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View Full Version : La Bce alza i tassi di un quarto di punto: 4,25%


IpseDixit
03-07-2008, 13:56
La notizia era nell'aria...

13:47
La Bce alza i tassi di un quarto di punto: 4,25%

Il consiglio direttivo della Bce ha deciso di aumentare i tassi di interesse dell'eurozona di 25 punti base. Il tasso di riferimento sale al 4,25%, il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento al 5,25% e quello sui depositi presso l'istituto al 3,25%. La decisione, preannunciata il mese scorso dalla bce e ampiamente attesa dai mercati, sarà illustrata dal presidente della bce, Jean-Claude Trichet, in una conferenza stampa in programma alle 14.30

pierpo
03-07-2008, 14:25
Questa volta non sono d'accordo.
Non basta aumentare il tasso di sconto per cercare di frenare le spinte inflattive, almeno non in questo caso, in cui l'inflazione cresce non por un'eccessiva massa monetaria, ma per un rincaro (speculativo) delle materie prime.

DvL^Nemo
03-07-2008, 14:26
Secondo me invece doveva alzare di uno 0,5%

pierpo
03-07-2008, 14:30
Inoltre, come sta accando in questi minuti, il dollaro si e' ulteriormente deprezzato nei contronti dell'euro, e il petrolio e' subito schizzato a 146 dollari.
Ma che ha in testa la BCE?

DvL^Nemo
03-07-2008, 14:34
Inoltre, come sta accando in questi minuti, il dollaro si e' ulteriormente deprezzato nei contronti dell'euro, e il petrolio e' subito schizzato a 146 dollari.
Ma che ha in testa la BCE?

Il problema e' la FED che tiene i tassi troppo bassi, cosi' il dollaro che gia' non vale nulla continua a sprofondare.. La BCE puo' tenere a bada ( o almeno ci prova ) l'inflazione europea.. Il petrolio purtroppo per noi e' quotato in dollari..

pierpo
03-07-2008, 14:41
Giusto, dici bene,
la soluzione del problema non e' aumentare i tassi europei, bensi' quelli USA.

insomma, hanno individuato il problema, ma la soluzione non credo sia quella giusta.

LightIntoDarkness
03-07-2008, 14:50
Questa volta non sono d'accordo.
Non basta aumentare il tasso di sconto per cercare di frenare le spinte inflattive, almeno non in questo caso, in cui l'inflazione cresce non por un'eccessiva massa monetaria, ma per un rincaro (speculativo) delle materie prime.Sicuri che quella parentesi lì sia l'unico vero motivo?

DvL^Nemo
03-07-2008, 14:58
Giusto, dici bene,
la soluzione del problema non e' aumentare i tassi europei, bensi' quelli USA.

insomma, hanno individuato il problema, ma la soluzione non credo sia quella giusta.

Beh sicuramente aumentari i tassi calmiera i consumi..

pierpo
03-07-2008, 15:00
Sicuri che quella parentesi lì sia l'unico vero motivo?

Ovviamento non posso esserne sicuro pero' le il dollaro, per esempio, si svaluta del 5% sull'euro, e il prezzo del petrolio aumenta del 5%, neoi europei non dovremmo sentire alun effetto del "caro petrolio".
invece il prezzo della banzina aumenta, perche'?

Nescio
03-07-2008, 15:18
scusate il (lieve) ot:
ma qualcuno mi sa consigliare qualche documento da leggere per capire cosa significa "alzare i tassi" o "tagliare il costo del denaro"?
Facile e chiaro possibilmente:stordita:

giannola
03-07-2008, 15:19
in tempi di crisi dei consumi alla bce che fanno ?
aumentano i tassi per ridurre ulteriormente i consumi, mentre invece non controllano come mai la benzina aumenta svalutandosi il dollaro, mentre la farina resta cara nonostante crolli il prezzo del grano.

Geniali

Voto 2

wildsliver
03-07-2008, 15:22
la BCE, come tutte le banche, dovrebbe avere una politica di lungo-lunghissimo periodo. Quindi quel che a noi comuni mortali sembra sbagliato, fra 4-5 anni potrebbe essere un ottimo risultato.

L'obiettivo ormai dichiarato della BCE è ormai dichiarato, fregarsene del resto del mondo e creare un'economia interna fortissima, in pratica il flusso di moneta interno deve essere considerevole in modo tale da renderlo stabile. Il resto conta poco. :)

Aku
03-07-2008, 15:26
la BCE, come tutte le banche, dovrebbe avere una politica di lungo-lunghissimo periodo. Quindi quel che a noi comuni mortali sembra sbagliato, fra 4-5 anni potrebbe essere un ottimo risultato.

L'obiettivo ormai dichiarato della BCE è ormai dichiarato, fregarsene del resto del mondo e creare un'economia interna fortissima, in pratica il flusso di moneta interno deve essere considerevole in modo tale da renderlo stabile. Il resto conta poco. :)
Così facendo la massa monetaria diminuisce e con lei anche i consumi, visto che l'inflazione è data dal prezzo delle materie prime. Freneranno ancora di più l' economia.... tutto imho.

trallallero
03-07-2008, 15:28
Secondo me invece doveva alzare di uno 0,5%

OT: la tua firma, stile flusso di coscienza (it.wikipedia.org/wiki/Flusso_di_coscienza), è così tristemente vera ...

giannola
03-07-2008, 15:30
ora le aziende europee avranno ancora più difficoltà.

ma torniamo alla benzina che è la vera spina inflattiva nell'UE

Se ben guardiamo negli USA costa circa 4.1$ al gallone.

Ora tutti sappiamo bene che 1 gallone è 3.79 lt

quindi in USA la benzina è 1.08$/litro che in euro fanno circa 0.69€/cent al litro.

lo posso dire esticazzi ?


edit. corretto con dati aggiornati

wildsliver
03-07-2008, 15:32
Così facendo la massa monetaria diminuisce e con lei anche i consumi, visto che l'inflazione è data dal prezzo delle materie prime. Freneranno ancora di più l' economia.... tutto imho.

intanto il dollaro cala, quindi rispetto a lui e le monete collegate siamo ancora più "ricchi". Per quanto riguarda le materie prime non saprei dirti, ma sinceramente non so neanche se hanno la possibilità di agirvi.

Aku
03-07-2008, 15:43
intanto il dollaro cala, quindi rispetto a lui e le monete collegate siamo ancora più "ricchi". Per quanto riguarda le materie prime non saprei dirti, ma sinceramente non so neanche se hanno la possibilità di agirvi.

Vedi qual'è il problema che usano una medicina vecchia (anche poco efficace) per una malattia nuova. Cosa ottengono ora? che la malattia si aggraverà. Almeno che il loro scopo non sia fare cassa a scapito della massa. I tassi dovrebbero lasciarli invariati. Tanto lo sa anche il mio gatto che se scoreggia un arabo noi paghiamo tutto di più perchè usiamo sto cazzo di petrolio; a quanto pare al "tricheco" ed amici non entra in testa.

s12a
03-07-2008, 15:44
Se ben guardiamo negli USA costa circa 3$ al gallone.


Veramente negli usa la benzina premium (quella paragonabile alla nostra verde) ha recentemente superato in molti posti i 4.5$ al gallone.
Tradotto in euro, e` quasi esattamente la meta` del prezzo che paghiamo noi.
Pero` in media li` le auto consumano di piu` e le percorrenze chilometriche annuali sono molto maggiori rispetto a quelle italiane.
Dunque secondo me alla fine, quando si fa il bilancio a fine anno, si e` spesa piu` o meno la stessa cifra in benzina.

wildsliver
03-07-2008, 15:48
Vedi qual'è il problema che usano una medicina vecchia (anche poco efficace) per una malattia nuova. Cosa ottengono ora? che la malattia si aggraverà. Almeno che il loro scopo non sia fare cassa a scapito della massa. I tassi dovrebbero lasciarli invariati. Tanto lo sa anche il mio gatto che se scoreggia un arabo noi paghiamo tutto di più perchè usiamo sto cazzo di petrolio; a quanto pare al "tricheco" ed amici non entra in testa.

per ora il petrolio lo pagano di più gli altri mercati, visto che è alzato il prezzo ma s'è deprezzato il dollaro. Ergo americani e cinesi, e chissà quanti altri. Questo nel breve periodo. Potrebbe esserci qualche altro sacrificio nel breve/medio periodo, ma per "fortuna" alla BCE lavorano per il lungo periodo e fino ad ora la loro politica è sempre stata vincente. Di certo non avrebbe senso fare come l'italia di craxi e svalutare moneta per rendere competitive le industrie.


ps. lascia stare il discorso della medicina :D mi ricorda un trattato filosofico (cit. antonio martino) che va molto di moda di questo periodo :D

Phoenix68
03-07-2008, 15:49
Pero` in media li` le auto consumano di piu` e le percorrenze chilometriche annuali sono molto maggiori rispetto a quelle italiane.
Dunque secondo me alla fine, quando si fa il bilancio a fine anno, si e` spesa piu` o meno la stessa cifra in benzina.
Questo è un altro discorso , è ovvio che se vado in ferrari consumo di più che ad andare con la punto , ma il prezzo al lt. è identico, ora invece il paragone è che c'è chi va in Ferrari (America) e spende come quello con la punto (Italia) :muro:

s12a
03-07-2008, 15:52
Questo è un altro discorso , è ovvio che se vado in ferrari consumo di più che ad andare con la punto , ma il prezzo al lt. è identico, ora invece il paragone è che c'è chi va in Ferrari (America) e spende come quello con la punto (Italia) :muro:

No, il discorso c'entra: anche se le auto consumassero ugualmente, rimarrebbero le grandi distanze. Non ho dati precisi, ma credo che la percorrenza chilometrica annua sia mediamente circa il doppio di quella italiana.

EDIT: trovato questo http://www.fhwa.dot.gov/ohim/onh00/bar8.htm
Esattamente come immaginavo.

