View Full Version : Candidatura scandalosa alla camera per il PDL
carocavallo
22-03-2008, 20:25
Berlusconi candida alla camera Pippo Fallica ex autista del sindaco di Palermo Diego Cammarata.
Le sue "doti di autista" gli hanno permesso di diventare parlamentare.
http://ecx.images-amazon.com/images/I/51j57W6EOUL._AA280_.jpg
^TiGeRShArK^
22-03-2008, 20:32
e qual'è la novità?:confused:
La sanità è nuovamente al centro degli interessi dei boss mafiosi: è quanto emerge dall' inchiesta che ha portato all'arresto di Mercadante. Dalle intercettazioni che riguardano le conversazioni fra il boss Nino Cinà e il politico, si evince l'interesse dei capimafia per la nomina di alcuni primari a Palermo. I boss, secondo l'accusa, avrebbero utilizzato Mercadante come intermediario per contattare l'allora ministro Gianfranco Miccichè e il deputato di Forza Italia, Pippo Fallica. Le intercettazioni del capomafia Cinà, fanno spesso riferimento ai due esponenti «azzurri» per ottenere la nomina di un primario all'Ospedale Civico.
«L'arresto del deputato regionaledimostra come la procura di Palermo abbia sempre agito con grande equilibrio e soprattutto sulla spinta di prove convincenti nelle inchieste su mafia e politica». Così Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, ha commentato l'arresto.
dantes76
22-03-2008, 20:36
Berlusconi candida alla camera Pippo Fallica ex autista del sindaco di Palermo Diego Cammarata.
Le sue "doti di autista" gli hanno permesso di diventare parlamentare.
http://ecx.images-amazon.com/images/I/51j57W6EOUL._AA280_.jpg
meritocrazia siciliana
il colpevole comunque è sempre il maggiordomo .. mai l'autista.. :ciapet: :stordita:
aggiungi alla lista
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1699118
sid_yanar
22-03-2008, 21:34
avanti un altro :muro:
[/COLOR]e qual'è la novità?:confused:
Indagati e condannati nelle liste della Cdl.
Quasi tutti eleggibili.
Concorso e associazione mafiosa, favoreggiamento, concussione, abusivismo, peculato, falso: sono pieni zeppi di reati i curricula giudiziari di alcuni esponenti della Cdl in corsa per uno scranno in Transatlantico. In Sicilia nelle liste presentate da Forza Italia, Udc e An, alla Camera e al Senato, ce n’è per tutti i gusti: indagati, imputati e condannati. E non si tratta di comprimari, ma di professioni della politica, avvocati e medici. Quasi tutti sono in posizione di sicura eleggibilità e molti ambiscono a ruoli istituzionali. Magari un ministero o un sottosegretariato. Indagati e condannati nelle liste della Cdl. Quasi tutti eleggibili.
Poco, dunque, sono valsi gli inviti, fatti da alcuni esponenti del centrodestra, a barrare la strada a chi ha avuto guai con la giustizia; anzi, chi nella Cdl ha osato pronunciare la parola etica e morale, è stato messo alla porta, come Massimo Grillo, fuori dalle liste di Casini e Cuffaro, che non gli hanno perdonato di avere trascinato alcuni esponenti del partito in inchieste di mafia. In ogni lista - da Forza Italia all’Udc, da An all’Mpa-Lega Nord - c’è più di un candidato che è stato coinvolto in indagini di mafia, che ha processi in corso, che è indagato.
Il primato spetta al partito di Berlusconi.
Alla Camera, nella Sicilia occidentale, spiccano i candidati Gaspare Giudice e Nino Mormino, entrambi deputati uscenti, rispettivamente sesto e settimo della lista capeggiata dal Cavaliere.
E’ da oltre 8 anni che Giudice entra ed esce dalle aule di giustizia. L’ex vice coordinatore di Fi in Sicilia è sotto processo per associazione mafiosa a Palermo, nell’ambito dell’inchiesta “Grande Mandamento”.
Per i magistrati Giudice avrebbe avuto in passato legami con la famiglia di Caccamo, grande elettrice del deputato.
I guai giudiziari di Nino Mormino, uno degli avvocati più noti a Palermo, risalgono agli anni Novanta; per due volte è stato indagato per concorso in associazione mafiosa, ma la sua posizione è stata archiviata. A metà febbraio, però, il nome di Mormino è ricomparso nell’ambito di un’operazione antimafia che ha portato a numerosi arresti a Trabia.
