View Full Version : Qualcuno avvisi questo [piccolo] uomo
dantes76
19-07-2008, 09:03
"
http://www.mantellini.it/volonte.jpg
Foggia e' nato un piccino con la sindrome di Potter (senza reni e uretri), un bimbo vivo che respira da solo e vorrebbe scalare il mondo. Se tutto andra' bene, sino all'eta' di dieci anni, Davide dovra' sottoporsi a dialisi e poi sara' trapiantato e stara' benone. I genitori vogliono consegnarlo invece alla morte,interrompere le cure e lasciarlo morire...lui che vuol vivere." (Luca Volonte')
Il piccolo Davide e' morto (http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3222210.html?ref=hpsbdx2)
http://www.mantellini.it/
a forza di salvare gente menomata avremo un corredo genetico scadentissimo a breve.
la selezione naturale è il meccanismo base dell'evoluzione.
se lo togliamo avremo l'involuzione.
però andremo in paradiso....
anche i non credenti.
:muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:
Il piccolo Davide e' morto (http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3222210.html?ref=hpsbdx2)
si ma la popolarità di Volontè è alle stelle
MORTO IL NEONATO FOGGIANO SENZA RENI
E' morto la scorsa notte Davide il bambino di Foggia nato il 28 aprile con la sindrome di Potter, una malattia rarissima. Il piccolo, nato senza reni e ureteri con una ipoplasia polmonare e malformazioni scheletriche e facciali, era ricoverato all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Policlino di Bari. Dopo la nascita, avvenuta agli Ospedali Riuniti di Foggia, i medici avevano detto che per il piccolo non c'erano speranze. Dopo qualche giorno il bambino aveva iniziato a respirare autonomamente e il primario del reparto di Neonatologia del nosocomio foggiano aveva stabilito che poteva essere "giuridicamente" trasferito in un centro specializzato. I genitori avevano chiesto del tempo per decidere ma la sera si sono visti arrivare i carabinieri che li hanno informati che non avevano piu' la patria potesta' affidata al primario di Neonatologia, che ha deciso di trasferire il piccolo all'ospedale pediatrico barese per sottoporlo alla dialisi. Il 31 maggio il Tribunale dei Minorenni di Bari aveva riaffidato la patria potesta' ai genitori stabilendo che dovevano continuare a tenere in cura il bambino. Nonostantella rarissima malattia, giudicata dai testi medici incompatibile con la vita, il piccolo Davide stava reagendo benissimo alle cure meravigliando gli stessi sanitari. La scorsa notte il piccolo ha smesso di lottare.
ma in che posto viviamo??
un medico per sue personalissime convinzioni religiose CONTRARIE ALLA LETTERATURA MEDICA
ha il potere di togliere la patria potestà ai genitori, ha il potere di decidere che una persona così pesantemente menomata e senza speranze viva fino nella sofferenza più totale, lui e la famiglia che SAPPIAMO non ricevereà uno straccio di aiuto nè dal medico, nè dallo stato, nè dai religiosi.
i talebani ci fanno una pippa oramai:muro: :muro: :muro: :muro:
Mia nipote stava per nascere con una sindrome simile, meno male che se ne sono accorti in tempo :(
LuVi
è dio che l'ha richiamato a se, evviva
Non conosco la vicenda, il medico voleva continuare le cure per convinzioni religiose?
E i genitori che cosa volevano fare?
tatrat4d
19-07-2008, 09:50
Volontè quando si esprime su questi temi sembra adottare la stessa sensibilità che ha un 'idraulico per un rubinetto. Con il massimo rispetto per gli idraulici.
Dreammaker21
19-07-2008, 09:52
Sono curioso di sapere perchè papa Wojtyła durante la sua agonia non è stato attaccato a nessuna macchina.
Anche se costretto a letto e tenuto in vita da un macchinario è pur sempre vita secondo la chiesa...
matrizoo
19-07-2008, 09:56
a forza di salvare gente menomata avremo un corredo genetico scadentissimo a breve.
la selezione naturale è il meccanismo base dell'evoluzione.
se lo togliamo avremo l'involuzione.
però andremo in paradiso....
anche i non credenti.
:muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:
potremmo fare come facevano gli spartani:O
però non mi sembra che l'uomo sia evoluto così tanto finora...
ma poi...tu hai figli?
se si magari possiamo parlarne, se non li hai evita commenti che è meglio.
e la religione non centra un piffero, almeno dal mio punto di vista:O
DVD_QTDVS
19-07-2008, 10:07
a forza di salvare gente menomata avremo un corredo genetico scadentissimo a breve.
la selezione naturale è il meccanismo base dell'evoluzione.
se lo togliamo avremo l'involuzione.
però andremo in paradiso....
anche i non credenti.
:muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:
Questo è razzismo eugenetico veramente di pessimo gusto.. :rolleyes:
http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenetica
Oggi, abbiamo la ricerca genetica, capace di riparare e modificare li DNA corrotto,
quindi la selezione naturale, lasciamola agli animali.. ;)
a forza di salvare gente menomata avremo un corredo genetico scadentissimo a breve.
la selezione naturale è il meccanismo base dell'evoluzione.
se lo togliamo avremo l'involuzione.
frequento questo forum da tanti anni, ho letto cose da far rabbrividire, ho visto trollate, ho letto cose che non stavano nè in cielo nè in terra.......ma questa è la più grande stronzata che abbia avuto l'onore di leggere. stronzata moralmente e stronzata scientificamente, quelle malattie non fanno parte del corredo genetico. ma poi con che coraggio si possono scrivere cose simili.
matrizoo
19-07-2008, 10:22
frequento questo forum da tanti anni, ho letto cose da far rabbrividire, ho visto trollate, ho letto cose che non stavano nè in cielo nè in terra.......ma questa è la più grande stronzata che abbia avuto l'onore di leggere. stronzata moralmente e stronzata scientificamente, quelle malattie non fanno parte del corredo genetico. ma poi con che coraggio si possono scrivere cose simili.
io ci sono andato molto più leggero, ma ti straquoto.
quando l'amico avrà un figlio si renderà conto che al mondo non esiste altro che suo figlio, allora forse ragionerà in modo diverso:O
pensate come volete ---
il punto è che nessuno dovrebe poter imporre la propria idea suglu altri.
i genitori debbon decidere, non un medico fra l'altro contro il parere della medicina.
imho piuttosto che una vita da menomati meglio non nascere.
volere metter al mondo un condannato questo è falso amore.
scegliere per un altro una breve vita di sofferenza portata avanti solo grazie a tecnologismi è innatrale e imho sfiora il sadismo.
15 anni fa questo problema e questa discussione non sarebbero stati necessari,
ora l'uomo gioca col destino dei suoi simili e della sua spece.
buon divertimento.
vi rammento questo
nato senza reni e ureteri con una ipoplasia polmonare e malformazioni scheletriche e facciali,
secondo voi è normale fare vivere una persona così^^
nato senza reni e ureteri con una ipoplasia polmonare e malformazioni scheletriche e facciali,
visto che
Nonostantella rarissima malattia, giudicata dai testi medici incompatibile con la vita
io ci sono andato molto più leggero, ma ti straquoto.
quando l'amico avrà un figlio si renderà conto che al mondo non esiste altro che suo figlio, allora forse ragionerà in modo diverso:O
tu sceglieresti una vita da cavia di laboratorio e sofferenza per tuo figlio??
forse si...
io NO!
probabilmente son concetti di amore diversi.
un conto è dire questo, pensiero personale condivisibile o meno:
pensate come volete ---
il punto è che nessuno dovrebe poter imporre la propria idea suglu altri.
i genitori debbon decidere, non un medico fra l'altro contro il parere della medicina.
imho piuttosto che una vita da menomati meglio non nascere.
volere metter al mondo un condannato questo è falso amore.
scegliere per un altro una breve vita di sofferenza portata avanti solo grazie a tecnologismi è innatrale e imho sfiora il sadismo.
15 anni fa questo problema e questa discussione non sarebbero stati necessari,
ora l'uomo gioca col destino dei suoi simili e della sua spece.
buon divertimento.
vi rammento questo
nato senza reni e ureteri con una ipoplasia polmonare e malformazioni scheletriche e facciali,
secondo voi è normale fare vivere una persona così^^
nato senza reni e ureteri con una ipoplasia polmonare e malformazioni scheletriche e facciali,
visto che
Nonostantella rarissima malattia, giudicata dai testi medici incompatibile con la vita
un conto è dire questo che definire stronzata è addirittura riduttivo (pensavo di editare perchè potrei avere problemi....ma non trovo altra definizione):
a forza di salvare gente menomata avremo un corredo genetico scadentissimo a breve.
la selezione naturale è il meccanismo base dell'evoluzione.
se lo togliamo avremo l'involuzione.
probabilmente son concetti di amore diversi.
il tuo non è un concetto di amore, ma di egoismo puro, e seguendo il tuo ragionamento, in base a quale principio i genitori hanno diritto di scegliere vita o morte??? solo il padre eterno ha tale diritto, non gli uomini.
matrizoo
19-07-2008, 11:41
tu sceglieresti una vita da cavia di laboratorio e sofferenza per tuo figlio??
forse si...
io NO!
probabilmente son concetti di amore diversi.
non lo so, sicuramente farei di tutto per capire prima se ci sono dei problemi...
se poi nasce in quelle condizioni sono il primo a dire che la scelta dipende dai genitori, ma sono convinto che la scelta non è facile...
comunque questo tuo post è ben diverso da quello che hai scritto prima:O
ti garantisco che quando la tua compagna partorirà TUO figlio tu non capirai più un cazzo, vedi e vedrai sempre e solo lui, e ovviamente diventerà la cosa più importante...finchè è in pancia non realizzi (la madre già quando è in pancia) ma appena esce cambia tutto, anche il modo di pensare;)
a forza di salvare gente menomata avremo un corredo genetico scadentissimo a breve.
la selezione naturale è il meccanismo base dell'evoluzione.
se lo togliamo avremo l'involuzione.
però andremo in paradiso....
anche i non credenti.
:muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:
se non te ne sei accorto, alla selezione naturale si è sostituita quella economica
non sopravvve l'individuo sano e forte, ma quello ricco.
un individuo geneticamente scadente se eredita una fortuna, avrà migliori chances anche di un esemplare sanissimo ma spiantato
la tua paventata corruzione genetica è già in atto da secoli
Willy McBride
19-07-2008, 11:46
il tuo non è un concetto di amore, ma di egoismo puro, e seguendo il tuo ragionamento, in base a quale principio i genitori hanno diritto di scegliere vita o morte??? solo il padre eterno ha tale diritto, non gli uomini.
Per me "il padre eterno" non esiste.
E adesso come la mettiamo? Mi sbatti in galera?
Maverick491
19-07-2008, 11:53
a forza di salvare gente menomata avremo un corredo genetico scadentissimo a breve.
la selezione naturale è il meccanismo base dell'evoluzione.
se lo togliamo avremo l'involuzione.
però andremo in paradiso....
anche i non credenti.
:muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:
Quanto ti quoto. ;)
P.S. Senza contare che son tutti froci col culo degli altri. Non vogliono che venga spezzata una vita, ma forse non si rendono conto del fatto che quella non è vita. :muro: Questo in generale sull'eutanasia.
Per me "il padre eterno" non esiste.
E adesso come la mettiamo? Mi sbatti in galera?
Non eisterà per te, ma NON puoi ACCANIRTI IN MODO BARBARO SU UNA CREATURA CHE DISGRAZIATAMENTE HA QUEL TIPO DI MALFORMAZIONI.
Un medico dovrebbe ben sapere che con una sindrome come quella NON CI SONO SPERANZE.
Il discorso invece è che il medico in questione, a mio modestissimo parere, voleva speculare su tale vicenda, diventando famoso per aver fatto vivere quanto + possibile un bambino con suddetta sindrome...
Io lo RADIEREI DALL'ALBO;)
Se la scienza offre anche una piccolissima possibilità di salvare un bambino, allora si deve tentare.
Poi se non basta, almeno ci abbiamo provato. Ma è molto peggio lasciarlo al proprio destino. Nella natura esiste la selezione naturale per il semplice fatto che nessun essere vivente, a parte l'uomo è in grado di curarsi.
Se la scienza offre anche una piccolissima possibilità di salvare un bambino, allora si deve tentare.
anche a costo di farlo soffrire inutilmente e atrocemente ?
anche a costo di farlo soffrire inutilmente e atrocemente ?
Con che coraggio faresti morire tuo figlio? Poi non puoi dire se soffrirà per sempre. Magari più in là le tecniche di cura migliorano.
dantes76
19-07-2008, 12:43
Con che coraggio faresti morire tuo figlio? Poi non puoi dire se soffrirà per sempre. Magari più in là le tecniche di cura migliorano.
con che coraggio lo faresti vivere... con che coraggio penseresti, e quando io e mia moglio non ci saremmo piu'? chi lo fara' "vivere"? tu? il papa? quelli dell'udc?
Maverick491
19-07-2008, 12:45
Con che coraggio faresti morire tuo figlio? Poi non puoi dire se soffrirà per sempre. Magari più in la le tecniche di cura migliorano.
Guarda, se io vedessi un mio caro soffrire, se lo vedessi costretto a fare una vita che non si può definire vita, e se fossi certo che questa situazione non può essere risolta, per quanto mi riguarda non ci penserei un'istante. Ovviamente è fondamentale il parere del diretto interessato, ma nel caso di un neonato ovviamente non è possibile. Insomma se ipoteticamente dovessi trovarmi con un figlio che soffre e non ha speranza di migliorare e di condurre una vita normale, mi sentirei una merda a continuare a tenerlo in vita per un mio egoismo.
Non eisterà per te, ma NON puoi ACCANIRTI IN MODO BARBARO SU UNA CREATURA CHE DISGRAZIATAMENTE HA QUEL TIPO DI MALFORMAZIONI.
Un medico dovrebbe ben sapere che con una sindrome come quella NON CI SONO SPERANZE.
Il discorso invece è che il medico in questione, a mio modestissimo parere, voleva speculare su tale vicenda, diventando famoso per aver fatto vivere quanto + possibile un bambino con suddetta sindrome...
Io lo RADIEREI DALL'ALBO;)
Troppo spesso i medici si mettono a giocare a quanto sono fichi a spese di povere persone, ne ho esperienza diretta. La figlia di amici di famiglia e' nata fortemente prematura, non ricordo esattamente, ma poco dopo la 20a settimana, i medici, nonostante il padre, pediatra, fosse contrario, le hanno tentate tutte e sono riuscite a garantirle la sopravvivenza. Sopravvivenza, perche' e' ben diversa dalla vita, questa povera ragazza e' paralizzata dalla vita in giu', gli arti superiori hanno una mobilita' limitata e le mani presentano delle deformazioni, ma il dramma e' che questa ragazza ha un'intelligenza superiore alla media, cio' le fa comprendere esattamente la sua situazione, soffre di forti crisi depressive, evita le persone ed ha piu' volte tentato il suocidio, senza peraltro riuscirci per evidenti difficolta' motorie. E' giusto condannare una persona ad un'esistenza di questo genere? In casi disperati come questo e' piu' rispettoso salvarli a tutti i costi o lasciare che la natura faccia il suo corso?
Se la scienza offre anche una piccolissima possibilità di salvare un bambino, allora si deve tentare.
Poi se non basta, almeno ci abbiamo provato. Ma è molto peggio lasciarlo al proprio destino. Nella natura esiste la selezione naturale per il semplice fatto che nessun essere vivente, a parte l'uomo è in grado di curarsi.
Salvarlo non significa vivere come me o te, ma sopravvivere, avere funzioni vitali autonome, non una vita normale. Addirittura questo caso e' considerato dalla medicina incompatibile con la vita, accanirsi e' una barbarie.
con che coraggio lo faresti vivere... con che coraggio penseresti, e quando io e mia moglio non ci saremmo piu'? chi lo fara' "vivere"? tu? il papa? quelli dell'udc?
La vita non è vita solo se siamo normali ricorda ;)
Il fatto di non poter fare le cose più banali non dà il diritto a far morire una persona. Allora tutti quelli che crescono figli con handicap sono stupidi? Io ammiro di più chi cresce figli con queste difficoltà che chi cresce figli normali. Perché nel secondo caso è semplice, nel primo affatto.
Con che coraggio faresti morire tuo figlio? Poi non puoi dire se soffrirà per sempre. Magari più in là le tecniche di cura migliorano.
quindi dovrei permettere che soffra atrocemente pur sapendo che non ci sono speranze all'infuori di credere in un miracolo ??
dantes76
19-07-2008, 12:50
La vita non è vita solo se siamo normali ricorda ;)
Il fatto di non poter fare le cose più banali non dà il diritto a far morire una persona. Allora tutti quelli che crescono figli con handicap sono stupidi?
eh??? ma che stai a dire? ma che vivi nel mondo dei sogni? quando non ci saranno piu' i genitori, il culo glielo pulisci tu? o la normalita? gli dai a mangiare te? chi si occupera' alla stessa maniera dei genitori? stupidi? hanno due palle cosi... e solo loro devono decidere.. perche dopo il peso l'avranno solamente loro.. e chi gli altri fanno i froci con culo degli altri...
quindi dovrei permettere che soffra atrocemente pur sapendo che non ci sono speranze all'infuori di credere in un miracolo ??
Leggi bene.. Come puoi dire che tra qualche anno non escano nuove tecniche che gli permettono di soffrire meno? E se escono? Non puoi mica tornare indietro e cambiare idea.
Maverick491
19-07-2008, 12:51
Leggi bene.. Come puoi dire che tra qualche anno non escano nuove tecniche che gli permettono di soffrire meno? E se escono? Non puoi mica tornare indietro e cambiare idea.
E se non escono? Inutile fare discorsi del genere.
dantes76
19-07-2008, 12:52
Leggi bene.. Come puoi dire che tra qualche anno non escano nuove tecniche che gli permettono di soffrire meno? E se escono? Non puoi mica tornare indietro e cambiare idea.
soffrire meno.. 24 ore al giorno.. guardando tuo figlio 24 ore al giorno nella speranza che soffra meno.. mgari pensando, che fra 30 anni soffrira ancora meno...
La vita non è vita solo se siamo normali ricorda ;)
Il fatto di non poter fare le cose più banali non dà il diritto a far morire una persona. Allora tutti quelli che crescono figli con handicap sono stupidi? Io ammiro di più chi cresce figli con queste difficoltà che chi cresce figli normali. Perché nel secondo caso è semplice, nel primo affatto.
quel neonato non era handicappato : aveva una patologia totalmente incompatibile con la vita .
mi sembra che qui si stia facendo parecchia confusione mettendo sullo stesso piano casi simili con altri tipo il diabete o la sindrome di Down che non comportano particolari problemi alla sopravvivenza.
dantes76
19-07-2008, 12:54
quel neonato non era handicappato : aveva una patologia totalmente incompatibile con la vita .
mi sembra che qui si stia facendo parecchia confusione mettendo sullo stesso piano casi simili con altri tipo il diabete o la sindrome di Down che non comportano particolari problemi alla sopravvivenza.
piccolo particolare che sfugge...
eh??? ma che stai a dire? ma che vivi nel mondo dei sogni? quando non ci saranno piu' i genitori, il culo glielo pulisci tu? o la normalita? gli dai a mangiare te? chi si occupera' alla stessa maniera dei genitori? stupidi? hanno due palle cosi... e solo loro devono decidere.. perche dopo il peso l'avranno solamente loro.. e chi gli altri fanno i froci con culo degli altri...
Inanzitutto cerca di mantenere un tono civile. Non siamo a ricreazione ;)
Per capire queste cose devi viverle caro mio. E scommetto che non saresti così sicuro delle tue affermazioni. Il solo pensiero di far vivere un figlio o no in base alla "normalità" dettata dalla società mi fa rabbrividire.
Leggi bene.. Come puoi dire che tra qualche anno non escano nuove tecniche che gli permettono di soffrire meno? E se escono? Non puoi mica tornare indietro e cambiare idea.
e nel frattempo lo lasci soffrire sperando che escano ??
sei talmente indifferente alla sofferenza altrui da comportarti in tale modo ??
dantes76
19-07-2008, 12:55
Inanzitutto cerca di mantenere un tono civile. Non siamo a ricreazione ;)
Per capire queste cose devi viverle caro mio. E scommetto che non saresti così sicuro delle tue affermazioni. Il solo pensiero di far vivere un figlio o no in base alla "normalità" dettata dalla società mi fa rabbrividire.
infatti... vivele.. che dopo andiamo a ricreazione... tzse..
dantes76
19-07-2008, 12:55
e nel frattempo lo lasci soffrire sperando che escano ??
sei talmente indifferente alla sofferenza altrui da comportarti in tale modo ??
deve fare un favore all'udc e uno a dio.. con il culo dei fligli degli altri...
soffrire meno.. 24 ore al giorno.. guardando tuo figlio 24 ore al giorno nella speranza che soffra meno.. mgari pensando, che fra 30 anni soffrira ancora meno...
Forse non hai capito che la religione cattolica impone la sofferenza, nella sofferenza loro trovano dio.
e nel frattempo lo lasci soffrire sperando che escano ??
sei talmente indifferente alla sofferenza altrui da comportarti in tale modo ??
Solo il diretto interessato può dire il grado di sofferenza. Ovviamente nel caso in questione non è possibile. Il vero parere che conta, è il suo.
Voi state offendendo tutte quelle straordinarie persone che non si sono fermate di fronte a grossi problemi del figlio. Perché non lo andate a dire a loro che stanno sprecando il loro tempo ?
Cmq tutta questa vicenda è disgustosa, è incredibile dove arriva il fanatismo dell'ideologia (o meglio della religione), sono arrivati a togliere la patria potestà ai genitori come se fossero dei deviati. Il bello che questo comportamento sta diventando sempre + normale, ci si attacca ad un principio e lo si rende assoluto, senza fermarsi davanti a niente neanche davanti alle libertà delle altre persone. Mi chiedo cosa arriveranno a fare di questo passo.
Solo il diretto interessato può dire il grado di sofferenza. Ovviamente nel caso in questione non è possibile. Il vero parere che conta, è il suo.
Voi state offendendo tutte quelle straordinarie persone che non si sono fermate di fronte a grossi problemi del figlio. Perché non lo andate a dire a loro che stanno sprecando il loro tempo ?
dalla tua risposta direi che sei effettivamente indifferente alla sofferenza altrui .
io non offendo nessuno per il semplice fatto che non obbligo nessuno ad abortire o ad applicare l'eutanasia .
nel caso di quel neonato invece la volontà dei genitori è stata sovvertita da quella di un medico , a differenza dei genitori di bambini con handicap che hanno potuto scegliere se tenerli oppure no.
il giorno in cui obbligheranno le persone ad abortire o a morire allora potrai dire di essere offeso ... non ora.
il tuo non è un concetto di amore, ma di egoismo puro, e seguendo il tuo ragionamento, in base a quale principio i genitori hanno diritto di scegliere vita o morte??? solo il padre eterno ha tale diritto, non gli uomini.
chi è il padre eterno?
dalla tua risposta direi che sei effettivamente indifferente alla sofferenza altrui .
Veramente penso l'opposto.Se fossi indifferente direi: chissenefrega se avete un figlio malato, lo fate morire e ne fate un altro. Ma mi pare di aver affermato il contrario fino ad ora.:stordita:
Per me "il padre eterno" non esiste.
E adesso come la mettiamo? Mi sbatti in galera?
Anche se per te non esiste, non vuol dire che non esista, scusa il gioco di parole, è un po' come l'inferno o il paradiso, se gli altri non ci credono non vuol dire che magicamente non esistono. E cmq avessero anche il parere del bambino potrei anche capire, anche se non giustificherei cmq che un medico tolga la vita in maniera volontaria, ma in questo caso c'erano altri che decidevano al posto suo, e non lo accetto, a seconda delle idee dei genitori vive o muore. e non mi sembra giusto.
Solo il diretto interessato può dire il grado di sofferenza. Ovviamente nel caso in questione non è possibile. Il vero parere che conta, è il suo.
Voi state offendendo tutte quelle straordinarie persone che non si sono fermate di fronte a grossi problemi del figlio. Perché non lo andate a dire a loro che stanno sprecando il loro tempo ?
Ok, daranno loro una medaglia al valore, andranno in paradiso ecc ecc
Ma della povera creatura che soffrirà per quanto riusciranno a farlo sopravvivere interessa a qualcuno?
Ok, daranno loro una medaglia al valore, andranno in paradiso ecc ecc
Ma della povera creatura che soffrirà per quanto riusciranno a farlo sopravvivere interessa a qualcuno?
*
Qui non si parla di una persona che se sopravvive puo' condurre una vita normale, ma di una persona che se sopravvive magari deve sopportare decine di interventi, e comunque e' condannato a danni permanenti e morte precoce.
Ok, daranno loro una medaglia al valore, andranno in paradiso ecc ecc
Ma della povera creatura che soffrirà per quanto riusciranno a farlo sopravvivere interessa a qualcuno?
Il problema è che tu dai alla sofferenza un valore negativo, invece essa ha un valore positivo.
Il problema è che tu dai alla sofferenza un valore negativo, invece essa ha un valore positivo.
Cvd
Ok, daranno loro una medaglia al valore, andranno in paradiso ecc ecc
Ma della povera creatura che soffrirà per quanto riusciranno a farlo sopravvivere interessa a qualcuno?
Secondo te soffre di più a vivere o a morire e a non poter stare con i propri cari? Come si può paragonare la sofferenza con la morte, che è la cosa peggiore che esista? A mio parere solo se è il diretto interessato a chiedere di morire, si deve agire in tal senso. In quel caso è ovvio che viene meno anche il suo stesso interesse. Ma se quel bambino da grande magari esprimeva l'intenzione di vivere e di voler sopportare le sofferenze, pur di vivere, voi gli e lo avreste negato? Si vive una volta sola.
whistler
19-07-2008, 16:24
si potrebbe fare qulache legge , invece che le solite leggi pro silvietto :mad: :mad: :mad: :mad: per far si che , chi non sia cattolico abbia il diritto di scegliere cosa fare della propria vita o quella dei propri figli ( in casi limite come quello di eluana naturalmente o di pier giorgio welby) e i preti e i papi si terrebero fuori se non vogliono finire in galera...
