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View Full Version : Qui Milano Libera] Incontro con Marcello Dell'Utri


gretas
16-03-2008, 16:51
Video Incontro:



http://www.youtube.com/watch?v=mbkQYskrf3w









Il post di Piero Ricca:



Esiste infatti una realtà innegabile: perché la mafia possa amministrare le sue migliaia di miliardi, debbono pur esserci imprese private ed istituti pubblici, uomini daffari o di politica capaci di garantire limpiego e la purificazione di quellininterrotto fiume di denaro. La nazione ha finalmente il diritto di identificarli!.
Giuseppe Fava

Mi si rivolta lanima quando vedo tanti alzare le spalle mentre avvengono incredibili offese alla legge e alla legalità. No, bisogna gridare perché tutti si rendano conto di quel che accade. E non smettere di gridare finché non ci sentiranno anche coloro che non vogliono sentire.
Rita Borsellino

Marcello DellUtri non ricorda chi fu Giuseppe Fava, il giornalista catanese che pag con la vita il suo impegno antimafia. Chi è, un suo amico?, mi ha detto ieri, quando con gli amici di Qui Milano Libera siamo andati a interpellarlo al Palazzo della Permanente di Milano. Tema: le sue relazioni con mafiosi e la credibilità delle istituzioni. Marcello DellUtri non è pentito: dichiara infatti che frequentare personaggi come Mangano, Virga, Cinà (tutti condannati per mafia) è meglio che frequentare gente come me. In pratica mi considera peggio della mafia. Per quale motivo? perché mi son permesso il lusso di guastargli un po linaugurazione della fiera del libro antico con domande fuori copione e ricordando alcuni fatti: la condanna definitiva per reati finanziari, la condanna in primo grado per mafia, la condanna in appello per estorsione con lausilio di apposit boss trapanese. Lui desiderava solo intrattenere gli ospiti, disquisire di tomi antichi, illustrare la mostra su Pinocchio, come ogni mecenate che si rispetti. Con Berlusconi al governo - ha promesso - faremo tutto. Una priorità contro la mafia? gli ho chiesto. Ce ne sono cinquantamila, ha risposto, non specificandone una. E sempre sostenendo che lui con la mafia non centra nulla e che io non dovevo permettermi. Del valutare lipotesi di fare un passo indietro in attesa del verdetto finale, per rispetto delle istituzioni e senso dellopportunità politica, nemmeno a parlarne. Il braccio destro di Berlusconi da quellorecchio non ci sente. Si considera una vittima sacrificale, un nuovo Socrate. Ma la cicuta preferisce farla bere agli altri. Mentre lo interpellavo una schiera di adulatori, simpatizzanti e servetti vari gli faceva da corona, tutti offesi per conto suo, pronti allinvettiva verso di me. Il selezionatore di stallieri era livido, a un certo punto è diventato paonazzo, non di vergogna: quella non la prova. Ma di fastidio, di rabbia. Il tipico fastidio di chi ha speso una vita per far credere di essere qualcuno e poi si vede rovinare tutto in un attimo. La rabbia disperata di chi sè mascherato da padrone e viene individuato come un intruso. Mentre stava per spiegare a modo suo la sfortuna di essersi imbattuto in un sacco di mafiosi, il coro dei servetti sè fatto alto fino a sommergere le nostre parole. E il cuor di leone sè lè svignata, dopo essersi congedato con gentilezza da bibliofiloandomi dello ... Detto da uno così è un complimento e infatti lho ringraziato. Ne è seguito il solito parapiglia con guardie pubbliche e private. In strada, mentre venivano sbrigate le pinocchiesche procedure di identificazione (è loffeso che grida allo scandalo ad essere identificato, non viceversa), ho tenuto labituale comizietto a squarciagola, citando concetti non so quanto familiari a quella corte di appassionati bibliofili: la sanzione reputazionale, la responsabilità politica, il coraggio intellettuale della verità. Soffro di raucedine in questi giorni, ma la voce sè schiarita di colpo pensando a quanti, per aver contrastato la mafia e la politica mafiosa, non possono più parlare.

Qui trovate il video. Ma dopo averlo visto, se credete, rompete il silenzio anche voi! I dellutri di questItalia sono il prodotto di una società senza anticorpi democratici e si nutrono di tante brutture: la fragilità del sistema giudiziario, limmoralità della partitica, lomertà di gran parte dei media.