Dall’indagine emerge che i boss nel 2001 «facevano il tifo per Forza Italia» e
Nino Mormino, «l’uomo giusto - dice uno degli arrestati intercettato dalle
microspie - al posto giusto». :muro:
Più in basso nella lista (16°) si piazza Giovanni Mercandante, medico e attuale deputato regionale, finito alla fine del 2002 in una inchiesta (ora archiviata) sulla latitanza del boss Bernardo Provenzano, e indagato per concorso in associazione mafiosa.
Sempre alla Camera, ma nella Sicilia orientale, è candidato Ugo Maria Grimaldi, ex assessore regionale nel governo Provenzano (Fi), il cui nome venne fatto in un’intercettazione nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge il suo collega Gaspare Giudice. Grimaldi parla con Nino Mandalà, della cosca di Villabate, e secondo i magistrati ne avrebbe subito pressioni, anche se il politico non risulta indagato.
Al Senato, invece, sono in quattro a poter vantare la conoscenza delle aule di Tribunale. Carlo Vizzini, stretto collaboratore di Berlusconi,
ed ex ministro delle Poste col Psdi, è tra i reduci della Prima Repubblica. Coinvolto in Tangentopoli, Vizzini, dopo alcuni avvisi di garanzia (ma nessuna condanna) lasciò la politica per tanti anni per poi rientrare con l’avvento di Berlusconi.
Anche se non è mai stato direttamente coinvolto in procedimenti giudiziari, Antonino D’Alì (numero 3 in lista dietro Vizzini) è considerato tra i politici più potenti in Sicilia. La sua famiglia è tra le più in vista a Trapani e in un passaggio di una relazione della Commissione Antimafia, Nichi Vendola ricostruisce i rapporti tra i D’Alì e i Messina Denaro, potente famiglia mafiosa del trapanese.
Quindi ci sono i nomi di Giuseppe Firrarello e Giovanni Mauro: il primo coinvolto in un processo di mafia a Catania, il secondo, ex presidente della Provincia di Ragusa processato per avere intascato tangenti.
Non è da meno l’Udc, che oltre a Salvatore Cuffaro, sotto processo per favoreggiamento a Cosa nostra, candida al Senato l’ex ministro Dc Calogero Mannino, assolto in primo grado e condannato in appello per associazione mafiosa (la Cassazione ha annullato l’appello, dovrà essere nuovamente giudicato). Alla Camera sono invece candidati Francesco Saverio Romano (sottosegretario al lavoro uscente), indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, e Giuseppe Drago, condannato per essersi appropriato di fondi riservati quando era presidente (col Ccd) della Regione siciliana.
Anche in An non mancano candidature discutibili:
come quelle di Domenico Nania, uscente capogruppo dei senatori e condannato a 90 giorni di carcere e al pagamento di 15 mila euro per abusivismo edilizio; Carmelo Briguglio, sotto processo a Messina per peculato nell’ambito di un’inchiesta su finanziamenti comunitari a enti di formazione professionale (il deputato uscente era assessore regionale al Lavoro);
Nino Strano, indagato nel ’98 per concorso in associazione mafiosa e
accusato da alcuni pentiti di avere avuto contatti con esponenti mafiosi che
lo avrebbero convinto a candidarsi alla presidenza della Provincia di Catania
col partito “Sicilia Libera”, creato da Leoluca Bagarella.
L’Mpa di Raffaele Lombardo, alleato con la Lega Nord, candida Leonardo D’Arrigo, indagato due anni fa per rivelazione di segreto d’ufficio e abuso d’ufficio, aggravato dal fatto che avrebbe avvantaggiato Cosa nostra, e Stapino Greco, ex delfino di Gianfranco Miccichè, condannato dalla Corte dei Conti a una multa di 300 mila euro, nell’ambito di una indagine sul crac dell’Ente Fiera del Mediterraneo di Palermo (Greco era commissario, in quota Fi). Sotto processo, per false dichiarazioni al pm, c’è Bartolo Pellegrino, fondatore di Nuova Sicilia, partito fedele alla Cdl. :muro:
http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=338
FabioGreggio
23-03-2008, 16:04
[/COLOR]
Indagati e condannati nelle liste della Cdl.
Quasi tutti eleggibili.
