giacomo_uncino
24-06-2008, 15:53
Interessante notizia, un pò alla "il Re è nudo". Verrà fatto qualcosa??...... Seeee............. forse l'antitrust verrà sterilizzato un pò di più, almeno che non rompa :fagiano:
http://www.corriere.it/economia/08_giugno_24/catricala_banche_antitrust_345a1a18-41ce-11dd-b0b2-00144f02aabc.shtml
"CONFLITTI RUOLO BANCHE-ASSICURAZIONI - L'80% delle banche e assicurazioni quotate presenta problemi di conflitti di ruolo, legati alla presenza nei propri organi di amministrazione di persone che siedono contemporaneamente nei board dei concorrenti. Lo ha detto il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, riferendosi ai primi dati emersi dall'indagine conoscitiva sulla governance di banche e assicurazioni condotta dal Garante."
"CLASS ACTION - Il rinvio della class action «rischia di disattendere» le «speranze di migliaia di persone che chiedono tutela in tempi brevi». È l'allarme che lancia Catricalà, che comunque rileva come il nuovo semestre che ci separa dall'entrata in vigore «può essere utile a individuare le soluzioni tecniche che meglio corrispondono agli obiettivi di celeritá dei processi di allargamento dell'intervento al settore pubblico». L'azione dell'Antitrust, aggiunge Catricalà, «sarebbe utile anche in relazione al nuovo istituto», data «la continua e proficua collaborazione con le associazioni dei consumatori»."
"ALIMENTARI - Nel 2007 in 267 filiere alimentari monitorate dall'antitrust è emerso che il ricarico medio sul prezzo finale è pari al 200%. Lo ha sottolineato il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà nella relazione annuale al Parlamento. «La tensione di origine internazionale sui prezzi dei prodotti alimentari ripropone con forza l'inefficienza della nostra struttura distributiva. L'anno scorso abbiamo chiuso un'indagine conoscitiva dalla quale è risultato che nelle 267 filiere osservate il ricarico medio sul prezzo finale è pari al 200%, con punte del 300%, in ragione del maggior numero di intermediari», ha detto Catricalà."
http://it.biz.yahoo.com/24062008/58-65/antitrust-in-credito-tlc-ed-energia-concorrenza-rischio.html
INTESE IN CRESCITA
"Dal 2006 a oggi il numero dei provvedimenti decisi (al netto delle archiviazioni) fa registrare un incremento del 39%. Gli interventi più importanti hanno riguardato i carburanti, il settore alimentare, i servizi pubblici locali, i farmaci senza obbligo di ricetta, l'attività di federazioni locali dei farmacisti, il settore postale, i materiali di costruzione, gli sport equestri, le comunicazioni telefoniche fisse e mobili, le gare per forniture alle Asl, le carte di credito prepagate per l'autostrada, la fornitura di energia elettrica, il settore bancario, la gestione aeroportuale, il soccorso stradale, lo smaltimento delle batterie esauste, i servizi di tesoreria di un ente previdenziale, i servizi portuali", scrive Catricalà.
LE INEFFICIENZE
Insomma, non si salva nessuno, anche perché la relazione ricorda che contro la concorrenza ci sono i comportamenti degli ex monopolisti, ma anche dei nuovi monopoli che si sono affermati a livello locale, protetti da normative locali. E a questo si aggiungono poi, le inefficienze del sistema.
E che dire, si chiede Catricalà, di quel curioso fenomeno che si è sviluppato nel settore finanziario che spinge le aziende e i loro soci a comportamenti quasi incestuosi con i loro concorrenti.
"Il 45% delle società quotate annovera tra propri soci imprese concorrenti; l'80% conta all'interno dei propri organi di amministrazione persone presenti contemporaneamente nei board di competitori. C'è un caso di impresa con ben 13 persone e un altro con 10 che siedono anche in organi di governance di altre società del settore".