Phoenix68
03-07-2008, 15:56
No, il discorso c'entra: anche se le auto consumassero ugualmente, rimarrebbero le grandi distanze. Non ho dati precisi, ma credo che la percorrenza chilometrica annua sia mediamente circa il doppio di quella italiana.
scusami ma non seguo il ragionamento,si stà discutendo sulla manovra della BCE e cosa comporta questo aumento, nella mia ignoranza se il prezzo della benzina in America è la metà che in Italia c'è qualcosa che non torna, essendo il petrolio comprato in dollari ed avendo l'€ più forte.
Il fatto che in America facciano più Km non vedo cosa comporti

s12a
03-07-2008, 16:01
Il prezzo della benzina e` la meta`, i chilometri percorsi il doppio --> il ricavo dei petrolieri/prezzo pagato dagli automobilisti in totale annualmente negli USA e` lo stesso che in Europa/Italia.

DvL^Nemo
03-07-2008, 16:03
OT: la tua firma, stile flusso di coscienza (it.wikipedia.org/wiki/Flusso_di_coscienza), è così tristemente vera ...

Beh ho fregato le "parole" ad un altro utente su un altro forum :asd:

trallallero
03-07-2008, 16:15
Beh ho fregato le "parole" ad un altro utente su un altro forum :asd:

mi sa però che è un tantinello irregolare :fiufiu:

Wilde
03-07-2008, 17:42
ottimo, quello statalista di zapatero (in compagnia di sarko tremonti e altri) chiedeva una politica flessibile(in spagna l'inflazione è al 5%:rolleyes: ), come se l'inflazione fosse un'ente indulgente, al quale se mostriamo flessbilità e compassione smette di crescere. Bene ha fatto trichet a non sentire le sirene dei governi. L'inflazione colpisce principalmente i poveri e i piccoli risparmiatori. I problemi arrivano dall'america. Il falsario Bernanke stampa moneta come fossero coriandoli, deprezzando il valore del dollaro, con tutte le conseguenza macroeconomiche del caso.

cocis
03-07-2008, 17:43
Inoltre, come sta accando in questi minuti, il dollaro si e' ulteriormente deprezzato nei contronti dell'euro, e il petrolio e' subito schizzato a 146 dollari.
Ma che ha in testa la BCE?
grazie trichet :mc: :muro:

Grazie di esistere caro Trichet. Hai capito che solo il continuo aumento dei tassi porterà l'Europa verso una SANA recessione.
La recessione (o se volete chiamatela rallentamento o deflazione o stagnazione o come volete voi...) porterà a fallimenti (di aziende decotte e di paesi in forte difficoltà finanziaria).
La recessione obbligherà le aziende a riorganizzarsi, a fondersi, a tagliare i rami in perdita, a ristrutturarsi.
La recessione porterà a un develeriging (riduzione del debito)
La recessione porterà a una forte riduzione del valore degli immobili in Europa, ridando un po' di potere d'acquisto ai salari.
La recessione imporrà minori consumi e maggiori risparmi ai consumatori occidentali.
La recessione porterà alla discesa dei prezzi dell'energia e quindi dell'inflazione.
certo, la recessione porterà anche disoccupazione (ma è inevitabile)

giannola
03-07-2008, 18:00
Il prezzo della benzina e` la meta`, i chilometri percorsi il doppio --> il ricavo dei petrolieri/prezzo pagato dagli automobilisti in totale annualmente negli USA e` lo stesso che in Europa/Italia.

diciamo che scientificamente non è corretto.

Per dire quanto affermi dovresti come minimo dire anche a parità di velocità (perchè una variazione della velocità incrementa i consumi e in america coi limiti sono molto più severi che in italia), a parità di traffico(e mi pare indubitabile che in america al di fuori delle grandi città il traffico sia molto più scorrevole).

Penso che ci dovrebbero essere altre considerazioni da fare sul tema (anche in riferimento al tipo di strade).

Inoltre aggiungo che se gli americani spesso utilizzano macchine che più assetate, rimane cmq una spesa che possono modificare, dato che sono sempre liberi di comprare una europea (una golf, ecc.) che consuma di meno e incide in misura ridotta sul portafoglio; noi invece non abbiamo alcun modo di ridurre la spesa se non quello di non utilizzare proprio la macchina.

giannola
03-07-2008, 18:02
grazie trichet :mc: :muro:

condivido le tue considerazioni.

Wilde
03-07-2008, 18:07
grazie trichet :mc: :muro:

Ma posti ovunque le stesse cose :sofico:

(sono IL CONTE)

s12a
03-07-2008, 18:56
diciamo che scientificamente non è corretto.

Per dire quanto affermi dovresti come minimo dire anche a parità di velocità (perchè una variazione della velocità incrementa i consumi e in america coi limiti sono molto più severi che in italia), a parità di traffico(e mi pare indubitabile che in america al di fuori delle grandi città il traffico sia molto più scorrevole).

Penso che ci dovrebbero essere altre considerazioni da fare sul tema (anche in riferimento al tipo di strade).

Quanto alle differenze di traffico, qui ci sono anche i dati dei consumi medi: http://www.fhwa.dot.gov/policy/ohim/hs06/metric_tables.htm
Risulta nel 2006 una media per veicolo di circa 20061 Km annui e una percorrenza di 9.46 Km/l di benzina. Toccherebbe trovare i dati italiani.

Inoltre aggiungo che se gli americani spesso utilizzano macchine che più assetate, rimane cmq una spesa che possono modificare, dato che sono sempre liberi di comprare una europea (una golf, ecc.) che consuma di meno e incide in misura ridotta sul portafoglio; noi invece non abbiamo alcun modo di ridurre la spesa se non quello di non utilizzare proprio la macchina.

Mah, mi sembra che siamo nella stessa barca.
O pensi che tutti in italia abbiano auto che facciano agevolmente i 25 Km/l od oltre? (O che si impegnino per consumare cosi` poco? Da come la gente guida nervosamente non mi sembra proprio)

La benzina aumenta anche negli USA (anzi, in proporzione e` aumentata negli ultimi anni molto piu` da loro che da noi).

giannola
03-07-2008, 19:22
Mah, mi sembra che siamo nella stessa barca.
O pensi che tutti in italia abbiano auto che facciano agevolmente i 25 Km/l od oltre? (O che si impegnino per consumare cosi` poco? Da come la gente guida nervosamente non mi sembra proprio)

La benzina aumenta anche negli USA (anzi, in proporzione e` aumentata negli ultimi anni molto piu` da loro che da noi).

la mia convinzione è proprio questa: gli americani non consumano più di noi nonostante spesso usino auto più assetate e facciano più km.

Questo perchè (sempre mia convinzione) gli italiani anche se le auto consumano di meno le spremono superando quasi sempre tutti i limiti e passando le giornate nel traffico (fanno meno km ma di certo non consumano meno).

Quindi la nostra situazione è sfavorevole perchè la benzina costa il doppio e gli americani potrebbero tagliarsi i costi comprando e usando alla loro maniera (civile) le auto economiche che noi usiamo come F1.

Fritz!
03-07-2008, 19:27
la mia convinzione è proprio questa: gli americani non consumano più di noi nonostante spesso usino auto più assetate e facciano più km.

Questo perchè (sempre mia convinzione) gli italiani anche se le auto consumano di meno le spremono superando quasi sempre tutti i limiti e passando le giornate nel traffico (fanno meno km ma di certo non consumano meno).

Quindi la nostra situazione è sfavorevole perchè la benzina costa il doppio e gli americani potrebbero tagliarsi i costi comprando e usando alla loro maniera (civile) le auto economiche che noi usiamo come F1.

State discutendo di cose assurde.

I tassi della BCe non hanno nulla a che vedere coi prezzi alle pompe.

E se il governo USA impone meno tasse sui carburanti, cazzi loro, ma finanziare il consumo di idrocarburi, oggi è una politica idiota

Marko91
03-07-2008, 20:02
Roba da matti. Affonderanno l'economia se proseguono su questa strada.
In giro c'è una crisi pazzesca già ora, a fine 2008 ci sarà da mettersi le mani nei capelli.
Forse è loro intenzione, ma sarà difficile alzarsi. Più l'economia affonda più i capitali si spostano su isole sicure, le materie prime, aumentando l'inflazione. Una mattina ci sveglieremo è crollerà tutto come un castello di carte...

giannola
03-07-2008, 20:28
Roba da matti. Affonderanno l'economia se proseguono su questa strada.
In giro c'è una crisi pazzesca già ora, a fine 2008 ci sarà da mettersi le mani nei capelli.
Forse è loro intenzione, ma sarà difficile alzarsi. Più l'economia affonda più i capitali si spostano su isole sicure, le materie prime, aumentando l'inflazione. Una mattina ci sveglieremo è crollerà tutto come un castello di carte...

questo è l'immobilismo europeo che ha portato molta gente ad avversare l'unione ed ha causato l'affossamento della costituzione e delle ratifiche.

Parliamo di una politica economica vecchia e inadeguata.

eltalpa
03-07-2008, 20:42
scusate il (lieve) ot:
ma qualcuno mi sa consigliare qualche documento da leggere per capire cosa significa "alzare i tassi" o "tagliare il costo del denaro"?
Facile e chiaro possibilmente:stordita:
Mi associo alla richiesta... cosa vuol dire nel concreto "alzare i tassi"?
Grazie mille :)

Fritz!
03-07-2008, 20:44
questo è l'immobilismo europeo che ha portato molta gente ad avversare l'unione ed ha causato l'affossamento della costituzione e delle ratifiche.

Parliamo di una politica economica vecchia e inadeguata.

:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:


E quale sarebbe la proposta?

costo del denaro a zero così da finanziare qualunque bolla, e spingere l'inflazione su livelli sudamericani?

Fritz!
03-07-2008, 20:46
Mi associo alla richiesta... cosa vuol dire nel concreto "alzare i tassi"?
Grazie mille :)

http://www.bancaditalia.it/banca_mercati/polmon/strumenti/150906/gendoc2006it.pdf

eltalpa
03-07-2008, 21:01
http://www.bancaditalia.it/banca_mercati/polmon/strumenti/150906/gendoc2006it.pdf

mamma mia, mi vuoi male... :eek:
ok, rimando la lettura a domani dopo l'esame :D

Marko91
03-07-2008, 21:29
:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:


E quale sarebbe la proposta?

costo del denaro a zero così da finanziare qualunque bolla, e spingere l'inflazione su livelli sudamericani?

I salari sono fermi da anni, o crescono poco. I consumi ristagnano o sono in leggera flessione: la domanda non cresce.
Mi sembra logico pensare che l'inflazione sia causata dall'aumento del prezzo delle materie prime. Costa di più produrre e trasportare la merce. Secondo te questa inflazione si può combattere aumentando i tassi di interesse? Meno soldi, meno consumi. Meno consumi, meno domanda. Ma i prezzi di produzione e trasporto continuano e continueranno ad aumentare, costringendo le imprese a licenziare, indebitarsi. E anche fallire.
Così ci porteranno veramente alla recessione.

