Enel
03-07-2008, 20:14
:sofico:
Gazzettino
Se non ci saranno colpi di scena - peraltro allo stato non previsti - almeno la prima parte dei 250 stranieri che alloggeranno all'hotel Doimo e nella foresteria dello Ial, entrambe le strutture sono ad Aviano, arriveranno domani, venerdì. A comunicarlo è stato il prefetto Elio Maria Landolfi. Oggi, però, il rappresentante locale del Governo ha convocato il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza nel corso del quale saranno discusse le misure da adottare nel territorio avianese per cercare di agevolare l'arrivo e la permanenza degli stranieri al fine di evitare problemi ai residenti. C'è da dire - come riportato nell'edizione di ieri - che tutti gli immigrati che troveranno ospitalità nelle due strutture hanno richiesto lo status di rifugiati politici. In gran parte sono africani che provengono da Stati nei quali è in corso una guerra. Il prefetto, insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine, sindaci e Provincia, dovrà decidere quale tipo di interventi adottare per questi sei mesi di permanenza. Anche se gli indirizzi saranno discussi oggi, sembra però già da escludere una sorta dimilitarizzazione della zona di Aviano. Saranno potenziati i controlli e le verifiche di polizia, ma - almeno allo stato - non sono contemplati arrivi di contingenti di carabinieri, come ha invece richiesto il sindaco avianese Stefano Del Cont Bernard.
«Intanto - spiega direttamente il prefetto - c'è subito da dire che queste persone, proprio perchè collocate tra gli aspiranti allo status di rifugiati politici, sono già state identificate, si conosce il loro Stato di provenienza e c'è stata una primaistruttoriaall'interno dei Cpt dai quali provengono. Non tutti arrivano da Lampedusa, ma sono attualmente collocati in diversi Centri di permanenza temporanea, compreso quello di Gradisca. Proprio per il loro "stato giuridico" che gli consente di avere un permesso di soggiorno temporaneo, una volta ad Aviano saranno liberi, non sottoposti a vincoli e potranno entrare e uscire senza problemi dal loro alloggio e andare ovunque».
Ma c'è di più. «Se nel tempo di attesa nel corso del quale verrà attuata la verifica per stabilire se hanno diritto allo status di rifugiati - va avanti il prefetto - dovessero trovare un lavoro, potranno esercitarlo. La norma, infatti, prevede che vengano considerati in deroga ai flussi, anche se la questione è un po' più complessa sotto l'aspetto normativo. Una volta terminato l'iter previsto per le verifiche sarà assegnato lo status di rifugiato, oppure, chi non avrà i requisiti, sarà espatriato». La convenzione firmata per l'accoglienza degli stranieri vale sei mesi, sino al 31 dicembre di quest'anno. All'hotel Doimo alloggeranno 130 persone e quasi certamente resteranno (sino ad esaurimento delle procedure) sino a fine anno. Discorso diverso, invece, per la foresteria dello Ial (sono previsti 120 ospiti) che potrà essere disponibile al massimo per due mesi e mezzo. Poi la struttura dovrebbe essere occupata dagli studenti che soggiornano regolarmente per frequentare la scuola professionale. Questo significa, anche se dalla prefettura non arrivano conferme dirette, che si renderà necessario trovare un nuovo alloggio capace di ospitare gli stranieri. L'intera operazione, oltre ad Aviano sono stati individuati altri Centri in Italia per collocare gli stranieri in attesa dello status di rifugiati, costerà intorno ai 3 milioni e 500 mila euro. Gli immigrati alloggiati in provincia avranno diritto a vitto e alloggio, vestiario, biancheria pulita, assistenza sanitaria e a una piccola cifra per poter telefonare ai propri familiari nei loro Paesi. «Non è previsto invece - conclude il prefetto Elio Maria Landolfi - un sussidio o un contributo economico mensile».
