jackslater
21-06-2008, 14:18
Come da titolo vi chiedo: possibile mai che in questo paese non esista una legge che obbliga il gestore (Telecom) a effettuare il passaggio della linea ADSL verso altro operatore in tempi brevi?
Possibile mai che le aziende concorrenti (Tiscali, Libero, Tele2, NGI, Fastweb ecc) non siano ancora riuscite ad ottenere (in tutti questi anni) una legge a loro tutela, che imponga un limite temporale a Telecom per l'attivazione della loro ADSL?
Se un italiano vuol cambiare operatore ADSL, a che santo deve votarsi?
Che interesse avrebbe Telecom a mandare un tecnico in centrale per attaccare il nostro cavo al DSLAM di un altro operatore, non essendo di fatto obbligata a farlo? Ci potrebbe stare anche un anno, o potrebbe non farlo proprio in modo da farci tornare sui nostri passi!
Come puo esserci vera concorrenza se le cose stanno così?:muro:
Esiste una qualche regolamentazione al riguardo, o tutto avviene per miracolo?
Grazie a tutti.
(PS: sto passando da Telecom a Tiscali :doh: )
Recentissime novità che migliorano molto i tempi e i modi del passaggio da un operatore a un altro:
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/operatori-telefonia/operatori-telefonia/operatori-telefonia.html
jackslater
21-06-2008, 18:40
Recentissime novità che migliorano molto i tempi e i modi del passaggio da un operatore a un altro:
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/operatori-telefonia/operatori-telefonia/operatori-telefonia.html
GRAZIE, riporto una parte dell'articolo da te citato, al fine di aprire una discusione in merito:
(19 giugno 2008)
ROMA - Cambiare operatore telefonico fisso, per le chiamate o per l'Adsl, da questa settimana è più facile, veloce ed economico. È stata risolta infatti una lacuna che il mercato italiano si portava dietro da tempo: da quando, dieci anni fa, le telecomunicazioni sono state liberalizzate.
Le novità sono in sostanza due, volute da una delibera dell'Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) e ora finalmente applicate dagli operatori, dopo mesi di trattative. La prima è che diventa possibile passare da un operatore alternativo a un altro, direttamente. La seconda è che viene sveltito e reso indolore, per l'utente, qualsiasi cambio di operatore fisso (voce o Adsl).
Che cosa succedeva, invece, in precedenza? Un utente Fastweb non poteva passare a Wind (o viceversa, per esempio). Se non apprezzava più i servizi del proprio operatore alternativo, poteva solo tornare da Telecom. Solo in seguito poteva richiedere a Telecom di cambiare di nuovo operatore. Nella trafila però perdeva tempo, soldi (per l'attivazione della linea e i mesi di canone della linea base) e il numero di telefono. Telecom ne assegnava infatti uno nuovo agli utenti che rientravano.
Un altro problema riguardava gli utenti Adsl. Per cambiarla, dovevano prima ottenere la disdetta dal vecchio operatore e poi richiederne una nuova. Nel passaggio, restavano anche settimane senza Adsl.
Il tutto poteva capitare appunto perché mancavano norme che regolassero i cambi. "Alcuni operatori, per semplificarli, avevano accordi bilaterali non regolati da noi. Ma erano limitati e comunque spesso non funzionavano", dicono da Agcom. "Proprio per questo motivo abbiamo imposto, per la prima volta, norme valide per tutti, a garanzia dell'utente", aggiunge. Ed è una garanzia anche per la concorrenza: se cambiare diventa indolore, la guerra tra operatori, sui prezzi e la qualità del servizio, può ora esplodere senza più barriere.
Ecco infatti come cambia, in meglio, la vita dell'utente insoddisfatto: qualunque sia il suo operatore (per la voce, per l'Adsl o per entrambe), può in ogni momento inviare una richiesta a quello a cui vuole passare. Vi acclude la disdetta della linea. Il nuovo operatore è obbligato a fornire un modulo d'ordine all'utente, che dovrà restituirlo firmato. Serve a evitare un pericolo: che si subisca il cambio operatore senza averlo richiesto. A questo punto è il nuovo operatore che contatta il vecchio; i due si mettono d'accordo per un giorno, che comunicano all'utente, per il passaggio di consegne. Sarà quindi indolore (al più, poche ore senza telefono o Adsl).
La procedura deve durare al massimo 30 giorni dalla richiesta dell'utente (che comunque resta con la linea fino al momento del passaggio e poi conserva il numero telefonico). I principali operatori venerdì hanno firmato tra loro un accordo quadro, per facilitare l'adozione delle nuove procedure. Eccetto Fastweb, che firmerà a giorni. Già comunque ottempera alla delibera. A breve firmerà anche Vodafone, perché dal primo ottobre offrirà la propria prima Adsl e quindi sarà a tutti gli effetti anche un operatore fisso.
Quindi non si rimane senza ADSL durante il passaggio da un operatore ad un altro e il tutto deve avvenire entro 30 giorni.:sofico:
Finalmente una regolamentazione!
La domanda a questo punto è: cosa succede se si superano i 30 giorni? e il provvedimento ha effetto retroattivo, ovvero sulle pratiche in fase di attivazione?:mc:
jackslater
21-06-2008, 19:23
Sono stato sul sito dell'AGCOM, dove ho effettivamente trovato la delibera di cui si sta parlando: http://www.agcom.it/provv/d_27_08_CIR/d_27_08_CIR.htm
La parte che ci interessa:
(Disposizioni finali)
Telecom Italia recepisce le disposizioni... entro 30 (trenta) giorni dalla data di notifica del presente provvedimento.
Il mancato rispetto da parte di Telecom Italia S.p.A. delle disposizioni contenute nella presente delibera comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Roma, 14 maggio 2008
Che dire: era ora!
:stordita:
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.