View Full Version : Wireless power, catoms, sensori neuronali e robot nel futuro di Intel
Redazione di Hardware Upg
26-08-2008, 16:13
Link all'Articolo: http://www.hwupgrade.it/articoli/sistemi/2027/wireless-power-catoms-sensori-neuronali-e-robot-nel-futuro-di-intel_index.html
Intel parla di Wireless Power, catoms, robot, processi produttivi e interfacce neuronali che nel futuro entreranno a far parte della nostra quotidianità. Non solo: entro 40 anni la capacità elaborativa delle macchine eguaglierà quella dell'uomo. Siamo alla vigilia di una rivoluzione che può sfuggirci di mano?
Click sul link per visualizzare l'articolo.
Veramente notevoli le cose che si potrebbero fare con il Catoms, sono rimasto positivamente colpito.
Marcus Scaurus
26-08-2008, 16:30
Mamma mia... Il limite (nel lungo periodo) è solo la fantasia...
Spero che qualcosa lo si possa vedere durante questa vita!
Sembrava finto il catoms O_O
polkaris
26-08-2008, 16:33
Caspita, interessante questo articolo, intel ha progetti ambiziosi. Certo però che quando si fanno previsioni sul lungo periodo in merito all'intelligenza artificiale bisogna andarci cauti. Mi pare che in passato spesso siano state fatte previsioni troppo ottimistiche.
sono impaurito e allo stesso tempo strabiliato da quello che potrebbe riservarci il futuro O_O
bLaCkMeTaL
26-08-2008, 17:07
complimenti alla redazione per gli ispirati commenti, sembra che ci ritroveremo un giorno ad essere coccolati da tutto questo bagaglio di tecnologie.
bisogna vedere se risciranno a produrle sul serio queste cose.. mah, speriamo di vederle..!
io non oso immaginare a cosa ha dovuto pensare il tipo per sollevare gli oggetti nel video.. xD
Io non so con che armi si combatterà la Terza Guerra Mondiale, ma so che la Quarta sarà combattuta con i Catoms.
Ender Wiggin
Unrealizer
26-08-2008, 18:20
secondo me 40 anni sono troppo pochi per arrivare ad avere macchine più intelligenti di noi, abbiamo sempre avuto la brutta abitudine di esagerare con queste stime (basti pensare che in Ritorno al futuro si ipotizzavano macchine volanti alla portata di tutti già nel 2000, mentre nel 2008 a malapena abbiamo l'Euro4 :D )
in ogni caso, se si arrivasse ad avere macchine del genere, spero che i progettisti tengano presenti le tre leggi di Asimov :D
riguardo ai Catom... questi spero proprio che arrivino presto :eek: (a proposito, nel video il modellino dell'automobile Catom era in CG, giusto?)
0sc0rpi0n0
26-08-2008, 18:25
Venti anni fa dicevano anche che la fusione nucleare per generare un'energia inesauribile era alle porte , ma a tuttora siamo ben lontani anche solo per quanto riguarda il livello sperimentale ...
Comunque spero veramente di vedere con i miei occhi anche solo una parte di quello scritto in questo articolo .
graphixillusion
26-08-2008, 18:28
Fantastico e terribile allo stesso tempo. Come l'antica filosofia cinese ci insegna introducendo il concetto di Yin e Yang, o dualità intrinseca dell'essere. Lodevoli tutte le menti e le personalità "eccentriche" che contribuiscono attivamente a rendere il classico "sogno" divenire realtà ma, agghiacciante, arrivare alla consapevolezza di non poter più controllare quella singolarità che si è riusciti a realizzare... Che la tecnologia porti ad un aumento della qualità di vita è un dato di fatto. Lo è, purtroppo, anche la conseguenza a questa realtà ovvero un aumento esponenziale della pigrizia nell'usare le "nostre" risorse umane, causandone una naturale "atrofizzazione". E,visto e considerato, che il nostro cervello è il "contenitore organico" della nostra coscienza, la cosa preoccupa un pochino...Le persone sono spinte e tendono naturalmente a pensare seguendo certi canoni che, ahimè, sono dettati dai discutibili messaggi mediatici: mass media, tv, internet, tecnologia, che spingono ad un modus vivendi del tutto precostruito, appiattendo e, in alcuni casi, annichilendo completamente le personalità più deboli. Il cosiddetto "Trend" ci sta uccidendo e non ce ne rendiamo conto... Controllo psicologico su larga scala: a me sembra questo il vero fine subliminale dell'ultimo secolo. Tutto questo discorso, ovviamente, trascende il vero oggetto del fantastico articolo in questione che è basato sulla pura bellezza che il magico connubio tra scienza e tecnologia ci permette di apprezzare, dandoci un assaggio quasi bizzarro sulle reali possibilità che il futuro ci sta riserbando. La linea di demarcazione tra fantasia e realtà diventa sempre più sottile e se da un lato questo può sembrare un bene, dall'altro potrebbe non esserlo, ricollegandoci alla concezione di dualità di cui sopra. Per concludere, spero vivamente che il buon senso rimanga sempre lo "spirito guida" dei più...
P.S.
Piccola parentesi: Come fa Intel ad azzardare che in una quarantina d'anni le macchine raggiungano se non superino le capacità di un cervello umano quando, ad oggi, nemmeno noi ne comprendiamo fino in fondo le reali funzionalità? :)
Finché si parla di "intelligenza" e "capacità elaborativa" il discorso è un pò vago, nel senso che non è proprio chiaro cosa si intende con intelligenza.
Già oggi abbiamo calcolatori in grado di battere a scacchi praticamente qualsiasi essere umano o fare calcoli anche simbolici di elevata complessità.
Non vi è nulla di strano nel fatto che entro 40 anni vengano realizzate macchine fenomenali anche in altri ambiti, quali ad esempio la guida automatica, la capacità di comunicare con dialoghi semplici su argomentazioni particolari, etc.
Il vero "balzo senza ritorno" sarà, e qui penso ci vorrà più tempo, quando verrà realizzata una macchina talmente sofisticata da raggiungere lo stato di coscienza. Un calcolatore insomma tipo HAL9000, cioè cosciente, che sa di esistere. In quel momento in un certo senso non sarà più una semplice "macchina", ma una vera nuova intelligenza, invitabilmente diversa dalla nostra, con cui si dovrà probabilmente interagire in modo diverso.
Insomma saremo arrivati al "io penso, dunque sono".
Master Mystery
26-08-2008, 18:52
Principalmente faremo le stesse cose di oggi ma più facilmente. Non credo che l'aumento di questi agi sia deteriore nei confronti dell'intelligenza, non del tutto almeno.
Oggi se vogliamo progettare cosa usiamo? Il computer. E chi ci sta dietro? I programmatori del software, poi i designer, i progettisti, finanziatori e via dicendo.
Abbiamo semplificato il concetto ma richiediamo più persone di una volta, più collaborazione e maggiori sforzi da parte di più individui, per fare, si più facilmente, ma cose più difficili.
Nel futuro l'uomo sarà quindi meno soggetto a pensare a problemi quotidiani, ma progetterà e penserà più in grande.
Ripensate a cosa ha portato il progresso nei paesi civilizzati, se vogliamo sopravvivere ci basta rifornirci nei supermercati, se siamo feriti ci basta andare all'ospedale.. è vero, quante persone al giorno d'oggi saprebbero sopravvivere se attaccati da un predatore? E quanti di noi saprebbero sopravvivere con i frutti della terra? Quanti di voi saprebbero orientarsi con le sole stelle, quanti saprebbero cacciare?
E' vero, siamo messi peggio che centinaia di anni fa su questo, ma è il progresso, e solo una specie intelligente lo sa sfruttare, e comunque abbiamo lo stesso il nostro ritorno.. di conoscenza e di pensiero elaborato.
Ehm....
Veramente la potenza di calcolo dei PC attuali è già enormemente superiore a quella del cervello umano. Provate voi ad eseguire delle operazini con la velocità di un PC (o di una ben più semplice calcolatrice).
La differenza è che il PC è stupido, mentre noi siamo inteliggenti.
Il problema non è certo la potenza di calcolo (bensì come la si impiega).
E anche un'altra cosa: voi non siete preoccupati di questa atrofizzazione del cervello?
Sono curioso di sapere da dove viene quel dato :D
Da quello che so c'è stata una diminuzione del volume del cervello di quell'entità rispetto agli uomini vissuti circa 30000 anni fa, cioè tardo paleolitico. Mezzo millennio è un tempo del tutto insufficiente per osservare un cambiamento significativo dei caratteri dell'uomo... i geni più recenti trovati nell'uomo hanno almeno un'età di alcuni millenni.
Piccola parentesi: Come fa Intel ad azzardare che in una quarantina d'anni le macchine raggiungano se non superino le capacità di un cervello umano quando, ad oggi, nemmeno noi ne comprendiamo fino in fondo le reali funzionalità? :)
I calcoli di questo tipo infatti sono abbastanza controversi. Nei discorsi sulla singolarità di solito si prende come equivalente computazionale un petaflops (Pflops, 10^15 operazioni in virgola mobile) inteso come centomila miliardi di sinapsi che si attivano dieci volte al secondo, attivazione sinapsi = circa un'operazione in virgola mobile. In questo caso se estrapoli la legge di Moore al 2050 (un raddoppio ogni due anni e mezzo) l'equivalente di un PC odierno avrà una potenza di dieci-cento Pflops.
Credo comunque che questo calcolo sia eccessivamente ottimistico: una stima più affidabile viene dalle simulazioni di reti di neuroni, e siamo dell'ordine dei Gflops per neurone. Questo significa che nel 2050, se la legge di Moore varrà ancora, una simulazione di questo tipo per il cervello umano (100 miliardi di neuroni) sarà accessibile solo ai supercomputer più potenti.
certo, magari il pc è più veloce a fare la radice di 58000.. però è più veloce di me a dire se un cellulare è bello o brutto?
Il punto è che non lo sa fare.. quando lo saprà fare allora sarà più veloce di me? ne dubito..
comunque ti ricordo che la nostra mente non è una calcolatrice..
dark.raziel.lok
26-08-2008, 19:29
certo, magari il pc è più veloce a fare la radice di 58000.. però è più veloce di me a dire se un cellulare è bello o brutto?
Scelta arbitraria.
Il punto è che non lo sa fare.. quando lo saprà fare allora sarà più veloce di me? ne dubito..
comunque ti ricordo che la nostra mente non è una calcolatrice..
Nemmeno una CPU svolge solo calcoli, esegue anche istruzioni logiche.
La questione è che quando un programma potrà anche scriversi da solo il codice sorgente allora sono convinto che la singolarità, come la chiamano in questo articolo, sarà ampiamente raggiunta.
-=ZoNiX88=-
26-08-2008, 19:30
Comunque, davvero interessantissimo l'articolo e tutto, una cosa: nessuno si sta rendendo conto che intel sta praticamente invadendo tutti i campi? Provate a dirmi in che campo intel non c'è... Dai server per l'elaborazione delle tac fino ai pc del pentagono, dal desktop dai cui scrivo al notebook del mio capo... A me spaventa anche questo, ma AMD dove sta in tutto questo? In fondo intel si sta accaparrando tutti quei campi ove in futuro ci sarà il maggior tasso di crescita tecnologica mentre AMD si becca solo gli scarti.
AMD è un'azienda molto più piccola di Intel, direi che nel campo della ricerca tecnologica la competizione è e sarà tra Intel e IBM.