Loris Del Frate
È ironico il sindaco del capoluogo, Sergio Bolzonello dopo quanto accaduto in provincia. «Se una cosa del genere l'avesse fatta il governo Prodi - attacca subito il primo cittadino - oggi avremo i gazebo della Lega Nord anche sull'autostrada. Invece a scegliere Aviano è stato il loro ministro, Roberto Maroni. Posso capire l'imbarazzo - va avanti con il sorriso sulle labbra - ma ora voglio vedere se i padani andranno nel comune della Pedemontana con le loro bandiere, faranno i presidi e metteranno in moto le ronde, esattamente come hanno fatto per via Monte Pelmo e viale Trento. Se non lo faranno significa che tutta la loro battaglia è solo ed esclusivamente demagogia. È ora che i cittadini capiscano che un problema così importante come quello dell'immigrazione non si affronta con gli slogan. Ma la Lega deve spiegare anche un'altra cosa: se 600 mila euro sono troppi per la Chiesa evangelica cristiana, come la mettiamo con i 3 milioni e mezzo di euro che costerà questa operazione?, Anche perchè ricordo bene - conclude - che subito dopo la vittoria alle Politiche i leghisti locali spiegavano che avrebbero bucato i gommoni dei clandestini. Non solo non li hannobucati, ma gli stessi gommoni sono arrivati sino in riva al Noncello, spinti dal loro ministro».
CITTA' COLTA DI SORPRESA
Impreparata al prossimo arrivo di cittadini stranieri, Aviano si interroga sull'opportunità della decisione: «Quanto è successo ha dell'inverosimile - interviene la consigliera di An, Dusy Marcolin - mai più potevamo immaginare, che quanto accade molto spesso in altre città italiane, avvenisse anche qui. La preoccupazione è tantissima e non solo a livello sociale come denuncia il Sindaco, ma soprattutto di ordine pubblico per la sicurezza. Comprendiamo la situazione di queste persone, che hanno bisogno di assistenza e la solidarietà è obbligatoria, ma non capiamo la leggerezza di certe decisioni. Abbiamo già contattato il deputato Manlio Contento, il quale ha sentito il sottosegretario Mantovano, per delucidazioni e rassicurazioni. Ci ha assicurato attenzione e, nel caso che non arrivassero risposte, presenterà un'interrogazione parlamentare».
Sconforto per la vicenda esprime anche il Pd di Aviano: «È mancato il necessario coinvolgimento del Comune - dichiara il segretario del Pd, Sandro Della Puppa - inoltre rappresenta un problema di gestione per una comunità di 8 mila abitanti. Queste persone devono ricevere un'assistenza adeguata, che con queste modalità non è garantita. Il nostro partito giudica positivamente che lo Stato si attivi per l'accoglienza, ma ritiene che la gestione dell'ospitalità debba essere improntata a una logica che eviti di ghettizzare e di scaricare su una sola comunità l'onere dell'assistenza. Cosa dice poi la Lega Nord, che ha diffuso in paese le liste di proscizione degli stranieri, sapendo che il suo ministro ha destinato ad Aviano 300 stranieri». S'infuria anche il sindaco. «Sono letteralmente indignato - dice il primo cittadino Stefano Del Cont Bernard, eletto un anno fa con il Pd - e badate che non siamo contrari per principio all'accoglienza dei disperati. Anzi. Ci avessero avvertiti per tempo, avremmo concordato e preparato. Ma niente, non si cercano interlocutori. È vero che la gestione di queste persone straniere sarà compito dell'Ente friulano assistenza, ma spetta al Comune di Aviano coordinare l'emergenza. Mi ha chiamato lunedì sera al cellulare il prefetto Elio Maria Pandolfi - racconta - e mi ha chiesto se sapessi qualcosa di una convenzione fra ministero dell'Interno ed Efa. Ovvio che no, non sapevo nulla. Perfino lui lo aveva appreso da mezz'oretta, per mezzo di un fax. Lo informavano che una prima parte dei profughi sarebbe arrivata venerdì».