Secondo te soffre di più a vivere o a morire e a non poter stare con i propri cari?
Si soffre molto di più a "sopravvivere" e a trascorrere il tempo restante soffrendo atrocemente o ad esempio prigionieri di un corpo che è ormai solo un involucro vuoto. Forse anzi il volere la morte è una scelta "egoistica" del paziente, perchè quando una persona muore quelli che soffrono sono proprio quelli che rimangono in vita.
Come si può paragonare la sofferenza con la morte, che è la cosa peggiore che esista?
talvolta la morte non è la cosa peggiore
Insert coin
19-07-2008, 17:36
Come tutti sanno anche la Chiesa ammette situazioni nei quali è non c'è nulla di male nello "staccare la spina" per esempio al fine del prelievo degli organi...
Io sostengo allora che se nessuno, tranne Dio o la natura stessa, ha facoltà di vita di morte su nessuno, allora io mi permetto di discutere anche della "facoltà" che Stato e Chiesa riconoscono nel sospendere la ventilazione e l'alimentazione assistita in pazienti in come irreversibile e con encefalogramma piatto (ma a cuore battente, quindi ancora VIVI scientificamente, la morte implica la putrefazione)..
..anche un comatoso attaccato ad una macchina alla fine si "spegne" autonomamente nonostante le macchine alle quali viene attaccato, eppure l'intervento "esterno" lo si fa (con o senza lo scopo di prelevare gli organi, cosa che io potrei anche non volere per me), insomma si fa un gran parlare di "eutanasia", ma di fatto in Italia le "spine" vengono staccate eccome e legalmente e col consenso della Chiesa, quella DI FATTO non è forse una eutanasia?
Il problema è che tu dai alla sofferenza un valore negativo, invece essa ha un valore positivo.
spero tu stia scherzando... ma vista la gente e le ideologie che girano non mi meraviglio più neanche tanto...
il bello è che i bravi cattolici che danno un valore alla sofferenza sono poi i primi a non volerla...
se pensi veramente che sia giusto far soffrire un bambino per anni e vederlo morire giovanissimo allora il sadico sei te (e chi la pensa come te) e non chi vuole staccare subito la spina e far fare alla natura il suo corso.
il bello poi è che la chiesa e i suoi adepti sono per la tecnologia e la medicina al limite solo quando si tratta di tenere in vita delle creature senza più speranza ma solo per principio, il loro principio.. quando si tratta di studiare di fare ricerca proprio per prevenire problemi come questi e per aiutare veramente le persone sono sempre i primi a lanciare anatemi... che gentaglia...
Il problema è che tu dai alla sofferenza un valore negativo, invece essa ha un valore positivo.
astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio.
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200807images/marina01g.jpg
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200807articoli/34908girata.asp
La lettera di una donna 48enne costretta a letto dalla malattia
MARINA GARAVENTA
Caro Direttore,
sono Marina Garaventa, ho 48 anni e sono, più o meno, nella stessa situazione in cui era Piergiorgio Welby: come lui, ho il cervello che funziona benissimo, diversamente da lui, posso ancora usare le mani e la mimica facciale. Come ho seguito il caso Welby, esprimendo la mia opinione, ho seguito il caso, ben più grave del mio, di Eluana Englaro e mi sono «rallegrata» della sentenza che ne sanciva la conclusione, sperando che nessuno si permettesse di intromettersi in un caso così delicato e personale. Non avevo la benché minima intenzione di dire o scrivere alcunché fino all’altra mattina alle 7 quando, ascoltando i primi notiziari, ho sentito tante «cazzate» che mi sono decisa a dire la mia. Io sono abituata a esprimere opinioni, dare giudizi e consigli solo su cose che conosco bene e che ho vissuto personalmente e mi piacerebbe tanto che tutti si regolassero così, evitando di aprire la bocca per dare aria a sentenze basate su mere teorie filosofiche e moral-religiose.
Con queste parole mi riferisco, in particolare, alle recenti «sortite» di alcuni personaggi noti che, in un delirio di onnipotenza, dicono la loro, scrivono lettere patetiche e organizzano raccolte pubbliche di bottiglie d'acqua: le bottiglie, a Eluana, non servono perché sia l'acqua sia la nauseabonda pappa che la tiene in vita e che anch'io ho provato per mesi, le arriva attraverso un sondino. Bando quindi ai simbolismi di pessimo gusto di Giuliano Ferrara, stimato giornalista, e al paternalismo di Celentano, mio cantante preferito. In quanto al mio esimio concittadino, il Cardinal Bagnasco, sarebbe cosa buona e giusta che, prima di esprimersi su quest'argomento, avesse la bontà di spiegarci perché a Welby è stata negata la messa e, invece, il «benefattore» della Magliana, Renatino De Pedis, è sepolto in una nota chiesa romana.
A questo punto, però, siccome neppure a me piace fare della teoria, propongo a questi signori di prendersi un anno sabbatico e offrirlo a Eluana: passare con lei giorni e notti, lavarla, curarle le piaghe, nutrirla, farla evacuare, urinare, girarla nel letto, accarezzarla, parlarle nell'attesa di una risposta che non verrà mai. Sono disponibile anche a mettermi a disposizione per quest'esperimento ma, devo avvisare tutti che, per loro sfortuna, io sono sicuramente meno docile di Eluana e se qualcuno, chiunque sia, venisse per insegnarmi a vivere, lo manderei, senza esitazione, «affanc...».
A sostegno di quanto detto finora, aggiungo che, nonostante io non possa più camminare, parlare, mangiare, scopare e quant'altro, amo questa schifezza di esistenza che mi è rimasta e mai ho avuto il desiderio di staccare la spina del respiratore che mi tiene in vita. Nonostante tutte le mie limitazioni, io ho una vita intensissima: scrivo su alcuni giornali locali, tengo un blog (www.laprincipessasulpisello.splinder.com), ho un'intensa vita di relazione e, in questo periodo, sto promovendo un mio libro che narra di questa mia splendida avventura. («La vera storia della principessa sul pisello», Editore De Ferrari , Genova).
Sicuramente qualcuno penserà che voglio farmi pubblicità e, in un certo senso, è vero: io voglio, per quanto posso, dar voce a tutti quelli che sono nella mia condizione e non sanno o non possono dire la loro.
Parliamoci chiaro: i malati come me, come Welby ed Eluana, sono già morti! Sono morti il giorno in cui il loro corpo ha «deciso» di smettere di funzionare e hanno ricevuto dalla tecnologia, che io ringrazio sentitamente, l'abbuono, il regalo di un prolungamento dell'esistenza. Ma come tutti i regali, anche questo vuol essere contraccambiato con merce altrettanto preziosa: una sofferenza fisica e morale che solo una grande forza di volontà può sopportare. Nel momento in cui il gioco non vale più la candela il paziente deve poter decidere quando e come staccare la spina. Lo Stato deve garantire la miglior vita possibile a questi malati, tramite assistenza, supporti tecnologici e contributi ma non può arrogarsi il diritto di decidere della loro vita sulla base di astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio. Eluana non può più decidere ma chi le è stato vicino, nella gioia e nella sofferenza, chi l'ha conosciuta e amata non può dunque decidere per lei, mentre possono farlo persone che, fino a ieri, non sapevano neppure che esistesse?
Io sono pronta a chiedere umilmente perdono se questi signori mi diranno che, nella loro vita, si son trovati in situazioni come la mia o come quella di Eluana e delle nostre famiglie ma, francamente, non credo che la mia ammenda sarà necessaria. Per chiarire meglio la mia situazione rinvio al link di un video: http://video.google.it/videoplay?docid=-8906265010478046915 Concludo ringraziandola e sperando che voglia dare voce anche a me che parlo con cognizione di causa e non per fare della filosofia.
F1R3BL4D3
19-07-2008, 18:39
Il problema è che tu dai alla sofferenza un valore negativo, invece essa ha un valore positivo.
Quello è un tuo pensiero (e di qualche altra persona), non ha valore assoluto ma solo relativo e personale.
Ziosilvio
19-07-2008, 18:42
[la sofferenza] ha un valore positivo.
Quale valore, e in quale contesto?
Quale valore, e in quale contesto?
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
F1R3BL4D3
19-07-2008, 19:24
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
:fagiano: rimango allibito.
P.S: fino alla seconda virgola son d'accordo. Dopo preferisco non dilungarmi.
whistler
19-07-2008, 19:24
chi non è cattolico non commette peccati i peccati li commettono solo i religiosi , credenti , chi non è credente non vedo perchè deve soffrire.
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
vorrai dire i vostri peccati... e aggiungerei derivanti da deliranti idee tramandate per secoli da uomini ricchi e senza scrupoli.
seguite i vostri capi e non vi rendete conto che sono secoli che vi prendono per il sedere vivendo loro come re e voi come poveri di spirito...
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
Ci fai o ci sei? oppure opus dei?
Il problema è che tu dai alla sofferenza un valore negativo, invece essa ha un valore positivo.
Ma fai finta o sei davvero ridotto così? :mbe:
scorpionkkk
19-07-2008, 20:54
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
spero tu abbia il cilicio indosso e una vergine di ferro in camera...
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cb/Diverse_torture_instruments.jpg/300px-Diverse_torture_instruments.jpg
Guarda, se io vedessi un mio caro soffrire, se lo vedessi costretto a fare una vita che non si può definire vita, e se fossi certo che questa situazione non può essere risolta, per quanto mi riguarda non ci penserei un'istante. Ovviamente è fondamentale il parere del diretto interessato, ma nel caso di un neonato ovviamente non è possibile. Insomma se ipoteticamente dovessi trovarmi con un figlio che soffre e non ha speranza di migliorare e di condurre una vita normale, mi sentirei una merda a continuare a tenerlo in vita per un mio egoismo.
.
astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio.
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200807images/marina01g.jpg
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200807articoli/34908girata.asp
La lettera di una donna 48enne costretta a letto dalla malattia
MARINA GARAVENTA
Caro Direttore,
sono Marina Garaventa, ho 48 anni e sono, più o meno, nella stessa situazione in cui era Piergiorgio Welby: come lui, ho il cervello che funziona benissimo, diversamente da lui, posso ancora usare le mani e la mimica facciale. Come ho seguito il caso Welby, esprimendo la mia opinione, ho seguito il caso, ben più grave del mio, di Eluana Englaro e mi sono «rallegrata» della sentenza che ne sanciva la conclusione, sperando che nessuno si permettesse di intromettersi in un caso così delicato e personale. Non avevo la benché minima intenzione di dire o scrivere alcunché fino all’altra mattina alle 7 quando, ascoltando i primi notiziari, ho sentito tante «cazzate» che mi sono decisa a dire la mia. Io sono abituata a esprimere opinioni, dare giudizi e consigli solo su cose che conosco bene e che ho vissuto personalmente e mi piacerebbe tanto che tutti si regolassero così, evitando di aprire la bocca per dare aria a sentenze basate su mere teorie filosofiche e moral-religiose.
Con queste parole mi riferisco, in particolare, alle recenti «sortite» di alcuni personaggi noti che, in un delirio di onnipotenza, dicono la loro, scrivono lettere patetiche e organizzano raccolte pubbliche di bottiglie d'acqua: le bottiglie, a Eluana, non servono perché sia l'acqua sia la nauseabonda pappa che la tiene in vita e che anch'io ho provato per mesi, le arriva attraverso un sondino. Bando quindi ai simbolismi di pessimo gusto di Giuliano Ferrara, stimato giornalista, e al paternalismo di Celentano, mio cantante preferito. In quanto al mio esimio concittadino, il Cardinal Bagnasco, sarebbe cosa buona e giusta che, prima di esprimersi su quest'argomento, avesse la bontà di spiegarci perché a Welby è stata negata la messa e, invece, il «benefattore» della Magliana, Renatino De Pedis, è sepolto in una nota chiesa romana.
A questo punto, però, siccome neppure a me piace fare della teoria, propongo a questi signori di prendersi un anno sabbatico e offrirlo a Eluana: passare con lei giorni e notti, lavarla, curarle le piaghe, nutrirla, farla evacuare, urinare, girarla nel letto, accarezzarla, parlarle nell'attesa di una risposta che non verrà mai. Sono disponibile anche a mettermi a disposizione per quest'esperimento ma, devo avvisare tutti che, per loro sfortuna, io sono sicuramente meno docile di Eluana e se qualcuno, chiunque sia, venisse per insegnarmi a vivere, lo manderei, senza esitazione, «affanc...».