Insomma robe che in confronto apple e microsoft sono grandi amiche :sofico:
PEr quanto concerne l'intelligenza umana, sono abbastanza ottimista. L'informatica ad esempio (che anni fa non esisteva, perlomeno per la massa) e persino i suoi aspetti più triviali come i Videogames stimolano parti del nostro cervello che non venivano toccate tempo fa. Oggi si dice banalmente che le "nuove generazioni"di ragazzini sono più svegli....Ecco, si, l'ho notato anch'io...Magari non sanno mettere insieme un periodo corretto in italiano (o in inglese), e ignorano la vita e le opere di Giosuè Carducci o John Donne , eppure hanno una prontezza di riflessi che "noi" non avevamo.... Hanno un'intelligenza più elastica, ecco....
PEr quanto concerne l'articolo nella sua parte conclusiva mi permetto di essere abbastanza scettico..... Al di là dell'infrazione delle leggi della robotica di Asimov, un essere umano ha anche quella "cosa" chiamata "libero arbitrio", o Anima, o come volete voi..... Un robot non l'avrà mai.....Sarà sempre come una scimmia p un delfino ammaestrati...Ad un'azione, magari corrisponderà una reazione, magari corretta, ma perché programmata da qualcuno...
Un Robot non proverà mai amore, gioia, rabbia, vendetta, emozioni tipiche dell'uomo.....
Sarà in grado di dire magari se in Belucistan pioverà oppure no con uno scarto minimo, ma il resto no...Questo credo per le prossime migliaia di anni....
Saluti
Sembrava finto il catoms O_O
invece esiste io ne ho uno qua sotto il tavolo chge mi massaggia i piedi, poi si trasforma e mi scambia per clinton :D
Jackdaniels
26-08-2008, 20:01
Se si parla di intelligenza la velocità è un parametro irrilevante.
La rapidità è significante soltanto all'interno di un sistema sociale ed economico che la incentiva (e nella coscienza del carattere finito dell'esistenza umana).
Una calcolatrice è molto più veloce di un uomo, anche allenato, nella risoluzione di calcoli algebrici e un dizionario software è molto più svelto di un ottimo traduttore nel trovare una corrispondenza tra vocaboli indicizzati e nell'applicare un modello primitivo di sintassi, ciò non significa però chequesti apparati siano coscienti di quello che fanno e sono, la capacità di elaborare sintatticamente un linguaggio simbolico non implica infatti la facoltà di comprendere da un punto di vista semantico.
Anche ignorando gli ostacoli epistemologici alla costruzione di una macchina pensante "forte" e autocosciente resta comunque improbabile che sia possibile simulare un modello di rete neurale di complessità paragonabile a quella del cervello umano prima del passaggio alla logica e all'informatica quantistica.
Che un computer processi più informazioni di un cervello umano è, allo stato attuale, semplicemente sbagliato: il flow di input mediati chimicamente dall'esterno e dall'interno del corpo umano è semplicemente enorme e il fatto che la maggior parte di questi stimoli siano elaborati al di sotto della soglia di coscienza non deve affatto illudere sulla semplicità o lentezza del cervello umano nel dedicare la sua attenzione cosciente a un problema simbolico di sorta (come una somma algebrica).
Se si parla di intelligenza la velocità è un parametro irrilevante.
La rapidità è significante soltanto all'interno di un sistema sociale ed economico che la incentiva (e nella coscienza del carattere finito dell'esistenza umana).
Una calcolatrice è molto più veloce di un uomo, anche allenato, nella risoluzione di calcoli algebrici e un dizionario software è molto più svelto di un ottimo traduttore nel trovare una corrispondenza tra vocaboli indicizzati e nell'applicare un modello primitivo di sintassi, ciò non significa però chequesti apparati siano coscienti di quello che fanno e sono, la capacità di elaborare sintatticamente un linguaggio simbolico non implica infatti la facoltà di comprendere da un punto di vista semantico.
Anche ignorando gli ostacoli epistemologici alla costruzione di una macchina pensante "forte" e autocosciente resta comunque improbabile che sia possibile simulare un modello di rete neurale di complessità paragonabile a quella del cervello umano prima del passaggio alla logica e all'informatica quantistica.
Che un computer processi più informazioni di un cervello umano è, allo stato attuale, semplicemente sbagliato: il flow di input mediati chimicamente dall'esterno e dall'interno del corpo umano è semplicemente enorme e il fatto che la maggior parte di questi stimoli siano elaborati al di sotto della soglia di coscienza non deve affatto illudere sulla semplicità o lentezza del cervello umano nel dedicare la sua attenzione cosciente a un problema simbolico di sorta (come una somma algebrica).
Assolutamente d'accordo;)
Jackdaniels
26-08-2008, 20:11
PEr quanto concerne l'intelligenza umana, sono abbastanza ottimista. L'informatica ad esempio (che anni fa non esisteva, perlomeno per la massa) e persino i suoi aspetti più triviali come i Videogames stimolano parti del nostro cervello che non venivano toccate tempo fa. Oggi si dice banalmente che le "nuove generazioni"di ragazzini sono più svegli....Ecco, si, l'ho notato anch'io...Magari non sanno mettere insieme un periodo corretto in italiano (o in inglese), e ignorano la vita e le opere di Giosuè Carducci o John Donne , eppure hanno una prontezza di riflessi che "noi" non avevamo.... Hanno un'intelligenza più elastica, ecco....
PEr quanto concerne l'articolo nella sua parte conclusiva mi permetto di essere abbastanza scettico..... Al di là dell'infrazione delle leggi della robotica di Asimov, un essere umano ha anche quella "cosa" chiamata "libero arbitrio", o Anima, o come volete voi..... Un robot non l'avrà mai.....Sarà sempre come una scimmia p un delfino ammaestrati...Ad un'azione, magari corrisponderà una reazione, magari corretta, ma perché programmata da qualcuno...
Un Robot non proverà mai amore, gioia, rabbia, vendetta, emozioni tipiche dell'uomo.....
Sarà in grado di dire magari se in Belucistan pioverà oppure no con uno scarto minimo, ma il resto no...Questo credo per le prossime migliaia di anni....
Saluti
Non che ci si perda moltissimo a non conoscere Carducci.
marchigiano
26-08-2008, 20:24
Caspita, interessante questo articolo, intel ha progetti ambiziosi. Certo però che quando si fanno previsioni sul lungo periodo in merito all'intelligenza artificiale bisogna andarci cauti. Mi pare che in passato spesso siano state fatte previsioni troppo ottimistiche.
è vero, anche se possibile ci saranno tanti vincoli e tante paure, poi la gente non sarà preparata, forse mai, forse tra 200 anni... questa singolarità poi... già oggi c'è gente che non sa come funziona un accendino o una torcia elettrica, non sa come funziona un telecomando... è singolarità? :D quando anche nascerà una coscienza artificiale, che idea si farà di questa gente? vedrà una differenza come noi vediamo una differenza tra una calcolatrice e un supercomputer...
Ma sopratutto mi ha toccato molto il commento finale: io lo rivoglio il mio etto di cervello!!! :D E non sto scherzando, purtroppo :rolleyes:
E anche un'altra cosa: voi non siete preoccupati di questa atrofizzazione del cervello? Voglio dire, a me pare che il mondo sia già abbastanza tecnologico così, c'è DAVVERO bisogno di altri aiuti? Certo, ci sono paesi non industrializzati, ma a noi non va bene così? Eppure continuiamo a comprare e comprare altra nuova tecnologià per agio, qualsiasi cosa la compriamo.
ma chi lo dice che uno più intelligente ha il cervello più grosso? ricordo che c'è una donna in francia con il cranio vuoto, ha solo la corteccia cerebrale eppure lavora tranquillamente in un ufficio, pur non essendo un genio non è certo peggio di certe persone che conosco...
bracco_baldo
26-08-2008, 21:10
l'ultima affermazione fa riflettere, piccoli cervelli e grandi macchine. il futuro che spetta all'umanità non è dei più rosei :D
5h@d0w04
26-08-2008, 22:02
complimenti avete appena scorperto una nuova forma di cancro, l'uomo :D ...
cmq a parte le puzzonate potrebbe essere una cosa piu che interessante,peccato che i termini di tempo e quello che dicono spesso non sempre vanno daccordo :D
(stando alle stime passate a quest'ora dovremmo avere tutto o essere all'eta della pietra x cui :D )
Idomeneo
26-08-2008, 22:15
Non sono convinto che la via dell'intelligenza artificiale sarà il semplice "scimmiottare" il cervello umano.
Un'entità in grado di risolvere problemi di vario tipo e complessità oppure di avere idee originali (e restano da definire queste due questioni, ammesso che sia possibile) è intelligente, poco importa che provi sentimenti o abbia gusti.
Idomeneo
5h@d0w04
26-08-2008, 22:20
allora non sara diversada una scimmia ammaestrata :D ...
avere sentimenti ed emozioni e/o gusti e cio che fa dell'uomo il suo essere a mio avviso :D
...
Un robot non l'avrà mai.....Sarà sempre come una scimmia p un delfino ammaestrati...Ad un'azione, magari corrisponderà una reazione, magari corretta, ma perché programmata da qualcuno...
...
Ehm, non credo. Un sistema basato su rete neurale non funziona come un computer "normale" (che possiamo considerare penso un'implementazione della macchina di Turing). E' un sistema dinamico che può essere istruito ed è in grado di recepire i pattern e le regole nascoste in ciò che apprende, modellando il tutto nei pesi delle connessioni sinaptiche, similmente ad un cervello biologico. E' in grado di estrapolare, generalizzare (anche in base a meccanismi matematici forse ancora non del tutto compresi) ed in particolare dispone di una vera e propria memoria associativa, cioè tale che un ricordo non viene identificato come un singolo dato ma è "disperso" nella struttura della rete stessa e ricostruito a partire da parti dell'informazione stessa.
Un sistema del genere può eseguire operazioni "sensate" anche a fronte di un input mai visto, deducendo il da farsi sulla base di ciò che ha appreso, senza che vi sia un programma preciso.
Può sembrare un discorso strampalato per chi non sa nulla di reti neurali, ma è così (io ci feci la tesi molti molti anni fa...)
Idomeneo
26-08-2008, 22:40
allora non sara diversada una scimmia ammaestrata :D ...
avere sentimenti ed emozioni e/o gusti e cio che fa dell'uomo il suo essere a mio avviso :D
La questione non è questa, oltretutto anche una scimmia prova sentimenti che ti credi? ;)
Magari sono più primitivi dei nostri, ma sta certo che ne prova...
Il punto è che non è affatto necessario, per un'entità intelligente, provare sentimenti o assomigliare ad un essere umano per dimostrare di essere intelligente!
Una macchina in grado di progettare un nuovo shuttle o di ideare una nuova teoria fisica, non deve necessariamente voler bene a qualcuno per farlo! :D
Idomeneo
Stech1987
26-08-2008, 22:43
Per chi rivuole il suo etto di cervello: se la massa cerebrale contasse qualcosa, gli elefanti dominerebbero la Terra... Non è tanto la quantità di neuroni a fare la differenza, ma la loro capacità di comunicare efficentemente tra loro.
P.S.