Wilde
03-07-2008, 22:27
I salari sono fermi da anni, o crescono poco. I consumi ristagnano o sono in leggera flessione: la domanda non cresce.
Mi sembra logico pensare che l'inflazione sia causata dall'aumento del prezzo delle materie prime. Costa di più produrre e trasportare la merce. Secondo te questa inflazione si può combattere aumentando i tassi di interesse? Meno soldi, meno consumi. Meno consumi, meno domanda. Ma i prezzi di produzione e trasporto continuano e continueranno ad aumentare, costringendo le imprese a licenziare, indebitarsi. E anche fallire.
Così ci porteranno veramente alla recessione.
Ecco è arrivato il premio nobel dell'economia. Secondo te alla Bce sono tutti dei pezzenti che non hanno studiato le dinamiche del mercato? Tra l'altro il ruolo principe della Bce è proprio quello di mantenere la stabilità dei prezzi. E per farlo bisogna combattere l'inflazione comprimendo la massa monetaria. L'inflazione è un fenomeno monetario.

La recessione è salutare, è come la febbre che elimina le scorie. Ritardarla non farà altro che accrescere le conseguenze future. E' come andare al ristorante, consumare il pasto e avendo pochi soldi per pagare, ritardare il pagamento...ordinanzo altri piatti. Non puoi andare avanti all'infinito e le conseguenze le paghi.

Phoenix68
03-07-2008, 22:37
Ecco è arrivato il premio nobel dell'economia. Secondo te alla Bce sono tutti dei pezzenti che non hanno studiato le dinamiche del mercato? Tra l'altro il ruolo principe della Bce è proprio quello di mantenere la stabilità dei prezzi. E per farlo bisogna combattere l'inflazione comprimendo la massa monetaria. L'inflazione è un fenomeno monetario.

La recessione è salutare, è come la febbre che elimina le scorie. Ritardarla non farà altro che accrescere le conseguenze future. E' come andare al ristorante, consumare il pasto e avendo pochi soldi per pagare, ritardare il pagamento...ordinanzo altri piatti. Non puoi andare avanti all'infinito e le conseguenze le paghi.

Non me ne intendo (meglio specificarlo subito;) ) ma stasera su Radio24 spiegavano che alzando il tasso di interessa si "tentava" di attuare lo stesso processo fatto dalla Germania durante l'ultima cris petrolifera,che fu l'unico stato che ci passò indenne a differenza di Italia e Francia

DvL^Nemo
03-07-2008, 22:47
Non me ne intendo (meglio specificarlo subito;) ) ma stasera su Radio24 spiegavano che alzando il tasso di interessa si "tentava" di attuare lo stesso processo fatto dalla Germania durante l'ultima cris petrolifera,che fu l'unico stato che ci passò indenne a differenza di Italia e Francia

Del resto la BCE fa principalmente gli interessi della Germania.. Che con l'Euro e' il paese che piu' ci ha guadagnato..

Phoenix68
03-07-2008, 22:51
Del resto la BCE fa principalmente gli interessi della Germania.. Che con l'Euro e' il paese che piu' ci ha guadagnato..
Partendo sempre dal punto che non me ne intendo, se non sbaglio lo stato che ha guadagnato di più è l'Italia ma ha dilapidato il tutto (devo cercare la fonte ma è notizia di questi giorni)

Trovata
"L'Italia si è comportata come la cicala. In 10 anni, tra il ...

L'Italia si è comportata come la cicala. In 10 anni, tra il 1997 e il 2007 ha «disperso» i benefici che l'ingresso dell'Euro ha avuto nella riduzione degli interessi sul debito pubblico. È uno spreco che vale 70 miliardi, 4,3 punti di pil."
http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/06/27/895661-italia_comportata_come_cicala_anni_....shtml

zerothehero
03-07-2008, 23:26
La BCE ci vuole morti..aiutooooooooo... :p

Fritz!
04-07-2008, 00:18
I salari sono fermi da anni, o crescono poco. I consumi ristagnano o sono in leggera flessione: la domanda non cresce.
Mi sembra logico pensare che l'inflazione sia causata dall'aumento del prezzo delle materie prime. Costa di più produrre e trasportare la merce. Secondo te questa inflazione si può combattere aumentando i tassi di interesse? Meno soldi, meno consumi. Meno consumi, meno domanda. Ma i prezzi di produzione e trasporto continuano e continueranno ad aumentare, costringendo le imprese a licenziare, indebitarsi. E anche fallire.
Così ci porteranno veramente alla recessione.

La BCE si occupa della politica monetaria, che non è la stessa cosa di dire politica economica.

I salari non sono detrminati dai tassi di interesse, quindi non è che la BCE possa essere responsabile di ciò. La BCE fissa di tassi di rifinanziamento che hanno un effetto sulla creazione di massa monetaria.
Oltretutto deve scegliere una "taglia unica" per tutta l'Europa ragione per cui ha agito sempre con prudenza e calma, a differenza delle sferzate della FED.

Un aumento di 25 BP è poca roba, assolutamente atteso dai mercati e già scontato dalle variazioni dei tassi interbancari recenti. Con un inflazione che sfiora ormai il 4% la BCE si trova ad avere a che fare con paesi che sono al limite di un tasso di interesse reale negativo.... E questo significa che non c'è quasi nessun margine di manovra per poter solo ipotizzare tassi di interesse piu bassi.


Ma poi soprattutto, rispondevo all'intervento di giannola, tanto presuntuoso quanto qualunquista.
E se la BCE è un covo di idioti immobilisti che fanno una "politica vecchia e inadeguata", vorrei sapere da lui, che evidentemente crede di essere il sole dell'avvenire del nuovo che avanza, cosa avrebbe dovuto fare la BCE.
Di fronte a una pressione inflazionistica che ha fatto raddoppiare l'inflazione in tutta Europa, una politica "ggiovane e adeguata" che farebbe? distribuisce macchine per stampare soldi a tutte le famiglie?

Fritz!
04-07-2008, 00:24
Del resto la BCE fa principalmente gli interessi della Germania.. Che con l'Euro e' il paese che piu' ci ha guadagnato..

Mi sembra molto discutibile.

La Germania è secondo me il paese che piu ci ha perso con la "taglia unica continentale" per la politica monetaria.

Prova ne è che rispetto a 10 anni fa i prezzi delle case tedesche sono piu bassi!!!

zerothehero
04-07-2008, 00:25
Con una crescita dello 0,1% e con il debito che abbiamo ci ammazzano alzando ancora i tassi di interesse, però. :D
E poi l'inflazione attuale non deriva da eccesso di domanda, ma dal petrolio.
Ora, non dico di abbassare i tassi, ma neanche di alzarli...

Fritz!
04-07-2008, 00:29
Con una crescita dello 0,1% e con il debito che abbiamo ci ammazzano alzando ancora i tassi di interesse, però. :D
E poi l'inflazione attuale non deriva da eccesso di domanda, ma dal petrolio.
Ora, non dico di abbassare i tassi, ma neanche di alzarli...

Con inflazione in salita, avere lo stesso tasso di interesse significa di fatto fare una politica monetaria piu espansiva, perchè l'interesse reale diminuisce.

Tenendo conto di ciò si capisce che la BCe sta facendo tutto tranne che una politica restrittiva.

StefAno Giammarco
04-07-2008, 01:20
Beh sicuramente aumentari i tassi calmiera i consumi..

DvL^Nemo hai la sign irregolare in quanto a 1024 è su 5 righe

b) Signature: 3 righe a 1024 solo testo con un massimo di 3 smiles dell'Hardware Upgrade Forum oppure un'immagine 100 X 50 X 5KB e una riga di testo (non deve andare a capo).

Wilde
04-07-2008, 01:31
La BCE si occupa della politica monetaria, che non è la stessa cosa di dire politica economica.

I salari non sono detrminati dai tassi di interesse, quindi non è che la BCE possa essere responsabile di ciò. La BCE fissa di tassi di rifinanziamento che hanno un effetto sulla creazione di massa monetaria.
Oltretutto deve scegliere una "taglia unica" per tutta l'Europa ragione per cui ha agito sempre con prudenza e calma, a differenza delle sferzate della FED.

Un aumento di 25 BP è poca roba, assolutamente atteso dai mercati e già scontato dalle variazioni dei tassi interbancari recenti. Con un inflazione che sfiora ormai il 4% la BCE si trova ad avere a che fare con paesi che sono al limite di un tasso di interesse reale negativo.... E questo significa che non c'è quasi nessun margine di manovra per poter solo ipotizzare tassi di interesse piu bassi.


Ma poi soprattutto, rispondevo all'intervento di giannola, tanto presuntuoso quanto qualunquista.
E se la BCE è un covo di idioti immobilisti che fanno una "politica vecchia e inadeguata", vorrei sapere da lui, che evidentemente crede di essere il sole dell'avvenire del nuovo che avanza, cosa avrebbe dovuto fare la BCE.
Di fronte a una pressione inflazionistica che ha fatto raddoppiare l'inflazione in tutta Europa, una politica "ggiovane e adeguata" che farebbe? distribuisce macchine per stampare soldi a tutte le famiglie?

Ottimo intervento che spero farà un po di chiarezza. Purtroppo in tanti credono di aumentare la ricchezza o pagare debiti stampando moneta
E poi fanno la fine dello zimbawe di mugabe :p

Quando stampi moneta, quella in circolazione vale di meno (legge della domanda e dell'offerta).

M3 è in crescita perenne.

Poi dire che il petrolio crea inflazione è come dire che l'aumento dei prezzi deriva dall'aumento dei prezzi.
Il petrolio non crea inflazione se la massa monetaria resta stabile, è fisicamente impossibile. Al limite assisteremo ad un travaso di ricchezza dal settore petrolifero a quello dei consumi. Ma è chi ha l'inchiostro delle stampanti che causa inflazione, la tassa occulta per eccellenza.

giannola
04-07-2008, 07:12
Così ci porteranno veramente alla recessione.


shh, non dirlo altrimenti viene qualcuno e ti chiede come ti permetti di contestare Trichet che ha studiato molto e che sicuramente ne capisce più di te. :Prrr:

Ecco è arrivato il premio nobel dell'economia. Secondo te alla Bce sono tutti dei pezzenti che non hanno studiato le dinamiche del mercato? Tra l'altro il ruolo principe della Bce è proprio quello di mantenere la stabilità dei prezzi. E per farlo bisogna combattere l'inflazione comprimendo la massa monetaria. L'inflazione è un fenomeno monetario.