Concorso e associazione mafiosa, favoreggiamento, concussione, abusivismo, peculato, falso: sono pieni zeppi di reati i curricula giudiziari di alcuni esponenti della Cdl in corsa per uno scranno in Transatlantico. In Sicilia nelle liste presentate da Forza Italia, Udc e An, alla Camera e al Senato, ce n’è per tutti i gusti: indagati, imputati e condannati. E non si tratta di comprimari, ma di professioni della politica, avvocati e medici. Quasi tutti sono in posizione di sicura eleggibilità e molti ambiscono a ruoli istituzionali. Magari un ministero o un sottosegretariato. Indagati e condannati nelle liste della Cdl. Quasi tutti eleggibili.
Poco, dunque, sono valsi gli inviti, fatti da alcuni esponenti del centrodestra, a barrare la strada a chi ha avuto guai con la giustizia; anzi, chi nella Cdl ha osato pronunciare la parola etica e morale, è stato messo alla porta, come Massimo Grillo, fuori dalle liste di Casini e Cuffaro, che non gli hanno perdonato di avere trascinato alcuni esponenti del partito in inchieste di mafia. In ogni lista - da Forza Italia all’Udc, da An all’Mpa-Lega Nord - c’è più di un candidato che è stato coinvolto in indagini di mafia, che ha processi in corso, che è indagato.
Il primato spetta al partito di Berlusconi.
Alla Camera, nella Sicilia occidentale, spiccano i candidati Gaspare Giudice e Nino Mormino, entrambi deputati uscenti, rispettivamente sesto e settimo della lista capeggiata dal Cavaliere.
E’ da oltre 8 anni che Giudice entra ed esce dalle aule di giustizia. L’ex vice coordinatore di Fi in Sicilia è sotto processo per associazione mafiosa a Palermo, nell’ambito dell’inchiesta “Grande Mandamento”.
Per i magistrati Giudice avrebbe avuto in passato legami con la famiglia di Caccamo, grande elettrice del deputato.
I guai giudiziari di Nino Mormino, uno degli avvocati più noti a Palermo, risalgono agli anni Novanta; per due volte è stato indagato per concorso in associazione mafiosa, ma la sua posizione è stata archiviata. A metà febbraio, però, il nome di Mormino è ricomparso nell’ambito di un’operazione antimafia che ha portato a numerosi arresti a Trabia.
Dall’indagine emerge che i boss nel 2001 «facevano il tifo per Forza Italia» e
Nino Mormino, «l’uomo giusto - dice uno degli arrestati intercettato dalle
microspie - al posto giusto». :muro:
Più in basso nella lista (16°) si piazza Giovanni Mercandante, medico e attuale deputato regionale, finito alla fine del 2002 in una inchiesta (ora archiviata) sulla latitanza del boss Bernardo Provenzano, e indagato per concorso in associazione mafiosa.
Sempre alla Camera, ma nella Sicilia orientale, è candidato Ugo Maria Grimaldi, ex assessore regionale nel governo Provenzano (Fi), il cui nome venne fatto in un’intercettazione nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge il suo collega Gaspare Giudice. Grimaldi parla con Nino Mandalà, della cosca di Villabate, e secondo i magistrati ne avrebbe subito pressioni, anche se il politico non risulta indagato.
Al Senato, invece, sono in quattro a poter vantare la conoscenza delle aule di Tribunale. Carlo Vizzini, stretto collaboratore di Berlusconi,
ed ex ministro delle Poste col Psdi, è tra i reduci della Prima Repubblica. Coinvolto in Tangentopoli, Vizzini, dopo alcuni avvisi di garanzia (ma nessuna condanna) lasciò la politica per tanti anni per poi rientrare con l’avvento di Berlusconi.
Anche se non è mai stato direttamente coinvolto in procedimenti giudiziari, Antonino D’Alì (numero 3 in lista dietro Vizzini) è considerato tra i politici più potenti in Sicilia. La sua famiglia è tra le più in vista a Trapani e in un passaggio di una relazione della Commissione Antimafia, Nichi Vendola ricostruisce i rapporti tra i D’Alì e i Messina Denaro, potente famiglia mafiosa del trapanese.
Quindi ci sono i nomi di Giuseppe Firrarello e Giovanni Mauro: il primo coinvolto in un processo di mafia a Catania, il secondo, ex presidente della Provincia di Ragusa processato per avere intascato tangenti.
Non è da meno l’Udc, che oltre a Salvatore Cuffaro, sotto processo per favoreggiamento a Cosa nostra, candida al Senato l’ex ministro Dc Calogero Mannino, assolto in primo grado e condannato in appello per associazione mafiosa (la Cassazione ha annullato l’appello, dovrà essere nuovamente giudicato). Alla Camera sono invece candidati Francesco Saverio Romano (sottosegretario al lavoro uscente), indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, e Giuseppe Drago, condannato per essersi appropriato di fondi riservati quando era presidente (col Ccd) della Regione siciliana.