A sostegno di quanto detto finora, aggiungo che, nonostante io non possa più camminare, parlare, mangiare, scopare e quant'altro, amo questa schifezza di esistenza che mi è rimasta e mai ho avuto il desiderio di staccare la spina del respiratore che mi tiene in vita. Nonostante tutte le mie limitazioni, io ho una vita intensissima: scrivo su alcuni giornali locali, tengo un blog (www.laprincipessasulpisello.splinder.com), ho un'intensa vita di relazione e, in questo periodo, sto promovendo un mio libro che narra di questa mia splendida avventura. («La vera storia della principessa sul pisello», Editore De Ferrari , Genova).
Sicuramente qualcuno penserà che voglio farmi pubblicità e, in un certo senso, è vero: io voglio, per quanto posso, dar voce a tutti quelli che sono nella mia condizione e non sanno o non possono dire la loro.
Parliamoci chiaro: i malati come me, come Welby ed Eluana, sono già morti! Sono morti il giorno in cui il loro corpo ha «deciso» di smettere di funzionare e hanno ricevuto dalla tecnologia, che io ringrazio sentitamente, l'abbuono, il regalo di un prolungamento dell'esistenza. Ma come tutti i regali, anche questo vuol essere contraccambiato con merce altrettanto preziosa: una sofferenza fisica e morale che solo una grande forza di volontà può sopportare. Nel momento in cui il gioco non vale più la candela il paziente deve poter decidere quando e come staccare la spina. Lo Stato deve garantire la miglior vita possibile a questi malati, tramite assistenza, supporti tecnologici e contributi ma non può arrogarsi il diritto di decidere della loro vita sulla base di astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio. Eluana non può più decidere ma chi le è stato vicino, nella gioia e nella sofferenza, chi l'ha conosciuta e amata non può dunque decidere per lei, mentre possono farlo persone che, fino a ieri, non sapevano neppure che esistesse?
Io sono pronta a chiedere umilmente perdono se questi signori mi diranno che, nella loro vita, si son trovati in situazioni come la mia o come quella di Eluana e delle nostre famiglie ma, francamente, non credo che la mia ammenda sarà necessaria. Per chiarire meglio la mia situazione rinvio al link di un video: http://video.google.it/videoplay?docid=-8906265010478046915 Concludo ringraziandola e sperando che voglia dare voce anche a me che parlo con cognizione di causa e non per fare della filosofia.
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il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
Tutte cose belle che si dicono col culo al caldo , inviti gli altri a soffrire per soddisfare i tuoi ideali ...
Quando il vostro Papa è stato male però la spina l' hanno staccata subito :rolleyes:
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
posso venire a frustarti? è a fin di bene
Willy McBride
19-07-2008, 22:25
Quando il vostro Papa è stato male però la spina l' hanno staccata subito :rolleyes:
Figurati se il Vaticano resterebbe con un Papa in coma per 10 anni. :rolleyes:
"Dio lo chiamerebbe a se" nel giro di una settimana. :rolleyes:
Doraneko
20-07-2008, 08:06
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
Ma ti rendi conto che stai parlando senza sapere quello che dici?
Cosa deve espiare un bambino senza organi interni o una persona da anni paralizzata dalla testa in giu'?Anche loro facevano i paralumi di pelle umana e devono essere puniti??
Poi comunque il fatto che usi le parole "natura" e "peccato" nella stessa frase mi fa venire dei sospetti....
Doraneko
20-07-2008, 08:42
Solo il diretto interessato può dire il grado di sofferenza. Ovviamente nel caso in questione non è possibile. Il vero parere che conta, è il suo.
Ma visto che questo bambino non avrebbe potuto dircelo per un bel po',meglio che niente che decidano i suoi genitori.Il medico e' veloce a cacciare nelle mani queste patate bollenti solo perche' vuole dormire bene la notte e non vuole rischiare problemi con la giustizia.Le grane vere le hanno i genitori o chi se ne dovra' occupare.
La solita storia,e' facile parlare quando non si ha niente da perdere.
Voi state offendendo tutte quelle straordinarie persone che non si sono fermate di fronte a grossi problemi del figlio. Perché non lo andate a dire a loro che stanno sprecando il loro tempo ?
Ci sono persone,non tutte, che fanno cose del genere perche' prendere l'impopolarissima decisione di staccare la spina ad un bambino e' una cosa che richiede un bel po' di palle e non tutti ne hanno abbastanza.Si ha la coscienza molto piu' pulita a "tirare avanti".
A mio avviso se si vuole fare la parte dei padreterni si va al mercato e con 2 euro si compra una piantina in un vaso:richiede un sacco di attenzioni e dipende totalmente da te.Se ti stanchi te ne liberi senza troppi problemi.
naitsirhC
20-07-2008, 09:25
Vi consiglio di dedicare un'ora all'ascolto di questa trasmissione andata in onda a fine maggio su radio24:
http://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/Viva-Voce/foggia-bambino-cura-potter-tribunale-30-05-2008.php?uuid=3606a6b6-2da0-11dd-ba2d-00000e251029&DocRulesView=Libero
Si sapeva che non poteva sopravvivere... viste le condizioni in cui versava e la sua tenere età che rendeva impossibile ogni tipo di trapianto.
HenryTheFirst
20-07-2008, 09:42
vorrai dire i vostri peccati... e aggiungerei derivanti da deliranti idee tramandate per secoli da uomini ricchi e senza scrupoli.
seguite i vostri capi e non vi rendete conto che sono secoli che vi prendono per il sedere vivendo loro come re e voi come poveri di spirito...
Ci fai o ci sei? oppure opus dei?
Ma fai finta o sei davvero ridotto così? :mbe:
spero tu abbia il cilicio indosso e una vergine di ferro in camera...
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cb/Diverse_torture_instruments.jpg/300px-Diverse_torture_instruments.jpg
Ritorniamo on topic ed evitiamo atteggiamenti offensivi nei confrotni degli altri utuenti, quale che siano le considerazioni su quanto scritto da loro.
Ovviamente siete liberissimi di replicare alle idee, ma andare sul personale non è consentito.
naitsirhC
20-07-2008, 09:59
vorrai dire i vostri peccati... e aggiungerei derivanti da deliranti idee tramandate per secoli da uomini ricchi e senza scrupoli.
seguite i vostri capi e non vi rendete conto che sono secoli che vi prendono per il sedere vivendo loro come re e voi come poveri di spirito...
E la chiesa ha bisogno di calici di oro, croci gemmate, ecc. per essere vicino a dio... ?!
Forse sarebbe meglio non "seguire" nessuno.
Dream_River
20-07-2008, 10:04
Ma ragazzi, ma con che coraggio potreste mai rubare la vita, piena di dolore, sofferenza, a un bambino!!! Come potete pensare di privare un innocente bambino di tutte le cose belle che la vita gli ha regalato!!!
[ATTENZIONE: Si sconsiglia la visione dei link ad un pubblico impressionabile]
Questo (http://www.ph.unito.it/~maina/didattica/SIS/rel2000/silvestro/incidente/abandoned1-large.jpg) ad esempio è uno dei tanti bambini ai quali il signore ha regalato la vita, non vedete la felicità nei suoi occhi?
Anzi, ringraziamo il signore per tutta la vita che ogni giorno ci regala (Pretendere meno casi del genere sarebbe troppo da un dio "Onnipotente")
VIVA LA VITA!!! Sconfiggiamo il grigiore della morte con i colori della vita! Il verde accesso dei camici, il bianco candito delle lenzuola di un letto, l'azzurro pallido delle pareti. (Poi se uno nasce senza occhi non è un problema, la vita è bella comunque, i colori del signore li se vede col cuore)
AAhhh,Dio, ma quando finirà mai la tua bontà?
Dream_River
20-07-2008, 10:12
il dolore è qualcosa che c'è per natura, come anche la sofferenza, e inoltra entrambi aiutano ad espiare i nostri peccati, e non mi sembra poco.
Hai proprio ragione, pregherò il signore affinchè la gente che comprende il vero valore della sofferenza possa ricevere la grazie del coma vegetativo, o qualcosa di simile, sono sicuro che con una costante preghiera il signore non potrà ignorare tanta fedeltà e ripagarla con un ottima opportunità per purificarsi dai proprio peccati
Ah, raph, perdona la mia ignoranza, ma visto che tu di peccati e sofferenza sembra che te ne intendi, secondo te quel bambino senza reni è riuscito a espiare tutte le sue colpe in un tempo così relativamente breve???
matrizoo
20-07-2008, 10:15
Ma ragazzi, ma con che coraggio potreste mai rubare la vita, piena di dolore, sofferenza, a un bambino!!! Come potete pensare di privare un innocente bambino di tutte le cose belle che la vita gli ha regalato!!!
[ATTENZIONE: Si sconsiglia la visione dei link ad un pubblico impressionabile]
Questo (http://www.ph.unito.it/~maina/didattica/SIS/rel2000/silvestro/incidente/abandoned1-large.jpg) ad esempio è uno dei tanti bambini ai quali il signore ha regalato la vita, non vedete la felicità nei suoi occhi?
Anzi, ringraziamo il signore per tutta la vita che ogni giorno ci regala (Pretendere meno casi del genere sarebbe troppo da un dio "Onnipotente")
VIVA LA VITA!!! Sconfiggiamo il grigiore della morte con i colori della vita! Il verde accesso dei camici, il bianco candito delle lenzuola di un letto, l'azzurro pallido delle pareti. (Poi se uno nasce senza occhi non è un problema, la vita è bella comunque, i colori del signore li se vede col cuore)
AAhhh,Dio, ma quando finirà mai la tua bontà?
non se ne poteva proprio discutere senza mettere in mezzo la religione vero?:rolleyes:
skywalker77
20-07-2008, 10:29
non se ne poteva proprio discutere senza mettere in mezzo la religione vero?:rolleyes:
Senza la religione cattolica questa discussione non esisterebbe, la religione cattolica è improntata sul dolore, la sofferenza e l'astinenza, ecco perchè è tanto importante tirarla in ballo.
Senza religione cattolica non ci sarebbe questione, ognuno potrebbe disporre della propria esistenza in piena libertà.
non se ne poteva proprio discutere senza mettere in mezzo la religione vero?:rolleyes:
E' stata tirata in ballo come argomento per sostenere la vita a tutti i costi, ora e' un argomento buono per tutti :)
Dream_River
20-07-2008, 11:00
non se ne poteva proprio discutere senza mettere in mezzo la religione vero?:rolleyes:
Il medico si è comportato come un cattolico medio, e il mio post era rivolto ai cattolici che sono intervenuti nella discussione, quindi era naturale che ci tirassi in mezzo la religione.
Perdonami, ma proprio non riesco a resistere al denigrare certe posizioni religiose e certi interventi:D
Vedo che molti di voi sono abbastanza ignoranti in materia di peccato ed espiazione, quindi vi diro' quello che ritengo sia giusto vi dica:
1) il peccato esiste, e credente o non credente non importa, è come se io ignorassi l'esistenza di una strada, ma se la prendo so che andando per quella strada andro' da qualche parte, così è il peccato, se si muore in peccato mortale si va all'inferno, c'è poco da discutere, e credenti o non, è indifferente. quindi chi parla di se' come se il peccato non esistesse sta bestemmiando perchè nega la verità di Cristo;
2) i bambini nascono con il peccato originale e quindi non sono esenti da colpa, che viene tolta con il battesimo, e cmq anche la sofferenza è preziosa agli occhi di Dio, ammesso che non ci sia niente da farsi perdonare.
In realtà cmq sull'espiazione non mi riferivo tanto alla situazione specifica del bambino ma parlavo in generale.
P.S: 3) Cercate di portare RISPETTO per le opinioni altrui perchè io per le vostre lo porto e non mi sembra di essermi rivolto a voi come alcuni hanno fatto con me.
Willy McBride
20-07-2008, 12:11
Vedo che molti di voi sono abbastanza ignoranti in materia di peccato ed espiazione, quindi vi diro' quello che ritengo sia giusto vi dica:
1) il peccato esiste, e credente o non credente non importa, è come se io ignorassi l'esistenza di una strada, ma se la prendo so che andando per quella strada andro' da qualche parte, così è il peccato, se si muore in peccato mortale si va all'inferno, c'è poco da discutere, e credenti o non, è indifferente. quindi chi parla di se' come se il peccato non esistesse sta bestemmiando perchè nega la verità di Cristo;
2) i bambini nascono con il peccato originale e quindi non sono esenti da colpa, che viene tolta con il battesimo, e cmq anche la sofferenza è preziosa agli occhi di Dio, ammesso che non ci sia niente da farsi perdonare.
In realtà cmq sull'espiazione non mi riferivo tanto alla situazione specifica del bambino ma parlavo in generale.
P.S: 3) Cercate di portare RISPETTO per le opinioni altrui perchè io per le vostre lo porto e non mi sembra di essermi rivolto a voi come alcuni hanno fatto con me.
Dio non esiste (o comunque non è certo il dio inventato dagli ebrei e modificato dai cristiani), "il peccato" non esiste e di sicuro non va espiato con la sofferenza che si dovrebbe evitare per noi e che non dobbiamo infliggere agli altri.