Un controsenso perché in "un contesto realmente concorrenziale le imprese dovrebbero seguire rigidi criteri per impedire il determinarsi di conflitti di ruolo per i loro amministratori. La dimensione patologica del fenomeno che si va delineando richiederà ulteriori approfondimenti da parte nostra".
http://www.corriere.it/economia/08_giugno_24/catricala_banche_antitrust_345a1a18-41ce-11dd-b0b2-00144f02aabc.shtml
"CONFLITTI RUOLO BANCHE-ASSICURAZIONI - L'80% delle banche e assicurazioni quotate presenta problemi di conflitti di ruolo, legati alla presenza nei propri organi di amministrazione di persone che siedono contemporaneamente nei board dei concorrenti. Lo ha detto il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, riferendosi ai primi dati emersi dall'indagine conoscitiva sulla governance di banche e assicurazioni condotta dal Garante."
"CLASS ACTION - Il rinvio della class action «rischia di disattendere» le «speranze di migliaia di persone che chiedono tutela in tempi brevi». È l'allarme che lancia Catricalà, che comunque rileva come il nuovo semestre che ci separa dall'entrata in vigore «può essere utile a individuare le soluzioni tecniche che meglio corrispondono agli obiettivi di celeritá dei processi di allargamento dell'intervento al settore pubblico». L'azione dell'Antitrust, aggiunge Catricalà, «sarebbe utile anche in relazione al nuovo istituto», data «la continua e proficua collaborazione con le associazioni dei consumatori»."
"ALIMENTARI - Nel 2007 in 267 filiere alimentari monitorate dall'antitrust è emerso che il ricarico medio sul prezzo finale è pari al 200%. Lo ha sottolineato il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà nella relazione annuale al Parlamento. «La tensione di origine internazionale sui prezzi dei prodotti alimentari ripropone con forza l'inefficienza della nostra struttura distributiva. L'anno scorso abbiamo chiuso un'indagine conoscitiva dalla quale è risultato che nelle 267 filiere osservate il ricarico medio sul prezzo finale è pari al 200%, con punte del 300%, in ragione del maggior numero di intermediari», ha detto Catricalà."
http://it.biz.yahoo.com/24062008/58-65/antitrust-in-credito-tlc-ed-energia-concorrenza-rischio.html
INTESE IN CRESCITA
"Dal 2006 a oggi il numero dei provvedimenti decisi (al netto delle archiviazioni) fa registrare un incremento del 39%. Gli interventi più importanti hanno riguardato i carburanti, il settore alimentare, i servizi pubblici locali, i farmaci senza obbligo di ricetta, l'attività di federazioni locali dei farmacisti, il settore postale, i materiali di costruzione, gli sport equestri, le comunicazioni telefoniche fisse e mobili, le gare per forniture alle Asl, le carte di credito prepagate per l'autostrada, la fornitura di energia elettrica, il settore bancario, la gestione aeroportuale, il soccorso stradale, lo smaltimento delle batterie esauste, i servizi di tesoreria di un ente previdenziale, i servizi portuali", scrive Catricalà.
LE INEFFICIENZE
Insomma, non si salva nessuno, anche perché la relazione ricorda che contro la concorrenza ci sono i comportamenti degli ex monopolisti, ma anche dei nuovi monopoli che si sono affermati a livello locale, protetti da normative locali. E a questo si aggiungono poi, le inefficienze del sistema.
E che dire, si chiede Catricalà, di quel curioso fenomeno che si è sviluppato nel settore finanziario che spinge le aziende e i loro soci a comportamenti quasi incestuosi con i loro concorrenti.
"Il 45% delle società quotate annovera tra propri soci imprese concorrenti; l'80% conta all'interno dei propri organi di amministrazione persone presenti contemporaneamente nei board di competitori. C'è un caso di impresa con ben 13 persone e un altro con 10 che siedono anche in organi di governance di altre società del settore".
Un controsenso perché in "un contesto realmente concorrenziale le imprese dovrebbero seguire rigidi criteri per impedire il determinarsi di conflitti di ruolo per i loro amministratori. La dimensione patologica del fenomeno che si va delineando richiederà ulteriori approfondimenti da parte nostra".