La recessione è salutare, è come la febbre che elimina le scorie. Ritardarla non farà altro che accrescere le conseguenze future. E' come andare al ristorante, consumare il pasto e avendo pochi soldi per pagare, ritardare il pagamento...ordinanzo altri piatti. Non puoi andare avanti all'infinito e le conseguenze le paghi.

ecco appunto.:stordita:

Sisi, la recessione è salutarissima....vallo a dire a chi si ritrova poi in mezzo a una strada (letteralmente).

Sono sicuro che ringrazierà te che glielo rammenti e il buon Trichet.
:O


P.S. l'esempio del ristorante non calza proprio per niente.

LightIntoDarkness
04-07-2008, 09:17
<cut>

P.S. l'esempio del ristorante non calza proprio per niente.Cercasi altro esempio per la situazione attuale, quinidi.

ciuketto
04-07-2008, 10:06
la BCE, come tutte le banche, dovrebbe avere una politica di lungo-lunghissimo periodo. Quindi quel che a noi comuni mortali sembra sbagliato, fra 4-5 anni potrebbe essere un ottimo risultato.

L'obiettivo ormai dichiarato della BCE è ormai dichiarato, fregarsene del resto del mondo e creare un'economia interna fortissima, in pratica il flusso di moneta interno deve essere considerevole in modo tale da renderlo stabile. Il resto conta poco. :)

L'obiettivo fondante della BCE, dalla sua nascita, con Duisenberg presidente e quindi con una fortissima influenza tedesca, è stato quello di tenere l'inflazione bassa, a scapito sia della disoccupazione che dei consumi. Ricordiamo tra l'altro che la BCE deve utilizzare una politica comune per 20 paesi, cosa non facile.
Concordo con chi prima di me diceva che il problema non risiede tanto nell'Europa e nella BCE quanto nei continui tagli della FED, praticamente impossibili da arginare.

sider
04-07-2008, 10:20
Va bene che in italia ci sono 56 milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio, ma adesso sentire critiche ai cervelloni della BCE da utenti del forum è pazzesco.

Tefnut
04-07-2008, 10:25
il problema dei tassi noi italiani lo sentiamo molto principalmente per 2 motivi:

1) redditi bloccati da x anni. Oggi per radio 1 parlavano di casi di reddito identico a 10anni fa.
2) riadattamento di tutti i costi al valore inflazionistico e delle materie prima. di anno ion anno o di mese in mese, ovviamente gli stipendi non cambiano.

Phoenix68
04-07-2008, 10:31
Va bene che in italia ci sono 56 milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio, ma adesso sentire critiche ai cervelloni della BCE da utenti del forum è pazzesco.
Beh , è un argomento che và toccare la vita economica di tutti noi (mutui etc.) per cui se ne parla, fra chi ne capisce poco, io ad esempio e chi invece per studi e competenze ne sà di più.
C'è un 3D anche sul nucleare ed anche lì allora non si dovrebbe postare. ;)

pierpo
04-07-2008, 10:33
e aggiungo che noi Italiani, grazie alla generazione precedente, ci ritroviamo un debito pubblico allucinanete, e gli interessi su questo debito crescono.

e gli interessi li paghiamo con la richezza prodotta...

giannola
04-07-2008, 10:52
Cercasi altro esempio per la situazione attuale, quinidi.

è come uno che va in trattoria guardando i prezzi del menu esposto, trovando quelli del menu alla carta più altri rispetto a fuori e ricevendo un conto ulteriormente maggiorato al momento di pagare.

ciuketto
04-07-2008, 10:52
questo è l'immobilismo europeo che ha portato molta gente ad avversare l'unione ed ha causato l'affossamento della costituzione e delle ratifiche.

Parliamo di una politica economica vecchia e inadeguata.

L'affossamento della costituzione e delle ratifiche da tutto dipende tranne che da quello che dici tu.
Definiresti De Gaulle un conservatore vero? Ebbene sai che è stato uno di quelli che ha dato maggior spinta al processo di unificazione?
Spesso invece politicamente parlando(esuliamo un attimo dall'economia)sono stati proprio gli stati più progressisti ad affossare l'europa unita, vedi Olanda e Irlanda.;)
Lassa perde.

LightIntoDarkness
04-07-2008, 10:55
è come uno che va in trattoria guardando i prezzi del menu esposto, trovando quelli del menu alla carta più altri rispetto a fuori e ricevendo un conto ulteriormente maggiorato al momento di pagare.Mmm... ok.
Ma ci sono dei motivi a tutto questo, o vogliamo davvero farci convincere che sia "tutta solo speculazione" ??? :D:D:D

sider
04-07-2008, 11:01
Beh , è un argomento che và toccare la vita economica di tutti noi (mutui etc.) per cui se ne parla, fra chi ne capisce poco, io ad esempio e chi invece per studi e competenze ne sà di più.
C'è un 3D anche sul nucleare ed anche lì allora non si dovrebbe postare. ;)

Certo , è giustissimo discuterene e magari chiedersi criticamente il perchè di certe decisioni, solo che certi commenti che fanno passare gli economisti della BCE come fossero dei pirla li trovo penosi.

giannola
04-07-2008, 11:31
L'affossamento della costituzione e delle ratifiche da tutto dipende tranne che da quello che dici tu.
Definiresti De Gaulle un conservatore vero? Ebbene sai che è stato uno di quelli che ha dato maggior spinta al processo di unificazione?
Spesso invece politicamente parlando(esuliamo un attimo dall'economia)sono stati proprio gli stati più progressisti ad affossare l'europa unita, vedi Olanda e Irlanda.;)
Lassa perde.

non capisco bene il senso del tuo intervento. :stordita:

E' davvero difficile esulare dal punto di vista economico poichè l'astio della gente deriva principalmente da problemi di natura economica (quote di produzione, restrizioni inerenti a standardizzazioni di produzione, cambio della moneta, ecc.)

Adesso con usa mossa del genere la disoccupazione e la crisi dei consumi possono solo aumentare...indovina con chi ce l'avranno i cittadini ?

giannola
04-07-2008, 11:34
Mmm... ok.
Ma ci sono dei motivi a tutto questo, o vogliamo davvero farci convincere che sia "tutta solo speculazione" ??? :D:D:D

beh, ripeto, in america la benza è 70 €/cent al litro, da noi il dollaro continua a svalutarsi e la benzina invece aumenta.

Il prezzo del grano crolla e quello del pane resta invariato.

Giusto per fare due esempi concreti.

Allora che cos'è ?
:)

ciuketto
04-07-2008, 11:37
non capisco bene il senso del tuo intervento. :stordita:

E' davvero difficile esulare dal punto di vista economico poichè l'astio della gente deriva principalmente da problemi di natura economica (quote di produzione, restrizioni inerenti a standardizzazioni di produzione, cambio della moneta, ecc.)

Adesso con usa mossa del genere la disoccupazione e la crisi dei consumi possono solo aumentare...indovina con chi ce l'avranno i cittadini ?

Il senso è il tuo intervento precedente, nel quale andavi a parare sulla costituzione e sulla difficile integrazione europea dovute a tuo dire all'immobilismo europeo di cui la BCE per prima si fa portatrice.:read:
Semplicemente una risposta a quello che hai scritto prima quindi.
La BCE comunque non opera MAI per il breve o brevissimo periodo, ma per il lungo.
Mi fa specie che proprio noi italiani, che abbiamo un potere d'acquisto ridicolo se paragonato al resto d'europa, andiamo a contestare la BCE per una mossa del genere finalizzata in primis proprio a bloccare l'infazione.
Proprio ieri leggevo i commenti di metà forum che si lamentava dell'inflazione troppo alta e oggi magari le stesse persone(non mi riferisco a te)criticherebbero senza la minima cognizione di causa la BCE.

Marko91
04-07-2008, 11:47
Ecco è arrivato il premio nobel dell'economia. Secondo te alla Bce sono tutti dei pezzenti che non hanno studiato le dinamiche del mercato? Tra l'altro il ruolo principe della Bce è proprio quello di mantenere la stabilità dei prezzi. E per farlo bisogna combattere l'inflazione comprimendo la massa monetaria. L'inflazione è un fenomeno monetario.


Ma da che cosa è causata? Non mi sembra che ci sia stato un aumento della domanda!



La recessione è salutare, è come la febbre che elimina le scorie. Ritardarla non farà altro che accrescere le conseguenze future. E' come andare al ristorante, consumare il pasto e avendo pochi soldi per pagare, ritardare il pagamento...ordinanzo altri piatti. Non puoi andare avanti all'infinito e le conseguenze le paghi.

Ma quindi ho ragione, ci porterà alla recessione. Lo dici anche te. Solo che non sono convinto che per l'Italia sarà salutare. Faremo molta fatica ad uscirne..

LightIntoDarkness
04-07-2008, 11:53
beh, ripeto, in america la benza è 70 €/cent al litro, da noi il dollaro continua a svalutarsi e la benzina invece aumenta.

Il prezzo del grano crolla e quello del pane resta invariato.

Giusto per fare due esempi concreti.

Allora che cos'è ?
:)Occhio al prezzo del grano, non sta proprio più scendendo.

In ogni caso è sempre un grosso rischio analizzare così "superficialmente" il problema.

Non possiamo pensare che tutto si risolva nell'equazione "giù la materia prima --> giù il prezzo".

Ci sono di mezzo le scorte e vari altri "buffer produttivi", oltre al fatto che la ricchezza "virtuale" è quasi 10 volte quella "reale", ma questo è il turbocapitalismo e l'adorazione dello sviluppo a tutti i costi, a prescindere se poi si abbia un riscontro nella vita reale, e se il pianeta possa sopportare tutto questo.


Tornando al petrolio, ignorare sia il picco di produzione ormai raggiunto sia la basilarità di questa materia prima su cui abbiamo basato il nostro modello di sviluppo autoilludendoci di non sapere che non è infinita è assolutamente autolesionista.

