa che permette ad una casta di dinosauri di perpetuare sé stessa per mezzo secolo (ed oltre) senza alcun ricambio generazionale che non porti lo stesso nome o abbia qualche grado di apparentamento con la suddetta casta e, soprattutto, senza nuove idee. La democrazia non è quella cosa per cui un governo può essere eletto dal 20% degli aventi diritto, ma per limitare i danni che quel governo può fare serve almeno il 50% degli stessi aventi diritto (interpretazione strumentale dell'assenza di indicazioni su eventuali quorum elettorali che erano, invece, cosa scontata).
In sintesi, la democrazie è una cosa seria, inadatta a buffoni imbellettati, preoccupati solo di mentenere i propri privilegi e rimpinguare il proprio portafoglio.

Infine, per correttezza, se hai da obiettare, quota tutto e confuta per intero le tesi altrui. In democrazia funziona così
Non ho nessun problema a quotare tutto, anche se i post si ingrossano.
Non riesco a capire bene cosa c'è che non ti è chiaro. Tu in un sistema democratico puoi votare CHI SI E' CANDIDATO. E, per una caratteristica propria del sistema democratico, CHIUNQUE PUO' CANDIDARSI.
Se ritieni che nessuna forza politica sia corrispondente alle tue aspettative, puoi crearne tu stesso una nuova e volendo candidarti alle elezioni. Non c'è nulla che lo impedisca. Puoi tu stesso diventare primo ministro in quanto in una democrazia non vi sono impedimenti di casta nobiliare o ceto sociale. E' sufficiente prendere i voti della della gente. Pensa un pò.
Non capisco la faccenda di "turarsi il naso". Quella è una faccenda tua. Una democrazia ti consente anche di non votare nulla, mica ti vengono a prendere a casa con la forza o ti deportano come invece potrebbe accadere in qualche altro sistema.
Tra l'altro io non difendo il governo attuale. Dico solo che invece di lamentarsi della politica forse le cose migliorerebbero se la gente si interessasse un pò di più della società, facesse più attenzione a ciò che dicono e fanno i politici e, soprattutto, stesse bene attenta quando va a votare, perché quel semplice gesto è un'arma potentissima e ci sono voluti millenni di storia per darla in mano alla gente.
Certo se uno nasceva nel medioevo non aveva il problema di chi votare e mandare al governo... bello eh?

yossarian
06-11-2008, 18:18
Non ho nessun problema a quotare tutto, anche se i post si ingrossano.


allora fallo


Non riesco a capire bene cosa c'è che non ti è chiaro.

ripeto l'invito: coomentami il finanziamento pubblico a partiti ed organi di informazione dei partiti, le liste bloccate, l'assenza di quorum per le elezioni, l'obbligo di quorum per i referendum; tanto per iniziare

Tu in un sistema democratico puoi votare CHI SI E' CANDIDATO. E, per una caratteristica propria del sistema democratico, CHIUNQUE PUO' CANDIDARSI.

allora il nostro non è un sistema democratico; se non ci credi, prova a candidarti e vedi se il sistema, come prevede la costituzione, ti mette nelle stesse condizioni di berlusconi, veltroni, o chiunque altro di questi.


Se ritieni che nessuna forza politica sia corrispondente alle tue aspettative, puoi crearne tu stesso una nuova e volendo candidarti alle elezioni. Non c'è nulla che lo impedisca. Puoi tu stesso diventare primo ministro in quanto in una democrazia non vi sono impedimenti di casta nobiliare o ceto sociale. E' sufficiente prendere i voti della della gente. Pensa un pò.


fai la prova e poi mi racconti. Magari prova anche soltanto a vincere, coon un tuo partito, le elezioni municipali :D



Non capisco la faccenda di "turarsi il naso". Quella è una faccenda tua.

è una faccenda che riguarda la stragrande maggioranza dell'elettorato italiano: prova ad andare in giro a chiedere.



Una democrazia ti consente anche di non votare nulla, mica ti vengono a prendere a casa con la forza o ti deportano come invece potrebbe accadere in qualche altro sistema.


e se non voti nulla e come te lo fanno milioni di altre persone, il governo risultante sarebbe comunque legittimo (è sufficiente che abbia la maggioranza relativa dei votanti).
Un ademocrazia ti consente di cambiare la classe politica se non ti sta bene. Qui non è possibile farlo. Guardati i risultati di questo songaggio e poi fatti un giro per strada a chiedere alla gente quanto crede nei parolai nostrani.