Piccola parentesi: Come fa Intel ad azzardare che in una quarantina d'anni le macchine raggiungano se non superino le capacità di un cervello umano quando, ad oggi, nemmeno noi ne comprendiamo fino in fondo le reali funzionalità? :)
Poi è facile mettere degli elettrodi attorno all'area motoria primaria per muovere gli oggetti, facile. Farlo senza muovere nulla con il solo pensiero è difficile.
PS non si sa nemmeno come è organizzato BENE il movimento a livello della corteccia frontale e questi vogliono vendere il movimento guidato dal pensiero. Sarei curioso di sapere l'opinione di Rizzolatti.
Per chi rivuole il suo etto di cervello: se la massa cerebrale contasse qualcosa, gli elefanti dominerebbero la Terra... Non è tanto la quantità di neuroni a fare la differenza, ma la loro capacità di comunicare efficentemente tra loro.
Coff... Coff... sono i delfini che hanno la massa maggiore
Ehm, non credo. Un sistema basato su rete neurale non funziona come un computer "normale" (che possiamo considerare penso un'implementazione della macchina di Turing). E' un sistema dinamico che può essere istruito ed è in grado di recepire i pattern e le regole nascoste in ciò che apprende, modellando il tutto nei pesi delle connessioni sinaptiche, similmente ad un cervello biologico. E' in grado di estrapolare, generalizzare (anche in base a meccanismi matematici forse ancora non del tutto compresi) ed in particolare dispone di una vera e propria memoria associativa, cioè tale che un ricordo non viene identificato come un singolo dato ma è "disperso" nella struttura della rete stessa e ricostruito a partire da parti dell'informazione stessa.
Un sistema del genere può eseguire operazioni "sensate" anche a fronte di un input mai visto, deducendo il da farsi sulla base di ciò che ha appreso, senza che vi sia un programma preciso.
Può sembrare un discorso strampalato per chi non sa nulla di reti neurali, ma è così (io ci feci la tesi molti molti anni fa...)
Ciò che dici sarà anche vero (non lo metto in dubbio), ma io credo fermamente nella Psychè greca, nella ghiandola pineale e in trutte quelle cose che stanno al confine tra teologia e filosofia:D
Ripeto che il complicato meccanismo di "sentimenti" che albergano nell'essere umano (ed anche negli animali, perlomeno nei mammiferi) non credo sarà riproducibile...a breve termine. 40 anni sono un'inezia.... Forse tra qualche migliaio di anni....Ammesso che sia riproducibile... Il discorso della "memoria neurale" ok, va bene, ma l'uomo non è solo fatto di "Ricordi"....è l'elaborazione degli stessi associata all' "anima" che lo rendono...."umano".....
Questo naturalmente Imho
ma chi lo dice che uno più intelligente ha il cervello più grosso? ricordo che c'è una donna in francia con il cranio vuoto, ha solo la corteccia cerebrale eppure lavora tranquillamente in un ufficio, pur non essendo un genio non è certo peggio di certe persone che conosco...
Comunque era un impiegato uomo con un idrocefalo non comunicante a causa di uno shunt che non faceva più il proprio lavoro.
Un caso di idrocefalo estremo. Il sogno di molti sarebbe stato quello di fargli fare qualsiasi cosa durante una fMRI, chissà cosa ne sarebbe uscito.
Certo che gli standard template di SPM non sarebbero andati bene, altro che normalizzazione non lineare, da saltare proprio e basarsi sulla MRI spin echo.
Ho trovato il link della rivista: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17658396&ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum
Non che ci si perda moltissimo a non conoscere Carducci.
Non condivido, ma era solo un esempio... Sostituisci a Carducci il letterato che più ti piace:D
5h@d0w04
26-08-2008, 22:55
@ Ido, effettivamente hai ragione,ma cmq la macchina funzionera sempre i secondo i suoi parametri e fara sempre la cosa piu giusta per lei , le persone magari no :D, insomma potrebbero essere 1 piu che valido aiuto ma non sostituti o emuli :D
Tetsujin
26-08-2008, 23:36
:eek: fatemi capire una cosa... ma il modellino di quell'automobile che si vede nel filmato, è solo un fotomontaggio vero??? O hanno realizzato davvero i Catom??
...uno o più ingegneri/scienziati di qualche corporate privata sotto le ali del D.A.R.P.A ha già sottomano in questo momento i resti di uno strano "chip" a rete neurale con interconnessioni a superconduttori operanti a "temperatura ambiente"...resti ritrovati in un cranio in lega iperdensa di Titanio.
Il tutto appartenuto ad un famoso modello C.S.M 101 di una nota famiglia T800 di infiltratori.
Quello che al pubblico è dato sapere è solo una piccola aliquota della summa di avanzamenti e realizzazioni soprattutto presso le caste militari in paesi ad elevata tecnologia come gli U.S.A.
Ergo non mi azzardo a fare ipotesi su quale sia il vero e reale status quo...
Grazie.
Marco71.
Starà a noi interpretare al meglio l'utilità o meno delle "comodità" che il progresso ci presenta su un piatto d'argento, al fine di non anticipare la singolarità tecnologica per pura pigrizia di pensare.
Bellissima frase! :)
Il mio parere è che prima accade la singolarità e meglio è. Se porterà all'estinzione la razza umana non sarà un problema, perché sarà comunque stata una nostra evoluzione, visto che tutta la nostra conoscenza sarà compresa negli archivi delle macchine.
Per quanto riguarda me, comunque, non so cosa non darei per poter uploadare la ia coscienza in un mainframe potente abbastanza per contenerla e sfruttarla. Il semplice fatto di avere a disposizione tutto lo scibile umano è più che sufficiente per farmi abbandonare il mio debole ed inutile corpo umano all'istante! :D
mister_y
27-08-2008, 01:22
Ma tutto questo wireless non si era detto che faceva male? E le ricerche sui telefonini e il cancro al cervello? Che senso ha investire in tecnogie che sono dannose per la salute umana?!! Si facessero prima una volta per tutte queste benedette indagini in modo serio e responsabile! Si tutti questi apparecchi senza fili sono senza dubbio pratici, ma se fanno male non bisognerebbe nemmeno pensarci a metterli in commercio... E adesso pure il wireless power...:muro:
Siamo alle solite, questo non è progresso. Il progresso deve migliorare la qualità della vita delle persone, non farci venire il cancro.
Se ve la cavate con l'inglese procuratevi "Rainbows End" di Vernor Vinge (IMHO uno dei piu grandi scrittori di fantascienza).
E' probabilmente il romanzo che descrive meglio come avverrebbe davvero la transizione verso la singolarita vista con gli occhi di qualcuno del nostro periodo, ovvero un sacco di tecnologia incredibile che quando arriva sul mercato diventa "normale" sino a quando ...
Riguardo invece le tecnologie dimostrate da Intel ... credo che Nikola Tesla si stava rivoltando nella tomba durante la dimostrazione del WREL (quella e' roba su cui aveva lavorato pure lui ad inizio 1900 ed aveva registrato pure parecchi brevetti a riguardo).
Senza contare che un efficienza del 75% per una trasmissione ad alcuni piedi di distanza rispetto all'uso di un cavo e' veramente pessima, sarebbe la morte del risparmio energetico, senza contare tutti i potenziali problemi di compatibilita elettromagnetica che si avrebbero in una casa con troppe fonti HF attive simultaneamente.
Ho letto parecchi commenti
Mamma mia quanto siete indietro, ve le bevete proprio tutte e quanti ce ne sono che hanno letto superficialmente o capito niente.
Simulare l'intelligenza umana non credo sia solo un problema di computazione. Il cervello umano ha potenzialita' computazionali estramamente elevate, di cui ovviamente noi non siamo coscienti, ma come suggerito da altri utenti, ci sono situazioni in cui la mente umana utilizza metodi diversi per risolvere problemi che la semplice forza bruta di calcolo matematico. Alcuni scienziati hanno suggerito che la mente umana sia un computer quantistico biologico. Sono convinto che servira' un computer quantistico per creare A.I che simulino correttamente la mente umana e le sue capacita'. Mi trovo d'accordo con il CEO di Intel sulla tempistica.
Sorgono pero' alcuni enormi problemi di natura etica, sociale ed economica. La tecnologia evolve e evolvera' a passi da gigante: l'umanita' e' in grado di evolvere tanto rapidamente? Ho ragione di credere che nel giro di una qualche decina d'anni la privacy sara' molto piu' limitata di oggi: chip e sensori saranno ovunque. Sui nostri abiti, nelle nostre case, dentro i nostri corpi. Controlleranno ogni cosa, e allungheranno notevolmente la nostra vita, raccogliendo centinaia di gigabyte di data ogni giorno sulle nostre abitudini, sul nostro stato di salute e i nostri parametri medici, dati che saranno comparati con il nostro codice genetico. E da 5000 kilometri di distanza, un I.A chiamara' il servizio medico locale in caso di infarto (o probabilmente ci avvertira' ore prime che siamo in pericolo di infarto), o rilascera' nel nostro sangue nanorobot anti tumorali alla comparsa delle prime cellule maligne. Il denaro contante sara' storia a breve. Un chip RFID risolvera' il problema dell'indentificazione e di qualsiasi pagamento. Evasione fiscale, rapimento, rapina saranno ricordi. Le file saranno un ricordo, e cosi le casse. E le cassiere/i. Le aute saranno auto-pilotate, e cosi anche tutti i mezzi di trasporto pubblico. Robot umanoidi a basso costo sostituiranno la manodopera specializzata o non. Il problema mi sembra chiaro: lavoro. Piu' semplice e' un lavoro, piu' facilmente puo' essere sostituito da un I.A o da semplici soluzione tecnologiche. I robot possono lavorare per piu tempo, necessitano solo di energia elettrica. Come verranno accettati dalle persone?
Cosa faranno le persone nella loro vita? Inventeremo nuovi lavori, ma le persone dovranno avere chiaro in mente che il mondo diventera' sempre piu' dinamico e cambiare lavoro ogni anno o ogni due, continuando per tutta la vita ad andare a scuola e imparare nuove cose sara' la normalita'.
Non sara' facile.
Francuss
27-08-2008, 06:47
Bellissima frase! :)
Il mio parere è che prima accade la singolarità e meglio è. Se porterà all'estinzione la razza umana non sarà un problema, perché sarà comunque stata una nostra evoluzione, visto che tutta la nostra conoscenza sarà compresa negli archivi delle macchine.
Per quanto riguarda me, comunque, non so cosa non darei per poter uploadare la ia coscienza in un mainframe potente abbastanza per contenerla e sfruttarla. Il semplice fatto di avere a disposizione tutto lo scibile umano è più che sufficiente per farmi abbandonare il mio debole ed inutile corpo umano all'istante! :D
Ma si, a me pare inevitabile che le macchine siano i nostri veri figli, il nostro proseguimento.
Se le macchine seguiranno il modello del cervello umano il primo passo è la macchina che prova emozioni. E' dimostrato che nel cervello umano, sono le emozioni che determinano le decisioni, la razionalità poi aggiusta le decisioni e le mette a punto, ma senza emozioni non si prendono decisioni autonome. Questo almeno succede nell'uomo. Se le macchine seguiranno il medesimo schema, il primo passo è una macchina che prova emozioni.
Una volta che sia stata costruita una rete neuronale in grado di provare emozioni, si è superata la singolarità e il resto è tutto in discesa. Secondo me 40 anni è molto. Avverrà prima, perchè lo sviluppo tecnologico non è lineare, ma esponenziale. Anche questo è dimostrato. Esponenziale significa, per chi non lo sapesse, che se in passato un certo sviluppo è raddoppiato in 2 anni, in futuro non raddoppierà in altri 2 anni, ma molto di più, e via così, per l'effetto sinergico di diversi campi scientifici che si integrano.