Ma in primo luogo si fanno forti della nostra indifferenza, della nostra vigliaccheria, del nostro silenzio.




http://www.youtube.com/watch?v=mbkQYskrf3w

-kurgan-
16-03-2008, 18:15
la cosa più triste è che quasi tutti le sanno perfettamente queste cose, ma lo votano lo stesso.. SE NE FREGANO.

sander4
16-03-2008, 18:24
Tra meno di un mese ce lo ritroviamo al governo, evvai! :)

Ser21
16-03-2008, 18:27
impossibile fermarli....sono ovunque...

Hal2001
16-03-2008, 19:47
E sempre sostenendo che lui con la mafia non centra nulla e che io non dovevo permettermi.

Su questo ha ragione, lui non ha niente a che vedere con la mafia.
Ha avuto rapporti soltanto con Cosa Nostra.
Gli hanno dato solo 9 anni. Capite? Solo 9 annni.

Bastian UMTS
16-03-2008, 20:10
impossibile fermarli....sono ovunque...

http://msnbcmedia2.msn.com/j/msnbc/Components/Photos/050624/050624_cantmiss_warofworlds_bcol_3p.hmedium.jpg
E' un invasione, abbiamo paura!!!!

seb87
16-03-2008, 20:24
perchè nn fanno un canale televisivo legato a youtube...con disponibili tutti questi video...:D

Bastian UMTS
16-03-2008, 21:18
perchè nn fanno un canale televisivo legato a youtube...con disponibili tutti questi video...:D

Beh penso sia un problema di spazio, sai quanti filmati su inquisisti e/o condannati ci sarebbero da mettere online? :asd:

seb87
16-03-2008, 21:21
Beh penso sia un problema di spazio, sai quanti filmati su inquisisti e/o condannati ci sarebbero da mettere online? :asd:

già...le giornate dovrebbero essere di 128 ore...:D

gretas
17-03-2008, 10:22
già...le giornate dovrebbero essere di 128 ore...:D



In un altro Paese sarebbero notizie da prima pagina. :muro:

dani&l
17-03-2008, 10:46
la cosa più triste è che quasi tutti le sanno perfettamente queste cose, ma lo votano lo stesso.. SE NE FREGANO.

Non credo che tutti lo sappiano... anzi, la maggior parte delle persone in italia si basa sull'informazione televisiva, e le grosse testate giornalistiche.... guarda caso tutte manovrate e senza mai dare questo genere di informazioni.

Che schifo.

FabioGreggio
17-03-2008, 11:03
alla maggioranza degli italiani non frega assolutamente nulla.

"L'uomo è ciò che vede", nell'era della televisione.
Per cui se la notizia non è in Tv, il fatto non sussiste.

fg

dani&l
17-03-2008, 11:09
alla maggioranza degli italiani non frega assolutamente nulla.

"L'uomo è ciò che vede", nell'era della televisione.
Per cui se la notizia non è in Tv, il fatto non sussiste.

fg

appunto, è quello che ho detto pure io :)

kingdiamond
17-03-2008, 17:22
L'anno scorso vidi alla tv, mi pare anno zero, un incontro tra i giovani di forza italia (o qualche sigla del genere) con Dell' Utri.....era presente un ragazzo a cui la mafia aveva ucciso il padre....
lui era li per acclamare quell'essere!!!!! :cry:
Il giornalista incalzava il ragazzo sul fatto che fosse li' a stringere le mani lorde del sangue di suo padre...e lui....non faceva una piega....non si rendeva conto!!!! :confused:
Povera Italia

Onisem
17-03-2008, 19:43
Piero Ricca è irritante come pochi, ma la cosa che mi stupisce dei suoi raid è che questi figuri sono sempre circondati da una corte di ruffiani, servetti e bifolchi vari che si comportano come se il pazzo fosse lui. In realtà è il paese che è fuori.

cornetto
17-03-2008, 23:30
visto che si parla di dell' Utri...
segnalo questo se può interessare.

http://www.paologuzzanti.it/?p=671

saluti.

Brakon
18-03-2008, 10:02
visto che si parla di dell' Utri...
segnalo questo se può interessare.

http://www.paologuzzanti.it/?p=671

saluti.

