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View Full Version : Fiat pronta a lasciare Termini Imerese


dantes76
24-06-2008, 09:10
Fiat pronta a lasciare la Sicilia: la nuova "piccola" si farà in Serbia

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/fiat-zastava.shtml



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E il «grande polo siciliano» svanì nel nulla
di Nino Amadore

22 Giugno 2008


PALERMO
C'è chi ancora se li ricorda, gli impiegati del Consorzio di sviluppo industriale di Palermo e i tecnici incaricati dalla Fiat di andare su e giù per la piana di Termini Imerese per fare la verifica sulle aree da assegnare allo sviluppo dello stabilimento destinate al possibile polo dell'automobile in Sicilia. Era il luglio 2007 e i tecnici erano stati portati lì dal presidente del Consorzio Alessandro Albanese.

Ma questa è solo una puntata di un'incredibile vicenda avviata a metà febbraio 2007, quando a Palazzo Chigi venne firmato l'accordo che sancì l'istituzione di «un tavolo per il rilancio della Fiat di Termini Imerese». La storia si è interrotta drasticamente quasi un anno dopo, il 26 gennaio 2008, giorno in cui sono arrivate le dimissioni del presidente della regione Sicilia Salvatore Cuffaro e tutti hanno preso atto che la norma attesa per continuare a lavorare al progetto di un grande polo dell'auto a Termini Imerese non era stata approvata dall'Assemblea regionale siciliana.


È stato a quel punto che i dirigenti del Lingotto hanno preso atto di un clima politico mutato e hanno dovuto riporre nel cassetto tutti i documenti elaborati nel corso di una ventina di incontri tenuti a Palermo a partire dal giugno 2007. In soffitta è finita anche la tabella con la tempistica dell'approvazione degli aiuti all'azienda, che fissava la stipula del Contratto di programma per il luglio 2008, a sei mesi dalla presentazione della richiesta di accesso da parte della Fiat.

In meno di sei mesi si pensava infatti di poter arrivare a firmare il Contratto di programma da 1,316 miliardi per il grande rilancio del polo siciliano della Fiat, un piano che prevedeva 356 milioni di contributi, un impegno da parte di Sviluppo Italia a far arrivare al Lingotto altri 350 milioni a titolo di «finanziamento partecipativo». Tutto ciò dando per scontata l'approvazione della norma che destinava allo sviluppo dell'area industriale 150 milioni della Regione siciliana e l'approvazione della norma sull'assunzione degli apprendisti.

Ma quei venti incontri non sono serviti a nulla e ora si punta a ripartire in uno scenario completamente diverso: oggi la Fiat, confermando di voler produrre a Termini Imerese la Nuova Y, ha pianificato un investimento di 550 milioni, per arrivare a produrre 110mila automobili l'anno, e l'assunzione di 250 unità. Il Piano B (questo) è molto distante dai volumi del cosiddetto Piano A che invece prevedeva il raddoppio delle linee di produzione, l'allocamento a Termini Imerese di una nuova automobile e il raddoppio degli addetti che sarebbero arrivati a 4.500.

«C'è una grande responsabilità della politica – dice Roberto Mastrosimone, sindacalista della Cgil – A destra e a sinistra. Da sei anni sento parlare i politici di rilancio dell'area di Termini Imerese ma ad oggi un provvedimento per lo sviluppo io non l'ho visto. Come operaio sono indignato».
Sulla vicenda ha pesato sicuramente la fine del Governo guidato da Romano Prodi, anche se il sottosegretario Sergio D'Antoni ha ribadito fino all'ultimo che il Contratto di programma si poteva comunque firmare.

Intanto il neoassessore regionale all'Industria Pippo Gianni rilancia il progetto siciliano e annuncia un incontro con i vertici del Lingotto per il 25 giugno: «Vogliamo riavviare il confronto con l'azienda – dice l'assessore –. I 150 milioni che servono sono nel bilancio e siamo pronti a metterli sul piatto, anzi potremmo aumentare queste risorse se la Fiat presentasse un piano per portare a Termini Imerese l'intera filiera produttiva».