Anche in An non mancano candidature discutibili:
come quelle di Domenico Nania, uscente capogruppo dei senatori e condannato a 90 giorni di carcere e al pagamento di 15 mila euro per abusivismo edilizio; Carmelo Briguglio, sotto processo a Messina per peculato nell’ambito di un’inchiesta su finanziamenti comunitari a enti di formazione professionale (il deputato uscente era assessore regionale al Lavoro);
Nino Strano, indagato nel ’98 per concorso in associazione mafiosa e
accusato da alcuni pentiti di avere avuto contatti con esponenti mafiosi che
lo avrebbero convinto a candidarsi alla presidenza della Provincia di Catania
col partito “Sicilia Libera”, creato da Leoluca Bagarella.
L’Mpa di Raffaele Lombardo, alleato con la Lega Nord, candida Leonardo D’Arrigo, indagato due anni fa per rivelazione di segreto d’ufficio e abuso d’ufficio, aggravato dal fatto che avrebbe avvantaggiato Cosa nostra, e Stapino Greco, ex delfino di Gianfranco Miccichè, condannato dalla Corte dei Conti a una multa di 300 mila euro, nell’ambito di una indagine sul crac dell’Ente Fiera del Mediterraneo di Palermo (Greco era commissario, in quota Fi). Sotto processo, per false dichiarazioni al pm, c’è Bartolo Pellegrino, fondatore di Nuova Sicilia, partito fedele alla Cdl. :muro:
http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=338
A metà italiani non frega nulla di tutto questo.
Potrebbe candidare anche Vallanzasca.
L'importante è non far vincere la sinistra, anche a costo di avere Lele Mora come Ministro degli esteri e Costantino Ministro per le politiche agricole.
fg
Hanno candidato pure la figlia del socio di Provenzano, di che vi stupite? Poi se dici che per votarli bisogna essere intimamente mafiosi ti ammoniscono...
indelebile
23-03-2008, 16:30
Penso che molti voteranno queste persone per tutti questi motivi, se è vero che italia soprattutto alcune regioni sono dominate dall illegalità è ovvio che si candidi certe persone che sono vicini o sono loro stessi criminali.
manca la cultura della legalità è scaduta perchè in teoria ci sono altri obiettivi più importanti...on si capisce che illegalità è anche una causa del dregado dell italia
Quindi molti se ne fottono e votano comunque berlusca ...dall altra parte la situazione è migliore ma non limpida, e anche se fosse limipida...cambierebbe poco
FabioGreggio
23-03-2008, 16:31
Hanno candidato pure la figlia del socio di Provenzano, di che vi stupite? Poi se dici che per votarli bisogna essere intimamente mafiosi ti ammoniscono...
Si fa ma non si dice. :asd:
Via, ora tutti a parlare delle 4 case dei Prodi!
fg
http://dagospia.excite.it/images/d/dalemaprocessione.jpg
oddio d'alema accanto a provenzano!
ad una processione religiosa!
@lessandro
23-03-2008, 16:44
Ma di quando sarebbe quella foto...?:stordita:
oddio d'alema accanto a provenzano!
ad una processione religiosa!
ma non ti piace di più quello al centvo in primo piano ? :D
@lessandro
23-03-2008, 16:47
ma non ti piace di più quello al centvo in primo piano ? :D
Ma chi è? :fagiano:
ma non ti piace di più quello al centvo in primo piano ? :D
oddio d'alema accanto ad un losco personaggio chiaramente minaccioso con quei capelli!
d'alema non può essere accanto ad un losco personaggio ! :O
http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2008/03/23/0JY5E5HH--180x140.jpg
http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_23/russia_partito_delle_bionde_1b93e1f0-f8b6-11dc-8874-0003ba99c667.shtml
questo è un partito !
^TiGeRShArK^
23-03-2008, 18:18
Si fa ma non si dice. :asd:
Via, ora tutti a parlare delle 4 case dei Prodi!
fg
:asd:
d'alema non può essere accanto ad un losco personaggio ! :O
Giammai......... Lui è un ex PCI, ex PDS, Ex DS, ora PD e quindi è purificato dalla nascita anzi credo che lo facciano santo. So che già è stata scelta la data..... il 1° Aprile
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