Up.. questo sembra interessante ma non ho tempo di leggermi tutta la sentenza. A dire il vero mi è bastato leggere qualche commento perchè mi venisse l'orticaria, però secondo me è da approfondire... se non ho capito male, in base a quella sentenza, nella famosa intervista a Borsellino, quando quest'ultimo parlava di cavalli da recapitare ad un albergo non stava parlando di una comnicazione Dell'Utri-Mangano, ma tra Mangano ed un altro mafioso?

P.S.: anche se fosse vero, non è che cambierebbe molto i fatti... anzi, cose come la complicità di D.U. vengono assodate, e quindi mi fanno ridere i vari commenti "Giustizia è fatta", "Finalmente la verità", "Marconigli nascondetevi" ecc ecc.

Duncan
18-03-2008, 10:37
« L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »

(Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989)


Basta leggere questo per capire che in italia siam messi malissimo...


Per un politico dovrebbe bastare il sospetto, neanche l'incriminazione per esser messo ald i fuori

cornetto
19-03-2008, 08:57
Allora qualcuno ha letto la sentenza?

Che ne dite?

_TeRmInEt_
19-03-2008, 09:15
Allora qualcuno ha letto la sentenza?

Che ne dite?

Che è un mafioso.

Ser21
19-03-2008, 09:49
Allora qualcuno ha letto la sentenza?

Che ne dite?

L'ho letta,ma lascio la parola a Travaglio che sicuramente sa farsi capire meglio di me,in ogni caso se leggete la sentenza troverete che ciò che dice Guzzanti è toalmente falso.

Cito:



Una mossa autolesionista, ma che gli fa onore, visti gli ultimi sviluppi della commissione Mitrokhin, il cui “superconsulente” Mario Scaramella ha appena patteggiato 4 anni di reclusione per calunnia.
Ora poi che la Corte d’appello di Milano ha assolto Guzzanti dall’accusa di aver diffamato tre giornalisti di Rainews24 (Morrione, Ranucci e Ferri) - da lui accusati nel 2001 di aver “manipolato” la famosa intervista di Paolo Borsellino, realizzata nel 1992 da due giornalisti di Canal Plus alla vigilia delle stragi di Capaci e via d’Amelio - non lo tiene più nessuno. Nel suo psico-blog “Rivoluzione Italiana”, il nostro eroe trae dalla sentenza conclusioni a dir poco stupefacenti: “La Corte d’appello di Milano mi assolve dandomi atto che l’intervista a Borsellino era manipolata col copia incolla per far credere che il mafioso Mangano parlasse di droga con Dell’Utri, mentre invece parlava con un mafioso della famiglia Inzerillo. E si certifica che quando Dell’Utri parlava di cavalli, parlava di cavalli! E pensare che questo era un cavallo di battaglia del solito Travaglio che spadroneggia in tv e su youtube senza contraddittorio. E’ una sentenza devastante per il finto giornalismo basato su documenti falsi e manipolati”. Ora, la causa Guzzanti-Rainews riguarda Guzzanti e Rainews, non me. Quanto a me, ho vinto tutte e otto le cause intentatemi (insieme a Veltri, Luttazzi e Freccero) da Berlusconi & C. al Tribunale di Roma per l’”Odore dei soldi” e per “Satyricon”: quel che abbiamo scritto e detto era tutto vero. Purtroppo non si può dire altrettanto di Guzzanti. La sentenza che l’assolve non dice mai che l’intervista trasmessa da Rainews fu “manipolata col copia incolla per far credere” ecc: dice che il montaggio di Canal Plus (che poi curiosamente, dopo le stragi, non lo mandò mai in onda) è una “rielaborazione della cassetta originale” con “differenze” e “alterazioni del testo originario”: il che spesso avviene quando si prende una lunga chiacchierata e la si sintetizza al montaggio. Che l’integrale fosse più lungo lo sapevano pure i bambini. Che l’avesse pubblicato l’Espresso nel ’94, l’avevamo scritto Veltri e io ne “L’odore dei soldi”. Non solo: nel Raggio verde sul caso Satyricon (marzo 2001), presente Guzzanti, Santoro mise a confronto la versione video montata dai francesi con quella integrale pubblicata dall’Espresso. Ergo, oggi Guzzanti scopre l’acqua calda e la sentenza non aggiunge una sillaba a quanto era già noto e stranoto. Anzi, i giudici sottolineano che “nessuna manipolazione è attribuibile a Morrione, Ferri e Ranucci”, mentre gli articoli di Guzzanti, “laddove risultano lesivi della reputazione delle parti lese, sono scriminati dal diritto di critica”. C’è poi la questione della telefonata intercettata dalla Criminalpol tra Mangano e Dell’Utri il 19 febbraio 1980: i giudici di Milano scrivono ciò che tutti sanno da 7 anni, e cioè che è diversa da quella citata da Borsellino, fra Mangano e Inzerillo, sui “cavalli da mandare in un albergo”. Borsellino *in una risposta montata da Canal Plus sulla domanda a proposito della telefonata Mangano-Dell’Utri* si riferisce a quella coeva Mangano-Inzerillo, “inserita nel maxiprocesso” (dove Dell’Utri non era imputato, mentre Mangano e Inzerillo sì). E ricorda che al maxiprocesso si era “asseverata la tesi dei cavalli che vogliono dire droga” (Mangano chiamava la droga “cavalli o magliette”). Che tipo di “cavallo” sia, invece, quello di cui Mangano parla a Dell’Utri, nessuno lo sa. Né Borsellino ha mai detto che fosse un cavallo vero. Mangano prospetta a Dell’Utri “il secondo affare che ho trovato per il suo cavallo”. E Dell’Utri risponde di non avere i soldi. Mangano era in affari col cavallo di Dell’Utri? Dell’Utri rispondeva al telefono per contro del suo cavallo, noto business-man, anzi business-horse,che non riusciva ad afferrare la cornetta per via degli zoccoli? Mistero. Ma davvero Mangano era un esperto di cavalli? Alla prossima puntata.
si era fidato delle promesse di Berlusconi per 20 deputati e 10 senatori in cambio della testa di Prodi, confessa che «oggi come oggi ci penserei 10 volte prima di far cadere il governo». Ma poi precisa: «I miei voti in Parlamento non erano determinanti per far cadere Prodi» (e allora di che sta parlando?). Per carità, è comprensibile lo stato confusionale di un uomo che meno di due mesi fa era l’ago della bilancia della politica italiana mentre oggi i giornali gli dedicano brevi a pie’ di pagina, accanto a notizie tipo: «Cercasi barboncino smarrito, lauta ricompensa». Un po’ meno comprensibile è lo stato confusionale in cui versa Pierluigi Battista, che ha dedicato sul Corriere un commosso addio allo Statista di Ceppaloni, prematuramente scomparso all’affetto dei suoi elettori. Secondo Battista, l’inchiesta Why Not di Catanzaro avrebbe «interferito nella politica italiana, condizionandone i risultati, le mosse, le scelte, i tempi, le modalità» e Mastella sarebbe stato «brutalmente sottoposto a trattamento preventivo in “trasmissioni televisive» (indovinate un po’ quale), trasformato in «mostro» con «condanne in effige» (si scriverebbe effigie, ma fa lo stesso), infangato con sospetto di «manovrare con arrogante disinvoltura per colpire chi voleva far luce sulle sue (presunte) malefatte, sradicare le sue (presunte) malversazioni, ripulire eroicamente i suoi (presunti) angoli bui». Segue una dotta lezione sulla «presunzione di innocenza», che purtroppo non esiste (la Costituzione parla di «presunzione di non colpevolezza») e che fa un po’ ridere, se si pensa che intanto il governatore di New York s’è dimesso per una storia di squillo rivelata da intercettazioni (pubblicate dal New York Times…). Ciò che affascina, di Battista, è l’assoluta impermeabilità ai fatti. L’indagine Why Not non ha avuto alcuna «conseguenza» sulla politica: quando Mastella, il 14 ottobre, fu indagato (con una dozzina di politici, tra cui Prodi), ebbe subito la solidarietà di tutta la casta e rimase al suo posto. L’unica persona che ha subìto conseguenze da Why Not è il pm che la conduceva, cioè De Magistris; Mastella ne chiese la rimozione da Catanzaro; a gentile richiesta, la Procura generale gli avocò l’indagine; e, sempre per far cosa gradita, il Csm l’ha censurato e trasferito, vietandogli di fare mai più il pm. La «ghigliottina mediatica» di cui vaneggia Battista ha colpito De Magistris, non Mastella. E, se poi la Procura generale ha chiesto di archiviare le accuse a Mastella, non si può certo dire che non reggessero, visto che l’indagine fu avocata al titolare quando entrava nel vivo. Mastella s’è poi dimesso a gennaio, prendendo a pretesto un’altra indagine che non c’entra nulla con Why Not: quella di S. Maria Capua Vetere, che non solo non sta per essere archiviata, ma ha ricevuto decisive conferme anche dai pm e dai giudici di Napoli, che han definito «granitiche» le accuse a Mastella e signora (ma della «presunzione di innocenza» dei pm di S. Maria, linciati a reti unificate da Mastella & C., Battista non si occupa). Resta da capire di quale «rozzo tribunale dei media che si abbevera alle fonti dell’accusa come un devoto si accosta tremebondo alle sacre scritture», di quale «gogna giudiziaria che ha distrutto buona parte della classe politica (non tutta)» vada cianciando Battista. L’immagine di Mastella è stata distrutta da quel che ha fatto Mastella e l’Espresso ha scoperto: 6 appartamenti acquistati nel centro di Roma a prezzi di box auto, voli di Stato per andare al Gran Premio col figlio, uso familiare dei fondi de Il Campanile finanziato dallo Stato. Quanto a Why Not, nessun programma tv (nemmeno quello che ha in mente lui) ha mai conosciuto le «fonti dell’accusa» di De Magistris contro Mastella prima dello scippo dell’indagine. Si è detto che c’era l’indagine, come peraltro hanno scritto tutti i giornali, Corriere compreso. Ma questa non è «gogna giudiziaria». Si chiama, parlando con pardon, «cronaca giudiziaria». Un genere letterario praticato da un paio di secoli in tutto il mondo. È un peccato che Battista non ne abbia fatto esperienza: è piuttosto interessante.

