PDA

View Full Version : La Rai condannata a risarcire Massimo Fini


dantes76
23-03-2008, 01:42
La Rai condannata a risarcire Massimo Fini

di Davide Ferrieri
La questione, ormai risalente all’ottobre 2003, nasce dall’immotivata cancellazione della trasmissione RAI ‘Cyrano’: questa decisione fu presa dai vertici Rai prima che fossero visionate le registrazioni, creando così fondati sospetti sui reali motivi della scelta. A dispetto dell’interesse manifestato dalla stampa, da singoli senatori e deputati, dalla Commissione di vigilanza, la Rai tenne sempre un atteggiamento noncurante, ritenendo forse la vicenda un po’ sopravvalutata…

di Davide Ferrieri
La questione, ormai risalente all’ottobre 2003, nasce dall’immotivata cancellazione della trasmissione RAI ‘Cyrano’: questa decisione fu presa dai vertici Rai prima che fossero visionate le registrazioni, creando così fondati sospetti sui reali motivi della scelta. A dispetto dell’interesse manifestato dalla stampa, da singoli senatori e deputati, dalla Commissione di vigilanza, la Rai tenne sempre un atteggiamento noncurante, ritenendo forse la vicenda un po’ sopravvalutata…

La sentenza di primo grado (Trib. MI -Sez.1°- Dr. Ricciardi)
Il giudice ha approfondito con cura quasi tutti gli aspetti della vicenda e ne ha tratto conclusioni logicamente motivate, condannando la RAI a risarcire il c.d. danno economico patito dal giornalista.
Ad esempio, ha rilevato la non corrispondenza tra le affermazioni iniziali della RAI e quelle rese successivamente; ha sottolineato la zona d’ombra sottesa a quelle contraddizioni; ha infine ritenuto attendibile la trascrizione dei dialoghi avvenuti tra i protagonisti della vicenda (dirigenti RAI, produttore Fiorillo, Fini), con ciò conferendo alla trascrizione una valenza processuale che taluni mettevano in dubbio.

[Chiarisco quest’ultimo punto, relativo alla legittimità delle audio registrazioni che ha impegnato persino i parlamentari in sede di Commissione di Vigilanza. La scelta processuale di allegare agli atti un semplice report scritto delle conversazioni si è dimostrata valida per ragioni molto semplici: il trascrivere è lecito (chiunque può annotare dei discorsi e subire se mai le conseguenze in caso di inesattezze); la trascrizione non è mai stata contestata nel contenuto, neppure al di fuori del processo ed anzi è stata confermata da testimoni.]

In sintesi, il Tribunale ha stabilito che il programma televisivo è stato interrotto ‘a causa della dolosa condotta della RAI per motivi diversi da quelli ufficialmente prospettati’; motivi che sono da ‘ricollegare a una incompatibilità politica e/o personale inerente alla figura di Massimo Fini’.

La sentenza dunque riconosce un principio sacrosanto, quello per cui un Ente di Stato non può porre veti ad personam. Come ogni cosa buona, la sentenza poteva naturalmente essere migliore, affrontando il problema dei danni all’immagine professionale del giornalista-scrittore, ma di ciò – se mai – si discuterà in appello.

Interessante anche riflettere sulla posizione di Marano. Sentito come testimone, in generale ha tenuto un atteggiamento di grande incertezza; su taluni punti critici si è invece astenuto dal rispondere invocando profili di illiceità nel contegno di Massimo Fini. Il risultato è leggibile nella sentenza: il Giudice ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica per gli adempimenti in ordine ai profili di responsabilità penale di Marano ‘anche con riferimento alla diversa ricostruzione complessiva della famosa riunione con i protagonisti della vicenda’.

http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6397

rip82
23-03-2008, 02:40
http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6397

Ogni tanto una notizia decente, ma non credo che a Massimo Fini verra' concesso di lavorare in rai in futuro.