maxsona
15-06-2008, 00:02
La "Lista Brunetta": l'Italia degli sprechi
Consulenze inutili in quasi tutti i comuni
Torino 14 giu. - Anche il ministro si è autodenunciato, dal sito del suo dicastero si apprende che Renato Brunetta, quale capo del Dipartimento economico del governo Berlusconi, nel 2006 percepì 22.464 euro, cifra rispettabile, ma giustificata.
Va doverosamente premesso, consultando le tabelle rese pubbliche da Brunetta, che è necessario un distinguo tra l'importo previsto e stanziato per le consulenze e quanto effetivamente pagato, sovente si tratta di somme erogate in tre, cinque anni.
Certo è che la politica degli sprechi da di sè un'immagine sempre più concreta.
Per curare gli aspetti legali della privatizzazione di Alitalia, sono stati incaricati lo studio Chiomonti e la Merrill Liynch, la prima consulenza è costata 405 mila euro, quella della banca d'investimento americana non è dato a sapere. Comunque certamente troppo, considerata la conclusione della vicenda della compagnia di bandiera.
Anomalo anche il caso dell'Agenzia delle Entrate, tra il 2004 ed il 2005 è stato pagato oltre un milione di euro ad Rti e Ct partners, per il monitoraggio dei contratti stipulati con la Sogei, che altro non è che la società informatica controllata dalla stessa Agenzia. In pratica controllante e controllata temevano imbrogli nei loro rapporti.
Ma la parte del leone nelle consulenze d'oro o inutili la fanno i Comuni.
Torino, ad esempio, sarebbe sopravvissuta anche senza lo studio del Politecnico sulla "Applicazione di analisi a rischio sanitario-ambientale dei campi in erba sintetica", costata 54 mila euro. Mentre al signor Tarditi, che si è occupato di stilare un "vademecum sui prodotti ittici", sono andati poco più di tremila euro.
A Milano tengono particolarmente agli accessori in dotazione ai vigili. Pagati 492 euro al signor Ceriani "Per il collaudo fornitura delle sciarpe per la Polizia municipale" e 67 al signor Baire per "collaudo pellami". Ma il capoluogo lombardo affida consulenze per corsi di ballo normale e liscio, naturopatia ed iridologia e non poteva mancare il decoupage.
A Roma il gettone di presenza per i membri della commissione "Barbieri e parrucchieri" valeva 2238 euro. La capitale ha speso 1,5 milioni di euro per il corso di informatica dei dipendenti comunali.. Anche qui, il signor Corso è consulente per il collaudo del vestiario dei vigili, però è pagato meglio che a Milano, 1300 euro.
http://www.voceditalia.it/
Grande Ministro! :read: :read:
Consulenze inutili in quasi tutti i comuni
Torino 14 giu. - Anche il ministro si è autodenunciato, dal sito del suo dicastero si apprende che Renato Brunetta, quale capo del Dipartimento economico del governo Berlusconi, nel 2006 percepì 22.464 euro, cifra rispettabile, ma giustificata.
Va doverosamente premesso, consultando le tabelle rese pubbliche da Brunetta, che è necessario un distinguo tra l'importo previsto e stanziato per le consulenze e quanto effetivamente pagato, sovente si tratta di somme erogate in tre, cinque anni.
Certo è che la politica degli sprechi da di sè un'immagine sempre più concreta.
Per curare gli aspetti legali della privatizzazione di Alitalia, sono stati incaricati lo studio Chiomonti e la Merrill Liynch, la prima consulenza è costata 405 mila euro, quella della banca d'investimento americana non è dato a sapere. Comunque certamente troppo, considerata la conclusione della vicenda della compagnia di bandiera.
Anomalo anche il caso dell'Agenzia delle Entrate, tra il 2004 ed il 2005 è stato pagato oltre un milione di euro ad Rti e Ct partners, per il monitoraggio dei contratti stipulati con la Sogei, che altro non è che la società informatica controllata dalla stessa Agenzia. In pratica controllante e controllata temevano imbrogli nei loro rapporti.
Ma la parte del leone nelle consulenze d'oro o inutili la fanno i Comuni.
Torino, ad esempio, sarebbe sopravvissuta anche senza lo studio del Politecnico sulla "Applicazione di analisi a rischio sanitario-ambientale dei campi in erba sintetica", costata 54 mila euro. Mentre al signor Tarditi, che si è occupato di stilare un "vademecum sui prodotti ittici", sono andati poco più di tremila euro.
A Milano tengono particolarmente agli accessori in dotazione ai vigili. Pagati 492 euro al signor Ceriani "Per il collaudo fornitura delle sciarpe per la Polizia municipale" e 67 al signor Baire per "collaudo pellami". Ma il capoluogo lombardo affida consulenze per corsi di ballo normale e liscio, naturopatia ed iridologia e non poteva mancare il decoupage.
A Roma il gettone di presenza per i membri della commissione "Barbieri e parrucchieri" valeva 2238 euro. La capitale ha speso 1,5 milioni di euro per il corso di informatica dei dipendenti comunali.. Anche qui, il signor Corso è consulente per il collaudo del vestiario dei vigili, però è pagato meglio che a Milano, 1300 euro.
http://www.voceditalia.it/
Grande Ministro! :read: :read: