View Full Version : Fantagoverno: liberalizzazione dei distributori di benzina
BENZINA: SCAJOLA, PRESTO ANCHE NEI SUPERMERCATI
(AGI) - Milano, 16 giu. - Presto la benzina si potrebbe acquistare anche nei supermercati. Lo ha confermato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine di un incontro con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al palazzo Pirelli.
Riferendosi al pacchetto energia, che sara' all'esame del Consiglio dei ministri mercoledi' prossimo, Scajola ha spiegato che non si potra' ritoccare la parte fiscale ma bensi' incidere sul costo industriale per ottenere un calo dei prezzi. "Non siamo liberi - ha detto il ministro - di ritoccare la parte fiscale, che e' una componente importante sul prezzo alla pompa dei carburanti. Noi prevediamo, con un provvedimento, che si possa incidere sul costo industriale, e cioe' con una diversa liberalizzazione del mercato dei distributori, che possa in qualche modo riuscire a far diminuire il costo alla pompa". Il provvedimento del ministro Scajola fara' entrare l'Italia "nella logica europea permettendo una apertura al sistema distributivo dei carburanti nel nostro Paese, che quindi consentira' di avere piu' concorrenza".
Anche Scajola per le COOP!
scorpionkkk
17-06-2008, 13:54
Anche Scajola per le COOP!
6 un grande...bisognerebbe andare a riprendere i vecchi post che inneggiavano all'inciucio tra bersani e le coop rosse..
ci faremmo due risate..
Eccoti servito:
Liberalizzazione distributori, no grazie (http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1384647.html)
Ora però non posterà più nessuno. :cry:
Eccoti servito:
Liberalizzazione distributori, no grazie (http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1384647.html)
Ora però non posterà più nessuno. :cry:
Ammazzathread :D
continuo a rimanere perplessa.
La benzina alla fine dei conti arriva sempre dalle stesse compagnie, no?
credo che difficilmente si riuscirà ad avere un sensibile ribasso dei prezzi.
Non come con i medicinali (che comunque almeno da me sono un'esclusiva marchio COOP, che è riuscita a mettere fuori tutto circa 2h dopo l'ufficializzazione della liberalizzazione, mentre tutte le altre catene non hanno nemmeno iniziato a, ad oggi).
Dubito si riuscirà a vedere una benzina marchio coop o marchio carrefour.
Quindi dubito fortemente ci possano essere reali vantaggi.
E per come funzionano oggi le cose in Italia, potrebbe essere un ulteriore megacartello che strozzerà i piccoli benzinai costringendo la gente ad andare a fare la benza al centrocommerciale.
continuo a rimanere perplessa.
La benzina alla fine dei conti arriva sempre dalle stesse compagnie, no?
credo che difficilmente si riuscirà ad avere un sensibile ribasso dei prezzi.
Non come con i medicinali (che comunque almeno da me sono un'esclusiva marchio COOP, che è riuscita a mettere fuori tutto circa 2h dopo l'ufficializzazione della liberalizzazione, mentre tutte le altre catene non hanno nemmeno iniziato a, ad oggi).
Dubito si riuscirà a vedere una benzina marchio coop o marchio carrefour.
Quindi dubito fortemente ci possano essere reali vantaggi.
E per come funzionano oggi le cose in Italia, potrebbe essere un ulteriore megacartello che strozzerà i piccoli benzinai costringendo la gente ad andare a fare la benza al centrocommerciale.
Stavolta Bersani non c'entra.
Inviare reclami a:
On.le Claudio Scajola (PdL)
Ministro per lo Sviluppo Economico
Via Veneto, 33 - 00187 Roma
Tel: (+39) 06420434000 - Fax: (+39) 0647887964
Aggiornàti.
http://maps.kataweb.it/mapperedazionali/giornali_locali/Benzina_Roma/map.html
http://img117.imageshack.us/img117/6838/auchanee9.jpg
Stavolta Bersani non c'entra.
Inviare reclami a:
On.le Claudio Scajola (PdL)
Ministro per lo Sviluppo Economico
Via Veneto, 33 - 00187 Roma
Tel: (+39) 06420434000 - Fax: (+39) 0647887964
Frega nulla chi la fa.
Se è una boiata è una boiata a prescindere.
Non trovi? :)
Ti smonto l'immagine media dell'elettore di DX e CDX?
tdi150cv
17-06-2008, 14:11
non e' certamente questa la strada da seguire ... :(
Frega nulla chi la fa.
Se è una boiata è una boiata a prescindere.
Non trovi? :)
Ti smonto l'immagine media dell'elettore di DX e CDX?