Macchine che provano emozioni possono essere coscienti di se? Possono avere un io incarnato? Possono provare esperienze spirituali? Francamente non vedo perchè no. Lo Spirito è dappertutto, non è un'esclusiva umana. Mi pare solo presunzione pretendere il monopolio.
Alcuni in questo thread si sono stupiti che l'evoluzione del cervello umano si sia fermata o sia addirittura indietreggiata. Ma la motivazine è ovvia: da qualche migliaio di anni la selezione naturale si è fermata perchè non è più vero che il più intelligente lascia più figli vivi al mondo, che propaghino i geni intelligenti. Non succede più, come ai tempi paleolitici, che i più stupidi siano uccisi giovani e senza figli dalle bestie feroci o da altre tribu in competizione per il territorio di caccia. Ora avviene il contrario chi fa più figli sono i più ignoranti e quelli con meno mezzi, che in mancanza di meglio, si sfogano facendo figli. Per cui i geni che si propagano sono quelli. L'evoluzione non è un diritto automatico, ma il frutto sanguinoso di giovani meno capaci uccisi senza figli. Sotto questo aspetto mi pare il genere umano sia arrivato ad una strada senza via d'uscita.
Come ben dice Elevul, meglio lasciare andare l'attaccamento a questo misero corpo e accettare che altri possano magari proseguire ciò che abbiamo iniziato.
Ciò che dici sarà anche vero (non lo metto in dubbio), ma io credo fermamente nella Psychè greca, nella ghiandola pineale e in trutte quelle cose che stanno al confine tra teologia e filosofia:D
Ripeto che il complicato meccanismo di "sentimenti" che albergano nell'essere umano (ed anche negli animali, perlomeno nei mammiferi) non credo sarà riproducibile...a breve termine. 40 anni sono un'inezia.... Forse tra qualche migliaio di anni....Ammesso che sia riproducibile... Il discorso della "memoria neurale" ok, va bene, ma l'uomo non è solo fatto di "Ricordi"....è l'elaborazione degli stessi associata all' "anima" che lo rendono...."umano".....
Questo naturalmente Imho
I sentimenti sono risposte chimiche (credenti non offendetevi please), e come tali sono simulabili. Mi chiedo se abbia un senso, dal punto di vista economico, creare un robot capace di provare sentimenti. Forse solo alcuni robot li avranno, magari quelli da compagnia.
Alcuni in questo thread si sono stupiti che l'evoluzione del cervello umano si sia fermata o sia addirittura indietreggiata. Ma la motivazine è ovvia: da qualche migliaio di anni la selezione naturale si è fermata perchè non è più vero che il più intelligente lascia più figli vivi al mondo, che propaghino i geni intelligenti. Non succede più, come ai tempi paleolitici, che i più stupidi siano uccisi giovani e senza figli dalle bestie feroci o da altre tribu in competizione per il territorio di caccia. Ora avviene il contrario chi fa più figli sono i più ignoranti e quelli con meno mezzi, che in mancanza di meglio, si sfogano facendo figli. Per cui i geni che si propagano sono quelli. L'evoluzione non è un diritto automatico, ma il frutto sanguinoso di giovani meno capaci uccisi senza figli. Sotto questo aspetto mi pare il genere umano sia arrivato ad una strada senza via d'uscita.
Stai suggerendo che il Qi medio della popolazione mondiale era superiore nel paolitico o durante il medioevo rispetto ad ora? :)
La quantita' di materia celebrale non e' proporzionale all'intelligenza. L'uomo di neartherdal aveva un cervello piu grande del nostro. Il cervello di Einstein pesa 1000 grammi: la media e' 1400.
Esistono molte piu' situazioni, molti piu' strumenti che stimolano l'intelligenza umana e il suo cervello rispetto al passato. Esistono molto ma molte piu possibilita per sviluppare la propria intelligenza e la propria cultura oggi rispetto al passato. L'intelligenza non e' solo questione di geni, ma anche di cultura e di possibilita' per svilupparla.
Francuss
27-08-2008, 07:18
Stai suggerendo che il Qi medio della popolazione mondiale era superiore nel paolitico o durante il medioevo rispetto ad ora? :)
La quantita' di materia celebrale non e' proporzionale all'intelligenza. L'uomo di neartherdal aveva un cervello piu grande del nostro. Il cervello di Einstein pesa 1000 grammi: la media e' 1400.
Esistono molte piu' situazioni, molti piu' strumenti che stimolano l'intelligenza umana e il suo cervello rispetto al passato. Esistono molto ma molte piu possibilita per sviluppare la propria intelligenza e la propria cultura oggi rispetto al passato. L'intelligenza non e' solo questione di geni, ma anche di cultura e di possibilita' per svilupparla.
Beh, ovviamente mi sono riferito solo all'aspetto genetico, che comunque non è certo secondario ed è quello che fa si che uno scimpanzè ben educato non sarà mai un umano.
I sentimenti sono risposte chimiche (credenti non offendetevi please), e come tali sono simulabili. Mi chiedo se abbia un senso, dal punto di vista economico, creare un robot capace di provare sentimenti. Forse solo alcuni robot li avranno, magari quelli da compagnia.
Si, lo so...Approfondii il tema tempo fa. Sono nati quando l'uomo cambiò alimentazione, appena sceso dagli alberi ed avendo imparato a cacciare. Furono proprio le proteine contenute nella carne (e in una dieta divenuta improvvisamente più varia) che misero in moto le reazioni chimiche alla base di sentimenti come "amore", "odio", "rabbia"...."Empatia"....
Questo secondo la scienza.... Ma io appartengo a quelli che credono che gli aerei volano per magia, perché è fisicamente impossibile che un affare che pesa svariate tonnellate costruito in metallo possa librarsi nell'aria:D
Ovviamente è una provocazione, ma preferisco credere che nell'uomo ci sia ben altro, che non reazioni chimiche, o meglio "solo" reazioni chimiche....:)
Si, lo so...Approfondii il tema tempo fa. Sono nati quando l'uomo cambiò alimentazione, appena sceso dagli alberi ed avendo imparato a cacciare. Furono proprio le proteine contenute nella carne (e in una dieta divenuta improvvisamente più varia) che misero in moto le reazioni chimiche alla base di sentimenti come "amore", "odio", "rabbia"...."Empatia"....
Questo secondo la scienza.... Ma io appartengo a quelli che credono che gli aerei volano per magia, perché è fisicamente impossibile che un affare che pesa svariate tonnellate costruito in metallo possa librarsi nell'aria:D
Ovviamente è una provocazione, ma preferisco credere che nell'uomo ci sia ben altro, che non reazioni chimiche, o meglio "solo" reazioni chimiche....:)
Io la penso in un modo diverso: non e' affascinante pensare che da semplice materie informe, da semplici molecole, organizzate in strutture sempre piu' complesse grazie alla selezione naturale e all'evoluzione si sia ottenuta una forma di vita auto-cosciente capace di domandare e stupirsi di fronte alle meraviglie dell'universo? Per me si :D
Solaxart
27-08-2008, 10:09
http://www.preboggion.it/luomo_e_dopo_di_lui.htm
????????????????????? ma? forse, chssa?
Bye
Andrea
AndreaXY
27-08-2008, 11:04
L'articolo è sicuramente molto interessante, su questo non ci sono dubbi, ho visto cose molto entusiasmanti ma per me una riflessione è di obbligo:
il progresso tecnologico avanza veloce nei settori come le telecomunicazioni e l'informatica. Invece nei settori dei trasporti e dell'astronautica va come una lumaca, perchè?. Vi ricordate i film di fantascienza di alcuni anni fa?, immaginavano che nel 2000 ci sarebbero stati una base lunare e l'uomo già sceso su marte, oltre alle automobili a decollo verticale nelle città, invece nulla di tutto questo, automobili con motore a scoppio pressochè uguali a come erano 100 anni fa e su marte solo robottini.
Tornando al settore informatico qui in Italia per anni si è andati avanti con il COBOL su Mainframe perchè i PC erano troppo poco affidabili. Ma allora cosa me ne faccio io di tutta questa innovazione se poi li dove mi serve affidabilità devo tornare ai sistemi neanche vecchi ma addirittura obsoletii?. Windows 9.. adesso Vista, ma nessun SO veramente immune da problemi, malfunzionamenti o altro.
Altro che singolarità tecnoligca, a me interessano invenzioni che siano realmente utili ed in giro attualmente vedo troppe cose che mi deludono. Io non so rispondere alle domande ce ho sollevato, però quando leggo questi articoli pieni di tutte queste belle novità tecnlogiche mi girano le palle a pensare a come invece stiamo messi adesso nella realtà di tutti i giorni.
Idomeneo
27-08-2008, 11:11
EDIT
WREL: vi sembra una novità? E va bene, mi avete sfidato? e adesso ne pagate le conseguenze!! cercate in rete tutte le informazioni che riuscite ad ottenere su Nikola Tesla e fatevi un bel giro... ma vi avverto: allacciate le cinture, e belle strette anche, perchè quello che scoprirete potrebbe non piacervi...
by_xfile™
27-08-2008, 11:47
dai che ci riusciamo in un futuro non propio lontano
a fare come in terminator :D
scherzavo bell' articolo e interessante.
ficofico
27-08-2008, 12:16
Io la penso in un modo diverso: non e' affascinante pensare che da semplice materie informe, da semplici molecole, organizzate in strutture sempre piu' complesse grazie alla selezione naturale e all'evoluzione si sia ottenuta una forma di vita auto-cosciente capace di domandare e stupirsi di fronte alle meraviglie dell'universo? Per me si Hai scritto davvero bene prima, e ti ho letto affascinato, ma qui secondo me sei in errore. Secondo me un uomo di scienza, diciamo ,un biochimico che sa tutto di tutto di come funziona una cellula, non può che essere credente...... la selezione naturale agisce per tentativi, per caso. Una combinazione di fattori è favorevole, allora andrà avanti, la combinazione sbagliata no. Quando si studia il ciclo dell'acido citrico, la glicolisi, la replicazione del dna, che avvengono in tutte le cellule, ma in ognuna in maniera leggermente differente, a velocità folle ( pensando in microscopico) , e tutto senza sbagliare quasi mai, forse una volta in tutta una vita........ li si incomincia ( parlo per mia esperienza diretta) a pensare che forse non è possibile che tutto questo miracolo di ingegneria cellulare sia possibile per puro caso, per tentativi, per semplice "botta di culo", senza un progetto dietro, senza una forma di intelligenza che abbia previsto miliardi di eventi che tutti casualmente, si intersecano e si innescano a vicenda in maniera semplicemente perfetta.....
bè sembra che io robot non sia poi così lontano spero solo che nella mia vita riuscirò a vedere tutto ciò o almeno in parte...vorrei vivere altri 100 anni...per vedere cosa l'uomo sarà in grado di sviluppare...
tutto quello che ha immaginato è sempre divenuto realtà...basta solo aspettare...
Io spero solo che qualche intelligenza artificiale venga a sostituire B@ssolino...
Semplicemente spettacolare! :D
Penso che anche tra meno di 40 cominceremo ad integrare la tecnologia all'interno del nostro corpo (già adesso si possono vedere alcuni esempi) e allora non dovremo più temere "le macchine" perchè saremo noi umani a diventare progressivamente delle macchine.
