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View Full Version : [ MAFIA ] - Risposta ai boss: noi giornalisti andiamo avanti - Lirio Abbate


Ser21
18-03-2008, 17:56
Risposta ai boss: noi giornalisti andiamo avanti

http://www.articolo21.info/libera.php?id=6381

di Lirio Abbate*

L'attacco ai giornalisti da parte dei boss della camorra è un segnale di debolezza e rappresenta la mossa della disperazione dei clan che sono sfiancati dalle inchieste della procura, gravati dalle condanne all'ergastolo e stroncati dai sequestri di beni accumulati in questi decenni. Diciamocela tutta: i camorristi, in particolare i Casalesi, sono alle corde, ormai umiliati dalle cronache che svelano i loro malaffari, forse non avevano tenuto conto del carcere a vita e della confisca dei patrimoni.

E così dalle celle, o dalla latitanza, i criminali continuano a dibattersi, per scaricare il nervosismo, come una lucertola a cui tagliano la coda proseguono a dimenarsi, prendendosela adesso con chi li ha smascherati, con chi ha reso pubblici i delitti commessi e le ricchezze raccolte con i traffici illegali. L'atteggiamento di questi clan assomiglia sempre più spesso a quello dei boss di Cosa nostra, ai mafiosi sanguinari che per decenni hanno sporcato le strade della Sicilia del sangue di politici, sindacalisti, magistrati, sacerdoti e giornalisti. Uccisi anche per aver toccato i fili dei business mafioso. E quando le cose sembravano, almeno in Sicilia, aver preso la via della sommersione, del silenzio delle armi, i boss sono tornati a farsi sentire, e in un caso anche a farsi vedere con la sfrontatezza che li contraddistingue. Lo hanno fatto quando si è iniziato a raccontare delle complicità della mafia, facendo nomi e cognomi di politici, professionisti e medici che per anni sono stati al fianco dei boss. E da quando i giornalisti hanno iniziato a contestualizzare i fatti, ponendo la domanda «perché?», è stato allora che sono arrivati i primi segnali intimidatori, le minacce di morte, fino a progettare un attentato sotto casa mia, fortunatamente sventato. I boss, o forse gli amici dai colletti bianchi dei boss, hanno perso la testa e continuano a dimenarsi senza controllo.

Per fortuna, e lo ripeto spesso, la polizia di Stato, per il mio caso, è sempre arrivata un attimo prima che i criminali attuassero il loro piani. I poliziotti sono sempre riusciti ad anticiparli. Ma ciò sembra non essere bastato, perché il volto della mafia è ricomparso più minaccioso di prima. È rispuntato una mattina di ottobre da un carcere di massima sicurezza, e a farlo è stato lo stragista Leoluca Bagarella che, chiedendo e ottenendo la parola a conclusione di un'udienza di un processo in cui era imputato di omicidio, ha puntato il dito contro di me. Ha iniziato a inveire perché sapeva che ero l'autore di una notizia che lo riguardava (come faccia un detenuto sottoposto al carcere duro del 41 bis a sapere che una notizia pubblicata da giornali e ripresa dai tg nasceva dall'Ansa e soprattutto chi fosse l'autore, per me rimane ancora un mistero). E così Bagarella, dal collegamento in videoconferenza, ha parlato di «quello dell'Ansa di Palermo».

Lui, il capomafia di Corleone, il cognato di Riina, l'uomo accusato di decine di omicidi e di avere organizzato stragi, è uscito dall'ombra ed è venuto allo scoperto per minacciarmi a viso aperto. Come adesso hanno fatto questi due camorristi a Napoli. Vedete, i boss - a torto - vivono spesso nel loro mito di essere mafiosi, e qualcuno anche di essere un sicario delle cosche. Se ne vantano nei processi o in carcere. Ma quando all'esterno vengono svelati i loro contatti, i loro favoreggiatori dai colletti bianchi, i loro beni e le loro ricchezze, allora sì che si arrabbiano e iniziano a innervosirsi. Nel libro «I complici», che ho scritto con Peter Gomez, tutto questo intreccio è stato svelato. Nomi e cognomi sono stati scritti, ma la politica, nonostante ciò, sembra non averlo preso in considerazione. Gli unici che lo hanno fatto sono stati i diretti interessati: Cosa nostra & c. Eppure di politici moralmente collusi ve ne sono tanti, ma nonostante ciò sono stati riproposti come candidati alle elezioni politiche. Le minacce dei clan a Roberto Saviano, al magistrato Raffaele Cantone e alla cronista del Mattino Rosaria Capacchione, le cui azioni professionali sono da ammirare e incoraggiare, rappresentano lo specchio della realtà criminale italiana. Perché la camorra non ha paura che si parli della sua organizzazione; ha timore, invece, che si svelino gli affari dei clan, e quando questi finiscono in un libro o nelle pagine dei giornali, i boss vanno in tilt e partono all'attacco di giornalisti e magistrati.