Perchè non è una questione politica od economica, è un argomento da affrontare col metodo scientifico.

La speculazione poi si inserisce in queste dinamiche e influenza i prezzi, ma viene dopo.

Insomma, stiamo perdendo tempo in nome di uno status quo che non può rimanere tale.

Come dei bimbi piagnucolosi che non vogliono accettare che il tempo per il gioco è finito, ora bisogna ascoltare la mamma che si va a fare i compiti. :D

skywings
04-07-2008, 12:35
basta leggersi i memorandum della "Bank for International Settlement" che, a differenza delle varie banche centrali, fa meno riferimento al proprio interesse....
E tra i vari documenti si legge una 'velata' critica anche alle azioni delle singole banche centrali, sopprattutto sulla politica monetaria.
In pratica non si capisce come mai, in una economia globale, ci siano banche centrali che raddoppiano il costo del denario, altre che lo dimezzano e altre che restano immobili...

Fritz!
04-07-2008, 12:43
shh, non dirlo altrimenti viene qualcuno e ti chiede come ti permetti di contestare Trichet che ha studiato molto e che sicuramente ne capisce più di te. :Prrr:



ecco appunto.:stordita:

Sisi, la recessione è salutarissima....vallo a dire a chi si ritrova poi in mezzo a una strada (letteralmente).

Sono sicuro che ringrazierà te che glielo rammenti e il buon Trichet.
:O


P.S. l'esempio del ristorante non calza proprio per niente.

La politica dei tassi può in determinate circostanze far salire la crescita o frenarla.

Ma in ogni caso la moneta è una grandezza nominale. La produzione è invece economia reale. E non si può pensare di risolvere i problemi dell'economia reale (ovvero produttiva) semplicemente con la leva monetaria. E' come una droga. Non puoi andare avanti ad anfetamine.

Lo shock petrolifero è uno schock esterno che deve essere assorbito dal sistema produttivo europeo. Pensare di superarlo con la droga della masa monetaria espansiva serve solo a nascondere i problemi oggi per vederli ripresentarsi domani dopati e moltiplicati.

Fritz!
04-07-2008, 12:45
Certo , è giustissimo discuterene e magari chiedersi criticamente il perchè di certe decisioni, solo che certi commenti che fanno passare gli economisti della BCE come fossero dei pirla li trovo penosi.

Poi sono gli stessi che in altri 3d si scagliano contro l'aumento del prezzo delle case o la diffusione del credito al consumo (tutte conseguenze ovvie di una politica monetaria espansiva)

Kewell
04-07-2008, 12:45
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/07/imprese-debiti-sintesi.shtml?uuid=8bbdcb74-49a8-11dd-a982-7bc783a7745b&DocRulesView=Libero

Imprese italiane sommerse da debiti per 780 miliardi

All'indomani della decisione della Bce di alzare i tassi di Eurolandia al 4,25%, per le imprese è allarme debiti. Nel 2007, secondo un'analisi effettuata dal Centro Studi Sintesi di Venezia sui dati di Banca d'Italia, l'esposizione verso il sistema bancario si attesta intorno ai 779 miliardi di euro. Dal 2000 al 2007 i finanziamenti concessi alle imprese, considerando il complesso dei crediti rilevati da via Nazionale, sono aumentati del 72,4% (48,6% in termini reali al netto degli effetti inflazionistici) con un incremento notevole nell'ultimo anno (+10,6%).

Il dato appare ancora più allarmante per lo stato di salute dell'economia del Paese se si pensa che più delle metà dei finanziamenti concessi al 2007 dal sistema creditizio viene elargito proprio alle imprese (50,6%), una cifra pari a circa il 51% del Prodotto interno lordo Italiano.L'analisi della propensione media agli investimenti evidenzia, invece, una maggiore concentrazione di massa creditizia per impresa nelle province di Milano (414,1 mila euro), Roma (306,3 mila), Brescia (272,1 mila) e Parma (254,7 mila) dove le aziende risultano maggiormente strutturate.

L'analisi per singole realtà locali evidenzia come, tra il 2000 e il 2007, siano state soprattutto le imprese del Centro Italia ad aver richiesto maggiori finanziamenti al sistema creditizio (+79,7%), seguite da quelle localizzate nel Nord-est della penisola (+79,1%). A livello territoriale sono le aziende localizzate nella provincia di Rimini (+158,4%) a primeggiare in questa particolare classifica, seguita dalle imprese ubicate a Grosseto (+124,8%), Siena (+121,3%), Pescara (+119,5%) e Ragusa (+118,2%). Sono invece le imprese del Nord-Ovest e del meridione d'Italia ad ottenere minori finanziamenti registrando in alcuni casi delle performance negative (Torino -15,1 e Siracusa -1,4%).

Quanto ai flussi degli investimenti le imprese italiane chiedono gran parte dei finanziamenti in campo edile o delle costruzioni, e in effetti negli ultimi anni il settore immobiliare ha conosciuto una forte espansione mentre ora è in decisa frenata per effetto del credit crunch seguito alla crisi dei mutui ipotecari subprime americani. Viene destinato, infatti, a questo segmento produttivo, l'edilizia appunto, in media il 46,4% degli impieghi totali concessi. Il 24,4% invece si riferisce ad investimenti di tipo strettamente immobiliare; in questo caso le risorse vengono utilizzate o per l'acquisto degli spazi dove realizzare la produzione o la gestione, ovvero per mero interesse speculativo. Infine, quote inferiori vengono destinate all'acquisto di attrezzature e mezzi di trasporto (17,2%) o ad investimenti di tipo finanziario (12%).

«Con l'aumento del tasso di sconto da parte della Bce per le imprese italiane si prospetta una stagione molto difficile. A queste condizioni - affermano i ricercatori di Obiettivo Credito del Centro Studi Sintesi - il rischio di insolvenza si fa più elevato. Questo non solo a causa dei maggiori tassi di interesse che renderanno maggiormente oneroso il costo del debito pregresso e l'accesso a nuovo credito, ma soprattutto a causa del calo generalizzato dei consumi delle famiglie e dell'aumento delle materie prime che comporteranno ad una contrazione dei profitti aziendali se non a delle vere e proprie perdite». E con il petrolio in viaggio verso i 200 dollari al barile c'è da scommettere che il percorso sarà via via più accidentato.


http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/07/bce-effetto-tassi-debito-pubblico.shtml?uuid=6ed91ca8-499d-11dd-a982-7bc783a7745b&DocRulesView=Libero

Effetto tassi sul debito pubblico: conto da 10 miliardiL'aumento prevedibile e ampiamente scontato dello 0,25% dei tassi nella zona dell'euro ieri è stato quasi una non-notizia rispetto all'importanza del parziale rientro delle preoccupazioni di molti Governi, banche, investitori e imprese europei sul rischio dell'avvio di un aggressivo ciclo restrittivo della Banca centrale europea. Una serie di rialzi a Francoforte, come quella che temevano fino a ieri mattina i mercati scommettendo su un ennesimo quarto di punto a fine 2008 e un aggiuntivo quarto di punto entro il giugno 2009, avrebbe infatti riflessi pesantissimi sull'andamento dell'economia italiana già vicina allo zero ma soprattutto sui conti pubblici. La spesa per interessi sul debito rischia di lievitare di 10 miliardi aggiuntivi, sia pur se spalmata su un arco temporale pluriennale.
Chi ieri ha sicuramente tirato un sospiro di sollievo è stato dunque il Tesoro. Se la Bce fosse costretta a intervenire in più riprese per domare inflazione e aumenti salariali (una porta che ieri il presidente Trichet si è comunque lasciata aperta), tra Pil fermo, deficit/Pil nuovamente in tensione, aumento dei rendimenti su uno stock da 1.350 miliardi di euro di titoli di Stato, potenziale allargamento dello spread BTp-Bund ed eventuali nuovi esborsi sugli swap di via XX Settembre, il conto degli interessi sul debito pubblico sarebbe salato.

Forze e debolezze del debito
La migliore protezione contro il rialzo dei tassi d'interesse sta nella composizione dei titoli di debito, con peso contenuto della parte a breve termine e a tasso variabile: la quota dei BoT e dei CcT resta bassa (circa il 25%) e il continuo allungamento della vita media a opera del Tesoro (6,85 anni a fine 2007) e della durata finanziaria (4,45 anni) consente di spalmare sul debito l'aumento dei tassi nell'arco su svariati anni. Nell'ipotesi di un aumento istantaneo e permanente di un punto percentuale della curva dei rendimenti, l'impatto sulla spesa per interessi in rapporto al Pil sarebbe pari a 0,16% nel 2008 (2,5 miliardi di euro), 0,30% nel 2009, 0,37% nel 2010, 0,43 % nel 2011, come puntualizza il Tesoro nelle linee guida sulla gestione del debito: «occorrono 5,6 anni per trasferire interamente il costo sul debito». Per ora la Bce ha aumentato i tassi solo di 25 centesimi di punto percentuale portandoli al 4,25% (ma erano al 2,75% due estati fa) e forse si fermerà lì: ma la crisi del credito, di liquidità e la corsa dei prezzi delle materie prime sono tali da sconvolgere gli schemi ereditati dal passato.
I rendimenti dei titoli di Stato inoltre salgono per più di un motivo. Partendo dal punto di riferimento dei saggi-guida fissati dalla Banca centrale, la curva si muove sulle aspettative della politica monetaria e dunque sulle attese relative all'andamento dell'inflazione e della crescita economica. Le crisi dei mercati e la fuga verso la qualità come quella attuale rendono più difficile il collocamento di titoli di Stato oltre certe scadenze: piacciono di più i tre e i cinque anni, meno i dieci, 15 e 30 anni. Il Tesoro italiano è costretto a rimborsare massicce quantità di titoli in scadenza, proprio a causa dell'entità del debito: solo quest'anno scadono quasi 100 miliardi di BTp, 20 miliardi di CcT, 30 miliardi di CTz mentre il roll-over dei BoT è superiore ai 200 miliardi. Così in asta, quando il mercato è in tensione, i titoli devono concedere qualcosa al mercato nel rendimento.
La fuga verso la qualità privilegia gli acquisti dei bond governativi rispetto ai corporate bond o ai titoli dei Paesi emergenti: ma l'Italia con il rating "A+" di S&P è penalizzata a confronto con la "AAA" dei Bund tedeschi. Ieri per esempio il differenziale tra il rendimento dei BTp e dei Bund è tornato a quota 62 centesimi di punto percentuale (orbitava sui 20 centesimi non molto tempo fa). Non da ultimo, resta da vedere quale sarà l'impatto della vendita del patrimonio immobiliare pubblico per abbattere lo stock del debito come anche il movimento della curva dei rendimenti dell'euro sugli swap del Tesoro: secondo fonti bene informate i derivati al Mef costano di più con curva piatta o invertita. Ma su questi swap l'assenza di trasparenza non consente calcoli precisi

Le reazioni
La stretta della Bce ha avuto un'accoglienza fredda nel mondo di banche e imprese. Pur nella speranza che il tutto si risolva in un intervento "one-off", le incognite restano. Per Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, il rialzo del costo del denaro «preoccupa» anche se le spirali inflazionistiche vanno debellate sul nascere. «È evidente che in presenza di una congiuntura già debole - ha detto Marcegaglia - un ulteriore rialzo dei tassi crea problemi alla crescita, alle imprese e ai costi complessivi. C'è però un rischio inflazione legata ai prezzi delle materie prime energetiche ed alimentari». E ha ammonito che il Paese «non deve rientrare nella logica di rincorsa prezzi-salari». «È un ulteriore ostacolo per la parte industriale», ha affermato Paolo Zegna, vice presidente per l'internazionalizzazione di Confindustria.