Tra l'altro io non difendo il governo attuale. Dico solo che invece di lamentarsi della politica forse le cose migliorerebbero se la gente si interessasse un pò di più della società, facesse più attenzione a ciò che dicono e fanno i politici

tim ripeto l'invito: verifica tu stesso quanta credibilità e quanta fiducia riscuotano i parolai nostrani presso l'elettorato di questa splendida democrazia :D


e, soprattutto, stesse bene attenta quando va a votare, perché quel semplice gesto è un'arma potentissima e ci sono voluti millenni di storia per darla in mano alla gente.


e chi è morto per il diritto al voto si starà rivoltando nella tomba, nel frattempo



Certo se uno nasceva nel medioevo non aveva il problema di chi votare e mandare al governo... bello eh?

neanche adesso c'è :D

gbhu
06-11-2008, 18:22
allora quota il mio post precedente, perchè li ho scritto epr quale motivo questa NON E' UNA DEMOCRAZIA. E per quale motivo non è vero che tutti possono fondare un partito o, ammesso che lo si faccia, che questo partito possa avere la giusta visibilità per diventare competitivo.
La politica non si fa solo con le chiacchiere e di democrazia non si disquisisce solo su un forum. Esci per strada, parla con la gente e vedi quanti sono quelli soddisfatti di questa classe politica e quali alternative vedano all'orizzonte.
Il fatto di poter votare (non per chi si è candidato, ma per chi mi hanno imposto e se non ci credi prova ad avanzare la tua candidature a PdC o a semplice parlamentare, secondo la costituzione dovrebbe essere possibile) non implica che si sia in democrazia. Anche in Iraq ci sono state libere elezioni e, con una maggioranza di sciiti (il 68%) è uscito fuori un presidente curdo. Anche in molti stati con regimi totalitari ci sono elezioni; di facciata ma pur sempre elezioni. Questo significa democrazia?

Ti ripeto l'invito, quota il mio precedente post e commenta il finanziamento pubblico e le liste bloccate. Poi riparliamo di democrazia
Non so che dire. Tu cosa proponi?

yossarian
06-11-2008, 18:40
Non so che dire. Tu cosa proponi?

ho modificato il post, ma nel frattempo mi hai quotato, comunque cambia poco. Cerco di risponderti.
abolizione dei finanziamenti pubblici; abolizione delle liste bloccate. Chi viene eletto conserva il suo posto di lavoro e, una volta terminato il mandato, torna a fare ciò che faceva prima e va in pensione sulla base del suo impiego reale (come prevede la costituzione). Introduzione del quorum alle elezioni politiche ed amministrative (non si può abolire nei referendum perchè è espressamente previsto dalla costituzione); in tal modo acquisterebbe un senso il non voto e, qualora, in una votazione, non si raggiungesse il quorum, l'intera clase politica deve dimmettersi, perchè non gode della fiducia della maggioranza della popolazione. Riduzione degli stipendi dei politici a livelli di quelli degli impiegati o, al massimo dei quadri di un'azienda statale, con il solo rimborso spese ed eventuali "premi di produzione", commisurati agli obiettivi raggiunti, che non devono essere loro a stabilire e ad assegnarsi (ma i parametri devono essere fissati dalla base). Il leader che perde le elezioni, come in tutte le democrazie che si rispettino, si fa da parte e lascia spazio ad altri. Non entro nel merito della gestione dei partiti già costituiti, anche se, pure li, ce ne sarebbero di cose da rivedere, ad iniziare dalle modalità con cui si fa carriera all'interno, passando per il drenaggio di fondi pubblici attraverso comitati ed associazioni amanazione diretta di sezioni di partito e che godono di sovvenzioni pubbliche per, ad esempio, lavori socialmente utili e simili, per finire con il perverso meccanismo della compravendita delle tessere in prossimità dei congressi. Questo quando i congressi si fanno, perchè ci sono alcuni partiti (ad esempio, i verdi) che non hanno fatto congressi per anni ed hanno una classe dirigente che nessuno ha mai eletto o potuto mettere in discussione se non di recente e per modo di dire. E purtroppo, sono solo uno dei fulgidi esempi di democrazia all'italiana

Questo tanto per iniziare.