Non esiste un elettore di destra in Italia.
Non esiste un elettore di destra in Italia.
Ah già, è vero, devo avvertire mia madre che 20 anni fa ha partorito un ologramma.
E che mio padre non esiste.
E che anche lei è una mistificazione della realtà :D
Fra un paio di anni proverò a dare una pacca sulla spalla di mia sorella, accorgendomi solo in quel momento che in realtà è un ectoplasma.
E che dire dei miei amici?
Sono solo il sintomo di una mia galoppante schizofrenia dalle 20 personalità multiple :D
Solertes
17-06-2008, 14:14
continuo a rimanere perplessa.
La benzina alla fine dei conti arriva sempre dalle stesse compagnie, no?
credo che difficilmente si riuscirà ad avere un sensibile ribasso dei prezzi.
Non come con i medicinali (che comunque almeno da me sono un'esclusiva marchio COOP, che è riuscita a mettere fuori tutto circa 2h dopo l'ufficializzazione della liberalizzazione, mentre tutte le altre catene non hanno nemmeno iniziato a, ad oggi).
Dubito si riuscirà a vedere una benzina marchio coop o marchio carrefour.
Quindi dubito fortemente ci possano essere reali vantaggi.
E per come funzionano oggi le cose in Italia, potrebbe essere un ulteriore megacartello che strozzerà i piccoli benzinai costringendo la gente ad andare a fare la benza al centrocommerciale.
Potrà sempre eliminare del tutto il guadagno sul carburante, tanto il guadagno arriverà dall'ipermercato.
Spero che ci sia comunque una vigilanza serrata da parte degli organismi tenuti a far rispettare la concorrenza...:stordita: ahahahah
Potrà sempre eliminare del tutto il guadagno sul carburante, tanto il guadagno arriverà dall'ipermercato.
Spero che ci sia comunque una vigilanza serrata da parte degli organismi tenuti a far rispettare la concorrenza...:stordita: ahahahah
Offrire un servizio costa.
Costa l'installazione, costa la manutenzione, costa il personale, costano i servizi quali l'illuminazione e il riscaldamento.
E anche comprare la benzina costa.
Può un supermercato permettersi di sostenere questi costi rinunciando a un eventuale profitto?
Non credo.
Inoltre non credo sia nell'interesse di un supermercato offrire un servizio senza guadagno. Può andare per i primi tempi, come mezzo pubblicitario, ma non per sempre, e nemmeno a lungo.
^TiGeRShArK^
17-06-2008, 14:19
non e' certamente questa la strada da seguire ... :(
ma come, non dovresti dire: BENE, AVANTI COSI'!? :)
Per me invece è una buona soluzione.
Ovviamente dipenderà da come verrà applicata.
Ah già, è vero, devo avvertire mia madre che 20 anni fa ha partorito un ologramma.
E che mio padre non esiste.
E che anche lei è una mistificazione della realtà :D
Fra un paio di anni proverò a dare una pacca sulla spalla di mia sorella, accorgendomi solo in quel momento che in realtà è un ectoplasma.
E che dire dei miei amici?
Sono solo il sintomo di una mia galoppante schizofrenia dalle 20 personalità multiple :D
Non ho scritto di persone, ma di elettori. :)
Non ho scritto di persone, ma di elettori. :)
Aspetta, vuoi dirmi che gli elettori sono esseri disgiunti dall'uomo?
Sono macchine?
O dobbiamo investigare nel paranormale?
kaysersoze
17-06-2008, 14:27
ma come, non dovresti dire: BENE, AVANTI COSI'!? :)
Per me invece è una buona soluzione.
Ovviamente dipenderà da come verrà applicata.
*
Condivido, incredibile noi che sosteniamo scajola e tdi che lo ripudia......il mondo sta arrivando al capolinea....:D :D :D
stbarlet
17-06-2008, 14:30
*
Condivido, incredibile noi che sosteniamo scajola e tdi che lo ripudia......il mondo sta arrivando al capolinea....:D :D :D
Si attende smentita. Del resto, se lo fa il capo..
Solertes
17-06-2008, 14:30
Offrire un servizio costa.
Costa l'installazione, costa la manutenzione, costa il personale, costano i servizi quali l'illuminazione e il riscaldamento.
E anche comprare la benzina costa.
Può un supermercato permettersi di sostenere questi costi rinunciando a un eventuale profitto?
Non credo.
Inoltre non credo sia nell'interesse di un supermercato offrire un servizio senza guadagno. Può andare per i primi tempi, come mezzo pubblicitario, ma non per sempre, e nemmeno a lungo.
