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View Full Version : 194° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri


Dj Ruck
06-06-2008, 00:51
Celebrato il 194° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri

Nella suggestiva atmosfera dell'imponente Piazza di Siena, immersa nel cuore verde di Villa Borghese, si è svolta, in serata, la cerimonia del 194° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, del Ministro della Difesa On. Avv. Ignazio La Russa, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Vincenzo Camporini, del Consigliere Militare Generale Rolando Mosca Moschini e di quelli di Forza Armata, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, e di molti rappresentanti del Parlamento, del Governo, del Corpo Diplomatico, dell'Arma in servizio ed in congedo, nonché delle massime Autorità civili, religiose e militari della Capitale, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Nella mattinata, la cerimonia è stata preceduta dalla deposizione di una corona al Sacello del Milite Ignoto, all'Altare della Patria, ed al Sacrario dei Caduti presente all'interno del Museo Storico dell'Arma.

I Reparti si sono schierati su tre Reggimenti di formazione. Ha aperto la parata la prestigiosa Banda dell'Arma dei Carabinieri e, a seguire, il Medagliere dell'Associazione Nazionale Carabinieri, il Labaro dell'Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri, la Compagnia multinazionale della Forza di Gendarmeria Europea (EGF) ed una rappresentanza del COESPU (Centro di Eccellenza per le Stability Police Units). Quindi, sempre a seguire, la Bandiera di Guerra dell'Arma, lo Stendardo e Bandiera di Combattimento della Fregata "Carabiniere", su tre Reggimenti di cui: il 1° su due Battaglioni di allievi dell'Accademia di Modena, della Scuola Ufficiali, della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri e della Scuola Allievi Carabinieri di Roma; il 2° su tre Battaglioni con Bandiera e militari del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" e del G.I.S. (Gruppo di Intervento Speciale), dei Reggimenti 7° "Trentino-Alto Adige" e 13° "Friuli-Venezia Giulia", dell'8° Battaglione "Lazio",Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano passa in rassegna i Reparti schierati in Piazza di Siena a Roma dei Comandanti di Stazione, dei Carabinieri di Quartiere ed una Compagnia di militari in uniforme di servizio invernale con bandoliera. Presente una Compagnia di Carabinieri di "Cacciatori" di Calabria ed una mista di militari Elicotteristi, del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche, del Nucleo Operativo Ecologico, dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità, del Servizio Navale, Cinofili, Subacquei e Rocciatori; il 3° Reggimento montato composto dalla Fanfara a cavallo con Stendardo e Gruppo Comando con Bandiera Colonnella, uno Squadrone di Corazzieri e 3 di Carabinieri del 4° Reggimento a cavallo, più rappresentanze delle Gendarmerie a cavallo di Spagna, Portogallo, Olanda, Marocco, Romania e Cile. Fuori dallo schieramento la Fanfara della Scuola Allievi Carabinieri di Roma.

Terminato lo schieramento sono stati resi gli onori al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha passato in rassegna i reparti e preso successivamente posto sul palco d'onore. Già nella mattinata, in un messaggio inviato al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu, il Presidente ha rivolto un riverente omaggio alla gloriosa Bandiera dell'Arma, simbolo di amor patrio, di fedelta' e di onore militare. Il primo pensiero è andato ai militari caduti nell'adempimento del dovere i quali […] hanno perso la vita per il rispetto della legge contro ogni forma di sopraffazione e di violenza. La loro memoria contribuisce a rinsaldare e diffondere i valori di liberta' e democrazia fondamento della nostra Carta Costituzionale. La storia e le tradizioni dell'Arma, da sempre attenta nel suo radicamento sul territorio alla centralita' della persona, alla tutela della sicurezza di ogni cittadino, all'ordinato sviluppo della collettivita' ed alla promozione della pacifica convivenza civile, dimostrano infaticabile impegno per una societa' piu' giusta e solidale e costituiscono eredità preziosa, fonte di insegnamento per le nuove generazioni. Consapevole della quotidiana e meritoria opera svolta dai Carabinieri, il Paese si stringe oggi con affetto intorno all'Arma, che riconosce come Istituzione, immancabilmente presente e vicina, al servizio della popolazione nelle grandi città', nei centri minori, nelle campagne: Istituzione rappresentata dalle emblematiche figure del Maresciallo comandante di Stazione e del Carabiniere di quartiere.
Il Presidente della Repubblica Senatore Giorgio Napolitano ed altre Autorità intervenuteIl modello di efficienza organizzativa dell'Arma dei Carabinieri ha ormai travalicato i confini nazionali, riscuotendo l'apprezzamento della comunita' internazionale, con la qualificata partecipazione a numerose missioni di sostegno della pace in aree drammaticamente provate da tensioni e conflitti, nel quadro del più ampio impegno delle Forze Armate italiane per la sicurezza e lo sviluppo ed in contesti multinazionali e multidiscisciplinari linari di notevole complessità. L'Italia guarda con fiducia ed ammirazione all'Arma, rassicurata dalla certezza di poter contare sulla sua dedizione e determinazione nell'affrontare le emergenze del XXI secolo: dal terrorismo al crimine organizzato, dalla lotta alla droga alla salvaguardia dell'ambiente, del patrimonio culturale e della salute pubblica, dall'imprescindibile sicurezza sui luoghi di lavoro alle calamita' naturali.