E' un peccato però, come è già stato fatto notare, che lo stesso progresso non ci sia in ambito aerospaziale. Penso sia una questione di marketing. La gente vuole nuovi giochi, cellulari e fotocamere. Nessuno pensa più allo spazio. Se si riuscisse di nuovo a diffondere tra la gente l'entusiasmo per l'esplorazione spaziale come era avvenuto ai tempi dell'Apollo 11, allora si vedrebbero nuovi finanziamenti e di conseguenza grandi progressi.
P.S. Non ditemi che la buffonata dell'intelligent design ha colpito anche qui. :rolleyes: :(
Penso che anche tra meno di 40 cominceremo ad integrare la tecnologia all'interno del nostro corpo (già adesso si possono vedere alcuni esempi) e allora non dovremo più temere "le macchine" perchè saremo noi umani a diventare progressivamente delle macchine.Ghost In The Shell ?E' un peccato però, come è già stato fatto notare, che lo stesso progresso non ci sia in ambito aerospaziale. Penso sia una questione di marketing. La gente vuole nuovi giochi, cellulari e fotocamere. Nessuno pensa più allo spazio. Se si riuscisse di nuovo a diffondere tra la gente l'entusiasmo per l'esplorazione spaziale come era avvenuto ai tempi dell'Apollo 11, allora si vedrebbero nuovi finanziamenti e di conseguenza grandi progressi.sei sicuro? a me pare che stiano facendo un sacco di cose interessanti ufficialmente in ambito aerospaziale: propulsori al plasma, scramjet, veicoli orbitali, basi sulla luna e chi più ne ha... per quanto riguarda le cose "non ufficiali", lascio a te l'Internet, per la ricerca e la valutazione dei progetti...
Idomeneo
27-08-2008, 14:15
Ghost In The Shell ?sei sicuro? a me pare che stiano facendo un sacco di cose interessanti ufficialmente in ambito aerospaziale: propulsori al plasma, scramjet, veicoli orbitali, basi sulla luna e chi più ne ha... per quanto riguarda le cose "non ufficiali", lascio a te l'Internet, per la ricerca e la valutazione dei progetti...
Inoltre, da quel che so, molto in campo spaziale è stato ritardato dal passo più lungo della gamba che la NASA ha voluto fare negli anni '70 introducendo lo Shuttle, cioè una navetta parzialmente riutilizzabile che ha aumentato i costi in maniera esorbitante, principalmente perché troppo complessa da gestire e con continue nuove falle di sicurezza (e incidenti). Tant'è che le nuove navette, che sostituiranno gli Shuttle nel prossimo futuro, avranno un sapore meno avveniristico, ma più concreto!
Forse senza lo Shuttle avremmo già le prime basi sulla Luna e una SSI completa da tempo...
Idomeneo
Ottimo e interessantissimo articolo :)
Comunque, queste tecnologie mi attirano un bel pò! Mi ricordano un pò l'universo di star wars e giochi ambientati nel futuro, tra capacità di spostare oggetti col pensiero (peccato che sia solo all'interno di un software), modificare la forma degli oggetti (mi fa molto matrix :D) e impianti neurali
Interessante riflessione di uno dei membri del transumanesimo italiano:
Esiste un'estinzione personale, che corrisponde alla morte fisica, che
la maggiorparte di noi giudica in modo sfavorevole, non fosse altro
che per un ovvio "sussurro dei geni" prodotto dalla selezione
naturale. Questa è una prospettiva che cerchiamo perciò generalmente
di prorogare, o almeno di rendere dipendente unicamente dalla nostra
volontà per il più lungo tempo possibile.
Esiste poi l'estinzione di tutt'altre cose, con cui abbiamo puramente
un'identificazione mediata. Possono essere i nostri geni, può essere
la nostra famiglia allargata, la nostra comunità, la nostra razza, la
società per cui lavoriamo, la bocciofila che frequentiamo o la nostra
specie o l'insieme dei giocatori di scacchi nell'universo.
Senonché, mentre non mi è chiaro perché mai la specie debba essere
acriticamente assunta come l'oggetto primario ed esclusivo delle
nostre preoccupazioni in questo campo, bisogna fare attenzione a non
estrapolare temporalmente significati impropri da un concetto che è
sostanzialmente "sincronico" ("l'insieme degli individui capaci di
procreare tra loro prole feconda").
Perciò, io in questo campo restringerei l'idea di "estinzione" alle
specie (alle famiglie, ai generi, ai phyla...) che nello scomparire
non lasciano dietro di sé che fossili, *non* alle specie che viceversa
semplicemente... evolvono.
Anzi, in un certo senso, una possibile misura del successo di una
specie in termini darwiniani è quanto in fretta la stessa "scompare",
ramificandosi e trasformandosi nei suoi successori. Come dice
Nietzsche: "La specie, vista da lontano, è qualcosa di altrettanto
inconsistente che l'individuo. La 'conservazione della specie' è
soltanto una conseguenza della crescita della specie, il che equivale
ad una vittoria sulla specie, nel cammino verso una specie più forte.
[...] E' precisamente con riguardo ad ogni essere vivente che si può
mostrare meglio che esso fa tutto ciò che può non per conservare se
stesso, ma per diventare più di ciò che non sia".
Perciò, non mi pare vi siano reali ragioni per cui non dovremmo
piuttosto riservare il nostro investimento emozionale al *clade*
umano, le cui prospettive di sopravvivenza a medio e lungo termine ben
possono entrare in conflitto con la conservazione delle
caratteristiche di un'"umanità" astratta così come arbitrariamente
definibile in un momento evolutivo specifico.
Fatto questo primo passo, risulta altrettanto ovviamente arbitrario
limitare la nostra visione di tale clade in termini di una successione
di replicatori basati sul DNA, dato che concepibilmente i miei
"children of the mind" possono meritare di essere considerati
altrettanto e più miei figli di altri esseri magari basati sul
carbonio che appartengono a qualche altra stirpe della mia specie.
Così, io resto regolarmente perplesso nel vedere, di tutti, anche...
esponenti transumanisti che vedono l'avvento o il successo di AI
forti in termini di un qualche tipo di rischio "esistenziale".
Esistenza di cosa, esistenza di chi?, uno si chiede, dato tra l'altro
che la tua e la mia personale e concreta esistenza si trova di fronte
al rischio molto più urgente (o per meglio dire la certezza) della
morte fisica indotta dall'età. E che il paventato avvento di tali AI è
destinato nella peggiore delle ipotesi ad essere del tutto irrilevante
rispetto a tale scadenza, nella migliore a darci qualche speranza in
più di durata.
Ciò naturalmente a meno che uno davvero creda veramente che la sua
sopravvivenza personale sia sul punto di essere direttamente
minacciata da Robot-Dei giganti dediti a rubarci le bistecche o a
stanare ed abbattere "esseri umani" biologici per amore dello sport.
Stefano Vaj
fabrisfabris
27-08-2008, 15:59
be un futuro alla Matrix ovviamente è un rischio esistenziale per tutti, se non altro perkè è messa a rischio tutta la vita umana intesa anche come possibilità di poter vivere i giorni della nostra vita liberamente, indifferentemente da quando dobbiamo morire..
---------------- http://www.insidepc.it -------------------------
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Non credete che gran parte del fascino, della potenza e della grandezza della mente umana sia posta non nel fatto che il nostro cervello sia capace di risolvere dei problemi velocemente, quanto piuttosto nella capacità di porci delle domande, di "creare" dei problemi da risolvere?
Le macchine forse un giorno simuleranno la maniera in cui il nostro cervello renostra agisce di fronte ad una domanda, e saranno in grado dare risposte in maniera più veloce e perchè no più coerente (vedi deepblue, o l'altro caso più recente del gioco cinese).
Però se ci pensate bene, quello che ci rende così "speciali" (e così stupidi, così ingordi, così incapaci di vivere in pace e lasciar vivere) è proprio la nostra frustrazione, un'insoddisfazione irrequieta, una volontà che ci spinge di continuo a guardare in là, avanti, a porci nuovi interrogativi ogni volta che i vecchi sono stati risolti. Secondo me il vero "motore" dell'uomo sta nascosto dietro questi lati negativi. Le macchine saranno così stupide da saper simulare anche questo?
tanto che cosa cambia? ...
a Dicembre 1912 (non ricordo il giorno .. forse il 19) il mondo finirà e se vi capita di vedere il telegiornale sembra proprio che i pezzi si stiano allineando.
Pax Vobiscum
stiamo scivolando un po' :ot: ... Ci tenevo a precisare che l'uomo può essere sempre e comunque considerato come una macchina piuttosto complessa - o come un animale, al pari di tutti gli altri animali esistenti su questa terra: il fatto che sia dotato di caratteristiche particolari come intelligenza più sviluppata (qui poi dipende da caso a caso... :asd: ) o coscienza (anche qui...) non lo inserisce per forza in una categoria superiore: è un animale come tutti gli altri, solo molto più "presuntuoso" e meno "umile" ;)
Mi sorprende oltretutto il fatto che cerchino sempre di miniaturizzare le cpu: l'uomo ha un processore (che in realtà è un sistema molto più complesso, costituito da altri sottosistemi integrati) piuttosto grosso (unite i vostri pugni e quelle sono le dimensioni del vostro cervello). Perchè si ostinano a fare cpu sempre più piccole? tanto il socket dentro al quale lo vado ad installare è sempre quello... fammela pure più grossa la cpu, almeno un po' più potente: di spazio dentro al case ce n'è e ce ne sarà (come canta Ligabue) :asd:
tanto che cosa cambia? ...
a Dicembre 1912 (non ricordo il giorno .. forse il 19) il mondo finirà e se vi capita di vedere il telegiornale sembra proprio che i pezzi si stiano allineando.
Pax Vobiscumil 1912 è passato da un pezzo... forse ti riferivi al 2012? :mbe: cmq la data non si riferisce alla "fine del mondo", ma ad un passaggio ad un'altra fase evolutiva dell'uomo e del pianeta terra.
sei sicuro? a me pare che stiano facendo un sacco di cose interessanti ufficialmente in ambito aerospaziale: propulsori al plasma, scramjet, veicoli orbitali, basi sulla luna e chi più ne ha... per quanto riguarda le cose "non ufficiali", lascio a te l'Internet, per la ricerca e la valutazione dei progetti...
Di cose interessanti ne fanno sicuramente, ma penso che se l'interesse verso l'esplorazione spaziale da parte del pubblico non si fosse smorzato adesso si sarebbe molto più avanti.
Basti pensare alla ISS: secondo me è una cosa fenomenale l'idea di una stazione spaziale, ma purtroppo la gran parte della popolazione invece di esserne entusiasta manco sa che esiste. E questo, secondo me, può essere almeno in parte il motivo per cui la ISS sta diventando pian piano un vecchio rottame ancora prima di essere completata.
