View Full Version : REPORT, puntata del 16-03-2008: L'ALTRO MODELLO
Black Dawn
16-03-2008, 19:47
Buonasera cari signore e signori,
Stasera la Gabanelli ci farà passare una seratina mica da ridere...si parlerà di energia, sviluppo sostenibile e annessi e connessi...
http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html
Buona visione. :stordita:
~ZeRO sTrEsS~
16-03-2008, 20:32
lo si puó vedere online?
Black Dawn
16-03-2008, 20:53
lo si puó vedere online?
Si ma da lunedi credo...
~ZeRO sTrEsS~
16-03-2008, 21:04
Si ma da lunedi credo...
io la vodevo vedere live :(
io la vodevo vedere live :(
Prova con
http://zattoo.com/
forse in Olanda funziona...
:)
~ZeRO sTrEsS~
16-03-2008, 22:01
Prova con
http://zattoo.com/
forse in Olanda funziona...
:)
le registrazioni sono chiuse :(
La prima parte è stata interessante. Non sono d'accordo sulla "demonizzazione" del nucleare ma almeno stanno dicendo cose sensate sulle rinnovabilil.
Una puntata interessantissima!
Mi sembra di capire che il futuro sia il P2P dell'enegia...
::::Dani83::::
16-03-2008, 23:03
Una puntata interessantissima!
Mi sembra di capire che il futuro sia il P2P dell'enegia...
Esatto.. energia decentralizzata.
Sono contento che ci si inizi a muovere anche sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili invece che immettere sul mercato più energia "fossile".
sto guardando ..
con l'enel .. l'eni .. e i politici i taliani con i loro consiglieri eccc..
faremo mai una città come quella in germania .. con le loro piccole centrali autonome ecc.. pannelli solari .. e rivendere l'energia in eccesso ??? :stordita: :read:
:rolleyes: Puntata certamente interessante ma troppo "idealistica" non hanno ancora parlato dei costi di un cambiamento di sistema. E soprattutto fanno paragoni solo con il petrolio. Non fanno i conti con le percentuali di fabbisogno energetico del nostro paese, non tengono conto delle industrie! Le industrie hanno una richiesta di energia molto pià alta di una semplice abitazione.
Inoltre parlano della Germania come una nazione che va avanti con le rinnovabili quando non è così. (ha ben 17 centrali nucleari)
Ripeto, sono state dette cose interessanti ma il tono della puntata indurrà molti italiani a pensare che sia possibile mandare avanti un paese con le sole rinnovabili... senza sapere i costi e la fattibilità di una cosa del genere.
Inoltre parlano della centrale di Rubbia come la salvezza ma 1 km quadrato di centrale per soli 50mwp non costanti rappresentano proprio l'inadeguatezza di questa tecnologia per un uso massiccio. Anche qui non hanno fatto nessun paragone con le centrali nucleari. (che erogano in modo costante oltre 1100mw... le nuove gen3+ anche 1600mw, tutti COSTANTI)
Ancora devo vedere una trasmissione televisiva priva di pregiudizi sull'energia...:rolleyes:
:rolleyes: Puntata certamente interessante ma troppo "idealistica" non hanno ancora parlato dei costi di un cambiamento di sistema. E soprattutto fanno paragoni solo con il petrolio. Non fanno i conti con le percentuali di fabbisogno energetico del nostro paese, non tengono conto delle industrie! Le industrie hanno una richiesta di energia molto pià alta di una semplice abitazione.
Inoltre parlano della Germania come una nazione che va avanti con le rinnovabili quando non è così. (ha ben 17 centrali nucleari)
Ripeto, sono state dette cose interessanti ma il tono della puntata indurrà molti italiani a pensare che sia possibile mandare avanti un paese con le sole rinnovabili... senza sapere i costi e la fattibilità di una cosa del genere.
Inoltre parlano della centrale di Rubbia come la salvezza ma 1 km quadrato di centrale per soli 50mwp non costanti rappresentano proprio l'inadeguatezza di questa tecnologia per un uso massiccio. Anche qui non hanno fatto nessun paragone con le centrali nucleari. (che erogano in modo costante oltre 1100mw... le nuove gen3+ anche 1600mw, tutti COSTANTI)
Ancora devo vedere una trasmissione televisiva priva di pregiudizi sull'energia...:rolleyes:
Il prezzo dell'uranio sale, il prezzo del sole rimane costante. Una rete basata su un modello decentralizzato e dinamico permetterebbe di risparmiare moltissima energia, e di utilizzarla senza sprechi.
