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View Full Version : Scoperto uno dei possibili motivi per l'inefficacia delle chemioterapie: autofagia!


lowenz
12-05-2008, 16:53
:)

http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5931

C’è una proteina che gioca un ruolo fondamentale nella riparazione dei danni che ogni giorno il nostro DNA subisce all’interno delle cellule dell’organismo: è denominata P53 e quando un danno è troppo grave per essere riparato essa ricorre alla soluzione estrema di indurre al “suicidio” (l’apoptosi) le cellule stesse, per evitare che il guasto si propaghi. Questa proteina è da tempo di grande interesse per gli oncologi: ora è stata scoperta un’altra sua funzione che mette a disposizione degli scienziati un nuovo bersaglio per la cura di numerosi tipi di tumore. Grazie ad una ricerca italo-francese è infatti emerso che P53 tiene sotto controllo anche un altro meccanismocellulare , l’autofagìa, che consente alle cellule di “autocannibalizzarsi” per sopravvivere quando sono in difficoltà. Ad individuare questa nuova capacità di P53 sono stati i ricercatori dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia diRoma guidati dal prof. Francesco Cecconi, in collaborazione con quelli dell’Istituto Gustave Roussy di Parigi, il più grande centro oncologico europeo.

Il lavoro, diretto da Guido Kroemer, è stato pubblicato sulla rivista internazionale Nature Cell Biology. Nei mesi scorsi la collaborazione tra i due istituti aveva permesso di evidenziare l’implicazione di un’altra proteina, già nota e denominata Apaf1, sia nell’apoptosi sia nel blocco della suddivisionecellulare . Le due scoperte realizzate dallo stesso gruppo di ricercatori forniscono ora una preziosa sinergia di informazioni in campo oncologico.

Con questo studio, sostenuto dall’AIRC-Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, si è visto che tra le capacità di P53 c’è anche quella di controllare le ultime risorse della cellula, ovvero la sua ultima speranza di sopravvivere grazie all’autofagia. Cannibalizzare parti di se stessa rende infatti disponibili numerosi metaboliti e sostanze essenziali con cui la cellula può reagire a condizioni estreme, quali la mancanza di ossigeno o le aggressioni chimiche. Ciò aiuta a spiegare perché fra le prime cause di tumore c’è il malfunzionamento di questa proteina. Le cellule che sono prive di P53 - o che ne contengono una versione parzialmente mutata - mancano di tutti questi controlli sulla buona salute del nostro DNA. In particolare, quando diviene incontrollato il meccanismo di autofagia le cellule tumorali possono trovare la forza di reagire anche alle terapie più aggressive, come radio e chemioterapia. “Controllare farmacologicamente l’autofagìa – commenta il prof. Cecconi - vorrebbe dire togliere alla cellula tumorale una delle sue ultime difese e renderla più vulnerabile a qualsiasi terapia”.

Francesco Cecconi è Professore Ordinario di Biologia dello sviluppo presso l’Università di Roma Tor Vergata e svolge la sua attività di ricerca alla Fondazione Santa Lucia, dove dirige Il Laboratorio di Neuroembriologia Molecolare. E’ autore di numerose pubblicazioni nel campo della morte e sopravvivenzacellulare ; per i suoi studi usufruisce anche di finanziamenti da parte di Telethon, Compagnia di San Paolo ed AIRC. Come ricercatore Telethon è stato “adottato” dall’AAMS-Azienda Autonoma Monopoli di Stato.

stbarlet
12-05-2008, 17:58
:mbe:

Ok ma, da profano, tentare di inibire la sua azione non potrebbe essere ancora più dannoso?