Window Vista
06-11-2008, 19:05
già è qualcosa!!!

gbhu
06-11-2008, 19:11
ho modificato il post, ma nel frattempo mi hai quotato, comunque cambia poco. Cerco di risponderti.
abolizione dei finanziamenti pubblici; abolizione delle liste bloccate. Chi viene eletto conserva il suo posto di lavoro e, una volta terminato il mandato, torna a fare ciò che faceva prima e va in pensione sulla base del suo impiego reale (come prevede la costituzione). Introduzione del quorum alle elezioni politiche ed amministrative (non si può abolire nei referendum perchè è espressamente previsto dalla costituzione); in tal modo acquisterebbe un senso il non voto e, qualora, in una votazione, non si raggiungesse il quorum, l'intera clase politica deve dimmettersi, perchè non gode della fiducia della maggioranza della popolazione. Riduzione degli stipendi dei politici a livelli di quelli da impiegati, con il solo rimborso spese ed eventuali "premi di produzione", commisurati agli obiettivi raggiunti, che non devono essere loro a stabilire e ad assegnarsi (ma i parametri devono essere fissati dalla base). Il leader che perde le elezioni, come in tutte le democrazie che si rispettino, si fa da parte e lascia spazio ad altri. Non entro nel merito della gestione dei partiti già costituiti, anche se, pure li, ce ne sarebbero di cose da rivedere, ad iniziare dalle modalità con cui si fa carriera all'interno, passando epr il perverso meccanismo della compravendita delle tessere in prossimità dei congressi. Questo quando i congressi si fanno, perchè ci sono alcuni partiti (ad esempio, i verdi) che non hanno fatto congressi per anni ed hanno una classe dirigente che nessuno ha mai eletto o potuto mettere in discussione se non di recente e per modo di dire. E purtroppo, sono solo uno dei fulgidi esempi di democrazia all'italiana

Questo tanto per iniziare.
Beh per la maggior parte sono punti su cui ci sono discussioni in corso, mi pare.
Ad esempio il finanziamento pubblico era stata una battaglia dei radicali e sulle liste bloccate etc si discute da almeno un anno. Il problema è che ha vinto le elezioni la parte meno propensa a cambiare tale sistema per cui non credo che cambierà qualcosa, ma non c'è nulla di strano in quanto chi ha la maggioranza in parlamento fa le sue regole (questa è la logica di base di una democrazia).
Sulle dimissioni della classe politica e del quorum sul non voto... mi pare un discorso qualunquista poiché credo non sia possibile lasciare un paese allo sbaraglio. Chi prenderebbe le redini del potere? L'apertura verso l'anarchia porta solo verso l'autoritarismo. Una nuova classe politica, anche se necessaria, non nasce dal nulla.
Sugli stipendi etc sono tutte cose che appunto bisogna stare attenti a chi si vota. Alcune forze politiche sono più attente di altre a tali argomenti.
Comunque in generale direi che tutte le tue proposte possono essere degne di entrare in un programma politico, basta che poi la coalizione che le appoggia ottenga la maggioranza dei voti ed è fatta. Certo non si possono applicare solo perché lo dici tu, capisci...

Kharonte85
06-11-2008, 19:14
:doh: Ops ho sbagliato a votare perche' ho votato che non voto invece che sì :doh:

perche'

Credo nella politica
NON credo nei politici ( specialmente quelli italiani )

Esatto, stessa cosa :)

yossarian
06-11-2008, 19:21
Beh per la maggior parte sono punti su cui ci sono discussioni in corso, mi pare.
Ad esempio il finanziamento pubblico era stata una battaglia dei radicali e sulle liste bloccate etc si discute da almeno un anno.

il finanziamento pubblico è incostituzionale ed è stato bocciato da oltre il 92% degli italiani in un referendum; quindi non c'è nulla da discutere ma solo da applicare la legge

Il problema è che ha vinto le elezioni la parte meno propensa a cambiare tale sistema per cui non credo che cambierà qualcosa, ma non c'è nulla di strano in quanto chi ha la maggioranza in parlamento fa le sue regole (questa è la logica di base di una democrazia).


un governo non può legiferare violando altre leggi o, peggio, articoli delle costituzione: quindi non vale la regola che chi governa fa ciò che vuole. Vale solo in un paese in cui si è perso il senso della misura. Oppure in una dittatura


Sulle dimissioni della classe politica e del quorum sul non voto... mi pare un discorso qualunquista poiché credo non sia possibile lasciare un paese allo sbaraglio. Chi prenderebbe le redini del potere? L'apertura verso l'anarchia porta solo verso l'autoritarismo. Una nuova classe politica, anche se necessaria, non nasce dal nulla.


una nuova clase politica già esiste: c'è un fitto sottobosvo di persone che fanno politica dentro e fuori dai partiti che non sono uguali ai loro dirigenti e non sono meno capaci (personalmente sono convinto che le prime mille persone raccattate per strada non riuscirerre a fare peggio di chi abbiamo in parlamento, ma questa è una mia idea nata dal fatto che ho avuto modo di conoscere di persona e di valutare più di qualche esponente di spicco della politica nostrana). Questi soggetti non emergeranno mai o, se lo faranno, ciò accadrà solo quando saranno stati "plasmati" in modo tale da non alterare gli equilibri del "sistema". E quelli che non si fanno plasmare vengono "espulsi" dall'organismo. Togliere di mezzo questa classe politica di incapaci e di corrotti (il riferimento ai dirigenti è ovvio, perchè sono loro che fanno la politica ed, eventualmente, perdono le elezioni) non può far male a nessuno, tanto meno a questo paese.



