Paganetor
25-03-2008, 12:00
da ilsole24ore.com
Pensioni, solo in Lombardia più contributi che erogazioni. Assistenzialismo record al Sud
In Italia solo la Lombardia presenta un saldo previdenziale positivo, vale a dire che la quota di contributi versati dai lavoratori è superiore alle prestazioni pensionistiche erogate. Male la Liguria e tutte le Regioni del Sud, con il record di Benevento dove ci sono più pensioni che occupati. E' questo il quadro che emerge dalla ricerca dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese Cgia di Mestre, che ha analizzato la spesa pensionistica e i relativi contributi versati dai lavoratori all'Inps per ciascuna Regione nel 2005.
Dell'intera spesa pensionistica nazionale, solo il 77,5% è "coperta" dai contributi versati dai lavoratori (siano essi dipendenti o autonomi). Infatti, a fronte degli oltre 238 miliardi di euro di spesa, il gettito contributivo è pari a 184,6 miliardi. In pratica il deficit, nel 2005, è stato di quasi 53,5 miliardi di euro.
E proprio l'analisi a livello regionale permette di mettere in evidenza le forti differenze esistenti tra Nord e Sud del Paese, differenze dovute principalmente a due fattori: lo scarso flusso contributivo presente al Sud (dovuto alla fortissima presenza di lavoro nero) e l'eccesso delle prestazioni assistenziali presenti nel Mezzogiorno. Così, mentre il 75% delle pensioni di anzianità sono concentrate nel Centro-Nord (dove è stata maggiore l'industrializzazione del paese) le prestazioni assistenziali sono prevalentemente concentrate al Sud: «Appare evidente – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia – che tra le tante proposte avanzate da molti esperti in materia previdenziale bisogna attivarsi per una seria lotta all'evasione contributiva ed effettuare un monitoraggio attento e puntuale sulle misure di sostegno al reddito, altrimenti il sistema rischia di non essere più gestibile economicamente».
In particolare, se solo la Lombardia ha un saldo previdenziale positivo (+ 35,8 milioni di euro pari ad un tasso di copertura del 100,1%), il Lazio (96,9%) e il Veneto (94,6%) seguono e occupano gli altri due posti. Subito dietro il Trentino Alto-Adige (93,1%) e l'Emilia Romagna (80,9%). Drammatica la situazione al Sud: esclusa la Liguria (penultimo posto con una copertura del 52,6%) gli ultimi posti in classifica sono ad appannaggio delle regioni meridionali. Terzultimo posto di Puglia e Sicilia (entrambe con una copertura del 54,9%) e, fanalino di coda, la Calabria (51,1%). Infine l'analisi della Cgia di Mestre ha analizzato anche l'incidenza del numero di pensioni sugli occupati per ogni provincia, dimostrando che in due province ci sono un numero di pensioni erogate superiore al numero di occupati che versano i contributi, vale a dire Benevento (102,5 pensioni ogni 100 occupati) e Lecce (101,5 ogni 100 lavoratori). A Terni situazione di "parità": il numero di pensioni è pari agl numero di occupati. La più virtuosa è la provincia di Bolzano che registra solo 50,6 pensioni erogate per ogni 100 occupati.
segue qui (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/03/pensioni-regioni-cgia.shtml?uuid=00a0ee6c-fa49-11dc-9fda-00000e251029&DocRulesView=Libero&fromSearch) una tabella con alcuni dati (che non inserisco perchè molto lunga e non formattabile sul forum)
e io che pago l'inpgi, mentre mi stanno fregando il TFR, mi sento dire dallo Stato che "sarebbe bene se facessi anche una pensione integrativa"? E a che cazzo servono le altre due che mi RUBANO dallo stipendio?
Pensioni, solo in Lombardia più contributi che erogazioni. Assistenzialismo record al Sud
In Italia solo la Lombardia presenta un saldo previdenziale positivo, vale a dire che la quota di contributi versati dai lavoratori è superiore alle prestazioni pensionistiche erogate. Male la Liguria e tutte le Regioni del Sud, con il record di Benevento dove ci sono più pensioni che occupati. E' questo il quadro che emerge dalla ricerca dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese Cgia di Mestre, che ha analizzato la spesa pensionistica e i relativi contributi versati dai lavoratori all'Inps per ciascuna Regione nel 2005.
Dell'intera spesa pensionistica nazionale, solo il 77,5% è "coperta" dai contributi versati dai lavoratori (siano essi dipendenti o autonomi). Infatti, a fronte degli oltre 238 miliardi di euro di spesa, il gettito contributivo è pari a 184,6 miliardi. In pratica il deficit, nel 2005, è stato di quasi 53,5 miliardi di euro.
E proprio l'analisi a livello regionale permette di mettere in evidenza le forti differenze esistenti tra Nord e Sud del Paese, differenze dovute principalmente a due fattori: lo scarso flusso contributivo presente al Sud (dovuto alla fortissima presenza di lavoro nero) e l'eccesso delle prestazioni assistenziali presenti nel Mezzogiorno. Così, mentre il 75% delle pensioni di anzianità sono concentrate nel Centro-Nord (dove è stata maggiore l'industrializzazione del paese) le prestazioni assistenziali sono prevalentemente concentrate al Sud: «Appare evidente – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia – che tra le tante proposte avanzate da molti esperti in materia previdenziale bisogna attivarsi per una seria lotta all'evasione contributiva ed effettuare un monitoraggio attento e puntuale sulle misure di sostegno al reddito, altrimenti il sistema rischia di non essere più gestibile economicamente».
In particolare, se solo la Lombardia ha un saldo previdenziale positivo (+ 35,8 milioni di euro pari ad un tasso di copertura del 100,1%), il Lazio (96,9%) e il Veneto (94,6%) seguono e occupano gli altri due posti. Subito dietro il Trentino Alto-Adige (93,1%) e l'Emilia Romagna (80,9%). Drammatica la situazione al Sud: esclusa la Liguria (penultimo posto con una copertura del 52,6%) gli ultimi posti in classifica sono ad appannaggio delle regioni meridionali. Terzultimo posto di Puglia e Sicilia (entrambe con una copertura del 54,9%) e, fanalino di coda, la Calabria (51,1%). Infine l'analisi della Cgia di Mestre ha analizzato anche l'incidenza del numero di pensioni sugli occupati per ogni provincia, dimostrando che in due province ci sono un numero di pensioni erogate superiore al numero di occupati che versano i contributi, vale a dire Benevento (102,5 pensioni ogni 100 occupati) e Lecce (101,5 ogni 100 lavoratori). A Terni situazione di "parità": il numero di pensioni è pari agl numero di occupati. La più virtuosa è la provincia di Bolzano che registra solo 50,6 pensioni erogate per ogni 100 occupati.
segue qui (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/03/pensioni-regioni-cgia.shtml?uuid=00a0ee6c-fa49-11dc-9fda-00000e251029&DocRulesView=Libero&fromSearch) una tabella con alcuni dati (che non inserisco perchè molto lunga e non formattabile sul forum)
e io che pago l'inpgi, mentre mi stanno fregando il TFR, mi sento dire dallo Stato che "sarebbe bene se facessi anche una pensione integrativa"? E a che cazzo servono le altre due che mi RUBANO dallo stipendio?