Trabant
16-06-2008, 12:08
Atto I
Inizia tutto con la "scoperta" che il Comune di Roma ha 7 miliardi di debiti.
Non importa se sono lì da oltre 10 anni ed il bilancio è pubblico, e si tratta del bilancio della Capitale non certo del comune di Roccacannuccia, fatto sta che incredibilmente non ne era a conoscenza nessuno ma proprio nessuno (tranne quelli che il buco lo avevano creato e diligentemente nascosto ovviamente) e quindi dobbiamo attribuire la paternità della rilevantissima scoperta alla nuova giunta :ave:
Che pensa bene di svelare al popolo le magagne nascoste delle precedenti amministrazioni, tappezzando la Capitale di manifesti che palesano il misfatto e si concludono con una chiara e inequivocabile promessa: NOI RISOLVEREMO.
La domanda che ora il mondo si pone è: come fare per ripianarlo?
Atto II
Sulla prima pagina de Il Giornale di oggi compare un articolo firmato da un certo Vittorio Sgarbi :mbe: , assoldato dal quotidiano della famiglia Berlusconi per scrivere:
Roma paghi i debiti: venda i suoi gioielli
La capitale ha un buco di 7 miliardi ed un patrimonio di 5,5. Non tocca al Nord farsene carico
La prima pagina in formato pdf la trovate qui:
http://www.windpress.com/primepagine.php
mentre la versione online, stavolta firmata da tale Antonio Signorini, è qui:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=269280
Ecco quindi che il quotidiano della famiglia Berlusconi prontamente apre la campagna mediatica a supporto della svendita ai privati del patrimonio della Capitale.
Ho scritto svendita, e SVENDITA sarà.
Si aprirà per gli speculatori edilizi una nuova frontiera, quella dell'acquisto a prezzi stracciati di edifici di alto pregio storico ed artistico, da "valorizzare" e reimmettere sul mercato con profitti indecenti.
Adesso che la giunta è "amica", ci si prepara in grande stile ad operazioni che prima avrebbero trovato più di un ostacolo.
Mi fido poco della trasparenza di eventuali operazioni del genere.
Adesso che i nostri bravi affaristi non avranno nemmeno da temere l'eventualità di un'intercettazione, si potranno muovere come meglio gli aggrada.
In occasione dell'elezione del nuovo sindaco di Roma, in data 29/4/2008 ebbi a scrivere quanto di seguito quotato:
Altrimenti alla fine si ridurrà (riferito ad Alemanno n.d.r.) a fare il burattino nelle mani del berlusca, e a parte qualche operazione di facciata tipo qualche sgombero (che per inciso a me farebbe sicuramente piacere, certe zone vanno ripulite comunque, anzi io oltre agli sgomberi metterei mano pure alla dinamite per ripulire la città da parecchi scempi architettonici) potrebbe essere tenuto lì giusto per avallare qualche operazione di vendita/svendita di palazzi storici romani agli amici degli amici, giustificata da Tremonti per sanare il deficit.
Spero di non essere profeta in patria :doh:
Purtroppo ho la sensazione di esserlo, profeta in patria, e non c'è soddisfazione in questo, solo molta amarezza nel vedere lo scempio senza poter fare nulla.
P.S. qualcuno mi spieghi come faccio ad uppare un pdf, così tolgo il link da windpress e metto la prima pagina de il Giornale.
Inizia tutto con la "scoperta" che il Comune di Roma ha 7 miliardi di debiti.
Non importa se sono lì da oltre 10 anni ed il bilancio è pubblico, e si tratta del bilancio della Capitale non certo del comune di Roccacannuccia, fatto sta che incredibilmente non ne era a conoscenza nessuno ma proprio nessuno (tranne quelli che il buco lo avevano creato e diligentemente nascosto ovviamente) e quindi dobbiamo attribuire la paternità della rilevantissima scoperta alla nuova giunta :ave:
Che pensa bene di svelare al popolo le magagne nascoste delle precedenti amministrazioni, tappezzando la Capitale di manifesti che palesano il misfatto e si concludono con una chiara e inequivocabile promessa: NOI RISOLVEREMO.
La domanda che ora il mondo si pone è: come fare per ripianarlo?
Atto II
Sulla prima pagina de Il Giornale di oggi compare un articolo firmato da un certo Vittorio Sgarbi :mbe: , assoldato dal quotidiano della famiglia Berlusconi per scrivere:
Roma paghi i debiti: venda i suoi gioielli
La capitale ha un buco di 7 miliardi ed un patrimonio di 5,5. Non tocca al Nord farsene carico
La prima pagina in formato pdf la trovate qui:
http://www.windpress.com/primepagine.php
mentre la versione online, stavolta firmata da tale Antonio Signorini, è qui:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=269280
Ecco quindi che il quotidiano della famiglia Berlusconi prontamente apre la campagna mediatica a supporto della svendita ai privati del patrimonio della Capitale.
Ho scritto svendita, e SVENDITA sarà.
Si aprirà per gli speculatori edilizi una nuova frontiera, quella dell'acquisto a prezzi stracciati di edifici di alto pregio storico ed artistico, da "valorizzare" e reimmettere sul mercato con profitti indecenti.
Adesso che la giunta è "amica", ci si prepara in grande stile ad operazioni che prima avrebbero trovato più di un ostacolo.
Mi fido poco della trasparenza di eventuali operazioni del genere.
Adesso che i nostri bravi affaristi non avranno nemmeno da temere l'eventualità di un'intercettazione, si potranno muovere come meglio gli aggrada.
In occasione dell'elezione del nuovo sindaco di Roma, in data 29/4/2008 ebbi a scrivere quanto di seguito quotato:
Altrimenti alla fine si ridurrà (riferito ad Alemanno n.d.r.) a fare il burattino nelle mani del berlusca, e a parte qualche operazione di facciata tipo qualche sgombero (che per inciso a me farebbe sicuramente piacere, certe zone vanno ripulite comunque, anzi io oltre agli sgomberi metterei mano pure alla dinamite per ripulire la città da parecchi scempi architettonici) potrebbe essere tenuto lì giusto per avallare qualche operazione di vendita/svendita di palazzi storici romani agli amici degli amici, giustificata da Tremonti per sanare il deficit.
Spero di non essere profeta in patria :doh:
Purtroppo ho la sensazione di esserlo, profeta in patria, e non c'è soddisfazione in questo, solo molta amarezza nel vedere lo scempio senza poter fare nulla.
P.S. qualcuno mi spieghi come faccio ad uppare un pdf, così tolgo il link da windpress e metto la prima pagina de il Giornale.