Sugli stipendi etc sono tutte cose che appunto bisogna stare attenti a chi si vota. Alcune forze politiche sono più attente di altre a tali argomenti.
Comunque in generale direi che tutte le tue proposte possono essere degne di entrare in un programma politico, basta che poi la coalizione che le appoggia ottenga la maggioranza dei voti ed è fatta. Certo non si possono applicare solo perché lo dici tu, capisci...

io capisco che queste idee non entreranno mai nel programma di nessuno degli attuali partiti, per il semplice fatto che mirano a destabilizzare un sistema "di potere" a vantaggio del sistema "stato".

baolian
06-11-2008, 20:03
hai fatto un miscuglio di concetti

semmai quello che aiuta è lo Stato, non il Governo.

il Governo legifera, ed essendo eletto dal popolo l'italia ha quello che si merita.



Veramente è il Parlamento che legifera, il governo detiene invece il potere esecutivo.... ....in teoria... ....in pratica col ricorso sistematico allo strumento del decreto (che, sempre in teoria, dovrebbe essere usato solo per misure straordinarie ed urgenti) questo governo si è appropriato anche del potere legislativo.

Per il potere giudiziario si stanno attrezzando...

Per il cosiddetto "quarto potere", già fatto!:cry:

Dream_River
06-11-2008, 20:15
Non voto a questo sondaggio perchè è impostato in maniera semplicistica e le opzioni non seguono un filo logico

Credo nella politica, come interesse della cosa pubblica, ma non credo nello stato, o almeno credo che siano più i danni che lo stato fa rispetto ai benefici che porta.
Ma siccome non sono per niente sicuro che si potrà mai raggiungere l'anarchia, voto da sempre partiti comunisti, che ritengo comunque la dottrina politica che più mi rappresenta e che porta avanti un ideale di stato che ritengo più giusto.

eltalpa
06-11-2008, 20:57
il problema e' sempre li.
Siamo un paese di individualisti con una media molto alta di qualita' personali (per la mia esperienza trovo che sia cosi), ma totalmente incapaci di essere una nazione. Principalmente per la carenza di senso civico che in alcune porzioni di territorio diventa mancanza.
E' la spiegazione per cui quando emigriamo in "nazioni civili" abbiamo molto spesso successo: l' ambiente ci permette di mettere a pieno frutto il potenziale che abbiamo.

Quello che dici è molto vero, davvero una buona analisi, la condivido in tutto.
E visto che ci sono ti rubo pure la frase...

eagle987
06-11-2008, 21:06
L'obiettivo dei politici è vincere le elezioni o migliorare l'Italia?

99% la prima cosa

non serve aggiungere altro

Leron
06-11-2008, 21:12
Veramente è il Parlamento che legifera, il governo detiene invece il potere esecutivo.... ....in teoria... ....in pratica col ricorso sistematico allo strumento del decreto (che, sempre in teoria, dovrebbe essere usato solo per misure straordinarie ed urgenti) questo governo si è appropriato anche del potere legislativo.

Per il potere giudiziario si stanno attrezzando...

Per il cosiddetto "quarto potere", già fatto!:cry:

pienamente ragione, mi scuso per l'involontario lapsus che però effettivamente tanto errato non è (dannati decreti)

yossarian
06-11-2008, 21:38
ma le percentuali? :confused:

floola
06-11-2008, 21:44
Oramai non credo più a nessuno, sono pressoché tutti uguali, stessa razza. Confido ancora un po' in Tonino...

Tommy81
06-11-2008, 21:59
E' grave se non ho MAI creduto nei politici!!!

MaxArt
06-11-2008, 22:40
Voto tutte le opzioni come già hanno fatto altri due utenti per sottolineare com'è fatto male questo sondaggio... :rolleyes:

La politica... C'è brutta gente ed un ambiente che nasconde molto di sé, ma non abbiamo di meglio. :boh:

Fradetti
06-11-2008, 23:16
il Governo legifera, ed essendo eletto dal popolo l'italia ha quello che si merita.

Potere legislativo = parlamento
potere esecutivo = governo

il governo legifera solo con le leggi delega (con il quale il parlamento delega il potere legislativo al governo per precise materie)