Guadagno=profitto....ossia al netto di tutte le spese, comprese le quote di ammortamento dell'impianto, la benzina è capitale circolante e a fronte di un esborso (figurativo, perchè i pagamenti sono di norma posticipati e spessissimo - in un ipermercato praticamente certo - alla data di pagamento il capitale è già rientrato. Non bisogna nemmeno dimenticare la possibilità di economie di scala) iniziale si ha il rientro della cifra, i costi per l'illuminazione come quelli dell'energia per le pompe sono compresi nel computo, il riscaldamento in un distributore non esiste.
Investendo in questo progetto, ci sarà un aimento della redditività del ipermercato grazie all'aumento dei clienti che oltre a fare benzina faranno pure la spesa, questi si sommeranno ai clienti già appartenenti al portafoglio del centro commerciale.
Insomma il distributore di benzina serve per aumentare la produttività del centro commerciale, per cui potranno tranquillamente rinunciare al profitto sul carburante.
L'importante è, per una concorrenza leale (relativamente), che non venda sottocosto.
Guadagno=profitto....ossia al netto di tutte le spese, comprese le quote di ammortamento dell'impianto, la benzina è capitale circolante e a fronte di un esborso (figurativo, perchè i pagamenti sono di norma posticipati e spessissimo - in un ipermercato praticamente certo - alla data di pagamento il capitale è già rientrato. Non bisogna nemmeno dimenticare la possibilità di economie di scala) iniziale si ha il rientro della cifra, i costi per l'illuminazione come quelli dell'energia per le pompe sono compresi nel computo, il riscaldamento in un distributore non esiste.
Investendo in questo progetto, ci sarà un aimento della redditività del ipermercato grazie all'aumento dei clienti che oltre a fare benzina faranno pure la spesa, questi si sommeranno ai clienti già appartenenti al portafoglio del centro commerciale.
Insomma il distributore di benzina serve per aumentare la produttività del centro commerciale, per cui potranno tranquillamente rinunciare al profitto sul carburante.
L'importante è, per una concorrenza leale (relativamente), che non venda sottocosto.
Non concordo.
Credo che i grandi centri commerciali siano arrivati alla saturazione della clientela.
Ovvero, quelli che non vanno al supermercato sono quelli che non hanno la possibilità di andarci, ovvero quelli che non hanno l'auto e che non hanno la possibilità di raggiungerlo con altri mezzi.
E a questo problema i supermercati, come Esselunga, hanno creato il servizio della spesa a domicilio.
numericamente sono molti di più i clienti che si fermeranno a fare benzina e basta (benzina, se l'auto la usi per andare a lavoro, la fai molto di più che la spesa) piuttosto che i NUOVI clienti che si fermano a fare benzina e poi vanno a fare la spesa, i quali prediligeranno la pompa di benzina del supermercato al quale hanno sempre fatto riferimento, che di solito è anche il più vicino a casa o al proprio posto di lavoro.
Fradetti
17-06-2008, 14:38
ma una leggina che obblighi tutti i distributori che apriranno in futuro a mettere gpl e/o metano?
Visto che si liberalizza cerchiamo anche di spingere sui carburanti alternativi :O
wildsliver
17-06-2008, 14:53
scajola imita bersani..
tremonti in europa vuol seguire la strada di TPS..
brunetta ha elogiato il ddl lanzillotta..
in pratica c'hanno messo solo il populismo e la demagogia su alcuni aspetti, per quanto riguarda l'aspetto governativo almeno al momento scopiazzano alla grande
ah, e poi c'è tutto ciò che ruota intorno al premier.. anche se bisogna dire che mastella già andava bene :D
incipit1970
17-06-2008, 15:01
numericamente sono molti di più i clienti che si fermeranno a fare benzina e basta (benzina, se l'auto la usi per andare a lavoro, la fai molto di più che la spesa) piuttosto che i NUOVI clienti che si fermano a fare benzina e poi vanno a fare la spesa, i quali prediligeranno la pompa di benzina del supermercato al quale hanno sempre fatto riferimento, che di solito è anche il più vicino a casa o al proprio posto di lavoro.
Ma quelli che fanno benzina non sono clienti allo stesso modo degli altri? Eppoi, l'attuale strategia dei supermercati è la diversificazione: oltre al super aggiungono negozi di abbigliamento/elettronica/casalinghi, e anche ristorante/bar/cinema, insomma concentrare il maggior numero di offerte commerciali in un unico punto. Non mi sembra certo impossibile aggiungerci anche una pompa di benzina. Certo non venderanno sottocosto, ma senz'altro possono inserirsi con prezzi leggermente inferiori alla media dei benzinai (politica che dal resto seguono per la maggior parte delle fasce merceologiche che trattano, facendo appunto leva sulle economie di scala).
