View Full Version : [Italia] La solitudine è una piaga sociale
Ziosilvio
27-05-2008, 12:05
Dal Corriere della Sera (http://www.corriere.it/salute/08_maggio_27/allarme_solitudine_4ed1c3cc-2bcc-11dd-9d26-00144f02aabc.shtml):
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Milano e' la «capitale»
In Italia allarme sociale per la solitudine
Quasi quattro milioni di italiani si sentono spesso o sempre soli. Lo indica un'indagine di Telefono Amico
MILANO - Telefono Amico Italia ha presentato i dati e la sintesi dell’indagine demoscopica «Gli italiani, il disagio e la solitudine», realizzata nel marzo 2008 su un campione rappresentativo di 1.001 italiani, curata da Enrico Finzi, sociologo e presidente di Astra Ricerche, con il contributo di Nokia, e ha illustrato obiettivi e attività del progetto «Osservatorio sul Disagio Emozionale».
MILANO CAPITALE DELLA SOLITUDINE - Sono numerose le difficoltà della vita per le quali gli italiani provano un profondo disagio emotivo: quelle materiali, come la disoccupazione e la precarietà economica (89%) e abitativa (80%). ma anche psicologiche, come la mancanza di qualcuno con cui confidarsi e la solitudine (80%). Il 70% ritiene infatti che negli ultimi anni nel nostro Paese la condizione di solitudine sia «dilagata». Un italiano su 4 ha provato in modo non raro l’esperienza della solitudine, mentre 3,9 milioni si sentono spesso o sempre soli: tra questi single, ultra54enni, persone con bassi redditi e con scarsa istruzione, residenti in grandi città. L’analisi dei dati locali indica che Milano è la capitale della solitudine, l’area metropolitana dove le persone si sentono più sole.
BISOGNO DI ASCOLTO - Un allarme e un disagio per i quali gli italiani trovano una risposta - personale e sociale - nel desiderio di una «società dell’ascolto» (il favore è oltre il 70%): 3 italiani su 4 aspirano a vivere in un mondo dove qualcuno sia pronto ad ascoltare senza giudicare. Quando poi la solitudine si fa sentire, i riferimenti sono quasi solamente quelli tradizionali, la famiglia (65%) (che è comunque luogo in cui ci si può sentire soli) e gli amici (41%). Poi ecco un grande vuoto-silenzio da colmare: solo un italiano su 10 si rivolgerebbe a un terapeuta, solo il 4% a un sacerdote. L’80% vede invece con deciso favore un servizio di ascolto volontario e gratuito, associazione cui gli italiani tributano grande favore e a cui chiedono di farsi conoscere di più.
LA SOLITUDINE DEI NON EMARGINATI - Spiega Enrico Finzi, sociologo, presidente delle società Astra Ricerche: «Possiamo definire il particolare disagio che abbiamo rilevato la "solitudine dei non emarginati", che riguarda cioè persone che vivono questo disagio pur senza essere marginali o vivere in condizioni estreme». Tanto che per 3 italiani su 4 la solitudine è diffusa anche «tra i giovani, tra chi lavora e ha famiglia».
DIFFERENZE REGIONALI - Il campione, rappresentativo di 49 milioni di italiani adulti, è suddiviso in speciali aree territoriali: neo Nord Ovest, Triveneto, Centro alto, Centro basso, Neo Sud . Il neo Nord Ovest, che comprende Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia vede le persone più propense a una società in cui la gente «sappia arrangiarsi da sola» (36 e 37% contro il 30% della media nazionale) al contrario del centro basso e del neo-sud (25%). Tra le cause di disagio emozionali sono percepite come più gravi della media le conseguenze di malattie fisiche e psichiche, non avere nessuno che ti possa aiutare o con il quale confidarsi. La solitudine per 1,1 milione di piemontesi, valdostani e lombardi è condizione permanente o prevalente. I residenti in queste regioni che conoscono bene TAI sono di più della media degli italiani (42 contro 36%). Solo 6 abitanti su 100 di queste regioni si rivolgerebbe a terapeuti in caso di solitudine (9% gli italiani).
27 maggio 2008
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Non ho mai capito perchè la solitudine sia vista in maniera negativa.
Senza Fili
27-05-2008, 12:19
Non ho mai capito perchè la solitudine sia vista in maniera negativa.
Perchè qui non si parla della persona che, ogni tanto, ha il bisogno di stare da sola, ma di gente che vive cronicamente sola come un cane, senza uno straccio di amico, di fidanzata/o, senza il minimo hobby, praticamente di alienati che magari fanno casa-lavoro e non hanno nemmeno nessuno con cui parlare o con cui andare a fare una passeggiata...io ne conosco un paio di ragazzi così, e la loro vita da emarginati dalla società è davvero triste.