GUSTAV]<
12-05-2008, 17:58
presente ! :D
purtroppo, come anche l'aids, sono anni e anni che gli istituti di ricerca promettono
nuove mirabolanti scoperte, ma poi nei fatti non cambia nulla :rolleyes:
Pubblicità sotto periodo scadenza unico 2008, firma il 5xmille ? :asd:

Beh, Ok x mè meglio dare i soldi alla ricerce che alle congregazioni religiose.. :D

lowenz
12-05-2008, 18:06
:mbe:

Ok ma, da profano, tentare di inibire la sua azione non potrebbe essere ancora più dannoso?
Se inibisci quella delle sole cellule del tumore togli a quest'ultimo la possibilità di autosostenersi :)

drakend
12-05-2008, 18:11
Se inibisci quella delle sole cellule del tumore togli a quest'ultimo la possibilità di autosostenersi :)
Non si può fare lo stesso discorso con i batteri? Sono pure loro delle cellule...

stbarlet
12-05-2008, 18:15
Se inibisci quella delle sole cellule del tumore togli a quest'ultimo la possibilità di autosostenersi :)

Certamente, sarebbe una bella cosa. ma come fai a discernere?

lowenz
12-05-2008, 18:25
Certamente, sarebbe una bella cosa. ma come fai a discernere?
Si conoscono già varie tecniche per rendere la chemioterapia mirata, si tratta di migliorarle :)
Questo però non riguarda il fenomeno in questione, che sarebbe utile sfruttare - come detto in fondo all'articolo - per evitare che il tumore reagisca alla chemioterapia sfruttando le sue ultimissime risorse cioè autoalimentandosi.

lowenz
12-05-2008, 18:27
Non si può fare lo stesso discorso con i batteri? Sono pure loro delle cellule...
Beh ma quelli sono organismi monocellulari, hanno una complessità maggiore rispetto ad una cellula specializzata, e non so se questo fenomeno sia stato riscontrato anche in loro.

Per ora gli antibiotici contro la maggior parte dei batteri sono sufficienti: si spera che l'evoluzione dei batteri non li renda inutili troppo presto (sicuramente fra migliaia di anni lo saranno).

killercode
12-05-2008, 19:17
cioè....le cellule possono mangiare parti di se stesse per sopravvivere? ma cosa mangiano? io non sapevo ci fossero parti superflue

Banus
12-05-2008, 21:22
Beh ma quelli sono organismi monocellulari, hanno una complessità maggiore rispetto ad una cellula specializzata, e non so se questo fenomeno sia stato riscontrato anche in loro.
I batteri sono molto più semplici di una cellula eucariota, considera che i mitocondri originariamente erano antichi batteri ;)

Il meccanismo dell'autofagia esiste solo nelle cellule eucariote, quindi non ha senso applicare questa scoperta ai batteri.

lowenz
12-05-2008, 21:35
I batteri sono molto più semplici di una cellula eucariota, considera che i mitocondri originariamente erano antichi batteri ;)
Come struttura sì, ma un batterio ha abilità che la cellula eucariote ha perso proprio per via della sua specializzazione (se parliamo di cellule specializzate) :stordita:

-> http://sciencenow.sciencemag.org/cgi/content/full/2008/509/2?rss=1

hibone
12-05-2008, 21:47
I batteri sono molto più semplici di una cellula eucariota, considera che i mitocondri originariamente erano antichi batteri ;)

Il meccanismo dell'autofagia esiste solo nelle cellule eucariote, quindi non ha senso applicare questa scoperta ai batteri.

i batteri si limiteranno a mordersi i gomiti...

lowenz
12-05-2008, 21:53
i batteri si limiteranno a mordersi i gomiti...
Le ciglia al massimo :D

Banus
12-05-2008, 22:19
Come struttura sì, ma un batterio ha abilità che la cellula eucariote ha perso proprio per via della sua specializzazione (se parliamo di cellule specializzate) :stordita:
Al contrario, quella di cui parla la notizia è la vecchia evoluzione Darwiniana in nuova forma, e le "esperienze" sono codificate nelle reti di regolazione dei geni. Il fenomeno è degno dei nota perché non si pensava che organismi così semplici avessero questa capacità; nel caso dei protozoi invece era già stato dimostrato (http://www.aip.org/pnu/2008/split/852-1.html) :p

Siddhartha
12-05-2008, 23:24
:)

http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5931



cavolo, lowenz...appena letto il titolo ho subito pensato ad un'altra invasione di matrice ARPC! :eek: :eek: :eek:

:asd: :asd: :asd:

:mbe:
Ok ma, da profano, tentare di inibire la sua azione non potrebbe essere ancora più dannoso?

sinceramente non ho capito molto bene questa notizia: P53 risulta mutata nel 90% delle cellule tumorali che per tale motivo divengono immortalizzate (poichè viene inibito il processo di apoptosi)...inibire P53 non serve a nulla, poichè nelle cellule neoplastice è già inibita (poichè mutata)!

bisognerebbe capire cosa si intende con quel "controllare farmacologicamente l'autofagia!"! :)
probabilmente si cercherà di inibire l'autofagia, stimolando altri meccanismi che bypassino P53 o ne facciano le veci! :)

F1R3BL4D3
12-05-2008, 23:43
considera che i mitocondri originariamente erano antichi batteri ;)


:stordita: è solo una delle altre teorie però...

bjt2
13-05-2008, 23:27
cavolo, lowenz...appena letto il titolo ho subito pensato ad un'altra invasione di matrice ARPC! :eek: :eek: :eek:

:asd: :asd: :asd:



sinceramente non ho capito molto bene questa notizia: P53 risulta mutata nel 90% delle cellule tumorali che per tale motivo divengono immortalizzate (poichè viene inibito il processo di apoptosi)...inibire P53 non serve a nulla, poichè nelle cellule neoplastice è già inibita (poichè mutata)!

bisognerebbe capire cosa si intende con quel "controllare farmacologicamente l'autofagia!"! :)
probabilmente si cercherà di inibire l'autofagia, stimolando altri meccanismi che bypassino P53 o ne facciano le veci! :)

Non potrebbe darsi che tramite un qualche vettore facciano andare la proteina P53 "sana" all'interno delle cellule tumorali, facendole schiattare?

stbarlet
13-05-2008, 23:54
Non potrebbe darsi che tramite un qualche vettore facciano andare la proteina P53 "sana" all'interno delle cellule tumorali, facendole schiattare?



Da come è scritto l'articolo, sembrerebbe che si cerchi l'inibizione della sua azione, visto che permette alla cellula tumorale di sopravvivere nonostante gli attacchi esterni.

F1R3BL4D3
14-05-2008, 00:03
sinceramente non ho capito molto bene questa notizia: P53 risulta mutata nel 90% delle cellule tumorali che per tale motivo divengono immortalizzate (poichè viene inibito il processo di apoptosi)...inibire P53 non serve a nulla, poichè nelle cellule neoplastice è già inibita (poichè mutata)!

bisognerebbe capire cosa si intende con quel "controllare farmacologicamente l'autofagia!"! :)
probabilmente si cercherà di inibire l'autofagia, stimolando altri meccanismi che bypassino P53 o ne facciano le veci! :)

Magari "perde" la possibilità di mandare in apoptosi la cellula, ma non quella dell'autofagia.:boh:

Siddhartha
14-05-2008, 00:37
Non potrebbe darsi che tramite un qualche vettore facciano andare la proteina P53 "sana" all'interno delle cellule tumorali, facendole schiattare?


nell'articolo si legge "farmacologicamente"!:)
io credo (ma è una mia ipotesi), che cerchino un modo per bypassare l'azione di P53, sfruttando altri meccanismi molecolari, grazie a veri e propri farmaci!

Magari "perde" la possibilità di mandare in apoptosi la cellula, ma non quella dell'autofagia.:boh:

probabilmente P53 controlla l'apoptosi in senso positivo (e questo lo sappiamo per certo) e l'autofagia in senso negativo (ipotesi che deduco dell'articolo): ovvero promuove la prima e inibisce la seconda! quando la proteina muta, la cellula si immortalizza ed è libera di autocannibalizzarsi a causa della mancanza di P53, divenendo più resistente all'azione dei chemioterapici! per tale motivo, forse gli studiosi cercano un altro modo di controllare il processo di autofagia che non sia P53-dipendente! :)
almeno credo...:fagiano:

F1R3BL4D3
14-05-2008, 01:00
EDIT

gianly1985
14-05-2008, 02:27
Titolo discutibile comunque :fagiano: (Scoperta causa dell'inefficacia della chemioterapia) , la chemioterapia "funziona" in moltissimi casi......o meglio non ha senso parlarne "in generale"......ci sono mille mila tipi di tumori e per ognuno ci sono strategie terapeutiche diverse e con diverse percentuali di successo....da altissime a bassissime....