Io questa non la vedo poi così male.
Burrocotto
17-06-2008, 15:06
Offrire un servizio costa.
Costa l'installazione, costa la manutenzione, costa il personale, costano i servizi quali l'illuminazione e il riscaldamento.
E anche comprare la benzina costa.
Può un supermercato permettersi di sostenere questi costi rinunciando a un eventuale profitto?
Non credo.
Inoltre non credo sia nell'interesse di un supermercato offrire un servizio senza guadagno. Può andare per i primi tempi, come mezzo pubblicitario, ma non per sempre, e nemmeno a lungo.
Può eccome.
Io vedo uno dei pochi Carrefour d'Italia che vende la benzina a proprio marchio...e oltre al fatto che ci son solo 4 centesimi di differenza con i distributori più economici self service (quindi il Carrefour non va di certo a vendere in perdita,sono 4 centesimi che schifo non fanno ma non numeri che fan girare la testa), è tutto molto "automatizzato". Tieni 2 dipendenti alle casse giusto e hai 6 pompe che riforniscono costantemente.
Fidati che ci guadagnano.
E anche nel caso fossero in pari (in perdita non sono di sicuro) è tutta pubblicità gratuita.
Non concordo.
Credo che i grandi centri commerciali siano arrivati alla saturazione della clientela.
Ovvero, quelli che non vanno al supermercato sono quelli che non hanno la possibilità di andarci, ovvero quelli che non hanno l'auto e che non hanno la possibilità di raggiungerlo con altri mezzi.
E a questo problema i supermercati, come Esselunga, hanno creato il servizio della spesa a domicilio.
numericamente sono molti di più i clienti che si fermeranno a fare benzina e basta (benzina, se l'auto la usi per andare a lavoro, la fai molto di più che la spesa) piuttosto che i NUOVI clienti che si fermano a fare benzina e poi vanno a fare la spesa, i quali prediligeranno la pompa di benzina del supermercato al quale hanno sempre fatto riferimento, che di solito è anche il più vicino a casa o al proprio posto di lavoro.
E' un servizio che offri in più, esattamente come la spesa a domicilio. Non è detto che loro ci guadagnino a consegnare la spesa, è un servizio in più che dai per attirare nuova gente.
Riposto la tabella messa nell'altro 3d:
http://www.e-gazette.it/0/14_pag/14_pag_att_02.asp?cod=9642&n=20070702115&art=3-153-0-9525290357&seg=&P04=3
http://img361.imageshack.us/img361/3578/clipboard01te7.jpg
(nella tabella cmq c'è un errore,l'articolo dice che ci son 13k impianti in Francia,nella tabella manca un 1 dato che ne segna solo 3k)
I supermercati hanno benzinai self service, meno dipendenti hai per l'impianto e maggiore è il ricavo che ne hai. Quindi puoi permetterti anche di avere margini minori compensati dal maggior numero di litri venduti.
Ma quelli che fanno benzina non sono clienti allo stesso modo degli altri? Eppoi, l'attuale strategia dei supermercati è la diversificazione: oltre al super aggiungono negozi di abbigliamento/elettronica/casalinghi, e anche ristorante/bar/cinema, insomma concentrare il maggior numero di offerte commerciali in un unico punto. Non mi sembra certo impossibile aggiungerci anche una pompa di benzina. Certo non venderanno sottocosto, ma senz'altro possono inserirsi con prezzi leggermente inferiori alla media dei benzinai (politica che dal resto seguono per la maggior parte delle fasce merceologiche che trattano, facendo appunto leva sulle economie di scala).
Io questa non la vedo poi così male.
Certo che sono clienti, ma si stava discutendo di quanto in effetti potesse convenire agli ipermercati offrire la benzina a prezzi così stracciati da rendere questa operazione conveniente.
Se tengono la benzina a prezzi leggermente inferiori a quelli del mercato dei piccoli benzinai non ci sarà alcuna convenienza per il cliente a dover fare magari molti km in più per fare benzina a pochi cent di differenza.
Se la tengono pesantemente sottocosto è facile prevedere la scomparsa della piccola concorrenza con la creazione di un cartello, perchè pesantemente sottocosto non la possono tenere per sempre e una volta raggiunta l'eliminazione della concorrenza distribuita capillarmente sul territorio, potranno applicare i prezzi che vorranno.
Un pochino come sta succedendo con i piccoli negozi che, meno posizionni geografiche particolari, stentano a stare aperti.
Solertes
17-06-2008, 15:10
Non concordo.