Al di là del trauma psicologico di questo fulmine a ciel sereno su un comune che già conta 800 immigrati (regolari) oltre agli americani, il problema più severo si manifesterà proprio a settembre: «Il ministero ha tre mesi di tempo per accertare o negare i requisiti dei rifugiati politici. Chi avrà avuto successo, sarà libero di andare dove vuole, ma sicuramente busserà alla nostra porta per un lavoro. Gli altri saranno espulsi con un foglio di via che affida alle loro coscienze l'applicazione della misura. Proprio una favola di situazione».♠♠
«Adesso voglio vedere i gazebo dei padani»
È ironico il sindaco del capoluogo, Sergio Bolzonello dopo quanto accaduto in provincia. «Se una cosa del genere l'avesse fatta il governo Prodi - attacca subito il primo cittadino - oggi avremo i gazebo della Lega Nord anche sull'autostrada. Invece a scegliere Aviano è stato il loro ministro, Roberto Maroni. Posso capire l'imbarazzo - va avanti con il sorriso sulle labbra - ma ora voglio vedere se i padani andranno nel comune della Pedemontana con le loro bandiere, faranno i presidi e metteranno in moto le ronde, esattamente come hanno fatto per via Monte Pelmo e viale Trento. Se non lo faranno significa che tutta la loro battaglia è solo ed esclusivamente demagogia. È ora che i cittadini capiscano che un problema così importante come quello dell'immigrazione non si affronta con gli slogan. Ma la Lega deve spiegare anche un'altra cosa: se 600 mila euro sono troppi per la Chiesa evangelica cristiana, come la mettiamo con i 3 milioni e mezzo di euro che costerà questa operazione?, Anche perchè ricordo bene - conclude - che subito dopo la vittoria alle Politiche i leghisti locali spiegavano che avrebbero bucato i gommoni dei clandestini. Non solo non li hannobucati, ma gli stessi gommoni sono arrivati sino in riva al Noncello, spinti dal loro ministro».
:sofico:
http://www.gazzettino.it/main.php3?Luogo=Pordenone&Pagina=2&Data=2008-7-3
Gazzettino
Se non ci saranno colpi di scena - peraltro allo stato non previsti - almeno la prima parte dei 250 stranieri che alloggeranno all'hotel Doimo e nella foresteria dello Ial, entrambe le strutture sono ad Aviano, arriveranno domani, venerdì. A comunicarlo è stato il prefetto Elio Maria Landolfi. Oggi, però, il rappresentante locale del Governo ha convocato il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza nel corso del quale saranno discusse le misure da adottare nel territorio avianese per cercare di agevolare l'arrivo e la permanenza degli stranieri al fine di evitare problemi ai residenti. C'è da dire - come riportato nell'edizione di ieri - che tutti gli immigrati che troveranno ospitalità nelle due strutture hanno richiesto lo status di rifugiati politici. In gran parte sono africani che provengono da Stati nei quali è in corso una guerra. Il prefetto, insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine, sindaci e Provincia, dovrà decidere quale tipo di interventi adottare per questi sei mesi di permanenza. Anche se gli indirizzi saranno discussi oggi, sembra però già da escludere una sorta dimilitarizzazione della zona di Aviano. Saranno potenziati i controlli e le verifiche di polizia, ma - almeno allo stato - non sono contemplati arrivi di contingenti di carabinieri, come ha invece richiesto il sindaco avianese Stefano Del Cont Bernard.
«Intanto - spiega direttamente il prefetto - c'è subito da dire che queste persone, proprio perchè collocate tra gli aspiranti allo status di rifugiati politici, sono già state identificate, si conosce il loro Stato di provenienza e c'è stata una primaistruttoriaall'interno dei Cpt dai quali provengono. Non tutti arrivano da Lampedusa, ma sono attualmente collocati in diversi Centri di permanenza temporanea, compreso quello di Gradisca. Proprio per il loro "stato giuridico" che gli consente di avere un permesso di soggiorno temporaneo, una volta ad Aviano saranno liberi, non sottoposti a vincoli e potranno entrare e uscire senza problemi dal loro alloggio e andare ovunque».