Non ho mai capito perchè la solitudine sia vista in maniera negativa.
Perchè in italiano è difficile rendere la differenza tra "loneliness" e "solitude".
http://psychologytoday.com/articles/index.php?term=pto-2965.html
Loneliness is marked by a sense of isolation. Solitude, on the other hand, is a state of being alone without being lonely and can lead to self-awareness.
trallallero
27-05-2008, 12:23
Non ho mai capito perchè la solitudine sia vista in maniera negativa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_sapiens_sapiens
L'uomo (Homo sapiens sapiens) è un primate bipede, nonché un mammifero placentato appartenente alla famiglia degli ominidi. Gli uomini hanno un cervello molto sviluppato capace di ragionamento astratto, linguaggio e introspezione. Questa capacità mentale, combinata con la stazione eretta che rende liberi gli arti superiori di manipolare oggetti, ha permesso all'uomo di creare una grande varietà di utensili.
La specie umana ha avuto origine in Africa circa 200 mila anni fa. Da allora, si è diffusa su tutta la superficie delle terre emerse con una popolazione totale che supera i 6,5 miliardi di individui.
Similmente alla maggior parte dei primati, gli uomini sono animali sociali. Sono inoltre particolarmente abili nell'utilizzo di sistemi di comunicazione per l'autoespressione, lo scambio di idee, l'organizzazione. Gli uomini creano complesse strutture sociali composte da gruppi in cooperazione e competizione, che variano dalle piccole famiglie e associazioni fino alle grandi unioni politiche, scientifiche, economiche. L'interazione sociale ha introdotto una larghissima varietà di tradizioni, rituali, regole comportamentali, valori, norme sociali e leggi che formano la base della società umana. Gli uomini possiedono anche un marcato apprezzamento per la bellezza e l'estetica che, combinate col desiderio umano di autoespressione, hanno condotto a innovazioni culturali quali arte, letteratura e musica.
Gli uomini manifestano il desiderio di capire e influenzare il mondo circostante, cercando di spiegare e manipolare i fenomeni naturali attraverso scienza, filosofia, mitologia e religione. Questa curiosità naturale ha portato allo sviluppo di strumenti e abilità avanzati; gli uomini sono l'unica specie nota che utilizza il fuoco, cuoce i propri cibi, si veste, ed usa numerose altre tecnologie.
E la loro vita da emarginati dalla società è davvero triste.
Come se non fosse altro che colpa loro.
Senza Fili
27-05-2008, 12:33
Come se non fosse altro che colpa loro.
Quasi sempre è colpa loro, anche se loro non lo ammetteranno mai: nel caso delle due persone che conosco abbiamo provato in tutti i modi ad invitarli, a farli uscire con noi, ad organizzare qualcosa in cui coinvolgerli ma niente, alla fine rispondevano anche in modo infastidito...e allora, se non apprezzano nemmeno l'interessamento di chi vorrebbe dare loro una mano, che stiano pure murati vivi :rolleyes:
Quasi sempre è colpa loro, anche se loro non lo ammetteranno mai: nel caso delle due persone che conosco abbiamo provato in tutti i modi ad invitarli, a farli uscire con noi, ad organizzare qualcosa in cui coinvolgerli ma niente, alla fine rispondevano anche in modo infastidito...e allora, se non apprezzano nemmeno l'interessamento di chi vorrebbe dare loro una mano, che stiano pure murati vivi :rolleyes:
In realtà lo apprezzano ma:
1) non corrisponde a volte al loro desiderio
2) non saprebbero come comportarsi
3) il "peso" del dover pensare a come comportarsi li schiaccia
Senza Fili
27-05-2008, 12:37
In realtà lo apprezzano ma:
1) non corrisponde a volte al loro desiderio
2) non saprebbero come comportarsi
3) il "peso" del dover pensare a come comportarsi li schiaccia
Ho capito ma se gli altri tendono una mano e loro non accettano/dimostrano pure fastidio sono artefici del loro isolamento: e chi è causa del suo mal pianga sè stesso.
p.s. esistono anche persone che, pur non essendo povere, non escono mai per una tirchiaggine a livello patologico, c'è gente che va in paranoia anche solo al pensiero di dover spendere 7 euro di cinema, e preferiscono rintanarsi da soli a casa a giocare a second life o a giochi online, privandosi però di vivere la "first life" :rolleyes:
Ho capito ma se gli altri tendono una mano e loro non accettano/dimostrano pure fastidio sono artefici del loro isolamento: e chi è causa del suo mal pianga sè stesso.