Io NON CREDO in quello in cui credi e per me le tue regole hanno lo stesso significato e lo stesso valore di un sacrificio a Zeus per proteggere la mia casa dai fulmini
Tu NON PUOI dire che visto che SECONDO TE queste cose esistono IO devo adeguarmi alle TUE fantasie.
Dream_River
20-07-2008, 12:14
Portare rispetto a un opinione non significa non poterla considerare una stupidaggine colossale, ma non impedire che essa possa essere espressa
E comunque, mi sembra che fino ad ora nessuno abbia dimostrato ignoranza in quanto a peccato, ma semplicemente di trovare ridicolo ciò che hai scritto
Per dirla come direbbe un genio...
"Ciò che ci divide non è il fatto che noi non troviamo nessun Dio, né nella storia, né nella natura, né al di là della natura, ma che quello che è stato adorato come Dio noi non lo troviamo affatto "divino", ma al contrario pietoso, assurdo, dannoso; non solo perché è un errore, ma perché è un crimine contro la vita."
(Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, cap.XLVII)
Quindi tu continua pure a pregare perchè Dio ti dia la grazia di soffrire molto, te lo auguro anche io, rispetto le altre religioni, e se per te la sofferenza è una benedizione è una grande opportunità, allora ti auguro di cuore che tu ne abbia tante di opportunità per avvicinarti al tuo dio":)
Io ad altri continueremo a guardare questi aventi dal punto di vista dell'essere umano e della sua felicità;)
Vedo che molti di voi sono abbastanza ignoranti in materia di peccato ed espiazione, quindi vi diro' quello che ritengo sia giusto vi dica:
1) il peccato esiste, e credente o non credente non importa, è come se io ignorassi l'esistenza di una strada, ma se la prendo so che andando per quella strada andro' da qualche parte, così è il peccato, se si muore in peccato mortale si va all'inferno, c'è poco da discutere, e credenti o non, è indifferente. quindi chi parla di se' come se il peccato non esistesse sta bestemmiando perchè nega la verità di Cristo;
2) i bambini nascono con il peccato originale e quindi non sono esenti da colpa, che viene tolta con il battesimo, e cmq anche la sofferenza è preziosa agli occhi di Dio, ammesso che non ci sia niente da farsi perdonare.
In realtà cmq sull'espiazione non mi riferivo tanto alla situazione specifica del bambino ma parlavo in generale.
P.S: 3) Cercate di portare RISPETTO per le opinioni altrui perchè io per le vostre lo porto e non mi sembra di essermi rivolto a voi come alcuni hanno fatto con me.
1,2 L'errore delle grandi religioni monoteiste sta nella pretesa di avere la verita' in tasca, nel dare per scontato che ci siano si persone che la pensano diversamente, ma tanto hanno torto, e qui si passa al punto 3, questo modo di pensare comporta mancanza di rispetto verso chi la pensa diversamente.
"Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" cit.
1,2 L'errore delle grandi religioni monoteiste sta nella pretesa di avere la verita' in tasca, nel dare per scontato che ci siano si persone che la pensano diversamente, ma tanto hanno torto, e qui si passa al punto 3, questo modo di pensare comporta mancanza di rispetto verso chi la pensa diversamente.
"Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" cit.
mancanza di rispetto io le chiamo come l'utente che mi voleva frustare per esempio o quell'altro che dice che ci sono o ci faccio, modi di esprimersi che di certo non ho utilizzato, quindi le morali sul rispetto le vai a fare a qualcun altro. Per quanto riguarda l'errore delle religioni monoteiste, avresti ragione se tutte avessero detto il falso, ma in verità ce ne è una che ha detto la verità, ed è quella basata sulla VERITA' di Gesu' Cristo, e non c'è proprio niente da pensare di diverso, chi parla in maniera diversa è solo un falso profeta (specie per quanto riguarda altre religioni), come lo stesso Gesù aveva predetto.
mancanza di rispetto io le chiamo come l'utente che mi voleva frustare per esempio o quell'altro che dice che ci sono o ci faccio, modi di esprimersi che di certo non ho utilizzato, quindi le morali sul rispetto le vai a fare a qualcun altro. Per quanto riguarda l'errore delle religioni monoteiste, avresti ragione se tutte avessero detto il falso, ma in verità ce ne è una che ha detto la verità, ed è quella basata sulla VERITA' di Gesu' Cristo, e non c'è proprio niente da pensare di diverso, chi parla in maniera diversa è solo un falso profeta (specie per quanto riguarda altre religioni), come lo stesso Gesù aveva predetto.
Capisci che se ti poni nell'ordine di idee di una sola verita', la tua, implichi che tutti gli altri dicono scemenze e quindi manchi di rispetto a tutti coloro che la pensano diversamente da te? Io mica ho detto di frustarti, non voglio mancarti di rispetto, altrimenti invece di discutere si litiga, pero' ti chiedo di considerare le mie opinioni con la stessa dignita' delle tue. Non ti sto dicendo che dici stronzate, mica pretendo che la mia sia la verita' assoluta, ma senza rispetto reciproco non si va da nessuna parte.
Una frecciatina: gesu' non diceva anche di amare il tuo prossimo? Bollandoci tutti come falsi profeti di amore ce ne dimostri davvero poco...
Capisci che se ti poni nell'ordine di idee di una sola verita', la tua, implichi che tutti gli altri dicono scemenze e quindi manchi di rispetto a tutti coloro che la pensano diversamente da te? Io mica ho detto di frustarti, non voglio mancarti di rispetto, altrimenti invece di discutere si litiga, pero' ti chiedo di considerare le mie opinioni con la stessa dignita' delle tue. Non ti sto dicendo che dici stronzate, mica pretendo che la mia sia la verita' assoluta, ma senza rispetto reciproco non si va da nessuna parte.
Una frecciatina: gesu' non diceva anche di amare il tuo prossimo? Bollandoci tutti come falsi profeti di amore ce ne dimostri davvero poco...
Perchè pensi che quando parlava con i farisei fosse tenero gesu'???? Se lo vuoi sapere era molto + duro di me, amare il tuo prossimo non significa far passare per verità cose che non lo sono, anzi amare il prossimo significa dire con coraggio e in maniera energica la VERITA', senza se e senza ma, per falsi profeti mi riferisco specialmente a gente come maometto, buddha o simili. Cmq questo non implichi che gli altri dicano sempre scemenze, bisogna vedere situazione per situazione cosa si dice e come si agisce, e potrei essere anche d'accordo, ognuno di noi ha una coscienza e quindi si puo' agire giustamente in certe situazioni e in altre meno, lo sai che diceva gesu': che la gente sa vedere come sara' il tempo, ma non sa distinguere cio' che è giusto da cio' che è sbagliato, e li chiamava ipocriti.
Willy McBride
20-07-2008, 13:12
Capisci che se ti poni nell'ordine di idee di una sola verita', la tua, implichi che tutti gli altri dicono scemenze e quindi manchi di rispetto a tutti coloro che la pensano diversamente da te? Io mica ho detto di frustarti, non voglio mancarti di rispetto, altrimenti invece di discutere si litiga, pero' ti chiedo di considerare le mie opinioni con la stessa dignita' delle tue. Non ti sto dicendo che dici stronzate, mica pretendo che la mia sia la verita' assoluta, ma senza rispetto reciproco non si va da nessuna parte.
Riconoscigli almeno che è coerente. Il suo è il VERO cristianesimo, non la favoletta "sentiamoci-bene" che certi altri cercano di rifilarti. La religione cristiana praticata secondo tutti i suoi dettami è INCOMPATIBILE con la laicità dello stato e la democrazia.
Meglio il nemico che si conosce che quello che cerca di convincerti che sotto sotto è uguale a te.
1) il peccato esiste, e credente o non credente non importa, è come se io ignorassi l'esistenza di una strada, ma se la prendo so che andando per quella strada andro' da qualche parte, così è il peccato, se si muore in peccato mortale si va all'inferno, c'è poco da discutere, e credenti o non, è indifferente. quindi chi parla di se' come se il peccato non esistesse sta bestemmiando perchè nega la verità di Cristo;
Per TE Cristo rappresenta la verità. Per altri non è così. E la tua opinione ha la stesa valenza delle altre.
La "prova" su quello che succede dopo la morte non esiste, quindi dopo potrebbe benissimo semplicemente esserci il "nulla" o ci si potrebbe reincarnare,...ecc
Per quanto riguarda l'errore delle religioni monoteiste, avresti ragione se tutte avessero detto il falso, ma in verità ce ne è una che ha detto la verità, ed è quella basata sulla VERITA' di Gesu' Cristo, e non c'è proprio niente da pensare di diverso, chi parla in maniera diversa è solo un falso profeta (specie per quanto riguarda altre religioni), come lo stesso Gesù aveva predetto.
Hai le prove che la religione cattolica abbia detto la verità?
Per TE Cristo rappresenta la verità. Per altri non è così. E la tua opinione ha la stesa valenza delle altre.
La "prova" su quello che succede dopo la morte non esiste, quindi dopo potrebbe benissimo semplicemente esserci il "nulla" o ci si potrebbe reincarnare,...ecc
Hai le prove che la religione cattolica abbia detto la verità?
Se Raph45 è sincero, le tue osservazioni sono per lui irricevibili.
Il Cristiano non può essere relativista, e pensare che la verità sua non sia anche la Verità.
Willy McBride
20-07-2008, 13:20
Hai le prove che la religione cattolica abbia detto la verità?
Fede significa non aver bisogno di prove.
"Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!"
Maverick491
20-07-2008, 13:21
Perchè pensi che quando parlava con i farisei fosse tenero gesu'???? Se lo vuoi sapere era molto + duro di me, amare il tuo prossimo non significa far passare per verità cose che non lo sono, anzi amare il prossimo significa dire con coraggio e in maniera energica la VERITA', senza se e senza ma, per falsi profeti mi riferisco specialmente a gente come maometto, buddha o simili. Cmq questo non implichi che gli altri dicano sempre scemenze, bisogna vedere situazione per situazione cosa si dice e come si agisce, e potrei essere anche d'accordo, ognuno di noi ha una coscienza e quindi si puo' agire giustamente in certe situazioni e in altre meno, lo sai che diceva gesu': che la gente sa vedere come sara' il tempo, ma non sa distinguere cio' che è giusto da cio' che è sbagliato, e li chiamava ipocriti.
E chi sei tu per dire che loro sono falsi profeti? Perchè la tua religione dovrebbe essere superiore alle altre? E' un discorso dal quale non se ne esce più, ognuno dice che la propria religione è l'unica da seguire, ma chi ci dice che queste religioni siano giuste? Quello che voglio dire è: come puoi affermare con certezza l'esistenza di Dio, della vita dopo la morte ecc? Io mi baso sui fatti, e per questo motivo non riesco a credere in cose del genere.
mancanza di rispetto io le chiamo come l'utente che mi voleva frustare per esempio o quell'altro che dice che ci sono o ci faccio, modi di esprimersi che di certo non ho utilizzato, quindi le morali sul rispetto le vai a fare a qualcun altro. Per quanto riguarda l'errore delle religioni monoteiste, avresti ragione se tutte avessero detto il falso, ma in verità ce ne è una che ha detto la verità, ed è quella basata sulla VERITA' di Gesu' Cristo, e non c'è proprio niente da pensare di diverso, chi parla in maniera diversa è solo un falso profeta (specie per quanto riguarda altre religioni), come lo stesso Gesù aveva predetto.
ti voglio frustare in quanto tu dici che la sofferenza è divina, perchè ti manco di rispetto non capisco? :confused:
vedo che il fondamentalismo si fa strada in questo forum.
F1R3BL4D3
20-07-2008, 13:33
Perchè pensi che quando parlava con i farisei fosse tenero gesu'???? Se lo vuoi sapere era molto + duro di me, amare il tuo prossimo non significa far passare per verità cose che non lo sono, anzi amare il prossimo significa dire con coraggio e in maniera energica la VERITA', senza se e senza ma, per falsi profeti mi riferisco specialmente a gente come maometto, buddha o simili. Cmq questo non implichi che gli altri dicano sempre scemenze, bisogna vedere situazione per situazione cosa si dice e come si agisce, e potrei essere anche d'accordo, ognuno di noi ha una coscienza e quindi si puo' agire giustamente in certe situazioni e in altre meno, lo sai che diceva gesu': che la gente sa vedere come sara' il tempo, ma non sa distinguere cio' che è giusto da cio' che è sbagliato, e li chiamava ipocriti.
E' la tua verità. Quindi una verità relativa, non assoluta ma personale.
Vuoi rispetto? Allora non fare che la tua sia la verità assoluta e non porti in quel modo perchè in quel caso manchi di rispetto ad altre persone.
whistler
20-07-2008, 13:35
ci vogliono leggi sulla laicità dello stato. ma laicità seria le religioni non devono ASSOLUTAMENTE entrare nella vita politica e nelle scelte dei non credenti. gli invasati e i fanatici religiosi sono una piaga del nostro tempo... professare le religioni esclusivamente nelle chiese senza 8x1000 senza predicare. state nelle chiese e basta.
