Ser21
11-05-2008, 23:05
Mario Moretti (Porto San Giorgio, 16 gennaio 1946) è un ex terrorista italiano.
È stato, insieme a Renato Curcio, Margherita ("Mara") Cagol e Alberto Franceschini, uno dei protagonisti delle Brigate Rosse di cui fu fra i massimi dirigenti (ma non fra i fondatori) almeno sino al suo arresto avvenuto nel 1981. Per sua stessa ammissione, è stato colui che ha materialmente eseguito l'uccisione di Aldo Moro. Condannato a sei ergastoli, dal 1994 è in libertà condizionata e lavora attualmente come coordinatore del laboratorio di informatica della Regione Lombardia.
In quale paese l'esecutore materiale di un capo politico starebbe in carcere solo 14 anni e nonostante SEI ERGASTOLI riuscirebbe ad ottenere la libertà condizionata.
Che forse sia implicato in qualche altro modo questo signore ? Che forse abbia ricevuto qualcosa in cambio ?
Il possibile coinvolgimento della P2
Qualcuno ha ipotizzato che nell'omicidio di Moro possa essere stata in qualche modo implicata la loggia massonica coperta P2 di Licio Gelli, o anche che le Brigate Rosse possano essere state infiltrate dall'intelligence degli Stati Uniti (CIA) o dall'Organizzazione Gladio, la rete clandestina della NATO destinata a contrastare l'influenza sovietica nei paesi dell'Europa Occidentale. Secondo queste teorie, Mario Moretti sarebbe stato "eterodiretto" durante il sequestro.
Il giornalista Mino Pecorelli, sulla sua rivista Osservatorio politico pubblicò un articolo intitolato "Vergogna, buffoni!", sostenendo che il generale Dalla Chiesa fosse andato da Andreotti dicendogli di conoscere la prigione di Moro, non ottenendo il via libera per il blitz a causa della contrarietà di una certa "loggia di Cristo in paradiso". L'allusione alla P2, i cui affiliati controllavano i punti chiave dello Stato, fu chiara soltanto in seguito dopo il ritrovamento della lista degli iscritti alla P2, il 17 marzo 1981, quando si scoprirono in questa diversi nominativi di personaggi che ricoprivano ruoli importanti nelle istituzioni durante il sequestro Moro e le successive indagini, alcuni promossi ai loro incarichi da pochi mesi o durante il sequestro stesso: tra questi il generale Giuseppe Santovito, direttore del Sismi, il prefetto Walter Pelosi, direttore del CESIS, generale Giulio Grassini al SISDE, l'ammiraglio Antonino Geraci, capo del Sios della Marina Militare, Federico Umberto D'Amato, direttore dell'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno, il generale Raffaele Giudice, comandante generale della Guardia di Finanza e il generale Donato Lo Prete, capo di stato maggiore della stessa, il generale dei carabinieri Giuseppe Siracusano (responsabile per quello che riguardava i posti di blocco effettuati nella capitale durante le indagini sul sequestro, che vennero considerati ben poco efficaci dalla Commissione Moro)
http://it.wikipedia.org/wiki/Caso_Moro
Il caso moro,ora che verrano desecretati molti atti,sarà chiaro anche ai più scettici....eppure a 30 anni dovrebbe essere abbastanza chiaro...
È stato, insieme a Renato Curcio, Margherita ("Mara") Cagol e Alberto Franceschini, uno dei protagonisti delle Brigate Rosse di cui fu fra i massimi dirigenti (ma non fra i fondatori) almeno sino al suo arresto avvenuto nel 1981. Per sua stessa ammissione, è stato colui che ha materialmente eseguito l'uccisione di Aldo Moro. Condannato a sei ergastoli, dal 1994 è in libertà condizionata e lavora attualmente come coordinatore del laboratorio di informatica della Regione Lombardia.
In quale paese l'esecutore materiale di un capo politico starebbe in carcere solo 14 anni e nonostante SEI ERGASTOLI riuscirebbe ad ottenere la libertà condizionata.
Che forse sia implicato in qualche altro modo questo signore ? Che forse abbia ricevuto qualcosa in cambio ?
Il possibile coinvolgimento della P2
Qualcuno ha ipotizzato che nell'omicidio di Moro possa essere stata in qualche modo implicata la loggia massonica coperta P2 di Licio Gelli, o anche che le Brigate Rosse possano essere state infiltrate dall'intelligence degli Stati Uniti (CIA) o dall'Organizzazione Gladio, la rete clandestina della NATO destinata a contrastare l'influenza sovietica nei paesi dell'Europa Occidentale. Secondo queste teorie, Mario Moretti sarebbe stato "eterodiretto" durante il sequestro.
Il giornalista Mino Pecorelli, sulla sua rivista Osservatorio politico pubblicò un articolo intitolato "Vergogna, buffoni!", sostenendo che il generale Dalla Chiesa fosse andato da Andreotti dicendogli di conoscere la prigione di Moro, non ottenendo il via libera per il blitz a causa della contrarietà di una certa "loggia di Cristo in paradiso". L'allusione alla P2, i cui affiliati controllavano i punti chiave dello Stato, fu chiara soltanto in seguito dopo il ritrovamento della lista degli iscritti alla P2, il 17 marzo 1981, quando si scoprirono in questa diversi nominativi di personaggi che ricoprivano ruoli importanti nelle istituzioni durante il sequestro Moro e le successive indagini, alcuni promossi ai loro incarichi da pochi mesi o durante il sequestro stesso: tra questi il generale Giuseppe Santovito, direttore del Sismi, il prefetto Walter Pelosi, direttore del CESIS, generale Giulio Grassini al SISDE, l'ammiraglio Antonino Geraci, capo del Sios della Marina Militare, Federico Umberto D'Amato, direttore dell'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno, il generale Raffaele Giudice, comandante generale della Guardia di Finanza e il generale Donato Lo Prete, capo di stato maggiore della stessa, il generale dei carabinieri Giuseppe Siracusano (responsabile per quello che riguardava i posti di blocco effettuati nella capitale durante le indagini sul sequestro, che vennero considerati ben poco efficaci dalla Commissione Moro)
http://it.wikipedia.org/wiki/Caso_Moro
Il caso moro,ora che verrano desecretati molti atti,sarà chiaro anche ai più scettici....eppure a 30 anni dovrebbe essere abbastanza chiaro...