UNITA 15 marzo 2008 Uliwood party

cornetto
19-03-2008, 16:40
io l´ho letta per intero la sentenza...tu non credo proprio.

Ser21
19-03-2008, 16:58
io l´ho letta per intero la sentenza...tu non credo proprio.

:asd:
Certo....basta crederci.

Ma io dico,carta canta ma nonostante questo riuscite a negare l'evidenza...

spaventoso...

cornetto
19-03-2008, 18:31
sei te che neghi l´evidenza. C´é un giudice che stabilisce che l´intervista a Borsellino di Rai News 24 é stata manipolata. Punto e basta.
E che Mangano di "cavalli" parla con Inzerillo e non con Dell´Utri.

Onisem
19-03-2008, 18:37
sei te che neghi l´evidenza. C´é un giudice che stabilisce che l´intervista a Borsellino di Rai News 24 é stata manipolata. Punto e basta.
E che Mangano di "cavalli" parla con Inzerillo e non con Dell´Utri.

E' stato condannato per mafia si o no? E' un mafioso, c'è un giudice che lo stabilisce, si o no? E' il fondatore del più grande partito italiano, poi dice che non abbiamo la mafia nel dna, si o no? Il punto, senza basta, è questo.

Ser21
19-03-2008, 18:45
sei te che neghi l´evidenza. C´é un giudice che stabilisce che l´intervista a Borsellino di Rai News 24 é stata manipolata. Punto e basta.
E che Mangano di "cavalli" parla con Inzerillo e non con Dell´Utri.

Leggila la sentenza prima di parlare.
Dice che NON è stata manipolata ma che ci sn dei tagli,ovvero quelli che si fanno in ogni tipo di intervista dato che il MONTAGGIO nn l'hanno certo inventato ieri...

Inoltre dice CHIARAMENTE che la copia a rainews24 è la medesima di canal+ e di quella in possesso della famiglia borsellino...


Carta canta,non si sfugge.

Brakon
19-03-2008, 19:24
In ogni caso, quale che sia la sentenza, (e se è stata manipolata io dico.. chi di disninformazione ferisce, di disinformazione perisce) non riabilita di UNA VIRGOLA ne' il personaggio di Dell'Utri ne tutti quelli che gli orbitano attorno e che lo difendono. Alla faccia dei commenti festantoi che leggo nel blog... nemmeno loro hanno capito completamente la sentenza e corrono a baciare le mani.