E chi sei tu per dire che loro sono falsi profeti? Perchè la tua religione dovrebbe essere superiore alle altre? E' un discorso dal quale non se ne esce più, ognuno dice che la propria religione è l'unica da seguire, ma chi ci dice che queste religioni siano giuste? Quello che voglio dire è: come puoi affermare con certezza l'esistenza di Dio, della vita dopo la morte ecc? Io mi baso sui fatti, e per questo motivo non riesco a credere in cose del genere.
Io ne ho la certezza perchè ne ho avute le prove nella mia esperienza con Cristo, e ti assicuro che è stata fortissima.
E' la tua verità. Quindi una verità relativa, non assoluta ma personale.
Vuoi rispetto? Allora non fare che la tua sia la verità assoluta e non porti in quel modo perchè in quel caso manchi di rispetto ad altre persone.
Il rispetto di cui parlavo era quello di non andare sul personale come alcuni di voi avete fatto con me, e non mi sembra onestamente che io abbia fatto altrettanto, e mi sembra anche che qualche post denigratorio sia stato richiamato dal moderatore di sezione, quindi non mi invento le cose, cmq siete liberi di continuare su questa falsa riga, alla prossima segnalero' direttamente.
se vuoi il dialogo devi dare rispetto (e pretenderlo, parallelamente).
questo è un forum di discussione, se non si può discutere di certe cose non lo si fa, punto.
se volevo dogmi andavo in chiesa (oggi è anche domenica! :D )
F1R3BL4D3
20-07-2008, 13:41
Il rispetto di cui parlavo era quello di non andare sul personale come alcuni di voi avete fatto con me, e non mi sembra onestamente che io abbia fatto altrettanto, e mi sembra anche che qualche post denigratorio sia stato richiamato dal moderatore di sezione, quindi non mi invento le cose, cmq siete liberi di continuare su questa falsa riga, alla prossima segnalero' direttamente.
:D ehm, nota bene. Io non sono andato sul personale. Però non condividendo le tue idee di certo non ti dirò che son giuste.
Io invece vorrei che tu mettessi un "per me/per noi" quando parli di verità. Perchè quella è la TUA verità, non quella di tutti. Anche questo è rispetto.
se vuoi il dialogo devi dare rispetto (e pretenderlo, parallelamente).
questo è un forum di discussione, se volevo dogmi andavo in chiesa (oggi è anche domenica! :D )
Onestamente non capisco perchè attacchiate tanto Raph45.
Un cattolico crede in una verità rivelata. Una verità assoluta.
Un cattolico non può essere tollerante... è un ossimoro. Non ci può essere tolleranza senza relativismo.
Non vedo perchè attaccare Raph45 che è semplicemente coerente con quello in cui afferma di credere
F1R3BL4D3
20-07-2008, 13:47
Onestamente non capisco perchè attacchiate tanto Raph45.
Un cattolico crede in una verità rivelata. Una verità assoluta.
Un cattolico non può essere tollerante... è un ossimoro. Non ci può essere tolleranza senza relativismo.
Non vedo perchè attaccare Raph45 che è semplicemente coerente con quello in cui afferma di credere
:O Ma va, mica tutti lo attaccano. Vuole dialogo? E dialogo avrà!
Ho detto dialogo eh! :p
paulus69
20-07-2008, 13:47
Io ne ho la certezza perchè ne ho avute le prove nella mia esperienza con Cristo, e ti assicuro che è stata fortissima.
ma come giustamente riportato da fireblade....la tua esperienza è soggettiva,personale...quindi non assoluta al punto di trascendere tutte le altre posizioni dicordanti la tua.
:nonsifa:
non ci siamo proprio:non puoi predicare bene e razzolare male....
Io ne ho la certezza perchè ne ho avute le prove nella mia esperienza con Cristo, e ti assicuro che è stata fortissima.
stigmate pure a te? vanno di moda credo
Onestamente non capisco perchè attacchiate tanto Raph45.
Un cattolico crede in una verità rivelata. Una verità assoluta.
Un cattolico non può essere tollerante... è un ossimoro. Non ci può essere tolleranza senza relativismo.
Non vedo perchè attaccare Raph45 che è semplicemente coerente con quello in cui afferma di credere
non vorrei che tu fossi uno di quelli che - come la Fallaci - ritiene la religione di per sè incompatibile con il dialogo.
la storia ci dimostra il contrario, credo.
a patto che lo si voglia da entrambe le parti.
a patto che si rinunci ad usare argomenti quali le verità di fede che, per loro natura, non sono possono essere oggetto di discussione (o sono assolutamente vere o sono assolutamente false, soggettivamente)
in questo 3d si parla di uno spinoso caso di bioetica.
è normale evitare di usare come una clava categorie come "il Peccato" "l'Inferno" etc..
il terreno possibile di accordo è nelle cose pratiche ("che fare in questo caso?" "che fare nel caso di Eluana?" "che fare nel caso Welby?").
Se si "scade" nel muro contro muro, non c'è discussione, non c'è confronto, non c'è equilibrio possibile.
a sto punto vado a postare nei 3d sentimentali degli adolescenti in Piazzetta, scusa...
Dream_River
20-07-2008, 13:57
E chi sei tu per dire che loro sono falsi profeti? Perchè la tua religione dovrebbe essere superiore alle altre? E' un discorso dal quale non se ne esce più, ognuno dice che la propria religione è l'unica da seguire, ma chi ci dice che queste religioni siano giuste?
Non so Maometto, ma Il Buddha se ne sarebbe infischiato di un individuo del genere:D
Una delle cose che mi hanno spinto ad abbracciare la religione buddhista e che viene data molto meno importanza alla fede del prossimo, e il cammino religioso è strettamente individuale, che non ha niente a che vedere con la politica di uno stato
Comunque non è assolutamente vero che in Cristiano non può essere tollerante, solo un cristiano integralista non può esserlo (Ma l'integralismo è sempre un male)
Perchè pensi che quando parlava con i farisei fosse tenero gesu'???? Se lo vuoi sapere era molto + duro di me, amare il tuo prossimo non significa far passare per verità cose che non lo sono, anzi amare il prossimo significa dire con coraggio e in maniera energica la VERITA', senza se e senza ma, per falsi profeti mi riferisco specialmente a gente come maometto, buddha o simili. Cmq questo non implichi che gli altri dicano sempre scemenze, bisogna vedere situazione per situazione cosa si dice e come si agisce, e potrei essere anche d'accordo, ognuno di noi ha una coscienza e quindi si puo' agire giustamente in certe situazioni e in altre meno, lo sai che diceva gesu': che la gente sa vedere come sara' il tempo, ma non sa distinguere cio' che è giusto da cio' che è sbagliato, e li chiamava ipocriti.
Io mica ho parlato di essere teneri, se hai mai seguito le mie discussioni di politica non sono tenero, ma cerco di portare rispetto al mio interlocutore considerando ogni sua parola e smontandola con argomenti logici, ed e' quello che chiedo che sia fatto con me, argomentazioni fondate, non dogmi di fede, perche' sono buoni solo per uno di noi due.
Sta storia della verita' mi ricorda tanto la superbia, il pretendere che il proprio fumo sia piu' risplendente del fuoco altrui.
non vorrei che tu fossi uno di quelli che - come la Fallaci - ritiene la religione di per sè incompatibile con il dialogo.
Si... per lo meno per le religioni abramitiche.
Perchè c'è poco da dialogare... al massimo si tratta di conversione.
Doraneko
20-07-2008, 14:09
mancanza di rispetto io le chiamo come l'utente che mi voleva frustare per esempio o quell'altro che dice che ci sono o ci faccio, modi di esprimersi che di certo non ho utilizzato, quindi le morali sul rispetto le vai a fare a qualcun altro. Per quanto riguarda l'errore delle religioni monoteiste, avresti ragione se tutte avessero detto il falso, ma in verità ce ne è una che ha detto la verità, ed è quella basata sulla VERITA' di Gesu' Cristo, e non c'è proprio niente da pensare di diverso, chi parla in maniera diversa è solo un falso profeta (specie per quanto riguarda altre religioni), come lo stesso Gesù aveva predetto.
Io non sono religioso ma non escludo che Dio possa esistere:di sicuro esistono tante altre cose che noi non conosciamo.
Anche se questo Dio esistesse potrebbe essere benissimo che non si curi minimamente di noi,nel senso che potrebbe essere un'entita' talmente immensamente potente che di cio' che facciamo noi non gliene importi minimamente.Cosa me ne importa a me delle formiche che ho nel giardino?Se dovessero chiedermi di non calpestarle quando passo credi che riuscirei a capirle e/o che me ne fregherebbe qualcosa?
Se Dio dovesse fare qualcosa di buono per te sarebbe perche' Lui ha ritenuto giusto cosi',non perche' tu glielo hai chiesto con le preghiere.Pensare che Dio esaudisca cio' che tu gli chiedi implica che:
1)tu sai piu' di Lui cosa e' giusto per te;
2)lui esaudisca le tue richieste.Chi e'?Un tuo servitore?
Se un giorno dovessimo rendere conto a Dio delle nostre azioni sono sicuro che i cristiani sarebbero i primi a subire la Sua ira:hanno detto cose errate attribuendogliele e hanno agito erroneamente attribuendo cio' al suo volere.
Troppo comodo dire "Cristo l'aveva predetto",sarebbe come se io rapinassi una banca e poi dicessi "Fare rapine e' giusto ma c'e' qualche falso profeta che non la pensa come me e cerchera' di fermarmi" e dopo 2 minuti arriva la polizia :D
Tornando in topic...Se Dio volesse salvare un neonato affetto da mille problemi sono sicuro che non basterebbe che gli si staccasse la spina per ucciderlo...o no?O forse la nostra capacita' d'agire supera quella del Signore?
Doraneko
20-07-2008, 14:26
Non so Maometto, ma Il Buddha se ne sarebbe infischiato di un individuo del genere:D
Una delle cose che mi hanno spinto ad abbracciare la religione buddhista e che viene data molto meno importanza alla fede del prossimo, e il cammino religioso è strettamente individuale, che non ha niente a che vedere con la politica di uno stato
Comunque non è assolutamente vero che in Cristiano non può essere tollerante, solo un cristiano integralista non può esserlo (Ma l'integralismo è sempre un male)
Il buddhismo non e' una religione,e' un modo per raggiungere la salvezza.
Nel buddhismo non c'e' un Dio onnipotente.
Se uno vuole ci crede,senno' cavoli suoi,non c'e' un Dio che ti castiga.
Lo scopo ultimo del buddhismo non e' la vita eterna in paradiso,e' l'annullamento,l'uscire da quello che e' ritenuto essere il ciclo delle reincarnazioni,cio' che si dice ci leghi alla vita terrena e ci precluda l'annullamento.
Quando i cristiani sono venuti in Oriente cio' che li infastidiva (:rolleyes: ) non era che la gente non fosse cristiana,era che non credesse ad un unico Dio,ognuno credeva e pregava per i cavoli suoi.
Dream_River
20-07-2008, 14:45
Il buddhismo non e' una religione,e' un modo per raggiungere la salvezza.
Nel buddhismo non c'e' un Dio onnipotente.
Se uno vuole ci crede,senno' cavoli suoi,non c'e' un Dio che ti castiga.
Lo scopo ultimo del buddhismo non e' la vita eterna in paradiso,e' l'annullamento,l'uscire da quello che e' ritenuto essere il ciclo delle reincarnazioni,cio' che si dice ci leghi alla vita terrena e ci precluda l'annullamento.
Quando i cristiani sono venuti in Oriente cio' che li infastidiva (:rolleyes: ) non era che la gente non fosse cristiana,era che non credesse ad un unico Dio,ognuno credeva e pregava per i cavoli suoi.
Ti posso assicurare che il buddhismo può essere vissuto anche unicamente come filosofia, ma può essere vissuto come una vera e propria religione.
Ad esempio, non si possono considerare molto filosofiche alcuni aspetti del buddhismo come ad esempio:
-Il Karma
-Gli Yidam (Divinità buddhiste, archetipi dei vari aspetti dell'illuminazione)
-Alcuni stati di esistenza in cui ci si può incarnare, ad esempio gli inferni di ghiaccio, gli inferni di fuoco, in forma di paria, in divinità inferiore e in divinità superiore
-l'esistenza delle terre pure
Io personalmente il Buddhismo lo vivo come religione, ma gli insegnamenti del Buddha portano i loro benefici anche a chi si limita a vivere il Buddhismo come una filosofia:)
Doraneko
20-07-2008, 15:15
Ti posso assicurare che il buddhismo può essere vissuto anche unicamente come filosofia, ma può essere vissuto come una vera e propria religione.
Ad esempio, non si possono considerare molto filosofiche alcuni aspetti del buddhismo come ad esempio:
-Il Karma
-Gli Yidam (Divinità buddhiste, archetipi dei vari aspetti dell'illuminazione)
-Alcuni stati di esistenza in cui ci si può incarnare, ad esempio gli inferni di ghiaccio, gli inferni di fuoco, in forma di paria, in divinità inferiore e in divinità superiore
-l'esistenza delle terre pure
Io personalmente il Buddhismo lo vivo come religione, ma gli insegnamenti del Buddha portano i loro benefici anche a chi si limita a vivere il Buddhismo come una filosofia:)
Io non sono particolarmente interessato al buddhismo,pero' a riguardo mi sono dovuto leggere parecchia roba a causa del mio indirizzo di studi.