Ciò aiuta a spiegare perché fra le prime cause di tumore c’è il malfunzionamento di questa proteina.

Mah, mi sembrava ampiamente spiegato il perchè....p53 è un oncosoppressore....tecnicamente è un fattore di trascrizione....se ci sono danni al DNA o tenta di farlo ripare oppure, se sono troppo gravi, preme il pulsante di autodistruzione della cellula...
Se è mutata e smette di fare questo lavoro, i danni al DNA si accumulano finchè la cellula o muore o diventa un tumore....


Non si può fare lo stesso discorso con i batteri? Sono pure loro delle cellule...

I batteri a mala pena c'hanno un cromosoma e qualche plasmide, non ce l'hanno la p53, anzi in generale non possono proprio fare una cosa "pro" come andare in apoptosi..
Comunque abbiamo fior di antibiotici di decine di tipi diversi che hanno per bersaglio le varie parti del batterio....la parete, la membrana, i ribosomi, il metabolismo dell'acido folico, eccetera....quindi tranquillo, già li abbiamo i missili "intelligenti"....poi ovviamente esistono i fenomeni di resistenza (e purtroppo i batteri se la possono trasmettere anche "orizzontalmente", basta che uno "si evolve" e poi lo può "insegnare" agli altri) e non dobbiamo mai abbassare la guardia......per esempio sono stati segnalati un certo numero di casi si Staphylococcus aureus vancomicino resistenti... (resistenza "passatagli" dagli enterococcchi VRE).....poi ci sono i vari batteri multi-resistenti ospedalieri.....i ceppi resistenti di Mycobacterium tubercolosis....eccetera..

Curiosità: "Chemioterapia" non è solo quella dei tumori, anche gli antibiotici, gli antimicotici e gli antiprotozoari sono considerati CHEMIOTERAPIA. (strettamente parlando solo quelli DI SINTESI, non quelli naturali). La chemioterapia dei tumori è solo una parte della chemioterapia.

Beh ma quelli sono organismi monocellulari, hanno una complessità maggiore rispetto ad una cellula specializzata,

:mbe:
Il più complesso dei procarioti resta comunque più semplice del più semplice degli eucarioti...poi può avere delle sue funzioni specializzate, fermentarti lo yogurt o perforarti lo stomaco ma come complessità cellulare resta comunque decisamente più semplice (numero di geni e organizzazione del genoma, sistemi di vescicole, numero di proteine diverse, ecc. una cellula eucariotica è una metropoli, un procariota è un camper :D )

cioè....le cellule possono mangiare parti di se stesse per sopravvivere? ma cosa mangiano? io non sapevo ci fossero parti superflue

"Mangiare" ovviamente è una forzatura giornalistica. Io direi "smontare delle strutture per ricavarne i "mattoncini" e poi usare questi mattoncini per cose più urgenti, fra cui la produzione di energia".

lowenz
14-05-2008, 10:31
Lo sai benissimo che io sono pro-chemioterapia (compresi antibiotici, ecc. certo che non è solo quella tumorale, ci mancherebbe altro), ovviamente ci si riferiva ai casi in cui è meno efficace nel titolo ;)

(infatti c'è scritto dellE, non dellA in generale se leggi bene :D)

Siddhartha
14-05-2008, 11:55
Titolo discutibile comunque :fagiano:

ma secondo te cosa significa l'articolo in sé? cosa intendono fare, visto che stiamo speculando circa il possibile ruolo dell'autofagia? :)

killercode
14-05-2008, 20:25
"Mangiare" ovviamente è una forzatura giornalistica. Io direi "smontare delle strutture per ricavarne i "mattoncini" e poi usare questi mattoncini per cose più urgenti, fra cui la produzione di energia".