:fagiano:

zerothehero
04-07-2008, 13:07
Va bene che in italia ci sono 56 milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio, ma adesso sentire critiche ai cervelloni della BCE da utenti del forum è pazzesco.

Non mi pare che qui nel forum vi siano dei persone/istituzioni pubbliche immuni dalle critiche..se è lecito criticare dei politici, si possono criticare benissimo dei tecnici (senza chiaramente dar loro dei deficienti..almeno io non l'ho mai detto).
L'inflazione (vicina al 4%, l'obiettivo della BCE è il 2%) di certo non si ridurrà perchè sono aumentati i tassi di interesse, visto che l'inflazione attuale non è un inflazione da domanda...al contempo qui in Italia chi ha un mutuo a tasso variabile prenderà ulteriori sportellate, idem le aziende che investono (per via del credito più elevato), senza peraltro avere reali benefici sull'inflazione. :D...per non parlare del debito che con i tassi più elevati crescerà a livelli maggiori.
O pensi che in Italia ci sia un eccesso di domanda e di moneta circolante?
A noi il 4,25% non ci conviene (per via del debito, per via della crescita a 0 e per via dei mutui), non so se conviene al resto dell'europa (vedendo le reazioni del premier spagnolo e francese, le lamentele non sono isolate)

ciuketto
04-07-2008, 13:11
Non mi pare che qui nel forum vi siano dei persone/istituzioni pubbliche immuni dalle critiche..se è lecito criticare dei politici, si possono criticare benissimo dei tecnici.
L'inflazione (vicina al 4%, l'obiettivo della BCE è il 2%) di certo non si ridurrà perchè sono aumentati i tassi di interesse, visto che l'inflazione attuale non è un inflazione da domanda...al contempo qui in Italia chi ha un mutuo a tasso variabile prenderà ulteriori sportellate, idem le aziende che investono (per via del credito più elevato), senza peraltro avere reali benefici sull'inflazione. :D.
O pensi che in Italia ci sia un eccesso di domanda e di moneta circolante?

Sbaglio o l'inflazione nel lungo periodo è un fenomeno esclusivamente monetario?;)
Ci sono indubbiamente altri fattori in ballo, ma stringi stringi nel lungo periodo è solo ed esclusivamente un fenomeno monetario.
Edit, per il resto, come ho già scritto sopra a noi conviene, non capisco come proprio gli italiani possano lamentarsi di questo aumento.

zerothehero
04-07-2008, 13:22
Sbaglio o l'inflazione nel lungo periodo è un fenomeno esclusivamente monetario?;)
Ci sono indubbiamente altri fattori in ballo, ma stringi stringi nel lungo periodo è solo ed esclusivamente un fenomeno monetario.
Edit, per il resto, come ho già scritto sopra a noi conviene, non capisco come proprio gli italiani possano lamentarsi di questo aumento.

Io invece dico che a noi non conviene affatto.
Andiamo ai fatti:
-Con il 4,25% pagheremo più interessi sul debito, chi ha un mutuo a tasso variabile pagherà di più, le nostre aziende (pil 0,1% 2008 ricordo ai gentili forumisti) subiranno una stretta al credito (il denaro è più caro) ulteriore, senza grossi effetti sull'inflazione.
Cmq avremo la controprova a breve...l'inflazione scenderà dal 3,7% attuale?
No, se i prezzi del petrolio continueranno ad aumentare...e la domanda di petrolio non la fa solo l'Europa...quindi anche riducendo la domanda e la quantità di moneta nelle nostre tasche, ci si può fare ben poco..

zerothehero
04-07-2008, 13:30
Ma in ogni caso la moneta è una grandezza nominale. La produzione è invece economia reale. E non si può pensare di risolvere i problemi dell'economia reale (ovvero produttiva) semplicemente con la leva monetaria. E' come una droga. Non puoi andare avanti ad anfetamine.
.

La domanda di investimenti dipende ANCHE dalla moneta (oltre che dalla spesa pubblica, per via dell'effetto di spiazzamento)...se il tus aumenta, gli investimenti tenderanno a ridursi, perchè il denaro "costa di più"
La moneta ha anche un effetto sull'economia reale, altrimenti non avrebbe senso fare una politica monetaria (restrittiva o espansiva). :D
Allo stato attuale, se proprio si vuole fare qualcosa, bisognerebbe fare pressione sui paesi produttori per aumentare l'offerta di petrolio, oltre che trovare dei meccanismi per ridurre le speculazioni finanziarie sull'aumento del prezzo dei barili di petrolio...altro che aumentare dello 0,25 il costo del denaro..arma del tutto spuntata (ma che è l'unica che la BCE può usare, toccherebbe ad altri muoversi), quando l'inflazione è esogena e non da domanda interna.

Fritz!
04-07-2008, 13:39
La domanda di investimenti dipende ANCHE dalla moneta (oltre che dalla spesa pubblica, per via dell'effetto di spiazzamento)...se il tus aumenta, gli investimenti tenderanno a ridursi, perchè il denaro "costa di più"
La moneta ha anche un effetto sull'economia reale, altrimenti non avrebbe senso fare una politica monetaria (restrittiva o espansiva). :D
Allo stato attuale, se proprio si vuole fare qualcosa, bisognerebbe fare pressione sui paesi produttori per aumentare l'offerta di petrolio, oltre che trovare dei meccanismi per ridurre le speculazioni finanziarie sull'aumento del prezzo dei barili di petrolio...altro che aumentare dello 0,25 il costo del denaro..arma del tutto spuntata (ma che è l'unica che la BCE può usare, toccherebbe ad altri muoversi), quando l'inflazione è esogena e non da domanda interna.

Quando lo schock è esogeno, il sistema deve assorbirlo, senza innescare spirali infalzionistiche.

E l'aumento dei tassi serve proprio a questo, e come ha detto Trichet:
RESTANO RISCHI AL RIALZO PER L'INFLAZIONE» - «La decisione è stata presa per prevenire effetti di "second-round" sui prezzi, perché restano rischi al rialzo per l'inflazione nel medio periodo».

«Le imprese e i cittadini devono accettare questo trasferimento di risorse dai paesi consumatori ai produttori di energia e devono adeguare i loro comportamenti di conseguenza - sostiene -. Continuare a vivere facendo finta di niente sarebbe un errore».

http://www.corriere.it/economia/08_luglio_04/austerita_new_economy_fubini_5d594414-498c-11dd-9284-00144f02aabc.shtml

Assolutamente cristallino, imho. E non può essere la BCE a gestire l'assorbimento dello schock, perche non è quello il suo compito.

Oltretutto tenendo conto che la "crisi" non viene da un calo della domanda interna o della liquidità, o della fiducia dei consumatori, un tasso di interesse basso non servirebbe porprio a nulla.

Oltretutto, e lo ripeto, bisogna prendere in esame in tasso d'interesse reale. Tasso reale che è estremamente basso per l'aumento dell'inflazione. Il misero aumento della BCe è quindi più che una stretta, la scelta cauta di continuare ad avere un atteggiamento neutro.

mordraud
04-07-2008, 14:30
l'obiettivo della bce era già abbastanza chiaro ad agosto 2007. in quel periodo era appena esplosa la crisi subprime e in america Bernanke ha tagliato secco i tassi per salvare il dow jones dalla perdita del supporto a 11750 punti. una cosa inaudita, dato che le banche centrali non dovrebbero fare Analisi Tecnica dei mercati, bensì politiche economiche di lungo periodo. La bce invece non ha tagliato (doveva alzare in quei giorni, ma ha rimandato) e si è in definitiva fregata dell'andamento dei mercati finanziari. L'obiettivo è evitare la deflazione da debito, cioè quella condizione che ha schiantato il giappone dopo il 91 per 15 anni e potrebbe schiantare ora l'america. infatti la fed non ha più tagliato arrivati a 2, perchè adesso loro sono veramente a rischio. hanno perso il supporto a 11750, e non sono intervenuti, non hanno più spazi di manovra. la bce invece alza adesso di un nonnulla (0,25 raga è veramente uno sputo nel vento l'euribor già lo sconta da mesi) e da invece la cosa importante, un segnale FORTE di presenza e attenzione riguardo all'inflazione, si distacca definitivamente dalla politica economica (suicida, per adesso) americana, e si permette il lusso di tagliare più avanti, per poter far ripartire la macchina economica quando sarà finita la recessione.
questa recessione era inevitabile. nel 2003, dopo la crisi della New Economy, i mercati DOVEVANO lateralizzare un pò, accumulare...niente, sono ripartiti a razzo e hanno rifatto una superbolla speculativa (partita il 5 marzo 2003 se interessa...il giorno dell'attacco all'IRAQ. i grafici parlano eccome).
SI è creato ora i presupposti di un FAILURE storico, mai successo prima.
La deflazione da debito (o ciclo di Minsky) prevede che un economia drogata dall'euforia sul credito (cioè quello che è stato fatto nel 2003 con i tassi sotto il 2, in cui si è stampata una valanga di cartazza e si è continuato per anni) possa affossarsi su se stessa, con i tassi bassissimi che però non innescano più la ripartenza dell'economia.=giappone con i tassi a 0 per anni e un economia sbriciolata.
La bce deve far saltare le Unità Ponzi (http://en.wikipedia.org/wiki/Ponzi_scheme) cioè le entità del mercato che guadagnano sul leverage del debito (come le banche) e salvare il salvabile con una sana recessione. tutto qua, non poteva semplicemente durare tutto questo falso benessere da cartazza. ahah nel 2003/2004 ricordo ancora la pubblicità su un giornale, "cosa stai in affitto?comprare casa CONVIENE!".
tutti troppo indebitati. si fa il botto e si salvano i salvabili.

intanto compratevi un pò di BUND e di AOT e mollate azioni o titoli di stato italiani...

cdimauro
06-07-2008, 21:53
Sì, ma porca Eva, aumenteranno ancora di più i mutui: di già i prezzi delle case sono alti, se aumentano anche i mutui come diavolo si può pensare di comprare casa?!? :muro:

cocis
06-07-2008, 22:43
Ecco è arrivato il premio nobel dell'economia. Secondo te alla Bce sono tutti dei pezzenti che non hanno studiato le dinamiche del mercato? Tra l'altro il ruolo principe della Bce è proprio quello di mantenere la stabilità dei prezzi. E per farlo bisogna combattere l'inflazione comprimendo la massa monetaria. L'inflazione è un fenomeno monetario.