Quello che sta accadendo in Campania, come in Sicilia, è un fatto unico nella storia giudiziaria italiana degli ultimi 50 anni: i magistrati sono passati all'attacco dell'economia mafiosa, stanno sequestrando i beni a camorristi e uomini di Cosa nostra. E in molti casi stanno riducendo i boss «in mutande». Ma tutti dobbiamo fare la nostra piccola parte, senza essere eroi, prendendo spunto dal coraggio, che ha come radice la parola cuore. E per questo dico a tutti di mettercelo, questo cuore, per affermare la legalità.
Lirio Abbate
*Giornalista dell'Ansa di Palermo


Ricordo a tutti che Lirio abbate è sprovvisto di scorta come tanti altri che combattono contro la mafia nel vero senso della parola.

Purtroppo in Italia,la scorta si da ai mafiosi,non a chi COMBATTE la mafia.

Lirio Abbate è un esempio,come tanti altri giornalisti,di cosa voglia dire esercitare la propria professione per il bene della collettività e non per prostrarsi ai piedi di chi li paga,raccontando menzogne o stravolgendo la realtà.

In Italia il gironalismo o meglio l'informazione ha un potere spaventoso e guarda caso risiede nelle mani di pochi che si accordono tra di loro per evitare che si parli dei temi caldi.

Meno le persone sanno e meglio è.
Oramai nell'era dell'informazione,se cotnrolli quest'ultima,hai in mano il paese.

Triste realtà se pensiamo a dove viviamo.

fabry1981
18-03-2008, 19:07
Tristissima realtà, eppure è la realtà...
Quello che più mi spaventa è che Mafia, 'Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita non sono stupide come le si rappresenta...
I malavitosi hanno capito da tempo che la violenza a tutti i costi e il potere ostentato non li avrebbero portato da nessuna parte, così i loro successori sono diventati TUTTI colletti bianchi.... medici, ingegneri, politici e sindacalisti hanno capito che qualche bel giro di remunerati appalti e mazzette (con particolare riferimento alle grandi opere) sono molto più redditizi delle vecchie estorsioni o dei rapimenti illustri...
Se non li fermiamo ora, saranno loro a governarci per il prossimo secolo...
E già con queste elezioni abbiamo dei chiari esempi di liste pesantemente infiltrate, dall'una e dall'altra parte (beh, una parte più dell'altra, però).

ozeta
18-03-2008, 19:36
i camorristi alla corda????



auhauhauhauhauhahuauhauhahuuha

eddai, basta con le barzellette :asd:


ah, l'articolo era serio?:stordita:

Ser21
18-03-2008, 21:29
ma prima di postare,informarsi,pare tanto brutto ?

Ser21
18-03-2008, 21:30
Tristissima realtà, eppure è la realtà...
Quello che più mi spaventa è che Mafia, 'Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita non sono stupide come le si rappresenta...
I malavitosi hanno capito da tempo che la violenza a tutti i costi e il potere ostentato non li avrebbero portato da nessuna parte, così i loro successori sono diventati TUTTI colletti bianchi.... medici, ingegneri, politici e sindacalisti hanno capito che qualche bel giro di remunerati appalti e mazzette (con particolare riferimento alle grandi opere) sono molto più redditizi delle vecchie estorsioni o dei rapimenti illustri...
Se non li fermiamo ora, saranno loro a governarci per il prossimo secolo...
E già con queste elezioni abbiamo dei chiari esempi di liste pesantemente infiltrate, dall'una e dall'altra parte (beh, una parte più dell'altra, però).

20 anni fa i politici trattavano coi mafiosi,oggi giorni i mafiosi sn nella stanze del potere...iol livello di collusione è aumentato di anno in anno...
come un tumore che si esapande...purtroppo a forza di far finta di niente,è diventato incurabile.

-kurgan-
18-03-2008, 23:13
Se non li fermiamo ora, saranno loro a governarci per il prossimo secolo...

ci stanno già governando ;)

Ser21
18-03-2008, 23:24
ci stanno già governando ;)

e non solo loro!!!
Collaborano tutti tra di loro....