Jamal Crawford
21-03-2008, 20:31
21/3/2008
Azouz,patteggiamento con espulsione
Procura di Como su traffico di droga
Sì al patteggiamento con Marzouk, ma a due condizioni: pena superiore a quella proposta ed espulsione dal territorio italiano con accompagnamento coatto in aeroporto per il rimpatrio in Tunisia. Sarebbe questa la posizione della Procura di Como, leggendo il testo del parere contrario agli arresti domiciliari per Azouz, coinvolto nell'inchiesta sul traffico di droga. Nel caso il tunisino rifiutasse, andrebbe a processo, rischiando il carcere.
Il parere contrario agli arresti domiciliari è stato espresso dal sostituto procuratore Massimo Astori, titolare dell'inchiesta sul traffico di droga scoperto dalla Guardia di Finanza di Erba e che la notte del primo dicembre scorso portò in carcere non solo il 27enne tunisino vedovo della strage di Erba, ma anche diversi suoi parenti e amici.
Per Marzouk, che ha ottenuto dal gip Luciano Storaci, i domiciliari in un bilocale di via Trento a Lecco, si apre uno scenario difficile. Due le strade percorribili: scegliere le condizioni poste dal magistrato e chiudere subito con la sua permanenza in Italia, oppure farsi rinviare a giudizio con il rischio di vedersi infliggere una condanna più pesante, dovendo anche rinunciare ai benefici previsti dai riti alternativi come il patteggiamento e, comunque senza riuscire ad evitare l'espulsione.
Per ora i suoi avvocati, Roberto Tropenscovino e Ruggero Panzeri di Lecco stanno riflettendo sul da farsi e non hanno ancora dato una risposta.
tgcom e tg5
fora di ball?
Azouz,patteggiamento con espulsione
Procura di Como su traffico di droga
Sì al patteggiamento con Marzouk, ma a due condizioni: pena superiore a quella proposta ed espulsione dal territorio italiano con accompagnamento coatto in aeroporto per il rimpatrio in Tunisia. Sarebbe questa la posizione della Procura di Como, leggendo il testo del parere contrario agli arresti domiciliari per Azouz, coinvolto nell'inchiesta sul traffico di droga. Nel caso il tunisino rifiutasse, andrebbe a processo, rischiando il carcere.
Il parere contrario agli arresti domiciliari è stato espresso dal sostituto procuratore Massimo Astori, titolare dell'inchiesta sul traffico di droga scoperto dalla Guardia di Finanza di Erba e che la notte del primo dicembre scorso portò in carcere non solo il 27enne tunisino vedovo della strage di Erba, ma anche diversi suoi parenti e amici.
Per Marzouk, che ha ottenuto dal gip Luciano Storaci, i domiciliari in un bilocale di via Trento a Lecco, si apre uno scenario difficile. Due le strade percorribili: scegliere le condizioni poste dal magistrato e chiudere subito con la sua permanenza in Italia, oppure farsi rinviare a giudizio con il rischio di vedersi infliggere una condanna più pesante, dovendo anche rinunciare ai benefici previsti dai riti alternativi come il patteggiamento e, comunque senza riuscire ad evitare l'espulsione.
Per ora i suoi avvocati, Roberto Tropenscovino e Ruggero Panzeri di Lecco stanno riflettendo sul da farsi e non hanno ancora dato una risposta.
tgcom e tg5
fora di ball?