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View Full Version : Le candidature "eccellenti" di berlusconi...dopo previti ora tocca a Ciarrapico


gretas
16-03-2008, 16:13
"Faccio tutto io in prima persona" così dichiarava Ciarrapico intervistato lo scorso 23 aprile 2006 dal programma REPORT condotto da Milena Gabbanelli su RAITRE. L'imprenditore romano attivo nel settore delle cliniche mediche e nell'editoria laziale, già affidato ai servizi sociali nel 2000, condannato per bancarotta e ben noto per le vicende del "crack" del vecchio Banco Ambrosiano e dell' Italfin '80, yra le sue operazioni più celebri c'è la mediazione che ha posto fine alla guerra di Segrate, con la spartizione della Mondadori tra Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi. Allora del suo impero facevano parte anche diverse cliniche romane, la compagnia di aero taxi Air Capitol e la Casina Valadier a Roma. Nel frattempo l'imprenditore fece una delle azioni per le quali è più ricordato: acquist l'As Roma nell'aprile del 1991, ma dovette lasciare la presidenza nel 1993, a causa della denuncia e il conseguente arresto per bancarotta fraudolenta. Il Ciarra, come lo chiamano ancora in molti, fu condannato per bancarotta, dimenticato, affidato ai servizi sociali nel 2000,.





Ma il neo-candidato di Berlusconi, interloquiva nell'intervista televisiva con "REPORT" , senza alcun problema...sul tema dei finanziamenti previsti dalla legge sull'Editoria agli editori e da lui incassati. Gli uomini del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, si sono messi anche sulle tracce di una parte della ventina di milioni elargiti dal dipartimento per l'Editoria di Palazzo Chigi per il periodo 2002-2005, che sarebbero andati a finire nella cassaforte di una banca del Lussemburgo.

Faccio tutto io in prima persona, disse riferendosi agli editoriali, alle linee editoriali politiche, alla scelta delle notizie. E in effetti, pur non risultando egli ufficialmente come editore delle società Nuova Editoriale Oggi e Editoriale Ciociaria Oggi, era proprio lui che stilava e sottoscriveva le comunicazioni di servizio che avevano come destinatari, proprio i dipendenti della Nuova Editoriale Oggi che i dipendenti e collaboratori della Editoriale Ciociaria Oggi. Lettere che immancabilmente portavano una firma inconfondibile " Da Giuseppe Ciarrapico.... a..." e di seguito l'elenco dei dipendenti (e non solo) che puntualmente, periodicamente, venivano precettati per riunioni o demandati per servizi specifici . Partì proprio da queste prove l'ipotesi accusatoria degli intrecci tra le due aziende - gestite direttamente dal Ciarrapico - che sono alla base dell'inchiesta condotta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara e dal pubboico ministero Simona Marazza, che hanno ipotizzato a carico di Ciarrapico una truffa messa in piedi per poter intascare illecitamente un surplus di fondi destinati all' editoria.

"Faccio tutto io" diceva Ciarrapico, ma oltre a lui sono finite sotto inchiesta altre persone. A partire dalla fedelissima segretaria Stefania Mastrantonio, autentico filtro vivente di tutte le telefonate fatte al Dottore, e ad altre segretarie sistemate logisticamente e strategicamente in diversi luoghi strategici, da Roma a Frosinone. "Faccio tutto io", ma sotto i riflettori della giustizia è finito anche un giornalista ben noto dell'informazione romana, Paolo Brunori.

Nell'inchiesta sono presenti anche due 80enni ufficialmente responsabili delle società, Silva e Sinapi. Ed anche Leopoldo Pagliari. Adesso per al posto di Ciarrapico e del suo "faccio tutto io" sono comparsi i magistrati, che dalla sede di Frosinone, dove al 18 piano c'è l'amministrazione delle società coinvolte, hanno disposto il sequestro di tutti i faldoni, gli archivi cartacei ed informatici, compresi i computer. Per ora chiaramente si trattano di atti di inchieste giudiziarie. Ma il tutto è un brutto colpo all'immagine di chi come Ciarrapico ha fatto il moralizzatore dal Tirreno all'Adriatico.




C'è da capire anchecome questa vicenda possa influenzare il core business dell'operato di Ciarrapico (sopra mentre effettua il saluto romano) ossia le relazioni con la politica. Già provati dai continui cambi di direzione degni di uno sciatore: in principio sostenitore di Alleanza Nazionale poi nemico di Fini dopodichè vicinissimo a Berlusconi ma in realtà lontanissimo da Forza Italia; e successivamente supporter di Francesco Storace (all'epoca della sua presidente della Giunta Regionale del Lazio? per , poi scaricarlo e schierarsi senza alcun problema in favore di Marrazzo, ma sopratutto dei finanziamenti (sempre loro !) che la Regione Lazio destina all'informazione locale, infine recuperato con l'ipotesi di una prossima candidatura al Senato puntualmente arrivata.

Del gruppo editoriale di Ciarrapico, fanno parte testate di Latina, Civitavecchia, Rieti, Viterbo, Roma-Eur, Ostia, Fiumicino, Castelli, Guidonia-Tivoli e Nuovo Molise Oggi. Quest'ultima, lo scorso anno, finì al centro di un'aspra polemica politica: venne accusata (insieme a TVI Teleisernia e al TGR Molise) di condurre una campagna denigratoria contro il presidente della Regione Molise della Casa delle Libertà Michele Iorio e la sua giunta. Lo scorso novembre 2007 un'associazione culturale di Campobasso ha manifestato davanti la sede locale della redazione di Nuovo Molise oggi per dire basta all'accoppiata del quotidiano di Ciarrapico con Il Giornale della famiglia Berlusconi.

Per capire la sua candidatura nelle liste del centrodestra basta rileggere attentamente le dichiazioni di Berlusconi:
"L'editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo, visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte". La schiettezza di Berlusconi aiuta a capire meglio le polemiche sulle candidature del 'Ciarra' (come lo chiamavano ai tempi dell'esperienza sconfortante con la Roma Calcio ): "Noi dobbiamo vincere. Noi dobbiamo fare una campagna elettorale e si deve vincere".


Ci ricorda la parabola di un avvocato romano molto vicino a Berlusconi : Cesare Previti. La cui fine... è ben nota a tutti !


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