Credo che i grandi centri commerciali siano arrivati alla saturazione della clientela.
Probabile.
Questo genere di iniziative và vista nell'ottica di dare quel poco di più per portare via qualche cliente alla concorrenza.
Ovvero, quelli che non vanno al supermercato sono quelli che non hanno la possibilità di andarci, ovvero quelli che non hanno l'auto e che non hanno la possibilità di raggiungerlo con altri mezzi.
E a questo problema i supermercati, come Esselunga, hanno creato il servizio della spesa a domicilio.
La consegna a domicilio è un'altro di quei servizi per accaparrarsi la clientela.
numericamente sono molti di più i clienti che si fermeranno a fare benzina e basta (benzina, se l'auto la usi per andare a lavoro, la fai molto di più che la spesa) piuttosto che i NUOVI clienti che si fermano a fare benzina e poi vanno a fare la spesa, i quali prediligeranno la pompa di benzina del supermercato al quale hanno sempre fatto riferimento, che di solito è anche il più vicino a casa o al proprio posto di lavoro.
Probabile, anzi è sicuramente così, ma un prezzo allettante del carburante - così come di altri prodotti - invita a cambiare abitudini, ed ormai i colossi della grande distribuzione mirano ad accaparrarsi tutte le categorie rimaste "scoperte".....per esperienza posso dire che avendo dovuto da sempre occuparmi della mia economia domestica, c'è stato un incremento di prodotti alimentari già pronti impressionante....perchè fino a qualche anno fà le categorie che vi facevano ricorso erano trascurate...ora si punta alle nicchie di mercato....perchè è quello che è rimasto.
Per come si stà evolvendo il mercato dei consumi, con minore propensione al risparmio (inteso come rinuncia al godimento di un bene al tempo odierno per poter avere disponibile una liquidità maggiore in futuro) e con un orizzonte economico della famiglia più vicino, anche il meccanismo di fare la maxi-spesa chessò una volta alla settimana stà mutando con una propensione ad acquisti più frequenti e ravvicinati, è probabile che un buon prezzo del carburante possa attirare clientela....purtroppo - o per fortuna, dipende dai punti di vista - la clientela non è capace di fare una buona stima di quello che è più conveniente per il suo bilancio....o per lo meno, è convinta che andare in un posto X gli possa convenire perchè risparmia su determinati articoli (i cosidetti prodotti "civetta") ma poi non si limita al solo acquisto di quei determinati articoli....e come articolo "civetta" la benzina è il non plus ultra.
In sintesi, se i centri commerciali hanno deciso di offrire anche questo tipo di servizi, evidentemente in un modo o nell'altro per loro è conveniente.
Che poi, anche non dovessero eliminare del tutto il profitto diretto, avendo come portafoglio clienti potenziale per la stazione di servizio la clientela del centro commerciale, possono anche limitarlo a 0,5 eurocent al litro erogato, andando a cercare il guadagno sui grandi numeri....
Posso capire che dal punto di vista dei pesci piccoli possa essere visto con antipatia, in effetti è una stortura del sistema capitalistico che tende a far diventare più ricchi quelli che già lo sono a discapito di tutti gli altri...ecco perchè al posto dello stato obbligherei ad un margine minimo diretto di guadagno sui prodotti.
dave4mame
17-06-2008, 15:10
beh... Auchan ha, alle sue pompe (credo rifornite da tamoil) un prezzo più basso dell'indipendente più competitivo; ieri la super faceva 1,47 euro
pagando con la loro carta di credito si ottengono altri 4 centesimi di sconto.
a ogni pieno sono 3-4 euro in meno.
beh... Auchan ha, alle sue pompe (credo rifornite da tamoil) un prezzo più basso dell'indipendente più competitivo; ieri la super faceva 1,47 euro
pagando con la loro carta di credito si ottengono altri 4 centesimi di sconto.
a ogni pieno sono 3-4 euro in meno.
si con la loro carta di credito.. ma bisogna vedere se poi non ricaricano da altre parti, pure vicino a che c'è auchan ma in media i prodotti venduti sono piu cari che alla esselunga o bennet
e poi accentrare tutti i consumi nella grande distribuzione mi preoccupa per il futuro, quando avranno poi l'oligopolio del mercato, si metteranno daccorco e finisce la concorrenza !
Burrocotto
17-06-2008, 15:40
si con la loro carta di credito.. ma bisogna vedere se poi non ricaricano da altre parti, pure vicino a che c'è auchan ma in media i prodotti venduti sono piu cari che alla esselunga o bennet
Bastano le loro carte revolving (REEEEEVOLVINGGGG come dice Ringo :D) a far sparire la convenienza. :fagiano:
e poi accentrare tutti i consumi nella grande distribuzione mi preoccupa per il futuro, quando avranno poi l'oligopolio del mercato, si metteranno daccorco e finisce la concorrenza !