Per quanto riguarda il nucleare in germania:
http://www.enerpoint.it/news/news_show.php?id=320
http://www.ecoblog.it/post/3885/45-energia-rinnovabile-in-germania-nel-2030
ma pregiudizi de che?
Si parlava di sviluppo sostenibile partendo dal presupposto che un sistema basato sull'incremento dei consumi e dei bisogni sia destinato al collasso. Parlavano di energia in quest'ottica ovvio che resta fuori il nucleare. Altrettanto ovvio che bisogna cambiare atteggiamento sui bisogni e sui consumi altrimenti che si parla a fare di modello differente?
ho cambiato canale quando hanno fatto vedere quei matti del club di roma e la vecchia intervista a peccei che negli anni 70 prevedeva le peggio catastrofi per l'umanità :ciapet:
Puntata molto interessante.
Hanno fatto vedere come si può usare modelli diversi per risolvere la questione energia.
Secondo me la puntata è stata volutamente fatta con un taglio un po' idealista e un po' concreto. Infatti non hanno detto "per risolvere si fa così e basta" ma hanno dato spunti di riflessione e hanno fatto vedere che alcune soluzioni sono plausibili e, anzi, sono già realtà.
Sul quali scegliere e in che modo attuarle sarà compito "nostro" nei prossimi tempi.
Ogni volta che vedo una puntata su temi di questo tipo mi viene l'irrefrenabile voglia di eliminare tutti gli sprechi di casa. :fagiano:
:rolleyes: Puntata certamente interessante ma troppo "idealistica" non hanno ancora parlato dei costi di un cambiamento di sistema. E soprattutto fanno paragoni solo con il petrolio. Non fanno i conti con le percentuali di fabbisogno energetico del nostro paese, non tengono conto delle industrie! Le industrie hanno una richiesta di energia molto pià alta di una semplice abitazione.
Inoltre parlano della Germania come una nazione che va avanti con le rinnovabili quando non è così. (ha ben 17 centrali nucleari)
Ripeto, sono state dette cose interessanti ma il tono della puntata indurrà molti italiani a pensare che sia possibile mandare avanti un paese con le sole rinnovabili... senza sapere i costi e la fattibilità di una cosa del genere.
Inoltre parlano della centrale di Rubbia come la salvezza ma 1 km quadrato di centrale per soli 50mwp non costanti rappresentano proprio l'inadeguatezza di questa tecnologia per un uso massiccio. Anche qui non hanno fatto nessun paragone con le centrali nucleari. (che erogano in modo costante oltre 1100mw... le nuove gen3+ anche 1600mw, tutti COSTANTI)
Ancora devo vedere una trasmissione televisiva priva di pregiudizi sull'energia...:rolleyes:
Vedi tutto o bianco o nero, ma ci sono le varie sfumature di grigio da prendere in considerazione.
Usiamo le rinnovabili dove si può, e lasciamo il fossile per l'industria pesante. Lo scopo è consumare meno di quanto consumiamo, altrimenti il collasso è inevitabile. Nemmeno l'uranio è infinito.
se usassimo il modello che hanno fatto vedere di generazione locale dell'elettricità , già l'azienda in cui lavoro avrebbe bisogno di oltre 3000lt di gasolio al giorno dovendo installare dei gruppi elettrogeni con motori paragonabili a quelli di una locomotiva di un intercity .
Ci ritroveremmo con strade piene di autobotti di gasolio e zone industriali avvolte da una cortina di fumo oltre all'aria malsana che già c'è.
se usassimo il modello che hanno fatto vedere di generazione locale dell'elettricità , già l'azienda in cui lavoro avrebbe bisogno di oltre 3000lt di gasolio al giorno dovendo installare dei gruppi elettrogeni con motori paragonabili a quelli di una locomotiva di un intercity .
Ci ritroveremmo con strade piene di autobotti di gasolio e zone industriali avvolte da una cortina di fumo oltre all'aria malsana che già c'è.
Mica è applicabile ovunque la co-generazione.
Il tuo risulta un caso in cui non può essere applicata.
Infatti, secondo me, occorrerebbe studiare la soluzione più intelligente guardando di volta in volta il caso che si deve affrontare. Un modello modulare, variabile e non statico come quello attuale... come dicevano: una rete di reti.
Se si pensa invece di applicare la co-generazione negli edifici con minor consumo energetico, non è così sbagliata come idea. Se ci pensiamo il riscaldamento che utilizziamo avviene dalla combustione del metano (o gpl), perchè non abbinarci anche la produzione di energia elettrica? Il rendimento dovrebbe essere interessante, visto che abbiamo due output di energia.