Sul tavolo, spiega il direttore generale dell'assessorato all'Industria Giuseppe Incardona, anche un finanziamento per eventuali attività di ricerca sul fronte delle auto a idrogeno visto che in Sicilia, a Messina, c'è il centro del Cnr che fa ricerche nel settore e «collabora già con la Fiat».

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/fiat-termini-imerese.shtml?uuid=a86c7ef0-410b-11dd-835d-7e3492cb3def

Wesker
24-06-2008, 10:15
Marchionne! Riporta la produzione a Mirafiori e chiudi completamente Termini!:D

Certo che giù ce la mettono proprio tutta per darsi la zappa sui piedi.

Ferdy78
24-06-2008, 10:44
Mi raccomando, voi lassù continuate a comperare ITALIANO a cifre da rapina, nella falsa convinzione che si aiuti la patria...

E siate felici che avete contribuito, come noi, a tenere la fiat ancora su....grazie ai contributi statali...che poi si sono visti anche come forma di sbandierati eco-incentivi.

Così come fate (falsa convinzione) con le badanti polacche, rumene,russe etc...nella speranza che pagandole, alimentino l'economia italianae o locale, salvo poi scoprire che con quei soldi si fanno le MEGA VILLE a casa loro mentre noi andiamo sempre + a picco.

A Termini se non erro fanno la punto e la y, non so con standard, ma NON credo proprio si discosti dal resto della produzione alfa, lancia. In polonia fanno la 500 e la panda, forse anche la 600 vecchia, gli costa meno come manodopera, un operaio lo pagano meno di 500 €....grazie al cavolo vanno li, senza contare che lo Stato NON è così assolutamente decrepito.

Altresì a Termini la Fiat arrivò grazie ad un certo senatore a vita...quando ancora era l'uomo + influente e potente d'Italia e dove la SIcilia gli garantiva voti in quantità abnorme...ma almeno faceva lavorare...

ulk
24-06-2008, 10:47
Altresì a termini la Fiat arrivò grazie ad un certo senatore a vita...quando ancora era l'uomo + influente e potente d'Italia e dove la SIcilia gli garantiva voti in quantità abnorme...ma almeno faceva lavorare...

Già i politici di oggi, pensano solo ai cazzi loro e sia chiaro vale per qualsiasi partito politico.

dave4mame
24-06-2008, 10:50
è evidentemente finita l'era di fiat carrozzone di stato e del giochino

"tu mi sovvenzioni-io creo posto di lavoro a condizioni non efficienti-io vado in crisi-tu mi dai cassa integrazione - io riparto - tu mi sovvenzioni - io creo.....

sarà un caso, ma da quando fiat non guarda più in faccia a nessuno (e nessuno aiuta più fiat) la qualità delle auto di torino è aumentata incredibilmente.

Phoenix68
24-06-2008, 10:52
è evidentemente finita l'era di fiat carrozzone di stato e del giochino

"tu mi sovvenzioni-io creo posto di lavoro a condizioni non efficienti-io vado in crisi-tu mi dai cassa integrazione - io riparto - tu mi sovvenzioni - io creo.....

sarà un caso, ma da quando fiat non guarda più in faccia a nessuno (e nessuno aiuta più fiat) la qualità delle auto di torino è aumentata incredibilmente.

non posso che quotare .;)

Varilion
24-06-2008, 10:58
Che sarebbe finita così era abbastanza ovvio, produrre li aveva costi di produzione più alti che in quasi ogni altra fabbrica fiat. (credo perchè la maggior parte dei componenti doveva arrivare da fuori Sicilia via nave).

Però... mi pare di ricordare che qualche anno fa, si presentò la stessa questione, ed il governo fece un bellissimo prestito a fondo perduto (=regalo) di 350 milioni di € alla fiat, per rimodernare lo stablimento etc...

Hanno incassato il bottino ed ora scappano? (come avrebbero già fatto da sempre senza aiuti di stato)

Vogliono il raddoppio della torta? (altri 350 milioni?)