Dare la possibilità ai supermercati di vendere benzina non significa accentrare completamente la distribuzione verso di loro. :read:
Se fossimo partiti con questi presupposti non avremo mai aperto le grandi catene di distribuzione (sia di generi alimentari che di scarpe,di tecnologia o quant'altro).
dave4mame
17-06-2008, 15:41
beh, se non ti va la carta di credito (costo: 5 euro all'anno) puoi accontentarti del prezzo "per tutti".
se riesci a trovare qualcuno che eroga la super a 1,47 fammi un fischio.
circa i prezzi... la loro policy è abbastanza stringente.
se trovi nel raggio di 15 km qualcuno che, sullo stesso articolo (purchè non in promozione) ti offre un prezzo migliore, ti rimborsano la differenza.
ps.
esselunga ha fama, riconosciuta, di essere assai cara.
tuttavia mentre nelle sue zone "storiche" offre un livello qualitativo superiore alla media, altrove fa davvero schifo.
oh... se poi non ti garba il punto vendita, puoi sempre fermarti a fare benzina e andartene...
benzina gratsi x tutti :ciapet:
no no, dalle mie parti l'esselunga è la migliore molto meglio del auchan carrefour bennet e ipercoop.
io mi preoccupo solo che con tutte queste aperture di ipermercati ormai spariscono quasi tuttti i negozi non solo quelli piccoli ma anche quelli di medie dimensioni, i paesi le piccole città ecc perdono persone, li trovi tutti al supermercato che girano al sabato e domenica.
benzina gratsi x tutti :ciapet:
:D :D :D :D magari !
GUSTAV]<
17-06-2008, 16:03
continuo a rimanere perplessa.
La benzina alla fine dei conti arriva sempre dalle stesse compagnie, no?
credo che difficilmente si riuscirà ad avere un sensibile ribasso dei prezzi.
Non come con i medicinali (che comunque almeno da me sono un'esclusiva marchio COOP, che è riuscita a mettere fuori tutto circa 2h dopo l'ufficializzazione della liberalizzazione, mentre tutte le altre catene non hanno nemmeno iniziato a, ad oggi).
Dubito si riuscirà a vedere una benzina marchio coop o marchio carrefour.
Quindi dubito fortemente ci possano essere reali vantaggi.
E per come funzionano oggi le cose in Italia, potrebbe essere un ulteriore megacartello che strozzerà i piccoli benzinai costringendo la gente ad andare a fare la benza al centrocommerciale.
mai dire mai, io già vedo i distributori di benzina ipercoop.. :rolleyes:
ma se è come il supermarket, non credo che sia meno costoso... :asd:
dave4mame
17-06-2008, 16:05
no no, dalle mie parti l'esselunga è la migliore molto meglio del auchan carrefour bennet e ipercoop.
io mi preoccupo solo che con tutte queste aperture di ipermercati ormai spariscono quasi tuttti i negozi non solo quelli piccoli ma anche quelli di medie dimensioni, i paesi le piccole città ecc perdono persone, li trovi tutti al supermercato che girano al sabato e domenica.
io sulle politiche di prezzo dei centri commerciali ci ho fatto la tesi... e ho confrontato quanche centinaio di prezzi, vedi tu.
ad ora esselunga (fermo restando che il gruppo di caprotti decide i prezzi a livello centrale, mentre per auchan vengono stabiliti dal singolo capo-reparto, che è a tutti gli effetti un imprenditore) è conveniente solo sui (relativamente pochi)prodotto in volantino; per il resto sullo "scatolato" ballano sempre tra i 2 i 5 punti percentuali rispetto a auchan.
no no, dalle mie parti l'esselunga è la migliore molto meglio del auchan carrefour bennet e ipercoop.
io mi preoccupo solo che con tutte queste aperture di ipermercati ormai spariscono quasi tuttti i negozi non solo quelli piccoli ma anche quelli di medie dimensioni, i paesi le piccole città ecc perdono persone, li trovi tutti al supermercato che girano al sabato e domenica.
mica li obbligano con la pistola alla tempia ad andare al supermercato.
Se la gente preferisce andare nelle grosse catene, per vari motivi tra cui il prezzo, non vedo perchè impedirglielo vietando l'apertura dei centri commerciali.
Poi onestamente è una battaglia vecchia, fossimo negli anni '70 lo capirei, ma oggi stare ancora a fare ste storie ha poco senso.