Posso anche essere d'accordo sul fatto che non sia totalmente sbagliato chiamarla religione,tuttavia quando si usa quella parola bisogna considerare che e' piu' un modo per semplificare che non una sua propria definizione.
C'e' inoltre da aggiungere che non avendo pretese di mirare all'assoluto,come fanno le religioni monoteiste,il buddhismo si manifesta in tantissime "varianti".Non e' come se sei cristiano e dici "Il signore e' il mio Dio,Cristo il suo profeta,ecc...",non e' cosi' definito.
Inoltre il buddhismo puo' coesistere con altre pratiche spirituali,tipo lo shintoismo.
Forse in comune con il cristianesimo ci sono solo le cose brutte,cioe' quelle piu' dipendenti dall'uomo.Cioe' in passato,come fa la Chiesa,i monasteri e i templi buddhisti acquisivano potere facendo leva sulle offerte,sui favori di potenti,sulla buona fede delle persone,ecc...
Stiamo andando off-topic comunque... :D
A presto
Non l'avevo letto e non lo sapevo...quindi nasciamo già con i debiti?
Che simpatico...:mbe:
Per la chiesa cattolica non è proprio una colpa, ma un'inclinazione a fare il male, il peccato originale si riferisce al peccato di Adamo ed Eva che disubbidirono a Dio, e tutti gli uomini nati da donna (escluso Gesù Cristo) hanno ereditato questa colpa.
Cmq il peccato originale non è altro che l'inclinazione di compiere peccati, mentre Cristo era senza peccato, in parole povere tutte le sue azioni erano giuste.
Espiare i nostri peccati?
Un neonato ha peccati?
E se la persona non è credente...soffre per niente?:p
Ma per favore, ma ci credi in quello che dici?
Hai mai visto una persona che soffre davvero? Evidentemente no, altrimenti non ti sogneresti nemmeno di dire certe cose!
Soffro di una tromboastenia di glanzman, e non sai quante sofferenze ho visto fino ad oggi (tanto per essere chiari, perdo sempre sangue dalla bocca e in campo sociale questo mi danneggia molto). Inoltre ho un braccio che posso muovere poco e che mi fa un male cane spesso e volentieri, non ti dico questo per essere compatito, ma solo per farti capire che conosco la sofferenza e il dolore.
Soffro di una tromboastenia di glanzman, e non sai quante sofferenze ho visto fino ad oggi (tanto per essere chiari, perdo sempre sangue dalla bocca e in campo sociale questo mi danneggia molto). Inoltre ho un braccio che posso muovere poco e che mi fa un male cane spesso e volentieri, non ti dico questo per essere compatito, ma solo per farti capire che conosco la sofferenza e il dolore.
Probabilmente sono le tue idee a danneggiarti nel sociale non la tua malattia.
Per la chiesa cattolica non è proprio una colpa, ma un'inclinazione a fare il male, il peccato originale si riferisce al peccato di Adamo ed Eva che disubbidirono a Dio, e tutti gli uomini nati da donna (escluso Gesù Cristo) hanno ereditato questa colpa.
Cmq il peccato originale non è altro che l'inclinazione di compiere peccati, mentre Cristo era senza peccato, in parole povere tutte le sue azioni erano giuste.
ok, quindi seguendo queste strane storie e credenze (uomini nati col peccato,uno che, figlio di dio, questo peccato non lo ha, donne che partoriscono vergini etc.... ) è giusto far vivere un neonato nato in quelle condizioni... vita che non porterebbe avanti naturalmente, ma attacandolo a macchine o con operazioni al limite della decenza umana.
quindi secondo te una nazione moderna, laica, dovrebbe pensare a questo quando si trova a scegliere su una cosa così importante?
Ziosilvio
20-07-2008, 16:46
Probabilmente sono le tue idee a danneggiarti nel sociale non la tua malattia.
raph45, però, coi suoi interventi precedenti, ha mostrato che le sue idee lo aiutano almeno a sopportare le difficoltà provocate dalla sua malattia.
Tu puoi dire lo stesso delle tue convinzioni?
Io, posso dire lo stesso delle mie?
O preferisci che parliamo dell'incapacità di portare avanti un dialogo rispettoso che hai mostrato tu col tuo post?
raph45, però, coi suoi interventi precedenti, ha mostrato che le sue idee lo aiutano almeno a sopportare le difficoltà provocate dalla sua malattia.
Tu puoi dire lo stesso delle tue convinzioni?
Io, posso dire lo stesso delle mie?
O preferisci che parliamo dell'incapacità di portare avanti un dialogo rispettoso che hai mostrato tu col tuo post?
Be lui mi sembra irrispettoso nel confronto della società, se io sò che uno è malato mika lo skanso perchè ha problemi.
Probabilmente sono le tue idee a danneggiarti nel sociale non la tua malattia.
Veramente io frequento un gruppo di persone in cui facciamo settimanalmente un incontro di riflessione e condivisione delle esperienze, e ti assicuro che molte idee che ho vengono condivise, e cmq non mi riferivo a questo, prova a stare a perdere sangue dai denti in maniera visibile, poi mi vieni a raccontare se riesci anche solo a trovare lavoro, tanto per dirne una, era là che mi riferivo.
Cmq chi non vive determinate situazioni di sofferenza e di dolore ha meno voce in capitolo di chi magari queste cose le prova tutti i giorni, ecco perchè mi sono permesso di dire certe cose.
Ziosilvio
20-07-2008, 16:52
un medico per sue personalissime convinzioni religiose (*) CONTRARIE ALLA LETTERATURA MEDICA
ha il potere di togliere la patria potestà ai genitori
La cosa allucinante della vicenda, a mio avviso, è questa qui.
(*) Le convinzioni personalissime contrarie alla letteratura medica possono ovviamente essere di qualsiasi natura, senza che ciò cambi alcunché all'orrore di fatti analoghi.
Be lui mi sembra irrispettoso nel confronto della società, se io sò che uno è malato mika lo skanso perchè ha problemi.
Credimi, la gente con certe malattie ti schifa anche, e lo dico per esperienza diretta. Ti ammiro se davanti ai malati che magari hanno menomazioni e/o problemi evidenti e brutti da vedere non volti la faccia, ma non tutti sono così.
Ziosilvio
20-07-2008, 16:53
lui mi sembra irrispettoso nel confronto della società
Il che, se pure fosse vero, credo non sarebbe un buon motivo per diventarlo a nostra volta nei confronti di chicchessia.
Dream_River
20-07-2008, 16:55
raph45, però, coi suoi interventi precedenti, ha mostrato che le sue idee lo aiutano almeno a sopportare le difficoltà provocate dalla sua malattia.
Tu puoi dire lo stesso delle tue convinzioni?
Io, posso dire lo stesso delle mie?
O preferisci che parliamo dell'incapacità di portare avanti un dialogo rispettoso che hai mostrato tu col tuo post?
Non penso che l'intervento di laico79 possa definirsi irrispettoso, in fin dei conti l'integralismo cattolico non è ben accettato nella nostra società, se non un certe ambienti, mi sembra quindi che laico79 abbia semmai fatto una supposizione sociologica
Sicuramente le convinzioni di rahp45 lo aiutano a vivere, che il cristianesimo sia in grado di consolare è indubbio, non per niente si tratta della "Morale dello schiavo", la morale che esalta le caratteristiche dei deboli, degli sfortunati, degli afflitti
Ma anche le convinzioni di laico79 da un certo punto di vista sono lodevoli per non essere per niente consolatorie, si tratta di una morale non progettata per sfuggire al non-senso della vita, ma che in maniera matura affronta la tragicità della vita e riappropria l'individuo del propri ruolo di creatore di valori, un ruolo che richiede grande coraggio per essere vissuto, al contrario di una morale che ti impone di seguire un insieme di valori già preconfezionati
Da un punto di vista pragmatico, mi chiedo quali fra i due modi di vedere la vita siano più opportuni per far convivere pacificamente gli uomini e portarli a raggiungere il proprio benessere (è una domanda retorica naturalmente)
Cmq chi non vive determinate situazioni di sofferenza e di dolore ha meno voce in capitolo di chi magari queste cose le prova tutti i giorni, ecco perchè mi sono permesso di dire certe cose.
Credo ognuno di noi avrà avuto dei momenti di dolore nella propria vita, o è stato accanto a chi soffre. Ciò non toglie che se mi trovo avanti a qualcuno con la verità in tasca lo evito come la peste.
Dream_River
20-07-2008, 17:05
Cmq chi non vive determinate situazioni di sofferenza e di dolore ha meno voce in capitolo di chi magari queste cose le prova tutti i giorni, ecco perchè mi sono permesso di dire certe cose.
Il fatto che tu abbia sperimentato la sofferenza, anche in maniera molto intensa, a mio avviso non giustifica la tua lode verso la sofferenza il ruolo divino che gli attribuisci, anche se sicuramente deve essere una grande consolazione pensare che la propria sofferenza abbia un senso e che sia giusto che anche gli altri soffrano
Sperimentare la sofferenza dovrebbe essere la spinta nell'impegno a evitare al prossimo la sofferenza, anche se questo significa non lottare per la sua vita
Ziosilvio
20-07-2008, 17:07
Non penso che l'intervento di laico79 possa definirsi irrispettoso
Ecco, bravo, hai centrato il punto: non pensi tu che ecc.
E in un contesto relativista, senza a prove a favore o contro una tesi o un'altra, il punto di vista di chiunque conta come quello di chiunque altro.
Il tutto senza entrare nelle solite pippe mentali sui significati di veritas e alétheia (per non parlare dell'inglese truth, che viene da trú, fede religiosa).
in fin dei conti l'integralismo cattolico non è ben accettato nella nostra società, se non un certe ambienti, mi sembra quindi che laico79 abbia semmai fatto una supposizione sociologica
Ah, quindi il fatto che raph45 sia cattolico autorizza a mancargli di rispetto perché il cattolicesimo è "integralista"?
Me ne ricorderò.
le convinzioni di laico79 da un certo punto di vista sono lodevoli per non essere per niente consolatorie, si tratta di una morale non progettata per sfuggire al non-senso della vita
La morale cristiana però non è servita a "sfuggire al non-senso della vita" o al dolore, ma a vivere malgrado essi.
E, per un bel po', ha funzionato benissimo.
Adesso abbiamo la scienza e la tecnologia che ci aiutano a combattere i mali e le sofferenze; e una parte dell'utilità del cristianesimo è indubbiamente venuta meno.
Non penso che l'intervento di laico79 possa definirsi irrispettoso, in fin dei conti l'integralismo cattolico non è ben accettato nella nostra società, se non un certe ambienti, mi sembra quindi che laico79 abbia semmai fatto una supposizione sociologica
Non è un fatto solo sociologico, è un fatto logico chi ha certe idee non riesce a vivere con le altre persone, va tutto bene se uno la pensa alla stessa maniera ma in una società libera queste idee contrastano con la natura della società stessa.
Dream_River
20-07-2008, 17:18
Ecco, bravo, hai centrato il punto: non pensi tuil punto di vista di chiunque conta come quello di chiunque altro.
Anche questo però è un tuo punto di vista, per quanto mi riguarda non tutte le idee sono uguali, le idee che non privano il prossimo della propria libertà indifferentemente che siano vere o no, non mi infastidiscono, ma se qualcuno cerca di togliermi la mia libertà in nome di una sua idea, il rispetto se lo può scordare
Ah, quindi il fatto che raph45 sia cattolico autorizza a mancargli di rispetto perché il cattolicesimo è "integralista"?
Me ne ricorderò.
Il cattolicesimo non è integralista, semmai è raph45 che è un cattolico integralista
La morale cristiana però non è servita a "sfuggire al non-senso della vita" o al dolore, ma a vivere malgrado essi.
E, per un bel po', ha funzionato benissimo.
Adesso abbiamo la scienza e la tecnologia che ci aiutano a combattere i mali e le sofferenze; e una parte dell'utilità del cristianesimo è indubbiamente venuta meno.[/QUOTE]
La scienza non può dare un senso al dolore, questà è un illusione che solo una religione deistica può dare
Il che, se pure fosse vero, credo non sarebbe un buon motivo per diventarlo a nostra volta nei confronti di chicchessia.
Io ho fatto solo un'ipotesi, basata su quello che farei io, è molto difficile convivere con chi ha idee diverse dalle tue, diventa impossibile vivere invece con chi ha la verità nelle tasche. Per cui piaccia o meno le cose stanno così.
Ziosilvio
20-07-2008, 17:23
per quanto mi riguarda non tutte le idee sono uguali, le idee che non privano il prossimo della propria libertà indifferentemente che siano vere o no, non mi infastidiscono, ma se qualcuno cerca di togliermi la mia libertà in nome di una sua idea, il rispetto se lo può scordare
Anche per me non tutte le idee hanno lo stesso valore. (Ed è per questo che non considero il relativismo un'ipotesi valida.)