La recessione è salutare, è come la febbre che elimina le scorie. Ritardarla non farà altro che accrescere le conseguenze future. E' come andare al ristorante, consumare il pasto e avendo pochi soldi per pagare, ritardare il pagamento...ordinanzo altri piatti. Non puoi andare avanti all'infinito e le conseguenze le paghi.

il compito della BCE è di servire i padroni .. e di falri diventare ancora + ricchi .. della sorte dei cittadini non gliene frega niente.. ;)

Fritz!
06-07-2008, 22:49
il compito della BCE è di servire i padroni .. e di falri diventare ancora + ricchi .. della sorte dei cittadini non gliene frega niente.. ;)

In quel caso, bene farebbe a tenere i tassi di interesse al 2%, favorendo gli investimenti "dei padroni" e fregandosene dell'inflazione, tassa occulta che colpisce soprattutto redditi bassi e quelli dei lavoratori dipendenti

dasdsasderterowaa
06-07-2008, 23:06
In quel caso, bene farebbe a tenere i tassi di interesse al 2%, favorendo gli investimenti "dei padroni" e fregandosene dell'inflazione, tassa occulta che colpisce soprattutto redditi bassi e quelli dei lavoratori dipendenti

Non credo che un quarto di punto faccia la differenza in termini inflazionistici, mentre è un pugno nello stomaco per chi ha un mutuo a tasso variabile e già fa fatica a pagare le rate.

dave4mame
07-07-2008, 10:26
ma anche no.
il tasso a cui sono parametrati i mutui (e più in generale gli affidamenti) se ne sbatte altamente del TUS.
prova ne è che alla comunicazione dell'aumento l' euribor non si mosso (e non credo che sulle altre piazze euro lo abbia fatto).
il rendimento dei bot addirittura è sceso di un paio di bp...

mordraud
07-07-2008, 11:25
infatti, non c'è motivo di gridare allo scandalo, il mercato ha scontato sto quarto di punto da un mese. semmai, si può criticare (in modo discutibile) che la bce on abbia ancora tagliato, ma criticarla perchè ha alzato non ha senso, dato che fondamentalmente si tratta solo di un messaggio forte, una presa di posizione contro l'inflazione. Vi ricordo che già doveva alzare ad agosto scorso, e ha rimandato...era un anno che il rialzo era parcheggiato in attesa di sviluppi della crisi.

mordraud
07-07-2008, 11:34
Sì, ma porca Eva, aumenteranno ancora di più i mutui: di già i prezzi delle case sono alti, se aumentano anche i mutui come diavolo si può pensare di comprare casa?!? :muro:

questo tipo di ragionamento è fuori dal mercato. sono almeno 6 - 7 anni che comprare casa è una follia. vi hanno imbambolato con i tassi al 2 nel 2003-2005 ma il prezzo della casa è qualcosa come triplicato in termini reali di potere d'acquisto dei salari.
insomma, hanno fatto la grande saccata, e ancora ci sono persone che vorrebbero comprarsi la casa... se non si dispone di liquidità, e si piange per uno 0,25 di aumento (già per altro scontatissimo dal mercato), allora si è dei folli a voler comprare.
Il sistema/mattone è esploso. dovrebbero dimezzarsi le case per avere un minimo di appetibilità.
vorrei far ricordare che i tassi sono del 4,25 %, mica del 15. sono bassi!bassissimi! in america ora sono al 2, che è un valore assurdo, tipo che dopo la IIGM venne stabilito proprio il 2 come tasso per iniziare la ricostruzione dei paesi DEVASTATI.
dovrebbero portarli al 7/8%, così si che farebbero un pò di pulizia al sistema, e magari il sistema capitalistico a riserva frazionaria ritornerebbe ad essere solo un semplice e "sano" (utopicamente) capitalismo solido.

Fritz!
07-07-2008, 12:45
Non credo che un quarto di punto faccia la differenza in termini inflazionistici, mentre è un pugno nello stomaco per chi ha un mutuo a tasso variabile e già fa fatica a pagare le rate.

A parte il fatto che chi paga un tasso variabile, lo ha modellato sull'Euribor, e i mercati avevano già scontato l'aumento della BCE. facendo salire i tassi interbancari nei mesi scorsi.

Ma poi, chi ha preso un mutuo a tasso variabile si è assunto il rischio della variazione dei tassi. Sennò prendeva il fisso:doh:

dave4mame
07-07-2008, 12:53
anche perchè, ad oggi, tra tus e euribor ci "ballano" 75 centesimi.

interessante piuttosto il fatto che ormai AD OGGI, il tasso fisso e il variabile a 15 anni sia sostanzialmente uguali...

Fritz!
07-07-2008, 12:56
anche perchè, ad oggi, tra tus e euribor ci "ballano" 75 centesimi.

interessante piuttosto il fatto che ormai AD OGGI, il tasso fisso e il variabile a 15 anni sia sostanzialmente uguali...

di per sè significa che i mercati si aspettano che nel medio lungo perioso i tassi ritornino su valori piu bassi.

dave4mame
07-07-2008, 12:59
di per sè significa che i mercati si aspettano che nel medio lungo perioso i tassi ritornino su valori piu bassi.

ovviamente si.
quello che "spiazza" è proprio questo, ovvero che ci siano aspettative di ribasso dei tassi (il fisso incorpora anche un derivato di "assicurazione").
sarebbe interessante, ORA, vedere come si comporterebbe il mutuante "scafato"...

Fritz!
07-07-2008, 13:05
ovviamente si.
quello che "spiazza" è proprio questo, ovvero che ci siano aspettative di ribasso dei tassi (il fisso incorpora anche un derivato di "assicurazione").
sarebbe interessante, ORA, vedere come si comporterebbe il mutuante "scafato"...

Secondo me non vale mai la pena di prendere un variabile.

Anche solo per una questione di stress.... LA propensione al rischio per il mutuo di una (prima) casa è bassa.

Chi prende il variabile non lo capisco... A meno che non si sia obbligati perchè la rata piu bassa del variabile rappresenti il massimo sostenibile

A questo proposito a te che ci hai lavorato, mutui in cui la rata supera il 33% del reddito disponibile, vengono concessi oppure no?

dave4mame
07-07-2008, 13:22
bof, dipende.
come regola ti direi "no".

poi saltano fuori sempre 3000 eccezioni per contravvenire alla regola
ti butto dentro, a memoria, quelle che mi ricordo

1) considero anzichè lo stipendio mensile, il RAL / 13
2) Il reddito è più alto della media
3) Il peso del mutuo sul valore della casa è relativamente basso (diciamo il 60%)
4) considero positivamente il reddito "pesante" del garante.

diciamo che al 40 e pochi rotti finisce che ci si arriva...

Fritz!
07-07-2008, 13:30
bof, dipende.
come regola ti direi "no".

poi saltano fuori sempre 3000 eccezioni per contravvenire alla regola
ti butto dentro, a memoria, quelle che mi ricordo

1) considero anzichè lo stipendio mensile, il RAL / 13
2) Il reddito è più alto della media
3) Il peso del mutuo sul valore della casa è relativamente basso (diciamo il 60%)
4) considero positivamente il reddito "pesante" del garante.

diciamo che al 40 e pochi rotti finisce che ci si arriva...

cos'è il RAL?

Guille
07-07-2008, 13:34
cos'è il RAL?

Reddito Annuale Lordo

T3d
07-07-2008, 13:37
questo tipo di ragionamento è fuori dal mercato. sono almeno 6 - 7 anni che comprare casa è una follia. vi hanno imbambolato con i tassi al 2 nel 2003-2005 ma il prezzo della casa è qualcosa come triplicato in termini reali di potere d'acquisto dei salari.
insomma, hanno fatto la grande saccata, e ancora ci sono persone che vorrebbero comprarsi la casa... se non si dispone di liquidità, e si piange per uno 0,25 di aumento (già per altro scontatissimo dal mercato), allora si è dei folli a voler comprare.
Il sistema/mattone è esploso. dovrebbero dimezzarsi le case per avere un minimo di appetibilità.
vorrei far ricordare che i tassi sono del 4,25 %, mica del 15. sono bassi!bassissimi! in america ora sono al 2, che è un valore assurdo, tipo che dopo la IIGM venne stabilito proprio il 2 come tasso per iniziare la ricostruzione dei paesi DEVASTATI.
dovrebbero portarli al 7/8%, così si che farebbero un pò di pulizia al sistema, e magari il sistema capitalistico a riserva frazionaria ritornerebbe ad essere solo un semplice e "sano" (utopicamente) capitalismo solido.

