Ser21
26-03-2008, 14:17
La maggior parte dei presunti evasori a Milano (100). Seguono
Roma (circa 60), Bolzano (40) e Firenze (20). Pochissimi al sud
Liechtenstein, 390 indagati
coinvolte 37 Procure in Italia
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/economia/fisco-liechtestein/indagati-italia/indagati-italia.html
ROMA - Sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Roma i 390 nominativi della lista di titolari di conti correnti in Liechtenstein. Sulla vicenda indagheranno 37 procure, compresa quella della capitale.
Gli atti sulle posizioni delle procure di competenza sono partiti oggi. La maggior parte delle posizioni, oltre 100, riguardano Milano, seguono Roma (circa 60), Bolzano (40) e Firenze (20). Pochissimi casi di persone residenti nel sud Italia, tranne due che sono a Napoli.
I reati ipotizzati nei confronti degli indagati sono la infedele e la omessa dichiarazione dei redditi, espressamente previsti negli articoli 4 e 5 della legge n.74 del 2000 in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.
I fatti presi in esame risalgono ad un periodo che termina nel 2002 e sono a rischio prescrizione. Tali reati decadono, infatti, in sette anni e mezzo. Le somme depositate nel Liechtenstein variano da un minimo di 200 mila euro ad un massimo di 400 milioni di euro.
(26 marzo 2008)
Roma (circa 60), Bolzano (40) e Firenze (20). Pochissimi al sud
Liechtenstein, 390 indagati
coinvolte 37 Procure in Italia
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/economia/fisco-liechtestein/indagati-italia/indagati-italia.html
ROMA - Sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Roma i 390 nominativi della lista di titolari di conti correnti in Liechtenstein. Sulla vicenda indagheranno 37 procure, compresa quella della capitale.
Gli atti sulle posizioni delle procure di competenza sono partiti oggi. La maggior parte delle posizioni, oltre 100, riguardano Milano, seguono Roma (circa 60), Bolzano (40) e Firenze (20). Pochissimi casi di persone residenti nel sud Italia, tranne due che sono a Napoli.
I reati ipotizzati nei confronti degli indagati sono la infedele e la omessa dichiarazione dei redditi, espressamente previsti negli articoli 4 e 5 della legge n.74 del 2000 in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.
I fatti presi in esame risalgono ad un periodo che termina nel 2002 e sono a rischio prescrizione. Tali reati decadono, infatti, in sette anni e mezzo. Le somme depositate nel Liechtenstein variano da un minimo di 200 mila euro ad un massimo di 400 milioni di euro.
(26 marzo 2008)