E' seguito l'intervento del Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, il quale, dopo aver salutato il Presidente della Repubblica e le alte cariche istituzionali presenti, ha voluto rendere omaggio al Tricolore "simbolo della Patria, Bandiera sempre onorata dai Carabinieri del passato e del presente e che, certamente, anche in futuro sarà difesa dai Carabinieri. A quasi due secoli dalla sua fondazione, l'Arma dei Carabinieri è una risorsa insostituibile per il sistema di difesa e sicurezza nazionale e dimostra un'eccezionale vitalità: un'"innovazione riuscita" del 1814, che ancora oggi reputiamo come una delle più "moderne tradizioni" italiane. La tutela dell'ordine e della legalità è, oggi più che mai, segnata dalla diversità e dalla fluidità delle minacce: dalla criminalità diffusa e locale a quella organizzata e transnazionale, al terrorismo internazionale. Si tratta di un mosaico d'indubbia complessità che richiama la continuità tra due ambiti d'intervento - difesa esterna e sicurezza interna - che trovano nell'agire concreto sempre maggiori punti di congiunzione. Questo principio di necessaria coesione è proprio dell'Arma, la quale è in grado di offrire un contributo importante all'intero sistema quale "forza militare di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza"[...] Nei Teatri di operazione all'estero i Carabinieri, insieme ai Contingenti delle altre Forze Armate, sono interpreti delle più alte virtù della Nazione: la solidarietà, Il Ministro della Difesa Avvocato Ignazio La Russal'umanità, il rispetto per le culture diverse. L'apprezzamento della Comunità internazionale conferma la grande professionalità e l'indiscusso prestigio dei nostri militari.[...] D'altro canto fondamentale si conferma il tradizionale ruolo dell'Arma nel sistema di sicurezza del Paese, nell'assolvimento delle funzioni di ordine e sicurezza pubblica, accanto alle altre Forze di polizia.[...] Il perno di queste attività sono le oltre 4.600 Stazioni e Tenenze dei Carabinieri, ancora oggi i tasselli più efficaci dell'articolato dispositivo territoriale dell'Arma, capaci di realizzare quel sistema integrato di presidio, conoscenza e attività, che rende concreto il controllo del territorio. I brillanti risultati conseguiti nel 2007 dalle Stazioni Carabinieri ne confermano la vitalità insostituibile per una effettiva risposta dello Stato alle richieste di sicurezza dei cittadini.[...] L'impegno di prevenzione dell9Arma si esprime anche nell'applicazione di nuove formule operative che esaltano ulteriormente la "prossimità" al cittadino. Oltre 1.500 "Carabinieri di quartiere" svolgono il proprio servizio in tutti i capoluoghi di provincia e in altri 109 centri maggiori, offrendo una presenza vigile e rassicurante mediante il contatto quotidiano con i cittadini. Si tratta di un efficace strumento di "prevenzione avanzata" che mira a soddisfare la domanda di sicurezza nei luoghi dove essa si manifesta maggiormente.[...] L'Arma dei Carabinieri non è solo un fenomeno organizzativo fatto di schemi ordinativi e di dotazioni tecniche, ma è un organismo vitale che funziona - e funziona bene - anche perché tutti i suoi componenti sono convinti dell'utilità sociale del loro operato quotidiano. Sanno di operare per il bene comune, di stare nel giusto a difesa della legalità, della sicurezza e del benessere dei cittadini: in poche parole di essere, insieme con tutte le altre forze dell'ordine, uno dei pilastri su cui si fonda la civile convivenza della nostra Nazione. Questa visione morale, questo modo di intendere il dovere senza riserve, sostiene l'azione dei Carabinieri, soprattutto nei momenti più difficili: questo rende ancora più grande il sacrificio dei Caduti, davanti al quale oggi tutti ci inchiniamo.[...] In questa particolare congiuntura sociale e politica, in cui dai cittadini sale una richiesta non rinviabile di sicurezza e legalità, noi Vi chiediamo Carabinieri di ogni ordine e grado di rinnovare i Vostri sforzi e confermare le Vostre capacità, nell'interesse della Nazione. L'Italia sa che ancora una volta sarete all'altezza di questo compito".