In che mani siamo...

cornetto
19-03-2008, 20:32
Leggila la sentenza prima di parlare.
Dice che NON è stata manipolata ma che ci sn dei tagli,ovvero quelli che si fanno in ogni tipo di intervista dato che il MONTAGGIO nn l'hanno certo inventato ieri...

Inoltre dice CHIARAMENTE che la copia a rainews24 è la medesima di canal+ e di quella in possesso della famiglia borsellino...


Carta canta,non si sfugge.
O menti sapendo di mentire...o non hai letto la sentenza.
Se vuoi ti faccio copia incolla....
ciao

9957
19-03-2008, 21:31
io non riesco a capire come si possa ancora difendere dell'utri, condannato a 9 anni per reati di mafia...incredibile come certa gente abbia gli occhi chiusi...

cornetto
19-03-2008, 23:32
ma chi lo sta difendendo???..sto solo parlando della famosa intervista e sto dicendo che é stata alterata, come hanno stabilito anche i giudici!! E dell´Utri in quell´intervista non centra.

9957
20-03-2008, 00:00
ma chi lo sta difendendo???..sto solo parlando della famosa intervista e sto dicendo che é stata alterata, come hanno stabilito anche i giudici!! E dell´Utri in quell´intervista non centra.
alterata è una parola sbagliata, è stata tagliata, sono 2 cose diverse
l'intervista originale ha delle parti in più, ma quella andata in onda e che gira su youtube riporta comunque cose vere non vi sono modifiche
tagliare interviste è routine in tutte le tv tutti i giorni, se un'intervista dura 40 minuti la vedo dura per una tv mandarla in onda tutta...
comunque dell'utri ha una condanna a 9 anni per concorso in associazione mafiosa mi pare, questo è inconfutabile

cornetto
20-03-2008, 00:44
E´ stata alterata. Infatti se leggi la sentenza te lo spiegano il perché.
La risposta ad una domanda precedente é stata tagliata e incollata ad un´altra domanda, stravolgendo cosí completamente il significato di quello che voleva dire Borsellino.

Leggiti la sentenza e la trascrizione delle due interviste (Espresso del 1994 e RaiNews).

Ciao

9957
20-03-2008, 00:46
E´ stata alterata. Infatti se leggi la sentenza te lo spiegano il perché.
La risposta ad una domanda precedente é stata tagliata e incollata ad un´altra domanda, stravolgendo cosí completamente il significato di quello che voleva dire Borsellino.

Leggiti la sentenza e la trascrizione delle due interviste (Espresso del 1994 e RaiNews).

Ciao
a quanti anni è stato condannato dell'utri e x cosa?

Ser21
20-03-2008, 08:15
E´ stata alterata. Infatti se leggi la sentenza te lo spiegano il perché.
La risposta ad una domanda precedente é stata tagliata e incollata ad un´altra domanda, stravolgendo cosí completamente il significato di quello che voleva dire Borsellino.

Leggiti la sentenza e la trascrizione delle due interviste (Espresso del 1994 e RaiNews).

Ciao

NON E' COSI'.

Non puoi dire il falso avvalendoti o meglio facendo finta di citare una sentenza.
E' vergognoso.

kaysersoze
20-03-2008, 08:43
O menti sapendo di mentire...o non hai letto la sentenza.
Se vuoi ti faccio copia incolla....
ciao

E che aspetti copia e incolla la sentenza cosi finisce questa discussione sterile........:rolleyes: :rolleyes:

Duncan
20-03-2008, 09:49
ma chi lo sta difendendo???..sto solo parlando della famosa intervista e sto dicendo che é stata alterata, come hanno stabilito anche i giudici!! E dell´Utri in quell´intervista non centra.

I giornalisti che l'hanno tagliata quindi son stati condannati per diffamazione od altro?

Perchè nella sentenza c'è scritto solo che è stata tagliata, come scritto nell'articolo di Travaglio riportato qualche post più in su

gretas
20-03-2008, 10:15
NON E' COSI'.

Non puoi dire il falso avvalendoti o meglio facendo finta di citare una sentenza.
E' vergognoso.




Un uomo chiamato cavallo

http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/