si, ovvio che non mangiano, non hanno la bocca :D , volevo sapere però cosa mangiano visto che se non mi ricordo male (potrei, la biologia è molto distante nella mia memoria) ogni apparato cellulare ha un compito ben specifico e indispensabile per la vita della cellula, l'unico che mi verrebbe in mente è quella specie di sacca acquosa che però si trova solo nelle cellule vegetali

gianly1985
14-05-2008, 20:56
Lo sai benissimo che io sono pro-chemioterapia (compresi antibiotici, ecc. certo che non è solo quella tumorale, ci mancherebbe altro), ovviamente ci si riferiva ai casi in cui è meno efficace nel titolo ;)

(infatti c'è scritto dellE, non dellA in generale se leggi bene :D)

Sì lo so ho solo specificato casomai qualcuno fraintendeva il titolo :)

ma secondo te cosa significa l'articolo in sé? cosa intendono fare, visto che stiamo speculando circa il possibile ruolo dell'autofagia?

Dall'articolo in sè non si capisce più di tanto, invece leggendo questo "antefatto" la cosa è un po' più chiara:

L’autofagia è un processo cellulare che consente alle cellule di riciclare il proprio contenuto e di rimuovere in modo selettivo mitocondri e altri organelli danneggiati. Nelle cellule tumorali essa viene stimolata dalla chemioterapia e dalla radioterapia, ma non è chiaro se essa contribuisca alla morte delle cellule tumorali o piuttosto non consenta a esse di sopravvivere alle terapie anticancro.
In uno studio in cui è stato utilizzato un modello murino del linfoma a cellule B, alcuni ricercatori del Dipartimento di medicina dell’Università della Pennsylvania hanno ora dimostrato che l’autofagia rappresenta in realtà proprio un meccanismo attraverso cui le cellule tumorali cercano di superare la sfida rappresentata dalle terapie che stimolano l’apoptosi, o morte cellulare programmata.
In un articolo on line, pubblicato in anteprima rispetto alla sua uscita sul numero di febbraio della rivista Journal of Clinical Investigation, Craig Thompson e colleghi spiegano come in un tumore in cui era stata indotta l’apoptosi attraverso l’attivazione del gene p53, l’autofagia ha interessato unicamente quelle cellule tumorali che non sono andate incontro ad apoptosi.
Quando l’organismo del topo non era in grado di iniziare l’autofagia, veniva rilevato un maggior numero di cellule tumorali che andava incontro ad apoptosi. Inoltre, se l’animale veniva trattato con farmaci antitumorali come la ciclofosfamide, aumentava l’apoptosi cellulare e la eventuale durata di remissone del tumore si allungava.
Lo studio ha implicazioni cliniche e indica che l’affiancamento di inibitori dell’autofagia alle terapie standard potrebbe aumentare l’efficacia dell’induzione dell’apoptosi che queste determinano.

Forse ipotizzano di bloccare farmacologicamente (con farmaci biologici) o la p53 o più probabilmente i prodotti dei geni indotti da p53 in direzione autofagica (così da non giocare con p53 "in toto" ma agire più "a valle") per far pendere la bilancia verso l'apoptosi piuttosto che verso l'autofagia....

gianly1985
14-05-2008, 21:04
si, ovvio che non mangiano, non hanno la bocca :D , volevo sapere però cosa mangiano visto che se non mi ricordo male (potrei, la biologia è molto distante nella mia memoria) ogni apparato cellulare ha un compito ben specifico e indispensabile per la vita della cellula, l'unico che mi verrebbe in mente è quella specie di sacca acquosa che però si trova solo nelle cellule vegetali

1) tutto è indispensabile ovviamente, il problema è specificare "quante copie" di ogni cosa devi avere....magari riduci il numero di un certo tipo di strutture e i mattoncini risparmiati li utilizzi per qualcosa di più urgente..

2) tutto nella cellula viene continuamente smontato e ricostruito (anche perchè le strutture "invecchiano" e comincerebbero a funzionare male), perciò questa autofagià non la vedo tanto come una cosa "nuova" o strana, semplicemente si smonta (forse in modo più selettivo) e poi si ricostruisce di meno magari e i mattoncini avanzati li si usa per altro