Non sono daccordo ora come allora.
Le sette sorelle seguono il prezzo dell'Agip (ENI).
Lo stato controlla con il 30% ENI.
Basta che ordina di abbassare il prezzo industriale et voilà...
EDIT: acquistata ier a 1,599 euro al litro!!! :cry:
Vi segnalo l'ottimo e comodo sito di segnalazioni: http://www.prezzibenzina.it
LuVi
P.S. AL primo posto c'è un distributore CONAD
dave4mame
18-06-2008, 12:15
io confermo il prezzo di auchan... 1,43 "finito" (compreso di sconto 4 centesimi)
scajola imita bersani..
tremonti in europa vuol seguire la strada di TPS..
brunetta ha elogiato il ddl lanzillotta..
in pratica c'hanno messo solo il populismo e la demagogia su alcuni aspetti, per quanto riguarda l'aspetto governativo almeno al momento scopiazzano alla grande
ah, e poi c'è tutto ciò che ruota intorno al premier.. anche se bisogna dire che mastella già andava bene :D
Infatti questo governo non è abbastanza di destra...
qui da me non c'e' manco un distributore nei vari centri commerciali :cry: :cry: :cry:
C,;a,;z,;a
ma una leggina che obblighi tutti i distributori che apriranno in futuro a mettere gpl e/o metano?
Visto che si liberalizza cerchiamo anche di spingere sui carburanti alternativi :O
obbligare e liberalizzare non sono 2 verbi che si conciliano.
benzina gratsi x tutti :ciapet:
Salvo poi lamentarsi che aumenta l'inquinamento, il buco dell'ozono, etc.
Gli studi per sprecare e consumare meno andrebbero a farsi benedire. (Euro 1,2,3,4,5,6,7,8,9,etc.)
Ci sarebbe da lamentarsi anche con la benzina gratis.
BENZINA: SCAJOLA, PRESTO ANCHE NEI SUPERMERCATI
Anche Scajola per le COOP!
il popolo delle libertà non può tollerare un tale provvedimento e scenderà in piazza il prima possibile come con il decreto per la liberalizzazione dei farmaci da banco.:O
oops no ...ora sono al governo :stordita:
e vabbè vorrà dire che protesteranno contro se stessi :boh:
killercode
18-06-2008, 13:12
Questa non l'ho capita :confused:
BENZINA: SCAJOLA, PRESTO ANCHE NEI SUPERMERCATI
(AGI) - Milano, 16 giu. - Presto la benzina si potrebbe acquistare anche nei supermercati. Lo ha confermato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine di un incontro con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al palazzo Pirelli.
Riferendosi al pacchetto energia, che sara' all'esame del Consiglio dei ministri mercoledi' prossimo, Scajola ha spiegato che non si potra' ritoccare la parte fiscale ma bensi' incidere sul costo industriale per ottenere un calo dei prezzi. "Non siamo liberi - ha detto il ministro - di ritoccare la parte fiscale, che e' una componente importante sul prezzo alla pompa dei carburanti. Noi prevediamo, con un provvedimento, che si possa incidere sul costo industriale, e cioe' con una diversa liberalizzazione del mercato dei distributori, che possa in qualche modo riuscire a far diminuire il costo alla pompa". Il provvedimento del ministro Scajola fara' entrare l'Italia "nella logica europea permettendo una apertura al sistema distributivo dei carburanti nel nostro Paese, che quindi consentira' di avere piu' concorrenza".
1° Perchè non può abbassare la parte fiscale?
2° non sono in molti a permettersi un'impianto di raffinazione, non credo ci saranno tutte queste nuove compagnie da creare una concorrenza molti diversa dall'attuale
3° Ma se si abbassa il prezzo industriale, non si abbassa anche la rendita fiscale dello stato? Quindi non è vero che non può abbassare la parte fiscale, visto che con questo provvedimento prevede già minori entrate...
marcolinuz
18-06-2008, 14:12
Questa non l'ho capita :confused:
1° Perchè non può abbassare la parte fiscale?
Vedi sotto.
2° non sono in molti a permettersi un'impianto di raffinazione, non credo ci saranno tutte queste nuove compagnie da creare una concorrenza molti diversa dall'attuale
Il problema vero sono le compagnie petrolifere che non si fanno concorrenza e impongono tale cartello anche ai distributori. Inoltre fanno anche una speculazione spudorata. Tralasciando il momento di crisi attuale, non esiste che un aumento del prezzo petrolio si traduca in un immediato aumento del prezzo alla pompa, come spesso e volentiere è accaduto in passato questa è pura e semplice speculazione.