Certo, ma infatti quel che dici tu vale per un conoscente, ma un amico va oltre.
p.s. esistono anche persone che non escono mai per una tirchiaggine a livello patologico, c'è gente che va in paranoia anche solo al pensiero di dover spendere 7 euro di cinema.
Questa è un'altra categoria :D
Non ho mai capito perchè la solitudine sia vista in maniera negativa.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/36/Piramide_maslow.png
Doraneko
27-05-2008, 13:07
Secondo me sta storia molte volte va esaminata sotto un altro punto di vista.
Quelli che soffrono la solitudine non sono quelli che stanno da soli,sono quelli che stanno sempre in compagnia.Quando questi individui "sociali" (o socievoli?Boh...) vengono a conoscenza di qualcuno che se ne sta sempre da solo e pensano "Azz!Se fossi io in quella situazione penso che soffrirei come un cane,cerchiamo di coinvolgere qusto tizio in modo da farlo uscire da quella situazione di disagio".Insomma,queste persone hanno tante buone intenzioni ma ignorano che magari questa persona se ne sta benissimo per i fatti suoi,facendo quel che vuole e non dovendo rendere conto a nessuno di quel che fa.
In poche parole questi individui socievolissimi vedono negli altri i problemi che avrebbero loro in quella situazione,senza pensare che magari uno sta benissimo cosi' com'e'!Sarebbe come tirare fuori dall'acqua un pesce credendo che se stesse sempre li' annegherebbe :D
A me personalmente,fanno piu' pena quelli che vogliono stare sempre e a tutti i costi con qualcuno piuttosto che quelli che normalmente vengono definiti "persone sole".
Doraneko
27-05-2008, 13:11
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/36/Piramide_maslow.png
Se quelli sono davvero concetti del 1954 potrebbe anche essere che le cose siano un po' cambiate.Comunque poi certe ricerche spacciano per "assoluti" risultati che invece sono semplicemente statistici.
Se quelli sono davvero concetti del 1954 potrebbe anche essere che le cose siano un po' cambiate.Comunque poi certe ricerche spacciano per "assoluti" risultati che invece sono semplicemente statistici.
Non esiste niente di assoluto, esiste SOLO la statistica quando si parla di ricerche, soprattutto in ambito psicologico.
Doraneko
27-05-2008, 13:21
Non esiste niente di assoluto, esiste SOLO la statistica quando si parla di ricerche, soprattutto in ambito psicologico.
Lo so,non e' a me che dovresti dirlo :D
Lo so,non e' a me che dovresti dirlo :D
Se vuoi un paragone medico, la biochimica cellulare di tutti gli esseri umani è praticamente identica, ma nessun essere umano è identico all'altro :D
Fuori dal paragone esistono meccaniche psichiche comuni (e pure sociali), ma si tratta appunto di meccaniche basilari: quelle di livello superiore non è detto che possano calzare a tutti gli individui.
Se quelli sono davvero concetti del 1954 potrebbe anche essere che le cose siano un po' cambiate.Comunque poi certe ricerche spacciano per "assoluti" risultati che invece sono semplicemente statistici.
Sono teorie tuttora ritenute valide e stra-note. Può cambiare il modo in cui viene soddisfatto al limite, ma non il bisogno.
Non esiste niente di assoluto, esiste SOLO la statistica quando si parla di ricerche, soprattutto in ambito psicologico.
A me però sembra che questa sia una classica indagine quantitativa, che il giornalista usa come se fosse qualitativa, per fare un po' di sano catastrofismo (Emergenza sociale:rolleyes: )
Ora siamo cinici, e facciamo un po' di sano debunking
Fa strano vedere la Nokia che collabora a uno studio psicologico sul "disagio emozionale"... cosa glie ne sbatterà mai alla nokia del disagio psicologico?
La risposta è più in basso
L’80% vede invece con deciso favore un servizio di ascolto volontario e gratuito, associazione cui gli italiani tributano grande favore e a cui chiedono di farsi conoscere di più.
Immediatamente si pensa a servizi telefonici. Cosa già messa in luce dal sottotitolo, che parla di una indagine fatta da "Telefono Amico". Qua c'è già una grossa incongruenza nell'articolo. Nel sottotitolo si parla di Telefono Amico, nel testo si dice studio fatto da Astra ricerche.
Comunque si capisce che lo scopo di questa ricerca è l'auto conferma della propria utilità da parte di un servizio pubblico di ascolto telefonico. E allora l'interesse di Nokia a finanziare una ricerca che voglia dimostrare la necessità di servizi telefonici è lampante.