E' seguita la consegna delle Ricompense alla Bandiera di Guerra dell'Arma ed ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio per abnegazione, dedizione e senso del dovere, spinti anche all'estremo sacrificio. In particolare, alla Bandiera dell'Arma è stato conferito il Diploma di 1^ Classe con Medaglia d'Oro "Per la molteplicità e incisività degli interventi effettuati dall'Arma dei Carabinieri nella tutela e nella salvaguardia del patrimonio culturale nazionale che, in perfetta sinergia operativa tra le diverse componenti specializzate e territoriali e in piena unità di intenti con le strutture ministeriali, attraverso una meticolosa opera di ricostruzione delle vicende storiche e giudiziarie contribuivano in modo determinante al definitivo rientro in Patria di reperti archeologici di inestimabile valore storico-artistico illecitamente esportati all'estero, suscitando unanime, incondizionato plauso delle più alte cariche dello Stato per la meritoria opera svolta nell'assicurare alle future generazioni la coscienza e la conoscenza del proprio passato e dell'identità collettiva".
Territorio nazionale ed estero 2006-2007.

La Bandiera dell'Arma dei Carabinieri riceve dal Presidente della Repubblica il Diploma di 1^ Classe con Medaglia d'OroMomenti di particolare commozione si sono avuti durante la consegna delle Medaglie d'Oro "alla memoria" ai militari caduti nell'adempimento del proprio dovere. La prima Medaglia d'Oro al Valor Civile "alla memoria" è stata conferita all'Appuntato Scelto Ciro De Vita che, il 30 aprile 2006 in Lugagnano di Sona (VR), "Addetto a Stazione distaccata, nel corso di servizio perlustrativo notturno, mentre procedeva al controllo di un'auto, avvedutosi del sopraggiungere di altra vettura a forte velocità, si prodigava per segnalare la presenza delle persone ferme sul ciglio della strada e, incurante del gravissimo rischio, si frapponeva con il proprio corpo tra l'auto in corsa ed il conducente del mezzo sottoposto a controllo, venendo travolto ed ucciso. splendido esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio". Sono seguite 2 medaglie d'Oro al Merito Civile "alla memoria": al Maresciallo Capo Stefano Piantadosi che, il 15 giugno 1980 in Opera (MI), "Comandante di Stazione distaccata, nel corso di un servizio esterno, dimostrando spiccato acume investigativo, fermava un individuo sospetto, successivamente rivelatosi un pericoloso latitante. Durante le fasi di accompagnamento in caserma, il Maresciallo veniva attinto da un colpo di pistola abilmente occultata dal malvivente, decedendo. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere portato fino all'estremo sacrificio"; all'Appuntato Scelto Michelino Vese che, il 14 dicembre 2004 in Bagnolo del Salento (LE), in qualità di "Capo equipaggio di aliquota radiomobile, nel corso di servizio perlustrativo notturno, sebbene in inferiorità numerica, si poneva, unitamente ad altro militare, all'inseguimento di un autocarro appena rubato da due malfattori, seguiti da alcuni correi su di un'altra vettura. Raggiunto il veicolo pesante in una zona di campagna e fatto segno a violenta azione di fuoco, replicava con l'arma in dotazione, costringendo i malviventi ad abbandonare il veicolo asportato e a darsi alla fuga a bordo dell'autovettura dei complici. Incurante della reiterata azione di fuoco, riprendeva l'inseguimento, interrotto solo a causa di un gravissimo incidente stradale in cui perdeva la vita. Fulgido esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinto fino all'estremo sacrificio". In quest'ultima circostanza rimaneva gravemente ferito anche il militare autista, Appuntato Scelto Giuseppe Festagallo, decorato con Medaglia d'Oro al Merito Civile.Un momento della consegna delle Medaglie
E' seguita la Medaglia d'Oro al Valore dell'Arma "alla memoria" conferita all'Appuntato Scelto Roberto Sutera che, il 4 luglio 2007, in Roma Torrenova (RM), mentre si trovava "in servizio perlustrativo notturno unitamente ad altro militare, intercettava un pregiudicato a bordo di un furgone che, dopo aver forzato un posto di blocco attuato da altro equipaggio dell'Arma, si era dato a precipitosa fuga. Con altissimo senso del dovere e cosciente sprezzo del pericolo, effettuava prolungato inseguimento, evitando le reiterate e rischiose manovre evasive attuate dal fuggitivo, il quale, vistosi affiancato, speronava repentinamente l'autovettura di servizio, che, dopo essersi più volte ribaltata, urtava violentemente contro lo spartitraffico, causando il decesso del graduato. Il malfattore veniva successivamente catturato. Fulgido esempio di elette virtù militari, altissimo senso del dovere e spiccato coraggio, spinti fino all'estremo sacrificio". Per lo stesso episodio è stata di conferita la Medaglia d'Argento al Valor Militare al Carabiniere Francesco Denaro, componente della pattuglia che, nella circostanza, è rimasto ferito.
Sono seguite la Medaglia d'Argento al Valore Militare al Carabiniere Daniele Condemi che, il 21 aprile 2006 in Civitavecchia (RM) "libero dal servizio ed in abiti civili, con straordinario coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare cinque pericolosi malviventi sorpresi in flagrante rapina ai danni di un istituto di credito. Esponendosi a violenta azione di fuoco, replicava con l'arma in dotazione, ferendo uno dei malfattori che, abbandonata l'arma, si dava a precipitosa fuga unitamente ai correi. Il suo intervento permetteva altresì la liberazione di due ostaggi (padre e il proprio bambino) tenuti sotto minaccia delle armi di uno dei rapinatori. L'operazione si concludeva con l'arresto dei cinque rapinatori e di un sesto complice - due dei quali già appartenenti ad organizzazione eversiva - il recupero dell'intera refurtiva ed il sequestro di ingente quantitativo di armi e munizioni. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere "; la Medaglia d'Oro al Valore Civile al Carabiniere (ora Carabiniere Scelto) Martino Decorato che, il 19 settembre 2006 in Napoli, mentre era "libero dal servizio, con straordinario coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare quattro malviventi, uno dei quali armato di coltello, sorpresi mentre tentavano di rapinare una coppia di passanti. Benché ferito ad una gamba con due coltellate, riusciva a trarre in arresto un rapinatore ed a mettere in fuga i complici, impedendo la consumazione del reato. Successivamente partecipava alle indagini che consentivano di assicurare alla giustizia altri due malfattori. Un momento della consegna delle MedaglieFulgido esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere".
La Medaglia d'Oro al Valor Civile è stata conferita infine al S.Ten. (ora Ten.) Nicola DI MAGGIO, al Maresciallo Capo Raffaele Martucci, al Maresciallo Giuseppe Caroppa e all'Appuntato Salvatore Davide Arena, che il 31 agosto 2007 in Sant'Antimo (NA), "con eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, non esitavano ad affrontare due malviventi, di cui uno armato di pistola, autori, pochi istanti prima, dell'omicidio di un pregiudicato appartenente ad opposta fazione camorristica. Pur fatti segno a violenta azione di fuoco, si lanciavano all'inseguimento, riuscendo ad arrestare uno dei malfattori. chiaro esempio di elette virtù militari e non comune senso del dovere".