Questo invece
http://www.corriere.it/economia/08_giugno_02/benzina_low_cost_distributori_senza_logo_6354ed8a-30b1-11dd-9a04-00144f02aabc.shtml
è un esempio che concorrenza e prezzi più favoreli e ragionevoli può esserci.
3° Ma se si abbassa il prezzo industriale, non si abbassa anche la rendita fiscale dello stato? Quindi non è vero che non può abbassare la parte fiscale, visto che con questo provvedimento prevede già minori entrate...
Evidentemente se abbassano anche la parte fiscale hanno un ulteriore calo delle entrate che il bilancio non può permettersi.
BENZINA: SCAJOLA, PRESTO ANCHE NEI SUPERMERCATI
(AGI) - Milano, 16 giu. - Presto la benzina si potrebbe acquistare anche nei supermercati. Lo ha confermato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine di un incontro con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al palazzo Pirelli.
Riferendosi al pacchetto energia, che sara' all'esame del Consiglio dei ministri mercoledi' prossimo, Scajola ha spiegato che non si potra' ritoccare la parte fiscale ma bensi' incidere sul costo industriale per ottenere un calo dei prezzi. "Non siamo liberi - ha detto il ministro - di ritoccare la parte fiscale, che e' una componente importante sul prezzo alla pompa dei carburanti. Noi prevediamo, con un provvedimento, che si possa incidere sul costo industriale, e cioe' con una diversa liberalizzazione del mercato dei distributori, che possa in qualche modo riuscire a far diminuire il costo alla pompa". Il provvedimento del ministro Scajola fara' entrare l'Italia "nella logica europea permettendo una apertura al sistema distributivo dei carburanti nel nostro Paese, che quindi consentira' di avere piu' concorrenza".
Considerato che, mentre la domanda è in costante crescita, la capacita di raffinazione in Europa è diminuita del 30% dal 1980 ad oggi (link (http://www.sacerpetroli.it/site/approfondimenti/raffinazioneEuropa.htm)) e che nel mondo sono anni che non si costruiscono nuove raffinerie qualcuno mi puo spiegare come ragionevolmente si spossa sperare di incidere sul costo industriale aumentando il numero di distributori ?
dave4mame
18-06-2008, 14:43
non è l'aumento del numero di distributori, che si sta cercando di diminuire (senza grosso successo, viste le rimostranze dei benzinai).
è il TIPO di distributore a fare la differenza.
Considerato che, mentre la domanda è in costante crescita, la capacita di raffinazione in Europa è diminuita del 30% dal 1980 ad oggi (link (http://www.sacerpetroli.it/site/approfondimenti/raffinazioneEuropa.htm)) e che nel mondo sono anni che non si costruiscono nuove raffinerie qualcuno mi puo spiegare come ragionevolmente si spossa sperare di incidere sul costo industriale aumentando il numero di distributori ?
Le grosse catene di distribuzione possono contrattare la fornitura con le aziende petrolifere, comprando in grandi quantità e non essendo legate per necesità a un petroliere possono mettere in concorrenza i fornitori.
E' lo stesso principio per cui lo stesso ovetto kinder lo paghi 1€ dal panettiere e 50cents al supermercato
dave4mame
18-06-2008, 14:52
diciamo anche che la GDO può anche essere disposta a vendere benzina in perdita, considerandola "spesa pubblicitaria".
Le grosse catene di distribuzione possono contrattare la fornitura con le aziende petrolifere, comprando in grandi quantità e non essendo legate per necesità a un petroliere possono mettere in concorrenza i fornitori.
E' lo stesso principio per cui lo stesso ovetto kinder lo paghi 1€ dal panettiere e 50cents al supermercato
Non è esattamente la stessa situazione: di ovetti kinder ne vengono prodotti piu che a sufficenza mentre di benzina/gasolio no: se tu ne produci solo 100 ed hai richieste per 150 vendi a chi ti paga di piu perchè comunque, al contrario degli ovetti, non corri il rischio che ti rimanga invenduta ;)
diciamo anche che la GDO può anche essere disposta a vendere benzina in perdita, considerandola "spesa pubblicitaria".
Questo è piu probabile ma di sicuro non va ad incidere sul costo industriale .
dave4mame
18-06-2008, 15:25
Questo è piu probabile ma di sicuro non va ad incidere sul costo industriale .
hai perfettamente ragione.
mi ero concentrato sul concetto di prezzo (finito) alla pompa e dimenticavo che l'oggetto del contendere era il costo di produzione.
Io sono qualche anno che faccio benzina al centro commerciale, ditelo a Scajola.
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