Ma mi sa che siamo completamente O.T. :stordita: :D
Luigi Lucato
27-08-2008, 17:37
in questa visione del futuro mi pongo un paio di problemi
quanto consuma tutta questa tecnologia
e dove procurarsi l'energia per farla funzionare?
quanto al calo del cervello (UMANO) forse è dovuto anche alla dose sempre più alta di radiazioni elettromagnetiche che riceviamo da celluleri wifii ecc...
invece di aumentere costantemente la potenza elaborativa
forse si dovrebbe amentare la qualita dei programmi
visto che con i mostri di oggi si fanno le stesse cose che con i pc di 10 anni fa
consumando molta più energia
per quanto riguarda l'intelligenza artificiale
mi ricordo che all'universita si diceva che più avanzano gli studi e più
si allontana l'obiettivo.
ma forse con il trend attuale si riduce il cervello (UMANO) e l'obiettivo è raggiunto.
per chi è interessato ai problemi energetici
http://petrolio.blogosfere.it/
http://crisis.blogosfere.it/
http://forum.crisis.blogosfere.it/index.php?sid=2e7037f18cd5b8df538f8c1f7f16abb9
Luigi
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/robot-legge-pensiero/gordon-cervello-ratto/gordon-cervello-ratto.html
:D
dev'essere un cyborg davvero intelligente... :sofico:
Luigi Lucato
27-08-2008, 18:10
#leolas
dev'essere un cyborg davvero intelligente...
non risolve il problema energia il TOPO consuma meno
in compenso il nuovo ROBOT è predisposto per l'Alzheimer, il Parkinson ecc...
benvenuto tra noi.
5h@d0w04
27-08-2008, 18:35
@ddbbmax 21/12/2012 e come ti han risposto sopra e una nuova fase ^^ nonche la fine del calendario maya credo,,,
una cosa e certa divereemmo 1 pianeta di grassi ed obesi visto che faranno tutto le macchine , o di maniaci a seconda dei casi :D
praticamente tra 40 anni avremo i Transformers!!! Speriamo siano quelli buoni :D
"Potenza di calcolo dunque, pura capacità elaborativa che prescinde dalle sfere decisionali, della fantasia e dell'inventiva, saldamente nelle nostre mani sicuramente per moltissimo tempo"
Tutte queste cose derivano appunto dalla capacità di calcolo del cervello umano. ;)
Una bella sfida, mi piacerebbe esserci ancora quando accadrà.
Abbiamo visto negli ultimi decenni come la tecnologia abbia preso direzioni che per i primi autori di fantascienza (da Verne, passando per Asimov e terminando a Clarke) sarebbero state di difficile immaginazione. Non solo per scrittori e pensatori , ma anche per scienziati...Cose avrebbero detto Einstein, oppure lo stesso Tesla che il futuro sarebbe stato: cellulari e Internet? Che il Pc sarebbe diventato un elettrodomestico, ma estremamente limitato? Che i ragazzini del 2000 con un Pc ci avrebbero giocato a Crysis?
Si sarebbero messi a ridere, probabilmente.... La tecnologia non segue spesso un "filo logico"....Di tutte le rivoluzioni del xxesimo secolo, sicuramente Internet è stata una delle maggiori: Internet ha cambiato (e continua a farlo) la società.
Ricordo che ai miei tempi 20 anni fa i "nostri" genitori erano preoccupati perché il figlio era sempre fuori casa. Oggi sono preoccupati perché il figlio sta sempre a casa, dietro un monitor a pigiare su dei tasti, facendo cose a loro spesso incomprensibili. Ecco, se questa non è una rivoluzione! Internet sta modificando il comportamento , le abitudini dell'uomo...La Comunicazione in senso lato.....Quella 50 anni fa non era stata prevista, o perlomeno non le si attribuiva certo di essere il fulcro della società del ventunesimo secolo. Eppure così è stato....Quanti progetti sono nati e poi morti?
Da quanto si parla di robotica? Di androidi? Da sempre....Dal "Golhem" ebraico al Frankenstein di Shelley...eppure i passi sono stati molto piccoli in tal direzione....Ci sono intere branche della scienza, della ricerca che sono ferme, o procedono a passi stentati: una su tutte la medicina, ancora indietro, troppo indietro...Prima di parlare di "cellule neuronali biologiche" sui Cyborg sarebbe utile risolvere problemi che ancora affliggono buona parte dell'umanità....E il "Robot maggiordomo" del film "L'uomo bicentenario" per me è una realtà ancora molto lontana, e che francamente può anche aspettare....L'era digitale è iniziata, e abbiamo visto che la "comunicazione tout court" è il suo obiettivo....E ripeto , obiettivo che sta mutando la società (nel bene o nel male non sta a me dirlo)...Sta di fatto che 15 anni fa queste righe non le avrei postate su un forum letto da decine di migliaia di persone, sarei uscito a fare quattro passi, avrei chiamato un mio amico, e magari dopo una bottiglia di buon rosso avremmo iniziato a disquisire dei massimi sistemi, fantascienza compresa....E dell'opinione di Tizio o Caio non ne avrei saputo nulla...Per approfondire sarei magari entrato in una libreria.....E non certo su Internet...Se questa non è una rivoluzione!
Mmmh-.....ah si, sono ingrassato parecchio da quando uso il Pc con internet...dovrò tornare a fare sport....:D
Io non so con che armi si combatterà la Terza Guerra Mondiale, ma so che la Quarta sarà combattuta con i Catoms.
Ender Wiggin
credo che la quarta potrà essere combattuta solo con le pietre se rimarrà qualcuno a lanciarle :(
Per chi rivuole il suo etto di cervello: se la massa cerebrale contasse qualcosa, gli elefanti dominerebbero la Terra... Non è tanto la quantità di neuroni a fare la differenza, ma la loro capacità di comunicare efficentemente tra loro.
non credo priprio, i delfini sono più intelligenti di noi eppure non si nota molto la differenza con altri animali, ciò che ci ha dato la supremazia sulla terra è l'essere l'animale con il pollice opponibile più intelligente, in grado di capire la relazione causaeffetto e immaginarne altre a lui utili! ;)
Cmq è inevitabile che prima o poi sapremo costruire macchine migliori di noi anche nel creare cose tecniche e scientifiche, ma prima si dovrà capire come facciamo noi a farlo e qui siamo molto lontani dalla meta, anzi siamo ancora agli inizi...
Tra 40 anni avremo sicuramente macchine che ci permetteranno di dare il meglio di noi in ogni campo e se economicamente convenienti, di sostituirci nei lavori manuali, ma una macchina in grado di capire il rapporto di cusalità (e il modo di usarlo a suo vantaggio) la vedo molto lontana, si pongono ancora il problema di far capire se una sedia è o no un ostacolo, non è più semplice fargli riconoscere che è una sedia e poi va a vedere nel database tutti i possibili usi?
PS: le onde elettromagnetiche fanno venire il cancro solo a frequenze maggiori della luce e oltre una certa intensità, per la radiofrequenza al momento ci sono solo chiacchiere e leggende metropolitane, ma nessun dato convincente.
Basta fare il confronto 5 anni dopo la bomba atomica e 5 anni dopo l'uso di un cellualere, wifi, bluetooth, satelliti, forni a microonde ecc... per non parlare della potenza irradiata dal sole, solo le frequenze ultraviolette fanno male se c'è "overdose".
presto!! sputiamo sulla mobo per farla cortocircuitare prima che ci uccida!!! :D:D:D
cmq queste proiezioni mi sembrano un po' ottimistiche, forse a Intel serviva un rinforzino in borsa :mc:
Di cose interessanti ne fanno sicuramente, ma penso che se l'interesse verso l'esplorazione spaziale da parte del pubblico non si fosse smorzato adesso si sarebbe molto più avanti. Basti pensare alla ISS: secondo me è una cosa fenomenale l'idea di una stazione spaziale, ma purtroppo la gran parte della popolazione invece di esserne entusiasta manco sa che esiste.GIà, è evidente che la gente trova molto più interessanti il calcio, le veline e le suonerie idiote per i cellulari (almeno in Italia): chiunque abbia architettato questo magnifico piano per distogliere l'attenzione della gente sui problemi reali, ha fatto un lavoro eccezionale :asd:quanto al calo del cervello (UMANO) forse è dovuto anche alla dose sempre più alta di radiazioni lettromagnetiche che riceviamo da celluleri wifii ecc...No, è dovuto alla dose sempre più alta di cose assolutamente inutili che ci vengono propinate ogni giorno ;)invece di aumentere costantemente la potenza elaborativa forse si dovrebbe amentare la qualita dei programmi...su questo non ci sono dubbi, ma...visto che con i mostri di oggi si fanno le stesse cose che con i pc di 10 anni fa consumando molta più energiaNo beh dai, questo non lo direi proprio... non si fanno le stesse cose dai...Cose avrebbero detto Einstein, oppure lo stesso Tesla che il futuro sarebbe stato: cellulari e Internet? Che il Pc sarebbe diventato un elettrodomestico, ma estremamente limitato? Che i ragazzini del 2000 con un Pc ci avrebbero giocato a Crysis?Per il resto non lo so, ma per quanto riguarda televisione e cellulari, sicuramente gli eroi che hai menzionato si stanno rivoltando nella tomba...
Si sarebbero messi a ridere, probabilmente.... La tecnologia non segue spesso un "filo logico"... E qui hai detto una cosa mezza vera e mezza no: la tecnologia in realtà lo segue, un filo logico... che purtroppo per l'uomo, è il filo più logico che ci sia: il profitto. J. P. Morgan disse no a Tesla per il suo progetto di energia gratuita dall'atmosfera e dalla terra, perchè "non ci si può mettere un misuratore e non si può tassare direttamente".Ricordo che ai miei tempi 20 anni fa i "nostri" genitori erano preoccupati perché il figlio era sempre fuori casa. Oggi sono preoccupati perché il figlio sta sempre a casa, dietro un monitor a pigiare su dei tasti, facendo cose a loro spesso incomprensibili. Ecco, se questa non è una rivoluzione! Internet sta modificando il comportamento , le abitudini dell'uomo...La Comunicazione in senso lato...Già, accadono cose del tutto incomprensibili... 20 anni fa, quando passavo il pomeriggio attaccato al mio commodore 64, mia madre mi gridava dietro "esci! vai un po' fuori, che ti rincoglionisci tutto il giorno attaccato a quel coso!". Adesso, quando vado a trovare i miei genitori, li trovo sempre attaccati al computer a giocare ai giochini puzzle... e sorrido affettuosamente, anche se la cosa in realtà mi spaventa da morire....Sta di fatto che 15 anni fa queste righe non le avrei postate su un forum letto da decine di migliaia di persone, sarei uscito a fare quattro passi, avrei chiamato un mio amico, e magari dopo una bottiglia di buon rosso avremmo iniziato a disquisire dei massimi sistemi, fantascienza compresa....E dell'opinione di Tizio o Caio non ne avrei saputo nulla...Per approfondire sarei magari entrato in una libreria.....E non certo su Internet...Se questa non è una rivoluzione!
Mmmh-.....ah si, sono ingrassato parecchio da quando uso il Pc con internet...dovrò tornare a fare sport....:DE se questi non sono buoni motivi per preferire come stavano le cose 10, 15 o 20 anni fa... darei l'anima per tornare indietro!
Piccola digressione: sono oramai 2 giorni che sto lavorando sull'installazione/configurazione di una board phpbb, con relativi casini e necessità di aggiungere mod per perfezionarla.
In ogni caso, dopo oltre 2 giorni di sbatti sono riuscito a capire qual era il motivo che mi impediva di restare loggato al forum: la presenza del prefisso "www" nei cookies.
Ora, sinceramente questa è l'ultima cosa a cui avrei mai pensato per questo, ma è un trucchetto semplice e veloce per risolvere il problema.
