PDA

View Full Version : Contributi all'editoria: Partito Democratico, vergogna


dantes76
06-08-2008, 11:26
Contributi all'editoria: Partito Democratico, vergogna
di sandro brusco, 6 Agosto 2008 stampa

Al''interno della finanziaria 2009 il governo ha disposto la riduzione dei contributi all'editoria, suscitando la protesta del Partito Democratico. Bisogna ripetere a voce alta e forte che i contributi statali all'editoria sono contro la libertà di espressione e contro il pluralismo. Se il governo merita di essere criticato è perché non ha tagliato abbastanza; in particolare, sembra che non abbia toccato i contributi indiretti, di cui beneficiano le grosse case editoriali. Il Partito Democratico invece si trova ancora una volta a difendere un privilegio della casta. Non ci siamo, non ci siamo proprio.
Articoli collegati




Collegamenti: casta (17) liberta' di stampa (2) partito democratico (24)

La notizia della reazione del PD la trovate qui. Ma leggetevi anche questo articolo di Rassegna Sindacale, rivista della CGIL, in cui si porta notizia della ''pesante riduzione al contributo pubblico destinato ai giornali editi in cooperativa, non profit e politici (tra i quali anche Rassegna Sindacale)''. Proprio non viene loro in mente che il loro giudizio possa essere viziato da un piccolo conflitto d'interesse? Eppure in altri campi sembrano più sensibili al tema. O forse no, visto quello che il centrosinistra (non) ha fatto quando è stato al governo.

Informazioni sull'entità dei contributi le trovate sul sito del governo, ma solo fino al 2006. Andrea Moro ha già spiegato, in occasione del V2 day, perché i contributi all'editoria siano una pessima idea. C'è ben poco da aggiungere, se non che il PD ha perso l'ennesima occasione per dimostrare che mette gli interessi dei cittadini al di sopra di quelli della casta. O meglio, forse l'unica cosa da aggiungere è che questi politicastri dimostrano una pigrizia intellettuale sconcertante: sempre a ripetere la sciocchezza che se i contribuenti non regalano soldi ai loro giornaletti allora ''muore il pluralismo dell'informazione''.

Ha già detto tutto Nanni Moretti. Continuiamo così, facciamoci del male.


http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Contributi_all%27editoria%3A_Partito_Democratico%2C_vergogna

cocis
06-08-2008, 11:31
comunisti.. :O :O :O :read:

Tensai
06-08-2008, 12:33
Io sono favorevole ai contributi all'editoria, l'informazione, come diceva un altro utente è un argomento delicato, e i contributi servono a far sì che anche i giornali minori riescano a sopravvivere, garantendo un maggiore pruralismo.

drakend
06-08-2008, 12:52
Io sono favorevole ai contributi all'editoria, l'informazione, come diceva un altro utente è un argomento delicato, e i contributi servono a far sì che anche i giornali minori riescano a sopravvivere, garantendo un maggiore pruralismo.
Ah certo come se pluralismo = qualità. I finanziamenti pubblici all'editoria stravolgono semplicemente il mercato impedendo la chiusura dei giornali scadenti. Se un giornale facesse informazione di qualità stai certo che non necessiterebbe di nessun contributo e comunque, se i costi dovessero essere comunque troppo elevati, c'è la possibilità di pubblicare i numeri solo online.
Invece no continuiamo a vivere di assistenzialismo... :rolleyes:

Mr_Paulus
06-08-2008, 12:53
Io sono favorevole ai contributi all'editoria, l'informazione, come diceva un altro utente è un argomento delicato, e i contributi servono a far sì che anche i giornali minori riescano a sopravvivere, garantendo un maggiore pruralismo.

c'è anche chi diceva che mettendo un tetto alla pubblicità in tv questa si sarebbe trasferita sulla carta stampata aumentando gli introiti dell'editoria e rendendo non necessari questi contributi.

sommojames
06-08-2008, 12:55
Ah certo come se pluralismo = qualità. I finanziamenti pubblici all'editoria stravolgono semplicemente il mercato impedendo la chiusura dei giornali scadenti. Se un giornale facesse informazione di qualità stai certo che non necessiterebbe di nessun contributo e comunque, se i costi dovessero essere comunque troppo elevati, c'è la possibilità di pubblicare i numeri solo online.
Invece no continuiamo a vivere di assistenzialismo... :rolleyes:

Quoto tutto!

:dissident:
06-08-2008, 13:31
Ah certo come se pluralismo = qualità. I finanziamenti pubblici all'editoria stravolgono semplicemente il mercato impedendo la chiusura dei giornali scadenti. Se un giornale facesse informazione di qualità stai certo che non necessiterebbe di nessun contributo e comunque, se i costi dovessero essere comunque troppo elevati, c'è la possibilità di pubblicare i numeri solo online.

O forse sopravviverebbero solo quelli dei pochi ricchi proprietari che possono permettersi di farli uscire anche in perdita...chissà...

sider
06-08-2008, 13:36
O forse sopravviverebbero solo quelli dei pochi ricchi proprietari che possono permettersi di farli uscire anche in perdita...chissà...

Vero, ma non vedresti + milioni di euro regalati al "Campanile" e roba del genere.