Ma c'è di più. «Se nel tempo di attesa nel corso del quale verrà attuata la verifica per stabilire se hanno diritto allo status di rifugiati - va avanti il prefetto - dovessero trovare un lavoro, potranno esercitarlo. La norma, infatti, prevede che vengano considerati in deroga ai flussi, anche se la questione è un po' più complessa sotto l'aspetto normativo. Una volta terminato l'iter previsto per le verifiche sarà assegnato lo status di rifugiato, oppure, chi non avrà i requisiti, sarà espatriato». La convenzione firmata per l'accoglienza degli stranieri vale sei mesi, sino al 31 dicembre di quest'anno. All'hotel Doimo alloggeranno 130 persone e quasi certamente resteranno (sino ad esaurimento delle procedure) sino a fine anno. Discorso diverso, invece, per la foresteria dello Ial (sono previsti 120 ospiti) che potrà essere disponibile al massimo per due mesi e mezzo. Poi la struttura dovrebbe essere occupata dagli studenti che soggiornano regolarmente per frequentare la scuola professionale. Questo significa, anche se dalla prefettura non arrivano conferme dirette, che si renderà necessario trovare un nuovo alloggio capace di ospitare gli stranieri. L'intera operazione, oltre ad Aviano sono stati individuati altri Centri in Italia per collocare gli stranieri in attesa dello status di rifugiati, costerà intorno ai 3 milioni e 500 mila euro. Gli immigrati alloggiati in provincia avranno diritto a vitto e alloggio, vestiario, biancheria pulita, assistenza sanitaria e a una piccola cifra per poter telefonare ai propri familiari nei loro Paesi. «Non è previsto invece - conclude il prefetto Elio Maria Landolfi - un sussidio o un contributo economico mensile».
Loris Del Frate
È ironico il sindaco del capoluogo, Sergio Bolzonello dopo quanto accaduto in provincia. «Se una cosa del genere l'avesse fatta il governo Prodi - attacca subito il primo cittadino - oggi avremo i gazebo della Lega Nord anche sull'autostrada. Invece a scegliere Aviano è stato il loro ministro, Roberto Maroni. Posso capire l'imbarazzo - va avanti con il sorriso sulle labbra - ma ora voglio vedere se i padani andranno nel comune della Pedemontana con le loro bandiere, faranno i presidi e metteranno in moto le ronde, esattamente come hanno fatto per via Monte Pelmo e viale Trento. Se non lo faranno significa che tutta la loro battaglia è solo ed esclusivamente demagogia. È ora che i cittadini capiscano che un problema così importante come quello dell'immigrazione non si affronta con gli slogan. Ma la Lega deve spiegare anche un'altra cosa: se 600 mila euro sono troppi per la Chiesa evangelica cristiana, come la mettiamo con i 3 milioni e mezzo di euro che costerà questa operazione?, Anche perchè ricordo bene - conclude - che subito dopo la vittoria alle Politiche i leghisti locali spiegavano che avrebbero bucato i gommoni dei clandestini. Non solo non li hannobucati, ma gli stessi gommoni sono arrivati sino in riva al Noncello, spinti dal loro ministro».
CITTA' COLTA DI SORPRESA
Impreparata al prossimo arrivo di cittadini stranieri, Aviano si interroga sull'opportunità della decisione: «Quanto è successo ha dell'inverosimile - interviene la consigliera di An, Dusy Marcolin - mai più potevamo immaginare, che quanto accade molto spesso in altre città italiane, avvenisse anche qui. La preoccupazione è tantissima e non solo a livello sociale come denuncia il Sindaco, ma soprattutto di ordine pubblico per la sicurezza. Comprendiamo la situazione di queste persone, che hanno bisogno di assistenza e la solidarietà è obbligatoria, ma non capiamo la leggerezza di certe decisioni. Abbiamo già contattato il deputato Manlio Contento, il quale ha sentito il sottosegretario Mantovano, per delucidazioni e rassicurazioni. Ci ha assicurato attenzione e, nel caso che non arrivassero risposte, presenterà un'interrogazione parlamentare».