Arrivando al punto, in tutte queste migliaia di anni gli esseri umani hanno accumulato trilioni di trucchetti per semplificare le tantissime operazioni che facciamo ogni giorno, ma tanti, troppi, sono andati perduti. Grazie a internet la cosa è migliorata, visto che spesso quando uno trova un modo lo mette su internet, ma è solo una piccola parte, perché troppo poche persone usano internet per bene, ed, inoltre, c'é il problema che ci si deve spulciare migliaia di pagine per arrivare alla soluzione.
Non sarebbe bello avere una rete neurale globale? Provate a pensare alla possibilità di condividere tutta la vostra conoscenza, i vostri trucchetti e le milioni di cose che vi semplificano il lavoro, e di poter accedere alle stesse cose di tutti gli altri esseri umani.
Instantaneamente.
Non solo: in questo modo potremmo mettere in comune tutte le nostre conoscenze, e ciascuno potrebbe dare una mano allo sviluppo od alla risoluzione di un determinato problema, avendo a disposizione tutti i dati da elaborare instantaneamente. Si, perché conosco tantissime persone assolutamente geniali, ma che semplicemente non avevano la pazienza di farsi una ventina di anni di scuola solo per poter sfruttare la loro intelligenza( e fanno gli idraulici, gli elettricisti, i riparatori di frigoriferi[quest'ultimo parla fluentemente 5 lingue... ]).
Ora, pensate di applicare tutta questa intelligenza e conoscenza per risolvere un singolo problema. Ci vorrebbe 1/6'000'000'000 di adesso.
Ad esempio quello stupido problema della board l'avrei risolto in 0,0000288 secondi...
Niente male, eh!
Ecco, credo che quello sarebbe la vera evoluzione degli esseri umani, e l'unico modo per poterci contrapporre alle macchine post-singolarità.
Senza contare la velocità di evoluzione che avremo nei vari campi...
Mi viene la bava alla bocca al solo pensarci... http://www.miataclubsicilia.it/forum/images/sbav.gif
Luigi Lucato
27-08-2008, 22:49
#Samoht
per quanto riguarda i cellulari forse tra qualche anno faranno la fine del tabacco e del fumo
http://www.disinformazione.it/cellulari_bambini.htm
per il resto piu o meno concordo
rimane il problema del consumo di energia di una società cosi cablata
nei link che ho indicato si parla di varii tipi di crisi
la mancanza di risorse tra 40 anni!!!!
può disegnare un futuro completamente diverso
non mi piace l'ipotesi di alimentare via onde elettromagnetiche
le apparecchiature
mi sento come una bistecca nel forno a microonde
ALTRE FREQUENZE che SCALDANO
Quoto elevul.
Già adesso è difficile trovare info precise nella marea di dati disponibili sul web. Se un lavoratore vuole tenersi aggiornato nel suo campo deve costantemente perdere tempo a leggere le ultime news (magari già datate al momento della lettura), imparare da capo ad utilizzare un nuovo strumento che magari l'anno dopo è obsoleto, ecc... Con una sorta di rete neurale globale si eviterebbe tutto questo venendosi a creare una conoscenza distribuita.
Adesso 1 milione di persone (per esempio) perdono ognuno un'ora del loro tempo per trovare una soluzione ad un problema comune. Con una rete globale basterebbe che il primo risolvesse il problema e poi per gli altri basterebbe un secondo.
Altro esempio (teorico): prendiamo in considerazione gli attuali avanzamenti della medicina. Ad oggi se in un laboratorio ci si trova di fronte ad un problema apparentemente insormontabile possono passare settimane (se non mesi) prima di entrare, più o meno casualmente, in contatto con un ricercatore all'altro capo del mondo che aveva la soluzione al problema già da tempo. Arrivati alla conclusione della ricerca si scrive un articolo, lo si sottopone ad una rivista scientifica e viene pubblicato al resto del mondo. Tutto questo richiede qualche altro mese di tempo.
Con una rete neurale globale sarebbe tutto quasi istantaneo, sia la risoluzione del problema iniziale che la successiva condivisione dei risultati con il resto del mondo.
AndreaXY
28-08-2008, 09:19
Originariamente inviato da: Samoht
sei sicuro? a me pare che stiano facendo un sacco di cose interessanti ufficialmente in ambito aerospaziale: propulsori al plasma, scramjet, veicoli orbitali, basi sulla luna e chi più ne ha... per quanto riguarda le cose "non ufficiali", lascio a te l'Internet, per la ricerca e la valutazione dei progetti...
Di cose interessanti ne fanno sicuramente, ma penso che se l'interesse verso l'esplorazione spaziale da parte del pubblico non si fosse smorzato adesso si sarebbe molto più avanti.
Basti pensare alla ISS: secondo me è una cosa fenomenale l'idea di una stazione spaziale, ma purtroppo la gran parte della popolazione invece di esserne entusiasta manco sa che esiste. E questo, secondo me, può essere almeno in parte il motivo per cui la ISS sta diventando pian piano un vecchio rottame ancora prima di essere completata.
Ma mi sa che siamo completamente O.T.
Invece io so di tanta gente che non era nemmeno a conoscenza del fatto che la sonda phoenix era scesa su Marte. Ma questo non per loro colpa, ignoranza o disinteresse, ma per colpa dei mezzi di informazione che non ne hanno parlato quasi per niente. La gente non è ignorante:
VIENE TENUTA IGNORANTE.
La gente non è ignorante:
VIENE TENUTA IGNORANTE.Vedo che hai colpito nel segno... cmq tutte e due le cose: sicuramente fanno di tutto per tenere la gente ignorante... che spesso però è ignorante anche per scelta ;)
Jackdaniels
28-08-2008, 16:42
credo che la quarta potrà essere combattuta solo con le pietre se rimarrà qualcuno a lanciarle :(
non credo priprio, i delfini sono più intelligenti di noi eppure non si nota molto la differenza con altri animali, ciò che ci ha dato la supremazia sulla terra è l'essere l'animale con il pollice opponibile più intelligente, in grado di capire la relazione causaeffetto e immaginarne altre a lui utili! ;)
Cmq è inevitabile che prima o poi sapremo costruire macchine migliori di noi anche nel creare cose tecniche e scientifiche, ma prima si dovrà capire come facciamo noi a farlo e qui siamo molto lontani dalla meta, anzi siamo ancora agli inizi...
Tra 40 anni avremo sicuramente macchine che ci permetteranno di dare il meglio di noi in ogni campo e se economicamente convenienti, di sostituirci nei lavori manuali, ma una macchina in grado di capire il rapporto di cusalità (e il modo di usarlo a suo vantaggio) la vedo molto lontana, si pongono ancora il problema di far capire se una sedia è o no un ostacolo, non è più semplice fargli riconoscere che è una sedia e poi va a vedere nel database tutti i possibili usi?
PS: le onde elettromagnetiche fanno venire il cancro solo a frequenze maggiori della luce e oltre una certa intensità, per la radiofrequenza al momento ci sono solo chiacchiere e leggende metropolitane, ma nessun dato convincente.
Basta fare il confronto 5 anni dopo la bomba atomica e 5 anni dopo l'uso di un cellualere, wifi, bluetooth, satelliti, forni a microonde ecc... per non parlare della potenza irradiata dal sole, solo le frequenze ultraviolette fanno male se c'è "overdose".
Dove l'hai letto che i delfini sono più intelligenti di noi?
Sappi comunque che è falso e che l'uso del pollice opponibile è una caratteristica insignificante rispetto allo sviluppo e all'utilizzo di un linguaggio codificato, ciò che davvero ha fatto la differenza tra l'animale uomo e le altre specie animali.
Quoto elevul.
Con una sorta di rete neurale globale si eviterebbe tutto questo venendosi a creare una conoscenza distribuita.
Altro esempio (teorico): prendiamo in considerazione gli attuali avanzamenti della medicina. Ad oggi se in un laboratorio ci si trova di fronte ad un problema apparentemente insormontabile possono passare settimane (se non mesi) prima di entrare, più o meno casualmente, in contatto con un ricercatore all'altro capo del mondo che aveva la soluzione al problema già da tempo. Arrivati alla conclusione della ricerca si scrive un articolo, lo si sottopone ad una rivista scientifica e viene pubblicato al resto del mondo. Tutto questo richiede qualche altro mese di tempo.
Con una rete neurale globale sarebbe tutto quasi istantaneo, sia la risoluzione del problema iniziale che la successiva condivisione dei risultati con il resto del mondo.
Con una rete neuronale distribuita immagina quanti pazzi potrebbero scatenare l'inferno sulla terra, immagina quanti cretini ti mandarebbero off topic i tuoi ragionamenti. Avremmo bisogno invece che dei presidenti delle nazioni unite, i moderatori dei neuroni uniti.
E sinceramente non mi alletta l'idea che potrei stare fisicamente bene ma avere beccato un virus nella mia rete celebrale, immagina di dover pagare la symantec o la Panda come se fossero i tuoi assicuratori.
Tra l'alto spero di non dovermi mai svegliare una mattina ed imballarmi misteriosamente con impresso sugli occhi una schermata blu...
I dottori mi prescriverebbero le 3 pillole "Ctrl + Alt + Canc" dopo i pasti?
Vedo che hai colpito nel segno... cmq tutte e due le cose: sicuramente fanno di tutto per tenere la gente ignorante... che spesso però è ignorante anche per scelta ;)
Penso che sia più per scelta...
Dove l'hai letto che i delfini sono più intelligenti di noi?
Sappi comunque che è falso e che l'uso del pollice opponibile è una caratteristica insignificante rispetto allo sviluppo e all'utilizzo di un linguaggio codificato, ciò che davvero ha fatto la differenza tra l'animale uomo e le altre specie animali.
Credo che evolutivamente parlando il pollice opponibile potrebbe essere semplicemente una evoluzione naturale imposta dall'effetto della nostra intelligenza e non la causa di essa. Non credo che tra tutte le scimmie quella col pollice opponibile è riuscita a dimostrare alle altre solo con l'uso del pollice, la sua intelligenza.
Cmq dopo tutte ste considerazioni, ma se le macchine faranno tutti quei mestieri che adesso stiamo facendo noi, l'uomo che cosa fara? Andremo tutti a pulire i trucioli dei robot in giro per le strade? Oppure faremo tutti i meccanici di fiducia del robot che abita in fondo alla strada (già mi immagino a fare il tagliano al robot che lavora sopra la mia officina, non oso immaginare il mio capo robot che mi cazzia perchè non capisce a che serve la pausa caffè).
Il mio etto di cervello in più della media io me lo sono tenuto stretto in questi anni evitando di cadere nei trucchi dei media, probabilmente non sarò mai un Leonardo da Vinci ma di sicuro non mi ridurrò mai a commentare "Veline e il Grande Fratello" al bar con gli amici...
P.S.
Una domanda me la sono sempre posta, ma siamo sicuri che il nostro cervello abbia tutte ste grandi potenzialità? E se così fosse, perchè noi che ne siamo gli utilizzatori non riusciamo a "capire come funziona"? C'è qualcosa che non mi torna in questo concetto.
Siamo troppo stupidi per capire quanto siamo intelligenti????
Una domanda me la sono sempre posta, ma siamo sicuri che il nostro cervello abbia tutte ste grandi potenzialità? E se così fosse, perchè noi che ne siamo gli utilizzatori non riusciamo a "capire come funziona"? C'è qualcosa che non mi torna in questo concetto.