ESATTAMENTE

finalmente uno che parla di economia e non di cazzate alla casalinga di vognera-

dave4mame
07-07-2008, 14:07
Reddito Annuale Lordo

esatto... e ho detto una cazzata.
è reddito annuo NETTO/12, non il lordo.
in pratica si considera, pur di "alzare la media" la 13ma ed eventuali premi...

dave4mame
07-07-2008, 14:08
ESATTAMENTE

finalmente uno che parla di economia e non di cazzate alla casalinga di vognera-

si, buonanotte :D

^TiGeRShArK^
07-07-2008, 14:09
ma anche no.
il tasso a cui sono parametrati i mutui (e più in generale gli affidamenti) se ne sbatte altamente del TUS.
prova ne è che alla comunicazione dell'aumento l' euribor non si mosso (e non credo che sulle altre piazze euro lo abbia fatto).
il rendimento dei bot addirittura è sceso di un paio di bp...

iwbank però ora li da al 4,25% netto :mbe:

Fritz!
07-07-2008, 14:40
esatto... e ho detto una cazzata.
è reddito annuo NETTO/12, non il lordo.
in pratica si considera, pur di "alzare la media" la 13ma ed eventuali premi...

ah ok... capito.

mordraud
07-07-2008, 15:25
si, buonanotte :D

non voglio criticare, ma dove non sei d'accordo nel mio ragionamento?
dico così solo per il fatto che è raro intavolare discussioni come questa su argomenti economici che rapidamente non decadono in: si stava meglio quando si stava peggio / l'euro ci ha rovinati viva la lira ecc...

dave4mame
07-07-2008, 15:34
beh, anzitutto scusa per la risposta, che così come era sembra tanto irriverente :)

non sono d'accordo per un paio di motivi.
il primo (quello relativo al costo del denaro) è che il "tasso" non deve essere visto come "strumento per fare selezione" ; è la remunerazione del rischio nettato dell'inflazione.
come non ci si può lamentare quando cresce al 20%, tantomeno non è corretto (IMHO, ovviamente) se crolla a prezzi di saldo.
diciamo anzi che trovo abbastanza scorretto che il vantaggio di tassi al 3% siano stati un pretesto per far salire all'inverosimile il costo degli immobili.

circa il discorso della riserva frazionaria... beh credo funzioni così almeno almeno dal 1400.
se così non fosse (ovvero se dovessi avere in cassaforte una lira per ogni lira che presto), diciamo che il sistema capitalistico imploderebbe seduta stante...

Guille
07-07-2008, 15:37
iwbank però ora li da al 4,25% netto :mbe:

Veramente IWBank sul sito li da, quelli a 6 mesi, al 3,25% netti. Il 4,25% te lo danno con l'opzione Turbo: ovvero, da come la spiegano loro, tu sottoscrivi dei BOT che ti renderebbero normalmente il 3,25% netto e li presti a loro che ti danno un ulteriore 1%. ;)

The_Prof
07-07-2008, 15:53
Purtroppo, non siamo in presenza di inflazione dovuta ad un eccesso di domanda, come negli anni 70/80, bensi' in presenza di inflazione importata associata ad una profonda recessione, siamo cioe' in presenza della temibile stagflazione.
Per comprendere il motivo del'aumento del tasso da parte della BCE, basta porsi le seguenti domande :

I principali azionisti della BCE sono le banche centrali nazionali, i principali azionisti di bankitalia sono i 2 principali istituti di credito italiani.
La manovra della BCE serve a far aumentare di un paio di miliardi gli utili delle banche, pur dopo le generose prebende concesse loro dal governo Prodi.

Ciao :)

dave4mame
07-07-2008, 15:55
Veramente IWBank sul sito li da, quelli a 6 mesi, al 3,25% netti. Il 4,25% te lo danno con l'opzione Turbo: ovvero, da come la spiegano loro, tu sottoscrivi dei BOT che ti renderebbero normalmente il 3,25% netto e li presti a loro che ti danno un ulteriore 1%. ;)

vabbè, chettifrega? sempre il 4,25% netto metti in saccoccia...

Tefnut
07-07-2008, 15:57
iwbank però ora li da al 4,25% netto :mbe:

se fai l'investimento a 6 mesi (ovviamente 4.25 su base annua che non è comunque poco).Come detto comunque sopra.
Altre banche si stanno allienando, certo che c'è una bella confusione.

mordraud
07-07-2008, 16:02
EDIT

mordraud
07-07-2008, 16:05
beh, anzitutto scusa per la risposta, che così come era sembra tanto irriverente :)

non sono d'accordo per un paio di motivi.
il primo (quello relativo al costo del denaro) è che il "tasso" non deve essere visto come "strumento per fare selezione" ; è la remunerazione del rischio nettato dell'inflazione.
come non ci si può lamentare quando cresce al 20%, tantomeno non è corretto (IMHO, ovviamente) se crolla a prezzi di saldo.
diciamo anzi che trovo abbastanza scorretto che il vantaggio di tassi al 3% siano stati un pretesto per far salire all'inverosimile il costo degli immobili.

circa il discorso della riserva frazionaria... beh credo funzioni così almeno almeno dal 1400.
se così non fosse (ovvero se dovessi avere in cassaforte una lira per ogni lira che presto), diciamo che il sistema capitalistico imploderebbe seduta stante...


grazie per la precisazione :)
probabilmente sei molto più preparato tu di me in economia, io sono autodidatta. per capitalismo a riserva frazionaria intendevo la sua deriva anomala piuttosto "recente", che ha innalzato il meccanismo della leva fino a farlo diventare indispensabile. e la leva, nel 400 non penso esistesse. (se ricordo bene, il sistema della leva è venuto fuori con i primi esempi di fondi azionari nella bolla pre '29).
Il capitalismo in sè è un sistema funzionale. ma drogato con la leva, a quel punto secondo me diventa molto incline all'autodistruzione.

non che io sia un catastrofista. ad esempio in questo momento di grossa turbolenza dei mercati, c'è chi grida alla fine del sistema, o anche peggio...dimenticando che il meccanismo bolla-scoppio è bello che rodato. ora dobbiamo addirittura gestirne due di fila di bolle...figuriamoci. però il sistema non crolla di sicuro per dei -40. più preoccupante è il petrolio, ma quello è un altro discorso.

Guille
07-07-2008, 16:07
vabbè, chettifrega? sempre il 4,25% netto metti in saccoccia...

Precisavo solo che quello non è il rendimento dei BOT :O

dave4mame
07-07-2008, 16:07
@mordraud

oddio, adesso mi stai facendo venire il dubbio.
e il bello è che non saprei dove trovare conferma o smentita di una delle due teorie...

edit

a giudicare dalla sezione history di quest'articolo wikipedia

http://en.wikipedia.org/wiki/Fractional-reserve_banking

non ho cannato di molto...

mordraud
07-07-2008, 16:29
@mordraud

oddio, adesso mi stai facendo venire il dubbio.
e il bello è che non saprei dove trovare conferma o smentita di una delle due teorie...

edit

a giudicare dalla sezione history di quest'articolo wikipedia

http://en.wikipedia.org/wiki/Fractional-reserve_banking

non ho cannato di molto...

infatti non hai sbagliato. però il mio appunto era legato che, almeno fino al '73, la moneta circolante era legata alle riserve auree (tranne in periodi storici brevi, come dopo il '29 fino a bretton woods, o prima ancora dopo la rivoluzione francese - su questo non sono sicurissimo-).
questo è di sicuro il periodo storico di carta(zza) più lungo della storia. infatti, se guardi i grafici, ad es. quelli americani, visti non logaritmici sono devastanti. del tipo, da 600pt a 13000pt in 30 anni! 20 volte! non male.
questo è quello che intendevo prima. un sistema che permette la leva "selvaggia" come quello attuale, è estremamente instabile nella sua apparente "stabilità".
ritornando IT, resta il fatto che un quarto di punto è giusto un segnale di divergenza nella strategia fra USA e BCE. non lo vedo di sicuro come intervento pratico di stretta monetaria...il mercato lo scontava già alla grande e le curve dei tassi mostrano che probabilmente sarà un rialzo isolato con previsione di tagli nel 2009-2010.

dave4mame
07-07-2008, 16:45
beh, dal punto di vista della manovra sui tassi (per quello che può contare; io sono convinto assai poco, ma non ho prove a conforto) mi sembra abbastanza incontrovertibile che sia stata una mossa volta a cercare di contenere il tasso di inflazione.

su bretton woods ti confesso che, senza googlare, mi cogli a braghe calate; ho brandelli di memoria troppo lontani :)
ricordo senz'altro il concetto di agganciare la moneta alle riserve auree, ma se non ricordo male il tutto era finalizzato a stabilizzare i tassi di cambio.
in tutta onestà, se dovessi detenere una lira di capitale per ogni lira che presto... credo che il sistema economico andrebbe a carte e quarantotto 20 secondo dopo aver agito in tal senso :)

mordraud
07-07-2008, 17:03
un sistema vincolato alle riserve non significa strozzare i meccanismi di prestiti. per esempio, la crisi del 29 tutti se la ricordano, ma dimenticano gli 8 anni strabilianti precedenti partiti con la bolla immobiliare della florida, dove anche con il vincolo aureo si era riuscito ad accumulare prestiti e ricchezze notevoli.
infatti, per mantenere il livello di richieste di denaro la banca centrale americana dell'epoca aveva chiesto mostruose quantità d'oro a molti paesi europei...proprio per continuare il sistema che si era creato. vedi, non è che il vincolo aureo sia la panacea per tutti i mali, però tende a rendere difficoltoso un eccesso di speculazione, e quando anche avvenisse, le conseguenze sono tanto dure da insegnare...a lungo...(il max raggiunto a ottobre '29, il Dow Jones l'ha rivisto c.a nel '56...27 anni...); è giusto un fermino di una certa potenza, che per essere evitato si obbliga a "scoprirsi" non poco.
Ora sinceramente mi sembra che di fermini ce ne siano pochi. sarà mai possibile che Bernanke faccia analisi tecnica?tagliare per salvare gli 11750 punti l'anno scorso è stato da vomito, compreso una pioggia di articoli super critici proprio per questa mossa da "trader".
ed ora, che gli USA l'hanno perforato al ribasso quel supportone con un sell-off da paura (giovedi scorso) cosa si evince?inflazione aumentata vertiginosamente, petrolio raddopiato in anno, e supporto ceduto lo stesso...che graficamente è recessivo come pochi se ne sono visti.
tutto questo in un anno, ah, giusto che i tassi sono dimezzati...più simile al giappone della deflazione da debito, non si può.
la bce preferisce la a stagflazione alla deflazione. ci mancherebbe altro.