Si pongono bene le domande del tipo "ma secondo lei è aumentata la solitudine nella società attuale?" "Secondo lei i giovani si sentono soli?" "Se aveste problemi chiamereste un servizio per il disagio emotivo?" "E' a favore di una società dell'ascolto?" (che caspità vorrà mai dire).
Insomma domande che non possono non dare risposte a stragrande maggioranza in una chiara direzione, compatibile con lo scopo di chi ha commissionato l'inchiesta e utile per gli interessi economici dello sponsor.
Aggiungici un paio di giornalisti che lanciano l'allarme sociale per la solitudine. Ed ecco che la richiesta di finanziamenti pubblici per servizi telefonici di ascolto diventano una necessità pressante... Magari con apparecchiature fornite dallo sponsor dell'indagine statistica.
Poi si potrebbe anche googlare Telefono Amico, Astraricerche, il sig. Enrico Finzi... e scommetto che si trovano altri collegamenti
dave4mame
27-05-2008, 13:54
Come se non fosse altro che colpa loro.
io nn sparerei, anche se senza dubbio in buona fede, giudizi affrettati.
Doraneko
27-05-2008, 14:03
Ora siamo cinici, e facciamo un po' di sano debunking
Fa strano vedere la Nokia che collabora a uno studio psicologico sul "disagio emozionale"... cosa glie ne sbatterà mai alla nokia del disagio psicologico?
La risposta è più in basso
L’80% vede invece con deciso favore un servizio di ascolto volontario e gratuito, associazione cui gli italiani tributano grande favore e a cui chiedono di farsi conoscere di più.
Immediatamente si pensa a servizi telefonici. Cosa già messa in luce dal sottotitolo, che parla di una indagine fatta da "Telefono Amico". Qua c'è già una grossa incongruenza nell'articolo. Nel sottotitolo si parla di Telefono Amico, nel testo si dice studio fatto da Astra ricerche.
Comunque si capisce che lo scopo di questa ricerca è l'auto conferma della propria utilità da parte di un servizio pubblico di ascolto telefonico. E allora l'interesse di Nokia a finanziare una ricerca che voglia dimostrare la necessità di servizi telefonici è lampante.
Si pongono bene le domande del tipo "ma secondo lei è aumentata la solitudine nella società attuale?" "Secondo lei i giovani si sentono soli?" "Se aveste problemi chiamereste un servizio per il disagio emotivo?" "E' a favore di una società dell'ascolto?" (che caspità vorrà mai dire).
Insomma domande che non possono non dare risposte a stragrande maggioranza in una chiara direzione, compatibile con lo scopo di chi ha commissionato l'inchiesta e utile per gli interessi economici dello sponsor.
Aggiungici un paio di giornalisti che lanciano l'allarme sociale per la solitudine. Ed ecco che la richiesta di finanziamenti pubblici per servizi telefonici di ascolto diventano una necessità pressante... Magari con apparecchiature fornite dallo sponsor dell'indagine statistica.
Poi si potrebbe anche googlare Telefono Amico, Astraricerche, il sig. Enrico Finzi... e scommetto che si trovano altri collegamenti
Si,beh,alla fine dietro potrebbe esserci il nostro caro amico denaro.
Tipo in USA,che l'iperattivita' infantile (bambino vivace) e' una patologia per la quale esistono delle medicine = qualcuno ci guadagna sopra.
Jammed_Death
27-05-2008, 14:04
Secondo me sta storia molte volte va esaminata sotto un altro punto di vista.
Quelli che soffrono la solitudine non sono quelli che stanno da soli,sono quelli che stanno sempre in compagnia.Quando questi individui "sociali" (o socievoli?Boh...) vengono a conoscenza di qualcuno che se ne sta sempre da solo e pensano "Azz!Se fossi io in quella situazione penso che soffrirei come un cane,cerchiamo di coinvolgere qusto tizio in modo da farlo uscire da quella situazione di disagio".Insomma,queste persone hanno tante buone intenzioni ma ignorano che magari questa persona se ne sta benissimo per i fatti suoi,facendo quel che vuole e non dovendo rendere conto a nessuno di quel che fa.
