CioKKoBaMBuZzo
18-07-2008, 23:24
allora, sto leggendo l'ottimo "l'universo elegante" di greene, e c'è una parte matematica che non capisco (in grassetto i miei commenti):
"partendo dal quadrivettore nello spaziotempo http://operaez.net/mimetex/x=(ct, x_1, x_2, x_3)=(ct, \vec{x}) (fin qui ci sono), possiamo
ricavare il quadrivettore velocità http://operaez.net/mimetex/u=\frac{dx}{d\tau} (ok), dove tau è il tempo proprio definito da
http://operaez.net/mimetex/d\tau^2=dt^2-\frac{dx_1^2+dx_2^2+dx_3^2}{c^2} (già qua mi sono perso).
Allora la "velocità nello spaziotempo" è la norma del vettore u, cioè http://operaez.net/mimetex/\sqrt{\frac{c^2dt^2-d\vec{x}^2}{dt^2-\frac{d\vec{x}^2}{c^2}}}(anche questo mi sfugge.
cioè so com'è definita la norma, ma non capisco perchè prenda quella forma e perchè la norma del vettore velocità dovrebbe essere a "velocità nello spaziotempo".), che è identica a c (ok).
Riscrivendo la relazione http://operaez.net/mimetex/c^2(\frac{dt}{d\tau})^2-(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2=c^2 (questa da dove l'ha tirata fuori?) otteniamo http://operaez.net/mimetex/c^2(\frac{d\tau}{dt})^2+(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2=c^2.
Questo mostra che un incremento della velocità, cioè del fattore http://operaez.net/mimetex/\sqrt{(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2}, deve essere accompagnato da un decremento nel fattore http://operaez.net/mimetex/\frac{d\tau}{dt}, cioè nella velocità con cui il tempo scorre nell'orologio solidale con l'oggetto (dtau) rispetto a quella dell'orologio in quiete (dt)"
la fine mi è chiara, perchè prima era stato spiegato a parole quello che poi ha fatto vedere matematicamente. non mi sono chiari i paggassi che portano alla relazione http://operaez.net/mimetex/c^2(\frac{d\tau}{dt})^2+(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2=c^2
"partendo dal quadrivettore nello spaziotempo http://operaez.net/mimetex/x=(ct, x_1, x_2, x_3)=(ct, \vec{x}) (fin qui ci sono), possiamo
ricavare il quadrivettore velocità http://operaez.net/mimetex/u=\frac{dx}{d\tau} (ok), dove tau è il tempo proprio definito da
http://operaez.net/mimetex/d\tau^2=dt^2-\frac{dx_1^2+dx_2^2+dx_3^2}{c^2} (già qua mi sono perso).
Allora la "velocità nello spaziotempo" è la norma del vettore u, cioè http://operaez.net/mimetex/\sqrt{\frac{c^2dt^2-d\vec{x}^2}{dt^2-\frac{d\vec{x}^2}{c^2}}}(anche questo mi sfugge.
cioè so com'è definita la norma, ma non capisco perchè prenda quella forma e perchè la norma del vettore velocità dovrebbe essere a "velocità nello spaziotempo".), che è identica a c (ok).
Riscrivendo la relazione http://operaez.net/mimetex/c^2(\frac{dt}{d\tau})^2-(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2=c^2 (questa da dove l'ha tirata fuori?) otteniamo http://operaez.net/mimetex/c^2(\frac{d\tau}{dt})^2+(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2=c^2.
Questo mostra che un incremento della velocità, cioè del fattore http://operaez.net/mimetex/\sqrt{(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2}, deve essere accompagnato da un decremento nel fattore http://operaez.net/mimetex/\frac{d\tau}{dt}, cioè nella velocità con cui il tempo scorre nell'orologio solidale con l'oggetto (dtau) rispetto a quella dell'orologio in quiete (dt)"
la fine mi è chiara, perchè prima era stato spiegato a parole quello che poi ha fatto vedere matematicamente. non mi sono chiari i paggassi che portano alla relazione http://operaez.net/mimetex/c^2(\frac{d\tau}{dt})^2+(\frac{d\vec{x}}{d\tau})^2=c^2