Per esempio, le idee manifestamente false non trovano alcun rispetto presso di me, indipendentemente se "limitino" o meno la "libertà" vera o presunta di chicchessia.
Questo non mi impedisce di separare la persona dall'idea, e di denigrare la seconda rispettando la prima.
La scienza non può dare un senso al dolore
e nemmeno ci prova, la cosa non rientra nel suo ambito.
Dream_River
20-07-2008, 17:39
Anche per me non tutte le idee hanno lo stesso valore. (Ed è per questo che non considero il relativismo un'ipotesi valida.)
Per esempio, le idee manifestamente false non trovano alcun rispetto presso di me, indipendentemente se "limitino" o meno la "libertà" vera o presunta di chicchessia.
Questo non mi impedisce di separare la persona dall'idea, e di denigrare la seconda rispettando la prima.
E quando quella persona si identifica con la propria idea come fai???:D
e nemmeno ci prova, la cosa non rientra nel suo ambito.
Ah, non volevo certo dire l'incontrario, era solo per controbattere alla tua affermazione secondo la quale il cristianesimo avrebbe perso parte della sua caratteristica consolatoria
Veramente io frequento un gruppo di persone in cui facciamo settimanalmente un incontro di riflessione e condivisione delle esperienze, e ti assicuro che molte idee che ho vengono condivise, e cmq non mi riferivo a questo, prova a stare a perdere sangue dai denti in maniera visibile, poi mi vieni a raccontare se riesci anche solo a trovare lavoro, tanto per dirne una, era là che mi riferivo.
Cmq chi non vive determinate situazioni di sofferenza e di dolore ha meno voce in capitolo di chi magari queste cose le prova tutti i giorni, ecco perchè mi sono permesso di dire certe cose.
io conosco persone che vivono con patologie croniche abbastanza invalidanti ma pochi di loro sono arrivati alla conclusione che soffrire serve a qualcosa.
spesso la malattia è un punto di riferimento , un nemico da affrontare quotidianamente , non certo la manifestazione della volontà dello spirito santo..
non è che magari ti sei lasciato convincere a partecipare al gruppo sbagliato ?
Ziosilvio
20-07-2008, 17:52
E quando quella persona si identifica con la propria idea come fai???:D
Beh, questo rientra nel caso "idee manifestamente false": le persone non sono idee, quindi l'idea che una persona sia la propria idea è manifestamente false e ecc.
non volevo certo dire l'incontrario, era solo per controbattere alla tua affermazione secondo la quale il cristianesimo avrebbe perso parte della sua caratteristica consolatoria
La caratteristica c'è ancora.
È la quantità di utilità, semmai, a essere diminuita.
matrizoo
20-07-2008, 18:14
Credimi, la gente con certe malattie ti schifa anche, e lo dico per esperienza diretta. Ti ammiro se davanti ai malati che magari hanno menomazioni e/o problemi evidenti e brutti da vedere non volti la faccia, ma non tutti sono così.
premettendo che mi fai paura, come mi fanno paura tutti i fanatici, chiedo a tutti di ritornare in topic (ho quotato l'ultimo tuo post, ma tutti i precedenti sono pervasi dallo stesso profondo algoritmo fanatico).
ribadisco il concetto, la religione non centra una sega, è una questione molto più complessa e che va oltre a quel bellissimo romanzo mutante che si chiama bibbia:O
Dream_River
20-07-2008, 18:17
ribadisco il concetto, la religione non centra una sega, è una questione molto più complessa e che va oltre a quel bellissimo romanzo mutante che si chiama bibbia:O
A quale sarebbe questo oltre? Io oltre che una concezione delle nobilitazione della sofferenza e un cecità di fronte agli aspetti qualitativi delle vita, non vedo altre cause
premettendo che mi fai paura, come mi fanno paura tutti i fanatici, chiedo a tutti di ritornare in topic (ho quotato l'ultimo tuo post, ma tutti i precedenti sono pervasi dallo stesso profondo algoritmo fanatico).
ribadisco il concetto, la religione non centra una sega, è una questione molto più complessa e che va oltre a quel bellissimo romanzo mutante che si chiama bibbia:O
Guarda è francamente fastidioso il fatto che in virtù delle proprie idee si calpestino le idee altrui, bollandole contro la vita (ed usano una gentilezza per non chiamarle assassine).
Dream_River
20-07-2008, 18:32
La caratteristica c'è ancora.
È la quantità di utilità, semmai, a essere diminuita.
Ah, può anche darsi, non avevo capito che la tua era un osservazione di tipo quantitativo
matrizoo
20-07-2008, 18:39
A quale sarebbe questo oltre? Io oltre che una concezione delle nobilitazione della sofferenza e un cecità di fronte agli aspetti qualitativi delle vita, non vedo altre cause
per esempio che ci deve essere qualcuno che ti guidi nel pensare:O
io sono ATEO e non mi interessano le vostre paranoie spirituali, mi interessa sapere il motivo per cui un padre dovrebbe lasciare morire il figlio anche se malato, e mi piacerebbe sentirlo dire da un padre:O
:dissident:
20-07-2008, 18:45
mi interessa sapere il motivo per cui un padre dovrebbe lasciare morire il figlio anche se malato, e mi piacerebbe sentirlo dire da un padre:O
Per risparmiargli sofferenze inutili (in quanto le probabilità di sopravvivenza erano comunque molto scarse..e cmq anche in questo caso che vita potrebbe essere?)
matrizoo
20-07-2008, 18:46
Per risparmiargli sofferenze inutili (in quanto le probabilità di sopravvivenza erano comunque molto scarse..e cmq anche in questo caso che vita potrebbe essere?)
sei un padre?
:dissident:
20-07-2008, 18:50
Un essere umano è un essere umano..non c'entra essere padre o meno.
matrizoo
20-07-2008, 18:52
Un essere umano è un essere umano..non c'entra essere padre o meno.
e invece centra, e molto.
tutto il resto è fuffa:O
:dissident:
20-07-2008, 18:55
e invece centra, e molto.
tutto il resto è fuffa:O
c'entra perché se tieni in vita un essere umano per condannarlo ad una vita intera di sofferenze, se va bene, solo perché è tuo figlio lo fai per te, non per lui ;)
Dream_River
20-07-2008, 21:23
c'entra perché se tieni in vita un essere umano per condannarlo ad una vita intera di sofferenze, se va bene, solo perché è tuo figlio lo fai per te, non per lui ;)
Posso chiamarti "Dio"? :D
StefAno Giammarco
21-07-2008, 02:32
un medico per sue personalissime convinzioni religiose CONTRARIE ALLA LETTERATURA MEDICA
ha il potere di togliere la patria potestà ai genitori, ha il potere di decidere che una persona così pesantemente menomata e senza speranze viva fino nella sofferenza più totale
Il medico non può togliere la patria potestà ad alcuno. Solo un tribunale può farlo così come il tribunale può ridarla. La questione è assai nebulosa: perché il giudice ha tolto la patria potestà ai genitori? Perché l'ha restituita? Se ha operato correttamente non può essere stato per motivi religiosi né nel toglierla ne nel ridarla ma solo per motivi giuridicamente rilevanti e la fede del primario non rientra tra questi. Solo la risposta a queste domande ci permetterebbe di farci una idea di quanto è successo. Rimane comunque il fatto che se scientificamente parlando il bimbo era senza speranza perché totalmente incompatibile con la vita siamo di fronte ad un caso di accanimento terapeutico è questo non è un bene ne per un laicissimo buon senso ne per il cristianesimo di confessione cattolica. Su quest'ultimo tralascio perché ho letto delle enormità da entrambi i fronti e sarebbe troppo lungo e non ne ho voglia.
Comunque per dialogare ci vuole rispetto, non costa nulla e ci sta sempre bene.
Doraneko
21-07-2008, 02:58
Rimane comunque il fatto che se scientificamente parlando il bimbo era senza speranza perché totalmente incompatibile con la vita siamo di fronte ad un caso di accanimento terapeutico è questo non è un bene ne per un laicissimo buon senso ne per il cristianesimo di confessione cattolica.
Eh,ma non e' cosi' scontato per tutti!Se lo fosse non saremmo arrivati a 8 pagine di discussione :D
Non tutti vedono un caso di "accanimento terapeutico" in un bambino al quale mancano degli organi interni e che viene tenuto in vita da mille sonde e mille tubicini che lo invadono e infilzano in ogni dove....
Non è un fatto solo sociologico, è un fatto logico chi ha certe idee non riesce a vivere con le altre persone, va tutto bene se uno la pensa alla stessa maniera ma in una società libera queste idee contrastano con la natura della società stessa.
A me non interessa piacere agli altri, se era questo quello che intendevi, e ti dico il perchè, per piacere agli altri si diventa ipocriti, e non è una cosa a cui aspiro.
Inoltre mi sembra grave che solo per il fatto che uno non la pensa allo stesso modo di altri debba vivere bene o male, magari il mondo funziona anche così, ma non è giusto.
[cut] ...per il cristianesimo di confessione cattolica. Su quest'ultimo tralascio perché ho letto delle enormità da entrambi i fronti e sarebbe troppo lungo e non ne ho voglia.
Comunque per dialogare ci vuole rispetto, non costa nulla e ci sta sempre bene.
Sarei curioso di sapere quali sono le bestialità che hai sentito, è troppo comodo prima dire questo e poi non addentrarsi in ulteriori spiegazioni.
Il fatto che tu abbia sperimentato la sofferenza, anche in maniera molto intensa, a mio avviso non giustifica la tua lode verso la sofferenza il ruolo divino che gli attribuisci, anche se sicuramente deve essere una grande consolazione pensare che la propria sofferenza abbia un senso e che sia giusto che anche gli altri soffrano
Sperimentare la sofferenza dovrebbe essere la spinta nell'impegno a evitare al prossimo la sofferenza, anche se questo significa non lottare per la sua vita
Non ho detto che è giusto che gli altri soffrano, semplicemente non do alla sofferenza e il dolore il concetto negativo che danno in molti, tutto qua. Che abbia un senso invece ne sono straconvinto. Per quanto riguarda l'integralismo, sono convinto che solo essendo integralisti si puo' vivere seriamente il cristianesimo, integralismo non vuol dire fanatismo, ma soltanto essere RADICALI nelle scelte. Del resto Gesù Cristo, l'uomo da cui è derivato il cristianesimo era l'uomo o del si o del no, senza compromessi di sorta.
Rimane comunque il fatto che se scientificamente parlando il bimbo era senza speranza perché totalmente incompatibile con la vita siamo di fronte ad un caso di accanimento terapeutico ...[cut]
Onestamente non ci vedo nessun accanimento terapeutico, mica aveva l'encefalogramma piatto.
Doraneko
21-07-2008, 08:33
Onestamente non ci vedo nessun accanimento terapeutico, mica aveva l'encefalogramma piatto.
Con le tecniche mediche che ci sono adesso,non e' fantascienza il poter staccare una testa da un corpo e mantenere in funzione il cervello somministrando artificialmente tutto cio' di cui ha bisogno.
E l'elettroencefalogramma non sarebbe piatto.
Deve esserci per forza l'elettroencefalogramma piatto per escludere l'accanimento terapeutico?
trallallero
21-07-2008, 10:20
Oggi, abbiamo la ricerca genetica, capace di riparare e modificare li DNA corrotto,
quindi la selezione naturale, lasciamola agli animali.. ;)
tipo questo ? http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_sapiens_sapiens
Quanto ti quoto. ;)
P.S. Senza contare che son tutti froci col culo degli altri. Non vogliono che venga spezzata una vita, ma forse non si rendono conto del fatto che quella non è vita. :muro: Questo in generale sull'eutanasia.
ehi Joe (pochi capiranno questa :D), mi fa piacere leggerti quì e trovarmi d'accordo con te :)
quoto anche io Fil9998
salucard
21-07-2008, 10:31
io penso che si debba cessare da subito una vita che non avrà modo di sbocciare come un fiore...
quindi per alcune parti sono favorevole all'eugenetica,non favorevole però all'eugenetica che crea discriminazione poichè c'è una selezione del sistema genetico di tutte le "razze" più favorevoli per l'evoluzione dell'uomo...
trallallero
21-07-2008, 10:44
io penso che si debba cessare da subito una vita che non avrà modo di sbocciare come un fiore...
quindi per alcune parti sono favorevole all'eugenetica,non favorevole però all'eugenetica che crea discriminazione poichè c'è una selezione del sistema genetico di tutte le "razze" più favorevoli per l'evoluzione dell'uomo...
Quoto, per la ricerca son d'accordo all'eugenetica ma quando si comincia a giocare a Dio mi fà schifo
Maverick491
21-07-2008, 11:13
ehi Joe (pochi capiranno questa :D), mi fa piacere leggerti quì e trovarmi d'accordo con te :)
quoto anche io Fil9998
Sei tu il vero Joe ;) :mano:
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