::::Dani83::::
17-03-2008, 10:24
A chi aveva le orecchie tappate dall'uranio mentre guardava la puntata ricordo che si è parlato di un 40% derivante da fonti rinnovabili come obbiettivo più che realistico, anche negli "schemini" della rete che facevano vedere c'era sempre una centrale "qualcosa" che sopperiva ad eventuali cali nella rete.
Lo scopo è proprio quello di minimizzare le perdite derivanti dal sistema attuale di distribuzione; Questi sprechi possono essere appunto i 2/3 dell'energia prodotta dispersa in calore dalle attuali centrali e quelli derivanti dal trasporto dell'energia stessa.
Impressionante anche la quantità di soldi che andremo a pagare tra crediti e sanzioni per il non rispetto del protocollo di kyoto entro il 2010.
LightIntoDarkness
17-03-2008, 10:49
è disponibile on-line?
Credo che convenga capire che le energie rinnovabili non sono una scelta per il futuro, ma una necessità...
Quindi non occorre che sia economicamente vantaggioso, perchè, come è stato detto giustamente ieri, non si misura il benessere solo con i soldi e siccome lo sviluppo è teso a portare benessere ecco che le energie rinnovabili sono un investimento conveniente!
Il concetto forte che va sottolineato è quello della decentralizzazione dell'energia, se ognuno riuscisse a produrre parte dell'energia che consuma si potrebbero diminuire i grossi centri di produzione(e di inquinamento) dell'energia. Ad oggi abbiamo il 28% dell'energia primaria consumato dall'industria, il 31% dai trasporti e il 41% da residenziale e terziario...
Quindi la maggior parte delle risorse sono sfruttate in maniera delocalizzata, da utenze per lo più piccole, alle quali è facilmente applicabile una conversione al "rinnovabile".
Per quello che riguarda le industrie, c'è da dire in primis che molte delle più grandi hanno già una produzione propria di energia, ed inoltre vorrei chiarire(come lo ha fatto a noi un professore) il funzionamento del "mercato delle emissioni" del protocollo di Kyoto: le industrie hanno un mercato interno delle emissioni, cioè ad ogni gruppo di aziende, e a cascata ad ogni singola azienda, è stato imposto una limite di emissioni al 2010, molte aziende si sono prodigate per essere virtuose, e questo consentirà loro di vendere le "emissioni" ad altre aziende che non hanno rispettato i limiti...Questo per dire che molte industrie già stanno correndo verso il rinnovabile ed un'ottimizzazione delle risorse, senza perdere da un punto di vista produttivo...
L'obiettivo razionale per i prossimi anni è di raggiungere il 40% di rinnovabile, e per un paese come il nostro, con tutto l'idroelettrico che abbiamo, ed il sole, non dovrebbe essere un problema superarlo ampiamente...
Per quanto riguarda il nucleare vorrei dire alcune cose
1-In Italia abiamo sbagliato nel 1987 ad abbandonare il nucleare, ma oramai il dado è tratto, nessuno costruisce più centrali in occidente perchè il tempo di avvio è di circa 10 anni, ed il tempo di rientro dell'investimento è sui 25-30 anni minimo...
2-Prima di costruire occorrerebbe fare alcuni importanti passi:scelta del sito(si potrebbero ricostruire su quelle già esistenti, forse), scelta del sito dove portare le scorie(e quì ci metterremmo i soliti 10 anni in più), tipo di centrale...Questo ritarderebbe il progetto, occorrono 8-10 anni dal progetto definitivo, quindi, secondo la burocrazia italiana, almeno 20...
3-l'Uranio sta finendo, non è più così facile trovarlo, e sarebbe comunque una risorsa che dobbiamo importare dall'estero, continuando così a dipendere dagli altri...
4-Il futuro del nucleare è la fusione, occorrerebbe mettere lì tutte le nostre attenzioni e risorse, ricordo che una centrale a fusione è "rinnnovabile", in quanto riesce ad autosostenere il ciclo, non crea scorie, nè emissioni e ha bisogno di materie prime con riserve ampissime(il deuterio si trova naturalmente nell'acqua)...
4-Il futuro del nucleare è la fusione, occorrerebbe mettere lì tutte le nostre attenzioni e risorse, ricordo che una centrale a fusione è "rinnnovabile", in quanto riesce ad autosostenere il ciclo, non crea scorie, nè emissioni e ha bisogno di materie prime con riserve ampissime(il deuterio si trova naturalmente nell'acqua)...
2 cose :
1- una centrale a fusione produce delle scorie radioattive ma non sono neppure paragonabili in volume e pericolosità con quelle di una centrale a fissione
2- un reattore a fusione consuma sia deuterio che litio , entrambi ampiamente diffusi
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