Siamo troppo stupidi per capire quanto siamo intelligenti????
Il nostro livello di coscienza usa solo in parte le capacita' del cervello. Mentre noi parliamo e camminiamo , la nostra corteccia invia segnali per muovere una cinquantina di muscoli facciali, le nostre corde vocali e tutti i muscoli coinvolti nel azione del camminare. Contemporaneamente , a livello non cosciente, i nostri occchi analizzano l'ambiente e si adattano alle variazioni di luce, il cervello cancella dall'immagine percepita il punto ceco della retina , (che ha le dimensioni di una monetina di un centisimo di euro vista da 30 cm di distanza) usando le informazioni provenienti da altre zone dell'immagine, e le nostre orecchie percepiscono il nostro amico che parla e anche i rumori di sottofondo e i neuroni uditivi inviano segnali elettrici alle associazioni neurali responsabili della coscienza e possiamo cosi essere coscienti di cosa il nostro amico sta parlando, e a livello non cosciente il contesto ambientale in cui siamo. L'olfatto e il tatto percepiscono odori e sensazioni dell'ambienti circostante, inviando sempre tutto al cervello. Il cervello e' quindi costantemente subissato da centiniaia di migliaia di segnali elettrici ogni secondo provenienti da ogni parte del corpo e da ogni direzione. Noi non ne siamo minimamente coscenti. Ci sono poi centinaia di migliaia di casi che ci fanno comprendere quali siano le reali potenzialita' del cervello quando si specializza in qualcosa di particolare, come la matematica. Ho letto di una coppia di gemelli (con problemi relazionali) comunica attraverso numeri primi di 22 cifre, non presenti in nessuna tavola generata da super-computer. E lo fanno istantaneamente. A Discovery Channel hanno mostrato un uomo con disturbi mentali che e' capace di calcolare istantaneamente il giorno della settimana di qualsiasi data nella storia, considerando persino gli anni bisestili.
ma siamo sicuri che il nostro cervello abbia tutte ste grandi potenzialità? E se così fosse, perchè noi che ne siamo gli utilizzatori non riusciamo a "capire come funziona"? C'è qualcosa che non mi torna in questo concetto. Siamo troppo stupidi per capire quanto siamo intelligenti????No: siamo stati dotati volutamente di limiti dal costruttore, chiunque esso sia. C'è troppa precisione per pensare che tutto sia stato affidato al caso, c'è troppa complessità in equilibrio per pensare non ci sia mai stato l'intervento di qualcuno/qualcosa. Recenti studi antropologici hanno dimostrato che, secondo la curva teorica dell'evoluzione, l'uomo avrebbe dovuto impiegare uno o 2 milioni di anni in più per arrivare allo stadio evolutivo attuale, perciò, nel mezzo, qualcuno ha "messo le mani" nel progetto.
Idomeneo
29-08-2008, 10:55
l No: siamo stati dotati volutamente di limiti dal costruttore, chiunque esso sia. C'è troppa precisione per pensare che tutto sia stato affidato al caso, c'è troppa complessità in equilibrio per pensare non ci sia mai stato l'intervento di qualcuno/qualcosa. Recenti studi antropologici hanno dimostrato che, secondo la curva teorica dell'evoluzione, l'uomo avrebbe dovuto impiegare uno o 2 milioni di anni in più per arrivare allo stadio evolutivo attuale, perciò, nel mezzo, qualcuno ha "messo le mani" nel progetto.
Di sicuro non c'è niente relativamente a queste affermazioni.
Detta così mi sembra una variazione sul tema della teoria sul Disegno Intelligente (http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_intelligente).
Di certo questa teoria non è né falsificabile (http://it.wikipedia.org/wiki/Falsificabilità), né ha un carattere predittivo, oltre al fatto che non è necessario pensare ad un creatore per descriverla(non è semplicemente un modo per riempire dei vuoti che non si vogliono appronfondire?!).
Perché non posso pensare che tutto sia stato casuale? E che la Terra, in una specie di lotteria dell'Universo, abbia pescato un biglietto vincente (dipende dai punti di vista...)?
Siamo così sicuri che i calcoli fatti dagli antropologi (notoriamente bravissimi nei calcoli... :D ) siano corretti?
Sai com'è basta un piccolissimo errore qui, un altro piccolo là e ... boom, frittata: si sbaglia di 2 milioni di anni! :D
Similmente a quanto succede negli algoritmi non numericamente stabili (http://it.wikipedia.org/wiki/Stabilità_numerica) con l'errore che si propaga.
Oltretutto è sufficiente qualche errore nella teoria, anche minimo, per rendere qualsiasi calcolo inaffidabile...
Insomma non voglio dire che non sia una possibilità, dico solo che non è così "certa" la faccenda oltre al fatto che non è troppo scientifica come teoria per i motivi sopra elencati (e sull'articolo linkato di wikipedia, se ne analizzano altri).
Idomeneo
No: siamo stati dotati volutamente di limiti dal costruttore, chiunque esso sia. C'è troppa precisione per pensare che tutto sia stato affidato al caso, c'è troppa complessità in equilibrio per pensare non ci sia mai stato l'intervento di qualcuno/qualcosa. Recenti studi antropologici hanno dimostrato che, secondo la curva teorica dell'evoluzione, l'uomo avrebbe dovuto impiegare uno o 2 milioni di anni in più per arrivare allo stadio evolutivo attuale, perciò, nel mezzo, qualcuno ha "messo le mani" nel progetto.
Link per gli studi? :)
Troppa precisione? L'albero della specie umana e' pieno di rami morti. Siamo il frutto di una evoluzione durata 3 miliardi di anni. Aggiungere la variabile creatore non fa che complicare un processo che mi sembra piuttosto logico.
Dove l'hai letto che i delfini sono più intelligenti di noi?
Sappi comunque che è falso e che l'uso del pollice opponibile è una caratteristica insignificante rispetto allo sviluppo e all'utilizzo di un linguaggio codificato, ciò che davvero ha fatto la differenza tra l'animale uomo e le altre specie animali.
mah, il linguaggio certo è molto importante per non dover riscoprire tutto da zero, quindi fodamentale per arrivare alle tecnologie che ben conosciamo, ma molti animali si tramandano le conoscenze, molti hanno un linguaggio articolato che noi non capiamo completamente, ma se sei un pesce o un serpente la vedo dura costriure attrezzi per avvantaggiarti sulle altre specie.
già saper costruire una lancia fa un enorme differenza...
Il delfino ha una comunicazione articolata, comprende i rapporti di causa ed effetto, riconosce la propria immagine allo specchio (a parte le scimmie è l'unico animale ad avere coscenza di se) comprende frasi di linguaggi artificiali. non mi pare che gli manchi qualcosa a parte le mani
se poi per intelligenza si intente il problem solving allora anche il polpo e il topo possono gareggiare con l'uomo...
Spero solo di riuscire a campare abbastanza per vedere tutto questo realizzato e diffuso :D
Idomeneo
01-09-2008, 15:56
mah, il linguaggio certo è molto importante per non dover riscoprire tutto da zero, quindi fodamentale per arrivare alle tecnologie che ben conosciamo, ma molti animali si tramandano le conoscenze, molti hanno un linguaggio articolato che noi non capiamo completamente, ma se sei un pesce o un serpente la vedo dura costriure attrezzi per avvantaggiarti sulle altre specie.
già saper costruire una lancia fa un enorme differenza...
Il delfino ha una comunicazione articolata, comprende i rapporti di causa ed effetto, riconosce la propria immagine allo specchio (a parte le scimmie è l'unico animale ad avere coscenza di se) comprende frasi di linguaggi artificiali. non mi pare che gli manchi qualcosa a parte le mani
Comunque manca la controprova, perciò non si può sapere se con delle mani avrebbero o meno costruito qualcosa.
Le scimmie la possibilità ce l'hanno e la sfruttano infinitamente meno degli umani (in particolare sono in difficoltà nell' utizzare/ideare strumenti in modo indiretto, cioè uno strumento che serva per costruire, a sua volta, qualcos'altro).
se poi per intelligenza si intente il problem solving allora anche il polpo e il topo possono gareggiare con l'uomo...
Grossi dubbi su questo: non conosco nessun topo che abbia formulato e formalizzato la Relatività o composto la sinfonia Jupiter! Perciò permettimi di dubitare :D
Idomeneo
infatti ho detto problem solving
cmq l'intelligenza non la si può misurare (se non approssivativamente) neppure tra uomini, se uno ha quoziente intellettivo più alto di qualche punto rispetto ad un altro, non è detto che sia anche più intelligente.
del resto questa dote non è ne una dimensione ne una forza, quindi si può solo stabilire con certezza se una certa capacità mentale è presente o meno
il numero di calcoli o poligoni invece si misurano eccome :D
Idomeneo
01-09-2008, 22:05
infatti ho detto problem solving
Dal mio punto di vista la Relatività non è altro che un problem solving applicato all'ennesima potenza (PROBLEMA: come supero i limiti fissati dalla fisica di Newton e Maxwell?), per questo l'ho citato.
Sulla Jupiter sono molto più attaccabile, ma come potrai intuire dal nick e dall'avatar sono un appassionato di Mozart e tendo ad infilarlo dappertutto... :D
cmq l'intelligenza non la si può misurare (se non approssivativamente) neppure tra uomini, se uno ha quoziente intellettivo più alto di qualche punto rispetto ad un altro, non è detto che sia anche più intelligente.
del resto questa dote non è ne una dimensione ne una forza, quindi si può solo stabilire con certezza se una certa capacità mentale è presente o meno
il numero di calcoli o poligoni invece si misurano eccome :D
Secondo alcuni eminenti psicologi (come Howard Gardner(click me) (http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenze_multiple#La_teoria_delle_intelligenze_multiple)) l'intelligenza è sfaccettata in diversi tipi.
I test del Q.I. (quando ben fatti, ovvio!) misurano una intelligenza specifica, detta logico-matematica.
Perciò se uno ha un Q.I. più alto di un altro, in senso globale non è detto che sia più intelligente, ma nell'ambito ristretto solitamente sì (ho grosse perplessità nel credere che un uomo con un quoziente di 140 abbia le stesse difficoltà di uno con un quoziente di 80 nel cercare di capire un teorema d'incompletezza di Gödel o la teoria dei gruppi di Galois) .
Certo un test siffatto non misura la creatività della persona, questo è evidente: il 99.99999.% dei fisici con il Q.I. di Einstein (160) non ottiene comunque i suoi risultati, e persone con Q.I. buono, seppure non brillante, come Richard Feynman (122, se la memoria non m'inganna!) ottengono risultati infinitamente superiori a tante persone dotate di una intelligenza specifica più alta!
Comunque, lasciando stare tutto, credo che la differenza sostanziale tra uomo e resto del regno animale sia la capacità d'adattamento e di risposta agli stimoli: se prendo due cuccioli, uno d'uomo e uno di scimmia, e insegno loro a suonare il pianoforte, nel miglior modo possibile, uno dei due avrà la possibilità di diventare in età adulta un pianista concertista, l'altro rimarrà a strimpellare una successione di note senza capo né coda per tutta la vita! Chiaramente si può sostituire il pianoforte con una attività umana "intellettiva" (che sviluppa fisiologicamente il cevello nell'uomo) a piacere.
Idomeneo
evildark
06-09-2008, 17:30
chi ha visto il film idiocracy? ehheheheh è molto In Topic... vedetevelo ghghghhghg
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