In poche parole questi individui socievolissimi vedono negli altri i problemi che avrebbero loro in quella situazione,senza pensare che magari uno sta benissimo cosi' com'e'!Sarebbe come tirare fuori dall'acqua un pesce credendo che se stesse sempre li' annegherebbe :D
A me personalmente,fanno piu' pena quelli che vogliono stare sempre e a tutti i costi con qualcuno piuttosto che quelli che normalmente vengono definiti "persone sole".
quoto...e che cazz :asd:
ogni volta che qualcuno sta solo subito a dire "poverino"...per forza uno s'infastidisce, se uno vuole stare per i cavoli suoi e gli si continua a dire "esci, facciamo questo, facciamo quello" non stupitevi se vi manda affanculo :D ...ste storie dell'uomo sociale e bla bla bla...da millenni esistono persone che preferiscono stare sole...non nego che ci siano gli emarginati o chi per altri problemi è solo (ci sono miliardi di motivi) ma paragonare a dei malati chi vuol stare da solo è eccessivo...
Si,beh,alla fine dietro potrebbe esserci il nostro caro amico denaro.
Tipo in USA,che l'iperattivita' infantile (bambino vivace) e' una patologia per la quale esistono delle medicine = qualcuno ci guadagna sopra.
Si certo ma imho qua non siamo a livelli cosi raffinati.
Posto che le mie son speculazioni, perchè non ho mai visto la ricerca in questione, mi pare comunque che si tratti della solita indagine CATI di interviste telefoniche.
Ora questo sarà anche uno strumento utile per avere delle idee sui trend di fondo su questioni semplici (tipo Veltroni o Berlusconi? Favorevole alla guerra in iraq?), ma che comunque rimne un mezzo piuttosto rozzo.
Le aziende private quando devono valutare l'impatto di un proprio prodotto non usano mai questa tipologia di indagine statistica, perchè sanno bene che non dice assolutamente nulla.
Non vedo quindi come possa essere presa sul serio su una tematica cosi complessa come un 'indagine globale sul disagio psicologico e la solitudine.
Senza Fili
27-05-2008, 14:14
.Insomma,queste persone hanno tante buone intenzioni ma ignorano che magari questa persona se ne sta benissimo per i fatti suoi,facendo quel che vuole e non dovendo rendere conto a nessuno di quel che fa.
I
1) peccato che le persone alienate che ho citato poi si lamentino di sentirsi sole, ma quando gli viene offerta compagnia non la vogliono
2) un conto è prendere le decisioni a cui si tiene da soli, senza rendere conto a nessuno (del tipo ho gli amici, voglio vedere un posto, loro non vogliono andarci allora io decido di andarci da solo(, un altro conto è non avere niente da fare in compagnia e non avere nessuno con cui parlare, nemmeno nel momento del bisogno, che poi è ciò di cui parliamo
Doraneko
27-05-2008, 14:29
1) peccato che le persone alienate che ho citato poi si lamentino di sentirsi sole, ma quando gli viene offerta compagnia non la vogliono
2) un conto è prendere le decisioni a cui si tiene da soli, senza rendere conto a nessuno (del tipo ho gli amici, voglio vedere un posto, loro non vogliono andarci allora io decido di andarci da solo(, un altro conto è non avere niente da fare in compagnia e non avere nessuno con cui parlare, nemmeno nel momento del bisogno, che poi è ciò di cui parliamo
Oh,amen!Ognuno ha le sue croci!Anche perche' come fai notare te dipende anche da loro.Se vogliono uscire da quella situazione sta a loro evolversi (=cambiare) per adattarsi meglio a stare con gli altri o quel che e'.Mi sembra assurdo fare comitati,associazioni,numeri verdi ecc... per "mali minori" che ci son sempre stati in una certa percentuale ma che solo adesso se ne parla o perche' sono aumentati i mezzi di comunicazione o perche' essendo aumentata la popolazione,quella percentuale costituisce un numero maggiore di individui.
Senza Fili
27-05-2008, 16:57
Oh,amen!Ognuno ha le sue croci!Anche perche' come fai notare te dipende anche da loro.Se vogliono uscire da quella situazione sta a loro evolversi (=cambiare) per adattarsi meglio a stare con gli altri o quel che e'.Mi sembra assurdo fare comitati,associazioni,numeri verdi ecc... per "mali minori" che ci son sempre stati in una certa percentuale ma che solo adesso se ne parla o perche' sono aumentati i mezzi di comunicazione o perche' essendo aumentata la popolazione,quella percentuale costituisce un numero maggiore di individui.
Eppure il telefono amico riceve migliaia di chiamate da queste persone, quindi a quanto pare certe inizitive servono eccome ;)
Sawato Onizuka
28-05-2008, 00:27
posso indicare un capro espiatorio (quello del tipo "non ho detto che è colpa tua ho solo detto che ti avrei dato la colpa x tutto perché mi fai leggermente schifo -un bel po' :asd: - ) ? o devo per forza trovare il reo confesso ? :(
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