E' stata poi la volta della premiazione di cinque Comandanti di Stazione che hanno avuto il plauso di autorità locali e la stima della popolazione per serenità, incisività e speditezza nell'attività di comando svolta e per l'elevata e consolidata esperienza e competenza professionale portandoli a raggiungere eccellenti risultati operativi. Il "premio annuale" è stato assegnato al Luogotenente Giovanni Santoriello, Comandante della Stazione di Torino Pozzo Strada (TO), al Maresciallo Aiutante s.UPS Vittorio La Notte, Comandante della Stazione di Grado (GO), al Luogotenente Mario Petrini, Comandante della Stazione di Cagliari Sant'Avendrace (CA), al Maresciallo Aiutante s.UPS Francesco Mingolla, Comandante della Stazione di Pescara Scalo (PE) ed al Maresciallo Aiutante s.UPS Natale Innocenzo Malagrinò, Comandante della Stazione di Botricello (CZ).

Dopo il deflusso dei reparti, la manifestazione è terminata con il tradizionale carosello equestre del Reggimento Carabinieri a Cavallo: un alternarsi fluido e ritmico di figure complesse e non prive di un certo rischio, eseguite con grande abilità e perizia, degna di quella tradizione della cavalleria italiana della quale i carabinieri del Reggimento e l'Arma intera sono fedeli e rigorosi custodi, che hanno trovato il loro culmine nella carica, un turbinare di pennacchi tra il balenio delle sciabole sguainate e lo sventolare dello stendardo, sottolineato dal grido "Pastrengo!" in memoria dell'eroica battaglia di Pastrengo del 30 aprile 1848.Un momento del carosello equestre del Reggimento Carabinieri a Cavallo

Con gli onori al Presidente della Repubblica che, accompagnato dal Ministro della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell'Arma, ha lasciato Piazza di Siena, la manifestazione è giunta al termine. La coreografia, le luci ed i colori hanno sicuramente contribuito ad emozionare lo spettatore, ma ciò che resta è la vicinanza dell'Arma al cittadino, così come è stato ben sintetizzato nello slogal "Carabinieri, patrimonio delle comunità". E con questo vi diamo appuntamento all'anno venturo.

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ONORE ALL'ARMA!!!