Sconforto per la vicenda esprime anche il Pd di Aviano: «È mancato il necessario coinvolgimento del Comune - dichiara il segretario del Pd, Sandro Della Puppa - inoltre rappresenta un problema di gestione per una comunità di 8 mila abitanti. Queste persone devono ricevere un'assistenza adeguata, che con queste modalità non è garantita. Il nostro partito giudica positivamente che lo Stato si attivi per l'accoglienza, ma ritiene che la gestione dell'ospitalità debba essere improntata a una logica che eviti di ghettizzare e di scaricare su una sola comunità l'onere dell'assistenza. Cosa dice poi la Lega Nord, che ha diffuso in paese le liste di proscizione degli stranieri, sapendo che il suo ministro ha destinato ad Aviano 300 stranieri». S'infuria anche il sindaco. «Sono letteralmente indignato - dice il primo cittadino Stefano Del Cont Bernard, eletto un anno fa con il Pd - e badate che non siamo contrari per principio all'accoglienza dei disperati. Anzi. Ci avessero avvertiti per tempo, avremmo concordato e preparato. Ma niente, non si cercano interlocutori. È vero che la gestione di queste persone straniere sarà compito dell'Ente friulano assistenza, ma spetta al Comune di Aviano coordinare l'emergenza. Mi ha chiamato lunedì sera al cellulare il prefetto Elio Maria Pandolfi - racconta - e mi ha chiesto se sapessi qualcosa di una convenzione fra ministero dell'Interno ed Efa. Ovvio che no, non sapevo nulla. Perfino lui lo aveva appreso da mezz'oretta, per mezzo di un fax. Lo informavano che una prima parte dei profughi sarebbe arrivata venerdì».
Al di là del trauma psicologico di questo fulmine a ciel sereno su un comune che già conta 800 immigrati (regolari) oltre agli americani, il problema più severo si manifesterà proprio a settembre: «Il ministero ha tre mesi di tempo per accertare o negare i requisiti dei rifugiati politici. Chi avrà avuto successo, sarà libero di andare dove vuole, ma sicuramente busserà alla nostra porta per un lavoro. Gli altri saranno espulsi con un foglio di via che affida alle loro coscienze l'applicazione della misura. Proprio una favola di situazione».♠♠
«Adesso voglio vedere i gazebo dei padani»
È ironico il sindaco del capoluogo, Sergio Bolzonello dopo quanto accaduto in provincia. «Se una cosa del genere l'avesse fatta il governo Prodi - attacca subito il primo cittadino - oggi avremo i gazebo della Lega Nord anche sull'autostrada. Invece a scegliere Aviano è stato il loro ministro, Roberto Maroni. Posso capire l'imbarazzo - va avanti con il sorriso sulle labbra - ma ora voglio vedere se i padani andranno nel comune della Pedemontana con le loro bandiere, faranno i presidi e metteranno in moto le ronde, esattamente come hanno fatto per via Monte Pelmo e viale Trento. Se non lo faranno significa che tutta la loro battaglia è solo ed esclusivamente demagogia. È ora che i cittadini capiscano che un problema così importante come quello dell'immigrazione non si affronta con gli slogan. Ma la Lega deve spiegare anche un'altra cosa: se 600 mila euro sono troppi per la Chiesa evangelica cristiana, come la mettiamo con i 3 milioni e mezzo di euro che costerà questa operazione?, Anche perchè ricordo bene - conclude - che subito dopo la vittoria alle Politiche i leghisti locali spiegavano che avrebbero bucato i gommoni dei clandestini. Non solo non li hannobucati, ma gli stessi gommoni sono arrivati sino in riva al Noncello, spinti dal loro ministro».
:sofico:
http://www.gazzettino.it/main.php3?Luogo=Pordenone&Pagina=2&Data=2008-7-3