:dissident:
06-08-2008, 13:41
Sì, ma forse vedrei solo il Giornale e pochi altri soliti noti...Qual'è il rischio maggiore? La storia insegna eh..

trallallero
06-08-2008, 13:43
O forse sopravviverebbero solo quelli dei pochi ricchi proprietari che possono permettersi di farli uscire anche in perdita...chissà...

Il ricco proprietario è diventato ricco perchè ha saputo non andare in perdita, perchè dovrebbe cominciare adesso ?

questo in altri paesi, in Italia si diventa ricchi anche in altri modi :fiufiu:

:dissident:
06-08-2008, 13:47
Il ricco proprietario è diventato ricco perchè ha saputo non andare in perdita, perchè dovrebbe cominciare adesso ?

Il ricco proprietario potrebbe essere un industriale che ha in attivo altre sue imprese, e può permettersi di tenere in passivo un giornale solo per avere un suo mezzo di propaganda ;)

sider
06-08-2008, 13:50
Sì, ma forse vedrei solo il Giornale e pochi altri soliti noti...Qual'è il rischio maggiore? La storia insegna eh..


Ma purtroppo in italia ci marciano.
Il giornale cartaceo sta perdendo sempre più la saua importanza con l'avvento della rete

trallallero
06-08-2008, 13:57
Il ricco proprietario potrebbe essere un industriale che ha in attivo altre sue imprese, e può permettersi di tenere in passivo un giornale solo per avere un suo mezzo di propaganda ;)

Preferisci adesso che lo tiene "in attivo" coi soldi tuoi ? :D

:dissident:
06-08-2008, 14:00
Bah in questo caso preferisco la libertà di esprimere le proprie idee anche delle minoranze piusttosto che un monopolio, anche se questo ovviamente comporta una spesa. l'importante è che sia regolamentata, perché il VERO problema ora come ora sono le "finte" testate che percepiscono questi contributi, per come la vedo io

Ser21
06-08-2008, 14:12
In teoria in un paese normale i finanziamenti all'editoria dovrebbero essere banditi per evitare di foraggiare la disinformazione coi nostri soldi.
In Italia un discorso del genere non si può fare,purtroppo rimarrebbero aperti solo i giornali di propietà di chi foraggia anche quadno vanno in perdita.
La soluzione più logica sarebbe che ognuno indichi una sua preferenza per indirizzare i soldi degli stanziamenti pubblici....

Tensai
06-08-2008, 15:41
Ah certo come se pluralismo = qualità. I finanziamenti pubblici all'editoria stravolgono semplicemente il mercato impedendo la chiusura dei giornali scadenti. Se un giornale facesse informazione di qualità stai certo che non necessiterebbe di nessun contributo e comunque, se i costi dovessero essere comunque troppo elevati, c'è la possibilità di pubblicare i numeri solo online.
Invece no continuiamo a vivere di assistenzialismo... :rolleyes:

Vendite != Qualità.

Un giornale può essere ben sopra la media italiana eppure non vendere abbastanza. :O

Tensai
06-08-2008, 15:43
La soluzione più logica sarebbe che ognuno indichi una sua preferenza per indirizzare i soldi degli stanziamenti pubblici....

Questa invece è un ottima idea, io sarei per dirottare l'8x1000. :)

Charonte
06-08-2008, 17:30
si certo
cioe se io non sono capace di fare il mio mestiere ..chiud bottega come giusto che sia
troppo facile ricevere soldi cosi , senza meriti
sono capace anchio
perche non me li danno anche a me allora?
tanto se lavoro di merda ho comunque il sostegno dietro
roba da pazzi
ma chi cazzo le inventa ste idee?

Tensai
06-08-2008, 19:55
Mi autoquoto:
Vendite != Qualità.

Un giornale può essere ben sopra la media italiana eppure non vendere abbastanza. :O

drakend
06-08-2008, 20:22
O forse sopravviverebbero solo quelli dei pochi ricchi proprietari che possono permettersi di farli uscire anche in perdita...chissà...

Vendite != Qualità.

Un giornale può essere ben sopra la media italiana eppure non vendere abbastanza. :O
Quando si trattò delle sovvenzioni date ai decoder per il digitale terrestre la sinistra scatenò l'ira di dio perché avrebbe favorito Silvio ulteriormente, accentuato il conflitto di interesse e bla bla bla. Il che è anche condivisibile fra l'altro.
Quando si tratta di mettere dare una bella sforbiciata all'assistenzialismo di un po' di roba di sinistra ecco saltare fuori l'atteggiamento snob che tanto ha allontanato le masse dai partiti di sinistra. Quindi ecco spuntare i post come quello di cui sopra, che sottolineano come i giornali, specie quelli discriminati ed in pericolo di estinzione di sinistra, e che hanno una linea editoriale troppo raffinata per i caproni italiani. Peccato che tali giornali, senza i soldi di questi caproni, sarebbero chiusi da un pezzo.
Quando si tratta di Berlusconi la concorrenza è sacra e deve essere tutelata ad ogni costo, quando si tratta di roba di sinistra invece va salvaguardata senza se e senza ma, come se fosse un panda in estinzione.
Non ce n'è: questo Paese ha i rappresentanti che si merita.